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Morto a 34 anni RJ Mitte, addio al Walter White Jr. di 'Breaking Bad'

(Adnkronos) - RJ Mitte, Walter White Jr. in 'Breaking Bad', è morto a 34 anni. Secondo quanto appreso da TMZ da un funzionario della contea, l'attore si sarebbe suicidato nella giornata di lunedì in Texas. La conferma definitiva sul decesso è intanto arrivata dallo staff dell'attore: "È con profonda tristezza - la dichiarazione rilasciata a TMZ - che annunciamo la tragica scomparsa dell'amato attore, filantropo e appassionato sostenitore dei diritti delle persone con disabilità, RJ Mitte". 

"RJ Mitte era noto soprattutto per il suo ruolo di Walter 'Flynn' White Jr. nella pluripremiata serie Breaking Bad. Traendo ispirazione dalla sua esperienza personale di vita con la paralisi cerebrale, Mitte ha dato autenticità al personaggio e ha costruito una piattaforma per la sensibilizzazione e l'inclusione delle persone con disabilità - continuano -. Oltre a intrattenere amici e familiari in tutto il mondo, è stato ambasciatore di United Cerebral Palsy e Shriners Children's. Ha inoltre ricoperto la carica di presidente della Mitte Foundation, sostenendo iniziative filantropiche e progetti comunitari, e ha utilizzato la sua posizione per sfidare gli stereotipi e promuovere una maggiore rappresentanza per le persone con disabilità. In questo momento, chiediamo a tutti di rispettare la privacy della famiglia e delle persone care di RJ Mitte". 

Il giovane attore è apparso in 56 episodi di 'Breaking Bad' ed noto negli Usa per il suo lavoro in "The Oak Room", "The Recall" e "The Guardians of Justice (Will Save You!)". 

 

12 ott 2026

Mps, dal cda no al rilancio di Intesa: "Premio resta inferiore alla media"

(Adnkronos) - Nessun fuoco pirotecnico. Nessun rinvio di assemblea né cavaliere bianco. E neanche il rilancio. Dal cda di Mps è uscita fuori una risposta a Intesa Sanpaolo: il ritocco del corrispettivo in contanti da 1 a 1,25 euro per azione non basta - spiega il cda del Monte - a colmare la distanza rispetto ai premi medi riconosciuti nelle offerte pubbliche volontarie comparabili del settore bancario italiano.  

Il consiglio di amministrazione di Mps ha preso atto della decisione di Intesa Sanpaolo di incrementare la componente in contanti del corrispettivo, precisando però che "tale premio resta inferiore a quello mediamente osservato nelle offerte pubbliche volontarie comparabili del settore bancario italiano", richiamate nel comunicato del 16 luglio scorso, e pari a circa il 30% rispetto al prezzo ufficiale precedente l’annuncio. 

Non solo. Nella nota diffusa in serata, il Monte contesta anche le condizioni poste da Intesa per la prosecuzione dell’offerta. Secondo Mps, la banca guidata da Carlo Messina avrebbe subordinato il proseguimento dell’operazione all’abbandono del progetto industriale del Monte, senza tuttavia offrire "alcuna certezza sul completamento dell’offerta" della stessa Intesa. 

È su questo doppio fronte, economico e industriale, che si articola la risposta del cda: da una parte la valutazione del premio riconosciuto agli azionisti, dall’altra la difesa del percorso avviato da Mps, che punta a valorizzare l’identità e l’integrità della banca. Il consiglio conferma infatti che il progetto del Monte, naturale evoluzione dell’operazione Mediobanca, "presenta un solido razionale industriale ed economic"» ed è stato concepito per accrescere il valore per gli azionisti attraverso una maggiore scala, la diversificazione delle fonti di ricavo e una loro partecipazione significativa al capitale e al valore futuro del gruppo risultante. 

Di segno opposto, nella ricostruzione di Mps, il disegno di Intesa Sanpaolo, che comporterebbe la disaggregazione delle attività del Monte tra distinti perimetri proprietari e industriali e richiederebbe ulteriori passaggi, decisioni e autorizzazioni per arrivare alla configurazione finale. 

Altro capitolo è quello di Siena e della Toscana. Mps riconosce come positivo il richiamo di Intesa all’importanza industriale, occupazionale e istituzionale del territorio, ma lamenta l’assenza di impegni concreti e quantificati su investimenti, livelli occupazionali, crescita del credito, funzioni da localizzare a Siena e tempi di attuazione. Alcune iniziative, osserva il Monte, sono ancora presentate come ipotesi da valutare. E il futuro della città, si legge nella nota, "non dipende soltanto dal mantenimento di una sede o di un marchio", ma dalle funzioni decisionali, strategiche e industriali che saranno effettivamente esercitate sul territorio. 

Mps richiama inoltre il progetto prospettato da Unipol con Bper, sul quale si fonda una parte della rappresentazione di Intesa relativa al futuro di Siena e della banca. Un progetto che, sottolinea il Monte, non costituisce un impegno direttamente assunto da Intesa e resta subordinato alla definizione del perimetro, alle autorizzazioni necessarie e alle autonome valutazioni degli organi di Bper. 

Nella sua difesa del piano industriale, il cda chiama in causa anche Generali. Il progetto Mps, sostiene, rafforzerebbe la presenza sul mercato di un operatore nazionale indipendente, dotato di una scala significativa, ampliando le possibilità di scelta per famiglie, imprese e territori. L’offerta di Intesa, al contrario, determinerebbe un ulteriore rafforzamento del principale operatore bancario italiano e una maggiore concentrazione in diversi segmenti di attività. Profili che, ricorda la nota, sono oggetto dell’istruttoria avviata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. 

Quanto alle prossime mosse, il consiglio di amministrazione e il management di Mps assicurano che continueranno a lavorare nell’interesse della banca e di tutti gli azionisti, "valutando e perseguendo ogni iniziativa idonea a tutelare e massimizzare il valore della loro partecipazione". 

Secondo diverse fonti finanziarie contattate dall’Adnkronos, l’obiettivo dell’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, potrebbe essere quello di giocarsi ancora la partita in assemblea, provando a convincere i fondi e facendo leva anche sulle valutazioni dei proxy advisor che devono ancora pronunciarsi. Un passaggio che - spiegano le fonti - potrebbe comunque essere molto ostico per Lovaglio alla luce del sostegno da parte di azionisti di peso all'offerta di Intesa Sp. 

Nel frattempo, proprio oggi, è arrivata una nuova conferma della neutralità del governo sul risiko in corso. "Ci sono due proposte strutturate e saranno gli azionisti, sarà il mercato, a scegliere dove andare", ha dichiarato Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera, a margine dell’assemblea di Assolombarda a Milano.  

 

"Credo che sia principalmente una strategia difensiva classica del Consiglio di Mps, con elementi di pressione sul prezzo/condizioni e di promozione del proprio progetto industriale". Così Antonio Tognoli, responsabile della macroanalisi di Cfo Sim, commenta all'AdnKronos il comunicato di Mps al termine del Cda di questa sera. "Sembra che ci sia un chiaro tentativo di spingere Intesa Sanpaolo a migliorare ulteriormente l’offerta cash o a chiarire ulteriormente", conclude. 

 

12 ott 2026

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12 ott 2026

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12 ott 2026

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12 ott 2026

Iran, Italia e altri 31 Paesi fanno quadrato: "Inaccettabili le minacce di Teheran"

(Adnkronos) - "È inaccettabile qualsiasi tentativo dell'Iran di minacciare, mettere a tacere, intimidire, perseguitare o colpire persone nei nostri Paesi, o di costringerle ad agire contro la propria volontà, attraverso gruppi che agiscono per suo conto o con qualsiasi altro mezzo". L'Italia, insieme agli Stati Uniti, al Regno Unito e agli altri 29 Paesi firmatari, lancia un nuovo avvertimento a Teheran, condannando con la massima fermezza le attività ostili attribuite al regime iraniano. In una dichiarazione congiunta aggiornata e pubblicata dal governo britannico, i ministri degli Esteri di 32 Paesi denunciano complotti, omicidi, incendi dolosi, sabotaggi, attacchi informatici e altre operazioni ibride riconducibili a Teheran. 

Al centro della presa di posizione c'è anche l'incidente del 27 settembre alla base della Raf di Fairford, nel sud-ovest dell'Inghilterra. I firmatari riconoscono la valutazione del Regno Unito sul coinvolgimento iraniano e sottolineano che, secondo Londra, l'episodio dimostra la "continua volontà dei Pasdaran di proiettare attività ostili oltre i propri confini attraverso reti clandestine e proxy". 

Il messaggio a Teheran è chiaro. "Chiunque conduca attività ostili per conto dell'Iran, o di qualsiasi altro Stato, deve sapere che agiremo per identificare, indagare, contrastare e perseguire queste attività", avvertono i ministri degli Esteri. I Paesi firmatari ribadiscono di essere uniti nella difesa della propria sovranità e nella protezione delle rispettive comunità, assicurando che i responsabili saranno chiamati a rispondere delle loro azioni. "L'Iran non deve avere dubbi sul fatto che siamo uniti", si legge nella dichiarazione, che richiama anche l'importanza di rafforzare la cooperazione internazionale. 

La nuova nota aggiorna una precedente dichiarazione diffusa nella stessa giornata e sottoscritta da 29 Paesi. Tra i firmatari figurano Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti. 

 

"Uno spregevole complotto teso a portare avanti una campagna anti Iran e sfuggire alla responsabilità della complicità del Regno Uniti nell'aggressione militare Usa e sionista contro la nazione iraniana". Così, intanto, il ministero degli Esteri iraniano rigetta le "accuse false" avanzate da Londra "per attribuire all'Iran il presunto incidente alla base aerea di Fairford". 

"Il governo britannico non può sottrarsi alle responsabilità politiche e legali di queste accuse, o alle loro potenziali conseguenze, nascondendosi dietro la retorica senza fornire concerete prove", prosegue la dichiarazione, sottolineando come da parte britannica si siano usate formula come "altamente probabile" o "quasi certa" riguardo alla dichiarata responsabilità iraniana. 

"Il Regno Unito ha una storia di fabbricazione di accuse false riguardo alla sicurezza contro altre nazioni, azioni che in alcuni casi hanno provocato tensioni e dannosi conflitti nell'Asia occidentale" conclude la dichiarazione di Teheran che afferma che l'Iran considera "il governo britannico, così come i pianificatori e gli esecutori di questa goffa operazione di 'falsa bandiera', responsabile per tutte le conseguenza provocate da questa falsità". 

Anche "l'ambasciatore iraniano a Londra, Ali Moussavi, ha di nuovo categoricamente rigettato ogni accusa riguardo ad un ruolo di Teheran nell'incidente nella base militare di Fairford", quanto riporta l'agenzia di stato iraniana Irna, aggiungendo che il diplomatico ha "chiesto al governo britannico di presentare prove a sostegno di queste accuse, se ne possiede alcuna". 

Il governo britannico ha convocato l'ambasciatore iraniano a Londra per ribadire che non tollererà minacce e attività ostili sul proprio territorio. La decisione segue le dichiarazioni del primo ministro, Andy Burnham, secondo cui è "altamente probabile" che l'operazione contro la base Raf di Fairford sia stata coordinata dai Guardiani della Rivoluzione. Londra ha inoltre annunciato sanzioni contro due cittadini iraniani accusati di aver facilitato o condotto attività ostili per conto del regime di Teheran. 

 

12 ott 2026

Caos a bordo del volo per New York, arrestata l'attrice Selma Blair: "Ha morso hostess e aggredito un poliziotto"

(Adnkronos) - Caos ad alta quota per Selma Blair. L'attrice americana è stata arrestata domenica a New York dopo aver dato in escandescenze a bordo di un volo Delta Airlines diretto all'aeroporto internazionale Jfk. Secondo quanto rivelato da Tmz, la star di 'Cruel Intentions' e 'Hellboy' avrebbe aggredito fisicamente i membri dell'equipaggio e, successivamente, le forze dell'ordine e il personale medico. Stando alla ricostruzione di Tmz, che ha ottenuto anche gli audio delle comunicazioni di emergenza, la Blair avrebbe tentato di aprire il portellone dell'aereo in volo. Fermata dal personale di bordo, l'attrice avrebbe reagito violentemente, colpendo con un pugno un'assistente di volo e mordendone un'altra (provocandole una lacerazione). Immobilizzata per il resto del viaggio, è stata presa in consegna dalle autorità al momento dell'atterraggio. 

La violenza, tuttavia, non si sarebbe fermata sulla pista. Fonti delle forze dell'ordine hanno riferito che, durante il tragitto in ambulanza verso l'ospedale per accertamenti, l'attrice avrebbe ripetutamente preso a calci in testa un agente della polizia portuale. Una volta giunta al pronto soccorso, avrebbe inoltre aggredito un'infermiera, la quale ha poi sporto denuncia. Attualmente lo Stato ha incriminato Blair per due capi d'accusa di aggressione (nei confronti dell'agente e dell'infermiera), mentre l'Fbi ha aperto un'indagine su quanto accaduto a bordo del velivolo. La compagnia aerea Delta ha condannato l'episodio ribadendo la "tolleranza zero per comportamenti indisciplinati o illegali", pur precisando di non avere registrazioni relative al tentativo di apertura del portellone. 

Un portavoce dell'attrice ha giustificato l'accaduto dichiarando a Tmz che "Selma ha avuto un'emergenza medica che ha portato al presunto comportamento. Appena atterrata, ha ricevuto immediatamente assistenza e attualmente è in condizioni stabili". 

 

12 ott 2026

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12 ott 2026

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12 ott 2026

Lega, Salvini si dimette da segretario: tesoriere Di Rubba commissario fino al Congresso

(Adnkronos) - Nel corso del Consiglio federale della Lega, il segretario Matteo Salvini e i vicesegretari Claudio Durigon, Silvia Sardone e Alberto Stefani hanno rassegnato le proprie dimissioni. Un passaggio "già da tempo concordato e previsto" - fa sapere il partito - e soprattutto "necessario" in vista del Congresso straordinario del 24 e 25 ottobre. 

Fino ad allora il compito di amministrare il partito è stato assegnato al tesoriere Alberto Di Rubba, nominato vicesegretario vicario. 

“Ho scelto di dotare la Lega di una segreteria politica, per condividere onori e oneri, sicuramente aggiorneremo anche il simbolo, perché il mondo cambia e la Lega corre siamo orgogliosi delle nostre radici, del nostro passato ma viviamo nel presente e prepariamo il futuro”, ha annunciato Salvini, in un punto stampa in via Bellerio al termine del consiglio federale in cui è stato approvato il regolamento per il congresso straordinario. “Abbiamo fissato la data del congresso della lega il 24 e 25 ottobre. La Lega è un partito che esiste con più di 1000 sezioni, con 500 sindaci con decine di migliaia di iscritti e di militanti, di volontari simpatizzanti quindi saranno due giorni di confronto, di ragionamento e di idee in un mondo che cambia, basta guardare Trump cosa decide dalla sera alla mattina le guerre in corso e quindi c'è bisogno di una Lega presente, unita, reattiva, di lotta e di governo, leale, ma non seconda nessuno”, ha detto Salvini, dicendosi “ben contento” del federale di oggi. 

“Non ci sono dissidenti” nel Carroccio e la definizione di ‘nordisti’ è “una categoria dello spirito, io sono nordista, ho fatto la tessera della Lega Lombarda nel 1990”, ha poi aggiunto. Al Congresso “mi aspetto idee e proposte, se qualcuno decide di non venire, mi spiace per lui. Il Congresso è aperto, ci sono persone che chiedono di venire da tutta Italia, ci sono persone che si faranno 800 chilometri per venire ad ascoltare e intervenire e quindi mi auguro che ci sia gente che porta idee e porta proposte, magari alcune di queste proposte sono anche utili”, ha aggiunto.  

“Io - ha detto Salvini - mi aspetto un bel congresso”. La stampa ha “scritto per due mesi che Pontida sarebbe stato un disastro, un flop, un vuoto, uno scontro: è stata una bellissima giornata. Conto che anche il congresso porti tante idee e tanti contributi e vengano tutti quelli che hanno qualcosa da dire e da dare. Mi aspetto dei documenti da parte di tutti”. 

 

La Lega si prepara quindi al Congresso straordinario del 24-25 ottobre all'Allianz MiCo Arena di Milano, chiamata all'elezione del segretario federale e alla definizione della linea politica e programmatica del movimento guidato da Salvini. Prima tappa di avvicinamento alle assise è il Consiglio federale convocato nel pomeriggio, dalle 15, in via Bellerio, che ha approvato il nuovo regolamento congressuale, dopo un'ora di confronto. Ed ecco la novità: il testo, (17 articoli contenuti in 5 paginette), che l'Adnkronos ha potuto visionare, prevede il voto palese per tutte le mozioni e gli atti di indirizzo, una mossa che potrebbe mettere al sicuro il leader da eventuali tentazioni frondiste, a partire dalle richieste del cosiddetto fronte del Nord, che potrebbe chiedere al congresso un maggior impegno per le regioni settentrionali, chiedendo la 'correzione' delle linea 'nazionale' del leader Salvini. Testi che non potranno quindi essere approvati (o respinti) con il voto segreto e che dovranno essere prima della stessa votazione approvati dalla "Commissione statuto e regolamenti".  

La 'premessa' del regolamento, intanto, fissa alcuni 'paletti' sul modus partecipandi dei delegati: i "delegati elettivi, nel numero di 400 (quattrocento) stabilito dal Consiglio Federale nella seduta del 21 settembre 2026, fatto salvo l’esaurimento della graduatoria di ciascuna Regione, sono suddivisi come da metodologia e risultanza utilizzata per il Congresso Federale tenutosi in data 5 e 6 aprile 2025, stabiliti dallo statuto federale". Lo 'Straordinario' è convocato per sabato 24 alle 13 in prima convocazione e alle 14 in seconda, e prosegue anche la domenica, a partire dalle 10. 

All'ordine del giorno, ex articolo 3, ci sono tre punti: 'l'elezione del segretario federale'; 'eventuali modifiche dello statuto' e l'approvazione di atti di indirizzo'. Per "la candidatura a Segretario Federale dovrà essere allegato il programma e le firme a sostegno della candidatura in un numero compreso tra un minimo di 80 (ottanta) e un numero massimo di 120 (centoventi) firme di Congressisti, iscritti in almeno 4 (quattro) regioni" (Art.14). Per il voto, si legge ancora nel successivo art. 15, si spiega che "nel caso in cui sia stata depositata una sola candidatura a Segretario Federale, il Presidente del Congresso può prevedere, per tale elezione, il voto palese". Anche le eventuali proposte emendative allo Statuto "dovranno essere sottoscritte da non meno di 80 (ottanta) Congressisti, iscritti in almeno 4 (quattro) Regioni diverse, e depositati almeno 72 (settantadue) ore prima dell’orario previsto per la prima convocazione, mediante consegna diretta alla Segreteria Organizzativa Federale". Le proposte che arriveranno al congresso dovranno essere votate per alzata di mano. Infine per gli atti di indirizzo, bisogna arrivare all'articolo 9, comma 1, per capire la strategia che di fatto 'spunterebbe le armi' al cosiddetto fronte del Nord: "tutti gli atti d’indirizzo, purché dattiloscritti e sottoscritti" nella stessa modalità indicata per segretario e statuto, "devono essere depositati, in un unico documento di contenuto omogeneo, almeno 72 (settantadue) ore prima dell’orario previsto per la prima convocazione presso la Segreteria Organizzativa Federale". Inoltre, viene specificato, il voto per modifiche allo statuto e atti di indirizzo non viene previsto in forma segreta, ovvero "approvato con la maggioranza assoluta dei congressisti votanti con voto palese per alzata di mano". 

Ex articolo 2, possono partecipare al Congresso "con diritto di parola e di voto, purché in regola con il tesseramento di socio ordinario militante": il segretario federale; i membri del Consiglio Federale; i segretari regionali; i segretari provinciali delle articolazioni territoriali regionali; i parlamentari; i membri di governo nazionale o regionale; i consiglieri regionali; i presidenti di provincia; i sindaci dei Comuni capoluogo di provincia o delle aree metropolitane; i delegati espressi dai Congressi regionali delle rispettive articolazioni territoriali regionali". 

 

12 ott 2026

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