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7 ago 2026

Terrorismo, arrestato 16enne nel Comasco: ancora un minorenne nel mirino

(Adnkronos) - Diverse chat con contenuti di matrice jihadista, neonazista e antisemita e immagini di propaganda. L'arresto dell'italiano 16enne di origine straniera, residente nel Comasco, ripropone il fenomeno della radicalizzazione giovanile e dell'aumento dei minorenni, coinvolti nelle operazioni anti-terrorismo. Un tema su cui ha puntato l'attenzione anche l'ultima Relazione annuale dell'Intelligence sottolineando che "dalle indagini condotte sul territorio nazionale nei confronti degli ambienti accelerazionisti, ma anche di quelli contigui all'estremismo di matrice jihadista, emerge una chiara tendenza all'abbassamento dell'età dei soggetti coinvolti" e "la quota dei minorenni è in costante crescita".  

 

Le cronache dimostrano che gli arresti di giovanissimi sono sempre più frequenti. Il 17 luglio scorso una ragazza di 17 anni, italiana residente in provincia di Pavia, è stata arrestata dalla polizia per partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale. Secondo gli investigatori la ragazza avrebbe condiviso materiale propagandistico ed espresso, in più occasioni, la volontà di compiere il martirio "in nome di Allah". Il 17 giugno 2026 la polizia ha arrestato un ragazzo di 16 anni, residente in provincia di Bologna, indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo: durante una perquisizione sono stati trovati fogli A4 con disegni, simboli ed emblemi riconducibili all’ideologia suprematista e pagina dattiloscritta con indicazioni per la realizzazione di un giubbotto antiproiettile artigianale. Tra il materiale trovato anche un video integrale dell’attentato terroristico a Christchurch nel 2019 con messaggi nei quali l’autore della strage veniva indicato come modello da emulare. 

Il 25 maggio scorso la polizia di Reggio Emilia e Bologna ha fermato un 22enne italiano, di origini marocchine, con l'accusa di arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale. Il ragazzo, già monitorato dal 2024 quando era stato arrestato in Germania, si era dichiarato più volte un sostenitore dello Stato Islamico. La polizia di Firenze invece, il 20 maggio scorso, ha arrestato un tunisino di 15 anni con l'accusa di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale: attraverso piattaforme di messaggistica social interagiva con profili riconducibili all’estremismo islamista radicale e, alcuni messaggi, si sarebbe dichiarato pronto ad agire e mostrandosi interessato alla ricerca di armi.  

 

7 ago 2026

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7 ago 2026

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7 ago 2026

Sinner, problemi al ginocchio? Il medico-fisiatra: "Giuste le cautele in vista degli Us Open"

(Adnkronos) - Le notizie circolate in questi giorni su un possibile problema al ginocchio destro di Jannik Sinner hanno subito suscitato grande preoccupazione nel mondo degli appassionati di tennis e dei tifosi del numero 1 del ranking Atp. Il Masters 1000 di Cincinnati è dietro l'angolo. E il campione altoatesino si è sottoposto a controlli a Milano a pochi giorni dalla partenza programmata per gli Stati Uniti. La domanda che tutti si pongono è: cosa succede? "Pur non potendo entrare nel merito della condizione specifica del campione - analizza all'Adnkronos Salute Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale della Simfer (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) - possiamo affermare che, quando un tennista accusa un problema al ginocchio senza aver subito un trauma acuto, come sembrerebbe essere il caso di Sinner, probabilmente ci troviamo davanti a una patologia da sovraccarico, causato dalle continue sollecitazioni, salti, frenate, scivolamenti e cambi di direzione violenti richiesti dal tennis moderno". Per l'esperto si può dedurre, "pur non conoscendo nel dettaglio la situazione, come la scelta del suo staff sembrerebbe sia quella della giusta precauzione per non sollecitare troppo il ginocchio e permettere, quindi, da un lato di gestire il carico e dall'altro di sottoporsi a un protocollo terapeutico dedicato per arrivare nella migliore condizione possibile" agli Us Open, ora l'appuntamento più importante del suo calendario, "preservando al tempo stesso l'articolazione". 

Per gli atleti di questo sport è fondamentale gestire tempestivamente ogni eventuale disagio, soprattutto perché lo stress a cui sono sottoposti gli arti inferiori è costante. E il sovraccarico è un pericolo concreto. "Queste condizioni - spiega Bernetti - si verificano quando microtraumi ripetuti sui tessuti muscolo-scheletrici superano la capacità di compensazione e rigenerazione del corpo. La letteratura scientifica evidenzia infatti come il tennis solleciti moltissimo le articolazioni degli arti inferiori. Infatti, in maniera quasi sorprendente, gli infortuni agli arti inferiori rappresentano tra il 31% e il 67% di tutti i traumi nel tennis, dominando la casistica medica rispetto agli arti superiori. Il distretto del ginocchio è coinvolto in circa il 10-15% degli infortuni totali che colpiscono i tennisti. Di questi, il 60-70% non deriva da un evento traumatico (come una torsione improvvisa con il piede bloccato), ma è classificabile come infortunio da overuse (sovraccarico)". 

Nel tennis, continua, "le patologie del ginocchio da sovraccarico più comuni sono: la tendinopatia rotulea (Jumper's Knee), in assoluto una delle più frequenti tra i professionisti", che si verifica quando "l'energia esplosiva sprigionata dalle gambe richiesta per il servizio, unita ai continui 'split step' (i saltelli di preparazione prima di ogni colpo avversario), sovraccaricano il tendine che collega la rotula alla tibia, causandone degenerazione e infiammazione con tipico dolore pungente nella parte anteriore del ginocchio; poi la tendinopatia quadricipitale, clinicamente molto simile alla rotulea, ma con dolore e degenerazione che si localizzano sul polo superiore della rotula, proprio all'inserzione del muscolo quadricipite; la sindrome femoro-rotulea, provocata da un attrito della superficie articolare della rotula sul femore" e legata al fatto che "le continue flessioni del ginocchio in risposta ai colpi bassi e gli scivolamenti laterali possono potenzialmente provocare un sovraccarico della cartilagine rotulea e della sua controparte femorale; e la sindrome della bandelletta ileotibiale che si manifesta con dolore sulla faccia esterna del ginocchio ed è causata dalla frizione continua di una fascia fibrosa a livello del condilo femorale laterale, condizione che può essere esacerbata dai continui passi laterali e dai cambi di direzione laterali tipici del tennis". 

Altra condizione molto frequente, evidenzia Bernetti, "è quella delle lesioni meniscali che rappresentano circa il 10-20% di tutti gli infortuni al ginocchio nei giovani sportivi, e il tennis non fa eccezione, in particolare per via dei continui cambi di direzione e delle torsioni degli arti inferiori. Infatti, i menischi, fungono da veri e propri ammortizzatori in fibrocartilagine tra il femore e la tibia, e subiscono forze di compressione e di taglio enormi durante un match di tennis. La letteratura divide le meniscopatie in due grandi categorie: le lesioni traumatiche acute, causate da un trauma in torsione che possono essere molto dolorose, bloccare l'articolazione e richiedere un trattamento chirurgico e le meniscopatie degenerative da sovraccarico, causate dalle continue sollecitazioni in torsione e da ripetuti micro-impatti. Queste sono condizioni subdole che possono essere asintomatiche per molto tempo, per poi manifestarsi all'improvviso con dolore sordo e fastidioso a livello della rima articolare, sensazioni di cedimento o 'click' articolari, specialmente sotto carico e con versamenti articolari. Queste sollecitazioni possono anche interessare l'osso subcondrale (sotto la cartilagine) provocandone un edema, solitamente a livello dei condili femorali o del piatto tibiale".  

Fra le possibilità terapeutiche per gestire le condizioni illustrate da Bernetti "annoveriamo l' idrochinesterapia (esercizio terapeutico in acqua), la terapia fisica strumentale (onde d'urto focali, campi elettromagnetici pulsati, laser-terapia), la terapia infiltrativa a base di acido ialuronico, pappa piastrinica (Prp), collagene, ozonoterapia. Tutte possibilità che devono essere valutate in maniera personalizzata in base alla diagnosi e alle caratteristiche di ogni singolo atleta", conclude l'esperto. 

7 ago 2026

"Putin studia attacco per mettere la Nato alla prova": l'allarme dell'intelligence Usa

(Adnkronos) - Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe cercare di mettere alla prova la determinazione della Nato con un attacco limitato contro un Paese alleato nei prossimi anni. Questo quanto rivelano nuovi rapporti dei servizi segreti statunitensi che ipotizzano diversi possibili scenari, da un attacco informatico a un'incursione terrestre su piccola scala. 

In passato gli Stati Uniti ritenevano che Putin non avrebbe provocato un paese dell'Alleanza, mentre era ancora impegnato nei combattimenti in Ucraina. Ma tale valutazione appare superata ormai dall'inizio di quest'anno, spiegano funzionari statunitensi citati dal Wall Street Journal, sottolineando che il presidente russo si trova sempre più alle strette in Ucraina e subisce pressioni interne per assicurarsi una vittoria.  

 

I droni di Kiev stanno infliggendo danni crescenti sia all'esercito russo che all'industria petrolifera, mentre le forze di Putin stanno ottenendo risultati limitati sulla linea del fronte, subendo pesanti perdite.  

E intanto, fanno notare le fonti del giornale, si moltiplicano i segnali che sembrerebbero indicare che la Russia sta mettendo alla prova la determinazione della Nato: in tal senso vengono letti i missili da crociera russi, che sono caduti in Polonia e i droni che hanno sorvolato la Romania. Senza contare i timori suscitati dal ritrovamento di un drone carico di esplosivi vicino a un aereo da trasporto ucraino all'aeroporto di Lipsia. Quello che viene considerato - scrive 'Deutsche Welle - lo "scenario di un attacco ibrido".  

Gli aeroporti tedeschi hanno registrato centinaia di allarmi di droni, si ricorda, ma questo episodio li supera tutti. I media tedeschi riportano che esperti della polizia statale hanno trovato sostanze altamente esplosive - Petn e Semtex - utilizzate anche in applicazioni militari. Il detonatore attaccato al pacco si era apparentemente rotto, prevenendo così un'esplosione. 

L'informazione appare ancor più significativa perché il drone è stato trovato accanto a un aereo della compagnia di bandiera ucraina Antonov Airlines. Secondo quanto riferito, il velivolo era carico di munizioni militari che, stando alle fonti, erano appena state trasportate dalla Francia a Lipsia e destinate a essere spedite in Ucraina. 

 

L'obiettivo di Putin nell'attaccare la Nato mentre è in corso la guerra con l'Ucraina, secondo le fonti citate dal Wsj, qualora ciò accadesse, sarebbe quello di frammentare l'alleanza. "Il punto interrogativo è come reagirebbero gli Stati Uniti in tal caso", afferma Heather Conley, ricercatrice senior presso l'American Enterprise Institute, a proposito di una possibile incursione russa. "È sempre stato un obiettivo della Russia quello di minare la credibilità della Nato e di separare gli Stati Uniti dai loro alleati". 

Putin è in difficoltà e il timore è che possa diventare più pericoloso se messo alle strette, hanno aggiunto i funzionari statunitensi. La minaccia resta vaga, spazia da un attacco informatico contro un Paese dell'Alleanza o dall'invio di gruppi armati per occupare un territorio a un'incursione limitata sul fianco orientale dell'alleanza. Secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, un'eventuale mossa da parte della Russia potrebbe avvenire tra l'autunno di quest'anno e il 2029. 

 

Nell'ultimo giorno, gli attacchi russi hanno causato almeno nove morti e 89 feriti in tutta l'Ucraina. Lo riferiscono le autorità regionali del Paese. Le forze di Mosca hanno colpito la regione di Dnipropetrovsk quasi 80 volte, uccidendo cinque persone e ferendone altre sedici. Il governatore Oleksandr Hanzha ha aggiunto che, nei suoi attacchi, la Russia ha utilizzato droni, artiglieria, bombe aeree guidate e missili. In totale, la Russia ha lanciato nella notte 147 droni di tipo Shahed contro l'Ucraina e la difesa aerea ne ha abbattuti 114, secondo quanto riferito dall'aeronautica militare. I restanti 29 droni hanno colpito 15 località, mentre i detriti dei droni abbattuti sono caduti in altri quattro siti. 

Nell'oblast ' di Kherson, le forze russe hanno preso di mira 39 insediamenti, tra cui il capoluogo regionale di Kherson, uccidendo una persona e ferendone altre 32, tra cui un bambino, nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dall'amministrazione militare locale. Nell'oblast di Kharkiv, Mosca ha ucciso due uomini e ne hanno feriti altri undici nella città di Lozova, mentre sette persone sono rimaste ferite in altre località della regione, ha dichiarato il governatore Oleh Syniehubov. Nel Donetsk , gli attacchi hanno causato un morto a Bilenke e cinque feriti in altre località, ha dichiarato il governatore Vadym Filashkin. Nella regione di Zaporizhzhia, sono rimaste ferite dieci persone, nell'oblast di Sumy, otto persone sono rimaste ferite. 

7 ago 2026

Sanità: nel Lazio nuove regole per studi medici, Omceo Roma 'grande successo dell'Ordine'

(Adnkronos) - "È un grande successo dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Roma, che premia un lavoro portato avanti con determinazione per ottenere regole più chiare, moderne e coerenti con l’effettiva natura dell’attività professionale di medici e odontoiatri". Lo dichiara Antonio Magi, presidente dell’Omceo di Roma, commentando il nuovo provvedimento predisposto dalla Regione Lazio che ridefinisce organicamente le tipologie di studi professionali medici, odontoiatrici e degli altri esercenti professioni sanitarie regolamentate non soggetti ad autorizzazione all’esercizio. 

Il nuovo impianto - riferisce una nota - supera le precedenti Dgr n. 447/2015 e n. 1247/2025 e nasce dalla necessità di eliminare i dubbi interpretativi emersi negli anni, definire in maniera univoca le fattispecie escluse dal regime autorizzatorio e armonizzare le procedure amministrative. "Come Ordine – sottolinea Magi – abbiamo sostenuto con forza la necessità di distinguere lo studio del medico o dell’odontoiatra da una struttura sanitaria complessa. È un principio fondamentale: non è accettabile sottoporre il singolo professionista, lo studio associato o una Società tra Professionisti agli stessi adempimenti previsti per organizzazioni sanitarie complesse quando non ne ricorrano i presupposti". 

Il provvedimento - si legge - riconosce infatti un regime amministrativo semplificato, fondato sulla comunicazione di inizio attività, per l’esercizio professionale in forma singola, associata o attraverso Società tra professionisti (Stp), purché l’attività svolta non rientri tra quelle per le quali la normativa richiede una specifica autorizzazione. "Questo significa – prosegue Magi – meno burocrazia inutile e maggiore certezza del diritto, senza diminuire di un millimetro la tutela della salute. Al contrario, regole chiare permettono anche controlli più efficaci, perché consentono di distinguere ciò che costituisce esercizio della professione da ciò che, per complessità organizzativa, tecnologica o per rischio clinico, deve essere assoggettato ad autorizzazione". 

La nuova disciplina stabilisce infatti che rimangano nel regime autorizzativo le prestazioni di chirurgia ambulatoriale, le procedure diagnostiche o terapeutiche di particolare complessità o rischio e, tra le altre, le attività puramente diagnostiche quali diagnostica per immagini e analisi cliniche. Le apparecchiature elettromedicali possono invece essere presenti nello studio quando utilizzate in maniera accessoria e complementare all’attività professionale, nei limiti espressamente previsti dalla disciplina. Per l’Omceo Roma "è particolarmente importante anche il riconoscimento delle differenti modalità attraverso le quali oggi può essere organizzato l’esercizio professionale, comprese le forme associate, le Stp e i polistudi, mantenendo ferma l’autonomia e la responsabilità del professionista". 

"La medicina - prosegue Magi - è profondamente cambiata e anche le modalità di esercizio della professione sono cambiate. Le norme devono accompagnare questa evoluzione, non ostacolarla. La presenza di strumenti tecnologici di supporto non può trasformare automaticamente uno studio professionale in una struttura sanitaria complessa: ciò che conta sono la natura della prestazione, la sua complessità, l’organizzazione e il rischio per il paziente". 

Il nuovo sistema - spiegano dall'Omceo - mantiene, al tempo stesso, precisi strumenti di trasparenza: la comunicazione di inizio attività dovrà essere esposta al pubblico e la sua mancata esposizione comporta l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dalla normativa regionale. "Ringraziamo il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e la Direzione regionale Salute per aver raccolto e portato a compimento un percorso sul quale l’Ordine dei medici di Roma si è impegnato con convinzione e i componenti ordinistici dell’omceo di Roma Ing. Andrea Tuzio e l’avv. Valentina Tascione per il grande lavoro. È una vittoria della professione, ma soprattutto del buon senso: semplificare ciò che può essere semplificato, autorizzare ciò che realmente necessita di autorizzazione e controllare con rigore ciò che può incidere sulla sicurezza del paziente". "L'Ordine – conclude Magi – continuerà a collaborare con la Regione anche nella fase applicativa, affinché le nuove disposizioni siano attuate in maniera uniforme. Difendere la professione significa anche liberare medici e odontoiatri da adempimenti impropri, senza mai arretrare sulla qualità delle cure, sulla responsabilità professionale e sulla tutela della salute dei cittadini". 

7 ago 2026

L'Argentina si schiera con Infantino: "Governance trasparente e rispetto delle procedure democratiche"

(Adnkronos) - L'Argentina si schiera con il presidente della Fifa Gianni Infantino e lo fa con un lungo comunicato, dopo giorni di polemiche che hanno visto al centro l'attuale numero uno del calcio mondiale in virtù del tentativo - subito fallito - di privatizzare i Mondiali: "A nome dell’Associazione del Calcio Argentino (Afa) e del suo Comitato Esecutivo - si legge nella nota - ci rivolgiamo a lei, caro Presidente, e, per il suo autorevole tramite, alla dirigenza della Fifa, per esprimere il nostro sostegno all’operato svolto negli ultimi dieci anni, che ha avuto come principali obiettivi lo sviluppo del calcio in tutto il mondo e la solidità istituzionale, fondata su un modello di governance chiaro, stabile e trasparente". 

Dopo il meeting di Rabat, la Fifa aveva chiesto scusa per il progetto Fifa Forward Enterprise, che prevedeva la cessione di una parte dei Mondiali a investitori privati, ribadendo il sostegno al presidente del massimo organismo calcistico a livello mondiale. Nonostante le scuse, la Uefa ha annunciato che il suo boicottaggio delle competizioni Fifa, compresi i Mondiali, rimane in vigore nonostante l'abbandono del piano di vendita dei mondiali ai privati e le scuse di Infantino.  

L'Afa - che ha grande peso nella Conmebol - ha spiegato le ragioni del sostegno (che ieri è stato ribadito dalla Confederazione africana) a Infantino: "A tal proposito, in relazione ai recenti avvenimenti di pubblico dominio, dobbiamo riconoscere la decisione dell’Amministrazione di ritirare un progetto che, all’interno della famiglia del calcio e sin dal suo avvio, ha generato molte più incertezze che certezze. Per questo motivo, è doveroso sottolineare il riconoscimento degli errori commessi in tale processo e le scuse espresse nel significativo messaggio rivolto alle 211 federazioni affiliate alla Fifa. Dare priorità alle norme di governance è un pilastro fondamentale per il rafforzamento delle buone relazioni tra la Fifa, le sue associazioni affiliate e le confederazioni". 

E ancora: "Allo stesso modo, come abbiamo già espresso, lei sta guidando un processo che ha promosso una profonda trasformazione della Fifa e che ha aperto le porte dell’organizzazione a tutte le associazioni affiliate e alle confederazioni, affinché, attraverso un dialogo franco e diretto, possiamo continuare, tutti insieme, a promuovere il calcio a ogni livello e in tutte le sue discipline. Dal nostro punto di vista, tale trasformazione si è fondata su un modello di governance trasparente, sul rispetto delle strutture statutarie e sul rispetto delle procedure democratiche: principi essenziali affinché la famiglia del calcio rimanga unita, solida e impegnata a continuare a generare miglioramenti sul piano sportivo e istituzionale, con ricadute positive sulla qualità della vita di milioni di persone che praticano il nostro amato sport. Di conseguenza, in vista dell’imminente Congresso della Fifa, l’Associazione che ho l’onore di presiedere crede fermamente e ribadisce che la strada da seguire è continuare a lavorare sotto la sua leadership, al fine di proseguire nello sviluppo di un calcio migliore e ancora più inclusivo". 

7 ago 2026

Formello Estate 2026, da Ludwig a LDA con Aka7even: chi sono gli artisti in cartellone

7 ago 2026

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