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Terremoto a Pisa, analisi degli esperti: "Una faglia sepolta sotto la pianura pisana all'origine del sisma"

(Adnkronos) - Nuovi dati sulla geologia della zona dalla scossa di terremoto di magnitudo 4.1 registrata ieri, martedì 4 agosto, nella provincia di Pisa e avvertita distintamente dalla popolazione. Gli esperti del gruppo di Sismologia dell’Università di Pisa hanno completato le prime analisi sull’evento e sulle repliche successive, individuando l’origine del sisma in una struttura sismica sepolta sotto la pianura pisana, a pochi chilometri dalla costa e a circa 9 chilometri di profondità. 

L’evento principale si è verificato alle ore 10:15 locali (08:15 UTC). Sulla base delle registrazioni delle stazioni della rete sismica dell’Università di Pisa (le cui stazioni sono state acquistate dal Cisup all’interno del progetto Pnrr Etic), integrate con quelle delle reti nazionali Ingv e dell’Università di Genova, è stato localizzato pochi chilometri a sud-ovest di Pisa, in prossimità della costa, a una profondità ipocentrale di circa 9 km. Rispetto alle zone sismicamente più attive del Paese, questo evento è avvenuto in un’area che, in base al Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15), non ha ospitato in passato terremoti di magnitudo particolarmente elevata. L’unica eccezione di rilievo è il terremoto di Orciano Pisano del 14 agosto 1846, che con una magnitudo stimata di Mw 6.0 resta ad oggi l’evento più forte dell’area, almeno tra quelli conosciuti. 

La localizzazione della sequenza è stata ottenuta con tecniche avanzate, che usano direttamente la forma d’onda e non richiedono la lettura manuale dei tempi di arrivo, mentre il meccanismo sorgente dell’evento principale è stato determinato attraverso l’inversione delle forme d’onda registrate dalle stazioni sismiche situate entro 120 km dall’epicentro. Il risultato di questa analisi ha permesso di stimare la magnitudo momento di Mw 4.1 e un meccanismo focale di tipo normale con una piccola componente trascorrente. Un comportamento del tutto coerente con quanto già noto per questa area della Toscana. L’evento del 4 agosto va quindi letto come l’attivazione di una struttura distensiva sepolta al di sotto della pianura pisana, a profondità di circa 8 km. 

Un’osservazione interessante riguarda la geometria del cluster: gli ipocentri si dispongono lungo una fascia leggermente allungata in direzione all’incirca N–S, orientazione compatibile con il secondo dei due piani nodali. Il numero limitato di eventi non consente però di discriminare in modo univoco il piano di faglia: solo l’analisi delle repliche nei prossimi giorni, con tecniche di localizzazione relativa, potrà chiarire quale delle due superfici si sia effettivamente attivata. 

Nelle ore successive alla scossa principale sono state registrate una decina di repliche di magnitudo inferiore, tutte concentrate nella stessa piccola area e alla stessa profondità. Si tratta di un’evoluzione ordinaria per una sequenza di questo tipo. Il gruppo di Sismologia del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa prosegue con il monitoraggio della sequenza sismica Nell’area epicentrale il numero di stazioni sismiche disponibili è limitato, e questo rende difficile individuare e localizzare. 

con i metodi tradizionali le scosse più piccole, che pure sono di gran lunga le più numerose e forniscono informazioni preziose. Per superare questo ostacolo i sismologi di Unipi applicheranno dei metodi di analisi innovative, sviluppate proprio all’interno del gruppo ri ricerca di Sismologia, che permettono di ricostruire la posizione di questi piccoli terremoti anche quando le stazioni disponibili sono pochissime. L’obiettivo è ottenere una ricostruzione molto più dettagliata e completa dell’intera sequenza, utile a definire con maggiore precisione la geometria della struttura tettonica che l’ha generata. 

5 ago 2026

No a cani e gatti su balconi, scantinati, terrazze e cortili: la nuova legge in Spagna

(Adnkronos) - E' ufficiale: entra in vigore in Spagna la legge che vieta di tenere cani e gatti in modo abituale su balconi, scantinati, terrazze e cortili. Questa normativa mira a garantire la sicurezza degli oltre 15 milioni di animali da compagnia registrati nel Paese, imponendo condizioni minime di vivibilità e una sorveglianza costante per evitare situazioni di vulnerabilità. 

La Ley de Bienestar Animal pone un'attenzione particolare al tempo che gli animali trascorrono senza diretta supervisione umana. Di norma, nessun animale da compagnia può rimanere da solo per più di tre giorni consecutivi. Tuttavia, nel caso specifico dei cani, il limite è molto più restrittivo: non possono trascorrere più di ventiquattro ore consecutive da soli. La logica alla base di questa decisione risponde alla necessità di prevenire la sofferenza psicologica e fisica derivante dall’isolamento prolungato, garantendo che un responsabile verifichi quotidianamente lo stato di salute e l’ambiente in cui vive l’animale si legge su losandes.com.ar.  

Questa restrizione si estende anche ai veicoli, dove la sicurezza e la salute degli animali domestici sono spesso compromesse dalle condizioni ambientali. Tale comportamento è classificato come infrazione grave poiché comporta un danno o una sofferenza per l’animale.  

Chi trasgredisce questa legge rischia multe che vanno da 10.001 a 50.000 euro. Nei casi più gravi, in cui l’incolumità dell’animale sia gravemente compromessa, le sanzioni possono arrivare fino a 200.000 euro.  

5 ago 2026

Focolaio di legionellosi a Basilea, 26 infettati con 1 morto

(Adnkronos) - Focolaio di legionellosi in Svizzera, a Basilea, dove nelle ultime 2 settimane sono stati registrati 26 casi dell'infezione batterica. Un paziente è morto, mentre gli altri 25 sono stati ricoverati in ospedale, 7 dei quali in terapia intensiva. Secondo l'ultimo aggiornamento dal Dipartimento cantonale della Sanità, restano ricoverate 5 persone (una in terapia intensiva) e non sono stati segnalati nuovi casi di legionellosi.  

L'indagine sui pazienti contagiati - hanno spiegato le autorità cantonali - ha suggerito la presenza di un focolaio nel quartiere popolare di Klein-Basel, sulla sponda destra del Reno. Casi isolati sono stati riscontrati anche in altri quartieri, il che faceva supporre l'esistenza di una o più fonti comuni. Le indagini si sono concentrate sulle torri di raffreddamento ad acqua. Delle 10 esaminate nelle vicinanze del focolaio di infezione, 8 presentavano livelli di batteri Legionella superiori alla soglia consentita. In 6 di queste si trattava di specie non patogene per l'uomo, mentre in 2 impianti del sistema di raffreddamento situato sul tetto di un immobile adibito a uffici sono stati riscontrati livelli elevati di Legionella pneumophila, il batterio responsabile della maggior parte delle infezioni umane. Venerdì i 2 impianti sono stati completamente chiusi per gli interventi di decontaminazione. Coinvolta la sede centrale dei grandi magazzini Manor, nel quartiere di Kleinbasel.  

"Stiamo gestendo l'incidente in coordinamento con le autorità competenti", ha spiegato la società, sottolineando che tutte le misure necessarie sono state adottate e che ora i collaboratori possono lavorare in sede senza rischi per la salute. Essendo però stata spenta l'aria condizionata, per il caldo di questi giorni agli impiegati è stato suggerito lo smart working. Al momento si è a conoscenza di 3 dipendenti con possibili sintomi di polmonite. "La protezione e il benessere dei dipendenti e della comunità sono la massima priorità di Manor", ha assicurato l'azienda. 

La legionellosi è una malattia principalmente respiratoria, causata da batteri del genere Legionella che si trovano naturalmente nell'acqua. L'infezione, indica il sito dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp), avviene soprattutto tramite inalazione. Esistono due quadri clinici. La forma grave è la malattia del legionario: da 2 a 10 giorni dal contagio si manifestano febbre, tosse, dolori muscolari e mal di testa, che possono portare a una grave polmonite. Nonostante il trattamento antibiotico, muore dal 5 al 10% dei malati.  

La forma lieve, la febbre di Pontiac, si manifesta con sintomi simili a quelli dell'influenza e di solito guarisce spontaneamente nel giro di pochi giorni. Il rischio di contrarre la patologia aumenta con l'età. Gli uomini vengono colpiti molto più spesso delle donne. Particolarmente vulnerabili anche i fumatori e le persone con un sistema immunitario indebolito. Secondo l'Ufsp, dal 2001 il numero di segnalazioni di legionellosi in Svizzera è in aumento. Nel 2025 sono stati segnalati all'autorità sanitaria elvetica complessivamente 529 casi probabili e confermati di legionellosi. 

5 ago 2026

Giorgetti: "Chiederemo all'Ue il massimo per l'energia e lo 0,9% per la difesa"

(Adnkronos) -  

"La clausola originaria era quella sulla difesa ed era 1,5% all’anno. Quello che c’è di nuovo è che nell’ambito di questo 1,5% uno 0,3% l’anno, per un massimo di 0,6%, può essere dedicato alla sicurezza energetica. Noi sicuramente chiederemo tutto il massimo, quindi 0,3% più 0,3% uguale 0,6%". Per la parte di difesa invece "non prenderemo il massimo e ci fermeremo a 0,9%". Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, a margine delle comunicazioni alla Camera sulla clausola di salvaguardia. 

A chi gli domanda della possibilità di chiedere spese già effettuate al 28 febbraio, il ministro Giorgetti ha ricordato che “questo lo dice la decisione della Commissione Ue, che precisa il tipo di spese e da quando esse siano maturare che si possono utilizzare, quindi non è una decisione nostra e dovremo muoverci all'interno delle prescrizioni della Commissione, che ha fatto molta fatica a riconoscere questa eccezione sull'energia ma l'ha ricondotta a determinate fattispecie” 

"La Commissione europea ha invitato a presentare la richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale entro la metà di agosto 2026”, ha detto ancora spiegando che la richiesta “dovrà fornire un elenco delle misure di massima e una stima preliminare dei costi attesi. La Commissione la valuterà a settembre, eventualmente raccomandandone l'approvazione al Consiglio che dovrebbe formalizzare la raccomandazione nella riunione Ecofin di ottobre. A seguito di tale raccomandazione si procederà al ricorso alla procedura" per il "cosiddetto scostamento di bilancio". 

Dalla clausola di salvaguardia europea, per quanto riguarda la spesa per la sicurezza energetica, “sono escluse “misure che mirino ad attenuare provvisoriamente la crisi in atto come quelle sulle accise o sussidi diretti e indiretti a prodotti di origine fossile, e al settore privato che non portano ad un miglioramento strutturale", ha sottolineato il ministro dell'Economia. 

Dalle informazioni disponibili “non sembrerebbero ammissibili, differentemente dalla clausola difesa, spese registrate negli anni successivi al 2028. Sul punto – ha precisato il ministro Giorgetti – saranno avviate specifiche interlocuzioni, in sede tecnica, con le istituzioni europee per verificare la possibilità di investimenti che, sebbene avviati nel triennio 2026-2028, producano effetti su un orizzonte temporale più lungo”. Inoltre, “è stato chiarito che sono ammesse, esclusivamente, misure ‘addizionali’, decise a partire dal 28 febbraio 2026 e mirate a migliorare strutturalmente la sicurezza del sistema energetico degli Stati membri, favorendo la transizione verde e riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e, quindi, dagli approvvigionamenti esteri”, ha sottolineato il titolare del Mef. 

“Se da una parte l’attivazione della clausola consente di giustificare scostamenti in eccesso sul conto di controllo associato all’evoluzione della spesa netta, dall’altra gli interventi hanno pieno impatto sul deficit”, ha detto ancora Giorgetti. “Nel caso in cui – ha spiegato – la procedura per deficit eccessivo non venga chiusa anticipatamente alla luce di una revisione, nel prossimo mese di settembre, del dato relativo al 2025 o, alternativamente, sulla base del valore di consuntivo del deficit 2026, come previsto dalla raccomandazione del Consiglio, un peggioramento dei conti pubblici negli anni successivi tale da determinare un deficit superiore al 3% implicherebbe la permanenza nella procedura fino al rientro al di sotto della soglia prevista dai trattati, anche qualora il deficit in eccesso sia interamente riconducibile a spese in linea con i parametri di ammissibilità della Nec”. 

La richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia “potrà essere oggetto di aggiornamenti e integrazioni e lo Stato membro si impegnerà all’atto della richiesta a fornire due volte l’anno, entro il 15 aprile ed entro il 15 ottobre ossia in corrispondenza, rispettivamente, dell’Apr e del Dpb, informazioni utili al monitoraggio dell’attuazione degli interventi, affinché la Commissione europea possa tenerne conto nelle proprie previsioni e nelle valutazioni di sorveglianza”, ha affermato quindi.  

Il monitoraggio della traiettoria di spesa “verrà effettuato in due passaggi: un primo passaggio verificherà se un eventuale debito del conto di controllo possa essere ricondotto all’incremento delle spese per la difesa. Nel caso in cui l’incremento delle spese per difesa non giustifichi pienamente gli scostamenti registrati dal conto di controllo rispetto al tasso di crescita dalla spesa netta fissato nel Piano strutturale e raccomandato dal Consiglio, un secondo passaggio verificherà se detti scostamenti derivino dall’utilizzo dei margini concessi per l’estensione della Nec alle spese per la sicurezza energetica”, ha spiegato Giorgetti. 

“Per quanto riguarda le spese relative alla difesa, il meccanismo di calcolo degli spazi effettivamente assorbiti non richiede, nemmeno in fase di presentazione del piano, una identificazione e quantificazione degli interventi alla base dell’incremento del livello di spesa, dal momento che l’addizionalità sarà valutata guardando all’evoluzione di un dato aggregato, ha detto inoltre Giorgetti. “È sufficiente, come anticipato, che in rapporto al pil l’ammontare complessivo della spesa per difesa, misurato dalla divisione Cofog rilevante, superi quello registrato nell’anno di riferimento. Per l’Italia – ha precisato – tale anno dovrebbe essere il 2024, in cui la spesa per difesa ai fini Cofog, ci tengo a sottolineare, si è attestata all’1,3% del pil”. A questo proposito “i dati, come allo stato, disponibili per l’anno in corso e per il prossimo biennio indicano che, a legislazione vigente, tale aggregato dovrebbe attestarsi su valori prossimi al livello di riferimento e, pertanto se tale stima sarà confermata tutte le eventuali spese addizionali potranno beneficiare dei margini di flessibilità previsti”, ha sottolineato il ministro. 

“Alla ripartizione delle risorse nei diversi esercizi finanziari e alla predisposizione delle disposizioni necessarie per l’attuazione degli interventi si procederà, con la prossima manovra di bilancio, solo successivamente all’approvazione della risoluzione di cui all’articolo 6 della legge n.243 del 2012, in attesa della approvazione della nuova disciplina contabile. Solo in quel momento il Parlamento delibererà il cosiddetto scostamento di bilancio”. ha quindi detto il ministro dell’Economia. 

“Oggi, in una situazione in cui non è ancora definita e non è ancora stata recepita nella disciplina contabile di bilancio la legge organica di bilancio, in assenza di una procedura formale, il governo ha ritenuto doveroso presentarsi davanti al Parlamento e richiedere al Parlamento stesso l’autorizzazione a intavolare questa trattativa con la Commissione Europea”, ha aggiunto. 

5 ago 2026

Conti di base, il richiamo di Bankitalia: sono troppo pochi, accesso ostacolato in maniera ingiustificata

(Adnkronos) - Quello della Banca d'Italia è un vero e proprio richiamo alle banche, a Poste italiane e a tutti gli altri prestatori di servizi di pagamento: il conto di base , in Italia, è troppo poco diffuso e l'attività di vigilanza ha evidenziato "numerosi casi in cui l’accesso al prodotto è ostacolato o scoraggiato in modo ingiustificato". In Italia la diffusione del conto di base tra i consumatori è ancora limitata, anche in confronto con altri paesi dell’Unione europea 

La funzione principale del conto di base è rendere i servizi di pagamento fondamentali accessibili a tutti, rispondendo a esigenze semplici di gestione del denaro. Proprio per questo motivo, la legge riconosce il diritto a ottenere il conto di base ai consumatori legalmente soggiornanti nell’Unione europea che non abbiano già un conto aperto in Italia. Le fasce di popolazione con reddito più basso hanno il diritto di ottenerlo gratuitamente.  

Alla luce della limitata diffusione del conto di base in Italia e a seguito degli approfondimenti condotti, la Banca d’Italia ha pubblicato una comunicazione per richiamare l’attenzione dei prestatori di servizi di pagamento, a partire da banche e Poste, sull’esigenza di prestare "massima attenzione all’offerta del conto di base con l’obiettivo di favorire il più ampio accesso ai servizi di pagamento essenziali ai consumatori, specie quelli più vulnerabili". Con la comunicazione, si chiede di "adottare comportamenti conformi alla normativa e improntati alla correttezza sostanziale dei rapporti con la clientela, intervenendo su regole, procedure e prassi in uso per rimuovere ogni possibile ostacolo all’offerta del conto". 

La Banca d'Italia ha riscontrato una serie di comportamenti scorretti: il mancato inserimento del conto di base nel catalogo dei prodotti offerti o incompletezza dei servizi essenziali ad esso collegati; carenze nella normativa interna (ad esempio, sulle caratteristiche del prodotto e sulla clientela destinataria), nella documentazione di trasparenza e nell’assistenza al consumatore; scarsa conoscenza del prodotto da parte del personale della rete e mancata prospettazione del conto ai clienti vulnerabili; resistenze ingiustificate nell’apertura del conto di base a richiedenti che ne hanno potenzialmente diritto (ad esempio, soggetti non residenti ma legalmente soggiornanti nell’Unione europea, soggetti riconducibili genericamente a categorie considerate ad alto rischio di riciclaggio, soggetti con condizioni patrimoniali e finanziarie precarie); limiti delle procedure informatiche che non consentono l’apertura del conto a clienti in possesso di documenti legittimi, ancorché diversi da quelli ordinariamente gestiti (ad esempio, codice fiscale provvisorio non alfanumerico o ricevuta della domanda di permesso di soggiorno). 

Anche le segnalazioni di consumatori e di associazioni di categoria evidenziano difficoltà nell’ottenere l’apertura del conto di base, mancanza di trasparenza nelle motivazioni del rifiuto e offerta di prodotti alternativi più costosi per il cliente. Al fine di assicurare il pieno diritto dei consumatori al conto di base previsto dalla normativa vigente, Bankitalia invita i prestatori di servizi di pagamento ad adeguare la normativa interna, le procedure, le modalità di offerta e i controlli in modo da superare ogni ostacolo che possa limitare l’accesso a questa tipologia di conto.  

Bankitalia chiede che sia chiarito che l’obbligo di offrire il conto di base si estende ai consumatori legalmente soggiornanti non solo in Italia, ma anche in tutto il territorio dell’Unione europea, compresi quelli senza fissa dimora, i rifugiati e i richiedenti asilo; sia precisato che valutazioni generiche legate a situazioni personali ed economico-patrimoniali del richiedente non possono giustificare il rifiuto dell’apertura del conto di base, mentre debbono essere considerate per verificare il diritto a ottenere le agevolazioni previste per il conto stesso; sia indicato che, come previsto dalla normativa per il contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, le valutazioni dei profili rilevanti in tale ambito vanno effettuate caso per caso, in modo proporzionato e tenendo conto delle caratteristiche del singolo consumatore e dell’operatività concretamente attesa. Tali valutazioni non devono basarsi su automatismi né comportare rifiuti fondati esclusivamente sull’appartenenza del cliente a categorie generalmente considerate più rischiose; sia prevista l’offerta del conto di base in tutti i casi in cui lo stesso sia pienamente coerente con le esigenze finanziarie del consumatore oppure quando emergano profili di particolare vulnerabilità economica; il conto di base andrà sempre prospettato alla clientela, anche in caso di offerte di conti di pagamento alternativi pure destinati a soddisfare esigenze di base, evidenziando le differenti condizioni; 

Via Nazionale chiede che siano adattati gli applicativi e i sistemi informatici per gestire anche informazioni e documenti non ordinari (ad esempio, codice fiscale provvisorio non alfanumerico o ricevuta della domanda di permesso di soggiorno) a supporto delle richieste di apertura del conto di base; siano realizzate procedure che assicurino la tempestiva comunicazione al consumatore della mancata apertura del conto, indicando le motivazioni del rifiuto (salvo eccezioni legate a ragioni di ordine pubblico, pubblica sicurezza e antiriciclaggio) e la possibilità di rivolgersi alla Banca d’Italia o all’Arbitro Bancario Finanziario per la tutela dei propri diritti; sia assicurato un processo strutturato di rilevamento, classificazione e gestione delle doglianze e degli altri segnali di difficoltà nell’accesso al conto di base, inclusi i casi di mancata apertura o di rinuncia del cliente nel corso dell’istruttoria, per individuare eventuali criticità ricorrenti di natura procedurale, informatica, documentale o applicativa e attivare tempestivamente le necessarie misure correttive; siano previsti flussi informativi periodici agli organi aziendali sul collocamento del conto di base, comprensivi di evidenze su eventuali lamentele dei clienti, problematiche riscontrate e connesse azioni rimediali; 

Bankitalia chiede che sia data specifica e adeguata pubblicità al prodotto, evidenziandone la gratuità per i clienti vulnerabili, nei siti web degli operatori, nei canali digitali utilizzati (ad esempio, le app) e nei locali destinati al pubblico (ad esempio, mediante affissione di avvisi); siano realizzati programmi formativi a favore degli addetti alla rete di vendita sulle caratteristiche del conto di base e sulle modalità di offerta previste dalla normativa interna nonché sugli standard minimi di servizio da garantire alla clientela vulnerabile; sia valutata l’opportunità, in una logica di tutela sostanziale della clientela vulnerabile, di proporre ai correntisti aventi diritto al conto di base gratuito il passaggio, senza oneri aggiuntivi, a tale prodotto. Tali consumatori andranno adeguatamente informati circa le caratteristiche del conto di base e gli effetti del passaggio sul rapporto in essere e sui servizi originariamente fruiti (ad esempio, esigenza di chiudere il precedente conto per aprirne uno nuovo, con diverso contratto e IBAN e con possibili differenti funzionalità); 

Le funzioni di controllo dei prestatori di servizi di pagamento devono programmare verifiche periodiche per accertare la correttezza sostanziale dei comportamenti del personale addetto alla vendita, l’adeguatezza delle procedure e degli applicativi informatici in uso nonché il pieno rispetto della normativa e delle disposizioni interne. 

Entro il 30 novembre 2026, la funzione di Compliance e l’Internal Audit, nell’ambito delle rispettive competenze, dovranno verificare la piena coerenza degli assetti, delle procedure e delle prassi con le previsioni normative e le aspettative di questo Istituto, in modo da assicurare il definitivo superamento di ogni ostacolo all’accesso al conto di base. Una relazione interna sugli esiti degli accertamenti, in cui si evidenzino eventuali carenze e conseguenti azioni rimediali, dovrà essere approvata dal Consiglio di Amministrazione. Quest’ultimo informerà la Banca d'Italia, all’indirizzo [email protected], di eventuali carenze residue al 30 novembre e allegherà il piano di rimedio approvato. 

5 ago 2026

Carburante annacquato, in corso maxi operazione Gdf per controlli a distributori a Roma

(Adnkronos) - Dopo l'inchiesta dell’Adnkronos sulla denuncia dei meccanici sui carburanti allungati e annacquati, venduti a ignari clienti, questa mattina è scattata una maxi operazione della Guardia di Finanza a Roma. 

Le Fiamme gialle dalle prime ore di oggi sono impegnate nei controlli della qualità dei carburanti venduti negli impianti di distribuzione della Capitale, in collaborazione con esperti. Nel mirino dei finanzieri in particolare il gasolio, più facilmente adulterabile. 

L'Adnkronos aveva verificato, parlando con molti meccanici romani, che il fenomeno dell'allungamento del carburante con acqua, negli ultimi tempi, ha subito una crescita esponenziale, dal momento che sempre più spesso questi'ultimi vedono arrivare nelle loro officine moto e macchine in panne e con danni al motore. Complice il caro carburanti, con la benzina che negli ultimi giorni ha sfiorato i due euro al litro e il gasolio è tornato a salire con forza riportandosi verso 2,10 euro. “In cinquant’anni di lavoro non mi era mai capitato di trovare auto con la benzina allungata con l’acqua, se non negli ultimi sei mesi. C’è chi dice che allunghino le cisterne con l’acqua…”, aveva detto all’Adnkronos Giancarlo Lanza, titolare di un’officina in zona Quadraro. 

Dopo l'inchiesta era intervenuto anche Gianluca Di Ascenzo, presidente del Codacons: "La vendita di carburanti annacquati è un grave illecito che configura diversi reati. Si va dalla frode in commercio alla truffa, fino alla violazione delle norme fiscali. Gli automobilisti oltre ad acquistare un prodotto alterato e non a norma rischiano anche di subire danni al motore delle proprie autovetture", è stato il suo commento all'Adnkronos.  

5 ago 2026

Trump, paura in volo: rischio collisione tra elicottero del presidente e aereo

(Adnkronos) - La Federal Aviation Administration (FAA) ha avviato un'indagine su una violazione del protocollo di sicurezza che ha coinvolto martedì il Marine One, l'elicottero militare con a bordo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Secondo l'agenzia, non si sarebbe trattato di un rischio di collisione imminente: i due velivoli coinvolti non erano apparentemente sulla stessa traiettoria. E' quanto riferisce il 'Wall Street Journal'. 

L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando il Marine One è decollato dalla Casa Bianca diretto alla Joint Base Andrews. Secondo alcune fonti, i controllori del traffico aereo non avevano però sospeso i voli commerciali nell'area del vicino Ronald Reagan Washington National Airport, come previsto dai protocolli di sicurezza. 

L'elicottero presidenziale è partito dall'area dell'Ellipse intorno alle 14:33 locali (18:33 GMT). Un minuto dopo è decollato il volo Envoy Air 3742, un aereo regionale Embraer 170 diretto a Pensacola, in Florida. Secondo le prime ricostruzioni, tra i due mezzi potrebbe non essere stata rispettata la distanza minima di sicurezza prevista dalla FAA: 1,5 miglia orizzontali e 500 piedi verticali nelle vicinanze degli aeroporti. 

Tuttavia, secondo una portavoce della Faa, citato dal quotidiano Usa, il Marine One e un aereo di linea in fase di decollo non sembrano essersi avvicinati in modo pericoloso secondo gli standard federali e le loro traiettorie non erano convergenti, il che indica che l'episodio non può essere considerato un grave rischio di collisione. "I voli del Marine One sono condotti da alcuni dei migliori piloti del mondo e in nessun momento il presidente è stato in pericolo", ha sottolineato Kush Desai, portavoce della Casa Bianca. 

 

Entrambi i velivoli sono comunque atterrati senza problemi. Un altro volo regionale, il Republic 4700, si trovava a circa 3 miglia dall'aeroporto Reagan ed è stato fatto allontanare per precauzione prima di atterrare regolarmente. 

Dopo la collisione in volo avvenuta il 29 gennaio 2025 nei pressi dell'aeroporto Reagan, la Faa ha fortemente limitato la contemporanea presenza di aerei ed elicotteri nell'area. Quel giorno in uno scontro tra un elicottero Black Hawk dell'Esercito Usa e un aereo dell'American Eagle erano morti nell'incidente 67 persone. Già prima della collisione in volo dello scorso anno, si erano verificati altri problemi. Uno di questi fu un "quasi incidente" avvenuto nel 2021 e che coinvolse un elicottero dei Marines utilizzato dall'allora vicepresidente Kamala Harris, che però in quel momento non era a bordo. In quell'episodio, l'elicottero si trovò su una rotta di collisione con due jet dell'Air Force impegnati in un sorvolo cerimoniale dell'Arlington National Cemetery, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. 

5 ago 2026

Due bambine azzannate da un cane randagio a Bari: una è in rianimazione

5 ago 2026

Autolesionismo in diretta su TikTok, ricoverato il blogger Perez Hilton

(Adnkronos) - Il famoso blogger Perez Hilton è stato ricoverato in ospedale dopo aver trasmesso in diretta su TikTok un video in cui si autolesionava. 

Martedì sera, i servizi di emergenza sono intervenuti davanti all’abitazione di Hilton a Miami, dopo che alcuni cittadini preoccupati avevano segnalato di averlo visto autolesionarsi in un video esplicito trasmesso in direttasul social il cui account è stato sospeso pochi minuti dopo si legge sul Guardian. 

In una dichiarazione rilasciata ai media, l’ufficio dello sceriffo di Miami-Dade non ha fatto il nome di Hilton, ma ha confermato di essere intervenuto sul posto dopo aver ricevuto segnalazioni da parte dei cittadini riguardo a un uomo che "trasmetteva in diretta atti di autolesionismo sui social media". Gli agenti hanno confermato che l’uomo era solo in casa al momento della diretta. 

Più tardi, l’ufficio dello sceriffo ha dichiarato che l’uomo era stato “tratto in salvo e trasportato dai vigili del fuoco di Miami-Dade in un ospedale locale, dove sta ricevendo assistenza medica”. 

I manager di Hilton, Dante Rusciolelli e Rebekah Kochan, hanno dichiarato a TMZ in un comunicato congiunto di essere “a conoscenza dei contenuti preoccupanti che circolano online riguardanti il nostro cliente, Perez Hilton”. "Al momento non siamo riusciti a metterci in contatto diretto con lui, nonostante i nostri continui tentativi di raggiungerlo", hanno affermato. "La nostra preoccupazione principale è la salute e il benessere di Perez, così come quello della sua famiglia. Finché non avremo informazioni confermate, non faremo speculazioni né rilasceremo ulteriori commenti. Apprezziamo la preoccupazione di tutti e chiediamo che la sua privacy venga rispettata in questo momento". 

5 ago 2026

Meteo, caldo intenso fino a Ferragosto: tregua solo al Nord tra il 9 e il 10 agosto

(Adnkronos) -   

Caldo record sull'Italia, l'afa non dà tregua e le temperature elevate sono destinate a proseguire almeno fino a Ferragosto su gran parte del Centro-Sud. E la domanda è sempre la stessa: quando finisce? 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ci conferma che la risposta non è semplice e dipende dalla sfida tra i due grandi "protagonisti" dell’Estate di quest'anno. Da una parte abbiamo il temibile anticiclone africano, che in questa Estate 2026 finge di ritirarsi verso sud per poi rimanere prepotentemente ancorato sull'Italia. Dall'altra parte ci sono le ondulazioni atlantiche, ovvero delle correnti cariche di aria più fresca e instabile che, viaggiando a nord delle Alpi, cercano di scalfire questo muro di calore. 

Dall'incrocio di queste due variabili nasce il verdetto per i prossimi giorni, che potrebbe spaccare l'Italia in due. Al Centro-Sud il caldo resterà intenso almeno fino a Ferragosto, con temperature elevate e condizioni di afa persistente. Un graduale calo termico potrebbe arrivare soltanto dal 17-18 agosto. 

Situazione diversa al Nord, dove tra domenica 9 e lunedì 10 agosto è atteso il passaggio di una perturbazione atlantica capace di portare aria più fresca e temporali. Si tratterebbe però di una tregua limitata, della durata di circa 48 ore, destinata a lasciare nuovamente spazio all'espansione dell'anticiclone africano. 

Prima del possibile break, il caldo raggiungerà il suo apice. Tra giovedì 6 e venerdì 7 agosto è previsto il massimo disagio a causa dell'aumento dell'umidità, che renderà l'afa particolarmente intensa sia di giorno sia durante la notte. 

In sintesi: salvo brevi eccezioni locali al Nord, molto probabilmente dovremo soffrire tutti almeno fino a Ferragosto. 

Tutto questo calore e questa umidità si tradurranno anche in improvvisi "temporali di calore", che oltre a colpire i rilievi potrebbero interessare persino le nostre Isole Maggiori. 

A questo punto viene spontanea un'ultima domanda: dopo la tanto sospirata pausa post-Ferragosto, si intravede già una quinta ondata di calore? Al momento i modelli matematici dicono di no. Tuttavia, vista l'ostinazione e la cattiveria dell'anticiclone africano di quest'anno, la prudenza non è mai troppa: meglio non abbassare la guardia. 

NEL DETTAGLIO  

Mercoledì 5. Al Nord: soleggiato e caldo, instabilità pomeridiana sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo; temporali in Appennino e in Sardegna. 

Giovedì 6. Al Nord: soleggiato e caldo, instabilità pomeridiana sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo; temporali in Appennino e Isole Maggiori. 

Venerdì 7. Al Nord: soleggiato e caldo, instabilità in aumento sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, temporali in Appennino. Al Sud: sole e caldo. 

Tendenza: anticiclone sempre protagonista ad oltranza, possibile leggera flessione delle temperature al Nord con temporali tra domenica 9 e lunedì 10 agosto. 

5 ago 2026

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