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Iacono (Hera): "Avanti con transizione, è investimento per competitività Paese"

(Adnkronos) - "Per noi la transizione energetica e ambientale è un investimento per la competitività del paese. La sostenibilità fa parte integrante del nostro modello di fare impresa e con essa cresciamo e generiamo valore per noi e per i nostri clienti. Quindi certamente dobbiamo andare avanti sulla transizione". Così Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera, ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. "Investire nell'efficienza e resilienza delle infrastrutture oltre a essere una necessità industriale è una responsabilità verso le comunità che serviamo e verso le future generazioni", continua Iacono spiegando che "le infrastrutture sono un pilastro fondamentale su cui si costruisce la qualità di vita delle persone, la competitività delle aziende e lo sviluppo sostenibile dei territori".  

"Per un gruppo come Hera, che offre servizi energetici, ambientali e idrici - sottolinea Iacono - gli investimenti sono una leva strategica per trasformare quelle che sono le sfide di oggi in opportunità di sviluppo per il futuro. Penso per esempio alla agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico che richiedono reti idriche resilienti e sistemi capaci di fronteggiare appunto gli eventi meteorologici più estremi; penso alla transizione energetica che necessita di infrastrutture e reti moderne intelligenti, flessibili per accompagnare il processo elettrificazione. Penso infine a quello che è l'economia circolare che richiede impianti tecnologicamente sempre più avanzati per valorizzare gli scarti trasformandoli in materia ed energia. Su questo noi stiamo accelerando abbiamo un piano di industriale 2029 che prevede un piano ambizioso di 5,5 miliardi, di cui 3 miliardi sono investimenti di sviluppo". 

3 nov 2026

David Rossi, Giletti: "Mussari mi querela? Ennesima dimostrazione che battaglie hanno un prezzo"

(Adnkronos) - "E' l'ennesima dimostrazione che le battaglie hanno un prezzo". Risponde così Massimo Giletti, interpellato dall'Adnkronos in merito alla notizia appena giunta della denuncia - querela per diffamazione aggravata nei suoi confronti da parte dell'avvocato Giuseppe Mussari, presentata tramite i legali davanti alle procure della Repubblica di Roma e di Firenze. Mussari, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena dal 2001 al 2006 e coinvolto dalla Commissione d'inchiesta nella morte di David Rossi, ha presentato la querela in relazione al video, diffuso da Giletti su Instagram il 18 ottobre scorso e alle dichiarazioni rese nella puntata del 19 ottobre di 'Lo stato delle cose' (Rai3). 

"Si prende atto che le libertà hanno un prezzo - dice Giletti - Dopodiché mi piacerebbe capirne la motivazione, e lo scopriremo in tribunale". Nessun passo indietro del conduttore sul video e le dichiarazioni rese in puntata: "Io dico solo che non ho rivelato nessuna informazione secretata - scandisce Giletti -. Perché se fosse stata secretata il giorno dopo il presidente Vinci non l'avrebbe detta in Commissione davanti ai giornalisti". 

 

"Rivolgersi all'autorità giudiziaria è un diritto di ogni cittadino. In alcuni casi - e quello dell'avvocato Giuseppe Mussari è tra questi - è anche un dovere: verso la propria dignità, verso la stessa ricerca della verità sulla morte di David Rossi, che non può essere affidata a chi ha già accusato degli innocenti" scrivono in una nota gli avvocati Tullio Padovani, Fabio Pisillo e Francesco Marenghi, legali di Giuseppe Mussari dando notizia che il loro assistito "ha presentato alle procure della Repubblica di Roma e di Firenze una denuncia-querela corredata da ventuno documenti". "Chi esercita quel diritto non intimidisce nessuno. Chiede soltanto che a stabilire che cosa sia vero e che cosa sia falso sia un giudice, nel contraddittorio e con le garanzie della legge, e non un video sui social o una trasmissione televisiva".  

"L'atto è rivolto - sottolineano i legali - contro l'autore delle dichiarazioni verbalizzate dai consulenti della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi, indicato dalla stampa in Saverio Giampà, per calunnia aggravata; contro Massimo Giletti, per diffamazione aggravata in relazione al video diffuso su Instagram il 18 ottobre e alle dichiarazioni rese nella puntata del 19 ottobre di 'Lo stato delle cose' (Rai 3); contro chiunque abbia rivelato o diffuso il contenuto degli atti e l'identità dei dichiaranti, per rivelazione di segreti d'ufficio e pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale e contro il secondo dichiarante, indicato dalla stampa in Renan William Vilanova Correa, qualora dagli atti integrali risulti che abbia rivolto accuse all'avvocato Mussari: nella parte resa pubblica dell'atto che lo riguarda, il suo nome non compare mai". 

 

"Quanto alla trasmissione di ieri sera 'Lo stato delle cose', andata in onda in prima serata su Rai Tre, Mussari ha presentato, con la stessa denuncia-querela, querela per diffamazione aggravata nei confronti di Massimo Giletti" scrivono in una nota gli avvocati di Mussari. "I fatti narrati in quella sede non corrispondono affatto alla realtà. Dopo aver mandato in onda alcuni passaggi dell'audizione del 16 febbraio 2022, nella quale l'avvocato Mussari aveva riferito di avere trascorso la sera della morte di David Rossi 'a Siena, a casa di mia moglie', il conduttore ha mostrato in studio, sotto il titolo 'Mussari ha avuto un ruolo nel caso Rossi?', una fotografia notturna scattata nel vicolo adiacente a quello in cui fu rinvenuto il corpo di David Rossi, indicando una figura che ritrarrebbe l'avvocato Mussari: come a dire che quella sera egli era lì, e che alla Commissione aveva mentito". "La persona ritratta in quella fotografia non è l'avvocato Mussari, e anzi è già stata ricondotta all'identità di un diverso cittadino senese - concludono -. Ancora una volta, un'attribuzione falsa, mandata in onda dinanzi a una platea nazionale, senza la minima verifica". 

 

3 nov 2026

Gas, il prezzo vola in bolletta: a ottobre +9,1%. Consumatori: "Record storico, mai così alto"

(Adnkronos) - Per il mese di ottobre 2026 le quotazioni all’ingrosso del gas hanno subito un deciso rialzo e la spesa totale dell’utente tipo aumenta del 9,1% rispetto al mese precedente. Pertanto, per i 2,3 milioni circa di clienti ancora nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas è pari a 88,36 €/MWh. Si legge in una nota di Arera, che ha comunicato il valore della materia prima del Servizio di tutela della vulnerabilità gas per il mese di ottobre 2026. 

La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento, applicata soltanto ai clienti nel Servizio di tutela della vulnerabilità, viene aggiornata da Arera come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento. Per il mese di ottobre 2026, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo (una famiglia con consumi di 1.100 metri cubi annui) è pari a 176,80 centesimi di euro per metro cubo (+9,1% su settembre) con una spesa di 97,06 centesimi di euro (pari al 54,9% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse; 5,83 centesimi di euro (3,3% del totale della bolletta) per la vendita al dettaglio; 27,25 centesimi di euro (15,41% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità; 4,98 centesimi di euro (2,82% del totale della bolletta) per gli oneri generali di sistema; 41,68 centesimi di euro (23,57% del totale della bolletta) per le imposte. 

"Un record storico. Mai il prezzo del gas, imposte incluse, è stato così alto", afferma Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati di Arera. Secondo lo studio dell'Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo cliente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il +9,1% registrato dall'Arera significa spendere 163 euro (+162,58 euro) in più su base annua, nell'ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi. La spesa totale annua (non, quindi, secondo l'anno scorrevole, ma dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2027) decolla così, per i vulnerabili, a 1.945 (1944,80) euro che, sommati agli 869 euro della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 2.814 euro. Se il prezzo del gas sale oggi del 9,1%, rispetto ai tempi pre-crisi dell'ottobre 2020 è ora superiore del 162,9%, mentre rispetto al vecchio record storico del dicembre 2022, in base alla nuova serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è superiore del 16,8%. 

L'Unc ricorda che così è stato "battuto il primato del mese scorso, mentre il prezzo che dopo lo scoppio della guerra in Ucraina aveva dominato la classifica per anni, quello del dicembre 2022, ormai scende sul gradino più basso del podio. Nonostante oggi il prezzo della materia prima sia molto più basso di allora, 94,5436 centesimi di euro per metro cubo contro i 124,7659 cent del dicembre 2022, il 24,2% in meno, all'epoca gli sconti del Governo Draghi, azzeramento degli oneri di sistema e abbassamento dell'Iva al 5%, andarono in soccorso delle famiglie. Eppure oggi il gas si paga il 16,8% in più di allora, perché il Governo Meloni continua, purtroppo, a non fare nulla per aiutare gli italiani a pagare queste bollette astronomiche. Anche nella Legge di Bilancio non c'è nulla per combattere il carovita e ridurre le fatture dell'energia dei clienti domestici". 

3 nov 2026

Tragedia alla maratona di New York, ragazza di 24 anni muore a due chilometri dal traguardo

3 nov 2026

Pari opportunità, 100esperte compie dieci anni, contributo femminile nei media +12%

(Adnkronos) - Dieci anni di attività, oltre cinquecento professioniste e accademiche coinvolte, sei aree disciplinari e un obiettivo che resta quanto mai attuale: rendere le competenze femminili più visibili e accessibili nel dibattito pubblico e nell’informazione. In occasione del suo decennale, il progetto 100esperte, ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall’associazione GiULiA Giornaliste, sviluppato con Fondazione Bracco, riflette sul percorso compiuto e sulle prossime sfide con l’evento '10 anni di 100esperte. Mappe del sapere, geografie del potere', ospitato al Museo Diocesano di Milano. 

Nato nel 2016 con un primo nucleo di esperte nelle discipline Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics), 100esperte è oggi un vero e proprio archivio di competenze che mette gratuitamente a disposizione di giornalisti e organizzatori di eventi i profili di professioniste altamente qualificate. La banca dati copre oggi sei aree disciplinari: Stem, economia e finanza, politica internazionale, storia e filosofia, sport e geografia, con esperte selezionate secondo rigorosi criteri scientifici definiti da comitati dedicati a ciascun ambito. 

“Uno dei fattori che ancora limita la parità sostanziale tra uomini e donne è il rapporto tra competenze e opportunità”, ha affermato Laura Menicucci, capo del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Anche quando le donne presentano livelli di istruzione superiori a quelli degli uomini, cosa che avviene in diversi settori, il vantaggio formativo - ha aggiunto - non si traduce automaticamente in una corrispondente presenza nelle posizioni di responsabilità. Far sì che al riconoscimento delle competenze corrispondano effettive opportunità di partecipazione, responsabilità e leadership è quindi una delle principali sfide che dovremo affrontare nel prossimo Piano Strategico nazionale per la parità di genere, la cui adozione è prevista entro la fine dell’anno”.  

 

“Dare spazio ai talenti e alle competenze delle donne contribuisce ad arricchire il dibattito pubblico, a maggior ragione nel campo del giornalismo e dell'informazione: si ha così una pluralità di voci, diverse sensibilità e punti di vista, argomentazioni e riflessioni", ha dichiarato la vicesindaca del Comune di Milano, Anna Scavuzzo, ringraziando "l’associazione GiULiA Giornaliste e la Fondazione Bracco che da dieci anni attraverso il progetto 100esperte valorizzano il ruolo delle donne e il contributo sostanziale che le donne offrono alla ricerca e al pensiero scientifico, economico, culturale e sociale”. 

“Oggi celebriamo un traguardo importante e desidero ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a questo percorso a iniziare naturalmente dalle centinaia di esperte che hanno scelto di mettere a disposizione il proprio sapere e la propria competenza”, ha sottolineato Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco, concludendo: “Come imprenditrice ho sempre ritenuto che valorizzare il merito femminile non sia soltanto una questione di equità, ma una condizione essenziale per la crescita culturale, sociale ed economica del nostro Paese. Per questo abbiamo continuato a investire nel progetto anno dopo anno, ampliandone contenuti, rete e impatto.” 

In questi dieci anni la presenza delle donne chiamate a intervenire come esperte nei media italiani è cresciuta di 12 punti percentuali. “Secondo il Global Media Monitoring Project 2025, la quota è passata dal 18% al 30% tra il 2016 e il 2025”, ha riferito Monia Azzalini, responsabile del settore media e genere dell’Osservatorio Pavia. “Un progresso - ha sottolineato - significativo che evidenzia tuttavia come meno di una voce esperta su tre sia ancora femminile. È proprio in questo spazio che si inserisce la missione di 100esperte: contribuire a rendere le competenze delle donne più visibili, facilmente reperibili e concretamente accessibili alle redazioni". 

 

“Cercare fonti femminili è una necessità del giornalismo: significa riconoscere competenze e offrire un’informazione più completa”, ha affermato la presidente di GiULiA Giornaliste Serena Bersani. “Come GiULiA, insieme all’Osservatorio di Pavia, abbiamo contribuito alla nascita di 100esperte per rendere più accessibili alle redazioni le competenze delle donne. Abbiamo anticipato un’esigenza che oggi trova una dimensione europea: banche dati e associazioni stanno cominciando a lavorare insieme, condividendo strumenti ed esperienze per dare spazio e autorevolezza alle esperte nel dibattito pubblico”. 

Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il nuovo sito 100esperte.it, completamente rinnovato nel linguaggio, nell’esperienza di navigazione e nell’organizzazione dei contenuti. Tra le principali novità è stata annunciata l’area dedicata alla geografia, una disciplina sempre più centrale per comprendere meglio l’attualità, come cambiamento climatico, trasformazione urbana, migrazioni o dinamiche geopolitiche. Un ambito che vede una presenza contenuta rispetto ad altri ambiti - secondo i dati Cineca/Mur, a ottobre 2026 conta 348 docenti, contro i 3.259 della chimica - e un ricambio generazionale limitato: i ricercatori e le ricercatrici sono appena 15. Tra loro le donne sono quasi la metà (7 su 15), ma la quota scende al 39% tra gli ordinari (43 su 109). La parità nei ruoli di ingresso, quindi, non si mantiene ai vertici della carriera. In un settore con numeri così ridotti, dare visibilità alle competenze femminili diventa ancora più importante. 100esperte amplia inoltre il proprio impegno per la visibilità delle competenze femminili con una collaborazione con WikiDonne e Wikimedia Italia. Il 3 novembre 2026 prende il via la Writing Week 100esperte, organizzata da WikiDonne con il supporto di Wikimedia Italia, che coinvolgerà la comunità wikimediana nella scrittura e nel miglioramento di voci sull'enciclopedia libera. Nel corso del 2027 Wikimedia Italia si impegnerà inoltre a promuovere il progetto, supportando la creazione o il miglioramento di 100 voci biografiche dedicate alle esperte della banca dati. 

Durante la mattina sulle sfide future si sono confrontati inoltre Darya Majidi, presidente di Un Women Italy, Simone Spetia, giornalista di Radio 24; Cristina Messa, Professoressa Ordinaria di Diagnostica per Immagini all’Università di Milano-Bicocca e Direttrice Scientifica dell’Irccs Don Gnocchi ed Elena dell’Agnese, professoressa ordinaria di Geografia all’Università di Milano-Bicocca e presidente dell’associazione dei geografi italiani. Nel pomeriggio, la sessione 'Le nuove geografie del potere' ha visto la partecipazione di Gaela Bernini, segretaria generale di Fondazione Bracco; Luisella Seveso dell’associazione GiULiA Giornaliste; Barbara Stefanelli, condirettrice del Corriere della Sera; Giorgia Serughetti, professoressa associata di Filosofia politica all’Università di Milano-Bicocca; Alessia Melcangi, professoressa associata di Storia del Nord Africa e Medio Oriente alla Sapienza Università di Roma; Isabella Nova, prorettrice delegata e professoressa ordinaria di Chimica Industriale e Tecnologica al Politecnico di Milano e Antonella Santuccione Chadha, ceo e fondatrice pro bono di Women’s Brain Foundation e vice president di Euresearch; con la moderazione del giornalista Massimo Cirri. 

3 nov 2026

Bracco: "10 anni di 100esperte: stereotipi si superano con esempi concreti"

(Adnkronos) - “Non potevamo scegliere un luogo migliore per celebrare un traguardo che per me ha un significato speciale: i 10 anni del progetto ‘100esperte’, che Fondazione Bracco ha portato avanti insieme all’Osservatorio di Pavia e all'associazione GiULiA Giornaliste e con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. A loro, e ai membri dei comitati scientifici, ai partner, alle istituzioni e soprattutto alle centinaia di esperte che hanno messo a disposizione il proprio sapere e la propria esperienza, va il merito di aver dimostrato che gli stereotipi possono essere superati non con le parole, ma con esempi concreti e autorevoli e che le donne sanno fare rete per raggiungere obiettivi condivisi”. Così Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco, nel videomessaggio trasmesso nel corso dell’evento ‘100esperte, dieci anni dopo: bilanci, mappe e nuove rotte’, organizzato al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano. 

“Qui la nostra Fondazione sostiene da tempo 'Un capolavoro per Milano', e il quadro di quest’anno incarna perfettamente lo spirito della nostra iniziativa: Artemisia Gentileschi è infatti una vera testimonial ante litteram del progetto 100 esperte. 'Mostrerò a Vostra Signoria quello che una donna può fare', scriveva nel 1649 in una lettera al suo Mecenate Don Antonio Rufo. Una dichiarazione - evidenzia Bracco - potente, con cui la grande pittrice rivendicava il proprio valore, in un’epoca in cui il mondo dell’arte e non solo era dominato dagli uomini. Donna coraggiosa e indipendente, anche nella sua vita privata, Artemisa Gentileschi mi ha sempre affascinato, perché seppe affermare la propria autorevolezza e trasformare il suo dolore in opere di enorme potenza espressiva. Sono sicura che la visita alla mostra sarà per voi tutte di grande ispirazione”. 

Al termine dell'evento organizzato per il decennale di 100esperte è infatti stato possibile ammirare L'Annunciazione della Gentileschi, restaurata con il sostegno della Fondazione e analizzata con un approccio non invasivo grazie a strumenti di diagnostica avanzata. 

 

“L’obiettivo che ci ponevamo nel 2016 con il progetto 100esperte - precisa Diana Bracco- era rendere visibili competenze che esistevano già, ma che troppo spesso rimanevano ai margini del dibattito pubblico. In quegli anni sentivamo ripetere spesso che era difficile trovare donne esperte da intervistare, da coinvolgere nei dibattiti, da chiamare a commentare i grandi temi dell'attualità. Noi eravamo convinte del contrario. Le competenze c’erano. Bisognava farle emergere e renderle più accessibili ai media, alle istituzioni, alla società. Ci era chiaro che chi viene ascoltato orienta il dibattito, e dunque la scelta delle fonti influenza la lettura dei problemi e delle possibili soluzioni. Coinvolgere più esperte amplia i punti di vista su cui si forma l’opinione pubblica”. 

“Come imprenditrice - aggiunge ancora - ho sempre pensato che valorizzare il merito e le competenze femminili non sia soltanto una questione di equità, ma una condizione necessaria per la crescita culturale, sociale ed economica del nostro Paese. Per questo abbiamo continuato a investire nel progetto anno dopo anno, ampliandone i contenuti, la rete e l’impatto. Da questa convinzione è nata l’idea di costruire una banca dati che allora raccoglieva poco più di cento profili nell'ambito delle discipline Stem e che oggi comprende circa cinquecento esperte distribuite in sei aree disciplinari: sport, storia e filosofia, politica internazionale, economia e finanza, Stem e, da adesso, geografia. L’ingresso della geografia all'interno di 100esperte rappresenta una scelta importante e molto attuale. Viviamo infatti un tempo in cui cambiamento climatico, flussi migratori, trasformazioni urbane, crisi geopolitiche, gestione delle risorse e sostenibilità sono al centro delle sfide globali. La geografia - spiega - ci aiuta a leggere le connessioni che legano fenomeni apparentemente lontani e a comprendere meglio le conseguenze che questi hanno sulla vita delle persone e dei territori”. 

Per concludere uno sguardo al futuro: "Oggi celebriamo un decennale, ma soprattutto inauguriamo una nuova fase. Perché il nostro obiettivo non cambia: continuare ad allargare lo spazio delle competenze femminili, offrire nuovi modelli alle giovani generazioni e contribuire a una società capace di riconoscere e valorizzare tutto il talento di cui dispone. Accanto alla nuova area della geografia presentiamo anche un sito completamente rinnovato. Un’evoluzione necessaria per rendere ancora più semplice ed efficace l’accesso alle competenze della nostra comunità e per dialogare con le nuove logiche attraverso cui oggi si cercano e si organizzano le informazioni, comprese quelle basate sull’intelligenza artificiale”. 

3 nov 2026

Carnimeo (Ecopneus): "Con il libro 'Tracce' raccontiamo le storie dell'economia circolare"

3 nov 2026

Musica in lutto, morta Nicole Tylor delle Taylor Red: la cantante country aveva 35 anni

3 nov 2026

Giustini (EcoEridania): "La sostenibilità è leva strategica per la competitività delle imprese'"

(Adnkronos) - "Oggi possiamo dire che la sostenibilità è un fattore essenziale per le aziende, ma non è solo quello che fai sul campo, ma anche come lo fai" in direzione della transizione verde. Così Andrea Giustini, il fondatore e presidente genovese di EcoEridania, ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. "Le stesse norme legate alla sostenibilità premiano e permettono alle aziende di essere più competitive, più efficaci, di avere più appeal sul mercato e avere quindi un maggiore fatturato, un maggior ricavo", aggiunge Giustini convinto quindi che la sostenibilità sia davvero una leva strategica per la competitività delle imprese.  

"Essere sostenibili - dice Giustini - permette anche di guardare al disagio e di fare cose belle, significa mettere appunto la sotenibilità a fattore comune per aiutare chi ha più bisogno. Con la nostra Fondazione EcoEridania Insuperabili facciamo giocare più di 1.000 ragazzi disabili a calcio: in Italia siamo la più grande organizzazione al mondo in questo settore e ne andiamo molto fieri e quello per noi essere sostenibili".  

Quanto è importante avere un mercato dei capitali che funzioni al meglio anche in Europa? "È fondamentale - sostiene Giustini - così come l'approccio di noi imprenditori. Io fino a 15 anni fa ero un piccolo imprenditore che rappresentava una piccola azienda genovese: avevo una piccola torta da solo, oggi ho una fetta di una grandissima torta e non sarebbe potuta diventare quella che è se non ci fosse stata l'unione del mondo della finanza con quello delle imprese. La finanza non può fare impresa ma deve essere al suo servizio e quello che serve è coraggio, lealtà, educazione e non avere paura". 

3 nov 2026

Farmaceutica: Mambretti (Novartis), 'con progetto Catalyst acceleriamo studi clinici in Italia'

(Adnkronos) - "Oggi abbiamo presentato il progetto Catalyst, un'iniziativa sponsorizzata da Novartis per studiare come i centri di ricerca e i centri ospedalieri italiani possano organizzarsi al meglio per accogliere gli studi clinici e la ricerca. L'obiettivo è proporre soluzioni ai pazienti più velocemente, portare l'innovazione più rapidamente ai sistemi sanitari e, al tempo stesso, dare nuova speranza a chi ne ha bisogno". Lo ha detto Federico Mambretti, Country President Novartis Italia, intervenendo all’incontro 'Innovazione che cambia la vita' organizzato dalla farmaceutica a Milano per il suo 30esimo anniversario.  

"L'innovazione che cambia la vita, per Novartis - spiega Mambretti - è un'innovazione che non viene soltanto scoperta, ma che arriva al paziente e ha un impatto reale nella sua vita, in quella della sua famiglia e nella comunità. Abbiamo una lunga storia in cui abbiamo portato soluzioni che hanno saputo cambiare il corso di alcune gravi patologie. Guardiamo a questa storia con orgoglio per prendere ispirazione e continuare a innovare, portando nuove soluzioni". "L'impegno di Novartis è far sì che l'innovazione, che viene scoperta con grande fatica e investimenti, possa arrivare in Italia in maniera omogenea in tutte le regioni, in tutti i territori e ovunque ci sia un paziente che ne ha bisogno - sottolinea -. Per questo abbiamo non soltanto la rete di ricerca, ma anche una rete dedicata alle partnership, alla collaborazione e alla creazione di conoscenza scientifica, che permetta a tutti gli interlocutori del sistema di capire dove si trovano i pazienti bisognosi e quando una terapia può essere adatta ai loro bisogni". 

E nel solco delle collaborazioni, un ruolo importante è giocato dalla sinergia pubblico-privato. "La partnership pubblico-privato è fondamentale, perché soltanto lavorando insieme i sistemi complessi possono superare le barriere e permettere un accesso tempestivo. Nel contesto specifico italiano si guarda molto, per esempio, alle collaborazioni con le Regioni, con le Asl e con i singoli centri ospedalieri all'interno delle regioni stesse, in modo da strutturare percorsi per il paziente che permettano di individuare più rapidamente la combinazione tra una determinata patologia e la miglior terapia disponibile", conclude. 

3 nov 2026

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