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In Giappone il tifone Dujuan fa 4 morti poi si allontana dalla costa orientale: quasi due milioni di evacuati e 6 dispersi

(Adnkronos) - Quattro morti e sei dispersi è il bilancio del tifone Dujuan che si è abbattuto sul Giappone orientale e su Tokyo, costringendo 1,9 milioni di persone a evacuare le proprie abitazioni trasferendosi nei rifugi e centinaia di aerei a restare a terra. Lo riporta l'emittente pubblica giapponese Nhk, spiegando che le vittime sono state causate da frane che si sono verificate nelle prefetture di Kanagawa e Chiba. Le autorità avevano lanciato un allarme per ''minaccia imminente per la vita'' a cause delle piogge torrenziali e dei venti fortissimi a 130 km/h, con raffiche fino a 194 km/h. 

Come riportano i media locali, le condizioni meteo estreme hanno lasciato 50mila persone senza elettricità. La maggior parte degli ordini di evacuazione è stata revocata oggi, quando la tempesta si è allontanata dalla costa orientale del Giappone. Dujuan, il venticinquesimo tifone dell'anno in Giappone, è l'ultimo di una serie di tempeste nel Pacifico, rese più intense dal "super El Nino" che ha riscaldato l'Oceano favorendo la formazione di tempeste. 

Il tifone Dujuan si è abbattuto sul Giappone nel bel mezzo di una festività di cinque giorni, costringendo alla cancellazione di numerosi eventi. I concerti in programma per ieri al festival musicale Rock in Japan sono stati annullati, così come il Tokyo Game Show, una fiera dedicata ai videogiochi. 

La prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha espresso le sue condoglianze, in un post su X, alle vittime del tifone, prima di annunciare che avrebbe proseguito con il suo viaggio negli Stati Uniti come previsto. "Con senso di urgenza, ho incaricato il capo di gabinetto Takehara e il ministro Hosono di rispondere con la massima prontezza", ha scritto, prima di comunicare di essersi imbarcata su un volo per gli Stati Uniti. Nelle prossime ore la premier giapponese interverrà all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York e incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.  

22 set 2026

Cassia (Aipaf): "Con nuove terapie Ssn riconosca alopecia per sostenere i pazienti"

22 set 2026

Costanzo (Sidemast): "Upadacitinib blocca cellule infiammatorie in vitiligine e alopecia areata"

(Adnkronos) - “L'upadacitinib è una piccola molecola che viene assunta per via orale e che blocca un punto specifico del sistema immunitario: quello che consente la trasmissione del segnale di infiammazione all'interno delle cellule infiammatorie. Il nuovo trattamento è stato approvato per entrambe le indicazioni nello stesso giorno”, vitiligine e alopecia areata “e questa è una novità. Bloccare queste cellule serve a rilasciare la pressione sul follicolo pilifero nell'alopecia areata, permettendo così la ricrescita dei capelli, e di bloccare l'aggressione sui melanociti, ovvero le cellule che producono il pigmento dell'abbronzatura nella vitiligine. In questo modo si permette la ripopolazione della pelle con cellule che producono pigmento, tornando ad avere un colore normale”. Così Antonio Costanzo, vicepresidente di Sidemast (Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse) e direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia Humanitas University, Rozzano, partecipando oggi a Milano all’incontro con la stampa ‘Oltre la pelle: vitiligine e alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’ organizzato da AbbVie.  

"Il farmaco - precisa Costanzo - è già approvato per altre indicazioni, lo conosciamo molto bene. Ora si aggiungono" le indicazioni in "queste 2 nuove patologie per le quali c'è una richiesta molto alta da parte dei pazienti”. Ma quanto bisognerà aspettare prima di vedere il trattamento disponibile anche in Italia? “Dipende dall'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco - risponde Costanzo - ma di solito passa poco meno di un anno”. 

22 set 2026

Troncone, "Move&Fly iniziativa che avrà grande successo"

(Adnkronos) - “Questa è un'iniziativa che si aggiunge a un calendario sempre molto fitto. Sono progettualità che guardano soprattutto all'esperienza del passeggero”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Adr, Marco Troncone, all’interno dell’aeroporto di Fiumicino durante la presentazione del progetto Move & Fly che porterà lo sport all’interno di terminal T1 e T3. “Questa volta - ha continuato -, nel nome del movimento e del benessere fisico e mentale. Move & Fly fa parte del più ampio capitolo di rendere la vita più facile, più bella e più gradevole”. 

L’ad di Adr ha poi proseguito evidenziando come l’aeroporto di Fiumicino è uno snodo funzionale dove si arriva per poter poi partire in modo rapido, semplice e sicuro. Un posto che, però, “vuole essere anche parte significativa del proprio viaggio soprattutto per i tanti turisti che lo popolano”, ha proseguito l’amministratore delegato di Adr. “Questa iniziativa è anche una testimonianza importante della cooperazione istituzionale che noi cerchiamo sempre di avere - ha sottolineato Troncone -. Questa volta abbiamo collaborato con Asi che è un grande ente di promozione delle attività sportive. Speriamo che sia solo un punto d'inizio e che si aggiunga altro in futuro”. 

L’aeroporto Leonardo da Vinci “nei giorni con picco di flusso vede transitare 180.000 persone, quasi una media città italiana che entra ed esce in un giorno solo”, ha ricordato l’ad di Adr. “Noi pensiamo che questa esperienza possa avere un grande riscontro come accade con le nostre installazioni artistiche. Le statistiche dicono che le esposizioni che noi offriamo ai nostri passeggeri ricevono tantissime visite”, ha concluso. 

22 set 2026

Sindaco di Fiumicino, "L'aeroporto diventa un punto di riferimento nazionale e internazionale"

22 set 2026

Uccise carabiniere a Brindisi, l'imputato si scusa in aula con la vedova: "Nessun contatto coi militari"

(Adnkronos) - All'inizio del lungo interrogatorio, svoltosi oggi e durato oltre tre ore, davanti alla Corte di Assise di Brindisi, Camillo Giannattasio, 59 anni, imputato per concorso in omicidio volontario aggravato, detenzione di armi e resistenza a pubblico ufficiale, ha chiesto scusa alla vedova e alla famiglia del maresciallo dei carabinieri Carlo Legrottaglie, 59 anni, medaglia d'oro al valore, ucciso durante una sparatoria a Francavilla Fontana il 12 giugno del 2025. 

Il militare, originario di Ostuni e prossimo alla pensione, quella mattina era di pattuglia, insieme a un collega, quando sorprese alla periferia della cittadina pugliese Michele Mastropietro, pregiudicato di 59 anni, che era a bordo di una vettura rubata. Insieme a lui, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, c'era Giannattasio. Di fronte all'alt dei militari, Mastropietro sparò uccidendo il maresciallo mentre l'altro militare riuscì a salvarsi. 

Nella ricostruzione fatta oggi davanti al pubblico ministero e alla Corte d'Assise Giannattasio, gestore di una ferramenta a San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, ha sostenuto che quella mattina Mastropietro, che era suo cliente come meccanico, gli avrebbe chiesto di aiutarlo a recuperare un'auto in panne in un piazzale isolato. A un certo punto, secondo la sua ricostruzione, si sarebbe accorto che la vettura era rubata e si sarebbe sottratto allontanandosi velocemente dal luogo della sparatoria, in particolare dopo aver visto arrivare i militari. "Non ho avuto contatti con i carabinieri", ha spiegato, aggiungendo solo di aver notato a distanza l'altro militare di pattuglia, quello rimasto incolume. "Non ho visto proprio quello che era successo", ha affermato l'imputato. "Io non sono Mastropietro, io quella mattina non ho impugnato nessuna arma e non ho premuto nessun grilletto. Sono uscito di casa solo per vedere una macchina in avaria". Entrambi poi fuggirono a bordo della vettura. Giannattasio avrebbe chiesto spiegazioni a Mastropietro degli spari che aveva sentito e di una ferita al braccio ma il suo conoscente e cliente sarebbe stato evasivo. Infine i due, qualche ora dopo, furono intercettati nelle campagne di Grottaglie, nel tarantino, dove Mastropietro fuggì a piedi, dopo aver abbandonato l'auto, e poi ingaggiò un'altra sparatoria con una pattuglia della Polizia di Stato nel corso della quale rimase ucciso. La posizione dei due agenti del Commissariato, indagati per eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi, è stata archiviata qualche giorno fa dal gip del tribunale di Taranto su richiesta della Procura della Repubblica. Secondo le prime ipotesi degli inquirenti Giannattasio era alla guida dell'auto intercettata nel piazzale e avrebbe addirittura incitato Mastropietro.  

"Questa era una contestazione iniziale, poi accantonata", spiega all'Adnkronos l'avvocato Luigi Danucci, legale di Giannattasio. "Mai nessuno ha detto che l'abbia incitato. Era un richiamo all'istituto giuridico dell'elemento psicologico di chi determina altri a fare qualcosa. Secondo la Procura avrebbe fornito un contributo psicologico, nessuno dice che l'avrebbe incitato con parole. Lui non ha sparato e anche gli inquirenti non gli contestano di aver impugnato armi quella mattina", aggiunge. "L'unica vittima obiettiva è il compianto maresciallo Legrottaglie", conclude Danucci. Al processo, iniziato lo scorso 27 gennaio, si sono costituite come parti civili la moglie e le due figlie della vittima, l'altro carabiniere di pattuglia, l'avvocatura dello Stato in rappresentanza del ministro dell'Interno e del ministro della Difesa. 

22 set 2026

Cordella (AbbVie): "Vitiligine e alopecia siano riconosciute da Ssn"

(Adnkronos) - “Auspichiamo il riconoscimento per la vitiligine e l'alopecia areata", da parte del Servizio sanitario nazionale, "per l'impatto che hanno nella vita delle persone. Si è riscontrato che entrambe le patologie producano un'ansia del 2,5% superiore alla media, con una possibilità di perdere il lavoro che va oltre l'80%. Riteniamo pertanto che ci siano gli estremi per dei riconoscimenti concreti”. Così Irma Cordella, Corporate Affairs Director di AbbVie Italia, oggi a Milano partecipando all'incontro organizzato dalla farmaceutica sul tema ‘Oltre la pelle: vitiligine e alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’. Un appuntamento che ha visto riuniti esperti e rappresentanti delle associazioni dei pazienti per comprendere il peso clinico e sociale delle due patologie, lo stato dell’arte della ricerca e le prospettive future per le persone che vivono con queste malattie autoimmuni croniche, in seguito alla recente approvazione da parte della Commissione Europea di upadacitinib, primo e unico farmaco sistemico approvato nell'Ue per la vitiligine non segmentale e il primo Jak inibitore a ottenere la ricrescita completa dei capelli nell’alopecia areata. 

La farmaceutica è impegnata a migliorare gli standard di cura, che "significa lavorare su una corretta informazione che arrivi al maggior numero di persone - continua Cordella - La cura di una patologia non è legata soltanto alla terapia, ma anche all'informazione e alla formazione per arrivare a una diagnosi precoce, consentendo così di creare una rete che favorisca la conoscenza delle patologie e consenta di abbattere lo stigma”.  

Un ruolo chiave è giocato dalle associazioni dei pazienti che “dicono cose che la scienza e la clinica" non considerano abbastanza, osserva, "come ad esempio l'impossibilità di fare uno sport, la mancanza della voglia di avere relazioni o il fatto di non accettare lavori che espongono al pubblico. Per noi questo rapporto è fondamentale per costruire un percorso che sia davvero efficace per i pazienti”. 

22 set 2026

Barbaro (Asi), "Move&Fly avventura che possiamo estendere in altri aeroporti"

22 set 2026

Rossetti (Aiv): "Accelerare riconoscimento vitiligine e accesso nuovi trattamenti"

22 set 2026

Trump all'Onu: "Mentre altri parlavano di pace io l'ho realizzata, America più forte che mai" - Diretta

(Adnkronos) - "Metta fine alla guerra". E' il messaggio che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha inviato al suo omologo russo, Vladimir Putin, parlando con i giornalisti al suo arrivo al Palazzo di Vetro, in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. 

A seguire il suo intervento al Palazzo di Vetro. "Mentre altri hanno parlato, io ho agito. Mentre altri hanno parlato di pace, io l'ho realizzata. Mentre altri hanno ignorato le minacce, io le ho affrontate", ha detto Trump rivendicando l'azione della sua amministrazione sul piano internazionale. "Mentre altri hanno parlato di coraggio, l'America lo ha dimostrato. Mentre altri hanno promesso forza, io l'ho usata per rendere l'America il Paese più potente del mondo", ha aggiunto il presidente americano. 

"Gli Stati Uniti non permetteranno più che le minacce contro il nostro Paese mettano radici in nessuna parte dell'emisfero occidentale", ha scandito ancora, sottolineando che gli Stati Uniti sono pronti "se necessario" a usare la loro "incomparabile potenza militare" per garantire i loro "interessi nazionali vitali". 

"Posso dirvi con orgoglioso che l'America è tornata e il nostro Paese oggi è più forte che mai", ha affermato in apertura del discorso oggi al Palazzo d Vetro. "L'America cresce, la nostra nazione si espande, il nostro Paese fa meglio che mai e il futuro è molto luminoso - ha aggiunto - la nostra economia è la più invidiata, il nostro esercito è più potente". 

 

 

In Cisgiordania c'è lo "spettro della pulizia etnica", a causa della violenza israeliana, dell'espansione degli insediamenti e degli sfollamenti forzati di palestinesi che stanno "distruggendo il cammino verso la pace", ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in apertura della 81esima sessione dell'Assemblea generale. 

"L'offensiva contro i palestinesi a Gaza" seguita agli "abominevoli attacchi terroristici di Hamas" del 7 ottobre 2023 ha avuto "una portata di morte e distruzione senza precedenti in tutti i miei anni da segretario generale", ha affermato Guterres. 

22 set 2026

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