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Morte di Satnam Singh, datore di lavoro condannato a 16 anni

(Adnkronos) - Antonello Lovato, titolare dell’azienda agricola di Latina dove lavorava il bracciante Satnam Singh, è stato condannato in primo grado a 16 anni dalla Corte di Assise del Tribunale di Latina. Il bracciante agricolo, 31 anni, perse la vita dopo un incidente nell'azienda di Lovato. Singh fu abbandonato davanti alla propria abitazione. 

"La procura aveva chiesto nelle sue conclusioni una pena a 22 anni per omicidio volontario nella forma del dolo eventuale. La difesa aveva chiesto di riformulare il capo di imputazione in omicidio colposo con l'aggravante della violazione delle norme che regolano la sicurezza sul luogo di lavoro spiegando che mancava la prova del nesso causale tra la condotta di Lovato e l'evento morte della vittima", dice all'Adnkronos il legale di Lovato, l'avvocato Mario Antinucci. 

"La Corte di Assise ha emesso una decisione di condanna a 16 anni per omicidio volontario nella forma del dolo eventuale ma con la prevalenza delle circostanze attenuanti su tutte le aggravanti contestate", aggiunge Antinucci concludendo: "Io attendo di leggere le motivazioni della sentenza". Il legale si dice "fiducioso" nella Corte di Assise di appello davanti alla quale è pronto a impugnare la sentenza. 

 

Il bracciante agricolo indiano nel giugno 2024 perse la vita dopo un incidente nell'azienda agricola dove lavorava. Durante un turno il suo braccio fu tranciato da un macchinario. Invece di allertare i soccorsi, il titolare lo caricò su un furgone e lo lasciò davanti alla sua abitazione, con l'arto amputato. La consulenza medico legale accertò che "ove l’indiano, deceduto per la copiosa perdita di sangue, fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato. Le condizioni del lavoratore dopo l’infortunio sono risultate talmente gravi da rendere evidente la necessità di un tempestivo soccorso". 

8 lug 2026

Milano, incendio nel capannone e esplodono furgoni: città 'avvolta' dal fumo

8 lug 2026

Farmaceutica, nuove nomine Fondazione Msd: Enrica Giorgetti presidente e Mariella Enoc in Cda

(Adnkronos) - Fondazione Msd annuncia la nomina di Enrica Giorgetti a presidente del Consiglio di amministrazione e l’ingresso di Mariella Enoc come membro del Cda. Le nomine si inseriscono in una fase di crescita della Fondazione, impegnata a promuovere cultura della salute, Health Literacy e confronto interdisciplinare sui temi sanitari, scientifici e sociali. Al rinnovo del Cda - informa la Fondazione in una nota - si accompagnano la riconferma di Marina Panfilo alla direzione e la continuità del coordinamento scientifico affidato a Claudia Rutigliano. A supporto delle attività della Fondazione, resta centrale il contributo di indirizzo strategico, confronto e supervisione del Comitato tecnico consultivo, composto da Andrea Grignolio, professore di Storia della Medicina all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e noto divulgatore scientifico, dall’avvocato Aurelio Giovannelli, professionista dalla consolidata esperienza sui temi di compliance, e dall’avvocata Ida Marotta, Executive Director Legal & Compliance Msd Italia. 

Giorgetti assume la presidenza del Cda di Fondazione Msd - si legge nella nota - portando una profonda conoscenza del settore sanitario maturata in anni di esperienza nell’area. “Ha ricoperto incarichi di vertice in importanti realtà industriali e associative, tra cui Confindustria, Farmindustria e Leonardo Spa. Alla guida di Farmindustria come direttore Generale dal 2005 al 2025, ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione dell’industria farmaceutica italiana come settore strategico per innovazione, ricerca, produzione e salute pubblica. Ha inoltre rappresentato il comparto a livello europeo e internazionale in Efpia e Ifpma. Il suo percorso, riconosciuto da numerosi premi e riconoscimenti, si distingue per una leadership istituzionale, solida e orientata” al dialogo tra impresa, sistema sanitario e decisori pubblici. 

“Sono onorata e grata per la nomina a presidente della Fondazione Msd - afferma Giorgetti - Ne conosco e apprezzo l’intensa attività dedicata alla diffusione della cultura della salute, dalla dimensione scientifica a quella della prevenzione. Condivido in particolare il metodo fondato sulla partnership con i principali attori del sistema salute per promuovere una Health Literacy rigorosa, inclusiva e accessibile. Credo nella centralità della persona come riferimento delle attività della Fondazione, che cercherò, insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione, di sviluppare nel solco delle iniziative già intraprese”. 

 

Enoc entra nel Cda di Fondazione Msd - continua la nota - con un profilo di “riconosciuto rilievo nel panorama sanitario, imprenditoriale e filantropico italiano. Ha dedicato gran parte della propria attività alla gestione e allo sviluppo di istituzioni sanitarie complesse, coniugando competenza manageriale, attenzione alla sostenibilità e forte sensibilità sociale”. Dal 2015 al 2023 è stata presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, incarico conferitole da Papa Francesco. In precedenza ha ricoperto ruoli di responsabilità in importanti strutture sanitarie, tra cui l’ospedale Cottolengo di Torino e l’ospedale Valduce di Como. È stata inoltre presidente di Confindustria Piemonte, vicepresidente di Fondazione Cariplo e di Fondazione Giorgio Cini.  

“Entrare a far parte del Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – dichiara Enoc - rappresenta per me una nuova e importante occasione per mettere la mia esperienza al servizio di una realtà che da anni promuove la cultura della salute, la conoscenza scientifica e il dialogo con i principali attori del sistema salute e della società civile. Ho sempre creduto nel potere gentile della filantropia e nel suo ruolo nel generare valore per le persone e per le comunità. Vederlo orientato alla ricerca, alla prevenzione e alla diffusione di una Health Literacy è motivo di grande orgoglio. Affronto questo incarico con senso di responsabilità, nella convinzione che Fondazione Msd rappresenti una preziosa opportunità per contribuire a una salute più vicina ai bisogni delle persone.” 

“Siamo felici di accogliere Enrica Giorgetti e Mariella Enoc nel Consiglio di amministrazione di Fondazione Msd – commenta Marina Panfilo, direttrice della Fondazione - Il loro percorso e la loro esperienza arricchiscono il lavoro della Fondazione, portando una nuova prospettiva allo sviluppo di progetti capaci di coniugare rigore scientifico, ascolto e nuovi linguaggi di comunicazione. Sono certa che il loro contributo sarà importante per dare ulteriore impulso alle attività della Fondazione e alla loro evoluzione futura.” La nomina di Giorgetti e l’ingresso di Enoc - conclude la nota - si inseriscono in una fase di continuo sviluppo della Fondazione, che continua a promuovere iniziative multidisciplinari orientate a rendere l’informazione sulla salute più accessibile, consapevole e partecipata, valorizzando il contributo di partnership trasversali e qualificate. 

8 lug 2026

Sostenibilità, Castelletti: "A2a a Brescia significa investimenti economici, ambientali e nel sociale"

8 lug 2026

Fery, la semifinale vale oro: a Wimbledon guadagnerà più che in tutta la carriera

8 lug 2026

A2a, nel 2025 generati quasi 900 milioni per il territorio di Brescia

(Adnkronos) - Quasi 900 milioni di euro di valore generato per il territorio, 301 milioni di euro di investimenti, 851 mila tonnellate di co2 evitate grazie agli impianti sul territorio e alla raccolta differenziata, 31 mila tra studenti e docenti coinvolti nei progetti di educazione ambientale. Sono i numeri del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo A2a, presentato oggi dal presidente e dall'amministratore delegato di A2a, Roberto Tasca e Renato Mazzoncini, alla presenza di Laura Castelletti, Sindaca di Brescia. 

"I numeri del 2025 confermano anche il nostro ruolo di attivatore dell'economia locale: oltre 600 milioni di euro di ordini ai fornitori testimoniano una filiera che cresce insieme a noi e che rappresenta un patrimonio di competenze, occupazione e innovazione per tutto il sistema bresciano. Rafforzare questa rete significa rendere più solida la capacità del territorio di affrontare le sfide della transizione ecologica” ha dichiarato il presidente di A2a, Roberto Tasca.  

Nel 2025 il valore economico complessivo generato dal Gruppo A2a per Brescia e provincia ha raggiunto la cifra di 891 milioni di euro (+63% rispetto al 2024), distribuiti sotto forma di dividendi, stipendi, imposte, canoni e concessioni locali, sponsorizzazioni, liberalità, contributi a fondazioni e associazioni e ordini di fornitura. Significativa la crescita degli ordini ai fornitori (+120% rispetto al 2024) che ha superato i 614 milioni di euro: lo scorso anno A2A ha attivato 336 fornitori bresciani, di cui il 71% costituito da micro e piccole imprese con meno di 50 dipendenti. Gli investimenti realizzati sul territorio sono cresciuti a 301 milioni di euro (+5% rispetto al 2024), di cui 136 milioni destinati all'economia circolare (ciclo idrico, teleriscaldamento e comparto ambiente), 94 milioni allo sviluppo di smart infrastructures (rete elettrica e impianti primari), 44 milioni al comparto corporate, 21 milioni al mercato e 6 milioni alla generazione. 

 

"Nel 2025 abbiamo investito a Brescia oltre 300 milioni di euro destinati alle reti energetiche, al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alla digitalizzazione e alla formazione. Sono interventi che rafforzano la competitività del territorio, migliorano la qualità dei servizi e preparano la città ad affrontare con fiducia le trasformazioni del futuro. Anche lo scorso anno Brescia si è confermata il laboratorio di innovazione del nostro Gruppo, il luogo dove sperimentiamo e sviluppiamo soluzioni destinate a diventare modelli replicabili: dalla guida autonoma applicata al car sharing, realizzata con il Politecnico di Milano, al primo sistema di recupero del calore da un data center per alimentare il teleriscaldamento, fino ai pali dell'illuminazione integrati con le colonnine City Plug. È il nostro contributo per una città che può competere con i migliori modelli europei" ha spiegato l'amministratore delegato di A2a, Renato Mazzoncini. 

Un ruolo strategico è quello giocato dal teleriscaldamento. Nel 2025 sono stati immessi in rete 1.165 GWht di calore, l’84% generato da fonti non fossili. L’energia termica è infatti stata prodotta per il 63% dal termoutilizzatore, per il 21% da recupero di calore di scarto (acciaierie, linea fumi, data center), per il 14% da cogenerazione e per il 2% da produzione semplice. Questo percorso di decarbonizzazione lo scorso febbraio è stato premiato al Global District Energy Climate Awards di Washington, che ha riconosciuto il teleriscaldamento di Brescia come uno dei più avanzati al mondo per innovazione, circolarità e capacità di integrare più fonti di calore rinnovabile e di recupero. Un percorso che lo scorso anno ha fatto un ulteriore passo avanti con il recupero dei cascami termici del data center Qarnot, un sistema inaugurato nel giugno 2025 presso la centrale Lamarmora e premiato nell’ultima edizione di Ecomondo con il premio per lo sviluppo sostenibile.  

Per accompagnare l'elettrificazione dei consumi, A2a ha proseguito gli investimenti sul comparto della distribuzione elettrica. A giugno 2025 è stata inaugurata la nuova cabina primaria Violino, realizzata con un investimento complessivo di quasi 15 milioni di euro, progettata per potenziare e rendere più flessibile la rete di distribuzione. Sono inoltre proseguiti i lavori per la realizzazione di una nuova cabina primaria nel comune di Tremosine. 

 

Brescia si conferma un modello a livello nazionale nella tutela dell'acqua. Nel 2025 le perdite della rete idrica cittadina sono scese al 20%, contro una media nazionale che supera il 42%, grazie alla distrettualizzazione della rete (32 distretti in città, 158 nell'intera provincia) e al progetto Aquarius, che con 1.265 sensori acustici in città e 535 nel resto della provincia consente il monitoraggio continuo delle condotte. Dal 2017 a oggi la città di Brescia ha così recuperato 12 punti percentuali di dispersione, risparmiando 5,4 milioni di metri cubi d'acqua, quanto il fabbisogno annuo di una città di 70 mila abitanti. Sul fronte depurazione, nel 2025 è stato avviato il nuovo impianto di Calvisano, parte di un maxi piano pluriennale da 81 milioni che comprende anche la realizzazione di fognature e acquedotto, mentre nel corso del 2026 sono entrati in funzione gli impianti di Visano e Pralboino e a breve anche quello di Ciliverghe di Mazzano. Progetti che oltre a restituire all’ambiente un’acqua depurata, consentono di superare le procedure di infrazione europee.  

Anche nel settore ambientale, il Gruppo si è confermato un modello di eccellenza. Nella provincia di Brescia, Aprica ha raccolto oltre 286 mila tonnellate di rifiuti, inviandone a recupero il 100% e chiudendo così il cerchio dell'economia circolare: gli scarti sono destinati a recupero di materia (74%) o di energia (26%). Nulla viene inviato in discarica. La raccolta differenziata ha permesso di evitare circa 195 mila tonnellate di co2. In città, nel 2025, sono stati nominati 10 nuovi ispettori ambientali tra gli addetti di Aprica, per contrastare l'abbandono dei rifiuti; è stato avviato il compostaggio domestico con sconto sulla Tari per i cittadini aderenti e avviata la campagna di sensibilizzazione nei mercati rionali sul corretto conferimento delle bioplastiche, realizzata in collaborazione con Biorepack. Lo scorso aprile è stato inaugurato il nuovo Centro di Raccolta di via Pertusati, il sesto a Brescia, realizzato con un investimento di circa 1 milione di euro per servire in modo più capillare la zona nord della città. 

8 lug 2026

Sostenibilità, Tasca (A2a): "Rapporti con fornitori per oltre 600 milioni di euro nel bresciano"

(Adnkronos) - Presentare il 12° bilancio di sostenibilità territoriale relativo alla città di Brescia “ha un valore per noi inestimabile, perché rappresenta la testimonianza della continuità del nostro legame - lungo 18 anni, ossia da quando è A2a nata - con il territorio bresciano. Quest'anno presentiamo dei dati ulteriormente indicativi da questo punto di vista: abbiamo più di 600 milioni di euro di rapporti con i fornitori, ossia di acquisti e altri tipi di ordini che poi impieghiamo nella nostra attività. Credo che rappresenti una dimensione molto importante per il territorio bresciano e che sia la conferma della posizione che ha A2a. L'elemento di orgoglio è arrivare al 12º bilancio di sostenibilità, lo facciamo con numeri molto buoni e con iniziative, non necessariamente di attività industriale, che consolidano sempre più il sistema territoriale”. È quanto affermato da Roberto Tasca, presidente di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo. 

L’incontro è stato l’occasione per illustrare anche le nuove iniziative della life company, tra cui “il progetto per una giusta transizione rivolto in particolare alle piccole e medie imprese - spiega il presidente Tasca - Vogliamo infatti consolidare ulteriormente il nostro rapporto con queste realtà non solo dal punto di vista economico: dando loro la possibilità di apprendere le tematiche di sostenibilità, che oggi tutti i grandi player nel panorama internazionale e nazionale richiedono ai fornitori, lavoriamo anche sulla loro dimensione competitiva. Anche questo progetto è una testimonianza del ruolo che ci siamo assegnati, non solo quello di soggetto industriale primario ma anche di attore con una connessione forte e stretta con i territori su cui lavoriamo. Questo è un motivo di orgoglio per noi tutti”. 

8 lug 2026

Sostenibilità, Mazzoncini (A2a): "Quasi 900 milioni di valore distribuito nel bresciano nel 2025"

(Adnkronos) - Il bilancio di sostenibilità territoriale 2025 del Gruppo A2a relativo all’area bresciana “è piuttosto imponente. Raggiungiamo infatti quasi un miliardo di valore distribuito sul territorio (891 mln), con 614 milioni di euro destinati ai nostri fornitori - un numero che dà un'idea del rapporto molto stretto che abbiamo con il territorio - e 90 milioni di dividendi. Abbiamo poi messo a terra 300 milioni di euro di investimenti nella provincia di Brescia, il 5% in più dell'anno scorso, destinati al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alle reti elettriche e alle infrastrutture che servono per la competitività futura del nostro territorio”. A dirlo Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo. 

Per quanto concerne il ciclo integrato dei rifiuti, “Brescia ha la capacità di estrarre valore dai rifiuti sia in termini energetici - con oltre un terawattora di calore e quasi un terawattora di energia elettrica - sia di recupero di materia. Questa è la cifra che ha sempre avuto A2a su questo territorio - spiega l’ad Mazzoncini - Non manca poi l'innovazione: oltre a quelle sul fronte dell’idroelettrico, dell’illuminazione e della riduzione del rumore, è partita Niulinx, la società per la guida autonoma in cui abbiamo investito oltre 10 milioni di euro e che ha già raccolto 38 milioni di aumento di capitale. Brescia rimane una società target per il robo- sharing (l’evoluzione della mobilità condivisa che coniuga guida autonoma e noleggio ndr). Noi abbiamo investito oltre 10 milioni di euro in questa società che ha già raccolto 38 milioni di aumento di capitale”. 

“Questi dati fotografano la crescita continua di un'azienda che oggi è diventata la seconda del Paese nel campo energetico, l'unica di grandi dimensioni, insieme a Enel, ad essere nella parte energetica completamente integrata nella generazione delle reti Enel e nel mercato. Siamo poi il primo operatore sul teleriscaldamento dal punto di vista del calore distribuito e rimaniamo un grande operatore in tanti altri settori. Stiamo continuando il nostro percorso di crescita - spiega - e credo che questo sia un orgoglio anche per il territorio bresciano, perché nella governance degli azionisti Brescia esprime un azionista di controllo della società, insieme a Milano”. “Il data center a Lamarmora da 100 kilowatt è un un bell'esperimento che è servito per testare una tecnologia molto innovativa, che si chiama Qarnot, per il recupero del calore finalizzato al teleriscaldamento - aggiunge Mazzoncini - Abbiamo inoltre annunciato la progettazione di un grande data center sempre nella sede di Lamarmora, ora in fase di progettazione e che successivamente dovrà ricevere l’approvazione, che immaginiamo sarà un impianto da 20 o 30 megawatt. Oggi, in Italia, il più grande è quello di Telecom a Rozzano da 30 megawatt. Dotare Brescia di un datacenter di queste dimensioni può darle un vantaggio competitivo anche sulla transizione digitale, essenziale per un territorio industriale come questo”. 

8 lug 2026

Professioni, Wolters Kluwer: commercialisti in ritardo in transizione verso servizi consulenza rispetto a media Ue

(Adnkronos) - Una ricerca condotta da Wolters Kluwer Tax & Accounting evidenzia che gli studi fiscali e contabili italiani sono in ritardo rispetto ai loro omologhi europei nell’integrare pienamente i servizi di consulenza nella propria offerta. Circa l’85% degli studi italiani offre servizi di advisory e consulenza, ma solo il 56% li considera attività centrale del proprio business, una percentuale inferiore alla media europea del 67%.  

“La tecnologia, i dati e l’intelligenza artificiale - ha affermato Bas Kniphorst, evp & managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe - stanno consentendo agli studi di andare oltre la semplice compliance normativa e di svolgere un ruolo sempre più strategico per i propri clienti In Italia l’ambizione è chiara. La maggior parte degli studi offre già servizi di consulenza, ma molti devono ancora metterli al centro della propria attività. L’intelligenza artificiale sta accelerando questo cambiamento, offrendo un'opportunità concreta per strutturare i servizi di consulenza, renderli più scalabili e trasformarli in un motore di crescita e di creazione di valore per i clienti”. 

La richiesta di consulenza strategica in Italia sta crescendo. Oggi, il 61% degli studi in Italia fornisce servizi di pianificazione e strategia fiscale aziendale, mentre il 59% offre servizi di pianificazione fiscale per persone fisiche o famiglie. La tendenza è in costante crescita: il 40% degli studi ha ampliato i propri servizi di consulenza negli ultimi tre anni e quasi la metà (46%) prevede un’ulteriore espansione nel prossimo anno. Tuttavia, questo cambiamento non si sta ancora traducendo in un coinvolgimento costante dei clienti. Poco più di un terzo degli studi (37%) contatta proattivamente i clienti su base settimanale, rispetto al 45% a livello europeo, mentre il 5% attende ancora che siano i clienti a fare la prima mossa, più del doppio della media europea del 2%. Tra le principali ragioni che frenano il dare priorità alla consulenza figurano la scarsa domanda da parte dei clienti e le risorse limitate per sviluppare le competenze in materia. 

 

L’Italia è in ritardo rispetto all’Europa anche nell’utilizzo dei dati da parte delle aziende che potrebbero potenziare i servizi di consulenza. Solo il 24% utilizza i feedback dei clienti per personalizzare le iniziative di relazione e contatto (media europea del 32%), e il 26% identifica le esigenze dei clienti attraverso l’analisi dei dati (media europea 31%). In particolare, quasi il 19% delle aziende non utilizza affatto i dati dei clienti per individuare opportunità di consulenza. 

“Uno dei principali ostacoli alla crescita dei servizi di consulenza in Italia rimane l’onere operativo legato alle attività dicompliance, che limita il tempo a disposizione per servizi a più alto valore aggiunto. Semplificando i flussi di lavoro, riducendo le attività manuali e integrando l’intelligenza artificiale nei processi quotidiani, gli studi possono liberare tempo e sostenere la propria transizione verso i servizi di consulenza”, ha affermato Gianluca Enea, associate director product management Wolters Kluwer Tax & Accounting. 

La crescente importanza dei servizi di consulenza nel settore è illustrata in un nuovo capitolo globale della ricerca Wolters Kluwer Future ready accountant (Fra): advisory-first engagement: From Compliance to strategic partnership. Basata sulle risposte di oltre 2.700 professionisti in 14 paesi, la ricerca mostra come gli studi fiscali e contabili di tutto il mondo stiano andando oltre l’adempimento normativo per instaurare relazioni strategiche con i clienti, incentrate sulla consulenza. A livello globale, il 93% degli studi offre servizi di consulenza, in aumento rispetto all’83% di appena un anno fa, con quasi due terzi (65%) che considerano la consulenza un servizio fondamentale piuttosto che un’opzione aggiuntiva. 

8 lug 2026

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