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Wimbledon, lo scherzo di Djokovic e la raccattapalle trema

1 lug 2026

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1 lug 2026

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1 lug 2026

Tonali al Tottenham per 100 milioni di sterline, acquisto record

1 lug 2026

Sinner: "So cosa è successo a Parigi, potrebbe capitare di nuovo"

(Adnkronos) - "Abbiamo capito" cosa è successo a Parigi. "Potrebbe succedere di nuovo". Jannik Sinner archivia la vittoria al secondo turno a Wimbledon e fa il punto sulle condizioni fisiche dopo 2 match sull'erba di Londra. Il pensiero torna ai problemi accusati poco più di un mese fa al Roland Garros, con il crollo al secondo turno. Una situazione anomala, dice il numero 1 del mondo, ma non irripetibile. "Stiamo facendo tutto al meglio, speriamo che non ricapiti. Se dovesse succedere di nuovo, vediamo. Ieri quando mi sono alzato non mi sentivo al top, ma dipendeva dalla caduta" nel match del primo turno. C'è chi fa notare all'azzurro che la prossima settimana a Londra il caldo potrebbe aumentare, con un quadro meteo 'estremo' e simile a quello visto a maggio a Parigi. "Vedremo, manca ancora molto alla seconda settimana", glissa Sinner. 

Il dato positivo è legato alla prestazione fornita in campo. "Ho cercato di essere più aggressivo, a volte ha funzionato e a volte non è andata. Il secondo set è stato molto molto duro, nei primi due set servivamo entrambi molto bene. Lui ha faticato un po' quando ha servito per il secondo set. Non ci sono stati molti scambi. Nel complesso, questo tipo di partite in cui non hai molto controllo sono impegnative e sono molto felice di aver vinto. Soprattutto qui su questa superficie, c'è qualche aspetto che dobbiamo migliorare". 

"Nella prima partita ho sentito un po' l'assenza di match nell'ultimo pariodo", ha spiegato Sinner, "anche oggi in un paio di momenti sentivo che dovevo ritrovare il ritmo. Nel complesso è stata una partita molto molto combattuta e questi match mi aiutano tanto", spiega Sinner, "sicuramente puntiamo a migliorare. Posso fare meglio in termini di movimenti sul campo, posso rispondere in maniera più aggressiva in particolare quando fronteggio una seconda palla. La prestazione in ogni caso è stata migliore rispetto a quella del primo turno. I primi incontri sono sempre molto duri, soprattutto sull'erba, sono felice di averli superati". 

 

1 lug 2026

Guidonia si illumina di sport, comunità e futuro, inaugurati nuovo spazio Illumina e skatepark Collefiorito

(Adnkronos) - Due nuovi spazi di vita, relazione e opportunità. È quello che da oggi è realtà a Guidonia Montecelio. Non soltanto uno skatepark, un campo da basket e pallavolo, ma luoghi restituiti ai giovani, alle famiglie e al territorio, dove lo sport torna ad essere ciò che è sempre stato nella sua forma più autentica: un motore di comunità. Con una grande festa partecipata da centinaia di bambini e ragazzi delle associazioni sportive del territorio, sono stati inaugurati lo Skate Park Guidonia in località Colle Fiorito e il nuovo spazio Illumina a Villalba, realizzati da Sport e Salute e finanziati dal Ministro per lo Sport e i Giovani. Il progetto Sport Illumina sta trasformando spazi urbani in luoghi di incontro, inclusione e crescita attraverso la pratica sportiva. 

Alla cerimonia hanno preso parte il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’Amministratore Delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, il Sindaco di Guidonia Montecelio, Mauro Lombardo, gli Ambassador del team “Illumina” Giacomo Galanda, Stefano Tilli e Massimiliano Rosolino e numerosi rappresentanti del mondo sportivo, istituzionale e associativo del territorio. La giornata è stata caratterizzata dall'entusiasmo dei più giovani, protagonisti assoluti dell'inaugurazione, che hanno animato i nuovi campi tra partite, attività sportive e momenti di condivisione. A rendere ancora più speciale l'evento, il tradizionale incontro tra sport e cultura urban e musica che accompagna il percorso di Illumina, prima con una esibizione di alcuni performer di breakdance della Fast Foot Crew e poi con la partecipazione dell'artista Warner Music Pier C., in un dialogo tra linguaggi capaci di parlare alle nuove generazioni. 

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha dichiarato che "il Governo sta portando avanti investimenti senza precedenti dedicati alle infrastrutture sportive diffuse, con oltre 1.500 nuovi “campetti” nei piccoli comuni e nuove progettualità dedicate alle aree urbane. Con l'inaugurazione dello Skate Park Colle Fiorito si conclude un percorso che ci ha visto scendere in campo un anno e mezzo fa per chiudere un iter amministrativo che si trascinava da 20 anni, ripeto, 20 anni! E grazie al progetto Sport Illumina da oggi Villalba avrà un nuovo playground aperto e accessibile a tutti, un luogo per praticare gratuitamente tante discipline sportive all’aperto, che diventa strumento quotidiano di benessere, socialità, crescita personale e comunitaria, un passo concreto verso uno sport davvero di tutti e per tutti. Il Comune della 'Città dell’Aria', della quale fanno parte anche il Marco Simone Golf&Country Club e il riqualificato skatepark, amplia quindi la sua proposta di pratica sportiva diventando un punto di riferimento per il Nord Est della Città Metropolitana di Roma Capitale". 

 

Per il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma "Guidonia rappresenta perfettamente lo spirito del progetto Sport Illumina: una città giovane, dinamica e con una forte vocazione aggregativa. Investire in luoghi come questo significa investire nelle persone, offrendo ai ragazzi opportunità concrete di crescita, socializzazione e benessere. La straordinaria partecipazione registrata oggi dimostra quanto il territorio sentisse il bisogno di uno spazio come questo". “Illumina nasce da una convinzione semplice ma capace di generare futuro: ogni ragazzo deve poter trovare vicino a casa un luogo bello, sicuro e accessibile dove praticare sport, incontrarsi e costruire il proprio futuro. A Guidonia abbiamo visto concretizzarsi esattamente questo. Ma è solo l’inizio: il progetto Sport Illumina è ormai decollato e nei prossimi mesi molti altri spazi prenderanno vita in tutta Italia, portando nuove opportunità nelle comunità. Questi campi non saranno importanti per ciò che sono oggi, ma per tutto ciò che accadrà qui domani: le partite, le amicizie, i sogni, le storie che nasceranno su questo playground. È questa l’eredità che vogliamo lasciare ai territori” ha dichiarato Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute. 

“Il nuovo playground di Villalba rappresenta un passo concreto nella costruzione di spazi urbani più inclusivi, sicuri e pienamente accessibili alla comunità. La realizzazione di quest’area è frutto di una continua collaborazione istituzionale resa possibile dalla vicinanza e disponibilità del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha condiviso con la nostra Amministrazione comunale la visione di un territorio capace di investire sulla qualità della vita e, in particolare, sulle opportunità per i più giovani. Il playground non è soltanto un’opera pubblica: è un presidio sociale. È un luogo pensato per favorire l’aggregazione, la crescita, il gioco, la socialità e il benessere. In una popolosa frazione che da tempo attendeva un segnale di attenzione, l’intervento restituisce dignità ad uno spazio pubblico e rafforza il senso di comunità. Questa nuova infrastruttura testimonia come la cooperazione tra istituzioni, quando orientata al bene comune, possa generare risultati concreti e immediatamente percepibili dai cittadini. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione per promuovere progetti che mettano al centro le persone e la riqualificazione del territorio”, ha dichiarato il Sindaco della Città di Guidonia Montecelio, avv. Mauro Lombardo. 

La giornata assume un significato particolare in una città come Guidonia Montecelio, tra le realtà più popolose e dinamiche del Lazio, dove la crescita urbana e sociale richiede sempre più luoghi capaci di generare connessioni e appartenenza. Con i suoi nuovi campi da basket e pallavolo, Illumina diventa oggi un presidio permanente di sport e cittadinanza attiva: uno spazio aperto a tutti, gratuito e accessibile, dove il movimento incontra l'educazione, la partecipazione e l'inclusione. Perché Illumina non accende semplicemente impianti sportivi. Accende energie, relazioni e possibilità. E da oggi, una nuova luce si è accesa anche a Guidonia. 

1 lug 2026

Egitto, Nessy Guerra portata in caserma e rilasciata: "Ora sanno dove vivo, temo mi arrestino"

(Adnkronos) - "Sono arrivati alle 3 del mattino, tutti in borghese. Parcheggiato sulla strada un furgone a nove posti dove avrebbero dovuto farmi salire. Il mio padrone di casa, che è un ex militare, si è però imposto e dopo una trattativa è riuscito a convincere gli agenti che sarebbe stato lui ad accompagnarci". Inizia così il drammatico racconto di Nessy Guerra all'Adnkronos. La 27enne ligure è stata prelevata la scorsa notte insieme alla sua bambina di 3 anni e portata in caserma a Il Cairo. Inizialmente le è stato detto che si trattava di un ordine della procura che avrebbe disposto l'accompagnamento coatto della donna e della figlia per permettere all'ex marito di Nessy, Tamer Hamouda, di vedere la figlia, ma Nessy ha presto capito che si trattava di un pretesto.  

"Non esiste nessun documento che attesti il fatto che il mio ex debba vedere la bambina - racconta Nessy, difesa in Italia dall'avvocata Agata Armanetti -, nel 2024 è stata affidata a mia madre, ora siamo in attesa della sentenza di appello che potrebbe ribaltare il verdetto in primo grado e affidarla alla madre del mio ex, ma fino ad allora è affidata a mia madre". La 27enne e la figlia sono state ore in caserma, "mia figlia provava a dormire tra le urla dei detenuti. Ci hanno chiuse in uno stanzino per tre ore, hanno fotografato la bambina senza darmi una spiegazione sul perché. Poi mi hanno detto che il mio ex stava per arrivare, ma sapevo che non era vero".  

Mentre Nessy Guerra e la figlia erano a Il Cairo, a Holgada, cittadina distante circa 500 chilometri, era in corso un'udienza che vede coinvolto il padre della donna e l'ex marito. "Il mio avvocato era a Holgada e mi ha detto che Tamer era lì, non era vero che stava arrivando, così ho capito che in realtà volevano arrestarmi per la vicenda dell'adulterio". 

Nessy Guerra era infatti latitante in Egitto perché condannata in appello a sei mesi di lavori forzati per l'accusa di avere commesso adulterio nei confronti di Hamouda, accusa che Nessy ha sempre respinto e insieme ai suoi legali nei giorni scorsi ha depositato ricorso in Cassazione. Dopo ore di panico è arrivato l'ambasciatore, accompagnato dal console. "Ho chiamato l'ambasciatore più volte prima che mi rispondesse. Quando sono arrivati hanno parlato per un paio d'ore con un ufficiale di polizia, al termine della trattativa è stato disposto il nostro rilascio, ma ho dovuto firmare un impegno a non lasciare l'abitazione in cui mi hanno trovata. Quindi bene da un lato, dall'altro vivo con l'ansia che possa succedere di nuovo". La donna si appella nuovamente alle istituzioni, "devono fare qualcosa perché mi sento vulnerabile - spiega -. Prima avevo la speranza che non sarebbe mai venuto nessuno a bussarci, ma adesso so che sanno dove sono, il mio ex, come ha già fatto altre volte potrebbe pagare qualcuno e scoprire dove abitiamo. Chiedo che mi ospitino almeno in Ambasciata, è insano quello che sta succedendo". "La mia preoccupazione - conclude - è per mia figlia, se mi arrestano che fine fa la bambina? E' affidata a mia madre, ma se la sentenza in appello viene ribaltata? Se lui la rapisce?". 

 

1 lug 2026

Terremoto in Venezuela, salgono a 2.295 i morti: sette giorni di lutto nazionale

(Adnkronos) - Continua a salire drammaticamente il bilancio del terremoto, che ha colpito il Venezuela. Sono 2.295 morti e oltre 11mila i feriti, secondo quanto annunciato dal presidente dell'assemblea nazionale di Caracas, Jorge Rodriguez. Un numero che fotografa la portata della tragedia del 24 giugno e la difficoltà dei soccorsi nelle aree più colpite. 

 

La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato sette giorni di lutto nazionale, a partire dalle 18 di oggi, mercoledì 1 luglio, "in ricordo delle vittime". In un messaggio, diffuso sui social, ha espresso vicinanza alle famiglie colpite: "In questo momento di tristezza abbracciamo coloro che soffrono in questa tragedia". 

 

Il ministero della Giustizia ha annunciato l’arresto di quattro agenti di polizia venezuelani, accusati di saccheggio nelle zone devastate dal sisma. Alcuni video, diventati virali, li mostrano mentre si appropriavano di beni, trovati tra le macerie. "Un gruppo di funzionari, ignorando i propri doveri e approfittando delle operazioni di soccorso, ha agito in modo indecente", si legge nel comunicato. I poliziotti sono stati licenziati e consegnati alla giustizia. Nelle aree colpite sono stati segnalati diversi episodi di furti e saccheggi. 

 

Medici Senza Frontiere ha avviato una clinica mobile a Naiguatá nello stato di La Guaira, una delle zone più colpite. L'équipe è composta da 12 persone, tra cui un medico, infermieri e uno psicologo, per rispondere ai bisogni umanitari ancora enormi. "La situazione resta molto critica e, giorno dopo giorno, si riduce la speranza di trovare più sopravvissuti", spiega Andreas Spaett, responsabile dei programmi di Msf in Venezuela. Finora l'organizzazione ha supportato nove strutture mediche tra La Guaira e Caracas. Msf ha intensificato le donazioni all'ospedale Pérez de León e ad altri centri sanitari, in coordinamento con il ministero della Salute. Ha fornito materiali sufficienti per assistere quasi 4mila pazienti, oltre a disinfettanti e forniture mediche distribuite negli ospedali di Caracas e La Guaira. 

L’organizzazione consegnerà, inoltre, mille sacchi mortuari, dispositivi di protezione individuale e ulteriori disinfettanti all’obitorio centrale, per far fronte all’emergenza e alla gestione delle vittime. 

 

1 lug 2026

Wimbledon, Djokovic batte Tsitsipas in tre set e avanza al terzo turno

1 lug 2026

Elementi totali: 20
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