Logo de Il Foglio

Milan, il mercato si sblocca: Goncalo Ramos a un passo. Sarà l'acquisto più caro della storia rossonera

26 giu 2026

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 26 giugno

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso SuperEnalotto-SuperStar numero 102 di oggi, venerdì 26 giugno. Tre punti '5' hanno vinto 47.288,21 euro a testa. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è 185,8 milioni di euro. Si torna a giocare domani, sabato 27 giugno, nell'ultimo concorso della settimana. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

La combinazione vincente è: 1, 22, 30, 45, 73, 76, numero Jolly 64 e numero Superstar 49. 

26 giu 2026

Mondiali, oggi Norvegia-Francia 0-1 e Senegal-Iraq 1-0 - Diretta

26 giu 2026

Israele-Libano, accordo firmato a Washington. Netanyahu: "Idf restano fino al disarmo di Hezbollah"

(Adnkronos) - Il Libano, Israele e gli Stati Uniti hanno annunciato di aver firmato un accordo quadro a Washington al termine di un quinto round di negoziati diretti. "E' solo l'inizio dell'inizio", ha detto il Segretario di Stato americano Marco Rubio durante la cerimonia della firma. "C'è ancora molto lavoro da fare. Oggi è il primo passo. Il primo passo a volte è il più difficile", ha aggiunto. 

Nei colloqui diretti tra Israele e Libano, osteggiati da Hezbollah, si è discusso di una proposta di cessione all'esercito di Beirut del territorio controllato dalle Idf nel sud. Proposta che è stata sostenuta dagli americani. All'inizio dei colloqui il Libano auspicava il ritiro completo delle forze israeliane dal territorio libanese, mentre per Israele il punto cruciale è che qualsiasi ritiro deve essere subordinato al completo disarmo di Hezbollah e alla garanzia che il gruppo sciita libanese non ristabilisca la propria presenza militare lungo il confine. 

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo l'annuncio della firma, ha affermato che le Forze di difesa (Idf) resteranno nel sud del Libano fino a quando Hezbollah non verrà completamente disarmato e quindi non ci sarà più alcuna minaccia per le comunità del nord di Israele. L'accordo per Netanyahu è ''un grande successo'' e ''un duro colpo per l'Iran''. Il premier ha aggiunto che sono state individuare due zone pilota nel sud del Libano, dove si trovano le Idf e dove l'esercito libanese inizerà a prendere il controllo del territorio. Israele, ha proseguito, manterrà la sua zona di sicurezza originaria al di fuori della portata dei missili anticarro, ribadendo che "la nostra sicurezza viene prima di tutto". 

 

Il governo italiano accoglie con favore l’annuncio di un accordo quadro tra Libano e Israele, grazie alla mediazione degli Stati Uniti. Lo riferisce una nota di palazzo Chigi. E' fondamentale -prosegue il comunicato- consolidare il cessate il fuoco tra il Libano e Israele e creare le condizioni per una pace duratura tra queste due Nazioni che veda affermata la sovranità e l’integrità territoriale del Libano e la sicurezza di Israele. L’Italia, che è da tempo impegnata per questi obiettivi, continuerà a fare la sua parte, in stretto coordinamento con partner e alleati. 

26 giu 2026

Sostenibilità, Toffanin (Mase): "L' economia circolare genera valore per territori e comunità"

26 giu 2026

Terremoto Venezuela, la moglie del calciatore Hector Bello morta nel tentativo di salvare la figlia

(Adnkronos) - La moglie del calciatore venezuelano Hector Bello è morta facendo scudo alla figlia Alana di un anno, dopo che la loro casa a La Guaria è crollata a causa del sisma. Lo ha annunciato lo stesso calciatore su Instagram parlando del ''prezioso amore'' della moglie Andrea e dopo aver fatto visita alla figlia in ospedale a Caracas. "Le racconterò la storia di come l'hai salvata, amore mio, di come hai dato la tua vita per nostra figlia, di come sei stata una donna coraggiosa che non l'ha mai abbandonata, nemmeno mentre esalavi l'ultimo respiro", ha scritto Bello nel suo post. "Mia figlia e sua zia stanno bene, non saranno dimesse oggi, rimarranno in ospedale. Grazie mille per il vostro sostegno in questo immenso dolore", ha scritto il calciatore. 

 

In un'altra storia su Instagram, Bello ha scritto: "Come faccio a spiegare a tua figlia che hai perso la vita per salvare la sua e che io non ero lì per fare niente? Come faccio a spiegarlo? Dammi la forza ora". Anche Cumaná de Campeones, un'organizzazione locale venezuelana che si occupa di comunicazione per i calciatori, ha pubblicato un post sulla morte della donna. "Ci dispiace dover comunicare che la compagna del calciatore Hector Bello "Kike", originaria di Cumana, è stata trovata morta tra le macerie in seguito al terremoto che ha colpito il Paese", si legge sui social. 

"La loro figlia, tuttavia, è sopravvissuta al crollo dell'edificio in cui risiedeva l'intera famiglia", ha aggiunto l'organizzazione. La morte della moglie di Ballo è stata annuncia anche dall'emittente televisiva statunitense in lingua spagnola Univision. 

26 giu 2026

Sostenibilità, Pichetto: "Andiamo avanti per l'Italia più sostenibile"

(Adnkronos) - "Al Ministero stiamo lavorando per incentivare il vostro comparto. Il nuovo decreto 2027 di promozione del biometano deve consentirci di raggiungere il target fissato nel piano nazionale nel 2024 di 5,7 miliardi di metri cubi di capacità produttiva al 2030. Stiamo ragionando su principali pilastri che il decreto ministeriale nel 2027 potrà sostenere. Mi riferisco al supporto agli impianti di piccola taglia e all'attività di revamping sugli impianti esistenti. Pensiamo anche all'applicazione della riforma dei costi di allaccio alla rete di trasporto o di distribuzione e all'allungamento degli incentivi all'intera durata di vita degli impianti". Così in un video messaggio il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Picchetto Fratin all'assemblea generale 2026 di Cisambiente Confindustria, ospitata presso il Parco Biometano Ecoross in Calabria. 

Un saluto nel quale il titolare del dicastero ha tracciato la rotta delle attività messe in campo sul tema ambiente. "Crediamo inoltre opportuno un maggiore coinvolgimento dell'industria hard to abate come soggetti direttamente interessati a investire nella produzione di biometano. In sintesi, l'obiettivo del nuovo decreto dovrebbe essere non solo la massimizzazione dei metri cubi di biometano incentivati, ma anche la considerazione del valore industriale generato per tonnellata trattata e quindi il suo contributo positivo sul prodotto internazionale" ha proseguito il ministro. "Stiamo lavorando su questo e è conto di poter iniziare il dialogo con la Commissione europea subito dopo la pausa estiva. Andiamo avanti insomma con tenace determinazione per un'Italia più sostenibile e con un'industria sempre più competitiva" conclude. 

26 giu 2026

Sostenibilità, Leonessi (Cisambiente): "Dalla Calabria un segnale per il futuro dell'economia circolare"

26 giu 2026

Farmaci, Ramundo (Ibg): "Equivalenti e biosimilari fondamentali per governance spesa"

(Adnkronos) - "L'industria del farmaco equivalente e biosimilare riveste un ruolo strategico nell'ambito del nostro sistema. Questi farmaci devono essere considerati delle leve agibili importantissime per il governo della spesa farmaceutica: offrono infatti la possibilità di acquistare farmaci di provata sicurezza ed efficacia nel momento esatto in cui gli originatori perdono la protezione brevettuale". Lo ha detto Francesca Romana Ramundo, Country Head e amministratore delegato di Sandoz in Italia, in occasione della prima edizione - oggi al MiCo di Milano - di Cantiere Salute, il format ideato da Fondazione The Bridge e Inrete per riunire i principali attori del settore, promuovere un confronto in grado di individuare soluzioni concrete alle criticità della sanità pubblica e approfondire il legame tra medicina, territorio e innovazione. 

"Questo abilita due valori principali per il sistema: la generazione di un risparmio immediato, che risiede nel posizionamento di prezzo, e l'allargamento della base di accesso - ha spiegato Ramundo - Questi farmaci offrono, per questioni di sostenibilità, la possibilità per un numero crescente di pazienti di essere trattati con terapie alle quali, al momento, non hanno accesso proprio per questioni di sostenibilità del sistema". "Il concetto di sostenibilità deve però essere interpretato non soltanto nel breve termine, ma in chiave prospettica, ossia tenendo conto - ha precisato - di quella che sarà la naturale evoluzione delle pipeline, con particolare riferimento al segmento dei farmaci biosimilari. Essi hanno offerto un'opportunità di risparmio enorme in contesto europeo e tra il 2016 al 2024 si stima che abbiano liberato risorse per 56 miliardi di euro, 3 miliardi dei quali in Italia".  

"La governance attuale dei farmaci biosimilari - ha sattolienato Ramundo - ha consentito un grande successo al sistema Italia, dove si raggiunge una penetrazione che eccede il 72%, quando il valore medio europeo si assesta al 37%. Tuttavia, l'erosione aggressiva dei prezzi sfida la sostenibilità e la possibilità dell'industria di continuare ad investire nel futuro. Nei prossimi 10 anni infatti 100 molecole perderanno la protezione brevettuale. Soltanto il 33% di queste hanno un riscontro nello sviluppo del biosimilare corrispondente. È fondamentale quindi lavorare a tutela di una corretta governance gestionale del farmaco biosimilare ed equivalente".  

26 giu 2026

Alzheimer, i nuovi farmaci non sono rimborsabili

(Adnkronos) - L'Agenzia italiana del farmaco informa che "la Commissione scientifica ed economica del farmaco (Cse), nella seduta del 15-19 giugno 2026, ha confermato la non ammissione alla rimborsabilità delle due specialità medicinali a base dei principi attivi lecanemab e donanemab, anticorpi monoclonali anti beta-amiloide per il trattamento della malattia di Alzheimer in fase iniziale". La comunicazione è riportata sul sito dell'Aifa. "La Cse - si legge - ha ritenuto che non fossero stati raggiunti i requisiti minimi per l'ammissione alla rimborsabilità da parte del Ssn". 

 

"L'entità dell'effetto dei due prodotti in termini di rallentamento di progressione della malattia di Alzheimer a 18 mesi appare modesta", si legge tra i punti salienti che motivano la decisione della Cse Aifa. Quanto alle "analisi a 36 mesi basate sul confronto con coorti esterne identificate dal database Adni (Alzheimer's Disease Neuroimaging Initiative), che suggeriscono un beneficio cumulativo crescente nel tempo", per la commissione "devono essere interpretate con cautela, poiché i confronti con controlli esterni non randomizzati sono intrinsecamente suscettibili a bias e fattori confondenti residui". La Cse segnala inoltre che, "a fronte di un beneficio clinico modesto, lecanemab e donanemab possono causare anomalie di imaging relative all'amiloide (Aria), caraterizzate come Aria con edema (Aria-E), che possono essere osservate tramite risonanza magnetica come edema cerebrale o versamenti sulcali, e Aria con deposito di emosiderina (Aria-H), che comprendono microemorragia e siderosi superficiale". 

La Commissione scientifica ed economica dell'Agenzia italiana del farmaco osserva poi che "la corretta selezione dei pazienti da avviare al trattamento, la cui casistica non è ben definita, richiede un impegno organizzativo consistente sul piano delle risorse da dedicare e degli esami strumentali (Pet o puntura lombare), unitamente alle procedure diagnostiche necessarie ad escludere controindicazioni e a monitorare eventi avversi (risonanze magntiche)". 

In conclusione, la Cse informa i pazienti che "nella linea guida italiana 'Diagnosi e trattamento di demenza e Mild Cognitive Impairment', afferente al Sistema nazionale Linee guida dell'Istituto superiore di sanità, nell'ambito degli interventi non farmacologici è presente una raccomandazione forte positiva della stimolazione cognitiva per il trattamento di sintomi cognitivi in persone con demenza da lieve a moderata; e una raccomandazione forte positiva nei confronti di uno spettro di attività volte a promuovere il benessere e l'autonomia, che siano mirate alle preferenze individuali della singola persona. Per i pazienti con mild cognitive impairment, è presente una raccomandazione forte positiva di offrire interventi di training cognitivo per il trattamento dei sintomi cognitivi". 

 

Aima, Associazione italiana malattia di Alzheimer, esprime in una nota "profonda indignazione per la decisione della Commissione scientifica ed economica del farmaco (Cse) di confermare, per la seconda volta, il proprio orientamento contrario alla rimborsabilità delle prime terapie in grado di rallentare la progressione della malattia di Alzheimer nelle sue fasi iniziali". L'associazione giudica inoltre "irrispettoso il richiamo, contenuto nelle motivazioni del provvedimento, agli interventi di training e stimolazione cognitiva". Per Aima, "il secondo no della Cse priva i pazienti della possibilità di accedere alle prime terapie innovative e rischia di lasciare ancora una volta immutato il sistema di assistenza all'Alzheimer nel nostro Paese". 

"Siamo scandalizzati da questa scelta - dichiara Patrizia Spadin, presidente di Aima - Dopo oltre 26 anni di attesa, da quando il Progetto Cronos aprì una nuova stagione nella cura dell'Alzheimer, finalmente la ricerca aveva messo a disposizione le prime terapie capaci di rallentare la progressione della malattia. Con questo secondo no si sceglie invece di chiudere la porta all'innovazione e di spegnere la speranza dei pazienti e delle loro famiglie. Ciò che ho trovato ancora più offensivo - incalza Spadin - è il richiamo, contenuto nelle motivazioni del provvedimento, agli interventi di training e stimolazione cognitiva. È un messaggio profondamente sbagliato, irrispettoso e inadeguato, soprattutto perché non spetta all'ente regolatorio richiamare interventi non farmacologici nel momento in cui nega ai pazienti l'accesso alle prime terapie innovative. Vorremmo inoltre chiedere alla Cse dove immagina che le persone con Alzheimer possano trovare questi percorsi. In molte aree del Paese semplicemente non esistono; dove sono disponibili, sono spesso accessibili solo privatamente e con costi che molte famiglie non sono in grado di sostenere. È davvero questa la risposta che il Servizio sanitario nazionale vuole dare ai malati?", chiede la presidente Aima. 

"Da mesi - ricorda - sosteniamo che l'arrivo di queste terapie avrebbe rappresentato l'occasione per rafforzare i Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, investire nella diagnosi precoce, formare il personale e ridurre le profonde disuguaglianze territoriali che caratterizzano oggi l'assistenza. Si preferisce invece lasciare tutto com'è, rinviando ancora una volta gli investimenti che aspettiamo da anni. È un'occasione persa che il Paese e in particolare famiglie e pazienti rischiano di pagare molto cara", conclude Spadin. 

26 giu 2026

Elementi totali: 20
Vai a