Logo de Il Foglio

Allarme caldo, proteggere il cervello e mangiare poco: ecco i consigli di Garattini

(Adnkronos) - "È fondamentale riparare il cervello e mangiare relativamente poco". Sono questi alcuni dei consigli fondamentali, in un periodo dominato dal caldo record, che il professor Silvio Garattini raccomanda ai telespettatori nel corso della puntata de 'La volta buona' andata in onda oggi, venerdì 26 giugno.  

Il farmacologo e ricercatore italiano, presidente dell'Istituto Mario Negri, spiega come queste temperature siano piuttosto "pericolose": "Questo caldo intenso è nuovo. Non è qualcosa che abbiamo già vissuto in passato". È importante, dunque, "ripararsi dal caldo. Bisogna stare molto attenti, perché il cervello è molto sensibile e possiamo subire importanti conseguenze". Secondo Garattini è fondamentale uscire "solo quando la temperatura è più bassa" purché "ben protetti".  

"Non dimentichiamo - precisa - che utilizzare le creme con la protezione solare è utile per la cute, ma non per gli altri organi". Per quanto riguarda l'alimentazione, il professore suggerisce di consumare sempre abbastanza frutta e verdura e ricordarsi di "non esagerare, mangiare sempre un po' meno di quello che ognuno di noi si sentirebbe di gustare".  

Garattini - in collegamento con il salotto di Caterina Balivo - consiglia, inoltre, di rivolgersi al proprio medico se al momento si assumono farmaci: "Il caldo implica la vasodilatazione e dunque, l'abbassamento della pressione. Se si assumono farmaci antipertensivi è importante rivolgersi al proprio medico e chiedere parere, potrebbe essere molto utile diminuire le dosi", spiega.  

E ancora, il consumo di alcol dovrebbe essere limitato. Il professore ricorda che l'alcol è cancerogeno: "I liquori ad esempio sono cangerogeni al 40%. È vero che il vino ha una grande tradizione italiana, fa parte della nostra cultura, però bisogna essere consapevoli che sia cangerogeno".  

Tra i consigli di Garattini c'è poi quello di bere tanta acqua, e concedersi anche della caffeina perché - come ricorda - il caffè contiene delle sostanze antiossidanti: "Una tazzina dì caffè, soprattutto un espresso, contine relativamente poca caffeina, circa 30 mg di caffeina". Dunque, se si bevono anche 3-4 caffè durante la giornata "vanno bene".  

26 giu 2026

Paolini (Adi): "Con Danone investiamo su giovani e ricerca"

26 giu 2026

Gonzalez Sans (Danone Italia): "Da 60 anni investiamo in scienza e alimentazione"

(Adnkronos) - "Oggi celebriamo i 60 anni di Danone in Italia e lo facciamo mettendo al centro la nostra missione: portare salute, attraverso l'alimentazione, al maggior numero di persone. Siamo convinti che questa missione possa diventare realtà attraverso la scienza, che oggi è più importante che mai. Il consumatore è più informato e cerca più soluzioni. Pensiamo di avere una responsabilità non solo nella creazione di prodotti sempre più testati, ma anche nella promozione di ricerca e scienza". Lo ha detto Judith Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia, partecipando oggi a Milano all'evento organizzato da Danone per festeggiare i 60 anni di attività in Italia. In questa occasione, alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno), è stato lanciato il Premio Danone Italia Adi - Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, destinato a ricercatori e nutrizionisti, per la miglior tesi o paper scientifico sul rapporto tra alimentazione e microbiota.  

"L'idea di questo premio è nata insieme ad Adi per promuovere la ricerca e la scienza, spiegando come si collegano alimentazione, microbiota e salute. Per tale ragione, questo premio per noi è un orgoglio perché porta avanti la nostra missione non solo guardando al passato, ma anche al futuro. Per i prossimi 60 anni, infatti, vogliamo portare salute, attraverso l'alimentazione, al maggior numero di persone, sempre mettendo la scienza al centro", ha poi conlcuso Gonzales Sanz. 

26 giu 2026

Microbiota intestinale, Danone e Adi lanciano un premio per la ricerca scientifica

(Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale del microbioma (27 giugno) e del 60esimo anniversario della presenza di Danone in Italia, viene presentato oggi a Milano il Premio Danone Adi 'Dieta, microbiota e salute', nato dalla collaborazione tra Danone Italia e Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, con l'obiettivo di valorizzare il contributo dei ricercatori impegnati nello studio delle relazioni tra nutrizione, microbiota intestinale e salute. L'annuncio avviene nel corso dell'evento 'Dieta, microbiota e salute' che - informa una nota - riunisce rappresentanti del mondo scientifico, professionisti della salute e accademia per approfondire uno dei temi più promettenti della ricerca contemporanea: il ruolo del microbiota intestinale nel benessere della persona e le prospettive aperte dalla ricerca scientifica in ambito nutrizionale.  

L'iniziativa, si legge, rappresenta "un ulteriore tassello dell'impegno che Danone porta avanti da sessant'anni in Italia per promuovere la salute attraverso l'alimentazione, investendo nella ricerca scientifica e nella collaborazione con la comunità accademica e clinica, nella convinzione che il dialogo tra impresa e scienza sia essenziale per migliorare il benessere delle persone e promuovere una cultura della prevenzione". In questo percorso si inserisce anche "la consolidata expertise di Danone nello studio del microbiota intestinale e della sua relazione con la nutrizione. Attraverso decenni di ricerca sui latti fermentati e sui fermenti probiotici, l'azienda ha contribuito ad accrescere la comprensione del ruolo dell'intestino nell'equilibrio dell'organismo, sviluppando al contempo soluzioni nutrizionali pensate per supportare il benessere quotidiano delle persone. È proprio da questa base di ricerca e innovazione - viene ricordato - che nasce Activia, brand che da oltre 35 anni presidia il segmento dei latti fermentati funzionali: con fermenti selezionati e con il probiotico Bifidus ActiRegularis®, Activia si propone di essere un punto di riferimento nel benessere intestinale. Un approccio che testimonia la capacità di Danone di coniugare innovazione, rigore scientifico e attenzione ai bisogni nutrizionali dei consumatori, insieme all'impegno a rendere la ricerca e le informazioni scientifiche sempre più accessibili, per aiutare le persone a compiere scelte informate e consapevoli". 

"Il microbiota intestinale è oggi sempre più al centro dell'attenzione degli italiani - ha dichiarato Judith Gonzalez Sans, amministratrice delegata di Danone Italia e Grecia - Secondo YouGov, oltre 1 su 2 ha sofferto di disturbi intestinali e più della metà degli italiani sceglie l'alimentazione come primo rimedio, mentre le ricerche online sul microbiota in Italia sono cresciute di oltre il 150% negli ultimi 5 anni. Inoltre, la crescita del kefir - oggi consumato annualmente da quasi la metà della popolazione (43%) - dimostra come questo interesse si traduca in scelte concrete. In questo contesto, celebrare i nostri 60 anni in Italia significa non solo guardare con orgoglio al percorso compiuto, ma soprattutto assumerci una responsabilità verso il futuro, trasformando questo anniversario in un impegno per la ricerca scientifica, anche attraverso il Premio Danone Adi Dieta, microbiota e salute, con cui vogliamo far crescere la conoscenza sul microbiota e sostenere il talento che costruirà la nutrizione e la salute di domani". Il premio è dedicato a ricercatori impegnati nello studio del microbiota intestinale e del suo rapporto con la nutrizione e la salute, spiega la nota. L'iniziativa si propone di "sostenere e valorizzare progetti di ricerca innovativi in grado di contribuire all'avanzamento delle conoscenze scientifiche in un ambito sempre più centrale per la medicina e la nutrizione contemporanee". Il bando sarà aperto a partire dal 1 luglio 2026 e le candidature potranno essere presentate entro il 6 settembre 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento disponibile sul sito www.adiitalia.org. Le proposte saranno valutate da una commissione scientifica composta da membri del Direttivo Adi e da personalità scientifiche di assoluto rilievo secondo criteri di innovatività, rigore metodologico e potenziale impatto sulla ricerca e sulla pratica clinica. La cerimonia di premiazione si terrà durante il Congresso nazionale Adi 2026 a Matera (8-10 ottobre). 

"Investire nella ricerca significa investire nella salute del futuro. Come Adi - ha affermato Barbara Paolini, presidente dell'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica - crediamo sia fondamentale creare sinergie tra comunità scientifica, professionisti sanitari, università, istituzioni e imprese responsabili per favorire lo sviluppo di nuove conoscenze e tradurle in benefici concreti per le persone. La collaborazione con Danone e il Premio Danone Adi Dieta, microbiota e salute rappresentano un esempio virtuoso di questo dialogo e un'opportunità importante per valorizzare il lavoro dei ricercatori. Oggi la ricerca nel campo della nutrizione e del microbiota sta offrendo contributi sempre più rilevanti alla comprensione dei meccanismi che influenzano il benessere delle persone. Per questo è essenziale sostenere la crescita di nuove competenze e promuovere una maggiore cultura scientifica su temi che hanno un impatto diretto sulla salute e sulla qualità della vita".  

L'iniziativa è stata presentata alla vigilia della Giornata mondiale del microbioma, ricorrenza che richiama l'attenzione sul ruolo sempre più rilevante di questo complesso ecosistema di microrganismi che vive nel nostro organismo e che la ricerca scientifica riconosce oggi come uno dei principali determinanti della salute umana. Nel corso dell'evento Giovanni Barbara, ordinario di Gastroenterologia all'università di Bologna e direttore della Uoc di Gastroenterologia ed Epatologia dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola, ha fatto il punto sui più recenti sviluppi della ricerca e sulle prospettive future degli studi sul microbiota. "Negli ultimi anni - ha osservato - il microbiota intestinale è diventato uno dei principali ambiti di interesse della ricerca biomedica. Oggi sappiamo che il nostro intestino ospita trilioni di microrganismi che svolgono funzioni fondamentali per l'organismo e che esiste una stretta relazione tra microbiota, alimentazione e numerosi aspetti della salute metabolica, immunitaria e gastrointestinale. Le evidenze scientifiche raccolte negli ultimi anni - ha proseguito l'esperto - mostrano come la composizione del microbiota possa essere influenzata dalle abitudini alimentari e dagli stili di vita e come il suo equilibrio sia associato al mantenimento di importanti funzioni dell'organismo. La ricerca sta inoltre evidenziando il ruolo del microbiota in ambiti sempre più ampi, che vanno dalla regolazione delle risposte immunitarie al metabolismo energetico, fino all’ asse intestino-cervello. Si tratta di un settore in continua evoluzione, che sta aprendo nuove prospettive nella prevenzione e nella comprensione di numerose condizioni cliniche. Per questo è fondamentale continuare a investire nella ricerca scientifica e nella formazione di nuove competenze. Sostenere la ricerca significa favorire lo sviluppo delle conoscenze che potranno tradursi in futuro in strategie nutrizionali sempre più efficaci e personalizzate per il benessere delle persone".  

Con il lancio del Premio, Danone e Adi intendono "contribuire concretamente allo sviluppo della ricerca italiana nel campo della nutrizione e del microbiota, favorendo la crescita di nuove competenze e promuovendo una cultura della salute sempre più fondata sull’evidenza scientifica. Un impegno che guarda al futuro e che si inserisce nel percorso che da sessant'anni vede Danone impegnata a promuovere il benessere delle persone attraverso l'alimentazione, la ricerca e l'innovazione", conclude la nota . 

26 giu 2026

'Chi l'ha visto?', Stefano Coletta in pole per il dopo Sciarelli

(Adnkronos) - Sarà con ogni probabilità Stefano Coletta a raccogliere la pesantissima eredità di Federica Sciarelli alla guida di 'Chi l'ha visto?'. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, la Rai avrebbe individuato nel dirigente di Viale Mazzini (attualmente direttore della Direzione Coordinamento Generi) la figura ideale per guidare il programma. Il suo nome, già citato da altre testate come possibile candidato, assume ora i contorni di una scelta quasi definitiva, chiudendo di fatto il toto-nomi che si è scatenato negli ultimi giorni. Dopo ventidue anni, l'addio della Sciarelli ha infatti aperto la partita più delicata e sentita dei palinsesti Rai. 

Quella di Coletta non è una candidatura come le altre, ma una scelta che affonda le radici nella storia stessa della trasmissione. Il suo legame con il programma risale infatti al 2008, quando, in qualità di responsabile del "nucleo produttivo di programmi di servizio sociale", ha contribuito direttamente all'innovazione del format. Con la sua probabile ascesa, tramontano dunque le altre ipotesi, come quelle di Francesca Fagnani, Giorgia Cardinaletti e Serena Bortone, o quelle, considerate meno papabili, di Massimo Giletti e Pino Rinaldi.  

La scelta di Coletta si configurerebbe quindi non come un semplice cambio di conduzione, ma come una precisa strategia editoriale: affidare uno dei programmi più identificativi del servizio pubblico a una figura che ne conosce la storia e la missione. La sfida, ora, sarà raccogliere l'eredità di Federica Sciarelli, volto molto amato dal pubblico dello storico programma di Rai3. 

26 giu 2026

Roma, allarme dei negozianti di Vigna Clara: "Tra black point e cantieri rischiamo il colpo di grazia"

(Adnkronos) - I cantieri per i cosiddetti 'black point', cioè gli incroci più pericolosi della viabilità romana su cui il Campidoglio sta intervenendo per aumentare la sicurezza stradale, diventano motivo di forte preoccupazione per i commercianti del quartiere Vigna Clara. A lanciare l'allarme, in un'intervista all'Adnkronos, è Giovanna Marchese, presidente della rete di imprese Vigna Clara Shopping e coordinatrice del progetto delle reti di Confartigianato, che denuncia il rischio di un impatto pesante sul commercio di prossimità, già fortemente indebolito negli ultimi anni, e si dice pronta a dare battaglia.  

La situazione 

"Il commercio di prossimità è un presidio da tutelare perché dietro ogni negozio ci sono famiglie, responsabili, lavoratori. Non è come una grande catena: è un pezzo di tessuto sociale della città", spiega. E "soprattutto dopo la pandemia, si è progressivamente assottigliato". Prima del Covid la rete contava 47 imprese, oggi sono 32: "Abbiamo subìto una vera e propria falcidia - aggiunge - siamo rimasti chiusi per mesi senza incassi, mentre gli impegni economici continuavano. I prestiti ottenuti, comunque, non erano a fondo perduto e il calo dei consumi, unito alla crescita dell'e-commerce, ha aggravato la situazione". 

In questo contesto già fragile, i lavori previsti su via di Vigna Stelluti rischiano di incidere ulteriormente: "Noi non contestiamo l'intervento in sé, ma alcune soluzioni progettuali che, invece di migliorare viabilità e sicurezza, potrebbero generare il caos". 

Tra i punti critici, evidenzia Marchese, la riduzione della carreggiata e l'impatto sulle soste: i commercianti segnalano la perdita di posti auto regolari che per un'area a forte vocazione commerciale è considerata insostenibile. "Abbiamo proposto modifiche realistiche, ad esempio ridurre la lunghezza delle pensiline degli autobus per recuperare alcuni posti auto ed istituire spazi adeguati per il carico e scarico merci dei camion su entrambi i lati della strada", continua.  

Le richieste sono state portate all’attenzione del Municipio XV e degli assessori competenti, Marcello Ribera (Ambiente) e Luigia Chirizzi (Lavori pubblici), con cui è stato avviato un confronto. Alcuni primi risultati sono arrivati, come la decisione di eliminare i nuovi attraversamenti, mantenendo quello esistente in sicurezza. Tuttavia resta aperto il nodo delle modifiche più rilevanti al progetto: "Serve un atto tecnico che consenta alla stazione appaltante di recepire queste indicazioni, ma i tempi burocratici rischiano di essere incompatibili con l'urgenza". Anche perché, sottolinea, "tra pochi giorni inizieranno i saldi e una situazione di accessibilità ridotta potrebbe rappresentare il colpo di grazia per molte attività". 

La questione, secondo i commercianti, riguarda anche la pianificazione urbanistica: "Non si possono modificare i flussi di traffico senza considerare la densità, la presenza di imprese e il ruolo commerciale della zona. Il commercio è anche una funzione sociale e di sicurezza, perché contrasta degrado e abbandono", rimarca la presidente Marchese. Particolarmente critico, inoltre, il giudizio sui pareri espressi in sede di Conferenza dei servizi: "I vigili urbani intervenuti non sembravano conoscere la zona; parliamo di un nodo viario complesso, dove già oggi nelle ore di punta si impiegano fino a 25 minuti per percorrere pochi chilometri".  

Di fronte a questa situazione, la rete di imprese non esclude azioni formali: "Abbiamo dato una settimana per avviare un confronto che porti a modifiche concrete. In caso contrario dimostreremo i mancati incassi e ci troveremo costretti a chiedere i danni". L'obiettivo resta quello di trovare un equilibrio tra sicurezza stradale e tutela del tessuto economico locale: "Noi siamo favorevoli a migliorare la sicurezza dei pedoni, ma serve buon senso. Il commercio di prossimità -conclude- è un presidio sociale e non può essere sacrificato senza un confronto. Nessuno si salva da solo, questi sono i momenti in cui il gruppo deve darsi forza e compattarsi: ognuno deve fare la propria parte". (di Cristina Livoli) 

26 giu 2026

Airbnb, caccia all'Italia nascosta: boom dei borghi senza hotel

(Adnkronos) - Non sono soltanto le grandi città a guidare i viaggi dell'estate 2026, ma borghi senza hotel, comuni di poche centinaia di abitanti, angoli d'Italia che stanno conquistando sempre più spazio nelle scelte dei viaggiatori. Le ricerche su Airbnb per i comuni sotto i 5.000 abitanti hanno visto un vero e proprio boom, con picchi fino al +326% tra il 2023 e il 2025: un segnale chiaro che l'interesse dei viaggiatori si sta spostando anche verso destinazioni meno conosciute, dove l'unica possibilità di soggiorno è proprio un alloggio Airbnb. (Video) 

Del resto, si sa, l'Italia custodisce alcuni dei luoghi più straordinari al mondo, molti dei quali restano ancora lontani dai principali itinerari turistici. Eppure è proprio nei piccoli comuni che si concentra una parte importante del patrimonio culturale del Paese: secondo l'Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia pubblicato da The European House Ambrosetti, in collaborazione con Airbnb, l'80% delle aree che ospitano siti UNESCO si trova in comuni di piccole dimensioni. Solo la metà di questi comuni dispone di almeno una struttura alberghiera: infatti in oltre 680 luoghi, Airbnb rappresenta addirittura l'unica opportunità di soggiorno disponibile. E’ qui che entra in gioco l'ospitalità diffusa: grazie agli host Airbnb, i viaggiatori possono scoprire vere e proprie gemme nascoste, contribuendo al tempo stesso a sostenere le attività locali.  

A Pettorano sul Gizio, in Abruzzo, le ricerche su Airbnb sono esplose con un +326% tra il 2023 e il 2025. Borgo tra i più belli d'Italia, dominato dal Castello Cantelmo e immerso nella Riserva Naturale del Monte Genzana, sta vivendo una vera e propria scoperta da parte dei viaggiatori. Ne è testimone Serena, Host Airbnb da 6 anni: 'Quando ho iniziato a ospitare pensavo che pochi avrebbero scelto un borgo come Pettorano. Invece, negli anni ho visto crescere l'interesse per questi luoghi e per un Abruzzo meno conosciuto, fatto di natura, tradizioni e comunità locali'. Lo stesso schema si ripete a Rocchetta a Volturno, nel Molise, dove le ricerche crescono del +53% nello stesso periodo: qui, tra le sorgenti del Volturno e l'Abbazia di San Vincenzo, il turismo di massa non è ancora arrivato. A cercare entrambe le destinazioni sono soprattutto viaggiatori italiani, segno di una riscoperta che parte da casa: prima ancora di conquistare il pubblico internazionale, questi borghi stanno trovando i loro primi estimatori tra i connazionali. 

 

Anche nel Nord Italia diversi piccoli comuni registrano performance significative. Ad Ornavasso, in Piemonte, dove Airbnb rappresenta l'unica possibilità di soggiorno, le ricerche sono cresciute del +75% tra il 2023 e il 2025. Stesso ritmo a Roisan, in Valle d'Aosta, comune alpino alle porte della Valpelline, con una crescita del +75%. A Marano di Valpolicella, tra le colline dove si produce l'Amarone, le ricerche sono aumentate del +70%, con viaggiatori italiani in testa seguiti da tedeschi e olandesi. E' qui che Mara - Superhost Airbnb da 11 anni - accompagna i visitatori in un Veneto autentico, fatto di piccoli borghi e tradizioni vitivinicole: "Molti ospiti arrivano per visitare la Valpolicella, ma finiscono per innamorarsi anche dei suoi angoli meno conosciuti: le marogne, i piccoli borghi in pietra, i sentieri tra i vigneti. È questa dimensione più autentica che cerchiamo di condividere ogni giorno con chi soggiorna da noi".  

E' in Calabria che si registra una delle storie più sorprendenti. A Santa Caterina dello Ionio le ricerche su Airbnb sono cresciute del +169% tra il 2023 e il 2025, con un balzo particolarmente significativo nell'ultimo anno. Un borgo che nel 1983 fu devastato da un incendio e che perse quasi 500 abitanti in meno di un decennio. Oggi, grazie all'ospitalità diffusa, sta lentamente tornando sulla mappa - e lo confermano i viaggiatori che arrivano: italiani in testa, ma con una componente tedesca e francese che ne segnala la vocazione sempre più internazionale.  

A raccontare questa rinascita è anche Monica - Host Airbnb da 7 anni: "Quando ho aperto il mio alloggio pensavo che pochi avrebbero scelto un piccolo borgo come Santa Caterina dello Ionio. Invece, negli anni ho accolto viaggiatori da tutta Europa e persino dall'Australia e dalla Patagonia. Molti cercano proprio quello che qui abbiamo ancora: una Calabria autentica, fatta di paesaggi, accoglienza e ritmi più umani”. In Sardegna, a Calangianus, è Carlo, Superhost da tre anni, a custodire una Gallura fatta di sughero e sapori locali: le ricerche sono cresciute del +47% sempre negli ultimi due anni. Nel Salento, invece, è la pietra leccese a raccontare un'altra storia di territorio: a Cursi, dove questo materiale ha dato forma ad alcune delle più celebri architetture del Barocco salentino, Maria Assunta - anche lei Superhost Airbnb - accoglie da dieci anni i viaggiatori in un'antica corte recuperata nel centro storico, facendo conoscere un Salento meno battuto fatto di artigianato e tradizioni locali. 

26 giu 2026

Barbara (UniBo): "Fino a 40% italiani soffre di disturbi intestinali"

26 giu 2026

Milan, Massimo Calvelli è il nuovo Ceo: "Grande responsabilità"

(Adnkronos) - Massimo Calvelli è il nuovo Ceo del Milan. Lo ha annunciato il club rossonero con una nota oggi, venerdì 26 giugno: "Calvelli - si legge nel comunicato - porta nel club una significativa esperienza di leadership internazionale nel mondo dello sport con una profonda competenza nello sviluppo e nella crescita di organizzazioni sportive e piattaforme commerciali di riferimento a livello globale. Oltre al ruolo di Ceo di Ac Milan, Calvelli manterrà gli incarichi di Ceo International di RedBird Development Group e Operating Partner di RedBird Capital Partners. La nomina riflette il modello distintivo di RedBird, che combina una visione di investimento di lungo periodo con competenze operative integrate per accelerare l'esecuzione della strategia".  

Prima di entrare in RedBird, Calvelli è stato Chief Executive Officer di Atp dal 2020 al 2025, guidando un periodo di profonda trasformazione globale per il tennis maschile professionistico. In precedenza, ha ricoperto ruoli di leadership internazionale in Nike, Wilson Sporting Goods e Amer Sports. Calvelli ha iniziato la propria carriera come atleta professionista. 

Gerry Cardinale, Founder e Managing Partner di RedBird Capital Partners, ha parlato così dopo l'ufficializzazione: “Da quando è entrato in RedBird lo scorso anno, Massimo si è distinto come leader e promotore di un modello organizzativo capace di valorizzare le persone e promuovere una cultura di collaborazione e professionalità. Massimo ha co-guidato il nostro investimento in AC Milan insieme al Partner di RedBird David Castelblanco, entrambi con riporto diretto a me. Il modello RedBird prevede spesso che i nostri leader assumano un ruolo operativo diretto all'interno dei nostri investimenti più importanti, per garantire un'esecuzione ai massimi livelli, soprattutto nelle fasi di cambiamento e innovazione. Nel corso dell'ultimo anno Massimo ha dimostrato di saper interpretare con efficacia questo ruolo, integrandosi pienamente nella realtà di AC Milan. Il mandato è chiaro: vogliamo giocare per vincere, anziché per non perdere, in tutto ciò che riguarda AC Milan, ma soprattutto in campo. Da oggi l'intera organizzazione del Club potrà beneficiare della sua presenza a tempo pieno, della sua determinazione e del senso di urgenza con cui lavorerà per riportare nel Club una cultura della vittoria e dei risultati”. 

  

Calvelli ha commentato così la sua nomina: “Guidare il Club in una fase decisiva del proprio percorso sportivo, in un momento altrettanto cruciale per l'intero calcio italiano, è una responsabilità che affronto con la massima serietà e con un profondo senso di urgenza. Il mandato ricevuto da Gerry è chiaro: riportare in AC Milan una cultura della vittoria e dei risultati, dentro e fuori dal campo, all'altezza della storia che questo Club rappresenta nel calcio europeo e dei suoi 600 milioni di tifosi nel mondo. Nell'ultimo anno ho lavorato a stretto contatto con il senior management del Club in tutte le sue funzioni, maturando una conoscenza diretta di ciò che deve essere migliorato e innovato. Sono inoltre entusiasta di lavorare a stretto contatto con il nostro nuovo Head Coach Rúben Amorim e il suo staff, già pienamente integrati e al lavoro in piena sintonia con l'attuale leadership dell'area sportiva”. 

 

  

  

26 giu 2026

Elementi totali: 20
Vai a