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Papa ha ricevuto Bob Dylan in Vaticano: il dono del Pontefice e il legame con la pace

(Adnkronos) - ob Dylan è stato ricevuto oggi, mercoledì 4 novembre, da Papa Leone XIV nel Palazzo Apostolico Vaticano, durante un'udienza privata. Il cantautore americano, 85 anni e Premio Nobel per la Letteratura, si trova in Italia per una nuova tappa del suo tour, che domani, giovedì 5 novembre, farà tappa a Roma. 

L'incontro, riferito da Vatican News, è stato breve: il Pontefice e l'artista si sono salutati e hanno scambiato alcune battute seduti a un tavolo. Dylan, che indossava una felpa nera con il cappuccio, ha ricevuto in dono da Leone XIV un rosario. Il musicista ha ricambiato regalando al Papa una copia di 'Chronicles – Volume 1', la sua autobiografia. 

L'udienza in Vaticano arriva dopo un precedente legame tra Leone XIV e il cantautore, legato proprio al tema della pace. Nel luglio scorso, infatti, il Pontefice aveva citato alcuni versi di Dylan nella prefazione al volume 'Disarmata e disarmante. La pace è un dono', pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana e curato dal giornalista Alessandro Banfi. 

I versi scelti appartengono a 'Go Away You Bomb' (Vai via, bomba), un testo di protesta scritto da Dylan nel 1963, nel pieno della Guerra Fredda. Una composizione contro la minaccia atomica, rimasta a lungo poco conosciuta: non è mai stata incisa né pubblicata ufficialmente negli album del musicista e il manoscritto originale è stato ritrovato soltanto nel 2013. 

Le parole richiamate dal Papa sono particolarmente significative: "Ti odio perché ti ha fatto l'uomo e l'uomo ti possiede e l'uomo ti maneggia". Attraverso quei versi, Leone XIV aveva lanciato un monito contro il riarmo globale e il rischio di una nuova escalation nucleare.  

Dylan è nella Capitale per il passaggio italiano del suo Rough and Rowdy Ways Tour. Domani, giovedì 5 novembre, salirà sul palco del Palazzo dello Sport di Roma. La tournée autunnale prevede anche appuntamenti a Milano e Bologna. 

Il concerto romano si inserisce in un percorso artistico che attraversa oltre sei decenni di musica. Vincitore del Nobel per la Letteratura nel 2016, Dylan è considerato una delle figure più influenti della musica contemporanea, autore di brani diventati simboli di intere generazioni, da Blowin' in the Wind a Masters of War.  

4 nov 2026

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4 nov 2026

Cinema, il Senato approva la riforma all’unanimità. Giuli: "Dedico questa giornata a Tinto Brass"

(Adnkronos) - "Ringrazio il Parlamento per l’approvazione della legge Cinema in un clima di concordia unanime e colgo l’occasione per dedicare questa giornata fausta a un grande maestro scomparso: Tinto Brass". Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, interpellato dall'Adnkronos margine di un evento a Firenze, in occasione dell’approvazione definitiva, all’unanimità, da parte del Senato del disegno di legge recante “Disposizioni in materia di cinema”, che conclude così il proprio percorso parlamentare. 

Per Giuli "l’approvazione definitiva della riforma del settore cinematografico e audiovisivo rappresenta un risultato storico per la cultura italiana. A dieci anni dalla legge del 2016, consegniamo all’intera filiera nuove regole, capaci di rispondere alle trasformazioni dell’industria e alle sfide delle nuove tecnologie. Il voto unanime del Senato sancisce il valore di un percorso condiviso tra maggioranza e opposizioni, nell’interesse di tutti gli operatori. È la conferma dello ‘stilnovo’ nei rapporti tra istituzioni e mondo del cinema, fondato sul dialogo, sulla fiducia e sulla responsabilità reciproca. Rafforziamo la trasparenza, tuteliamo il lavoro e la libertà creativa, valorizziamo i giovani talenti e la produzione indipendente. Ringrazio il Parlamento, le Commissioni Cultura della Camera e del Senato, il Sottosegretario Lucia Borgonzoni e quanti hanno contribuito a questo importante traguardo, che apre una nuova stagione per la cinematografia italiana”.  

“Il via libera di oggi - ha affermato il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzoni - è un passaggio importante per un settore che non è solo cultura, ma anche industria e lavoro. Questo Governo ha fatto molto per il cinema, recuperando i fondi promessi, 70 milioni quest’anno e 150 il prossimo. Abbiamo fatto rinascere le sale in un momento difficile, l’Italia infatti è l’unico tra i principali mercati di riferimento tornato in territorio positivo rispetto al pre-Covid. Abbiamo lavorato molto anche sull’educazione all’immagine e, sull’intelligenza artificiale, normando la tutela di attori e sceneggiatori con un testo all’avanguardia, che è stata ripresa anche a livello europeo. Questa riforma nasce quindi dall’ascolto della filiera e dalla volontà di dare al cinema italiano strumenti più moderni. Abbiamo cercato di tutelare il settore in ogni modo ed è per questo che siamo riusciti a fare una norma bipartisan e a trovare un punto di caduta tutti insieme. Ringrazio il ministro Giuli per l’impegno condiviso e il Parlamento per il lavoro svolto”. 

La riforma introduce un nuovo modello di governance attraverso l’istituzione del Forum del cinema e dell’audiovisivo, organismo permanente di consultazione senza nuovi oneri per la finanza pubblica, e dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo. 

La legge delega il Governo a riordinare la disciplina del comparto, prevedendo una programmazione triennale, procedure semplificate, tempi certi per l’erogazione dei contributi e maggiori controlli sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Sono inoltre previste misure a favore della produzione indipendente, delle opere prime e seconde, dei giovani autori e dei generi cinematografici, oltre a criteri specifici per l’accesso agli incentivi delle produzioni audiovisive di minori dimensioni. 

Particolare attenzione è riservata alla disciplina dell’intelligenza artificiale, con garanzie per i diritti degli autori e degli interpreti, al contrasto alla pirateria e alla valorizzazione delle sale, attraverso un piano nazionale per la loro riapertura e riqualificazione. Il provvedimento interviene inoltre sulle tutele previdenziali e assistenziali dei lavoratori dello spettacolo, prevedendo la revisione dell’indennità di discontinuità e degli ammortizzatori sociali. Un risultato raggiunto all’unanimità grazie al contributo di tutti i Gruppi parlamentari, in particolare di quelli che, ritirando gli emendamenti al Senato e accettando di trasformarli in ordini del giorno, hanno favorito una più rapida conclusione dell’iter legislativo. Le proposte avanzate resteranno comunque oggetto di attenzione nella successiva fase di attuazione della riforma. 

4 nov 2026

Filottrano al Giro d'Italia nel ricordo di Scarponi, il sindaco Paolorossi: "Una giornata destinata a entrare nella storia della città"

(Adnkronos) - Il Giro d'Italia torna protagonista nelle Marche e Filottrano si prepara a vivere una giornata speciale. Il 12 maggio la città marchigiana sarà sede della partenza della quinta tappa della Corsa Rosa, dedicata alla memoria di Michele Scarponi, il campione marchigiano rimasto nel cuore della sua comunità e degli appassionati di ciclismo. Un appuntamento che andrà ben oltre lo sport e che rappresenterà un'occasione per ricordare il campione, valorizzare il territorio e promuovere una nuova visione di turismo legata alla bicicletta, alla sostenibilità e ai percorsi culturali. La città si prepara ad accogliere la carovana rosa con una settimana di iniziative, culminante nella Notte Rosa dell'11 maggio e nella partenza del Giro il giorno successivo. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra l'amministrazione comunale, guidata da Luca Paolorossi, la famiglia Scarponi e la Fondazione Michele Scarponi. Attraverso iniziative sportive, educative e sociali, la famiglia ha trasformato il ricordo del campione marchigiano in un patrimonio condiviso, capace di unire generazioni diverse nel nome della passione per il ciclismo e della sicurezza stradale. 

IL SINDACO PAOLOROSSI: "UN TRAGUARDO RAGGIUNTO GRAZIE A TUTTI"  

Fondamentale anche il ruolo dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Paolorossi, che ha sostenuto con determinazione il percorso che ha portato Filottrano ad accogliere uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo. La quinta tappa del Giro d'Italia assumerà così un valore che va oltre il risultato sportivo: sarà l'occasione per raccontare una comunità che non dimentica il campione che, con i suoi successi, il suo sorriso e la sua umanità, ha lasciato un'impronta indelebile nel ciclismo nazionale e internazionale. A sottolineare il significato dell'evento è il sindaco Luca Paolorossi, che parla di un traguardo costruito attraverso un impegno condiviso. "La mattina del 12 maggio prenderà il via da Filottrano la quinta tappa del Giro d'Italia dedicata a Michele Scarponi, un atleta che ha illuminato il ciclismo italiano e internazionale con il suo talento e i suoi valori. Si tratta di un risultato straordinario raggiunto grazie all'impegno di tante persone. Voglio ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per portare il Giro nella nostra città a cominciare da Rcs e, in particolare, la Fondazione Michele Scarponi e la famiglia Scarponi, il cui supporto è stato fondamentale per conseguire questo importante obiettivo", spiega il primo cittadino di Filottrano all'Adnkronos all'indomani dell'ufficializzazione delle tappe della Corsa Rosa.  

UNA SETTIMANA DI EVENTI: DALLA FESTA DEL PATRONO ALLA NOTTE ROSA  

La partenza del Giro si inserirà all'interno del programma delle celebrazioni dedicate al Santo Patrono di Filottrano, dando vita a una settimana ricca di appuntamenti che coinvolgeranno l'intera comunità. "I festeggiamenti inizieranno il 7 maggio con la consegna delle civiche benemerenze. L'8 maggio celebreremo il nostro Santo Patrono e nei giorni successivi seguiranno numerose iniziative culturali, sociali e sportive. L'11 maggio vivremo la Notte Rosa, che accompagnerà la città verso il grande appuntamento del giorno seguente, quando Filottrano accoglierà la partenza della quinta tappa del Giro d'Italia". 

DAL GIRO D'ITALIA NUOVI PERCORSI PER IL TURISMO E LA BICICLETTA  

Per Filottrano sarà molto più di un evento sportivo. "Sarà l'occasione per celebrare uno dei suoi figli più amati, promuovere il territorio a livello nazionale e internazionale e riaffermare quei valori di passione, impegno e solidarietà che Michele Scarponi continua a rappresentare. Una giornata destinata a entrare nella storia della città e che vedrà Filottrano tingersi di rosa nel segno della memoria, dello sport, del ciclismo e dell'orgoglio di un'intera comunità", prosegue Paolorossi che evidenzia inoltre come il Giro rappresenti uno straordinario strumento di promozione popolare e territoriale. "La cosa bella del Giro d'Italia è che non si paga il biglietto: le persone se lo trovano sotto casa. È una vetrina a portata di mano. Uno degli sport più antichi ha accompagnato il cambiamento dell'Italia, dalla tv in bianco e nero a quella a colori, e quest'anno toccherà anche i cammini spirituali". 

Il sindaco richiama poi l'attenzione sul patrimonio culturale e religioso del territorio. "A Filottrano abbiamo un percorso delle icone sacre e l'uscita dal paese coinvolgerà uno o più di questi luoghi. Con l'arrivo del Giro installeremo una segnaletica permanente dedicata ai cammini attorno al paese. È un'iniziativa che lascerà un'eredità concreta alla comunità". Secondo Paolorossi, il passaggio della corsa rosa diventerà infatti un'occasione per valorizzare il turismo lento e il cicloturismo attraverso nuovi strumenti informativi. "L'arrivo del Giro d'Italia genera una visione diversa del territorio. I cittadini e i visitatori troveranno una nuova immagine del nostro comune grazie a pannelli informativi e a una segnaletica permanente. Manterremo anche l'indicazione dei luoghi attraversati dalla corsa rosa, affinché diventi uno strumento utile per orientare i visitatori lungo i percorsi cicloturistici del territorio". 

LA BICICLETTA COME EREDITÀ PER IL FUTURO DI FILOTTRANO  

Al centro del progetto resta la bicicletta, vista non soltanto come mezzo sportivo ma come elemento identitario e culturale. "C'è un unico elemento sul quale vogliamo concentrarci: la bicicletta. Il Giro d'Italia è un viaggio della memoria, capace di far riaffiorare ricordi e valorizzare i luoghi che attraversa. Non vedo l'ora di accogliere la carovana rosa, che porta con sé emozioni e cuori che pulsano". 

Il sindaco ricorda inoltre le iniziative già avviate dall'amministrazione per sostenere la mobilità sostenibile e il turismo su due ruote. "Attraverso la partecipazione a bandi dedicati e alla rete degli itinerari delle torri, a Filottrano sono nati progetti specifici per il cicloturismo, con la realizzazione di punti di assistenza, officine rapide e officine mobili. L'obiettivo dell'amministrazione è continuare a investire sulla bicicletta, sul cicloturismo e sul turismo lento come strumenti di crescita e valorizzazione del territorio". La partenza della quinta tappa del Giro d'Italia dedicata a Michele Scarponi sarà dunque non solo una grande festa sportiva, ma anche un'occasione unica per promuovere Filottrano, la sua storia, i suoi percorsi culturali e naturalistici e una visione di sviluppo fondata sulla mobilità sostenibile, sulla memoria e sul legame profondo tra sport e comunità. 

4 nov 2026

Addio a Carla Braccialini, morta la signora delle borse fantasiose: aveva 95 anni

(Adnkronos) - La stilista e imprenditrice Carla Braccialini, fondatrice della storica maison di pelletteria che porta il suo nome, è morta martedì 3 novembre a Firenze all’età di 95 anni. Imprenditrice e creativa, è stata una delle figure più originali della moda italiana, capace di trasformare la borsa da semplice accessorio a oggetto di fantasia, riconoscibile per forme inedite, colori vivaci e dettagli ironici. 

La sua avventura imprenditoriale era cominciata nel 1954, quando, insieme al marito Roberto, aveva aperto a Firenze un piccolo laboratorio artigianale. "Settant’anni fa le appiccicavo con il Vinavil e le cucivo con un ago da carpentiere", raccontava ricordando i primi esperimenti. Senza una formazione specifica nel settore della pelletteria, Braccialini aveva fatto della propria libertà creativa il tratto distintivo del suo lavoro: immaginare una borsa e soltanto dopo trovare il modo di realizzarla. Fiori, animali, casette, taxi, treni, automobili e personaggi fiabeschi sono diventati negli anni gli elementi di un linguaggio stilistico inconfondibile. Le sue creazioni hanno contribuito a ridefinire il concetto di accessorio femminile, superando i canoni tradizionali e introducendo nella pelletteria un approccio giocoso e anticonformista. Un'estetica in cui la qualità artigianale toscana si univa alla sperimentazione e all'ironia. 

Nel 1976, dopo la morte del marito, Carla Braccialini aveva assunto la guida dell'azienda, proseguendo il progetto avviato insieme a lui e coinvolgendo progressivamente i tre figli, Riccardo, Massimo e Lorenzo. Un percorso segnato anche da momenti difficili, come l'alluvione di Firenze del 1966, che aveva colpito duramente il laboratorio, e da dolorose vicende familiari, affrontate senza abbandonare il lavoro e la propria visione imprenditoriale. 

 

Nel 1986 l'azienda aveva avviato una collaborazione con la stilista britannica Vivienne Westwood per la produzione e la commercializzazione di accessori, consolidando la propria presenza nel mondo della moda. Le collezioni Braccialini avevano intanto conquistato una visibilità internazionale, distinguendosi per la capacità di raccontare storie attraverso oggetti di uso quotidiano trasformati in piccole creazioni artistiche. 

Tra gli episodi più significativi della sua produzione figura anche la nascita di una borsa a forma di casa, ispirata a uno scippo subito nel centro di Firenze nel 2003. In quell'occasione Braccialini aveva perso, insieme al denaro e ai documenti, alcune fotografie dei figli e un sassolino ricevuto in regalo dal figlio più piccolo. Da quell'esperienza personale era nata l'idea di una borsa-casetta, simbolo del desiderio di custodire gli oggetti e i ricordi più cari. 

Nel 2009 era stata insignita del titolo di Cavaliere del Lavoro dall'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, riconoscimento per il contributo offerto allo sviluppo dell'imprenditoria italiana. La sua storia era stata raccontata nel 2021, insieme al giornalista Maurizio Naldini, nel libro autobiografico La ragazza che non sapeva fare le borse, un titolo che restituiva con ironia lo spirito di una donna capace di costruire un'impresa internazionale partendo da intuizioni e sperimentazioni artigianali. La passione per il lavoro l'aveva accompagnata fino a un'età avanzata. Come raccontato dal figlio Lorenzo nel 2025, si era ritirata dall'attività a 86 anni, ma a 94 sentiva ancora la mancanza del lavoro e avrebbe voluto continuare a creare. Oggi il marchio Braccialini, acquisito nel 2017 da Graziella Holding, continua il proprio percorso imprenditoriale.  

4 nov 2026

Morte De Miguel, portiere Owono: "Sono i giorni più difficili della mia vita"

4 nov 2026

Guerra in Iran, deputato Teheran minaccia anche l'Italia: "Se Usa ci attaccano colpiremo l'Europa"

(Adnkronos) - L'Iran minaccia di colpire l'Europa, Italia compresa, se gli Stati Uniti utilizzeranno le loro basi militari nei Paesi europei per condurre un attacco contro Teheran. "Se l'America userà le sue basi in Europa, comprese quelle in Italia e Germania, missili iraniani saranno lanciati verso l'Europa", ha dichiarato Ahmad Bakhshayesh Ardestani, deputato iraniano e membro della commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Majlis, in un'intervista a Euronews. 

"Nelle due precedenti guerra non l'abbiamo fatto, ma questa volta non permetteremo che l'assistenza dell'Europa all'America per un attacco contro l'Iran resti senza conseguenze", ha aggiunto Ardestani, precisando che Teheran prenderebbe di mira qualsiasi base utilizzata contro il Paese, oltre agli "asset materiali e immateriali" degli Stati che sostengono Washington. 

La dichiarazione arriva all'indomani della sconfitta di Donald Trump nelle elezioni Usa di midterm , un risultato che secondo il vice presidente Vance sarebbe dipeso proprio dalla guerra in Iran. L'analisi di Vance partiva da un sondaggista che ha definito "una delle persone più preparate che conosca in politica" e che gli aveva anticipato, il giorno prima del voto, una sconfitta repubblicana di 13 punti nelle intenzioni di voto per il Congresso. Una previsione che, ha ammesso il vice presidente, lo aveva sorpreso, nonostante il pessimismo della vigilia. Dalle rilevazioni dello stesso sondaggista emergeva infatti che molti elettori di Trump nel 2024, delusi e arrabbiati, erano intenzionati a votare per i democratici. Interpellati su cosa avrebbe potuto convincerli a tornare a sostenere i repubblicani, avevano indicato quattro priorità: "Mettere fine alla guerra, concentrarsi sul costo della vita e sull'inflazione, rimettere l'America al primo posto e cambiare il rapporto con Israele". 

4 nov 2026

Midterm Usa, Tajani: "Mai stati trumpiani, Meloni non è una Maga"

(Adnkronos) - "Non siamo mai stati trumpiani. Neanche Meloni è una Maga, per carità. Noi siamo conservatori. Io? Sono berlusconiano". Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando le elezioni di midterm negli Stati Uniti in un'intervista a Il Messaggero.it. 

Sulla possibile ricaduta della sconfitta repubblicana sugli equilibri politici italiani e sull'indebolimento della leadership di Donald Trump, Tajani ha escluso qualsiasi conseguenza sui rapporti tra Roma e Washington: "Mica si è votato in Italia. Noi rispettiamo sempre e comunque le scelte e anche i cambiamenti degli Stati Uniti, restando loro alleati leali e strategici". 

A margine di un incontro sulla manovra tra Forza Italia e Confsal, il leader azzurro ha ribadito che "gli Stati Uniti sono la più grande democrazia del mondo e non tocca a noi commentare o intervenire". E ancora: "Le questioni interne americane restano questioni interne agli Usa". 

Tajani ha quindi sottolineato che l'esito delle elezioni americane non modifica la linea del governo italiano: "Io sono un vicepremier di un governo di centrodestra, oltre che leader del secondo partito di maggioranza, e, lo ripeto, non cambia la posizione dell'Italia. Io ho lavorato con lo stesso entusiasmo e impegno sia con Rubio e con Biden. Abbiamo ottimi rapporti con tutti". 

Il ministro ha poi insistito sul significato dell'alleanza tra i due Paesi: "Siamo alleati ed essere alleati significa essere amici che guardano negli occhi gli interlocutori con la schiena dritta e a testa alta". 

Un concetto ribadito anche commentando direttamente il risultato delle midterm: "Noi siamo alleati degli Stati Uniti, rispettiamo la volontà del popolo americano. Rispettiamo i risultati sempre e comunque, sia quando vincono i repubblicani, sia quando vincono i democratici. Non cambia il nostro rapporto con gli Usa". 

"Proprio perché è una grande democrazia, noi siamo alleati leali. E lo siamo a testa alta. Una grande democrazia vota come ritiene più opportuno e non tocca a noi commentare o intervenire", ha aggiunto Tajani. 

Infine, il vicepremier ha rimarcato che l'amicizia con Washington non comporta un'adesione incondizionata alle sue scelte: "Abbiamo sempre un rapporto di alleanza a testa alta e quando siamo d'accordo per l'interesse nazionale italiano siamo d'accordo, così come quando non siamo d'accordo, per l'interesse nazionale italiano, non siamo d'accordo". 

4 nov 2026

Lavoro, AI e competenze del futuro: Torino capitale mondiale della formazione con ETF

(Adnkronos) - Le competenze come motore della crescita economica, strumento di inclusione sociale e fattore strategico per la competitività dell'Europa. Ma anche come risorsa per affrontare le trasformazioni tecnologiche, accompagnare le migrazioni e contribuire alla ricostruzione dei Paesi colpiti dalle guerre. Sono questi alcuni dei grandi temi al centro del Torino Global Skills Summit 2026, l'appuntamento internazionale promosso dalla European Training Foundation (ETF), l'agenzia dell'Unione europea con sede a Torino, in programma dal 23 al 25 novembre alle OGR, le Officine Grandi Riparazioni del capoluogo piemontese. 

Per tre giorni Torino riunirà rappresentanti delle istituzioni europee, ministri e responsabili delle politiche del lavoro e dell'istruzione, organizzazioni internazionali, imprese, istituzioni finanziarie, università, esperti e giovani provenienti dall'Unione europea e dai Paesi partner dell'ETF, dai Balcani occidentali all'Europa orientale, dal Mediterraneo all'Asia centrale e all'Africa. 

L'obiettivo è mettere al centro del dibattito internazionale una delle questioni decisive per il futuro economico e sociale dell'Europa: come formare le persone per professioni che cambiano sempre più rapidamente e come evitare che la carenza di competenze diventi un ostacolo alla crescita, all'innovazione e alla coesione sociale. 

Il Summit si inserisce nel quadro della strategia europea Union of Skills, lanciata dalla Commissione nel marzo 2025 per rafforzare la qualità dell'istruzione, migliorare la formazione professionale, promuovere l'apprendimento permanente e rendere più facile il riconoscimento delle qualifiche e delle competenze tra i diversi Paesi. L'iniziativa fa inoltre parte delle attività della European Skills and VET Week, dedicate alla valorizzazione delle competenze e della formazione professionale. 

Il punto di partenza è una contraddizione che interessa molte economie avanzate: mentre una parte della popolazione fatica a trovare lavoro, numerose aziende non riescono a reperire i profili professionali necessari. L'accelerazione dell'innovazione tecnologica, l'invecchiamento demografico e la transizione energetica stanno modificando la domanda di lavoro più velocemente di quanto i tradizionali sistemi di istruzione e formazione riescano ad adattarsi. 

Il programma si articolerà attorno a tre percorsi principali, Skills for People, Skills for Business e Skills for Society, pensati per esaminare il ruolo delle competenze da prospettive differenti ma strettamente collegate. 

Il primo, dedicato alle persone, affronterà il tema dell'accesso alla formazione durante l'intero arco della vita, superando l'idea che l'apprendimento sia concentrato esclusivamente negli anni della scuola e dell'università. Una particolare attenzione sarà riservata alle opportunità di riqualificazione professionale, alla possibilità di acquisire nuove competenze durante la carriera e alle politiche per favorire l'occupazione dei giovani, delle donne e delle persone con disabilità. 

Un capitolo specifico riguarderà la mobilità internazionale dei lavoratori e il riconoscimento delle qualifiche professionali, con particolare riferimento al Mediterraneo. Il tema è quello della cosiddetta portabilità delle competenze: rendere confrontabili e riconoscibili conoscenze ed esperienze maturate in Paesi diversi, facilitando i percorsi di formazione, l'inserimento nel mercato del lavoro e la mobilità professionale. Una questione che coinvolge le politiche migratorie, le relazioni tra Europa e Paesi vicini e la capacità delle imprese di accedere a personale qualificato. 

Il secondo percorso, Skills for Business, sarà dedicato al rapporto tra capitale umano, competitività e innovazione. Al centro delle discussioni ci saranno le esigenze delle piccole e medie imprese, la costruzione di ecosistemi capaci di favorire l'imprenditorialità, la disponibilità di professionalità adeguate nei settori strategici e il contributo della formazione alla transizione verde. 

Una parte rilevante del confronto sarà riservata all'intelligenza artificiale e alle trasformazioni sistemiche che questa tecnologia sta producendo nel mondo del lavoro. Non soltanto la necessità di preparare nuove figure professionali, ma anche quella di aggiornare le competenze di chi già lavora e di adeguare scuole, università, istituzioni e sistemi di formazione a cambiamenti sempre più rapidi. 

Il programma prenderà inoltre in esame il ruolo degli investimenti pubblici e privati nello sviluppo del capitale umano, con il coinvolgimento di istituzioni finanziarie internazionali. La questione è come rendere la formazione una componente delle strategie di investimento e sviluppo economico, soprattutto nei settori nei quali la carenza di personale qualificato rischia di rallentare progetti industriali e infrastrutturali. 

La terza direttrice, Skills for Society, allargherà la prospettiva alla dimensione sociale e geopolitica delle competenze. I lavori affronteranno il contributo dell'istruzione alla coesione delle comunità, al funzionamento delle istituzioni, alla partecipazione democratica e alla capacità delle società di affrontare crisi e trasformazioni. 

Tra i temi più significativi figura quello delle competenze per la pace, la ricostruzione e le transizioni giuste, con particolare attenzione alle società segnate dai conflitti. La ricostruzione, infatti, non riguarda soltanto edifici, infrastrutture e attività produttive, ma anche la capacità di ricostituire il capitale umano, riattivare i sistemi educativi e offrire prospettive di lavoro alle nuove generazioni. Il dibattito coinvolgerà anche le esperienze dell'Ucraina e dei Paesi del Mediterraneo e dei Balcani. 

Accanto alle sessioni principali, il Summit prevede iniziative dedicate ad alcune delle sfide emergenti dell'istruzione e della formazione. 

Una delle discussioni riguarderà il pensiero critico nell'era dell'intelligenza artificiale e l'educazione ai media, in un contesto caratterizzato dalla crescente diffusione di contenuti generati artificialmente, dalla disinformazione e dalla difficoltà di distinguere le fonti attendibili. Un tema che collega direttamente le politiche educative alla qualità del dibattito pubblico e alla tenuta delle società democratiche. 

Altri incontri approfondiranno il rapporto tra innovazione e competenze di base, il coinvolgimento dei giovani nei processi di riforma dell'istruzione e il ruolo della diplomazia scientifica e della cooperazione internazionale nella diffusione delle conoscenze. 

L'attenzione sarà rivolta anche alla formazione professionale come strumento di sviluppo nei Paesi partner dell'Unione europea, alle nuove opportunità offerte dalle collaborazioni tra università, imprese e istituzioni e alla necessità di costruire sistemi educativi capaci di rispondere tanto ai bisogni delle economie locali quanto alle trasformazioni del mercato globale. 

A promuovere il Summit è la European Training Foundation, un'agenzia specializzata dell'Unione europea che opera a Torino dal 1994 e si occupa dello sviluppo del capitale umano, in particolare nei Paesi che si trovano ai confini dell'Ue o sono coinvolti nelle politiche europee di vicinato, allargamento e cooperazione internazionale. 

L'ETF sostiene governi e istituzioni nella modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione professionale, nel miglioramento delle politiche per l'occupazione e nella costruzione di collegamenti più efficaci tra scuola, università e mondo produttivo. 

Il suo lavoro comprende analisi comparative, raccolta di dati, consulenza alle istituzioni pubbliche, scambio di buone pratiche e sostegno ai processi di riforma. Nel corso di oltre trent'anni di attività, l'agenzia ha accompagnato lo sviluppo dei sistemi di formazione in più di quaranta Paesi partner, contribuendo a rafforzare le relazioni tra l'Unione europea e i territori vicini. 

In questa prospettiva, le competenze non sono considerate soltanto uno strumento per migliorare l'occupabilità individuale, ma anche una componente delle politiche europee di sviluppo, stabilità economica e cooperazione internazionale. 

Dal 2023 l'agenzia è diretta da Pilvi Torsti, esperta finlandese di politiche educative con una lunga esperienza tra istituzioni, università e società civile. 

Laureata e dottore di ricerca in scienze sociali, Torsti ha ricoperto incarichi di segretario di Stato in Finlandia nei ministeri dell'Istruzione e della Cultura, del Lavoro e dell'Economia e dei Trasporti e delle Comunicazioni. Tra il 2017 e il 2019 è stata membro del Parlamento finlandese, occupandosi anche di istruzione e politiche per il futuro. 

Parallelamente all'attività istituzionale, ha sviluppato una carriera accademica presso l'Università di Helsinki e promosso iniziative educative internazionali, tra cui la fondazione di HEI Schools e il contributo alla nascita dello United World College di Mostar, in Bosnia-Erzegovina, un progetto educativo sviluppato nel contesto della ricostruzione postbellica. 

La sua esperienza riflette una delle linee guida dell'ETF: considerare l'istruzione come uno strumento non soltanto di sviluppo economico, ma anche di mobilità sociale, cooperazione tra Paesi e ricostruzione delle comunità. 

Il Torino Global Skills Summit si aprirà il 23 novembre con eventi collaterali dedicati, tra gli altri temi, all'innovazione educativa, al pensiero critico e alla diplomazia delle competenze. Il programma centrale entrerà nel vivo il 24 novembre con le sessioni istituzionali e proseguirà il 25 con i confronti sulle partnership internazionali, sulla formazione permanente, sull'intelligenza artificiale e sulle prospettive globali dell'istruzione. 

La città di Torino avrà un ruolo che va oltre quello di sede della manifestazione. Gli organizzatori intendono valorizzarla come un Living Lab, un laboratorio nel quale mostrare come la collaborazione tra amministrazioni locali, imprese, università, organizzazioni formative e comunità possa favorire innovazione, inclusione e crescita. 

Accanto ai dibattiti è previsto anche #MadeWithSkills Exchange, uno spazio di scambio pratico nel quale organizzazioni, professionisti e partecipanti potranno condividere e insegnare competenze concrete attraverso brevi esperienze formative. Un modo per tradurre in attività e dimostrazioni il principio secondo cui le competenze si sviluppano anche attraverso lo scambio diretto di conoscenze ed esperienze. 

Il programma comprende inoltre il coinvolgimento di giovani provenienti dai Paesi partner, iniziative per l'apprendimento permanente, occasioni di confronto con le istituzioni finanziarie internazionali e la consegna degli ETF Green Skills Awards, dedicati alla valorizzazione di esperienze legate alle competenze per la transizione verde. 

Il Summit rappresenta il momento conclusivo di un percorso di confronto internazionale sviluppato durante il 2026 attraverso incontri preparatori, ricerche e campagne di sensibilizzazione. L'ambizione degli organizzatori è proseguire oltre l'appuntamento torinese, trasformando il confronto tra istituzioni, imprese e mondo della formazione in collaborazioni e iniziative concrete. 

La partecipazione al Torino Global Skills Summit è prevalentemente su invito, mentre sono previste anche alcune iniziative aperte al pubblico. Le informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale della European Training Foundation. 

4 nov 2026

Prato, malori in Rsa: sette anziani ricoverati in ospedale, morto ospite di 90 anni

(Adnkronos) - Sette anziani ospiti della Residenza sanitaria assistenziale Casa Serena a Prato, in via Chiarugi, nella frazione di Mezzana, sono stati trasferiti in ospedale nella mattinata di oggi a seguito di una serie di malori riconducibili a un problema gastrointestinale. I pazienti hanno manifestato episodi di vomito e diarrea, facendo ipotizzare inizialmente una possibile intossicazione alimentare. L’origine dei disturbi, tuttavia, resta ancora da chiarire. 

I primi casi si sono verificati nel corso della notte, quando alcuni ospiti della struttura hanno avuto bisogno di assistenza sanitaria e sono stati accompagnati in ospedale. Nelle ore successive la situazione ha richiesto ulteriori interventi: altri quattro anziani sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano, con il supporto della Pubblica Assistenza. Tutti i pazienti sono stati sottoposti agli accertamenti del caso e trattenuti in osservazione. Secondo le prime informazioni, nessuno di loro si troverebbe in condizioni gravi. 

Nella stessa giornata si è verificato anche il decesso di un ospite della Rsa, un uomo di 90 anni, morto all’interno della struttura a causa di un arresto cardiaco. Al momento non risultano elementi che consentano di collegare la morte dell’anziano agli episodi di malessere registrati tra gli altri residenti. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Ufficio igiene dell’Azienda sanitaria, impegnati a ricostruire quanto accaduto e a individuare l’eventuale origine dei disturbi che hanno interessato gli ospiti della residenza. Saranno gli approfondimenti sanitari a chiarire se si sia trattato di un’intossicazione alimentare o di un’altra forma di infezione gastrointestinale. 

4 nov 2026

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