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Serie A, oggi Lazio-Cagliari 0-0 - Diretta

1 nov 2026

Michela Ponzani: "Io a primarie del centrosinistra? Non sono interessata e nessuno me l'ha chiesto"

1 nov 2026

Davide Lippi racconta la malattia: "Ho vinto una battaglia, non la guerra"

(Adnkronos) - "A un anno circa da quando ho avuto dei problemi personali ho sentito il bisogno di ringraziare tutti coloro che mi sono stati a fianco e sono davvero tanti. Oltre, naturalmente, alla mia famiglia che mi ha permesso di superare le difficoltà, che come ho potuto scoprire sulla mia pelle arrivano improvvisamente, quando meno te lo aspetti. E allora, solo se hai la fortuna di essere circondato da persone che ti aiutano ad affrontare in un certo modo le difficoltà, riesci a guardare avanti". Davide Lippi, figlio del ct campione del mondo nel 2006 Marcello, ha usato queste parole per accompagnare un video pubblicato sui social e raccontare la sua battaglia contro la malattia.  

Lippi ha spiegato che "per adesso è stata vinta una battaglia, ma non la guerra. Fino a quando non trascorreranno i tempi necessari bisogna rimanere sempre con i piedi ben saldi a terra. Però, il fatto di avere al mio fianco le persone più care che ti fanno sentire il loro amore e ti danno la forza necessaria, sono senza dubbio importanti per affrontare certi percorsi, che fino a quando non ti ritrovi coinvolto in prima persona, non potevi realmente conoscere".  

Negli ultimi mesi, la malattia ha cambiato tutte le prospettive e le priorità: "Guardo alla vita con tutt’altra prospettiva, ed è per questo motivo che a un anno da quando è cambiata la mia, ho voluto dire grazie a chi è stato con me, e ha condiviso questo percorso". E ancora: "È stato un anno pazzesco pieno di tutto, che mi ha insegnato tantissimo sulla vita e ho capito che senza il vostro Amore non avrei vinto questa battaglia, sì perché la guerra ancora sarà lunga ma con voi al mio fianco tutto sarà sempre possibile". 

1 nov 2026

Israele, media: formazioni arabe verso indicazione di Eisenkot come premier

(Adnkronos) - La Lista Unita e Ra'am, le formazioni arabe considerate l'ago della bilancia per la formazione del nuovo governo in Israele, dovrebbero indicare Gadi Eisenkot come candidato premier durante le consultazioni con il presidente israeliano, Isaac Herzog, che dovrebbero iniziare la prossima settimana. A riferirlo a Walla è stato un esponente della Lista Unita. 

Herzog ha intanto annunciato che mercoledì riceverà "i risultati ufficiali delle elezioni dal presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice Noam Solberg", e subito dopo avvierà "le consultazioni" con i leader dei partiti per individuare il candidato alla guida del governo. 

"Inviterò tutti i partiti e le liste: la residenza presidenziale sarà aperta a tutti", ha dichiarato Herzog durante la cerimonia commemorativa per il primo presidente israeliano, Chaim Weizmann, secondo quanto riferito dal Times of Israel. Il capo dello Stato ha auspicato che le forze politiche trovino "soluzioni creative per evitare un'altra elezione". 

Nel frattempo la Lista Unita non entrerà a far parte di un eventuale nuovo governo israeliano, ma è pronta a sostenerlo dall'esterno in cambio di impegni sulle questioni che riguardano la popolazione araba, ha dichiarato il leader della formazione, il deputato Ahmad Tibi, in un'intervista tv. 

"Non faremo parte del governo", ha affermato Tibi, spiegando che l'obiettivo della Lista Unita è rendere più semplice, e non più difficile, il processo di formazione della coalizione. Il partito sostiene inoltre la sostituzione del presidente della Knesset, Amir Ohana, e voterà contro eventuali mozioni di sfiducia costruttiva presentate dal Likud contro un possibile nuovo esecutivo. 

Tibi ha aggiunto che la Lista Unita non presenterà iniziative legislative per sciogliere la Knesset e che il sostegno esterno sarà legato a specifici accordi, tra cui misure per contrastare la criminalità nella società araba e il riconoscimento dei villaggi beduini. 

 

1 nov 2026

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1 nov 2026

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1 nov 2026

Pensioni, dai 144 ai 1300 euro l’anno: "Ecco quanto pesa il taglio delle rivalutazioni"

(Adnkronos) - Il nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni profilato nel testo bollinato della legge di bilancio comporta una stretta sugli assegni pensionistici medio alti che va da 144 euro per una pensione lorda da 2500 euro, fino a 1300 euro circa per una da 6.200 euro. Lo calcola la Uil pensionati in uno studio - che aggiorna il precedente alla luce dell’articolato della finanziaria - ipotizzando un’inflazione al 3% e il trattamento minimo Inps di riferimento pari a 611,85 euro. 

“Peggio di quanto ipotizzato, questi tagli sono insopportabili”, commenta il segretario generale, Carmelo Barbagallo. “Non si deve tagliare la rivalutazione, si devono tagliare le tasse ai pensionati. C’è ancora tempo per ripensarci i pensionati sono 16 milioni e vogliono continuare a dare una mano al Paese”. 

 

Il quadro che emerge dalle percentuali di rivalutazione in manovra “è ancora più penalizzante rispetto alle prime indiscrezioni sulla manovra 2027”, sottolinea infatti il sindacato. Soprattutto, “il passaggio dal sistema per scaglioni a quello per importi complessivi” comporterebbe “perdite crescenti per le pensioni superiori a quattro volte il minimo”. Fermo restando che per una pensione pari o inferiore a quattro volte il minimo la rivalutazione è del 100%, dai dati dello studio emerge che, invece, una pensione da 2.500 euro lordi mensili perderebbe 144,17 euro all’anno rispetto al mantenimento del sistema per scaglioni. Per un assegno da 3.000 euro, la perdita sarebbe di 153,92 euro, mentre per una pensione da 3.500 euro raggiungerebbe 574,73 euro annui. La penalizzazione salirebbe a 711,23 euro all’anno per una pensione da 4.000 euro, a 1.015,43 euro per un assegno da 5.000 euro e a 1.163,63 euro per una pensione da 6.000 euro. Per chi percepisce 6.200 euro lordi mensili, la perdita arriverebbe a 1.314,17 euro annui. Le nuove percentuali “aggraverebbero quindi il taglio già denunciato dalla Uil pensionati, riducendo ulteriormente gli aumenti destinati a tutelare il potere d’acquisto delle pensioni. rivalutazione”. 

Tutti gli importi “sono lordi” e le perdite, “calcolate su 13 mensilità, indicano il minore aumento rispetto al sistema per scaglioni”, chiarisce il sindacato. Inoltre, “per conoscere il tasso di rivalutazione da applicare alle pensioni nel 2027 occorrerà attendere il decreto del Mef, adottato di concerto con il ministero del Lavoro sulla base dei dati Istat, salvo successivo conguaglio”, si ricorda. 

 

1 nov 2026

Atp Vienna, oggi finale Alcaraz-De Minaur - Diretta

1 nov 2026

Lutto nell'atletica. Addio a Ciara Mageean, scomparsa a 34 anni l'oro dei 1500 a Roma

(Adnkronos) - Tragedia nel mondo dell'atletica. E' scomparsa a soli 34 anni l'irlandese campionessa europea dei 1500 dell'Olimpico, Ciara Mageean. Aveva vinto la medaglia d'oro nei 1500 metri agli Europei di Roma 2024. Se ne va una delle migliori specialiste del mezzofondo europeo. "Alle 6.30 di questa mattina, Ciara ha perso la sua battaglia contro il cancro, circondata da tutti i suoi cari", è l'annuncio comparso sui profili social dell'atleta, che aveva reso nota la sua malattia nel luglio del 2025 e aveva raccontato la sua nuova vita nel libro "My Greatest Race".  

Agli Europei della Capitale, Mageean ha conquistato il maggior successo della propria carriera, completando la collezione di medaglie continentali dopo i bronzi di Amsterdam 2016 e Glasgow 2019, e l'argento di Monaco di Baviera nel 2022. Ha preso parte per quattro volte al Golden Gala Pietro Mennea, sempre nei 1500 metri, nel 2017 a Roma, nel 2021 a Firenze, nel 2022 all'Olimpico e nel 2023 di nuovo a Firenze, chiudendo al quarto posto nella storica gara del record del mondo della keniana Faith Kipyegon. Il suo legame con l'Italia era cominciato già nel 2009 quando si rivelò da giovanissima con la medaglia d'argento ai Mondiali U18 di Bressanone negli 800.  

Profondamente colpito dalla notizia, il presidente Fida Stefano Mei, interpretando il sentimento del Consiglio Federale e di tutta l'atletica italiana, porge "le più sentite condoglianze alla famiglia di Ciara Mageean e alla Federazione irlandese di atletica". 

1 nov 2026

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