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Paolillo (Tper): "Caro gasolio e investimenti, aziende esposte a rischi"

22 ott 2026

"I soldi non serviranno più a nulla": Elon Musk e la profezia choc su robot e Ai

(Adnkronos) - I soldi potrebbero un giorno perdere gran parte della sua importanza, fino a diventare "irrilevanti". È questa la previsione di Elon Musk, secondo cui i progressi dell’intelligenza artificiale (IA), della robotica e dell'esplorazione spaziale potrebbero trasformare radicalmente l’economia mondiale e il modo in cui gli esseri umani producono, consumano e accedono ai beni e ai servizi. 

Il miliardario, amministratore delegato di Tesla e fondatore di SpaceX, ha condiviso questa visione durante una conversazione con il suo biografo Walter Isaacson, nel podcast 'The Builders'. L’intervista, registrata all’inizio di agosto e pubblicata il 20 ottobre 2026, affronta anche il futuro della ricchezza personale e il ruolo che il denaro potrebbe avere nelle prossime generazioni. 

Secondo Musk, i progressi nella robotica e nei viaggi spaziali creeranno un'economia multiplanetaria, in cui l'IA e i robot saranno migliori degli esseri umani in tutto. A quel punto "il denaro diventa irrilevante" e "la moneta convenzionale non avrà importanza". 

Nello scenario immaginato da Musk, il denaro, così come lo conosciamo oggi, potrebbe essere sostituito da parametri legati alle risorse fisiche necessarie per alimentare un’economia sempre più automatizzata e tecnologicamente avanzata. 

"Il valore sarà misurato in massa e potenza, o energia", ha spiegato l’imprenditore, precisando che questa è la sua previsione sul futuro. A suo giudizio, l’espansione delle attività umane nello spazio, insieme alla crescita delle capacità produttive di robot e sistemi di IA, potrebbe rendere l’attuale sistema economico sempre meno centrale. 

Si tratta di una prospettiva legata alla cosiddetta economia multiplanetaria: un sistema nel quale gli insediamenti umani, le attività industriali e lo sfruttamento delle risorse potrebbero estendersi anche ad altri pianeti. 

 

Alla base della previsione c’è la convinzione che l’automazione possa raggiungere livelli tali da superare le capacità umane in un numero crescente di attività. "Non ci sarà nulla che gli esseri umani possano fare che l’intelligenza artificiale e i robot non possano fare meglio", ha dichiarato Musk durante la conversazione con Isaacson. 

In un simile scenario, la produzione di beni e l'erogazione di servizi potrebbero diventare estremamente efficienti, riducendo il peso del lavoro umano nell'economia. Musk ha già sostenuto che i progressi tecnologici potrebbero inaugurare un’epoca di abbondanza, nella quale le persone avrebbero accesso a una quantità molto maggiore di ciò di cui hanno bisogno o che desiderano. 

 

Secondo Musk, le persone potrebbero dedicarsi maggiormente ad attività personali e creative, come coltivare frutta e verdura, realizzare opere artistiche o coltivare hobby. Il lavoro perderebbe così parte della sua funzione economica, lasciando più spazio alla ricerca di interessi e significati individuali. 

Il miliardario ha raccomandato all'inizio di quest'anno che le persone smettano di risparmiare per la pensione in 10 o 20 anni, poiché si aspetta che l'IA e altre tecnologie sovralimentano la produttività e inaugurino un'età di abbondanza in cui le persone possano avere "qualunque cosa vogliano". 

 

Le dichiarazioni assumono un significato particolare se confrontate con la posizione dello stesso Musk, tra gli uomini più ricchi del mondo grazie alle sue partecipazioni in Tesla e SpaceX. 

Durante il podcast, l'imprenditore ha spiegato che la sua fortuna è legata soprattutto alle quote societarie e alla necessità di mantenere il controllo delle aziende. Ha inoltre riconosciuto che il suo patrimonio sarà soggetto a una tassazione significativa. 

Guardando alle generazioni future, Musk ha ipotizzato che gran parte della ricchezza accumulata potrebbe progressivamente ridursi. Il suo patrimonio, ha dichiarato, finirà per "ridursi progressivamente" e, tra qualche generazione, i suoi discendenti potrebbero possedere "una piccola frazione" di ciò che possiede oggi, sempre che il denaro abbia ancora importanza. 

L'imprenditore ha anche indicato gli obiettivi che vorrebbe fossero perseguiti dalla sua fondazione dopo la sua morte: "Continuare a perseguire gli obiettivi. Rendere la vita multiplanetaria, estendere la coscienza fino alle stelle, migliorare l'energia sostenibile sulla Terra". 

22 ott 2026

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22 ott 2026

Mattarella: "Lavoro veicolo di democrazia e coesione sociale. Ai giovani va data fiducia ampia e concreta"

(Adnkronos) - "Il mondo del lavoro si ritrova oggi al Quirinale. L’ottantesimo anniversario della Repubblica induce a sottolineare ancora una volta che il lavoro è posto alla sua base. La vostra testimonianza, individuale e collettiva, è legata al senso del lavoro, all’etica civile che alimenta la vita della società, al primato della persona. Primato che va ribadito nelle vorticose trasformazioni che rischiano di incoraggiare pretese egemoniche di tecnocrazie che utilizzano le stesse tecno-scienze alle volte per ottenere un potere basato non sulla democrazia bensì sul profitto economico". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle Stelle al Merito del lavoro. 

"Il lavoro: luogo simbolo - ha ribadito il capo dello Stato - della dignità della persona, dove ognuno afferma il proprio talento, la propria professionalità, nessuno può essere asservito e dove ciascuno, con la propria capacità, contribuisce al bene comune, della propria famiglia e della propria comunità". 

"Il potere si organizza in istituzioni condivise e democratiche per assicurare il benessere dell’intera società. Ecco perché il lavoro è veicolo di democrazia, contribuisce alla qualità della coesione di una società civile", ha detto il presidente della Repubblica. "Il lavoro, la sua cultura, la sua etica - e voi ne siete puntuale dimostrazione - genera idee, pluralità, diffonde benessere, costruisce relazioni, dunque comunità", ha aggiunto Mattarella. 

Il presidente della Repubblica ha avvertito: "La ipotizzata fine del lavoro - proposta come superamento da chi lo considera erroneamente una forma di alienazione - è visione che può condurre a una compressione della stessa libertà e a una organizzazione sempre più duale dei diritti nella società. Una società divisa tra pochi ricchi Epulone e tanti, tanti Lazzaro". 

"È un passaggio decisivo quindi. Lo è - ha spiegato il capo dello Stato - per il nostro continente, l’Europa, chiamata a difendere i valori della propria civiltà e a sostenere il proprio modello sociale: può farlo soltanto mediante innovazioni - e governandole - avversando atteggiamenti secondo i quali una appropriata dinamica salariale, anziché rappresentare il corrispettivo della dignità del lavoratore, sia costo da ridurre per ottenere competitività, mentre, al contrario, gli investimenti diretti alla sostituzione della forza lavoro, a prescindere dalla loro efficacia, siano benvenuti. Questo va affermato senza nessuna indifferenza nei confronti del necessario incremento della produttività delle aziende. E per quanti non considerassero elemento costruttivo il dialogo e la dialettica sociale caratteristica delle relazioni nel mondo del lavoro". 

Mattarella è tornato a parlare anche dell'intelligenza artificiale. "Il lavoro sta cambiando alla velocità che contrassegna l’epoca in cui viviamo. È stato così per ogni momento di passaggio e trasformazione. L’intelligenza artificiale sta svolgendo in questo una parte preponderante, incidendo in modo profondo sulla struttura della società, sui tempi e sugli spazi nella vita di ciascuno. La previsione dell'introduzione di robot umanoidi - nell’ordine di decine di migliaia nei prossimi anni - interroga il rapporto tra persona e lavoro. Vorremmo evitare che, tra qualche decennio, questa cerimonia possa essere sostituita da un concorso per l’umanoide più solerte", ha affermato il presidente della Repubblica. 

"Dobbiamo osservare - ha aggiunto il capo dello Stato - che dipende da noi, dipende dall’umanità. Occuparsi di problemi che erano futuribili, e oggi sono realtà, significa dotarsi di una riflessione matura che affermi con chiarezza che ciò cui non intendiamo rinunciare è la centralità della persona. Le tecnologie sempre più complesse, fino alle ultime generazioni dell’intelligenza artificiale, vanno rese alleate del benessere e della civiltà umana. Non dobbiamo temerle, né guardarle con ostilità, con un tardivo ritorno neo-luddista". 

"La condizione irrinunciabile è che il governo delle trasformazioni, la responsabilità delle scelte strategiche, le regole del loro impatto sociale siano sempre nelle mani delle donne e degli uomini, delle loro comunità". 

"Creatività, ingegno, un’organizzazione rispettosa dei valori dell’uomo, sono caratteri inalienabili del lavoro come espressione e realizzazione di libertà. E' stato l'impegno delle organizzazioni dei lavoratori nei secoli scorsi. Vogliamo che le macchine diano più efficienza e precisione, desideriamo che facciano aumentare le nostre capacità, la sicurezza sui luoghi di lavoro e riducano fatiche e bisogni. Le macchine cioè al servizio delle persone e non viceversa. Non intendiamo - ha detto Mattarella - che possano svilupparsi - anche attraverso un uso perverso di logaritmi - nuove, insidiose forme di asservimento". 

Mattarella è tornato a parlare anche dei giovani. "La coesione favorisce la partecipazione, induce ad avvertire il bene comune come proprio. Aiuta la stessa economia e le istituzioni. È l’esempio che voi Maestri del Lavoro date con le vostre attività. Offrite una testimonianza autentica e appassionata, mettendo la memoria a servizio del futuro da affidare ai nostri giovani, ai quali va data fiducia, ampiamente e concretamente", ha affermato il presidente della Repubblica. 

22 ott 2026

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22 ott 2026

Papa, gli oncologi: "Da esame istologico lo scenario migliore, ora solo controlli periodici"

(Adnkronos) - "L'esito dell'esame istologico del tumore rimosso a Papa Leone XIV conferma lo scenario migliore tra quelli ipotizzabili al momento dell'intervento". Così all'Adnkrons Salute il presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Massimo Di Maio, commenta i risultati delle analisi sul materiale asportato durante l'intervento chirurgico a cui il Pontefice è stato sottoposto il 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma, per un adenocarcinoma del polmone destro. La successiva valutazione oncologica ha stabilito che non è necessaria alcuna ulteriore terapia. 

 

"L'esame - spiega Di Maio - ha confermato che i linfonodi, che apparivano già liberi da malattia agli esami strumentali prima dell'intervento, sono risultati negativi anche all'analisi istologica. Come già noto, inoltre, non erano state rilevate metastasi a distanza", sottolinea lo specialista che è anche direttore dell'Oncologia medica 1 dell'Aou Città della Salute e della Scienza di Torino e professore al Dipartimento di Oncologia dell'università di Torino. "Parliamo, quindi, di una malattia localizzata, classificata in uno stadio iniziale, con un quadro prognostico favorevole".  

Il tumore "è stato rimosso chirurgicamente con 'intento curativo' - evidenzia l'esperto - Questo significa che l'intervento è stato eseguito con l'obiettivo della guarigione. In situazioni come questa, il fatto che il tumore sia localizzato, che i linfonodi siano liberi e che non vi siano metastasi rappresenta un elemento particolarmente positivo". Naturalmente, precisa Di Maio, "anche dopo un intervento riuscito il rischio di una recidiva, cioè della ricomparsa della malattia, non può essere escluso del tutto. Nei tumori polmonari in stadio iniziale, tuttavia, questo rischio è più contenuto rispetto alle forme più avanzate. In alcuni casi può arrivare fino a percentuali intorno al 20%, ma riguarda una parte dei pazienti e dipende da diverse caratteristiche della malattia. Quando il tumore è particolarmente piccolo i rischi sono anche più contenuti", puntualizza l'oncologo. 

 

Quali controlli sono previsti dopo l'intervento e con quale frequenza? "Anche quando non è necessaria un'ulteriore terapia oncologica, come nel caso del Pontefice, secondo quanto comunicato dai suoi medici - spiega Di Maio - è importante proseguire con controlli periodici. L'obiettivo è verificare che la malattia non si ripresenti e monitorare il recupero dopo l'intervento". In genere, il calendario dei controlli "prevede visite ed esami strumentali più ravvicinati nei primi 2 anni, quando è maggiore l'attenzione al rischio di recidiva, e successivamente controlli più distanziati nel tempo". Le Linee guida Aiom per i pazienti operati di tumore polmonare "raccomandano, in questo contesto, una Tac del torace con mezzo di contrasto ogni 6 mesi nei primi 2 anni e, successivamente, una volta all'anno fino al quinto anno dalla diagnosi. Il programma di sorveglianza può comunque essere personalizzato in base alle condizioni generali della persona e alle caratteristiche del tumore. È inoltre importante seguire il recupero della funzione respiratoria dopo l'intervento, con accertamenti mirati quando indicati", conclude il presidente Aiom. 

22 ott 2026

Notarangelo (GBfoods Italia): "Nuova ricetta Saikebon di noodles con 100% ingredienti naturali"

(Adnkronos) - In collaborazione con GBfoods 

"Vogliamo mettere i consumatori al centro di tutto ciò che facciamo: oggi vanno sempre di più verso prodotti realizzati con ingredienti naturali, riconoscibili e di qualità: per questo la nuova ricetta di Saikebon è fatta con il 100% di ingredienti naturali, senza additivi né olio di palma, e ha un profilo nutrizionale migliorato rispetto alla precedente". Così Floriana Notarangelo, General Manager di GBfoods Italia, commentando il lancio della nuova ricetta di noodles con cui l'azienda - tra i principali player europei nel settore e leader in Italia - vuole contribuire a migliorare l'alimentazione di milioni di persone immettendo sul mercato cibi più sani e nutrizionalmente bilanciati.  

"Il gusto è al centro di tutte le innovazioni che lanciamo - ha aggiunto Notarangelo - e infatti abbiamo voluto testare la ricetta su 6mila consumatori in Europa, che non solo ci hanno detto che il prodotto è buono come il precedente, ma addirittura in alcuni casi, in particolare per il gusto manzo, hanno preferito la nuova ricetta". Il lancio è stato celebrato "con una campagna audace, onesta e trasparente", ha spiegato la General Manager, che vede protagonista la ceo di GBfoods Europe, Miranda Visscher, "che ha voluto raccontare in prima persona il percorso di innovazione che ha portato allo sviluppo del prodotto. Nell'ambito dell'iniziativa inoltre, saranno direttamente coinvolti i consumatori", ha sottolineato. Dal 14 al 31 ottobre, gli italiani possono infatti inviare una fotografia delle ultime confezioni realizzate con la vecchia ricetta: in palio un montepremi di 100mila euro, che sarà suddiviso fra dieci fortunati vincitori.  

Non si tratta, però, solo di un nuovo prodotto, ma di "un nuovo capitolo sia per il brand sia per l'azienda, una prima espressione della nostra missione 'Taste You Can Trust'", come ha spiegato Notarangelo. "Vogliamo coinvolgere tutti i prodotti del nostro portafoglio GBfoods, come dimostra anche la nuova campagna del Gran Brodo Star, prodotto realizzato con il 100% di ingredienti naturali che vuole reinventare una categoria iconica e storica in chiave più moderna e più desiderabile. L'obiettivo è continuare a innovare prodotti che fanno parte delle abitudini degli italiani, rispondendo alle nuove aspettative dei consumatori in termini di qualità, naturalità e gusto e invitare tutti ad assaggiarli", ha concluso la General Manager. 

 

22 ott 2026

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