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Strage di Crans Montana, Zurich: "Infondata la richiesta di indennità di Jessica Moretti"

(Adnkronos) - Nuovo colpo di scena attorno alla tragedia di Crans Montana, dove il devastante rogo della notte di Capodanno nel bar Le Constellation provocò la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115. 

Secondo quanto rivelato da fonti vicine alla compagnia all'Adnkronos, sarebbe priva di fondamento la richiesta presentata da Jessica Moretti, titolare del locale insieme al marito Jacques, per ottenere un'indennità giornaliera per infortunio sul lavoro, legata proprio al rogo di Le Constellation.  

La mossa della proprietaria, finita tra gli imputati per la strage, a quanto si apprende, avrebbe spinto l'assicurazione Zurich a preparare le dovute contromosse per tutelare la propria posizione.  

La notte di San Silvestro nel bar Le Constellation a Crans-Montana si è trasformata in un dramma devastante in cui hanno perso la vita sei giovani italiani tra i 15 e i 17 anni: Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti ed Emanuele Galeppini. 

Secondo quanto ricostruito, le fiamme sarebbero divampate a causa di una candela pirotecnica applicata a una bottiglia di champagne. A contatto con il soffitto, il fuoco si è propagato rapidamente tra le circa 200 persone presenti nel locale, provocando il panico generale. Di fronte a un'unica uscita d'emergenza insufficiente, molti presenti si sono salvati sfondando una vetrata per fuggire dalla calca e dal fumo. 

I gestori del locale, Jacques e Jessica Moretti, finiti tra i sedici imputati con accuse che vanno dall'omicidio colposo all'incendio per negligenza, hanno respinto ogni addebito. Nel corso delle udienze si sono difesi sostenendo di non essere a conoscenza della pericolosità di quel tipo di candele, ritenendole conformi e autorizzate dai vigili del fuoco. 

La posizione dei coniugi è tornata al centro delle cronache anche di recente per vicende estranee al rogo. A fine agosto Jacques Moretti è stato arrestato in seguito a una presunta aggressione domestica nei confronti della moglie. 

7 ott 2026

'Tale e Quale Show', stasera nuovo appuntamento: le anticipazioni

7 ott 2026

Trasporti: H2iseO, presidente Fontana e assessore Lucente in visita a impianti idrogeno

(Adnkronos) - Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, accompagnato dall’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, ha visitato oggi l’impianto di produzione e distribuzione di idrogeno di Edolo, realizzato da Ferrovienord nell’ambito del progetto H2iseO. Presenti, tra gli altri, il presidente di Fnm Andrea Gibelli, il consigliere delegato di Fnm Fulvio Caradonna, il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti e l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini che, insieme all’assessore Franco Lucente, hanno fatto tappa anche all’impianto realizzato a Iseo. I lavori di costruzione dei due impianti sono stati completati a giugno 2026, permettendo al Gruppo Fnm di centrare pienamente gli obiettivi necessari per ottenere, tramite Regione Lombardia, i finanziamenti del Pnrr per il progetto. I fondi assegnati sono pari a 97,2 milioni di euro, su un totale di 362,4 milioni, e sono relativi a questi due impianti e all’impianto di rifornimento di idrogeno di Rovato, in servizio dal 2025. 

Lungo la linea Brescia–Iseo–Edolo, e in particolare nelle tratte tra Brescia e Iseo e tra Bornato e Rovato, sono in corso i test dinamici di accettazione dei treni a idrogeno, che sono iniziati nella notte tra il 15 e il 16 settembre. Una volta completato il ciclo dei test dinamici di accettazione, si aprirà il periodo di esercizio sperimentale, durante il quale i treni effettueranno un ulteriore ciclo di corse lungo la linea. Queste prove, richieste nell’ambito del processo autorizzativo dei treni, simuleranno tutti gli scenari operativi, in vista dell’avvio del servizio commerciale nel 2027. L’impianto di Edolo sorge su un’area in concessione a Ferrovienord e su aree industriali (non inquinate) in dismissione. L’impianto produrrà idrogeno mediante elettrolisi a partire da energia elettrica da fonte rinnovabile. L’idrogeno verrà stoccato e distribuito tramite 2 erogatori alla pressione di 350 bar. L’impianto, progettato e realizzato nel rispetto delle norme tecniche relative agli impianti di rifornimento di idrogeno di cui al D.M. 23 ottobre 2018 e relative agli impianti di produzione di idrogeno tramite elettrolisi di cui al D.M 07 luglio 2023 che disciplinano gli aspetti e le dotazioni di sicurezza, dispone di un impianto di produzione di idrogeno tramite elettrolisi con una capacità produttiva nominale pari a 1.644 kg/giorno di idrogeno (ovvero 600 tonnellate/anno), una baia per la ricezione di eventuali carri bombolai e stoccaggi per l’idrogeno per una capacità complessiva pari a 2.489 kg.  

L’impianto di Iseo è sviluppato integralmente su un’area in concessione a Ferrovienord (fatta eccezione per una piccola area acquisita da privati), nelle immediate vicinanze dell’esistente deposito di Trenord. L’impianto produrrà idrogeno a partire dal biometano, recuperando la CO2 prodotta. L’idrogeno verrà successivamente stoccato e distribuito tramite 2 erogatori in grado di rifornire due treni su due differenti binari alla pressione di 350 bar. L’impianto, progettato e realizzato nel rispetto delle norme tecniche relative agli impianti di rifornimento di idrogeno di cui al D.M. 23 ottobre 2018 che disciplinano gli aspetti e le dotazioni di sicurezza, dispone di un impianto di produzione di idrogeno tramite steam reforming con una capacità produttiva nominale pari a 1.150 kg/giorno di idrogeno (ovvero 420 tonnellate/anno), una baia per la ricezione di eventuali carri bombolai e stoccaggi per l’idrogeno per una capacità complessiva pari a 1.450 kg.  

 

"Questo progetto – afferma il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana - incarna perfettamente la transizione ambientale che vogliamo: un percorso fatto di investimenti, innovazione e competitività, capace di generare sviluppo. Come Regione Lombardia abbiamo sostenuto H2iseO perché le istituzioni devono far sperimentare e misurare le tecnologie migliori per poi trasformarle in servizi utili. I siti di Edolo e Iseo dimostrano che le grandi trasformazioni tecnologiche possono e devono partire dai territori, creando competenze ed eccellenza. È questo il modello lombardo: innovare concretamente per dare risposte reali. La transizione ambientale deve essere una leva di sviluppo e non un vincolo alla crescita".  

“La sperimentazione dei treni a idrogeno in Lombardia – sottolinea l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia Franco Lucente - sta seguendo fedelmente il cronoprogramma ipotizzato, dal completamento degli impianti di Edolo e Iseo sino all’entrata in esercizio prevista il prossimo anno. Un progetto dall’alto valore innovativo e tecnologico, che va nella direzione intrapresa da tempo da parte di Regione Lombardia per una mobilità sempre più sostenibile e condivisa. L’obiettivo che stiamo perseguendo è quello della neutralità tecnologica: dal ferro alla gomma sino ai battelli, vogliamo sfruttare al meglio tutte le tecnologie di ultima generazione che possono portare importanti benefici ai cittadini e al trasporto delle merci. Iniziative che vedono il mio assessorato in prima linea per favorire una mobilità interconnessa, digitalizzata ed efficiente, proprio per rendere la Lombardia la locomotiva d’Italia”.  

“Il completamento degli impianti di Edolo e Iseo è un’ulteriore tappa verso la piena realizzazione del progetto H2iseO – commenta il presidente di Fnm Andrea Gibelli -. Grazie al determinante supporto di Regione Lombardia, a partire dal prossimo anno entreranno in servizio i nuovi treni a idrogeno. H2iseO è un progetto con al centro innovazione e sostenibilità, nato per decarbonizzare la mobilità in Valcamonica e nella provincia di Brescia ed è un modello replicabile a livello nazionale”. “Un grande ringraziamento – afferma il consigliere delegato di Fnm Fulvio Caradonna – va a tutte le persone del Gruppo e ai partner tecnici e istituzionali, in particolare a Regione Lombardia, che stanno collaborando per raggiungere gli obiettivi. L’impegno di tutti ci sta avvicinando verso l’avvio dell’esercizio commerciale”.  

 

“Ferrovienord - sottolinea il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti - grazie all’impegno e alla competenza dei suoi professionisti, ha dato un contributo essenziale per il completamento degli impianti, oltre ad aver realizzato le altre opere necessarie a portare a compimento un progetto di grande valore ambientale e sociale”. Promosso da Fnm, Ferrovienord, Trenord, con il supporto di Regione Lombardia, il progetto H2iseO ha l’obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, avviare la conversione energetica del territorio, contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale. 

Il progetto H2iseO prevede la messa in servizio di 14 nuovi treni a idrogeno destinati a sostituire l’intera flotta diesel oggi impiegata sulla linea, la realizzazione di impianti per la produzione e distribuzione dell’idrogeno, l’adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate, la realizzazione del deposito e del sito per la manutenzione dei treni a idrogeno. H2iseO nasce da un’esigenza concreta: sostituire progressivamente una flotta diesel su una linea non elettrificata, evitando soluzioni che avrebbero comportato cantieri estesi, interferenze prolungate con il servizio e impatti significativi sul territorio. 

7 ott 2026

Scontro treni Andria, definitive condanne per capostazione e capotreno e assoluzioni ex dirigenti

7 ott 2026

Roma, rider picchiato a bastonate e rapinato di bici e incasso

(Adnkronos) - Accerchiato da due uomini con i volti coperti e armati di bastone. Aggredito mentre faceva l'ennesima consegna della notte e lasciato a terra sanguinante, derubato della bicicletta, dei contanti che aveva nel marsupio e del cellulare per evitare che potesse chiamare i soccorsi. Ancora un rider rapinato. Stavolta, apprende l'Adnkronos, è accaduto a Roma, nel quartiere Casilino, intorno alle 2 di lunedì notte.  

Vittima un 36enne pakistano, trasportato in ambulanza al policlinico Casilino dopo la segnalazione arrivata da alcuni passanti al 112. Dall'ospedale è arrivata la chiamata ai poliziotti che, dopo aver parlato con la vittima, colpita a bastonate in diverse parti del corpo, hanno ricostruito la dinamica e ora indagano per identificare i responsabili.  

L'uomo sarebbe stato bloccato dai due mentre si trovava in piazza Giuseppe Cardinali, all'incrocio con largo Raffaele Pettazzoni. Minacciato e colpito con il bastone, non è riuscito a fuggire a causa delle ferite riportate. 

Sono almeno un centinaio, circa una ogni tre giorni, le aggressioni subite dai rider, secondo quanto fa sapere all'Adnkronos il sindacato Ugl. Roma, Napoli e Palermo le città più pericolose. "Qui i dati, che ci arrivano dalle segnalazioni sui territori - spiegano da Ugl - sono ancora più impressionanti. Troppe, si parla anche di un episodio al giorno. Un numero che non può mai essere esatto, né davvero rispondente all'emergenza reale, considerato che le vittime spesso sono irregolari sul territorio, soggetti fragili e sfruttati da associazioni criminali che affittano loro account ufficiali aperti con documenti regolari, quindi poco propensi a segnalare quanto subito alle forze dell'ordine con una denuncia". 

7 ott 2026

Leclerc, imprevisto prima di Singapore: il volo privato è in ritardo e guida per 4 ore

7 ott 2026

Trasporti, Gibelli (Fnm): "Val Camonica risuonerà nel mondo per treni a idrogeno"

(Adnkronos) - Alla visita al sito di produzione dell’Idrogeno a Edolo, ‘qui primo progetto industriale con tecnologia a idrogeno in Lombardia’ “Essere qui ad Edolo insieme al Presidente della Regione Lombardia e ai sindaci della Valle ci permette di verificare l'esito di un'importante filiera di contributi e competenze, che ha consentito di realizzare un progetto all'avanguardia. Per voce dei suoi sindaci, la Val Camonica è molto orgogliosa che il proprio nome risuonerà nel mondo grazie a una tecnologia estremamente innovativa”. 

Lo ha detto oggi a Edolo, in Val camonica, il presidente di Fnm, Andrea Gibelli, partecipando alla visita con il governatore della regione e altre istituzioni, dell'impianto di produzione e distribuzione di idrogeno, realizzato da Ferrovienord nell’ambito del progetto H2iseO. “Un’idea nata nel 2019, per poi integrarsi con le risorse del Pnrr - fa sapere Gibelli - Siamo molto orgogliosi di averne definito le regole di sistema: trattandosi del primo progetto industriale con tecnologia a idrogeno in Val Camonica e in Lombardia, non abbiamo solo contribuito a realizzare un singolo intervento, ma anche a costruire il quadro di regole e finanziamenti”. 

In questa fase, “proseguono i test e le corse di prova del treno, mentre nel 2027 verranno inaugurate le corse commerciali”, afferma. Il presidente di Fnm si sofferma poi sulle qualità di un’infrastruttura già esistente: “Bisogna rendere onore ai progettisti di fine Ottocento e inizio Novecento, che hanno realizzato un'infrastruttura capace, senza che potessero saperlo, di rivelarsi perfettamente compatibile con le tecnologie moderne del XXI secolo”, conclude. 

7 ott 2026

Trasporti, Fontana (Regione Lombardia): "Nel 2027 prima corsa commerciale con treno a idrogeno"

7 ott 2026

Arriva Peter, ragno virtuale per la diagnosi e la cura dell'aracnofobia

(Adnkronos) - Arriva Peter, un ragno virtuale per aiutare chi soffre di aracnofobia. La novità, e le opportunità che apre nella diagnosi e nel trattamento di una delle paure più diffuse, arriva dai laboratori dell'università di Pisa e viene descritto in uno studio pubblicato sulla rivista 'Communications Psychology' (gruppo Nature) a firma dei bioingegneri del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione e degli psicologi del Dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell'Area critica dell'ateneo toscano. Lo strumento è open source, liberamente scaricabile online (https://doi.org/10.17605/OSF.IO/YN29T), e tutto quello che serve per usarlo è un visore di realtà virtuale, spiegano da UniPi. L'obiettivo è innanzitutto "supportare psicologi e clinici nella valutazione dell'evitamento fobico, un tipo di comportamento tipicamente associato a diversi disturbi collegati all'ansia", per poter poi indirizzare la persona a terapie mirate.  

 

"Abbiamo costruito uno scenario che espone le persone alle loro paure replicando in realtà virtuale un test usato dagli anni '60 dove le persone si trovano in un corridoio al termine del quale si trova un grosso ragno. Ai partecipanti all'esperimento è stato chiesto di avvicinarsi al ragno il più possibile. Questo ci ha permesso di misurare in modo preciso il tempo in cui veniva portato a termine il compito e la velocità della camminata", riferisce Sergio Frumento, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dell'università di Pisa. "Oltre a questo - aggiunge Alberto Greco, docente di Bioingegneria al Dipartimento di Ingegneria dell'informazione - abbiamo introdotto per la prima volta una differenziazione del comportamento evitante in diversi sottotipi, e questo è molto rilevante per poter scegliere il tipo di trattamento più adatto al paziente".  

L'analisi ha riguardato un campione di 75 partecipanti con livelli variabili di aracnofobia, riporta UniPi. Sulla base delle traiettorie seguite per avvicinarsi al ragno, lo studio ha individuato diversi tipi di evitamento, associabili a interpretazioni psicologiche diverse, e quindi a diversi trattamenti. "Il prossimo passo sarà integrare il sistema con il rilevamento dei segnali fisiologici, come il battito cardiaco, per valutare in modo più approfondito lo stato di ansia del soggetto", conclude Greco.  

7 ott 2026

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7 ott 2026

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