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Hard Rock Cafe sostiene la prevenzione del tumore al seno durante la 27ª edizione di PINKTOBER

(Adnkronos) - In occasione della 27ª edizione di Pinktober, la campagna globale di Hard Rock dedicata alla sensibilizzazione sul tumore al seno e alla prevenzione oncologica, gli Hard Rock Cafe di Firenze, Roma e Venezia promuovono per tutto il mese di ottobre un programma di iniziative speciali e musica live a supporto della ricerca. Attraverso l’iniziativa, i tre Cafe sostengono la Lilt - Lega Italiana per la lotta contro i tumori nelle attività di promozione di stili di vita sani e corrette abitudini alimentari, strumenti fondamentali per la prevenzione delle patologie oncologiche, contribuendo al tempo stesso a diffondere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce, con particolare attenzione all'importanza dei controlli e della diagnosi tempestiva del tumore al seno. Per tutta la durata della campagna - informa una nota - una parte del ricavato derivante dalla vendita della collezione Pinktober 2026 - disponibile nei 3 Rock Shop, composta da t-shirt, felpe, adesivi e dalla tradizionale pin da collezione - viene devoluta alla Lilt a sostegno delle attività di informazione, educazione sanitaria e sensibilizzazione sui temi della prevenzione oncologica e del tumore al seno promosse dall'associazione. 

La musica rappresenta uno degli elementi centrali dell'edizione italiana di Pinktober. A Firenze, il 16 ottobre, l'Hard Rock Cafe ospita la Pinktober Night, una serata all'insegna della musica e della solidarietà che vede il ritorno sul palco degli 80Voglia, protagonisti di uno spettacolo dedicato alle più celebri hit degli anni Ottanta, impreziosito dalla coinvolgente voce femminile di Ilaria Pacini. L'Hard Rock Cafe Roma - continua la nota - propone invece una programmazione interamente al femminile, celebrando il talento, l'energia e la creatività di artiste, cantanti e DJ. Il 9 ottobre salgono sul palco la DJ Stefanie Noir con la Pete Tong Academy. Il 13 ottobre, in occasione della Notte Bianca su Via Veneto è la volta del DJ set di Val Stefani, e nella stessa giornata, l'Hard Rock Cafe Roma è inoltre il punto di partenza della passeggiata di gruppo promossa dalla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico insieme a Via Veneto District, nell'ambito della campagna ‘Ottobre rosa è il tuo tempo’. Il 16 ottobre va in scena Le Voci delle Donne, un viaggio musicale attraverso alcune delle più iconiche interpreti femminili italiane e internazionali. A chiudere la programmazione romana è, il 23 ottobre, la performance della DJ Diodìa, artista della scena house capitolina. 

Infine, a Venezia, il calendario di Pinktober prende il via il 7 ottobre con Dani De Zan, cantautrice veneta che fonde sonorità folk, soul, country e blues in uno stile personale e coinvolgente. Il 14 ottobre è la volta dei The Slippers, mentre il 21 ottobre sale sul palco Teti Cortese, cantautrice siciliana d'origine e veneziana d'adozione, la cui ricerca musicale intreccia influenze mediterranee, folk, blues e cantautorato contemporaneo. A chiudere il programma, il 28 ottobre, è il DJ set di DJ Rora, offrendo agli ospiti ulteriori occasioni di partecipazione e condivisione dei valori della campagna. Accanto agli appuntamenti musicali, gli ospiti in occasione del Pinktober potranno gustare anche una selezione di proposte food & beverage a tema e che richiamano il colori del rosa. 

7 ott 2026

Sinner, quanti soldi perde per infortunio? Tutti i guadagni (mancati) di Jannik

(Adnkronos) - Quanto costa l'infortunio al ginocchio a Jannik Sinner? Il tennista azzurro ha annunciato nella giornata di ieri che non tornerà in campo prima del 2027, a causa dell'infortunio al ginocchio che lo tiene lontano dai campi dalla finale vinta a Wimbledon contro Alexander Zverev. Proprio il tedesco è destinato a superarlo al primo posto del ranking Atp, ma oltre al numero 1 l'infortunio costerà a Sinner diversi milioni nel conto in banca. 

 

Sinner, dopo aver rinunciato a Cincinnati, US Open e Pechino, non parteciperà ai Masters 1000 di Shanghai e Parigi, oltre alle Atp Finals e al Six Kings Slam, ricchissimo torneo-esibizione in programma in Arabia Saudita. In totale, l'azzurro dovrà rinunciare a circa 17 milioni, potenziali, di premi. 

A Vienna, lo scorso anno, Sinner conquistò oltre 500mila euro grazie al trionfo contro Zverev in finale. Ancora più soldi erano arrivati a Parigi, dove battendo Auger-Aliassime all'ultimo atto del Masters 1000 riuscì a incassare quasi un milione (946mila per la precisione). Sinner vinse poi le Atp Finals senza perdere nemmeno una partita, conquistandosi un totale di 4 milioni e mezzo di euro. 

Discorso a parte riguarda il Six Kings Slam. Il torneo arabo prevede già un bonus di partecipazione di 1,5 milioni e grazie al suo trionfo su Alcaraz in finale riuscì a portare a casa più di 5 milioni di euro. Ai premi raccolti sul campo si sono aggiunti il cosidetto 'bonus pool' dell'Atp, che vuole premiare i tennisti più costanti e con più partecipazione nei Masters 1000, e che aveva permesso a Sinner di intascare ben 4 milioni.  

 

7 ott 2026

Salvini: "No alla sharia in Italia, non può esistere un tribunale islamico"

(Adnkronos) - "La sharia anche in Italia? Assolutamente No. In Italia non possono esistere 'tribunali islamici' né leggi parallele: esistono, e tutti devono rispettare, solo le leggi italiane. Ho già segnalato al ministro della Giustizia e al ministro degli Interni quanto denunciato dai cittadini di Padova, dove sarò nei prossimi giorni. Stop all’Islam politico!". Lo scrive su X il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini, che rilancia una notizia del 'Giornale', secondo cui in Veneto sarebbe nato un organismo che si propone di risolvere le controversie tra musulmani facendo riferimento ai principi della sharia. 

Anna Maria Cisint, eurodeputata della Lega (PfE), ha scritto alla Procura di Padova proprio a proposito del "primo tribunale islamico in Italia". Lo annuncia lei stessa a margine dei lavori della plenaria del Parlamento europeo, nel giorno del dibattito sulla risoluzione presentata dal gruppo dei Patrioti sull'"entrismo islamico" e sulla rete dei Fratelli musulmani. Secondo Cisint, a Padova è stato scoperto un organismo che dichiara di affrontare gli arbitrati secondo i dettami islamici della sharia: "dimostrazione che ciò che diciamo è realtà". 

La risoluzione, a prima firma Susanna Ceccardi, chiede la messa al bando dei Fratelli musulmani e delle organizzazioni affiliate. Cisint parla di "un tema gravissimo, il cancro di questi tempi", sostenendo che le organizzazioni islamiste siano già presenti nella società italiana ed europea e agiscano anche con "un metodo molto moderato", restando nel sistema sociale e nelle associazioni. Secondo l'eurodeputata, rapporti di Paesi come Germania, Austria e Francia indicano come obiettivo la sovversione della democrazia. 

Cisint collega il tema alla data del 7 ottobre, ricordando sia la Battaglia di Lepanto del 1571 che l'attacco di Hamas del 2023, ricordando che quest'ultimo "nasce dalla costola dei Fratelli musulmani". L'eurparlamentare chiede infine un'assunzione di responsabilità a tutte le forze politiche, "anche la sinistra, oggi complice dell'islamismo in Europa e in Italia", avvertendo che "se non si agisce ora, il cancro e il burrone sono già davanti ai nostri piedi". 

7 ott 2026

Milano Premier Padel P1, dal 12 al 18 ottobre all’Allianz Cloud tornano le stelle mondiali

(Adnkronos) - L’elite mondiale del padel è pronta a tornare a Milano. Dal 12 al 18 ottobre l’Allianz Cloud accenderà i riflettori sulla quinta edizione dell’Oysho Milano Premier Padel P1, torneo che richiamerà i più grandi nomi del circuito internazionale e migliaia di appassionati. Dopo gli oltre 35mila spettatori registrati lo scorso anno, il capoluogo lombardo si conferma una delle tappe di riferimento del calendario mondiale, simbolo della straordinaria crescita di questo sport. Si riparte dal trionfo di Fede Chingotto e Ale Galan tra gli uomini e di Ari Sanchez e Paula Josemaria tra le donne (quest’anno, le due spagnole giocano rispettivamente con Andrea Ustero e Bea Gonzalez). Si giocherà in una regione, la Lombardia, dove i campi dal 2021 sono cresciuti del 180%, con il padel che in Italia ha raggiunto il milione e mezzo di praticanti e superato i 10mila campi. L’evento è realizzato anche grazie al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, attraverso il contributo del Dipartimento dello Sport, con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Milano. 

“Quando arriva il padel a Milano il clima cambia, perché questo è l'evento che forse più abbiamo voluto -ha spiegato l’assessora allo sport Martina Riva nella presentazione che si è svolta questa mattina alla Palazzina Appiani dell’Arena Civica -. Ce ne siamo innamorati a Roma nel 2022, con l’Allianz Cloud che è l'elemento che rende grandiosa questa tappa di Premier Padel”.  

“L'atmosfera dell’arena, tra il grande entusiasmo del pubblico, i giochi di luce e le gesta di grandi giocatori e grandi giocatrici, riflette perfettamente la dimensione del padel al massimo livello in tutti i suoi aspetti”, ha proseguito il presidente della Federazione Internazionale Padel Luigi Carraro.  

“La Lombardia si conferma locomotiva nazionale del padel -ha sottolineato il sottosegretario Giovani e Sport della Regione Federica Picchi-, con numeri che ci fanno essere orgogliosi perché raccogliamo i frutti del nostro lavoro”. “Dobbiamo mostrare ai giocatori e al pubblico di essere all'altezza di Milano, ideando ogni anno qualcosa di nuovo", ha concluso Marco Gamberale, CEO di NSA Group, organizzatore dell’evento.  

Tra le novità, l’anello in stile Nba riservato ai vincitori del torneo, trasmesso in Italia da Sky Sport, Supertennis e RedBull TV. In campo anche numerosi italiani, impegnati a inizio novembre nel Mondiale di Doha: tra gli uomini, in tabellone ci sono Flavio Abbate (in coppia con lo spagnolo Alonso Rodriguez) e Alvaro Montiel (con Dani Santigosa), tra le donne occhi su Giulia Dal Pozzo (con Nuria Rodriguez) e Carolina Orsi (con Patty Llaguno). Biglietti in vendita sul circuito Ticketone, con tagliandi gratuiti da lunedì 12 a mercoledì 14 per i possessori di Carta Giovani Nazionale e per gli studenti Under 18. 

7 ott 2026

Caro carburanti, Meloni: "Pronti a intervenire con accise mobili. Spero si possa ripristinare price cap"

7 ott 2026

Leucemia linfatica cronica, l’arte dà voce all’esperienza dei pazienti

(Adnkronos) - Il potere espressivo dell’arte per dare voce all’esperienza di chi vive con una diagnosi di leucemia linfatica cronica (Llc) offrendo uno sguardo che va oltre gli aspetti clinici, per restituire la complessità del vissuto individuale, relazionale ed emotivo. È il cuore del progetto dell’artista sinestetico Angelo Orazio Pregoni, esposto alla 61ª Biennale d'Arte di Venezia sostenuto da BeOne Medicines. ‘Natura viva: il malato e il secolo breve’, è una tela monumentale - informa una nota - racconta malattia e cura: una figura umana in vestaglia, seduta in poltrona e circondata da alcune tra le personalità più iconiche del Novecento che restano però sullo sfondo e diventano sempre più indistinte e incomplete andando da sinistra a destra, a suggerire che l’esperienza di malattia è complessa e dinamica, e cambia inevitabilmente l’esistenza, anche una volta guariti. 

La Llc è la forma più comune di leucemia negli adulti (30% di tutte le diagnosi). In Italia, sono stimati circa 2.750 nuovi casi ogni anno. “La leucemia linfatica cronica non coinvolge soltanto il corpo, ma investe profondamente la sfera psicologica, emotiva e relazionale della persona e dei familiari”, afferma Livio Trentin, professore ordinario di Ematologia e direttore Unità complessa di Ematologia, dipartimento di Medicina Azienda ospedale-università Padova. “La comunicazione della diagnosi di ‘leucemia’ suscita inevitabilmente angoscia, anche quando la malattia presenta un decorso lento e, in molti casi, non richiede un trattamento immediato. Negli ultimi anni la ricerca ha determinato progressi terapeutici straordinari, rendendo disponibili trattamenti sempre più efficaci, mirati e meglio tollerati in quanto non più chemioterapici, preservando così una buona qualità di vita”. 

“Grazie ai progressi della ricerca, l’ematologia oncologica ci sta abituando a un significativo cambio di prospettiva per i malati; e questa è la buona notizia”, sottolinea Davide Petruzzelli, presidente de La Lampada di Aladino Ets, vicepresidente Favo, vicepresidente Fondazione Aiom. “La vera sfida che ci attende - prosegue - è garantire una qualità della vita che restituisca dignità e autonomia nella propria vita quotidiana: una presa in carico globale e territoriale che metta al centro l’individuo, prima ancora della prestazione sanitaria. Dove il sistema fatica l’arte ha invece la capacità di dare voce a emozioni, fragilità e attese spesso difficili da esprimere. Per questo oggi siamo felici di essere qui per celebrare un’iniziativa che ci aiuta a mantenere l’attenzione sui bisogni reali delle persone e delle loro famiglie”. 

 

Pregoni si è avvicinato al tema della malattia a seguito dell'esperienza di una persona a lui vicina che sta affrontando la Llc, utilizzando l'arte come strumento di riflessione e confronto. La performance di ‘live painting’ si è tenuta dal 27 agosto al 6 settembre al Supernova - Exhibition Space, sede del National Pavilion of United Republic of Tanzania (Cannaregio 3218/A, 30121 Venezia) dove sarà visibile fino al 22 novembre. Da questo work in progress, aperto al pubblico, è scaturita una tela monumentale (3 x 2 metri). “Un elemento chiave dell’opera – spiega Pregoni - è il finto cartiglio in trompe-l'oeil, che riporta titolo, data e firma, nella parte destra della tela. Un dettaglio che richiama la massiccia produzione di documenti, referti e ‘scartoffie’ burocratiche, generata sia dai percorsi clinici, che dagli archivi dell'arte. Entrambi cercano di tradurre qualcosa di instabile e complesso in un dato registrabile, ma quest’opera ci ricorda che una diagnosi non può e non deve mai definire una persona, così come una didascalia non può contenere un dipinto. Ecco perché la persona malata, al centro dell’opera, è l'unica a cercare lo sguardo dello spettatore, rivendicando la propria biografia, di fronte alla catalogazione medica”. 

“I progressi della ricerca scientifica e dell'innovazione terapeutica hanno profondamente trasformato negli ultimi anni il percorso delle persone con Llc, offrendo nuove opportunità di cura e migliorando le prospettive di vita – commenta Marco Sartori, General Manager di BeOne Medicines -. Ma BeOne sa molto bene che una diagnosi non definisce una persona e che, accanto al trattamento, esiste una dimensione umana fatta di relazioni, identità, progetti e quotidianità, che merita attenzione e ascolto. Perché questa è parte integrante della cura e del suo successo. Ricerca e innovazione terapeutica sono il cuore del nostro impegno. Ma affrontare una diagnosi oncologica significa attivare una rete di persone, competenze e relazioni che accompagnano e prendono realmente in carico il paziente lungo il suo percorso. Essere BeOne significa proprio questo: costruire connessioni e valorizzare prospettive diverse per riportare sempre al centro la persona. È questo lo spirito con cui abbiamo scelto di sostenere questo ambizioso progetto”. 

7 ott 2026

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7 ott 2026

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7 ott 2026

Barcolana: glo è Gold Sponsor della manifestazione e Main Sponsor di ARCA SGR

(Adnkronos) - Una presenza che va oltre il sostegno sportivo e testimonia il legame di BAT con il territorio del Friuli-Venezia Giulia, dove l'azienda continua a investire in innovazione, sostenibilità e dialogo con la comunità locale. 

Evento simbolo della vela internazionale, la Barcolana rappresenta ogni anno una vetrina d'eccellenza per Trieste e per l'intero territorio regionale, capace di riunire grandi campioni e appassionati sulla stessa linea di partenza. 

 

glo, insieme a VELO - brand di BAT Italia e leader in Italia e in Europa nella categoria dei sacchetti di nicotina per uso orale - accoglierà consumatori adulti di nicotina in un’esclusiva area hospitality nel cuore del Villaggio Barcolana, affacciato sul golfo di Trieste. Un ambiente elegante, sviluppato su più livelli, che coniuga design contemporaneo e vista aperta sul paesaggio. A completare l’esperienza, il rooftop panoramico ospiterà aperitivi, incontri esclusivi ed eventi, diventando un punto di osservazione privilegiato sulla Barcolana e sulla città di Trieste. 

"La Barcolana rappresenta un appuntamento importante per BAT Italia perché ci consente di valorizzare il legame con Trieste, città in cui siamo presenti con l'A Better Tomorrow Innovation Hub, centro strategico per il nostro percorso di trasformazione e innovazione. Rinnovare il nostro sostegno alla manifestazione attraverso glo e consolidare la partnership con ARCA SGR significa essere parte di un evento che contribuisce alla visibilità internazionale del territorio e che condivide valori come eccellenza, innovazione e visione di lungo periodo. Allo stesso tempo, ci offre l'opportunità di dialogare con i consumatori adulti di nicotina attraverso esperienze loro dedicate'', sottolinea Antonino Grosso, Head of Marketing Deployment, di BAT Italia. 

“Siamo entusiasti di rinnovare anche quest’anno la collaborazione con glo. ARCA SGR si presenta a questa edizione con l’obiettivo di continuare a esprimere al massimo il proprio potenziale in una manifestazione unica per la vela internazionale. La partnership con glo nasce dalla condivisione di una visione orientata all’innovazione e alla capacità di guardare al futuro, valori che ritroviamo pienamente nel progetto ARCA SGR. Essere ancora una volta insieme sulla linea di partenza di Trieste è per noi motivo di orgoglio e un ulteriore stimolo a vivere da protagonisti questa grande manifestazione della vela”, commenta Furio Benussi, Project Manager e skipper di ARCA SGR. 

7 ott 2026

Putin compie 74 anni, da spie cancro a studio su 'andatura da pistolero': tutti gli alert sulla salute

(Adnkronos) - Quello strano tremore alla gamba, il braccio destro "più statico" del sinistro, la voce monocorde, lo sguardo assente, il gonfiore al volto, un'assenza inaspettata. Il corpo di un leader è sempre sotto i riflettori. Video e fotografie vengono incessantemente passati sotto la lente d'ingrandimento, i curriculum di chi lo accompagna esaminati in ogni dettaglio, cambiamenti insoliti nelle routine sottoposti a qualsiasi tipo di congetture. E quando si tratta di Vladimir Putin, visto l'impatto sugli equilibri mondiali, il fenomeno è amplificato all'ennesima potenza. L'anatomia del capo diventa un romanzo a cui aggiungere pagine infinite. Ma nonostante le voci e gli alert sulla sua salute - sempre smentiti - si rincorrano ormai da ben oltre un decennio, oggi lo 'zar' compie 74 anni, e questo è il 22esimo compleanno che festeggia da presidente della Federazione Russa.  

Le ipotesi di malattie di cui avrebbe sofferto hanno alimentato persino studi scientifici pubblicati su prestigiose riviste. Indimenticabile la teoria sulla sua strana camminata: non spia di Parkinson precoce - l'indiscrezione di turno che circolava in quel periodo - ma postura da 'pistolero', un portamento retaggio di disciplina militare e addestramenti giovanili nel Kgb, conclusero gli autori dopo aver analizzato un'ampia rassegna di video. Era il 2015. A suscitare l'analisi il suo incedere asimmetrico: quando Putin cammina, spiegavano gli autori nel paper uscito sul numero natalizio del 'British Medical Journal', il suo braccio destro non oscilla come l'altro. Un segno distintivo sottoposto all'esame di un team di neurologi dei Paesi Bassi, tutti esperti di disturbi del movimento, i quali per arrivare al verdetto hanno persino allargato il raggio d'indagine all'allora primo ministro Dmitry Medvedev e ad altri alti ufficiali russi, ed è lì che è arrivata l'illuminazione: quell'andatura era una caratteristica molto comune. E a meno che non fossero tutti in una fase di malattia precoce, postulavano i ricercatori, doveva esserci un'altra spiegazione. A caccia di una pista, gli esperti si sono imbattuti in un vecchio manuale di addestramento del Kgb, che dava istruzioni su come gli agenti operativi dovevano muoversi sul campo: "Quando ci si sposta - era l'indicazione - è necessario mantenere l'arma contro il petto o nella mano destra. E si dovrebbe camminare con un lato, di solito il sinistro, lievemente ruotato nella direzione del movimento". Per loro è stata la prova del nove.  

Ma le congetture non si sono mai arrestate. "Ha il cancro", "gli restano pochi mesi di vita", "è diabetico", "ha subito operazioni segrete all'estero". I rumors si sono intensificati significativamente dopo l'invasione russa dell'Ucraina del febbraio 2022. Da allora è stato un inseguirsi di teorie, soprattutto oncologiche, un 'giallo' continuo. Ma tornando indietro negli anni, già dal 2016-2017 media di tutto il mondo avevano rilevato come, negli ultimi anni, Putin fosse spesso stato accompagnato nei suoi viaggi all'estero da un folto team di medici. In quegli anni, le trasferte fuori dalla Russia lo avrebbero visto circondato da ben 5 medici, poi diventati, in alcune circostanze, addirittura 13 contemporaneamente. Tra loro rianimatori, neurochirurghi, medici di medicina generale, oncologi. Poiché uno di loro era conosciuto per i suoi studi sul cancro alla tiroide, e Putin - secondo quanto raccontato dai media - sarebbe andato a trovarlo 35 volte a Sochi, questa è stata a lungo una delle tesi più accreditate. C'è poi stato il periodo in cui si è ipotizzato fosse affetto da una grave forma di diabete, a causa del viso gonfio mostrato in diverse occasioni; prima ancora era stata appunto la volta del Parkinson a uno stadio iniziale che gli avrebbe creato un principio di demenza. Anche i problemi alla colonna vertebrale causati da una caduta da cavallo hanno tenuto banco per un po', peggiorati dopo un infortunio mentre giocava ad hockey. Si è passati a discutere di un'ipotetica leucemia galoppante, ma anche di sindrome di Asperger. Parallelamente alle diagnosi, si sono fatte strada anche le voci più fantasiose sulle ipotetiche cure: dalle più classiche - che sarebbero supervisionate dagli specialisti che lo circondano - fino a quelle più alternative come gli impacchi con sangue di cervo che, secondo alcuni esperti intervistati, avrebbero "effetti al limite del miracoloso". E poi c'è il capitolo delle operazioni segrete effettuate fuori dalla Russia, di cui ormai si è perso il conto.  

Ma sono in particolare le assenze del leader una delle scintille che più di frequente innesca voci incontrollate, come quando nel 2022 Putin mancò l'annuale live-tv 'Direct Line to Vladimir Putin', durante il quale il presidente risponde alle domande dei cittadini e, sebbene gli analisti ritenessero che la motivazione fosse da ricercare nel desiderio di sfuggire a eventuali domande ostili sulla guerra, fra le ipotesi più quotate puntuale c'è stata anche quella delle possibili preoccupazioni dello staff del presidente per la sua salute. Più recente (agosto 2025) l'aneddoto secondo cui, durante il vertice in Alaska con Trump, le guardie del corpo di Putin avrebbero trasportato uno speciale "contenitore per le feci", destinato a raccogliere e riportare in Russia ogni traccia biologica del leader. Obiettivo ipotizzato per questo strano particolare: impedire a potenze straniere di ottenere informazioni sullo stato di salute del presidente attraverso analisi del suo materiale organico. Tra l'altro, un'accortezza di vecchia data a quanto pare. Il che ovviamente ha alimentato ulteriormente le voci sulle sue reali condizioni cliniche.  

Negli anni si è sussurrato persino di problemi cardiaci, di un'irritabilità dovuta a terapie al cortisone ed è praticamente impossibile elencare con completezza ogni volta che la salute di Putin ha fatto notizia. Allo stesso modo, ormai non si contano più le volte in cui il suo entourage si è lanciato in una smentita. Ad aprile 2023, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, denunciando quelle che ha definito "bugie" diffuse sul suo 'principale', ha voluto confutare anche una delle teorie più ricorrenti: quella che abbia dei sosia. No, ha obiettato Peskov, non solo non è malato e non sta morendo, ma non ha nessun sosia che fa comparse al posto suo, e non è vero che si nasconde in un bunker. Lui "è sempre stato superattivo" e "quelli che lavorano al suo fianco difficilmente riescono a stargli dietro". La sua salute? "Invidiabile".  

Riempie un capitolo a parte la pioggia di indiscrezioni dei primi anni della guerra in Ucraina. A giugno 2022, mentre il conflitto infuriava, fonti dell'intelligence statunitense citate da 'Newsweek' riferivano che l'inquilino del Cremlino si era sottoposto ad aprile a un trattamento per curare un cancro in stadio avanzato. Sempre in quei giorni il giornalista israeliano Mark Kotlyarsky aggiungeva altri dettagli: il presidente russo Putin sarebbe affetto da cancro al pancreas e non alla tiroide, così come si pensava, un tipo di tumore dunque difficilmente curabile. In un crescendo che ha portato a inizio 2023 alle dichiarazioni di Kyrylo Budanov, che ai tempi era capo dell'intelligence militare ucraina: "E' malato da tempo" e "morirà presto". Sono passati 3 anni da allora e nel 2026, impermeabile a tutto, lo 'zar' spegne le sue 74 candeline. 

7 ott 2026

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