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Superenalotto, numeri estrazione vincente oggi 24 ottobre. I 5 vincono 37mila euro

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1' al concorso Superenalotto di oggi, sabato 24 ottobre. Cinque punti '5' si sono aggiudicati 37.509,78 euro a testa nell'ultimo concorso della settimana. Il jackpot a disposizione dei 6 è di 45,8 milioni. Si torna a giocare martedì 27 ottobre per il primo appuntamento della prossima settimana. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

Claudio Baglioni sorprende Roma, lo show a Piazza di Siena si apre con un brano ineditoClaudio Baglioni sorprende Roma, lo show a Piazza di Siena si apre con un brano inedito 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente: 11, 17, 32, 50, 73, 80 numero Jolly 62 e numero SuperStar 24.  

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Kim Kardashian tifa Roma: "Sono una grande fan"

(Adnkronos) - "Io supporto l'As Roma, sono una grande fan". Con una dichiarazione d'amore alla Capitale e alla squadra giallorossa, Kim Kardashian ha conquistato il tappeto rosso della Festa del Cinema di Roma, dove ha presentato in anteprima mondiale la seconda stagione di 'All's Fair' (dal 4 novembre su Disney+). Accolta dall'entusiasmo dei fan e dall'assalto dei fotografi, l'attrice e imprenditrice ha catalizzato l'attenzione all'Auditorium Parco della Musica sfoggiando un audace abito animalier, in perfetto stile Kardashian. A non passare inosservato anche un membro del suo staff che l'ha seguita per tutto il tappeto rosso con un faretto puntato addosso, trasformando ogni passo in una perfetta scena da set. 

A presentare la serie anche Kris Jenner - tra i produttori esecutivi della serie - per tutti "Momager": la mamma e manager di Kim e delle sue sorelle Kourtney, Kim, Khloé, Kylie e Kendall: "Amo lavorare con i miei figli, è la mia gioia. La parte migliore della mia giornata è stare con loro. Giriamo un programma ('The Kardashians' disponibile su Disney+, ndr) insieme ogni giorno, quindi è davvero divertente", ha detto Kris Jenner sul tappeto rosso, dove ha raccontato di aver visitato il Colosseo questa mattina.  

A portare l'alta moda e l'allure da star nella Capitale anche le co-protagoniste Naomi Watts ("qui a Roma ho mangiato un risotto al tartufo fantastico"), Sarah Paulson ("il superpotere di 'All's Fair'? Le avvocate protagoniste e Kim Kardashian") e Niecy Nash-Betts. 

24 ott 2026

Ballando, il ritorno di Federica Nargi e Bianca Guaccero: da rivali a ballerine per una notte

(Adnkronos) - Saranno Federica Nargi e Bianca Guaccero le protagoniste della nuova puntata di Ballando con le stelle, in onda questa sera, sabato 24 ottobre, su Rai1. L'ex velina e l'attrice scenderanno in pista nei panni di ballerine per una notte e lo faranno insieme dopo l'esperienza del 2024 che le ha viste rivali.  

Sono passati due anni dalla vittoria di Bianca Guaccero, quando alzò la coppia insieme a Giovanni Pernice, suo maestro di ballo e ora compagno di vita. Il suo percorso è stato sempre lineare, dalla prima puntata l'attrice e conduttrice ha conquistato la giuria, portando a casa altissimi voti ad ogni puntata. Ma a correre verso la vittoria, di pari passo, c'era anche Federica Nargi, in coppia con Luca Favilla. A soffiarle il secondo posto è stata Federica Pellegrini. Uno dei podi più chiacchierati della storia del programma, attorno al quale non sono mancate le polemiche. Dopo il lungo messaggio condiviso da Federica Nargi sulla fine della partecipazione a Ballando, il maestro Luca Favilla aveva risposto mostrando il malcontento per il risultato ottenuto: "Pur stappandoci a malo modo il record dei punti, non riusciranno mai ad eguagliare il nostro record di 6 puntate con punteggio pieno. Avoglia a mangià pastasciutta!". Dello stesso parere anche la capitana della giuria, Carolyn Smith che ospite a Uno Mattina, aveva spiegato: "Sono felice per Pellegrini ma Nargi meritava il secondo posto". 

Oggi, però, le polemiche sul podio sono acqua passata. E quale migliore occasione per riportare entrambe sulla pista di Ballando con le stelle, quando i rispettivi partner sono già impegnati nel programma? Giovanni Pernice è il maestro di ballo di Noemi Bocchi, mentre Alessandro Matri, marito di Federica Nargi, è in gara come concorrente in coppia con Giada Lini. Dopo aver seguito le puntate dagli spalti del nuovo studio Pippo Baudo, Nargi e Guaccero sono ora pronte a rimettersi in gioco, tra lustrini e scarpe da ballo, per tornare insieme come protagoniste nella stessa pista che nel 2024 le aveva viste rivali.  

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24 ott 2026

Mentana annuncia l'addio al Tg La7: "Lascio il 23 dicembre"

(Adnkronos) - "Voglio darvi una notizia: lascio il Tg La7 il 23 dicembre. Voglio passare il Natale in famiglia...". E' l'annuncio di Enrico Mentana, che si appresta a lasciare il telegiornale dell'emittente di Urbano Cairo. Il giornalista, al timone del tg dal 2010,, annuncia l'addio nella cerimonia in cui riceve il premio Marchiaro a Alessandria. L'addio si consumerà con qualche giorno d'anticipo rispetto alla fine dell'anno e alla scadenza del contratto: "Voglio passare il Natale in famiglia", ironizza Mentana, che non risponde alle domande del moderatore su un eventuale ritorno a Mediaset. 

L'evento è l'occasione anche per una riflessione ad ampio spettro sul giornalismo e sui telegiornali. "La televisione è ciò che resta di quello che, all'età di 20 anni, vivevamo come qualcosa di estremamente innovativo. La media dei telespettatori dei tg si avvicina più ai 70 che ai 65 anni. Nessun giovane guarda i telegiornali, le modalità di percezione delle notizie sono diverse. E' più probabile che un giovane conosca la realtà israelo-palestinese da Cecilia Sala e non dal telegiornale. Ognuno, come la pittura, è figlio e fratello del suo tempo. Oggi nessun ragazzino può appassionarsi al giornalismo guardando un telegiornale", dice Mentana. 

E' cambiato anche il rapporto tra giornalismo e politica. "E' tutto stritolato dalla logica del frullatore per cui da una parte sono tutti bravi e dall'altra sono tutti fessi. Anche se succedono cose che non c'entrano nulla con l'Italia, dalla prima pagina si capisce qual è l'orientamento di un normale", osserva Mentana. "La logica ormai è questa, non c'è più la terra di nessuno. E chi sta in mezzo viene considerato una sorta di minorato, perché ormai la logica che domina anche nell'informazione è questa. Non vedo da anni un talk show in cui si dica 'il mio avversario ha detto una cosa che mi ha fatto riflettere'. Non si dice mai qualcosa su cui si può essere d'accordo con l'interlocutore. Zelensky, ad esempio, è un eroe della resistenza o uno che ruba: non è possibile", prosegue il giornalista. 

Mentana si sofferma sulle manifestazioni e sui cortei degli ultimi weekend, con disordini e scontri: "Io vivo a Roma e sono milanese. Penso che molto sia indotto dall'esempio francese, non credo ci sia un clima di rivolta interno. Molti di noi hanno fatto l'università con sacrifici, andando a prendere un letto in una cameretta da uno zio o da un conoscente. Molti hanno fatto i pendolari. Esiste un disagio forte, affrontato dalle classi sociali con dignità: non per questo la politica non deve essere attenta. Da anni a questa parte la politica ha usato il sistema di mance e regalini, lo hanno fatto tutti senza pensare ad una politica sociale che avesse un'impostazione meritocratica verso chi cerca lavoro. Con tutto questo, però, non ho visto quelle categorie in piazza".  

 

24 ott 2026

Cortei e proteste, Fabri Fibra: "Capisco la rabbia dei ventenni"

(Adnkronos) - "Mi stupisco sinceramente che le proteste dei giovani siano esplose soltanto adesso". Fabri Fibra, per la prima volta a Sanremo come ospite della serata finale del Premio Tenco, si schiera dalla parte dei ventenni scesi in piazza in questi giorni e lega la loro rabbia alla difficoltà di costruirsi un futuro tra stipendi troppo bassi, affitti proibitivi e una pressione sociale che spinge continuamente a consumare. 

"Quando avevo 21 anni lavoravo in un’azienda in provincia per 1.200 euro e avevo già capito che il sistema era truccato. Oggi, dopo 25 anni, uno stipendio è arrivato a 1.800 euro. E cosa ci fai? Mille euro se ne vanno per l’affitto", osserva il rapper marchigiano incontrando la stampa nella Città dei Fiori. "C’è il carovita, c’è una pressione sociale enorme. Devi avere il telefono, devi uscire, devi pagarti la vita sociale. I soldi non bastano. Ecco perché scendono in piazza i ventenni: a vent’anni hai meno da perdere. E poi a trenta molti sono già rassegnati". 

Fibra ricorda che i suoi vent'anni non sono stati poi così diversi alla prova dei fatti. "Io sono cresciuto con Berlusconi che mi parlava del Milan e della fig* e mi faceva credere che tutto fosse possibile, che la festa fosse fuori: ‘Trovati un lavoro, ce la farai, devi crederci, fai l’imprenditore’", racconta. "Io, nella società normale, un ruolo normale non l’ho trovato. Per fortuna la musica mi ha dato questa possibilità. Oggi un ventenne cresce con i social, con la pressione di essere continuamente giudicato e in una società nella quale i giovani vengono sfruttati soprattutto per farli spendere. La vita è diventata un duty free totale: esisti solo se spendi". 

"Non posso pretendere di capirli, però li rispetto, perché rispetto la loro rabbia", sottolinea Fibra, che riconosce nella propria storia personale un punto di contatto con le difficoltà raccontate dai ragazzi. "Vengo dalla provincia e, arrivando a Milano, non ho mai respirato un attimo. Ho sempre faticato per stare al passo con la città, avrò fatto più di quindici traslochi. Appena riuscivo a guadagnare qualcosa in più, passavo dal monolocale al bilocale, fino ad arrivare a un trilocale. Tutto quello che ho l’ho sempre sudato e questo mi ha tenuto a contatto con la realtà". 

Non è un caso, secondo Fibra, che nelle manifestazioni di questi giorni sia tornata a risuonare 'In Italia', il brano pubblicato nel 2008 con Gianna Nannini e riproposto nel 2024 in una nuova versione con Baby Gang ed Emma. “Quando uscì mi dicevano: 'Come sei tragico'. Quando è uscita la nuova versione mi hanno detto: 'Entusiasta, eh?'", ironizza. Ma il quadro raccontato dal pezzo, osserva, non ha perso attualità: "Già allora raccontavo un sistema nel quale una persona deve chiedersi quanto dovrà faticare per non finire a lavorare dieci ore al giorno in fabbrica per 1.600 euro, o quanti pacchi dovrà consegnare per non essere tentata di guadagnare di più spacciando". 

24 ott 2026

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