Logo Il Foglio

Caso Orlandi-Gregori, morto l'ex giudice istruttore Ilario Martella

(Adnkronos) - È morto l’ex giudice istruttore Ilario Martella. Lunedì 28 settembre avrebbe compiuto 92 anni. È mancato questa mattina all’Ospedale di Civita Castellana, dove era ricoverato da martedì per accertamenti. Lascia la figlia Anna Lisa e la nipote Francesca Maria.  

Ilario Salvatore Martella era nato nel 1934 a Corsano in provincia di Lecce. Magistrato dal 1965, dal 1973 al 1978 è stato sostituto procuratore della Repubblica di Roma. Dal 1978 al 1990, è stato giudice istruttore presso l’Ufficio Istruzione del Tribunale di Roma e in tale veste si occupò di terrorismo, reati contro la pubblica amministrazione, criminalità organizzata. In particolare, fu titolare delle istruttorie sull’attentato al Papa del 13 maggio 1981 e sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, avvenute rispettivamente il 22 giugno e 7 maggio 1983. Dopo aver svolto le funzioni di sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma, Martella è passato in Corte di Cassazione dove ha concluso la sua carriera in magistratura nel 2008 come presidente onorario aggiunto.  

“Sono costernato. Mi ha informato del grave lutto la figlia Anna Lisa. In questi anni abbiamo lavorato senza sosta per scavare a fondo nelle vicende che lo avevano visto protagonista e vittima di una delle più oscure vicende della Guerra Fredda durante la sua istruttoria sui mandanti dell’attentato a Giovanni Paolo II. Martella è stato l’ultimo, grande testimone di quel drammatico periodo storico che va dal 1981 al 1985”, riferisce il giornalista Gian Paolo Pelizzaro che negli ultimi anni ha tenuto i contatti con l’ex giudice istruttore. “La sua ultima apparizione pubblica è stata il 28 luglio scorso, in Senato, alla presentazione del nostro saggio sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Il giudice Martella mi ha guidato, con inflessibile rigore, serietà e abnegazione, anche nei momenti più difficili per la sua salute, nella ricerca della verità sostanziale dei fatti, ripercorrendo il suo gigantesco lavoro istruttorio - sottolinea -. Si è battuto, fino alla fine, per la ricerca della verità, perseguendo la sua missione di vita dedicata alla giustizia”. “Ilario Martella andrà ricordato come un grande servitore dello Stato, dedito al lavoro a cui ha sacrificato gran parte della sua vita privata, un uomo frugale e riservato, che non aveva altra dedizione al di fuori della giustizia - conclude Pelizzaro - La sua scomparsa è una perdita enorme. Alla figlia Anna Lisa e alla nipote Francesca Maria vanno le mie più sincere e profonde condoglianze”. 

24 set 2026

Emporio Armani, il tempo lascia il segno nell’ultima collezione di Silvana Armani e Leo Dell’Orco

(Adnkronos) - Il sale conserva e trattiene il tempo sulla superficie dei tessuti, altera i colori, screzia il velluto, accartoccia il seersucker. È la materia, questa volta, a raccontare il passaggio delle stagioni nell’ultima collezione di Emporio Armani firmata da Silvana Armani e Leo Dell’Orco, presentata negli spazi dell’Armani Teatro di via Bergognone. Una collezione costruita sulla trasformazione e su un guardaroba che continua a muoversi tra maschile e femminile, formale e informale. Ma è anche una collezione che arriva in un momento di passaggio per la maison. È infatti l’ultima disegnata da Silvana Armani e Leo Dell’Orco prima del nuovo corso annunciato la scorsa settimana con la nomina di Dario Vitale alla direzione creativa di Emporio Armani. Un passaggio significativo per il marchio, perché Vitale è il primo designer esterno alla famiglia Armani chiamato a guidarne la creatività. 

"C’è un ciclo che si chiude da un certo punto di vista e un altro che si apre, molto più interessante" racconta dell'Orco. Il tema scelto per questa stagione è il tempo, inteso come intervento diretto sulla materia. Un tempo quasi minerale, affidato soprattutto al sale come elemento decorativo e agente capace di modificare la superficie. “I tessuti sono tutti lavati col sale, in maniera speciale, facendo emergere una materia particolare - spiega il designer -. Devo dire che forse è la prima volta che l’universo uomo e donna si sono uniti”. Il risultato è un guardaroba leggero ma tutt’altro che fragile. Lino, seta, viscosa, jersey e tessuti da camiceria costruiscono silhouette fluide; le giacche perdono rigidità oppure vengono attraversate da lembi e nodi, i pantaloni diventano ampi e vaporosi, le maglie citano l’intimo. Il tailoring si alleggerisce e convive con trasparenze, piccoli gilet e top essenziali, in un continuo passaggio di codici tra uomo e donna. 

La materia è il vero filo rosso della collezione. Le acidature e le tinture a freddo rendono il colore irregolare, il lino riproduce a trompe-l’œil l’effetto di superfici usurate, il seersucker si svuota e si accartoccia, il velluto viene inciso al laser e si screzia. Le organze lavorano invece per sovrapposizioni, trasparenze e riflessi, mentre lurex e superfici dall’effetto acquatico interrompono l’opacità di una palette dominata dai neutri irregolari e accompagnata fino al nero. Tra i pezzi più curiosi, un giubbotto interamente ricoperto di sale, quasi una scultura indossabile, che porta all’estremo l’idea della collezione: non simulare il tempo ma lasciare che sia il trattamento stesso a imprimere un segno sulla materia. A completare i look, grandi borse, pantofole di corda o tessuto e piccoli copricapo. Tutto appare morbido e attraversato da una leggerezza che non rinuncia alla struttura. Una collezione di trasformazioni, dunque, quella con cui Emporio Armani chiude un capitolo e ne apre uno nuovo. Silvana Armani e Leo Dell’Orco continueranno a firmare rispettivamente le collezioni donna e uomo della linea Giorgio Armani ma la prossima stagione di Emporio porterà con sé una nuova e molto attesa firma creativa. (di Federica Mochi) 

24 set 2026

Mancini verso l'esordio contro il Belgio: "Sensazioni positive. Italia, ora dipende da noi"

(Adnkronos) - "Le sensazioni sono positive, l'Olimpico ci ha sempre accolto bene e dipenderà da noi. Dovremo essere bravi a portare i tifosi dalla nostra parte". Roberto Mancini sorride in conferenza stampa, alla vigilia della partita di Nations League contro il Belgio. Per quello che sarà la prima pagina del suo secondo capitolo azzurro: "Speriamo di arrivare alla finale per il titolo, con l'Olanda era una finale per il terzo posto e il nostro obiettivo è diverso. Il gruppo è forte e non sarà facile, ci proveremo. Sulla formazione ci siamo quasi, abbiamo un paio di ballottaggi". Quali? "Cambiaghi può giocare ovunque, così come Kean e Zaniolo. Decideremo domani".  

Il commissario tecnico ha parlato delle aspettative per l'esordio: "Vogliamo giocare bene fin da subito, non sarà semplice perché abbiamo avuto due giorni per preparare la partita. Le nazionali però sono così e dobbiamo essere veloci, giocare bene e fare risultato". E ancora, sulle convocazioni: "Avevamo visto e valutato questi ragazzi in un mese, poi però in allenamento è tutto diverso. Hanno qualità, in partita il livello sale e sono giovani che possono sbagliare all'inizio. Anche Donnarumma quando ha debuttato con il Milan e con la Nazionale, era giovane. I ragazzi vanno aiutati, migliorano solo facendo qualche errore". 

Il ct ha parlato anche di Alessandro Romano: "Lo conoscevo poco, ma dopo la prima giornata ha dato una buona impressione e volevamo vederlo". Il centrocampista del Cagliari, volto nuovo in Nazionale, è uno dei protagonisti del grande avvio di campionato dei rossoblù e contro il Belgio ha grandi chance di partire titolare. "Crediamo possa essere molto utile per il futuro della Nazionale".  

Spazio anche a una risposta sulla situazione di Nicolò Tresoldi, giovane attaccante del Bruges in bilico tra nazionale italiana e tedesca: "Ci abbiamo parlato, il ragazzo ha detto che in questo momento non può decidere perché ha dato la parola all'allenatore dell'Under per fare la fase finale dell'Europeo a giugno. Ha detto che si sente 50% italiano e 50% tedesco, speriamo che da giugno sarà 51% italiano". 

Accanto al ct, in conferenza stampa ha parlato anche il capitano Gianluigi Donnarumma: "Il messaggio a Malagò? Resta una cosa privata, mi sono congratulato con il presidente perché con Mancini ci lega un grande affetto per quello che abbiamo vinto e per ciò che abbiamo passato insieme. Con tutto il rispetto per gli altri allenatori, ero contento e sono contento della scelta". Il portiere del Manchester City ha vissuto un'estate particolare dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, ma guarda avanti:"Speriamo di raggiungere gli stessi risultati, abbiamo vinto un Europeo e fatto la storia. Speriamo di ripeterci. Dopo la Bosnia è stata un'estate lunga, ho subito tanto la sconfitta e me la sono portata dietro. Ora riportiamo l'Italia dove merita, abbiamo giovani forti". 

24 set 2026

Trump-Xi, vertice alla Casa Bianca: "Coesistenza pacifica" e cooperazione tra Usa e Cina

(Adnkronos) - Xi Jinping e Donald Trump si incontrano alla Casa Bianca per un nuovo faccia a faccia tra i leader di Cina e Stati Uniti. Il presidente cinese parla di "coesistenza pacifica", chiede di rafforzare i contatti tra Pechino e Washington e affronta anche i dossier più delicati: Taiwan, Iran, commercio e intelligenza artificiale, mentre Trump ha parlato di una "grande amicizia" con il presidente cinese. La visita di Stato, la prima di Xi a Washington in oltre dieci anni, arriva mentre i due Paesi cercano di stabilizzare una relazione segnata da profonde divergenze strategiche.  

 

"Coesistenza pacifica" e "cooperazione sincera" tra Stati Uniti e Cina, uno dei messaggi lanciati da Xi durante le dichiarazioni alla Casa Bianca accanto a Trump. Il leader cinese ha insistito sulla necessità di un "rafforzamento" del dialogo tra Pechino e Washington, sottolineando gli interessi "collegati" dei due Paesi. 

Già al suo arrivo negli Stati Uniti, Xi aveva auspicato che Cina e Stati Uniti fossero "partner, non rivali", sostenendo che la "logica storica della coesistenza pacifica" tra le due potenze non è cambiata.  

Xi ha ringraziato per l'"ospitalità", ha descritto Usa e Repubblica Popolare come "grandi Paesi" e ha sottolineato come abbiano una "responsabilità storica" per "sviluppo" e "progresso". 

Il presidente cinese ha inoltre indicato la necessità di ampliare i contatti tra i due governi in diversi settori, dalla diplomazia all'economia, dalla finanza alla sicurezza e agli scambi tra le popolazioni.  

 

Sul dossier Iran, il presidente cinese ha auspicato che Stati Uniti e Iran tornino "il prima possibile" sulla strada del dialogo e dei negoziati per risolvere le questioni ancora aperte. In particolare Xi ha chiesto che Washington e Teheran tornino al memorandum d'intesa di Islamabad firmato il 17 giugno. 

Il presidente cinese ha inoltre auspicato che i due Paesi possano raggiungere un accordo complessivo sulla questione nucleare e sulle altre questioni irrisolte, arrivando alla pace in tempi brevi. 

Xi ha ribadito che la Cina ha sempre ritenuto necessario rispettare la sovranità e la sicurezza di tutti i Paesi e ha svolto un ruolo costruttivo per allentare le tensioni e favorire la de-escalation. Pechino, ha aggiunto, ha incoraggiato le parti interessate a mantenere l'impegno per una soluzione pacifica e a preservare lo slancio dei negoziati. 

Tra i temi più delicati del vertice c'è anche Taiwan. Gli Stati Uniti si oppongano alla "indipendenza di Taiwan" e gestiscano la questione "con cautela", l'auspicio espresso da Xi. 

La questione di Taiwan rappresenta uno dei principali punti di frizione nei rapporti tra Washington e Pechino. Xi aveva già definito il dossier Taiwan una questione centrale nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti, chiedendo agli Usa prudenza anche sul tema delle forniture militari all'isola.  

 

Uno dei temi al centro dell'incontro è l'intelligenza artificiale. "Cina e Stati Uniti sono Nazioni leader nel campo dell'intelligenza artificiale e abbiamo capacità e responsabilità sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale per il bene" e affinché "resti sotto il controllo dell'uomo". 

Xi ha quindi collegato la competizione tecnologica tra Washington e Pechino alla necessità di mantenere un confronto sullo sviluppo e sulla gestione dell'intelligenza artificiale. Il tema della sicurezza dell'AI è arrivato al vertice dopo settimane di discussioni tra i due Paesi sulla possibilità di creare meccanismi di comunicazione e gestione dei rischi.  

 

Donald Trump, nelle dichiarazioni dopo l'incontro, ha parlato di "un'amicizia davvero grande" con Xi Jinping, ricordando anche gli anni del suo primo mandato. 

Il presidente americano ha sottolineato inoltre che si tratta della prima volta che incontra Xi alla Casa Bianca durante il suo secondo mandato. "Abbiamo avuto un grande incontro", ha dichiarato Trump al termine del bilaterale con il leader cinese. 

Gli Stati Uniti e la Cina hanno fatto "enormi passi avanti nelle questioni che fronteggiano i nostri due Paesi", ha detto Trump nel discorso con cui ha accolto Xi alla Casa Bianca. 

Il presidente americano ha affermato che Pechino e Washington stanno "incoraggiando una relazione commerciale più bilanciata". 

In particolare, Trump ha fatto riferimento alla visita a Pechino dello scorso maggio e alla creazione di una "commissione per il Commercio", definendola "un nuovo meccanismo e qualcosa che sta avendo un incredibile successo". "I nostri team stanno lavorando per incoraggiare una relazione commerciale più bilanciata, compreso un nuovo accesso al mercato per coltivatori e allevatori americani", ha concluso. 

Il commercio resta uno dei dossier centrali del rapporto tra le due potenze: tra gli obiettivi del vertice c'è anche la gestione della tregua tariffaria destinata a scadere a novembre. 

 

"Con il presidente Xi abbiamo forgiato un'amicizia, veramente una grande amicizia, costruita sul rispetto reciproco e gli interessi vitali dei nostri popoli", ha detto Trump durante la cerimonia con cui ha accolto Xi Jinping alla Casa Bianca, ricordando le diverse occasioni in cui i due leader si sono incontrati, dal primo incontro nella sua residenza di Mar-a-Lago nel 2017 fino alla visita di Trump a Pechino nel maggio scorso. 

Dopo aver sottolineato che Xi è il primo leader cinese a compiere una seconda visita di Stato negli Stati Uniti, Trump ha aggiunto: "È la prima volta che ci incontriamo alla Casa Bianca". 

Prima dell'incontro, Trump aveva commentato anche l'arrivo del leader cinese negli Stati Uniti. "Ho accolto il presidente Xi ieri (in aeroporto!) ed è forte, vitale e in gran forma: meglio che mai". "La signora Xi, naturalmente, bellissima!", ha aggiunto Trump riferendosi a Peng Liyuan. 

Nei giorni precedenti erano circolate sui social e su alcuni media indiscrezioni sulle condizioni di salute di Xi, ma non risultano confermate da fonti ufficiali; il presidente cinese è stato invece accolto alla Casa Bianca per la visita di Stato prevista il 24 settembre. 

 

24 set 2026

Caos taxi a Roma Termini, blitz dell'assessore Onorato contro i furbetti: "Spennano i turisti, che figura facciamo in tutto il mondo?"

(Adnkronos) - Duro sfogo dell'assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma, Alessandro Onorato, contro i tassisti disonesti a caccia di turisti considerati "polli da spennare". In un video, pubblicato sui suoi profili social, diventato virale nelle ultime ore, l'assessore se la prende con i tassisti che a Roma si "battono le corse", un fenomeno che, tuona, va estirpato. Nella didascalia del video si legge: "Scelgono i turisti da spennare creando file lunghissime. Creano un danno enorme a tutta la categoria, truffano gli utenti e mortificano l'immagine di Roma nel mondo". E aggiunge: "Dopo aver presentato esposti alla Procura della Repubblica, sono andato direttamente a dirglielo in faccia, alla stazione Termini. E continuerò a farlo". 

Nel video girato nel piazzale antistante la Stazione Termini di Roma, l'assessore grida: "Mi sono rotto i cog...ni" davanti ai tassisti sorpresi a 'caccia' di turisti. Poi, descrivendo il contesto, dice: "Questa è la fila, in questo momento, a Termini per prendere un taxi. Qui ci sono dei tassisti che invece stanno davanti a battersi le corse. 'Battersi le corse' vuol dire non rispettare la fila dei tassisti onesti, mettersi in sosta vietata e aspettare turisti da spennare, non applicando il tassametro ma tariffe molto più alte".  

Quindi si rivolge direttamente agli autisti: "Ragazzi, c'è una fila di 300 metri, sto facendo un video: caricate le persone, altrimenti spostatevi da qui. Dovete caricare le persone o spostare i taxi perché c'è una fila di 300 metri. Basta". Di fronte alle proteste degli operatori, continua: "Basta! Vi state battendo le corse. Basta! Ci facciamo prendere per il c... da tutto il mondo. Levate sti taxi. Levate sti taxi, basta. Mi sono rotto i cog...ni". 

A corredo del video, infine, conclude: "Ps: scusate per il linguaggio ma quando è troppo, è troppo". 

 

"Alessandro Onorato ha fatto bene a dire a quei tassisti di andarsene. Però sarebbe ingeneroso trasformare questo episodio in un attacco alla polizia locale e alla squadra vetture, che ogni giorno svolge un lavoro straordinario con risorse limitate". Lo afferma all'Adnkronos l'assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, commentando il video pubblicato sui social da Onorato. 

Patanè sottolinea che i controlli non rientrano nelle sue competenze dirette e che spettano alla polizia locale: "La squadra vetture è presente tutti i giorni e opera non solo sui taxi, ma anche su Ncc, bus turistici e trasporto pubblico non di linea. Il fenomeno esiste e proprio per questo è stata prevista una pattuglia fissa. Qualsiasi commento critico sarebbe ingeneroso nei confronti del lavoro svolto in quest'ultimo anno", afferma. L'assessore evidenzia poi il problema dell'organico. "Oggi la squadra vetture conta circa 50 unità, che devono coprire Roma, Fiumicino e Ciampino. Divise sui vari turni, si riducono a poche persone per presidiare i principali punti sensibili della città. Non hanno il dono dell'ubiquità", osserva. Secondo Patanè, la soluzione passa da un rafforzamento dei controlli e del personale: "Il tema vero è dare alla polizia locale una squadra vetture di 100 persone invece che 50. Solo così si potrebbero garantire presidi anche nelle ore notturne. Abbiamo chiesto più volte al Ministero dell'Interno un supporto aggiuntivo delle forze dell'ordine, come avviene già in alcuni casi a Fiumicino, ma per tutta Roma non è stato fatto". 

Quanto ai rapporti con Onorato, Patanè esclude qualsiasi polemica interna: "Non mi sento chiamato in causa. Io e Alessandro siamo amici e conosce perfettamente la situazione. Se fosse un attacco a me sarebbe un attacco politico, non di merito. Io mi sono battuto per aumentare uomini e turni della squadra vetture. Non voglio entrare nella vicenda perché sembrerebbe un attacco alla polizia locale, mentre conosco bene lo sforzo che compiono ogni giorno". 

Patanè respinge inoltre l'ipotesi che il video di Onorato possa essere letto come una critica nei suoi confronti: "Non mi sento chiamato in causa e non credo affatto che Alessandro volesse fare una cosa del genere contro di me. Conosce perfettamente la situazione e sa che i controlli non dipendono dall'assessorato alla Mobilità", afferma. L'assessore ribadisce anzi di essersi battuto per rafforzare la squadra vetture, portata a 50 unità e con turni ampliati, ma sottolinea che il problema resta quello delle risorse. "Quando arrivano a Termini treni che scaricano oltre mille persone, bastano pochi soggetti che si mettono a scegliere i clienti più facili da spennare per creare disagi enormi. Per contrastare davvero il fenomeno servirebbero più uomini e un maggiore supporto delle forze dell'ordine. Con gli organici attuali non si può pensare di presidiare ogni angolo della città", conclude. 

24 set 2026

Proteste all'Onu contro Netanyahu, fermata Susan Sarandon

24 set 2026

Meloni: "Avanti con il taglio delle tasse". E sulla scuola: "Nessuno vuole cacciare bambini"

(Adnkronos) - Giorgia Meloni rilancia il taglio delle tasse, difende il limite agli studenti stranieri nelle classi e rivendica i risultati del governo su immigrazione e periferie. In video collegamento con la festa de Il Tempo, la presidente del Consiglio ha affrontato diversi dei principali temi dell'agenda dell'esecutivo, dal fisco al nucleare, passando per scuola, immigrazione e sicurezza. 

 

"Posso confermare che vogliamo continuare a tagliare le tasse per tutti e che ovviamente abbiamo un occhio di riguardo per un ceto medio che è motore di questa nazione", ha detto la premier, spiegando che "alleggerirlo serve chiaramente a tutti, compatibilmente con la situazione che dobbiamo affrontare, dato un contesto intorno a noi che non è facilissimo. E quindi è sicuramente uno dei nostri obiettivi", ha aggiunto. 

Sul limite agli studenti stranieri nelle classi, Meloni ha respinto le critiche arrivate dall'opposizione. "Mi stupisce che la sinistra non sia d'accordo" sul tetto agli studenti stranieri nelle classi, "hanno iniziato in questi giorni a postare foto di classi multiculturali, di bambini stranieri, come se noi avessimo qualcosa contro quei bambini, come se noi volessimo cacciare quei bambini dalle scuole, quando invece puntiamo a fare tutt'altro, cioè consentire a quei bambini di avere una possibilità di integrarsi davvero". 

"E la sinistra lo sa, perché il tema del tetto alla presenza degli stranieri in classe è stato posto da ogni governo di ogni colore, compreso il governo Letta, compreso l'ultimo governo giallorosso a guida Giuseppe Conte. Solo che, tanto per cambiare, loro le cose le hanno dette e noi le abbiamo fatte", ha aggiunto. 

"Quindi organizzare le classi in modo che siano equilibrate, è uno strumento che favorisce tutti ed è uno strumento che favorisce l'integrazione", ha concluso Meloni. 

In un post sui social, la premier ha poi commentato il decreto sulla scuola approvato dal Consiglio dei ministri. "Oggi abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri il decreto sulla scuola. Un limite del 30% nelle classi per gli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano, più strumenti per imparare la nostra lingua e stop a burqa e niqab a scuola". 

"Strumenti di buonsenso che non dividono, ma aiutano a integrare davvero, evitando classi-ghetto e dando a tutti gli studenti le stesse opportunità", ha sottolineato Meloni. 

"È questa - sottolinea Meloni - la direzione che vogliamo continuare a seguire: una scuola che integra senza rinunciare alle regole, che sostiene chi ha più difficoltà e che mette tutti nelle condizioni di partire dallo stesso punto". 

Sul tema del fisco e del bollo auto, Meloni ha attaccato la posizione della sinistra: "Non piace il fatto che ci sia un governo che non solo non introduce nuove tasse sulla proprietà, ma che addirittura toglie, taglia le tasse sulla proprietà". "Per loro è un sacrilegio, perché per loro la strada giusta è, diciamo, mettere le mani nelle tasche dei cittadini e usare quei soldi per pagare provvedimenti creativi e disastrosi. Penso al Superbonus. Non è la nostra ricetta, se ne devono fare una ragione", ha detto la premier. 

"Per le patrimoniali bisognerà aspettare un governo diverso da questo, ammesso che arriverà", ha aggiunto. 

Sul possibile confronto con il candidato premier del centrosinistra, Meloni ha ribadito la propria disponibilità: "È una disponibilità che avevo già dato. Il problema qui mi pare piuttosto sapere se avremo un candidato premier vero a sinistra". 

"Io sono ferma alle proposte dei vari Speranza di usare un partigiano come prestanome da candidare premier, per fregare la gente, non dirci prima del voto chi guiderebbe un governo di sinistra in caso di vittoria", ha aggiunto la premier. 

 

Rispondendo a una domanda sul voto utile in relazione a Roberto Vannacci, secondo Meloni "non è più di tanto da chiarire questo ai cittadini. Penso che i cittadini ce l'abbiano già chiaro. Penso che il voto sia utile quando è un voto utile all'Italia e, per come la vedo io, il voto utile è quello che ti consente di avere una maggioranza compatta, un governo scelto dai cittadini, che abbia un programma chiaro, che possa rispettare gli impegni presi, che non sia ricattabile". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in video collegamento con la festa de Il Tempo, . 

"Le cose le vedo così. Anche perché interpreto la politica come servizio alla nazione, non come forma di realizzazione personale. E quindi penso che non ci si debba semplicemente porre il tema di vincere le elezioni. Io penso che ci si debba sempre porre soprattutto il tema di riuscire a governare bene, perché è questo che fa la differenza", ha aggiunto. 

"E sono convinta che lo abbiamo dimostrato in questi anni e sono convinta che lo possiamo dimostrare anche per i prossimi. E chiaramente questo dipende dagli italiani, ma io confido che gli italiani capiscano molto bene come stanno le cose quando andranno a votare", ha concluso Meloni. 

Altro tema affrontato dalla presidente del Consiglio è quello dell'energia, dopo l'approvazione definitiva della legge sul nucleare da parte del Parlamento. "Quando anche l'energia nucleare sarà operativa in questa nazione, noi saremo meno dipendenti dall'estero e saremo quindi meno esposti alle crisi internazionali che, come abbiamo visto in questi anni, si pagano in bolletta". 

"Cambia che avremo un'energia stabile e a basse emissioni, quindi una componente fortissima di un mix energetico di cui abbiamo bisogno anche per non essere esposti. Cambia che abbiamo una risposta concreta alla domanda di elettricità che è destinata a crescere, con i data center e con l'intelligenza artificiale", ha aggiunto. 

"E cambia, e forse questa è la cosa che interessa di più chi ci ascolta, che avremo bollette meno care", ha sottolineato Meloni. 

 

Sul contrasto all'immigrazione illegale, la presidente del Consiglio ha rivendicato quelli che considera risultati dell'azione del governo. "Oggi possiamo dire che l'Italia non è più il campo profughi d'Europa". 

"È un risultato del quale io vado sinceramente orgogliosa, a maggior ragione ne vado orgogliosa perché è un risultato che siamo riusciti a ottenere nonostante una situazione di instabilità intorno a noi che continua a peggiorare e quindi nonostante un contesto totalmente avverso e nonostante le palesi resistenze, gli evidenti tentativi di boicottaggio di chi ha provato in ogni modo in questi anni a remare contro", ha aggiunto. 

"Se tutte le parti dello Stato avessero remato sinceramente nella stessa direzione, si sarebbe potuto fare ancora meglio. E non dispero che prima o poi possa accadere", ha concluso Meloni. 

 

Infine, Meloni ha parlato degli interventi di riqualificazione delle periferie, indicando Caivano come modello da replicare. "Non ci siamo fermati a Caivano. Caivano per noi non era una bandierina da piantare: era un esempio che si poteva fare e lo stiamo replicando in diverse altre realtà". 

Il modello Caivano "è già operativo in altri otto territori", ha aggiunto Meloni, citando tra gli interventi quelli a Roma, nel quartiere Quarticciolo, a Napoli, con la bonifica del campo rom di Scampia, in Calabria, con lo sgombero della tendopoli di San Ferdinando, e a Rozzano, in Lombardia. 

24 set 2026

Nuovo Sport Illumina di Casoria, Abodi: "Oggi città si colora e diventa luogo di socialità"

(Adnkronos) - Lo sport prende spazio. E lo fa con energia, movimento e libertà. È questa l’idea alla base del nuovo Sport Illumina di Casoria, che ha aperto ufficialmente alla città con due protagonisti d’eccezione: il basket e il parkour. Un luogo aperto, gratuito e accessibile, pensato soprattutto per i giovani, per le associazioni sportive del territorio e per tutte le persone che vorranno viverlo. Un nuovo punto di incontro dove praticare sport, stare insieme, sperimentarsi e scoprire nuove passioni. All’inaugurazione sono intervenuti il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris, il sindaco di Casoria e la Legend di Illumina Sandro Cuomo, campione olimpico e protagonista della storia dello sport italiano. 

A fare da protagonisti sono stati soprattutto i ragazzi. Le ASD del territorio protagoniste, insieme ai giovani di Casoria, di una vera festa dello sport. A completare il programma, le esibizioni di freestyler che hanno portato nel nuovo spazio tutta l’energia e la spettacolarità dello sport di strada, tra acrobazie, creatività e talento. Perché Illumina nasce proprio da questa idea: uno spazio sportivo non è fatto soltanto di strutture. È fatto dalle persone che lo vivono. Basket e parkour rappresentano due modi diversi di interpretare lo sport: il primo attraverso il gioco di squadra, la sfida e la condivisione; il secondo attraverso il movimento, il corpo, la creatività e la capacità di trovare nuove traiettorie. Due discipline diverse, un unico messaggio: lo sport è libertà di muoversi, di incontrarsi, di mettersi alla prova. 

Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, ha sparlato così durante la presentazione: "Quella che per troppo tempo è stata definita la ‘landa abbandonata di Casoria’, da oggi si colora e si trasforma in un luogo di speranza, socialità e riscatto. Con l’inaugurazione del playground di Arpino accendiamo il terzo spazio in Campania dedicato allo sport nell’ambito del progetto ‘Sport Illumina’. È un risultato concreto che testimonia l’impegno del Governo guidato da Giorgia Meloni nel restituire dignità e nuova vita ai luoghi segnati dall’abbandono, trasformandoli in spazi decorosi, sicuri e accessibili. Un impegno che, per i sette progetti previsti nella regione, prevede un investimento complessivo pari a 2 milioni e 120mila euro. Una responsabilità che ci siamo assunti ogni giorno e rinnoveremo per quelli che verranno, per affermare il diritto a praticare sport in tutte le sue forme, rendendolo sempre più accessibile, pubblico e gratuito. Grazie anche alla preziosa collaborazione di Sport e Salute, stiamo costruendo una rete di luoghi nei quali praticare attività fisica e socialità all’insegna dell’inclusione, contribuendo al benessere individuale e comunitario, rafforzando quella indispensabile difesa immunitaria sociale della quale abbiamo bisogno. Con lo sport sempre più per tutti continueremo a costruire migliori condizioni di vita, perché non può esserci futuro se non siamo capaci di garantire un presente a misura di persona al quale l'attività sportiva contribuisce in modo sempre più efficace". Una visione che fa dello sport uno strumento di partecipazione e di crescita, capace di creare occasioni e nuove possibilità per i giovani e per le comunità. 

Raffaele Bene, sindaco di Casoria, ha spiegato: "Con questa nuova area sportiva restituiamo ad Arpino uno spazio di socialità e salute. Ringrazio il vicesindaco e gli uffici per l'impegno e "Sport e Salute" per il fondamentale sostegno: la presenza del Ministro dimostra che la vicinanza tra istituzioni si traduce in servizi concreti per i nostri cittadini e per i nostri giovani». «Quando apriamo uno spazio sportivo non stiamo semplicemente consegnando un impianto alla città – sottolinea il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma – Stiamo creando un luogo dove le persone possono incontrarsi, i ragazzi possono crescere e una comunità può riconoscersi. Lo sport è presenza, inclusione, educazione e partecipazione. Per questo Illumina non è soltanto un progetto di riqualificazione: è un investimento sulle persone e sul futuro dei territori". 

Questo l'intervento dell’amministratore delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris: Il nostro obiettivo è fare in modo che sempre più ragazze, ragazzi e persone possano fare sport. È questa la vera rivoluzione che vogliamo portare nei territori: fare dello sport un contratto sociale tra generazioni, un luogo in cui giovani e anziani si incontrano, nascono relazioni e una comunità torna a sentirsi parte di qualcosa. Lo sport offre tempo, regole, appartenenza e alternative: tiene lontani dall’isolamento, dalle dipendenze digitali, dalle cattive abitudini e dalle strade della delinquenza. È un antidoto alla solitudine e un argine alla marginalità. A Casoria Illumina non si limita a riqualificare un impianto: restituisce alla comunità un luogo in cui stare insieme, crescere e immaginare il futuro. Perché la più grande vittoria dello sport è quando riesce a cambiare la vita delle persone, anche senza salire su un podio". 

La presenza di Sandro Cuomo, Legend di Illumina e campione olimpico, aggiunge alla giornata il valore della testimonianza di chi ha trasformato lo sport in una storia di passione, sacrificio e risultati, mettendo a disposizione dei ragazzi non soltanto un esempio sportivo, ma un’esperienza da cui trarre ispirazione. Il nuovo Spazio Illumina è diventato così, fin dal primo giorno, quello per cui è stato pensato: un luogo da vivere, non semplicemente da attraversare; uno spazio di sport, incontro e condivisione. La giornata di inaugurazione ha trasformato il campo in una vera festa dello sport, con energia, talento e partecipazione a raccontare concretamente il significato di Illumina. Perché il momento più importante non è stato quello in cui è stato aperto un nuovo spazio sportivo. È stato quello in cui quello spazio ha cominciato a vivere. 

24 set 2026

Sanremo vieta l’AI, ma come si capisce se una canzone è sintetica?

(Adnkronos) - Il nuovo regolamento del Festival di Sanremo introduce una novità: l’intelligenza artificiale non è vietata tout court, ma non deve "sostituire o alterare il contributo creativo" di autori e artisti.  

Ecco cosa recita il Regolamento per l'edizione 2027: "Non potranno essere utilizzati - nella loro ideazione, nella composizione di musica e testi e nella loro realizzazione - sistemi o strumenti di intelligenza artificiale, qualora tale impiego comporti la sostituzione, l’alterazione o lo snaturamento del contributo creativo umano che costituisce caratteristica essenziale delle canzoni partecipanti". 

Ma come si fa a far rispettare questa regola? 

Una canzone non arriva con scritto sopra "made by AI". Può essere suonata in studio da musicisti veri, sfornata in pochi secondi da un'app come Suno, o trovarsi in una zona grigia: basi campionate, arrangiamenti suggeriti dal software e poi risuonati, fino alla melodia concepita dall’algoritmo ma reincisa da umani. Scoprire chi ha fatto cosa è diventato il lavoro di una nuova disciplina: l'analisi forense dell'audio digitale, ovvero la caccia alle impronte lasciate dall’intelligenza artificiale dentro la musica. 

Aurelien Herault, Chief Innovations Officer di Deezer, una delle più avanzate piattaforme di streaming musicali, ha spiegato all'Adnkronos che sui brani fatti interamente al computer i sistemi sono molto precisi. 

"Se la canzone è il risultato di un prompt su una piattaforma di AI generativa come Suno, siamo certi al 99,8% di essere in grado di identificarla come AI e persino di stabilire quale versione sia stata utilizzata", dice Herault. Il sistema funziona anche per i brani misti: "Se alcune parti di una traccia sono state originariamente create da una persona, ma la versione finale è stata renderizzata attraverso una piattaforma di AI generativa, dovremmo comunque riuscire a determinare che è stata utilizzata l’AI". 

Il software di Deezer va a caccia di "artefatti": difetti audio microscopici che l'orecchio non sente, ma che le macchine lasciano invariabilmente nel file. "Questi artefatti sono un segnale forte per identificare le tracce generate dall’AI", dice Herault. E aggiunge: "Poiché sono specifici di ciascun modello generativo, il nostro strumento può anche identificare quale particolare modello AI sia stato utilizzato".  

Le cose si complicano quando l'AI fa solo un pezzo del lavoro. 

Se un software inventa una melodia, ma poi un musicista se la appunta e la fa suonare a un'orchestra, di quel software nel master non c'è più traccia. Lo stesso vale se ChatGPT scrive un testo che poi viene cantato da un umano in studio. 

"Se si tratta realmente di una traccia ibrida, con alcuni elementi creati con l’AI e altri realizzati da esseri umani, e la versione finale viene assemblata da una persona, diventa immediatamente più difficile trarre conclusioni con certezza", ammette Herault. Le tracce ibride per Deezer sono oggi "un campo di ricerca", ma mancano ancora conclusioni definitive. 

È il limite più grosso per i controlli dell'Ariston. Trovare l’AI dentro una canzone finita è una cosa, dimostrare che è stata usata per idearla a monte è un’altra. 

Invece di analizzare la canzone alla fine, si può chiedere al programma di metterci una firma invisibile fin dall'inizio. È la tecnica del watermarking. 

Google DeepMind, ad esempio, ha creato SynthID, che nasconde un segnale digitale impercettibile direttamente dentro l'audio. Non è una riga di testo nei dati del file (facile da cancellare), ma sta dentro il suono e resiste a tagli e modifiche. Se Deezer cerca le tracce lasciate per sbaglio dal calcolo, il watermark ce le mette apposta per farsi riconoscere. Le due tecnologie, quindi, si completano a vicenda. 

Il watermark funziona però solo se chi crea il programma decide di usarlo. Se qualcuno usa un software open source modificato per non lasciare tracce, il sistema salta. 

Per questo l'industria punta oggi sulla provenance: ricostruire la storia digitale del file. Si usano standard come il C2PA, un registro inalterabile che dice come è nata l'opera e che modifiche ha subito. Una "carta d'identità" digitale che viaggia con la canzone. 

Per far rispettare la regola di Sanremo, servirà un sistema a più livelli. Più che chiedere a un algoritmo "È AI oppure no?", i controlli dovrebbero incrociare più dati: dichiarazioni degli autori, ricerca di watermark, analisi forense e, nei casi sospetti, l'esame dei materiali di produzione originali (demo, stems, versioni intermedie). 

Resta il nodo legale: un algoritmo che segnala un'alta probabilità di traccia sintetica è un ottimo campanello d'allarme, ma considerarlo una prova sufficiente per escludere un concorrente è tutta un'altra storia. 

Il problema ha un'urgenza numerica. "Abbiamo già raggiunto il punto in cui le tracce generate dall’AI rappresentano più del 50% delle consegne giornaliere a Deezer nei giorni di picco", racconta Herault. "Vale per noi ma anche per le altre app, visto che queste consegne sono 'distribuite' anche alle altre piattaforme". 

Eppure, a questa montagna di upload non corrisponde un successo di pubblico. La musica interamente sintetica genera tra l'1% e il 3% degli stream totali, e circa l'85% di questi ascolti è fraudolento (fatto da bot). Solo lo 0,5% sono stream di umani che ascoltano canzoni sintetiche, ci dice Deezer. Per arginare il fenomeno, la piattaforma ha iniziato a etichettare questi brani e a escluderli dalle playlist algoritmiche ed editoriali. 

L'AI, così prevede Herault, non cancellerà i musicisti. "È molto probabile che vedremo sempre più artisti utilizzare l’AI nel loro processo creativo", ma secondo lui è improbabile che la musica fatta solo da macchine conquisti fette rilevanti di mercato. 

"Le persone vorranno continuare a essere connesse con gli artisti che creano la loro musica preferita, anche andando a vederli dal vivo", osserva il manager. Un concerto - pensiamo al tour degli Oasis che in queste ore porta centinaia di migliaia di persone ad aggiornare la propria casella mail nella speranza di veder apparire un codice per l'acquisto - richiede artisti veri, che sappiano suonare sul palco, o non varrebbe i soldi del biglietto. 

Resta il dilemma con cui dovrà fare i conti Stefano De Martino, direttore artistico del Festival della Canzone Italiana, ma anche gli Amici della Domenica che assegnano il premio Strega o l'Academy hollywoodiana: quanta macchina ci può essere dentro un'opera creativa per continuare a essere considerata umana? 

24 set 2026

Milano Fashion Week, anche la fidanzata di Sinner Laila Hasanovic sfila in passerella

(Adnkronos) - Nel deserto onirico di Genny, per la Milano Fashion Week, in passerella sfila Laila Hasainovic. La compagna di Jannik Sinner ha preso parte alla sfilata per la Spring Summer 2027, interpretando i look della nuova collezione firmata Sara Cavazza Facchini che immagina per Genny un deserto dove mondo animale, vegetale e minerale si incontrano, metafora di una femminilità contemporanea, resiliente e ricca di sfumature. La collezione nasce dal desiderio di colore e leggerezza. Il blu cobalto dei Tuareg si stempera in azzurri delicati, accanto alle tonalità della sabbia e dei tramonti, dal rosso al paprika, fino all'off-white delle atmosfere delle oasi. 

Il regno minerale trova ispirazione nei gioielli di Suzanne Belperron e nel suo uso delle pietre dure, le cui profondità e sfumature diventano riferimento cromatico, soprattutto nella gamma dei blu. La leggerezza attraversa le silhouette: le giacche hanno il peso di una camicia, mentre il foulard diventa elemento costruttivo di top e abiti eterei che si muovono intorno al corpo come sabbia nel vento. Le camicie si aprono in morbidi scolli cagoule, lasciando affiorare reggiseni in pizzo in un delicato gioco di sovrapposizioni e trasparenze. Negli abiti di tulle, sottili cordoni body-following attraversano la trasparenza seguendo ridisegnando le linee del corpo, come elementi di costruzione capaci di creare una nuova silhouette, sospesa tra corpo reale e immaginato. Suggestioni etniche affiorano nei volumi di gonne e pantaloni bloomer. Stampe ispirate all'agave incontrano tocchi di pizzo e abiti asimmetrici, mentre l'orchidea, simbolo della maison, si fonde con 'animalier e compare anche su capi speciali in denim dall'aspetto vissuto. Tulle, popeline, mussola di seta, jersey e crêpe rafforzano la fluidità della collezione. Sabot, mules e slingback in pelle intrecciata, insieme alle borse in rafia con stampa orchidea, completano il racconto. 

24 set 2026

Elementi totali: 20
Vai a