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Damiano David e Dove Cameron si sposano in Toscana, nozze da sogno nel cuore del Brunello

(Adnkronos) - Il frontman dei Måneskin, Damiano David, e l’attrice americana Dove Cameron hanno scelto il territorio di Montalcino, nella Val d'Orcia senese, per il loro sì: secondo la rivista "Vanity Fair", che lo ha rivelato in esclusiva, il loro matrimonio si celebrerà venerdì 25 settembre, nella cornice di Castiglion del Bosco, il lussuoso hotel del gruppo Rosewood Hotels. Un matrimonio degno di una star internazionale (in una struttura che, infatti, da sempre brilla tra i nomi delle stelle dell’hotellerie mondiale, con la posizione n. 62 nella classifica “The World’s 50 Best Hotels”), nel cuore della bellezza dei vigneti del Brunello. 

A fare da cornice all’evento sarà, quindi, il resort immerso nella campagna, da tempo meta privilegiata di celebrities provenienti da tutto il mondo. Qui tra l'altro l'ex Beatles Paul McCartney festeggiò i suoi 70 anni e nel campo da golf della tenuta giocò l'ex presidente americano Barack Obama nel 2017. Le informazioni sui preparativi per nozze di Damiano David, per il momento, sono molto scarse, suggerendo la celebrazione dell’unione tra il cantante romano e l’attrice e cantante statunitense come una cerimonia blindatissima, che vuole rimanere quanto più lontana possibile da occhi indiscreti. Nella lista degli invitati, oltre a famiglia ed amici, anche numerose personalità dello spettacolo internazionale tra cui, tra i più attesi, anche Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio (gli altri membri del gruppo), pronti a ritrovarsi accanto a Damiano in un giorno così importante. 

Castiglion del Bosco, ricorda MontalcinoNews come riporta Adnkronos, non è certo nuovo alle nozze da copertina, avendo già fatto da scenario a matrimoni del calibro di quello tra la modella Kate Upton e il campione di baseball Justin Verlander, nel 2017, o quello tra la tennista Caroline Wozniacki e l’ex giocatore Nba David Lee, nel 2019, solo per fare degli esempi. Oltre a lussuose ville e un ristorante stellato, Castiglion del Bosco offre anche una chiesetta. 

12 set 2026

Giorgia Meloni: "Nessun rimpianto, ma volevo fare di più per le famiglie. Vannacci? Gli consiglio Il mago di Oz"

(Adnkronos) - Pressione fiscale, elezioni politiche, Ucraina, impegno per le famiglie. Giorgia Meloni non si è risparmiata nella sua ultima intervista rilasciata al direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, in cui ha fatto il punto su tutti i temi più caldi del momento.  

"Rimpianti veri e propri non ne ho. Mi pento forse di aver ritenuto sufficiente fare le cose, anche quando non riuscivo a raccontare tutto il lavoro. Sono convinta da sempre che i fatti siano molto più forti di qualsiasi narrazione. Oggi, però, mi rendo conto che sarebbe stato importante far conoscere meglio tutto il nostro lavoro. Perché ha ragione Sabino Cassese quando dice che questo governo ha sfornato provvedimenti ogni settimana, e quei provvedimenti hanno dei contenuti e degli obiettivi. Se ci si pensa è un lavoro enorme, e mi sarebbe piaciuto riuscire ad aggiornare meglio gli italiani sul complesso di questo impegno”, ha cominciato il presidente del Consiglio. 

Pochi rimpianti anche sul referendum sulla Giustizia: "Avevamo preso l’impegno di presentare una riforma della giustizia, e lo abbiamo fatto. E anche se gli italiani hanno deciso di non confermarla, noi abbiamo fatto il nostro dovere", ha precisato. Poi, ha aggiunto: "Ho scelto di fare politica a destra, alle critiche sono più che abituata. Ma non le ignoro, perché possono spingerti a migliorare. Mi ha fatto male vedere le persone che mi vogliono bene attaccate o insultate solo per colpire me. Se c’è una critica che mi ha fatto riflettere è quando mi è stato detto: ‘Vedi, ora che sei a Palazzo Chigi ti rendi conto di quanto sia difficile governare la Nazione’. E’ verissimo perché, come ho detto, ci sono stati giorni in cui mi è parso di nuotare nella colla. Ci sono migliaia di ostacoli che da fuori non vedi, che fanno sembrare ogni cosa molto più facile di quanto lo sia in realtà". 

La quale ha parlato anche di Emma Bonino, scomparsa ieri a 78 anni. "Lei ed io siamo state due donne veramente molto distanti sui contenuti. Ma questo non mi ha mai impedito di rispettare la persona, la sua competenza, la sua autorevolezza e la sua capacità di capire che il ruolo delle donne in questa società, anche nella politica, non è mai qualcosa che devi aspettare".  

Sulla pressione fiscale, la premier ha sottolineato che "l'indice in questi anni non si è ridotto ma si sono ridotte le tasse che pagano imprese, lavoratori e famiglie, ed è questa la cosa che conta. Un lavoratore dipendente con un reddito di 26mila euro l’anno, grazie ai nostri provvedimenti, ha un beneficio annuo che va da un minimo di 1.200 euro a un massimo di 2.400 euro annui e per una madre lavoratrice questi importi sono ben più alti. Mentre i lavoratori autonomi hanno usufruito della estensione della flat tax. Con le scarse risorse a disposizione in questi anni era oggettivamente difficile fare di più". Sempre sulle famiglie ha aggiunto: "Mi pesa molto non aver potuto fare di più per famiglie e imprese proprio rispetto al caro energia, pur avendo dedicato, soprattutto a inizio legislatura, buona parte delle risorse a disposizione per affrontare il problema. Continueremo a farlo anche in questa fase". 

Sulle prossime elezioni politiche, Meloni ha dichiarato: "L’Italia è oggi più affidabile e attrattiva perché è finalmente una nazione stabile e credibile. E questo è stato possibile anche grazie a una strategia portata avanti negli anni da una maggioranza politica compatta. E se domani gli italiani decideranno di accordare la loro fiducia a qualcun altro, mi auguro che sia qualcuno che non dilapiderà questa preziosa eredità. Perché noi tifiamo per l’Italia, sempre e comunque". 

Infine, sui suoi avversari politici e non solo: "Dovendo scegliere un libro o un film o una serie tv “a Conte e Schlein consiglio ‘Una poltrona per due’, e non credo che serva spiegare il perché. A Renzi ‘Ritorno al futuro’, per la nostalgia degli anni che furono. A Calenda ‘L’ultimo dei Mohicani’, per la tenacia con cui si oppone agli estremismi della sinistra. A Vannacci consiglierei ‘Il Mago di Oz’, perché l’uomo che proietta la sua immagine gigantesca, alla fine del film, è un po’ quello che mi capita di pensare quando vedo quei video fatti con l’AI di lui muscoloso condottiero e poi lo ritrovo a fare le gare di nuoto con Renzi. A Tajani e Salvini consiglio ‘Stranger Things’, serie meravigliosa, perché guardare quella comitiva all’apparenza improbabile che combatteva una battaglia più grande di lei mi ha fatto spesso sorridere, pensando a questi anni", ha concluso.  

12 set 2026

Ucraina, Zelensky propone a Putin incontro al G20 di Miami: "Dobbiamo parlarci"

(Adnkronos) - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto pronto a incontrare il leader del Cremlino Vladimir Putin a margine del G20 che si terrà a dicembre a Miami. "Dobbiamo esserci. Dobbiamo incontrarci, parlare e prendere una decisione", ha affermato Zelensky. Il presidente ucraino ha affermato che non importa quello che lui dirà esattamente a Putin o cosa il leader del Cremlino dirà a lui. ''Conta solo il risultato. Questo è tutto", ha detto Zelensky in un'intervista alla Deutsche Welle. 

''Gli sforzi americani per la pace in Ucraina si sono intensificati e la Russia spera che diano i loro frutti'', ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, al quotidiano russo Izvestia. "Gli americani continuano i loro sforzi per la pace, per i quali siamo molto grati, e che ora si sono ulteriormente intensificati. Speriamo sinceramente che questi sforzi diano i loro frutti", ha dichiarato Peskov. 

Rispetto alle relazioni commerciali con Washington, ''Mosca riscontra un grande interesse da parte del mondo imprenditoriale nel riprendere la cooperazione tra Russia e Stati Uniti'', ha aggiunto Peskov. 

Intanto, almeno tre persone sono morte e una ventina sono rimaste ferite negli attacchi russi condotti nella notte contro diverse regioni dell'Ucraina. A Zaporizhzhia un drone ha colpito una zona residenziale, uccidendo un uomo e una donna e ferendo almeno un'altra persona. A Odessa sono invece rimaste ferite almeno 17 persone, tra cui un bambino di cinque mesi, mentre le autorità locali hanno diffuso immagini di un edificio residenziale a più piani pesantemente danneggiato. Un'altra persona è stata uccisa e due ferite in un attacco contro una fabbrica a Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk. 

Il ministero della Difesa russo ha confermato gli attacchi, sostenendo di aver preso di mira aziende metallurgiche a Zaporizhzhia e Kryvyi Rih che produrrebbero materiale destinato a scopi militari. Nella regione di Odessa, secondo Mosca, sono state colpite infrastrutture portuali e un importante nodo di trasporto utilizzato per scaricare e immagazzinare materiale militare. 

12 set 2026

Donnarumma, condannato a nove anni il mandante della brutale rapina in casa a Parigi

(Adnkronos) - Il principale mandante della rapina nell’abitazione dell’ex giocatore del Psg Gianluigi Donnarumma e della sua compagna, sequestrati nel luglio 2023 nel loro appartamento parigino, è stato condannato venerdì dal tribunale di Parigi a nove anni di carcere. La procura aveva chiesto una pena di dieci anni per Ilyas Kherbouch, detto 'Ganito', 21 anni, accusato di aver organizzato l'operazione dalla sua cella. Il giovane era diventato noto dopo la sua clamorosa evasione dal carcere di Villepinte, nella periferia di Parigi, nel marzo scorso, prima di essere nuovamente arrestato 13 giorni dopo. 

Il suo nome compare in numerosi procedimenti legati a sequestri di persona. Considerato dall'accusa come il secondo mandante del colpo, Khyan M., 22 anni, per il quale erano stati richiesti nove anni di reclusione, è stato invece assolto. La sua avvocata, Céline Dadouat, si è detta "soddisfatta e sollevata" dopo la lettura della sentenza, pronunciata intorno all'una di notte, sostenendo che il tribunale "ha avuto il tempo di esaminare i fatti, le prove e le zone d'incertezza". Nella notte del 21 luglio 2023, la coppia, assente al processo, venne svegliata e immobilizzata nella propria abitazione.  

Donnarumma fu colpito violentemente con pugni rinforzati fino a sanguinare, mentre gli aggressori gridavano: "I soldi, gli orologi". La compagna, Alessia Elefante, allora incinta, fu strangolata con il cavo di ricarica di un telefono. I sette uomini coinvolti, alcuni dei quali mai identificati, portarono via in pochi minuti contanti, gioielli, orologi e borse di lusso. Il portiere della Nazionale italiana ha stimato il valore del bottino in poco meno di un milione di euro. 

 

Il colpo avvenne in avenue Montaigne, uno dei quartieri più esclusivi di Parigi, preso di mira da una criminalità "sempre più giovane", secondo il procuratore. Durante il processo sono stati ricordati sette casi di rapine in abitazione commesse ai danni di personaggi famosi tra il 2022 e il 2025 nella zona ovest della capitale francese. Ilyas Kherbouch e Khyan M. risultano coinvolti almeno in due di questi episodi. 

Secondo l'accusa, questa vicenda ha avuto anche "due vittime collaterali": il bambino che Alessia Elefante aspettava e che perse poco dopo la rapina, un aborto spontaneo attribuito allo shock subito quella notte, e un uomo presente durante il colpo che si è suicidato nella propria cella il 10 maggio 2024 dopo essere stato minacciato perché sospettato di aver fatto da informatore. 

12 set 2026

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