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Torna l'ora solare, vantaggi e svantaggi: conviene mantenere quella legale?

(Adnkronos) - "Purtroppo torna l'ora solare. Avevamo chiesto in Parlamento di abolirla in modo da avere l'ora legale, ossia quella estiva, tutto l'anno. Avremmo come minimo evitato il fastidio di cambiare l'ora dei nostri dispositivi domestici. Per fortuna rispetto al passato ci sono molti più apparecchi che si aggiornano automaticamente, sincronizzati con il segnale radio trasmesso da Francoforte, ma secondo i nostri calcoli in media una famiglia ha ancora 8 congegni da dover sistemare, tra orologi da polso, telefono fisso (molte famiglie non ce l'hanno più, ma secondo l'Istat è ancora presente in 9.471 mila famiglie, anche se non tutti hanno l'ora), cordless, orologi in cucina e soggiorno, sveglie, orologio in macchina, vecchi cellulari, forni a microonde che oltre al timer hanno anche l'orologio, forni elettrici con orologio, persino vecchi videoregistratori (secondo l'Istat ce l'hanno ancora 2.774 famiglie). Insomma, nella domenica del cambio orario passeremo parte della mattinata a regolarli, talvolta costretti a riprendere in mano il libretto di istruzioni per capire come fare". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Massimiliano Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori.  

"Ci sarebbero - osserva - altri vantaggi abolendo l'ora solare anche se non così netti come in estate. Secondo gli ultimi dati di Terna, grazie alle ore di luce in più attualmente si risparmiano circa 80 milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica di circa 302 milioni di kWh, che equivalgono al fabbisogno medio annuo di 115 mila famiglie. Ma d'inverno il risparmio non sarebbe così netto. Al contrario dell'estate, le giornate sono più corte. Questo significa che le luci in uffici, negozi e case rimangono comunque accese per molte ore durante il tardo pomeriggio. Inoltre, va considerato anche il riscaldamento, non solo l'elettricità".  

"Con l'ora legale - sottolinea il presidente Dona - ossia spostando in avanti gli orologi di 1 ora, specie al Nord, in alcuni mesi gli studenti andrebbero a scuola mentre è ancora buio e le caldaie andrebbero accese prima, quando fa un po' più freddo, consumando più gas. In compenso, ci sarebbe un'ora di luce in più dopo il lavoro per fare sport, passeggiare o fare acquisti". (di Sabrina Rosci) 

10 set 2026

11 settembre, 25 anni dopo: da Trump al Pentagono a Vance e Biden a Ground Zero, le commemorazioni

(Adnkronos) - Venticinque anni fa gli attentati dell'11 settembre 2001 e gli Stati Uniti commemorano l'anniversario con cerimonie nei tre luoghi simbolo della strage che provocò quasi 3mila morti: Ground Zero a New York, il Pentagono ad Arlington, in Virginia, e Shanksville, in Pennsylvania. Il presidente  

Donald Trump resterà nell'area di Washington e parteciperà alla commemorazione al Pentagono, mentre il vicepresidente JD Vance rappresenterà l'amministrazione a Manhattan, dove sono attesi anche quattro ex presidenti - Joe Biden, Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton - insieme a Hillary Clinton e al sindaco di New York Zohran Mamdani. Membri dell'amministrazione e responsabili dei settori della sicurezza nazionale e della Difesa saranno invece presenti al memoriale del volo United 93 in Pennsylvania. 

 

Trump parteciperà alla cerimonia al National 9/11 Pentagon Memorial, dedicato alle 184 persone uccise nell'attacco contro il quartier generale della Difesa, dopo un momento di raccoglimento privato e un tributo ai vigili del fuoco e ai primi soccorritori nell'area di Washington. Il presidente ha spiegato la propria assenza da Ground Zero limitandosi inizialmente a dire: "Perché andrò al Pentagono". Il New York Times ha riferito che tra i fattori alla base della scelta ci sarebbe stata anche l'impossibilità di pronunciare un discorso a New York, dove dal 2012 gli organizzatori non consentono interventi politici durante la cerimonia. Trump ha smentito categoricamente la ricostruzione, definendola "una storia del tutto falsa e inventata" e sostenendo di non aver "mai chiesto di pronunciare un discorso". "So perfettamente quali sono le regole a Ground Zero e le ho sempre rispettate", ha scritto su Truth Social, spiegando di aver scelto il Pentagono per "rendere omaggio alle nostre forze armate e ai nostri eroi della Difesa" e ricordando che l'amministrazione sarà rappresentata a Manhattan da Vance. 

Trump ha già aperto le commemorazioni martedì alla Casa Bianca, durante un evento dedicato alle vittime e ai primi soccorritori nel quale è stata esposta una trave d'acciaio di sette tonnellate recuperata dalla Torre Sud del World Trade Center, portata a Washington nell'ambito dell'iniziativa "Steel Across America". Il presidente ha conferito postuma la Presidential Medal of Freedom a Welles Crowther, il volontario dei vigili del fuoco conosciuto come "l'uomo con la bandana rossa", morto dopo aver aiutato a salvare almeno 18 persone dalla Torre Sud, e ha annunciato che un nuovo pattugliatore della Guardia Costiera sarà intitolato a Jeffrey Palazzo, vigile del fuoco di New York e riservista ucciso l'11 settembre. Durante la cerimonia Trump ha anche raccontato di essere stato portato in salvo da due vigili del fuoco nei pressi di Ground Zero nei giorni degli attentati, un aneddoto la cui ricostruzione è stata contestata da diversi media americani. 

 

A Ground Zero sarà Vance a rappresentare la Casa Bianca durante la lettura, affidata ai familiari, dei nomi delle 2.983 vittime degli attentati del 2001 e dell'attacco al World Trade Center del 1993. Il programma del 25esimo anniversario prevede sette momenti di silenzio: alle 8.46 e alle 9.03, quando i due aerei colpirono rispettivamente la Torre Nord e la Torre Sud; alle 9.37 per l'attacco al Pentagono; alle 9.59 per il crollo della Torre Sud; alle 10.03 per lo schianto del volo United 93 a Shanksville; e alle 10.28 per il crollo della Torre Nord. Un settimo momento di raccoglimento sarà dedicato alle persone morte negli anni successivi a causa di tumori e altre patologie legate all'esposizione alle sostanze tossiche di Ground Zero. La sera, il tradizionale "Tribute in Light" proietterà nel cielo di Manhattan due fasci luminosi in ricordo delle Torri Gemelle. 

Alla cerimonia di New York sono attesi Biden, Obama, Bush e Clinton, oltre a Hillary Clinton e a Mamdani, la cui presenza è stata contestata in particolare da vari esponenti Gop, su tutti l'ex sindaco Rudy Giuliani. Mamdani ha però confermato che parteciperà per rendere "con orgoglio omaggio alle famiglie, ai sopravvissuti e ai primi soccorritori segnati per sempre da quel terribile attacco terroristico".  

Alla vigilia dell'anniversario, il sindaco ha inoltre annunciato la declassificazione e la pubblicazione di oltre 170mila pagine di documenti comunali sulle informazioni in possesso delle precedenti amministrazioni riguardo alla qualità dell'aria e alla presenza di sostanze tossiche a Lower Manhattan dopo il crollo delle Torri. Una questione particolarmente delicata per i soccorritori, i residenti e le loro famiglie, molti dei quali hanno sviluppato gravi patologie negli anni successivi. Mamdani ha anche istituito per la prima volta formalmente l'11 settembre come "Day of Remembrance and Service" della città, invitando i newyorkesi a unire alla memoria delle vittime iniziative di volontariato e servizio alla comunità. 

 

Il terzo centro delle commemorazioni sarà il Flight 93 National Memorial di Shanksville, dove saranno ricordati i 40 passeggeri e membri dell'equipaggio del volo precipitato in Pennsylvania dopo la rivolta contro i dirottatori. La cerimonia prevede la lettura dei nomi, il suono delle "Bells of Remembrance" e la deposizione di corone, alla presenza di una delegazione dell'amministrazione composta anche da esponenti legati alla sicurezza nazionale e alla Difesa.  

 

10 set 2026

Trasporto aereo, torna l''incubo' degli scioperi: ecco i diritti dei viaggiatori

(Adnkronos) - Con la fine dell'estate e il rientro alle attività quotidiane torna l'incubo scioperi. Brutte notizie in particolare per i viaggiatori che hanno scelto settembre per partire o per chi dovrà prendere l’aereo nei prossimi giorni, perché con la fine della franchigia estiva, scaduta il 5 settembre, torna a farsi sentire il rischio di scioperi nel trasporto aereo. Il primo appuntamento è previsto per domenica 13 settembre, quando il personale dei servizi di terra di diversi aeroporti italiani incrocerà le braccia. L'astensione dal lavoro interesserà, tra gli altri, gli scali romani di Fiumicino e Ciampino, Malpensa, Torino, Venezia con uno stop che avrà una durata variabile tra le 4 ore e l'intera giornata, a seconda della struttura. Gli stop, da 4 ore fino all’intera giornata, potrebbero provocare ritardi e cancellazioni per centinaia di migliaia di passeggeri. 

AirHelp fa il punto sui diritti dei viaggiatori, chiarendo cosa spetta in caso di cancellazione o ritardo e perché lo sciopero del personale di terra non esclude automaticamente la possibilità di ottenere una compensazione fino a 600 euro. 

“È un malinteso comune -spiega l’avvocato Mariana Giuliano, esperta di diritti dei passeggeri di AirHelp- pensare che qualsiasi sciopero aeroportuale annulli automaticamente il diritto alla compensazione pecuniaria. Ai sensi del Regolamento Ue 261/2004, uno sciopero del personale di terra può essere considerato una 'circostanza eccezionale', ovvero una situazione al di fuori del controllo della compagnia aerea che, se dimostrata, la esenta dal pagamento della compensazione. Tuttavia, le compagnie aeree non ottengono questa esenzione in automatico ma devono provare che quel particolare sciopero ha inciso in modo diretto e inevitabile su quello specifico volo, e non semplicemente che in quel giorno c'era uno sciopero in corso da qualche parte nel sistema", aggiunge.  

Secondo Giuliano "la Corte di Cassazione italiana ha ribadito questo principio in una recente pronuncia, respingendo l'utilizzo da parte delle compagnie aeree di prove generiche o di presunti 'effetti a catena' per giustificare il rifiuto di pagare la compensazione. Di conseguenza, i passeggeri non dovrebbero dare per scontato di essere esclusi automaticamente dal risarcimento, che può arrivare fino a 600 euro. Se la compagnia aerea non è in grado di presentare prove specifiche, i passeggeri potrebbero ancora averne diritto, oltre a mantenere le altre tutele previste in materia di assistenza, rimborso e riprotezione su voli alternativi”, continua ancora.  

Per affrontare al meglio questa situazione AirHelp, spiega quali sono i diritti dei passeggeri coinvolti per chi deve partire nei giorni interessati, il primo accorgimento è monitorare costantemente lo stato del proprio volo attraverso i canali ufficiali della compagnia aerea e dell'aeroporto, che possono comunicare rapidamente eventuali modifiche all'orario o alla programmazione del collegamento. In questo modo è possibile sapere per tempo se il proprio volo è confermato oppure se sono state introdotte variazioni. 

Nel caso in cui il volo venga cancellato, i passeggeri hanno diritto a scegliere tra un trasporto alternativo e il rimborso completo del biglietto. In genere è la compagnia aerea a proporre una soluzione, come una nuova prenotazione su un altro volo o per i collegamenti nazionali la possibilità di proseguire il viaggio in treno. Se la compagnia non interviene autonomamente o non riesce a trovare un'alternativa adeguata, è importante conservare le prove dei tentativi fatti per contattarla, dalle e-mail agli screenshot delle app, dalle conversazioni in chat alle chiamate al servizio clienti, così da dimostrare di averle dato una possibilità concreta e ragionevole di organizzare il viaggio. 

Solo se la compagnia rifiuta la riprotezione, è completamente irraggiungibile oppure propone un'alternativa molto più scomoda rispetto alle altre opzioni disponibili, il passeggero può organizzare autonomamente un trasporto alternativo. In questi casi è importante scegliere una soluzione dal costo ragionevole e conservare tutte le ricevute, perché saranno rimborsabili solo le spese comparabili a quelle che avrebbe sostenuto la compagnia. 

L’avvocato Giuliano ricorda inoltre che “per i voli che accumulano più di cinque ore di ritardo o vengono riprogrammati a una data successiva, la compagnia aerea è tenuta a offrire il rimborso integrale del prezzo del biglietto. Se il passeggero sceglie il rimborso completo del biglietto il viaggio si considera concluso e il passeggero dovrà organizzare e pagare autonomamente eventuali spostamenti successivi o il ritorno. Chi preferisce invece raggiungere la destinazione può usufruire di una prenotazione alternativa, con la compagnia che deve coprirne il costo e, quando necessario, garantire anche vitto, bevande e pernottamento, compreso il trasferimento verso la struttura. In ogni caso, è consigliabile chiedere prima questi servizi alla compagnia e conservare tutte le ricevute delle spese sostenute”. 

10 set 2026

Caldo addio, torna l'Anticiclone delle Azzorre: ma dal 16 settembre cambia tutto

(Adnkronos) - Finisce il caldo anomalo sull'Italia: da lunedì 14 settembre torna l'Anticiclone delle Azzorre, con giornate stabili e temperature in linea con la stagione. Ma la tregua durerà poco: già da mercoledì 16 settembre una nuova perturbazione dal Nord Europa potrebbe portare piogge e un deciso cambio di scenario. 

L'Italia sembra finalmente uscire, almeno per il momento, dal tunnel delle ondate di calore che hanno caratterizzato un'estate particolarmente rovente. Nell'ultimo bollettino del ministero della Salute, sabato 12 settembre tutta la Penisola sarà infatti contrassegnata dal bollino verde, con rischio zero per la salute legato alle alte temperature da Nord a Sud. 

La prossima settimana sarà caratterizzata inizialmente dal ritorno dell'Anticiclone delle Azzorre, che da lunedì 14 settembre si espanderà verso l'Europa occidentale e il Mediterraneo, interessando anche l'Italia. 

L'anticiclone delle Azzorre, infatti, altro non è che una vasta area di alta pressione di origine oceanica che ha il suo centro motore proprio in corrispondenza dell'omonimo arcipelago portoghese (le Isole Azzorre) nel cuore dell'Oceano Atlantico. A differenza del più caldo anticiclone africano, essendo quello azzorriano alimentato da correnti marittime, si distingue per favorire un clima temperato e piacevole. Esso funge da "scudo" contro le perturbazioni garantendo stabilità atmosferica, senza tuttavia permettere le ondate di calore estreme a cui ci siamo abituati negli ultimi anni. 

Il risultato sarà un generale miglioramento delle condizioni meteorologiche, con tempo stabile, cieli in prevalenza sereni e temperature più gradevoli. Dopo mesi segnati dal caldo anomalo di matrice subtropicale, i valori termici dovrebbero tornare progressivamente su livelli più vicini alle medie stagionali, regalando giornate non esageratamente calde e notti fresche. 

 

La stabilità atmosferica, però, potrebbe avere vita breve. I modelli previsionali a medio termine indicano infatti già da mercoledì 16 settembre la possibile discesa verso l'Europa meridionale di una nuova perturbazione proveniente dal Nord Europa. 

Il sistema perturbato potrebbe progressivamente indebolire l'alta pressione e portare un peggioramento soprattutto sulle regioni centro-settentrionali, con precipitazioni diffuse e un clima decisamente più autunnale. 

Lo scenario meteorologico della prossima settimana appare quindi diviso in due fasi. La prima metà di settembre sarà caratterizzata dall'Anticiclone delle Azzorre, con stabilità, sole e temperature gradevoli. 

Nella seconda parte, invece, la situazione potrebbe cambiare rapidamente con l'arrivo della perturbazione nord-europea. Se la tendenza sarà confermata dai prossimi aggiornamenti, torneranno piogge e temperature più autunnali, aprendo la strada a una seconda metà di settembre decisamente più movimentata dal punto di vista meteorologico. 

10 set 2026

Usa, Trump rilancia: "500 dollari a un milione di americani truffati da Obamacare"

(Adnkronos) - Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato che la sua amministrazione rimborserà complessivamente 500 milioni di dollari a circa un milione di americani che, secondo la Casa Bianca, avrebbero pagato più del dovuto per le assicurazioni sanitarie acquistate attraverso Healthcare.gov, il sito federale per la sottoscrizione delle polizze previste dall'Obamacare. Gli assegni, da 500 dollari ciascuno, saranno inviati a ottobre agli aventi diritto in 30 Stati che utilizzano Healthcare.gov. "La nostra amministrazione sta facendo la cosa giusta e restituisce i soldi alle persone che sono state ingiustamente truffate", ha dichiarato Trump in un videomessaggio diffuso dalla Casa Bianca. 

La platea individuata dall'amministrazione comprende principalmente persone che non ricevono sussidi per i premi assicurativi, in particolare quelle con un reddito superiore al 400% della soglia federale di povertà, ma anche alcuni cittadini con redditi inferiori che non hanno ricevuto gli aiuti. "La nostra amministrazione sta facendo la cosa giusta e restituisce i soldi alle persone che sono state ingiustamente truffate", ha dichiarato Trump in un videomessaggio diffuso dalla Casa Bianca. 

 

Secondo l'amministrazione, il rimborso riguarda le commissioni riscosse dal governo Biden dalle compagnie di assicurazione sanitaria e trasferite sui consumatori attraverso premi più elevati. Trump sostiene che tali premi abbiano superato quanto necessario per finanziare il funzionamento del mercato federale delle assicurazioni sanitarie. 

La Casa Bianca sostiene quindi che una parte di quelle somme possa essere restituita agli assicurati. Nel documento ufficiale sull'iniziativa, l'amministrazione parla di "overcharges" legati alla gestione dell'Obamacare e presenta i pagamenti come un rimborso alle famiglie che avrebbero sostenuto quei costi. 

 

Il provvedimento è distinto dalla proposta, annunciata ieri da Trump, di distribuire un dividendo di 5mila dollari a tutti gli adulti americani nel caso in cui i repubblicani conquistino sia la Camera sia il Senato nelle elezioni di midterm di novembre. "Se i repubblicani vincono, vincete con noi e ricevete 5.000 dollari", ha detto Trump alla convention repubblicana di Dallas. 

L'iniziativa è stata contestata dai democratici, che l'hanno definita "palesemente illegale" e difficilmente approvabile dal Congresso. Di diverso avviso Trump, secondo il quale il piano non richiede il via libera dei parlamentari: "Pensiamo di no", ha risposto Trump in un'intervista alla Cbs. 

Il Congresso ha tuttavia il potere di autorizzare la spesa dei fondi federali e, come riferisce la Cnn, non è chiaro su quali poteri esecutivi Trump intenda fare affidamento per finanziare e distribuire i pagamenti. Il presidente ha ribadito che il piano è realizzabile, senza precisare da dove arriverebbero le risorse, come verrebbe gestito il programma o come sarebbero controllate le spese. 

Trump ha collegato l'iniziativa agli introiti derivanti dai dazi, sostenendo che gli Stati Uniti hanno incassato "trilioni di dollari" e che il piano rappresenterebbe una forte spinta per l'economia. Il presidente ha inoltre detto di voler vincolare l'utilizzo dei 5mila dollari alla spesa sul territorio statunitense.Secondo le stime riportate dai media americani, un pagamento da 5.000 dollari a tutti gli adulti potrebbe costare oltre un trilione di dollari. 

 

10 set 2026

Dritto e Rovescio, Mario Giordano conduttore al posto di Paolo Del Debbio: "Una lieve indisposizione"

10 set 2026

Il Fenerbahce pareggia con la Roma e Kartal si dimette: "Lo faccio per aiutare..."

(Adnkronos) - L'allenatore del Fenerbahce Ismail Kartal si è dimesso dopo il pareggio contro la Roma. Oggi, giovedì 10 settembre, i giallorossi hanno fermato sull'1-1 i turchi a Istanbul, nella prima giornata di Champions League. Un risultato che, nonostante il punto conquistato in classifica, non ha soddisfatto il tecnico di casa, che è andato in conferenza stampa e si è dimesso, senza concedere domande ai giornalisti. 

"Complimenti ai miei giocatori. È stato calcio degno della Champions League, una lotta degna, e stasera la partita è finita con un pari. Avremmo potuto vincerla, ma sono orgoglioso dei miei giocatori e gli faccio i complimenti", ha detto Kartal appena arrivato in sala stampa. 

"Ora, senza prendere domande, vorrei dire qualcosa su di me. Sono qui da 3 mesi. Dall'inizio della stagione fino a oggi, gli allenamenti, i ritiri con i miei giocatori... Il nostro presidente e i dirigenti hanno cercato di aiutarci in ogni cosa. Sono stati giorni bellissimi. Da stasera, dopo aver fatto i complimenti ai miei giocatori, mi dimetto dal mio incarico", ha annunciato tra lo shock generale, "grazie di cuore a tutti i tifosi che mi hanno sostenuto fino a oggi, a voi giornalisti, al mio staff e ai miei fratelli giocatori. Non prenderò domande. Stasera ho lasciato il mio incarico. Ho preso questa decisione per aiutare questo club. L'abbiamo presa insieme al mio team" 

"Per aiutare il mio Fenerbahce, i miei calciatori e i futuri allenatori, mi sono dimesso dal mio incarico così che il club possa trovare la strada giusta. Con la convinzione di non tornare mai più, auguro a tutti una buona serata", ha concluso Kartal prima di alzarsi e lasciare così, per l'ultima volta, il Saracoglu. 

10 set 2026

Crozza diventa Ranucci: "Sono al telefono con Al Capone, un amico"

10 set 2026

Pullman turistico si ribalta in Svizzera, diverse vittime e numerosi feriti: a bordo 48 persone

10 set 2026

Fenerbahce-Roma, Gasperini chiede tre rigori: cos'è successo in Champions

(Adnkronos) - Proteste e polemiche in Fenerbahce-Roma. Oggi, giovedì 10 settembre, i giallorossi hanno sfidato i turchi a Istanbul nella prima giornata di Champions League, in una partita segnata anche da alcuni discussi episodi arbitrali. Durante la ripresa Paulo Dybala ha chiesto due rigori e poi è stato Wesley a protestare per un contatto non giudicato falloso su cui domandava il penalty.  

Succede tutto nella ripresa. Dopo aver incassato il gol del pareggio del Fenerbahce, la Roma si riversa nella metà campo turca trascinato da Dybala. L'argentino riceve palla in area, la difende ma subisce la trattenuta di Skriniar, che gli mette una mano sulla schiena e provoca la caduta dell'attaccante giallorosso. 

Immediate le proteste della Roma, con Dybala e Malen a protestare con l'arbitro spagnolo Manzano, che però fa segno di proseguire. Infuriato anche in panchina Gasperini. Le immagini mostrano il contatto tra i due, ma il direttore di gara ha giudicato troppo lieve la trattenuta ai danni di Dybala per assegnare calcio di rigore alla Roma. Una chiamata di campo su cui il Var non è intervenuto. 

Pochi minuti dopo è ancora Dybala a dribblare un difensore e finire a terra sulla linea dell'area di rigore. L'arbitro stavolta vede il contatto e assegna il penalty, ma si corregge concedendo 'soltanto' punizione dal limite dell'area. Sull'azione seguente Wesley cade a terra dopo un contrasto e chiede ancora rigore, ma l'arbitro lascia correre. Anche in questo caso il fallo c'era, ma era fuori dall'area di rigore. 

 

10 set 2026

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