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Ascolti tv, alla 'Notte dei serpenti' la prima serata: la 'Vita in Diretta' conquista il pomeriggio

(Adnkronos) - Nella serata di ieri, la classifica dei programmi vede al primo posto 'La Notte dei Serpenti' su Rai1, che raccoglie 1.617.000 spettatori con il 14.7% di share. Segue 'L’Erede' su Canale5, che totalizza 1.360.000 spettatori con il 12.8% di share. Terzo gradino del podio per 'Quarto Grado' su Rete4, che conquista 1.004.000 spettatori e il 10.5%). 

A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'CIA' su Italia1 (900.000 spettatori, share 7.5%), 'Sotto le foglie' su Rai3 (848.000 spettatori, share 6.2%), 'Pechino Express – L’Estremo Oriente' su Tv8 (423.000 spettatori, share 3.6%), 'La7 Storia – L’Incoronazione di Elisabetta II' su La7 (352.000 spettatori, share 2.6%), 'Bake Off Italia – Dolci in Forno' sul Nove (296.000 spettatori, share 2.3%), 'Oltre il Paradiso' su Rai2 (212.000 spettatori, share 1.7%).  

Nel mattino, su Rete4 'Ore 11' di Milo Infante ottiene 493.000 spettatori (share 10.4%) nella prima parte e 531.000 (share 6.4%) nella seconda, in onda dopo il Tg4.  

Nel pomeriggio, 'Vita in Diretta' su Rai1 domina con 840.000 spettatori (share 10.9%) nella parte chiamata Start, 1.165.000 (share 16.5%) nella presentazione e 1.324.000 (share 18%) nel programma. Su Canale5 'Verità Nascoste – Il Diario' raccoglie 1.104.000 spettatori (share 15.7%) nella prima parte e 1.011.000 (share 14%) nella seconda, con saluti a 908.000 (11.9%). 

Manuela Moreno porta così a casa la decima vittoria consecutiva (su dieci confronti diretti) nella sovrapposizione con il temporary show di Milo Infante su Canale5, che da lunedì lascerà spazio al ritorno di Gianluca Nuzzi con 'Dentro la Notizia'. 

5 set 2026

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5 set 2026

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5 set 2026

Bologna, 23enne rapito e colpito con un machete: chiesto riscatto, arrestati 3 sequestratori

(Adnkronos) - Un 23enne è stato liberato dalla Squadra Mobile di Bologna, dopo un blitz a San Lazzaro di Savena. Del giovane si erano perse le tracce dalla sera precedente, quando la fidanzata e un amico avevano segnalato alla polizia l'improvvisa interruzione dei contatti e la richiesta, sospetta, di comunicare solo tramite applicazioni difficilmente intercettabili. 

 

Durante i contatti notturni, il ragazzo ha riferito all'amico di essere stato rapito, caricato con la forza su un mezzo, legato con fascette, picchiato e portato in un casolare isolato "in mezzo ai boschi". La liberazione sarebbe stata subordinata al pagamento, in contanti, di una somma significativa. Le prime indagini hanno portato gli investigatori a San Lazzaro, dove i sequestratori hanno chiesto di lasciare uno zainetto con il denaro in aperta campagna. La Squadra Mobile ha seguito ogni movimento dei rapitori. 

 

Il 23enne è stato rintracciato, mentre veniva trasportato in auto da uno dei presunti sequestratori, immediatamente bloccato e arrestato. Le attività successive, proseguite per tutta la giornata, hanno portato all'individuazione e all’arresto di altri due complici.  

A finire in manette tre giovani: un 23enne moldavo, un 20enne italiano e un minorenne italiano. La vittima ha riportato lesioni guaribili in 31 giorni, causate anche da colpi inferti con un machete, fortunatamente utilizzato dal lato non tagliente. La Procura di Bologna (Dda) e quella per i Minorenni stanno approfondendo il contesto in cui è maturato il sequestro, presumibilmente collegato al traffico e al consumo di stupefacenti. 

 

5 set 2026

Ucraina-Russia, media: gli inviati di Trump atterrati a Mosca

(Adnkronos) - Un business jet, a bordo del quale potrebbero trovarsi gli inviati speciali del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner, è atterrato all'aeroporto di Vnukovo a Mosca. Lo rende noto l'agenzia di stampa russa Interfax, citando fonti dei servizi aeronautici. 

Stando a quanto dichiarato ieri dal presidente Donald Trump, i due sono latori di una proposta per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e la presenteranno a Vladimir Putin prima e Volodymyr Zelensky poi, in una visita immediatamente successiva a Kiev, prevista per domani. 

 

"L'amministrazione statunitense dovrebbe tenere conto della situazione sul campo, che sta peggiorando a svantaggio di Kiev, riguardo alla risoluzione del conflitto ucraino". A dichiararlo alla Tass è stato intanto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, commentando la possibile visita. 

"La domanda chiave è fino a che punto l'amministrazione statunitense sia disposta a investire per trovare una vera soluzione alla crisi attuale, tenendo conto della realtà sul campo. Questo coinvolge non solo le cause profonde di cui parliamo costantemente, ma anche la situazione stessa, che è in continua evoluzione e non gioca a favore di Kiev," ha aggiunto Ryabkov. 

"Il fatto è che la situazione, così come si è sviluppata durante e dopo il vertice di Anchorage, ha sollevato molte domande sulla capacità degli Stati Uniti, nel loro approccio alle questioni da risolvere, di rimanere ragionevoli ed evitare di cedere alla convenienza politica o all'influenza di coloro che si oppongono a un accordo. Queste domande restano senza risposta," ha concluso. 

 

 

"Witkoff e Kushner portano a Mosca una proposta per porre fine alla guerra. Abbiamo un'idea per la pace. In questa guerra c'è un problema di personalità, c'è odio vero tra Putin e Zelensky", ha detto Trump facendo riferimento allo scontro totale tra il presidente russo e quello ucraino. Trump non ha specificato se il piano preveda una cessione di territorio da parte dell'Ucraina. Nei mesi scorsi, Kiev ha detto 'no' all'ipotesi di cedere il Donbass.  

"In media, muoiono 25mila soldati al mese. Questa guerra deve terminare, c'è una buona chance che finisca", ha commentato nelle scorse il tycoon, che continua a esibire un rapporto speciale con il leader del Cremlino: "Parlo con Putin, lo conosco bene. Non attaccherà nessun territorio della Nato", dice disinnescando l'allarme relativo ad un ampliamento del conflitto. 

 

Da parte sua, intanto, Volodymyr Zelensky denuncia attacchi sferrati dalla parte russa anche contro gli aeroporti del paese, nel pieno della missione diplomatica degli inviati americani. "Ieri sera i russi hanno colpito un’azienda civile a Kamianske, nella regione di Dnipro, uccidendo quattro persone e ferendone altre cinque. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. In molte regioni – a Kherson, Boryspil e nella regione di Kharkiv – sono stati danneggiati normali edifici residenziali. A Sumy e Mykolaiv, i droni hanno colpito i centri commerciali", scrive in un post su X. 

"Durante la notte - prosegue - si sono verificati anche attacchi russi dimostrativi contro i nostri aeroporti – a Kiev e a Boryspil. Attacchi deliberati, per la prima volta dopo molto tempo. Chiaramente, questi attacchi russi agli aeroporti sono una reazione alle discussioni e ai preparativi relativi alla possibilità che la parte statunitense utilizzi un aereo per recarsi in Ucraina e atterrare all’aeroporto di Kiev o a quello di Boryspil. Gli “shahed” russo-iraniani in risposta alla diplomazia americana". 

"Abbiamo preso atto di questa mossa russa - annuncia quindi - e la prossima settimana adegueremo di conseguenza le nostre operazioni riguardo allo spazio aereo russo, che è diventato pericoloso a causa della presenza dei nostri droni e missili nei cieli. Naturalmente, non ci sono né ci saranno minacce alla diplomazia da parte nostra. L’Ucraina è interessata ad avvicinare la pace. La Russia sarà ritenuta responsabile delle sue azioni. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando il nostro Paese e il popolo ucraino!". 

 

5 set 2026

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5 set 2026

Cernobbio, Biroccio (Gsk): "L'innovazione va valutata per il valore che genera al Paese"

(Adnkronos) - "C'è un'innovazione fortunatamente sempre più forte che arriva a curare patologie per le quali oggi non esiste una cura e valutarla soltanto come un costo per il sistema sarebbe un errore: dobbiamo considerare il valore che genera per il Paese". Così all'Adnkronos Antonino Biroccio, general manager di Gsk Italia e vicepresidente di Confindustria Verona per le Scienze della vita, intervistato a margine del Forum Teha in corso a Cernobbio. 

"Il settore farmaceutico in Italia è un comparto florido ed è stato riconosciuto come una delle leve strategiche per la crescita del Paese anche dal ministro Urso qui al Forum", ha osservato Biroccio. "Come GSK siamo presenti da 90 anni in Italia, attiviamo circa 40 filiere in 18 regioni, generiamo un impatto sul Pil di circa 700 milioni di euro e contiamo 4 mila dipendenti. Siamo una realtà che contribuisce in modo significativo agli investimenti farmaceutici nel Paese e vogliamo che questa filiera rimanga saldamente in Italia", ha aggiunto. 

 

Tra i temi prioritari, quello degli incentivi agli investimenti. "Uno studio di Teha evidenzia che in Italia gli incentivi sono spesso frammentati e concessi con logiche emergenziali. In altri Paesi, invece, sono più strategici e focalizzati", ha spiegato. "Se a questo aggiungiamo la burocrazia e la mancanza, in alcuni casi, di una valutazione completa degli esiti, il rischio è non cogliere pienamente il contributo che questi strumenti possono offrire alla crescita del sistema Paese". Secondo Biroccio, una maggiore efficacia degli incentivi potrebbe contribuire anche al rafforzamento del Servizio sanitario nazionale. "Siamo pronti a cogliere questa opportunità, ma serve un lavoro serio e condiviso", ha sottolineato il manager. 

Biroccio ha poi richiamato l'attenzione sulla sfida dell'invecchiamento della popolazione. "L'Italia è il primo Paese in Europa per anzianità e questo impone una revisione del modo in cui gestiamo il paziente e valorizziamo l'innovazione", ha spiegato, sottolineando che l'aumento delle malattie croniche richiede un Servizio sanitario nazionale più moderno e capace di accogliere le nuove terapie. "L'innovazione non può essere valutata solo come un costo ma va vista come un valore per il sistema Paese, perché genera salute, investimenti e crescita". Sul tema della longevità, il manager invita a cambiare prospettiva: "L'anziano deve essere un anziano in salute, continuando a contribuire alla vita familiare e sociale. Per questo serve una visione integrata che parta dalla prevenzione, valorizzi l'innovazione e consideri l'impatto complessivo che il settore produce sulla società e sull'economia", ha concluso. 

5 set 2026

Filippo Bisciglia: "In 'Temptation Island e poi e poi...' ci saranno ribaltoni clamorosi, e a novembre debutto a teatro!"

(Adnkronos) - A coronamento dell’edizione più vista nella storia di 'Temptation Island', con share record del 35.5% nell’ultima puntata del 29 luglio e puntata con quasi 4,5 milioni di telespettatori, Filippo Bisciglia torna lunedì prossimo, 7 settembre, in prima serata su Canale 5 con il primo dei due speciali 'Temptation Island… e poi e poi' (il secondo probabilmente il 14 ma la data non è ancora ufficiale), dove verranno mostrati gli sviluppi nelle relazioni delle sette coppie protagoniste dell'edizione 2026 del reality, a distanza di tempo. E proprio lì, anticipa il conduttore in un'intervista all’Adnkronos, "ci saranno ribaltoni che faranno cambiare idea al pubblico". Parallelamente, il conduttore si prepara al debutto teatrale del 13 novembre con 'Prima della Prima – Il mio viaggio nei sentimenti', un one man show (11 date, le prime 3 a Torino) ambientato interamente in un camerino, tra ansie, prove, telefonate, imitazioni e frammenti della sua vita. 

Questa è stata l’edizione più vista di 'Temptation Island': senti una responsabilità particolare per il ritorno di lunedì?  

"Particolare no. Ma è chiaro che un successo così fa piacere però un po’ spaventa anche. La cosa che mi fa particolarmente felice di quest'anno è che è cresciuto ulteriormente il pubblico dei giovanissimi. E me ne sono accorto anche andando in giro questa estate, perché mi riconoscono…".  

Dopo tanti anni di racconti d’amore, crisi e ripartenze, qual è la cosa che ancora ti emoziona di più?  

"Sempre la stessa: quando vedo che le cose prendono una piega positiva nelle coppie. Al primo falò escono tutti un po’ incazzati, poi qualcuno ci ripensa. Il secondo falò è il momento più emozionante, perché li vedo cambiati. E ti do un dato: tutti quelli che sono usciti insieme dal secondo falò oggi hanno figli, sono sposati. È proprio un dato statistico". 

Ti fai coinvolgere molto dalle storie delle coppie. Cosa scatena questa empatia?  

"Il segno zodiacale (ride). Sono del cancro. Noi sentiamo le cose prima, le viviamo di più. Il cancro è mezza streghetta, siamo più sensibili in tutto…". 

Quest’anno qualcuno ti ha accusato di aver preso le parti di Soraya. Come l’hai vissuto?  

"Mi sono beccato per la prima volta degli insulti. Ma non ho preso le parti: cercavo di fare domande. Una ragazza mi diceva: ‘Sto male, dopo 7 anni’. Era come parlare con una mia amica. Le ho detto: 'pensa che c’è chi se ne è fatti 18 anni… Tranquilla che la risolvi'. Lo rifarei un milione di volte. Cercavo di aiutarla a raccontare la sua storia a 360 gradi e ho fatto riferimento alla mia". 

Quale coppia ti ha colpito di più nel programma e quale negli incontri successivi?  

"Mi affeziono a tutti. Mi scrivono, li risento… Però quest'anno per la prima volta ci sono stati dei ribaltoni, ribaltoni anche clamorosi in 'e poi e poi'. E secondo me ce ne saranno anche nel giudizio delle persone a casa. Potrebbero ricredersi su 2-3 storie, potrebbero cambiare idea su alcune coppie". 

Mentre torni in tv stai preparando il debutto in teatro con 'Prima della Prima - Il mio viaggio nei sentimenti'. Come nasce questo progetto?  

"Era tanto che me lo chiedevano: ‘Tu canti, imiti, sei simpatico’. Per anni ho detto no. Quest’anno non so per quale motivo ho detto sì… anzi lo so, ma lo racconterò lì. Sono stato spinto da una persona e ho preso la decisione".  

Che spettacolo sarà?  

"Racconto tutto ciò che accade prima di entrare in scena: insicurezze, ansie, paure… e anche un po’ di cazzeggio, perché io sono così. Ci saranno imitazioni, musica. Canterò tanto”. 

Prima di entrare in scena c'è anche la telefonata di Maria De Filippi?  

"Nella realtà sì. E quindi la sua voce deve esserci. Devo chiederle un messaggio vocale per lo spettacolo".  

L’idea di portare il pubblico dentro il tuo camerino da dove nasce?  

“Dalla mia regista, Siddhartha Prestinari. Che è completamente diversa da me, molto radical chic… Quindi le ho detto: 'non mi far fare Shakespeare, però'. Poi scrivendo insieme ci siamo venuti incontro. Si sta creando una bella sinergia". 

C’è un frammento della tua vita che ti costa di più portare sul palco?  

"Nessuno. Io dico tutto quello che penso. Come diciamo a Roma: 'non mi tengo un cecio in bocca'. Racconterò i momenti difficili e quelli belli, i problemi di salute e quelli sentimentali. Ma non posso spoilerarti tutto...".  

Hai paura del debutto sul palcoscenico?  

"Certo... ma sarebbe strano il contrario. A volte penso: e se la gente non viene? Popolare in tv è una cosa, popolare a teatro è un’altra. Una certa ansia ce l'ho". 

Cosa pensi ti emozionerà di più?  

"Esibirmi al Brancaccio di Roma, davanti alle persone che mi hanno visto crescere. Già mi emoziono mentre te lo dico, mi viene da piangere. Sarà devastante. Ma ho passato molto tempo a chiedermi se mi meritavo tutto il bene che mi hanno dimostrato le persone. Ora è arrivato il momento di crederci". 

Dopo questa stagione straordinaria di 'Temptation' e il debutto a teatro, qual è il prossimo obiettivo?  

"Un game show. È il mio sogno. Capiterà prima o poi". (di Antonella Nesi) 

 

5 set 2026

Iran, media: petroliera di Teheran colpita da missili Usa sull'isola di Kharg

(Adnkronos) - Una petroliera iraniana sarebbe stata colpita dagli Stati Uniti nei pressi dell'isola di Kharg, principale hub petrolifero iraniano nel Golfo Persico, dove sono state udite delle esplosioni. Lo riportano i media iraniani a pochi giorni dal riaccendersi dei combattimenti con gli Stati Uniti. L'agenzia di stampa Snn ha affermato che "una petroliera iraniana è stata colpita dagli Stati Uniti" vicino all'isola, mentre l'agenzia Fars ha dichiarato che il proprio corrispondente ha udito deflagrazioni, anche se non era visibile alcun fumo. 

Un rapporto dell'agenzia di stampa iraniana Khabar Fouri, rilanciato da Al Jazeera, corrobora quanto scritto dalla Snn, spiegando che la petroliera iraniana è stata colpita da quattro missili statunitensi ed è in fase di evacuazione. 

 

 

L’Iran è diventato più fiducioso nelle proprie capacità e "sembra determinato a proseguire il conflitto per mesi, con l’obiettivo di frustrare gli Stati Uniti", anche in vista delle elezioni di metà mandato a novembre. Lo scrive il New York Times, citando funzionari a conoscenza di rapporti dell’intelligence Usa redatti nelle ultime settimane. Anche se la ripresa dei combattimenti sembra limitata, la dinamica degli attacchi iraniani sembra suggerire che il governo di Teherab stia considerano un'escalation significativa, rileva la testata. 

Questo nuovo irrigidimento delle autorità iraniane sembra trovare fondamento nell'aumento della conoscenza dei propri punti di forza militari e della capacità di attaccare obiettivi in Medio Oriente, oltre che della scarsità di munizioni Usa e della leva creata dalle conseguenze economiche degli attacchi nello Stretto di Hormuz. A ciò si aggiunge il calcolo relativo alle elezioni di metà mandato negli Usa, che si terranno a novembre, nella speranza che i costi più alti della benzina infliggano costi politici più alti al presidente Donald Trump e ne riducano lo spazio di manovra dopo quella data. 

Di conseguenza, stando alle fonti del Nyt, i rapporti indicano che sarà difficile raggiungere qualsiasi sorta di accordo per porre pienamente fine alla guerra. Anzi, stando ai funzionari sentiti dalla testata, l’Iran potrebbe intraprendere azioni simili a quelle compiute a luglio, quando attaccò una serie di basi militari statunitensi in Medio Oriente, uccidendo tre soldati americani in Giordania, e colpì infrastrutture strategiche in Paesi come il Kuwait, oltre a intensificare la pressione sul traffico marittimo nello Stretto. Si ritiene anche che ci siano hacker legati a Teheran dietro l'offensiva informatica contro oltre 100 sistemi idrici in tutti gli Usa nello stesso mese. 

I funzionari e degli esperti sentiti dal New York Times ritengono che l'Iran possa favorire l'utilizzo di campagne informatiche offensive, anche a bassa intensità, per indebolire il sostegno dell'opinione pubblica Usa a una guerra già molto impopolare secondo i sondaggi. Gli hacker in questione, che si sarebbero riorganizzati negli ultimi mesi dopo aver subito perdite nella sequela di raid statunitensi e israeliani all'inizio della guerra, avrebbero anche mostrato interesse nell’attaccare infrastrutture petrolifere e del gas negi Usa, sebbene tali sistemi siano più difficili da violare. 

Contestualmente, si riscontrano segnali relativi alla volontà iraniana di influire sulle elezioni di metà mandato anche attraverso la diffusione di propaganda anti-Trump, come avvenne durante le elezioni presidenziali del 2020 e del 2024. Questi includono un recente rapporto di Meta su una piccola rete di account su Facebook e Instagram con origine iraniana, che pubblicavano contenuti sulla politica Usa, in parte generati con intelligenza artificiale, assimilabili a "posizioni anti-repubblicane". Inoltre, la società di intelligence sulle minacce Alethea ha reso noto che nelle ultime due settimane i media nazionali in Iran hanno pubblicato oltre 1.200 articoli in lingua persiana con riferimenti sia a Trump sia alle elezioni di metà mandato. 

Dal canto suo, l'amministrazione Trump ha avviato un'offensiva economica contro Teheran, cercando di coinvolgervi altri Paesi anche mediante minacce di coercizione, con l'obiettivo di ottenere concessioni dall'Iran. Secondo le fonti del Nyt, probabilmente le sanzioni economiche Usa andranno a favorire un’escalation. Nel mentre, però, il presidente non sembra intenzionato a perseguire una via negoziale, che sembra più difficile dopo i diversi fallimenti susseguitisi nel corso dell'estate, e il suo vice JD Vance di recente ha minimizzato la minaccia posta dal regime iraniano ai cittadini Usa, pur riconoscendone l'esistenza. 

5 set 2026

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