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Fabregas avverte il Como: "Champions un regalo ma pensiamo prima di tutto al campionato, vogliamo crescere ancora"

20 ago 2026

Difterite, cos’è e quali sono i sintomi: come si trasmette e come si previene

(Adnkronos) - La difterite è una malattia infettiva acuta e potenzialmente fatale, provocata dal batterio 'Corynebacterium diphtheriae'. "Una volta entrato nel nostro organismo, questo agente infettivo rilascia una tossina che può danneggiare, o addirittura distruggere, organi e tessuti. Gli organi coinvolti variano a seconda del tipo di batterio: il più diffuso colpisce la gola, il naso e talvolta le tonsille, mentre un altro tipo, presente soprattutto nelle zone tropicali, provoca ulcere della pelle. Più raramente, l’infezione coinvolge la vagina o la congiuntiva". Lo sottolinea l'Istituto superiore di sanità (Iss) sul proprio sito.  

"Per quanto possa colpire a qualsiasi età, la difterite riguarda essenzialmente i bambini non vaccinati. Nei Paesi con clima temperato, si diffonde durante i mesi invernali", aggiungono gli esperti. La tossina difterica, oltre a indurre necrosi tessutale locale, può diffondere attraverso il circolo sanguigno e raggiungere organi vitali causando gravi complicanze. Dagli ultimi dati disponibili del ministero della Salute, nel 2022 si sono registrati 3 casi di C. diphtheriae tossigeno, di cui 2 di difterite cutanea e 1 con manifestazione sia respiratoria che cutanea (tutti di importazione). Di questi 2 sono stati confermati microbiologicamente dall’Iss. 

 

"La difterite si trasmette per contatto diretto con una persona infetta o, più raramente, con oggetti contaminati da secrezioni delle lesioni di un paziente. In passato, anche il latte non pastorizzato ha rappresentato un veicolo di infezione", sottolineano. 

 

"Il periodo di incubazione dura da due a cinque giorni. Quando l’infezione riguarda l’apparato orofaringeo, i primi sintomi sono mal di gola, perdita dell’appetito e febbre leggera. Entro due o tre giorni, sulla superficie delle tonsille e della gola si forma una caratteristica membrana grigiastra, dai margini infiammati. Talvolta queste lesioni possono sanguinare e assumere un colore verdastro o nero. Altri sintomi associati all’infezione possono essere gonfiore del collo e ostruzione delle vie respiratorie". 

Generalmente la malattia ha un decorso benigno, ma in alcuni casi possono insorgere complicanze gravi a livello cardiaco: aritmie, con rischio di arresto cardiaco, miocardite, insufficienza cardiaca progressiva. "La difterite - spiega l'Iss - va sospettata nella diagnosi differenziale nelle seguenti patologie: faringiti batteriche e virali, mononucleosi infettiva, sifilide orale, candidosi, angina di Vincent. La diagnosi viene confermata dall’esame batteriologico delle lesioni".  

 

"Gli individui che sviluppano la malattia vanno trattati immediatamente con l’antitossina e antibiotici (eritromicina o penicillina), quindi messi in isolamento per evitare che contagino altre persone. In genere, già dopo due giorni di terapia non sono più contagiosi".  

La strategia più efficace contro la difterite resta la vaccinazione preventiva. Disponibile fin dal 1920, il vaccino antidifterico contiene la tossina batterica, trattata in modo da non essere più tossica per l’organismo, ma comunque in grado di stimolare la produzione di anticorpi protettivi da parte del sistema immunitario. Solitamente, il vaccino antidifterico viene somministrato in combinazione con quello contro il tetano e contro la pertosse (Dtp). Inoltre, oggi si tende a vaccinare i nuovi nati con il vaccino esavalente, che protegge anche contro la poliomielite, l’epatite virale B e le infezioni invasive da Haemophilus influenzae B. Il vaccino è consigliato a tutti i bambini nel primo anno di vita, a tutti gli adulti non vaccinati e anche ai viaggiatori che si recano nelle zone dove la malattia è endemica. 

20 ago 2026

Mastantuono: "Firenze importante per la mia crescita, voglio raggiungere gli obiettivi del club"

(Adnkronos) - "La Fiorentina mi ha presentato un progetto molto interessante. Per la mia crescita era importante venire in un club come questo. Sono contento della mia scelta. È un momento importante per me, per tornare a giocare a calcio nel migliore dei modi. Sono qui per raggiungere gli obiettivi del club". Così Franco Mastantuono nel corso della conferenza stampa da giocatore della Fiorentina al Viola Park. "Quando sono arrivato a Firenze la gente mi ha accolto in modo incredibile -aggiunge il 19enne argentino-. Mi hanno fatto sentire subito il loro affetto. I tifosi italiani ricordano molto quelli argentini e questo mi aiuta a sentirmi a casa. Voglio rispondere all’affetto e alla fiducia della gente sul campo. Ruolo? Sono a disposizione della squadra. Mi sento comodo nella zona offensiva. L’importante è aiutare la squadra in campo e seguire le richieste del mister".  

Tanti gli ex argentini protagonisti in maglia viola ma uno su tutti. "Uno dei più grandi punti di riferimento per questo club è Batistuta. Lui è una leggenda qui. Prima di venire ho parlato con Martinez Quarta e Nico Gonzalez. Mi hanno parlato in modo meraviglioso dell’ambiente e di Firenze. Hanno contribuito molto sulla mia decisione. Mi piacerebbe entrare a far parte della storia di questo club". Infine Mastantuono parla delle sue passioni e spiega la scelta del numero 30. "La musica mi piace molto. La chitarra è un mio hobby e mi diverte molto. Il 30 è il numero con cui ho debuttato nel River. La migliore scelta è continuare ad indossarlo”. 

20 ago 2026

Palermo, bimba di genitori no vax muore a 4 anni: sospetta difterite

20 ago 2026

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20 ago 2026

Jova Summer Party, data di Barletta verrà recuperata l'8 settembre a Bari

(Adnkronos) - "La data del Jova Summer Party prevista a Barletta lo scorso 17 agosto verrà recuperata a Bari il prossimo 8 settembre alla Darsena Marisabella". Lo comunica in un post social l'organizzatore dell'evento Trindet Music. "I biglietti emessi per la data di Barletta restano validi per il nuovo appuntamento di Bari". Mentre "chi desidera avere il rimborso e ha acquistato il biglietto online o presso i punti vendita potrà fare richiesta direttamente sulle piattaforme di riferimento di TicketOne, Ticketmaster e ciaotickets".  

I biglietti potranno essere rimborsati a partire dalle 16 del 20 agosto alle ore 23:59 del 3 settembre. "Dopo questa data i biglietti non potranno più essere rimborsati". Trindent Music ringrazia poi "l'Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale per la totale disponibilità e per l’assistenza, che ci ha permesso di poter riprogrammare questa nuova data in tempi rapidissimi". 

Il concerto di Jovanotti del 17 agosto a Barletta era stato annullato la scorsa settimana dopo il parere negativo della Commissione di Vigilanza, basato sulle rilevazioni Arpa che hanno individuato presenza di amianto nell'area dell'ex cartiera, venue scelta per la tappa pugliese del Jova Summer Party. La Asl aveva giudicato il sito non idoneo. Il sindaco Cosimo Cannito si era detto amareggiato, precisando di non aver avuto alcuna responsabilità sulla decisione.  

"C'è una disposizione di legge - aveva dichiarato l'artista in un video social - perché pare che abbiano trovato alcuni frammenti di amianto nel terreno circostante, dove avremmo dovuto essere noi, e quindi la Asl ha deliberato che non si può suonare in quel posto. Per me la sicurezza del pubblico è sempre la primissima cosa e, quindi, mi rimetto alla legge".  

L'artista aveva poi tagliato corto anche su possibili retroscena ("Mi arrivano voci che c'è uno scontro politico locale, ma io questo non lo so") ed aveva espresso la sua amarezza per i fan: "Prendo atto con grandissimo dispiacere, perché so quanti di voi hanno prenotato alberghi. E' un disagio e mi dispiace tantissimo. Mi dispiace per il mio pubblico, mi dispiace per le persone che avevano deciso di esserci, tantissime".  

20 ago 2026

Melania Trump torna in pubblico dopo un mese: il nuovo progetto e la risposta alle critiche

(Adnkronos) - Melania Trump riapparire in pubblico dopo un'assenza di oltre un mese che ha fatto parecchio discutere negli Stati Uniti. La First Lady, che non appariva in pubblico dalla finale dei Mondiali di calcio del 19 luglio in New Jersey, partecipa alle 16 (le 22 in Italia) insieme al presidente Donald Trump a un evento nel Rose Garden della Casa Bianca, dove i piloti dell'IndyCar le consegneranno un casco commemorativo alla viglia del Freedom 250 Grand Prix di Washington. Il casco, realizzato con i colori rosso, bianco e blu della bandiera Usa e la scritta 'Melania Be Best Fostering the Future', è un riconoscimento per il suo impegno con l'iniziativa Be Best con cui dal 2018 sostiene la lotta al cyberbullismo.  

L'appuntamente arriva dopo settimane di interrogativi sulla ridotta presenza pubblica della moglie di Trump. Secondo i media americani, Melania è apparsa soltanto 38 giorni nei primi sette mesi del 2026 e nelle ultime settimane ha saltato diversi appuntamenti importanti, tra cui il funerale del senatore Lindsey Graham e la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Alle critiche ha replicato il consigliere senior di Melania, Marc Beckman: "Questa First Lady punta ai risultati, non all'immagine".  

Proprio nei giorni scorsi, il suo ufficio ha annunciato il ricongiungimento del 34esimo bambino separato dalla propria famiglia a causa della guerra tra Russia e Ucraina, nell'ambito dell'iniziativa avviata dopo la lettera personale inviata da Melania al presidente russo Vladimir Putin nell'agosto 2025. 

Durante l'evento alla Casa Bianca, Melania annuncerà inoltre IndyCar e Fox Sports come sponsor di borse di studio alla Indiana University e alla Purdue University nell'ambito di Fostering the Future, programma dedicato ai giovani che lasciano il sistema di affidamento. L'iniziativa è alla base anche del Fostering the Future Act, approvato a maggio dalla Camera con sostegno bipartisan e ora all'esame del Senato. Secondo Beckman, la First Lady sta lavorando in prima persona dietro le quinte per ottenere un voto, arrivando a contattare il leader della maggioranza repubblicana al Senato John Thune. 

20 ago 2026

Emergenza climatica, Legambiente: "Ghiacciai delle Alpi francesi a rischio: perso il 35% del volume dal 2000”

(Adnkronos) - Anche sulle Alpi francesi la crisi climatica corre veloce: nevica sempre di meno e i ghiacciai sono in forte sofferenza. A fare il punto è Carovana dei ghiacciai 2026, la campagna internazionale di Legambiente che monitora i ghiacciai alpini all'estero e in Italia, in collaborazione con Cipra Italia e con la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, partner Frosta Italia. La settima edizione si è aperta proprio in Francia, dove dal 2000 i grandi giganti bianchi hanno perso circa il 35% del loro volume complessivo. Un'agonia che non risparmia neanche i ghiacciai oltre i 3000 metri, come la Grande Motte, nel comprensorio di Tignes e nel cuore del Parco nazionale della Vanoise, che ha perso l'intera copertura nevosa necessaria per alimentarsi. 

Osservato speciale della tappa francese, il ghiacciaio della Grande Motte – secondo i dati dell'Inrae‑Groupe de Glaciologie – dal 1982 a oggi si è ridotto del 70% di volume e del 30% di area. La superficie appare a tratti annerita con crepacci diffusi, e la fusione alimenta un lago glaciale, il 'Lac de Rosolin', formatosi poco più sotto alla base del ghiacciaio. Il lago è monitorato dal 2019 e si è intervenuti più volte per abbassarne il livello: nel 2023 conteneva 150mila metri cubi d’acqua, oggi ridotti a 50mila per contenere il rischio di uno svuotamento improvviso verso la stazione di Tignes. 

Il caso del Lac de Rosolin è un esempio concreto di cosa significhi governare un territorio che cambia. Il Comune di Tignes, insieme ai servizi dello Stato, all'Onf‑Rtn e agli enti scientifici, monitora il lago e interviene per ridurne il volume e mitigare il rischio di piene improvvise. Fino a pochi anni fa a Tignes si sciava tutto l'anno; oggi si deve fare i conti con la fusione accelerata del ghiacciaio, l'aumento delle temperature e la gestione di una nuova risorsa, il lago glaciale. Un tema su cui la Francia sta lavorando molto, con diversi progetti scientifici dedicati. 

Da questa prima tappa francese, la Carovana dei ghiacciai rilancia la necessità di una pianificazione territoriale che tenga conto della crisi climatica, di una governance europea dei giganti bianchi, di politiche di mitigazione e adattamento e del riconoscimento dei ghiacciai come beni comuni, inseriti in sistemi ecologici, idrologici e territoriali interdipendenti.  

 

 

"Le Alpi, a causa della crisi climatica, stanno cambiando, diventando sempre più fragili e instabili - ha dichiarato Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente Cipra Italia -. Aumentano i rischi in quota e a valle, cambia il turismo e nascono nuovi ecosistemi che prendono vita dal ghiacciaio che arretra. È urgente passare da una pianificazione della stabilità a una del cambiamento, messaggio che rilanciamo in questa prima tappa francese e che è al centro della nostra piattaforma 'Governare le Alpi'. Allo stesso tempo è fondamentale che le Alpi e i ghiacciai diventino beni comuni. La Francia sta già dando un buon esempio nella gestione del rischio, come dimostra il caso del lago glaciale: l'Italia faccia altrettanto". 

Il vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italiana e professore all’Università di Torino Marco Giardino evidenzia come il Lac de Rosolin sia un lago glaciale, creato dal ritiro della Grande Motte: "Per contenere il rischio di improvviso svuotamento del bacino e di piene, sono stati effettuati studi mirati ad abbassare il livello del lago attraverso condotti sopra e dentro il ghiacciaio, sfruttando anche la natura carsica del substrato roccioso. Un patrimonio di conoscenze prezioso per gestire la transizione ecologica in un territorio di grande interesse naturalistico, turistico e sportivo”. 

La Carovana ha visitato anche la Riserva Naturale della Grande Sassière, una delle aree del progetto Waterwise, cofinanziato dall’Unione Europea tramite il programma Interreg Alpine Space, di cui Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta è partner. La collaborazione mette in relazione il monitoraggio dei ghiacciai con la necessità di comprendere come il loro ritiro incida sulle risorse idriche, sugli ecosistemi e sulle comunità alpine.  

Dopo la tappa francese, Carovana dei ghiacciai 2026 arriverà in Italia sul versante del Monte Bianco, in Valle d’Aosta, dal 20 al 24 agosto, per osservare i ghiacciai del Miage e di Planpincieux. Poi proseguirà verso la Lombardia (24‑26 agosto) sul ghiacciaio dei Forni, il Friuli‑Venezia Giulia (26‑29 agosto) sul Montasio, e infine il Piemonte (31 agosto‑3 settembre) sul ghiacciaio di Coolidge‑Monviso. 

 

 

 

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