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26 ago 2026

Harry Potter, Rupert Grint torna Ron Weasley a Broadway: "Fa parte di me, ora entrambi siamo padri"

(Adnkronos) - Rupert Grint riprende il suo iconico ruolo di Ron Weasley a quindici anni da 'Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2'. L’attore, protagonista degli otto film della saga 'Harry Potter' dal 2001 al 2011, entra nel cast di 'Harry Potter and the Cursed Child' al Lyric Theatre di Broadway, dove sarà in scena dal 2 febbraio al 30 maggio 2027. Interpreterà una versione adulta di Ron nella storia che segue la nuova generazione di studenti di Hogwarts. 

"Ron Weasley fa parte di me da quando avevo undici anni e non vedo l’ora di rincontrarlo in questa fase della vita", ha dichiarato Grint in una nota. "C’è qualcosa di speciale nel tornare nei suoi panni ora che siamo entrambi padri: è al tempo stesso familiare e completamente nuovo. E la gioia di tornare a Broadway, questa volta in un ruolo che ha definito così tanto della mia vita, è davvero emozionante". La scelta di Grint arriva dopo il successo della partecipazione di Tom Felton, che ha interpretato un Draco Malfoy adulto: la sua presenza ha spinto la produzione a prolungare le repliche fino al 3 gennaio e ha contribuito a un incremento del botteghino. 

"Rupert non sta semplicemente tornando a un ruolo del passato", hanno commentato in una nota i produttori Sonia Friedman e Colin Callender, "ma sta proseguendo un viaggio iniziato da bambino, portandolo avanti con tutta l’esperienza accumulata negli anni, tra cinema, televisione e apprezzati lavori teatrali a Broadway e nel West End. Il suo ritorno crea un ponte potente tra la storia che il pubblico ha amato e il racconto di famiglia, eredità e passaggio del tempo che 'Harry Potter and the Cursed Child' porta avanti". Le prevendite apriranno il primo settembre. 

 

26 ago 2026

"Docu-serie su Rita De Crescenzo? Nessuna richiesta di contributo": il Mic fa chiarezza

26 ago 2026

Alluvione in Nepal, potrebbe esserci il 'Glacial Lake Outburst Flood' dietro la frana distruttiva

(Adnkronos) - Imprevedibile prevedere fenomeni come quelli verificatisi nelle zone al confine tra Nepal e Tibet, colpite da frane e inondazioni e che hanno provocato finora un centinaio di morti. "Si tratta di un evento estremo improvviso la cui prevedibilità è pari quasi allo zero. Mentre nelle Alpi la possibilità che si possa verificare un caso simile è molto limitata, sarebbe comunque di magnitudo molto più bassa. Inoltre i nostri ghiacciai sono decisamente più monitorati rispetto a quelli nepalesi". Daniele Giordan, dirigente di ricerca presso l'Istituto di Geoscienze (Geo) del Consiglio nazionale delle Ricerche, intervistato dall'Adnkronos, fa il punto sulle possibili cause della devastazione in Nepal.  

 

"Quando accadono eventi calamitosi di magnitudo così importante in aree remote non è facile riuscire a risalire immediatamente alle cause. Lo scenario attualmente più accreditato - sottolinea - è che si sia trattato di un 'Glof' (Glacial Lake Outburst Flood), un fenomeno improvviso ed estremamente distruttivo che si verifica attraverso una concomitanza di fattori: a originarlo un evento scatenante che è in grado di coinvolgere in maniera repentina un grosso quantitativo d'acqua creando un'onda di piena con capacità erosive molto importanti e capace di trasportare detriti e blocchi di notevoli dimensioni".  

"Secondo le immagini satellitari sembrerebbe che ci sia stato un crollo di una porzione frontale di un ghiacciaio, ovviamente in alta quota. L'ipotesi quindi è che questa valanga di ghiaccio e roccia precipitando abbia incontrato e coinvolto un lago nel fondovalle della zona. Oppure un'altra possibilità è che l'iniziale crollo abbia generato una diga temporanea con accumulo di acqua a monte. Tra deposito di ghiaccio e detriti di roccia, la diga probabilmente non ha retto e ha provocato l'onda di piena", spiega l'esperto (che ha fatto parte del gruppo di lavoro per la definizione del rischio in ambiente glaciale del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale) precisando che, tuttavia, "le immagini satellitari in questo momento lasciano propendere più per il primo scenario". Ma "esiste anche un'altra possibilità, ovvero che vi possa essere stato un accumulo di acqua all'interno del ghiacciaio che destabilizzando la parte frontale abbia generato il crollo". Per maggiori dettagli "dobbiamo aspettare che le immagini satellitari, sgombre di nuvole, siano più chiare. Allora potremmo capire meglio".  

"A livello alpino sono noti dei 'Glof' nel passato - aggiunge Giordan - e non è assolutamente escluso che non ne avremo nel futuro anche perché gli effetti del cambiamento climatico stanno fortemente impattando sulle masse glaciali e sulla loro stabilità. Detto questo, stiamo parlando, per fortuna, di eventi che potenzialmente sarebbero di magnitudo più ridotta".  

26 ago 2026

Vannacci e la 'tassa sulle bestemmie': "Applicare il Codice penale"

(Adnkronos) - Roberto Vannacci vuole 'tassare' le bestemmie? Futuro Nazionale, il partito fondato dall'ex generale della Folgore, ha pubblicato online il suo programma. Nella seconda 'puntata' del documento, disponibile online, c'è un capitolo dedicato ai 'Valori non negoziabili'. A pagina 83, quindi, il riferimento esplicito all'"articolo 724 del Codice penale (bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti)" che "dovrà essere puntualmente applicato, con la verifica da parte delle Forze dell’Ordine e la segnalazione all’autorità giudiziaria". "La mancata sanzione, per assuefazione o buonismo ideologico, delle violazioni del Codice penale in materia morale grave rappresenta un fattore di disgregazione delle virtù e, inoltre, di mancati introiti per le casse dello Stato, il quale potrebbe destinare tali proventi al sociale e ad iniziative utili per lo sviluppo del Paese", si legge nella base ideologica e programmatica di Futuro Nazionale. 

Cosa prevede l'articolo 724 del Codice penale? "Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità [o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato] è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309. La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti". Bestemmiare non è più un reato dal 1999, con la depenalizzazione prevista dal decreto 507. Una bestemmia in pubblico è un illecito amministrativo punito con la sanzione pecuniaria da 51 a 309 euro che può essere comminata anche a chi insulta pubblicamente i defunti: inevitabile pensare alle conseguenze dell'applicazione della norma a Roma... 

26 ago 2026

Focolaio di tubercolosi all'Istituto di Medicina legale di Milano, fino a 3 settimane per chiarire il quadro

(Adnkronos) - Prosegue lo screening avviato a Milano dopo il rilevamento di casi di tubercolosi all'Istituto di Medicina legale dell'università Statale del capoluogo lombardo. Le attività sono "in corso sui contatti, anche esterni all'Istituto", fa sapere l'Ats della Città metropolitana di Milano, rispondendo alle domande dell'Adnkronos Salute, e prevedono "l'effettuazione del test cutaneo Mantoux e in caso di positività, un secondo test di conferma su sangue che richiede una tempistica maggiore per avere l'esito".  

I casi di malattia confermati risultano ancora oggi essere 8, da quanto ribadito ufficialmente dall'Ats. Ieri l'Associazione liberi specializzandi in Medicina (Als), che ha segnalato l'episodio e annunciato un esposto, citava anche altre 7 persone per le quali sarebbe stata rilevata una positività. Ma servirà ancora tempo per avere un quadro più completo e certo. Si parla - a quanto si apprende - di almeno 2-3 settimane. Perché l'idea è di completare nel giro di 7-10 giorni il primo step (cioè l'effettuazione del test cutaneo Mantoux), compatibilmente con la disponibilità in questi giorni di ferie delle persone da testare, mentre il secondo step - gli esami del sangue - richiederà all'incirca due settimane.  

L'Ats ricorda che "la sola positività al test evidenzia solo l'avvenuto contatto con il micobattere. Il soggetto non ha segni di malattia e non è contagioso". E il test positivo "non discrimina tra infezione recente o pregressa o avvenuta attraverso una diversa fonte". In generale, gli esperti si aspettano una quota di positivi che si infetta senza essere ammalata. La valutazione, in ogni caso, viene definita complessa, anche perché l'incubazione della Tbc può essere lunga - fino a settimane o mesi - ed è difficile ricostruire la catena di contagio. Si considerano dunque tutti gli scenari. E si raccoglieranno tutte le informazioni per formulare delle ipotesi.  

In parallelo, "sono in corso le indagini per risalire alla possibile fonte di contagio e verificare l'attuazione delle misure di prevenzione, anche attraverso la raccolta e la valutazione di documentazione e l'ispezione del luogo di lavoro", riferisce l'Ats. Nelle scorse ore era filtrata l'ipotesi di un'autopsia eseguita sul corpo di una persona con sospetta tubercolosi come contesto in cui potrebbe essere avvenuta l'esposizione. Ma, da quanto spiega l'Ats, "la sala operatoria non è stata chiusa". Al momento "non sono emersi elementi che richiedono l'adozione di provvedimenti immediati". Non ci sono, secondo gli esperti, gli estremi per una bonifica ambientale massiva, in aggiunta alle procedure di sanificazione che vengono fatte e non risulterebbe evidenza di pericolo immediato.  

Il focolaio è emerso dopo che - come ricostruisce l'Ats - nelle ultime settimane erano prevenute segnalazioni di Tbc a carico di operatori dell'Istituto di Medicina legale di Milano. A seguito di questo, sono stati attivati i protocolli di prevenzione e sorveglianza con offerta del test di screening a tutti i soggetti coinvolti. Complessivamente sono stati identificati appunto 8 casi, di cui 4 diagnosticati grazie allo screening. "Tutti i pazienti sono in cura e nessuno è ricoverato", aveva precisato subito l'Ats, chiarendo che, in collaborazione con il centro di riferimento regionale di Villa Marelli dell'Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda, continuava l'attività di sorveglianza sanitaria e il monitoraggio della situazione. 

Dal canto suo, l'università degli Studi di Milano ha assicurato "la massima attenzione a quanto segnalato da Als" e ha confermato di aver "avviato le opportune verifiche istruttorie per ricostruire quanto accaduto, coinvolgendo le diverse strutture competenti". In tale ambito, ha fatto sapere l'ateneo, "è stato già attivato il raccordo con le autorità sanitarie e di vigilanza per gli approfondimenti interni necessari alla completa ricostruzione del quadro informativo e documentale". 

26 ago 2026

"Se Ranucci...", il tweet di Gaia Tortora divide X: gli utenti correggono (e sbagliano)

26 ago 2026

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