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5 ago 2026

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5 ago 2026

Un morto per 'batterio mangiacarne', Bassetti: "Attenti a dove nuotate"

(Adnkronos) - Primo morto per il batterio mangiacarne in Florida nel 2026. Il Dipartimento della Salute dello stato Usa ha segnalato un decesso da Vibrio vulnificus nella contea di Palm Beach, su un totale di 12 casi di infezione registrati al 30 luglio. L'anno scorso i casi erano stati 33 con 5 decessi, e nel 2024 ben 82 con 19 morti come ricorda il sito del Florida Department of Health. Della prima vittima di quest'anno i media locali riportano solo che si tratterebbe di una persona ottantenne. 

Il tema finisce sotto i riflettori dell'infettivologo Matteo Bassetti. Il Vibrio vulnificus, spiega, è "un batterio che si può prendere quanto si nuota, che mangia la carne e agisce rapidamente". Il patogeno "vive in acque costiere calde e salmose, può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli o consumo di frutti di mare crudi, progredendo rapidamente in un'infezione mortale". Infatti, "sebbene le infezioni da Vibrio vulnificus siano rare, sono molto pericolose, con una letalità del 20%", sottolinea il primario dell'Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova. "Il batterio può causare una fascite necrotizzante", ossia "un'infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti, diffondendosi direttamente nel sangue. In quelle aree, come la Florida, occorre evitare le acque costiere calde se si hanno ferite aperte o tatuaggi appena fatti e assicurarsi che tutti i frutti di mare siano cotti a fondo", raccomanda Bassetti. 

L'infezione è sotto la lente anche delle autorità sanitarie europee. "Dopo la recente ondata di calore nell'Europa centrale, il rischio" di infezioni da batteri Vibrio "è aumentato rapidamente, raggiungendo livelli insolitamente elevati per questo periodo dell'anno", avvertiva a luglio l'Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. "Le temperature estive più calde possono creare condizioni favorevoli" per la proliferazione di questi patogeni "nelle acque costiere. Sebbene le infezioni rimangano relativamente rare in Europa, possono verificarsi a seguito dell'esposizione di ferite o del consumo di molluschi crudi o poco cotti". Per un'informazione in tempo reale sulle zone interessate, l'Ecdc ha pubblicato una versione aggiornata di 'Vibrio Viewer', uno strumento che prevede le aree marine con condizioni ambientali più propizie ai batteri Vibrio. 

5 ago 2026

Mei: "Mondiali a Roma? Sistema Italia c’è, e spero Capitale si candidi anche per Olimpiadi"

(Adnkronos) - “Avere dalla propria parte il Governo, il Comune di Roma, la Regione Lazio, conferma che c’è un sistema Italia e questo deve inorgoglire gli italiani. Si ragiona non solo di sport ma anche di economia. Dobbiamo essere uniti sempre. Se tu vuoi ospitare una Olimpiade e spero che Roma si candidi, nel 2036 o nel 2040, o fai mondiale di calcio, che è molto difficile, o fai quello di atletica che è globale più di tutti. Grazie anche al Coni e a Sport e Salute che saranno al nostro fianco per questa challenge impegnativa, ma molto stimolante”. Lo ha detto il presidente della Federatletica Stefano Mei in vista degli Europei di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto, parlando del via libera del Governo alla garanzia del finanziamento per la candidatura di Roma ad ospitare i Campionati del mondo del 2029.  

“Finanziamenti? Non voglio dare vantaggi ai nostri competitor, ma è un sostegno importante. L’indotto? Hanno applicato dei parametri in altre realtà e in questo raffronto una città come Roma, con la possibilità di unire una gita sportiva alla visita della città, si stima possa portare 1,5 miliardi di impatto economico”, ha aggiunto Mei che sulla candidatura di Roma per il 2029 o il 2031, ha spiegato: "E’ chiaro che abbiano optato per la doppia scelta, ma man mano che si avvicinava la scadenza si è aperta la strada del 2029, visto che nel 2032 l’Italia dovrà anche ospitare gli Europei di calcio. Gli Europei di atletica portano via molta energia a chi ci lavora e anche allo stadio e abbiamo ragionato, anche con Sport e Salute che era meglio il 2029. Tra l’altro penso che anche per i nostri campioni di Tokyo sia meglio per poter scendere in pista, in pedana, in strada in un mondiale in casa. Sarebbe un regalo per loro e ci ricambierebbero con un regalo altrettanto bello. Quindi la preferenza è per il 2029, ma se World Athletics dovesse sceglierci per 2031, siamo qua”, ha aggiunto Mei.  

“Spero di partecipare ad un Mondiale in casa. E’ chiaro che è capitato a poche ore dalla partenza per gli Europei di Birmingham e ci ha assorbito moltissimo, abbiamo fatto un grandissimo lavoro, e devo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a mettere insieme il dossier, a creare un progetto sostenibile, credibile, adatto ad una manifestazione che ha solo, credo, le Olimpiadi come parametro. L’importanza dell’atletica nel programma olimpico la vediamo quando si va a Parigi e due terzi dell’incasso delle olimpiadi si fanno con l’atletica, che è la base di tutti gli sport, non è da sottovalutare. Avere la possibilità di provare ad ospitare i Mondiali di atletica esattamente 42 anni dopo Roma ‘87 non è un desiderio del presidente, ma di tutta l’atletica italiana. Poi non consideriamo che le ultime sei stagioni credo sia stato il periodo più fertile in termini di affermazioni dell’atletica italiana e credo che ci siamo meritati la possibilità”, ha aggiunto Mei. 

“Devo ringraziare il Governo e in particolare i ministri dello Sport e delle Finanze perché hanno studiato attentamente il nostro progetto, hanno lavorato per cercare di riuscire a sostenerci e sono molto felice. Con queste legge del nucleo di valutazione una Federazione che incassa l’ok del governo è sicura di aver fatto un grande lavoro. Siamo certi che il progetto sia valido”, ha aggiunto Mei. “Poi non è che è finita li, magari. E’ vero che World Athletics ha considerato il nostro budget uno ‘strong budget’ ma andiamo a scontrarci con Londra, dove non è che lo sport sia l’ultima ruota del carro, con Monaco, che ha tradizioni straordinarie nello spot in Europa, e starei attento anche a Nairobi, paese emergente, da anni nel medagliere e in cima alle liste, dominava nel mezzofondo e si è allargato ad altre specialità, un Paese dell’Africa dove sono mai stati ospitati campionati del mondo, e io non mi fido, sono conscio della nostra forza ma anche di chi abbiamo di fronte”.  

Parlando poi degli Europei di Birmingham il numero uno federale ha spiegato: “Abbiamo lavorato in queste settimane su tanti fronti però mi sembrava giusto sottolineare il momento straordinario della nostra atletica e il fatto storico che andremo agli Europei di Birmingham con 130 atleti, la squadra è enorme. Siamo più degli atleti britannici, ma credo si debba riconoscere agli atleti italiani, e quindi ai tecnici e alle società il grande lavoro che stanno facendo sul territorio, sicuramente aiutati dalla politica di questa stagione ma lo stanno facendo con sempre più difficoltà a reperire gli impianti, per i costi e anche per il clima. Sono molto fiero del lavoro delle nostre società sul territorio e mi sembrava giusto consentire a tutti i ragazzi che lo hanno meritato di partecipare. Sono molto orgoglioso di portare a Birmingham 130 atleti viste le due rinunce di Filippo Tortu e Marta Zenoni in via di recupero dai rispettivi problemi fisici. Sono quindi 130 gli azzurri in partenza per gli Europei in Gran Bretagna”.  

“Andiamo a Birmingham con le ambizioni giuste, il ricordo immediato è Roma 2024, dicevano che era facile vincere 24 medaglie, viene tutto meglio gareggiare in casa e sicuramente Roma è stata irripetibile, ma la squadra a Birmingham è una squadra forte, nei numeri e nella qualità. Io guardo ai finalisti e poi guarderemo il medagliere, abbiamo ambizioni, non solo di vincere il medagliere, nel senso che questa volta tocca alla Gan Bretagna il ruolo da favorita, andiamo nella tana del lupo, anzi del leone in questo caso. Ma sono certo che come abbiamo fatto in Polonia nel 2023 o a Madrid nel 2025 daremo battaglia come squadra, poi è sempre meglio vincere tante medaglie, ma dietro c’è un grande movimento che sta crescendo. Una spedizione che spero essere storica”, ha spiegato Mei che sul numero di medaglie non si sbilancia. “Partendo da Spalato, un campionato d’Europa non in un anno Olimpico, dove erano 12 medaglie, non dico sia facile ma ci sono buone possibilità si migliori il bottino, la cosa migliore sarebbe tra 12 e 24 medaglie, quindi 18. Penso che sarà una spedizione molto positiva ma consideriamo che andiamo in kermesse importante ma non è l’anno olimpico”, ha proseguito Mei che sottolinea come “Roma sarà irripetibile come numeri. Aver fatto in casa gli Europei ha dato un vantaggio e questo aiuta. Un uomo e una donna che posso essere la sorpresa? Tanti atleti possono aspirare a vincere è difficile trovare una sorpresa, ma io direi Pernici per gli uomini e Saraceni per le donne come sorprese. Furlani? Aveva iniziato la stagione straordinariamente poi ha avuto un problema muscolare, il primo, e credo abbia un po’ timore. Nel frattempo è esploso Inzoli, significa che i risultati portano risultati. Hai un punto di riferimento e cerchi di migliorare. Penso anche al triplo con Biasutti”. 

5 ago 2026

Donna trovata morta in casa a Torino, fermato ex compagno

(Adnkronos) - Un 45enne è stato fermato dalla polizia perché gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia aggravati, nonché del femminicidio e dell’occultamento del cadavere della ex compagna 36enne commesso a Torino la notte tra il 9 e il 10 luglio. L'omicidio è avvenuto in un appartamento nel quartiere Barriera di Milano dove la donna, a seguito della fine della loro relazione, si era trasferita con il figlio minorenne. L’uomo è stato rintracciato questa mattina nella sua abitazione di Torino. 

Il cadavere della vittima era stato trovato la sera del 20 luglio nell’appartamento dove la donna viveva avvolto in un lenzuolo e posizionato all’interno del contenitore del letto matrimoniale, a seguito di una segnalazione di un amico della donna, che non avendo più sue notizie da circa dieci giorni, si era recato nell’abitazione. Entrato in casa, utilizzando un mazzo di chiavi che gli erano state consegnate dal proprietario dell’immobile, sentendo un forte odore, era uscito dall’appartamento e aveva contattato la polizia che aveva rinvenuto il corpo della 36enne.  

La successiva autopsia aveva rilevato che la causa della morte della donna era un severo politraumatismo cranico e una compressione violenta di bocca e collo, compatibile con una morte per asfissia meccanica, e che il decesso era da ricondurre, indicativamente, a circa dieci giorni prima il ritrovamento del cadavere. La sera stessa del rinvenimento del corpo senza vita della donna era stato rintracciato nella sua abitazione l’ex compagno, di origine polacca, in compagnia del figlio minorenne.  

L’uomo, negando qualsiasi coinvolgimento del delitto, era caduto più volte in contraddizione sugli ultimi momenti in cui aveva visto la donna. Incoerenze che avevano portato titolare delle indagini a indagarlo per omicidio. Nei giorni a seguire la Squadra mobile di Torino ha ricostruito gli ultimi giorni in vita della vittima, fino al 10 luglio quando la donna non aveva più avuto contatti con alcuno né era stata più vista. Gli accertamenti, condotti con l’ascolto di numerosissimi testimoni che conoscevano la vittima, con l’analisi dei tabulati di diverse utenze telefoniche, e l’esame delle registrazioni dei sistemi di video sorveglianza presenti vicino all’abitazione della donna hanno portato al fermo dell’uomo per l’omicidio dell’ex compagna. Il movente sarebbe da ricondurre dalla mancata accettazione da parte dell’uomo della fine della relazione con la donna. Come riferito da molti testimoni che conoscevano la coppia, il 45enne - che non aveva accettato la fine della relazione voluta dalla donna - aveva sempre tentato di opporsi cercando di mantenere un continuo controllo sulla vittima. 

5 ago 2026

Georgina Rodriguez, le critiche al corpo: "Mi chiamano grassa, io amo le mie forme"

(Adnkronos) - "Ogni anno il mio corpo torna a essere una notizia". Georgina Rodriguez ha condiviso un lungo messaggio per rispondere alle critiche sul fisico ricevute dopo la diffusione di alcune sue foto in bikini scattate in barca. 

La compagna di Cristiano Ronaldo ha mostrato le sue forme e ha voluto lanciare un forte messaggio di body positivity: "Il mio corpo cambierà, come cambia quello di tutte le donne. E spero che continui a farlo per molti anni ancora, perché significherà che continuo a vivere", ha esordito la showgirl. 

Georgina, madre di sei figli, tre dei quali sono bambine che "un giorno diventeranno grandi donne", ha spiegato di voler trasmettere loro, insieme a 'Cris', "di cui sono profondamente orgogliosa per i valori che trasmette come padre e come uomo", un insegnamento importante: "Il valore di una persona non può mai dipendere da un aspetto fisico né dall’opinione di persone sconosciute". 

Dopo la pubblicazione delle immagini in barca, Rodriguez ha raccontato di aver visto "ogni tipo di commento": "Alcuni hanno espresso giudizi sul mio corpo, altri mi hanno difesa". Una situazione che, secondo lei, si ripete ogni estate e che l’ha portata a confidarsi con il futuro marito ( i due dovrebbe sposarsi il prossimo weekend a Madeira, ndr). Cristiano Ronaldo le avrebbe detto: "Tu non vivi della tua immagine. Tu vivi di ciò che sei. Una donna perfetta. Bella, con un fisico stupendo, madre, una brava persona, di successo e che vive la vita con amore".  

 

 

E in conclusione la showgirl si è posta una domanda: "Dove si trova lo standard? Chi decide quale sia il corpo ‘giusto’? Davvero continuiamo a pensare che la felicità abbia una taglia?". Per Georgina l’allenamento non è mai stato una battaglia contro il peso, ma un modo per prendersi cura di sé e della sua salute mentale: "Mi alleno perché mi rende felice. Perché mi appassiona. Mi dà salute, serenità mentale, disciplina, energia e benessere". 

Infine, Rodriguez ha ribadito il suo rapporto con il corpo: "Amo le mie curve. Amo la libertà di vivere nel corpo che scelgo. Nel corpo che mi sostiene, che mi ha permesso di abbracciare, creare vita, cadere e rialzarmi. Un corpo che merita rispetto, amore e gratitudine in ogni sua versione".  

5 ago 2026

Zola torna in azzurro, sarà coordinatore per i progetti delle attività giovanili del Club Italia

(Adnkronos) - Ora è ufficiale. Gianfranco Zola torna a vestire l’Azzurro ed entra nel Club Italia con il ruolo di coordinatore dei progetti delle attività giovanili. Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, e quello del Club Italia, Claudio Ranieri, lo hanno fortemente voluto per completare i quadri della struttura federale che sovrintende alla gestione e allo sviluppo di tutte le rappresentative azzurre, condividendone la scelta con il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, di cui Zola continuerà a essere vice presidente vicario. L'arrivo dell'ex fantasista azzurro va a completare la squadra composta dal nuovo presidente federale insieme al ct Roberto Mancini e al dt Claudio Ranieri per dare maggiore forza alle attività giovanili.  

Artefice della ‘riforma’ che porta il suo nome, piattaforma programmatica che ha stimolato l’impiego di giovani calciatori in Serie C, Zola (vanta in azzurro 35 presenze e 10 reti da calciatore) e avrà un campo di azione ampio e si concentrerà sulla costruzione della filiera delle rappresentative giovanili, assieme al coordinatore tecnico Maurizio Viscidi.  

“Il suo carisma, la sua preparazione e il suo impegno verso i giovani mostrato in questi anni in Lega Pro rappresentano la base migliore per costruire il nostro futuro -ha detto il presidnete della Figc Malagò- lo ringrazio perché ha accettato con entusiasmo, disponibilità e responsabilità. Con Ranieri, Mancini e Zola vogliamo costruire una nuova prospettiva per il calcio italiano”.  

“Ringrazio il presidente Malagò per avere pensato a me in questo ruolo -ha aggiunto Zola- a dimostrazione della bontà del progetto portato avanti in Lega Pro con la struttura interna, con i club e con la governance di cui faccio parte. Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere, rivolto soprattutto allo sviluppo e alla crescita dei nuovi talenti italiani”. 

5 ago 2026

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