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Imprese, Casellati: "Welfare non è costo ma investimento"

(Adnkronos) - "Welfare Index PMI compie 10 anni. Dieci anni in cui questo progetto è diventato molto più di una ricerca. Dal 2016, anno del suo lancio da parte di Generali, a oggi è lo specchio dell'Italia che cambia, dell’Italia che innova e che sa stare al passo con i tempi. Un'Italia in cui le piccole e medie imprese, grazie anche a uno strumento come questo, hanno compreso una verità fondamentale: il welfare non è un costo. È un investimento. Un investimento sulle persone. E oggi investire sulle persone non è soltanto una scelta etica. È una scelta strategica che alimenta la fiducia collettiva, migliora la qualità della vita e, con esse, rafforza anche la produttività e la crescita economica. Perché il capitale più importante di ogni impresa non è finanziario. È il capitale umano". Lo ha detto la ministra per le Riforme Elisabetta Casellati, intervenendo alla presentazione del Welfare Index PMI di Generali, in corso a Roma. 

"Welfare Index PMI non si è limitato a misurare il cambiamento e a fotografare la realtà esistente. Ha contribuito a produrlo. Attraverso il confronto tra le imprese e il valore reputazionale associato ai risultati raggiunti, ha promosso una competizione virtuosa che ha spinto molte aziende a investire di più nel benessere dei propri lavoratori. E come confermano i dati, le imprese che investono in questo ambito sono anche quelle più capaci di innovare, di attrarre talenti, di trattenere i cervelli e di competere sui mercati globali. È lo stesso Rapporto Welfare Index PMI 2024 a dirlo: le aziende con un welfare più evoluto registrano tassi di crescita del fatturato pari al 46,5%, significativamente superiori a quelli delle imprese che investono meno nel benessere dei propri lavoratori", ha detto la ministra per le Riforme.  

"Le imprese più forti, dunque, sono quelle che mettono al centro la persona. Oggi i giovani, ad esempio, non scelgono un'impresa soltanto in base alla retribuzione. Guardano alla qualità del lavoro, alle opportunità di crescita, all'equilibrio tra vita e lavoro, ai servizi e ai benefit offerti. In sintesi: guardano al progetto di vita legato a un posto di lavoro. Per attrarre e trattenere i talenti non bastano più gli stipendi. Servono imprese che investano sulla persona prima ancora che sul lavoratore. Imprese capaci di guardare ai bisogni e alle aspirazioni dei propri dipendenti, non soltanto alla loro produttività. Il welfare, dunque, fa bene ai lavoratori, ma fa bene anche alle imprese". 

"L'eccesso di burocrazia costa oggi al nostro Paese 225 miliardi di euro l'anno. Per le sole PMI il costo è stimato in 80 miliardi. È un peso che non possiamo più permetterci. Per questo -ha sottolineato- abbiamo introdotto la legge annuale di semplificazione, entrata in vigore lo scorso novembre, che consente di contrastare in modo strutturale la proliferazione normativa e affida al Governo dieci deleghe per la realizzazione di Testi Unici nei settori strategici. La prossima legge annuale sarà dedicata in particolare alla riduzione del carico burocratico e al miglioramento del rapporto tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. Perché semplificare non è un esercizio amministrativo. È una leva di crescita. Ed è una leva a costo zero". 

1 lug 2026

Firmato protocollo d'intesa tra Abodi e Zuppi per la riqualificazione degli oratori nelle aree disagiate

(Adnkronos) - È stato sottoscritto oggi il Protocollo d’intesa tra il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Maria Zuppi, per promuovere la realizzazione e la riqualificazione di spazi dedicati allo sport negli oratori situati nelle aree urbane caratterizzate da maggiori fragilità sociali e educative. A seguito dell’assegnazione di 50 milioni di euro a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 destinati agli oratori, con questa intesa si vogliono definire le modalità di cooperazione per la realizzazione di questi spazi. Le risorse, infatti, saranno impiegate per la realizzazione di nuovi playground, la riqualificazione di impianti sportivi esistenti e l’allestimento di spazi polifunzionali destinati alle attività sportive, ludiche e ricreative all’interno degli oratori ubicati nelle aree più svantaggiate. I beneficiari contribuiranno con una quota minima di cofinanziamento pari al 15%. 

L’intesa rafforza, quindi, la collaborazione tra le istituzioni con l’obiettivo di valorizzare gli oratori quali presìdi educativi, sociali e aggregativi, riconoscendone il ruolo strategico nel contrasto alla dispersione scolastica, alla povertà educativa e al disagio giovanile, attraverso la promozione della pratica sportiva e dei corretti stili di vita. Il Protocollo prevede inoltre l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente tra gli uffici del Ministro per lo Sport e i Giovani e la CEI, con il compito di coordinare, monitorare e accompagnare l’attuazione degli interventi, favorendo lo scambio di competenze e buone pratiche. 

Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha commentato che “con questo Protocollo, per il quale ringrazio il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Cardinale Matteo Zuppi, rispettiamo un altro impegno che il Governo ha assunto per contribuire al consolidamento del modello sportivo italiano, riaffermando la centralità degli oratori, autentici presìdi educativi, sociali e di comunità. Per la prima volta nella storia repubblicana destiniamo risorse così significative a questo patrimonio della nostra Nazione: ai 19,5 milioni di euro nel quadriennio (2025-2028) per sostenere le attività sportive e valorizzare la funzione educativa degli oratori, affianchiamo altri 50 milioni in un bando che verrà pubblicato entro il prossimo mese, per realizzare e riqualificare spazi sportivi nelle aree più fragili. Investire negli oratori significa investire nei bambini, negli adolescenti e nei giovani, offrendo loro luoghi sicuri e gratuiti dove crescere attraverso lo sport, costruendo relazioni e alimentando il senso di comunità. Insieme alla Conferenza Episcopale e alla rete delle Diocesi trasformiamo il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dello sport, riconosciuto dalla nostra Costituzione, in opportunità concrete per il presente e il futuro delle giovani generazioni e per la coesione nei territori”. 

 

“La firma di questa intesa rappresenta un ulteriore segno di attenzione verso i giovani, in particolare quelli più esposti al disagio. Investire negli impianti sportivi degli oratori, soprattutto nelle periferie, significa offrire nuove e reali opportunità di crescita e contribuire a ricucire le fratture delle nostre città, nel solco di un impegno continuo delle nostre comunità ecclesiali. L’accordo esprime una collaborazione tra Chiesa e istituzioni, nel rispetto del principio di sussidiarietà e nella valorizzazione della rete degli oratori come presìdi educativi e di legalità. Insieme si promuovono spazi di incontro e di futuro, capaci di generare speranza e inclusione per le nuove generazioni. In questi mesi estivi è ancora più evidente quanto siano importanti questi luoghi, sostenuti da parroci, educatori, animatori, associazioni sportive, senza dimenticare i doposcuola. A tutti loro un sentito ringraziamento”, ha sottolineato il Cardinale Zuppi. 

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Governo per promuovere lo sport come strumento di inclusione, crescita personale e coesione sociale, riconoscendo negli oratori un punto di riferimento fondamentale per le comunità, in particolare nei contesti più vulnerabili. 

1 lug 2026

Vaccini, igienista Rizzo: "In over 60 fanno vivere in salute più a lungo"

(Adnkronos) - “Le vaccinazioni nell'adulto over 60 rappresentano un aspetto strategico per il nostro Paese e per il nostro sistema sanitario nazionale, perché vaccinare significa far vivere in salute più a lungo”. Così Caterina Rizzo, professoressa di Igiene generale e applicata all’Università degli studi di Pisa, intervenendo all’Assise nazionale sulla prevenzione delle malattie infettive nell’Anziano, organizzata a Roma, presso Palazzo Baldassini, su iniziativa di HappyAgeing - Alleanza italiana per l'invecchiamento attivo. 

“Mi riferisco - prosegue Rizzo - sia ad alcuni vaccini che sono già inseriti all'interno del calendario vaccinale per l'adulto, come quelli stagionali contro l’influenza, il Covid-19 e lo pneumococco, che possono determinare complicanze e sovrainfezioni, e ad altri che sono disponibili in commercio ma non ancora inseriti nel calendario vaccinale. Anche durante l’estate, con il caldo, possono esserci riacutizzazioni di queste malattie”, che possono aggravarsi e “causare polmoniti. Inoltre, durante queste ondate di calore spesso” possono manifestarsi “anche altre tipologie di malattie, come il fuoco di Sant'Antonio, causato dal virus dell'Herpes zoster. È quindi importante proteggersi per affrontare tutte le stagioni, poiché ciascuna può determinare delle criticità per le persone anziane”. 

“È importantissimo mettere in evidenza il ruolo di questi vaccini - aggiunge l'esperta - Dagli studi della letteratura scientifica internazionale emerge chiaramente come questi determinino valore nella popolazione anziana. E questo valore si esprime non soltanto nel risparmio di ospedalizzazioni e nella riduzione della mortalità per le patologie prevenibili da vaccino, ma anche attraverso il loro valore sociale - conclude - perché permettono di vivere in salute più a lungo”. 

1 lug 2026

“Non è neutrale”: eurodeputati chiedono un’indagine su Infantino e il Fifa Peace Prize a Trump

(Adnkronos) - inquanta membri del Parlamento europeo hanno inviato ieri una lettera alla Fifa chiedendo l’apertura di un’indagine sul presidente Gianni Infantino per “le decisioni di introdurre un Premio per la Pace Fifa annuale e poi di assegnare il premio al presidente statunitense Donald Trump”. La lettera è indirizzata a Infantino stesso e al Consiglio Fifa, il principale organo decisionale dell’organizzazione. 

L’iniziativa, guidata dall’eurodeputato irlandese Barry Andrews, del gruppo Renew Europe, insieme a Lara Wolters dei Paesi Bassi e Niels Fuglsang della Danimarca, entrambi socialdemocratici, sollecita un’indagine “a fondo” e “con la massima rapidità e sincerità” da parte del Comitato Etico della Fifa. 

Dubbi sulla neutralità politica  

Il riconoscimento per la Pace era stato annunciato nel novembre 2025 e consegnato da Infantino a Trump il successivo 5 dicembre, durante il sorteggio dei Mondiali a Washington. Secondo gli eurodeputati, l’assegnazione ha sollevato dubbi sulla neutralità politica della federazione calcistica, soprattutto alla luce dei rapporti pubblici tra Infantino e il presidente degli Stati Uniti. 

Ma la richiesta riguarda anche il processo decisionale che ha portato, a monte, all’istituzione del riconoscimento, perché non è chiaro se il Consiglio Fifa sia stato adeguatamente informato o coinvolto prima della creazione del Premio, né sono chiari i criteri dell’assegnazione, né, in definitiva, se sia stata un’iniziativa unilaterale di Infantino. 

Secondo gli eurodeputati firmatari della lettera, le dichiarazioni e il comportamento del presidente della Fifa rischiano di entrare in contrasto con lo statuto della Federazione, che ne stabilisce “la neutralità in materia politica e religiosa”, obbligo che riguarda anche i dirigenti e che prevede sanzioni. 

La lettera descrive i Mondiali del 2026 come un torneo già segnato da diverse controversie, dai prezzi elevati dei biglietti e dai problemi legati ai visti. E afferma che la consegna del primo Fifa Peace Prize a Trump ne rappresenta “forse l’evento più preoccupante“. 

Il reclamo della ong FairSquare  

Già tre giorni dopo la consegna del Premio, l’8 dicembre 2025, l’ong per i diritti umani FairSquare aveva presentato un reclamo al Comitato etico della Fifa. Nel reclamo, che la lettera firmata dagli eurodeputati sostiene, si afferma che Infantino abbia “ripetutamente” violato le norme della Federazione sulla neutralità politica e si chiede di procedere a un’indagine per violazione del codice etico. 

FairSquare contesta in particolare quattro dichiarazioni pubbliche del presidente Fifa a favore del tycoon. Tra queste, un’intervista all’American Business Forum di Miami, nel novembre 2025, in cui Infantino aveva affermato di considerare il capo della Casa Bianca “un amico davvero stretto” e si era detto “a volte sorpreso di leggere alcuni commenti negativi” sul suo conto. Per poi aggiungere che “dovremmo tutti sostenere ciò che Trump sta facendo” negli Stati Uniti, e che il tycoon stava andando “piuttosto bene”. Affermazioni che, secondo l’ong, rivelano come il dirigente abbia “assunto una posizione politica molto chiara, in violazione del suo dovere di rimanere politicamente neutrale”. 

“Mancanza di neutralità getta discredito sulla Fifa e sui Mondiali”  

Il reclamo di FairSquare richiama anche episodi successivi alla consegna del premio. In particolare, l’accordo firmato nel febbraio 2026 tra la Fifa e il ‘Board of Peace‘, l”Onu alternativa’ promossa da Trump. L’intesa prevede che la Fifa lavori per “cercare attivamente investimenti da leader e istituzioni internazionali che sfruttino il potere del calcio per sostenere la ripresa, la stabilità e lo sviluppo a lungo termine nelle regioni colpite da conflitti”. 

Ma secondo FairSquare non vi sono riscontri di un’approvazione formale da parte del Consiglio Fifa di una tale intesa. L’ong cita inoltre un video pubblicato da Infantino su Instagram durante la riunione inaugurale del Board of Peace, in cui il presidente della Fifa compare con un cappellino rosso con la scritta ‘Usa’ e i numeri ’45-47′, ovvero le due presidenze di Trump. 

Allo stesso modo, l’ong ritiene che Infantino non abbia informato il Consiglio Fifa prima di creare il Premio per la Pace, premio che secondo i critici doveva servire a ingraziarsi il capo della Casa Bianca, che era appena rimasto a bocca asciutta del Premio Nobel che tanto desiderava. 

“Quando il presidente della Fifa favorisce un presidente rispetto a un altro, questo porta la Fifa e l’intero torneo in discredito”, sottolinea la lettera degli eurodeputati, aggiungendo che, con l’attenzione internazionale puntata sulla Federazione e su Infantino durante l’estate dei Mondiali, un’indagine approfondita rappresenterebbe “un’opportunità”, per l’organizzazione calcistica, “di dimostrare il proprio impegno verso la neutralità politica, la trasparenza e la responsabilità”. 

1 lug 2026

Wimbledon, Sinner colpisce la sedia dell'arbitro e... ride

1 lug 2026

Verga 'espositore' del Verismo, Venere di Botticelli incinta e Guerra dei 7 nani: perle e strafalcioni della maturità 2026

(Adnkronos) - Il Pantheon si trova ad Atene, Ungaretti è nato a Recanati, Verga ha scritto la Coscienza di Zeno: non sono allucinazioni di intelligenze artificiali ma prodotti di intelligenze umane (sempre nostrane) alle prese con l’atto finale del loro percorso di studi. Ma la colpa non è dell’Ia, con cui oltre la metà dei maturandi - secondo i dati di Skuola.net - quest’anno ha fatto coppia fissa come partner di studio, visto che la 'fabbrica degli sfondoni' era operativa anche una decina di anni fa. Il 2026 non fa eccezione. L’Osservatorio Strafalcioni Maturità di Skuola.net è tornato, alimentato da delazioni e persino auto-denunce dei diretti interessati, con tanto di post su TikTok, per alimentare un bestiario, suddiviso per materie, degno delle risposte allucinate e allucinanti di Emma, l’Ia italiana divenuta un meme solo qualche giorno fa.  

Iniziamo col botto sul fronte degli autori classici, dove i rimescolamenti anagrafici e lessicali dominano la scena. Su Luigi Pirandello, ad esempio, si sono consumati vari drammi riguardo l'identità dei suoi personaggi. Il povero Vitangelo Moscarda (protagonista del romanzo 'Uno, nessuno e centomila'), per dirne una, è stato ribattezzato Vitangelo Mostarda. Mentre per l'antieroe Mattia Pascal (al centro de 'Il fu Mattia Pascal') l'evoluzione è stata molteplice: c'è chi lo ha trasformato ne Il Fu Mattia Pasquale, chi lo ha omaggiato musicalmente chiamandolo Il Fu Mattia Bazar (come il celebre gruppo) e chi, proiettato verso le serie TV, ha parlato di Pedro Pascal (attore, tra gli altri, di 'Narcos', 'Il Trono di Spade', 'The Last of Us').  

Non è andata meglio a Giovanni Pascoli, la cui soave poetica del "Fanciullino" è stata declassata a 'fanciullaggine' e la cui celebre lirica 'X Agosto' è stata letta brutalmente come 'Ics Agosto'. Addirittura, poi, la sua nota poetica dell'assiuolo ha scatenato il panico in commissione, dopo essere diventata la 'poetica dell'uccello'. Sul fronte dei Promessi Sposi - altro pilastro del programma di Italiano - la situazione è degenerata. L'autore per qualcuno sarebbe Alberto Manzoni (un mix letale con Alberto Angela?), ma soprattutto il Manzoni (Alessandro) è stato ricordato come 'quello che canta L'Essenziale', confondendolo (forse giocosamente) con Marco Mengoni. E i suoi personaggi? Don Rodrigo è stato descritto come un prete che vuole farsi Lucia, mentre la povera Lucia si è ritrovata catapultata a fare la protagonista della Divina Commedia. E se Giovanni Verga è stato definito un fiero 'Espositore del Verismo' (invece di esponente), la sua celebre opera 'La Lupa' è stata interpretata da un maturando calciofilo in preda all'ansia come un brano legato alla squadra della Roma. Mentre per qualcuno lo stesso scrittore siciliano avrebbe creato 'La Coscienza di Zeno' (che però è di Svevo). Italo Svevo che, invece, per l'occasione è diventato - per assonanza del cognome - di origini svedesi e, come se non bastasse, gli sono state appioppate le paternità de 'La Ginestra' (celebre testamento poetico di Giacomo Leopardi) e de 'Le ultime lettere di Jacopo Ortis' (capolavoro di Ugo Foscolo). Nel frattempo, Leopardi si è consolato con quello studente che gli ha regalato sia il '5 maggio' (di Manzoni) che 'Il fanciullino' (di Pascoli). Passando ai poeti più moderni, Giuseppe Ungaretti ha perso i natali africani - nacque ad Alessandria d’Egitto - per rinascere comodamente a Bologna o a Recanati. Mentre Eugenio Montale è stato definito 'genoano' (cioè tifoso della squadra di calcio del Genoa) anziché genovese (ma nulla esclude che lo fosse, volendo essere onesti e clementi).  

Non poteva certo mancare il classico dei classici: quel Gabriele D'Annunzio fedele al suo ruolo di "estetista". A questo punto chissà se davvero, tra un'opera e l'altra, il Vate non si dedicasse a fare cerette e a sistemare sopracciglia ad ala di gabbiano. Mentre il suo alter ego Andrea Sperelli (protagonista de 'Il Piacere') è diventato uno 'stupefacente' Andrea Spinello. A chiudere il cerchio letterario, ecco pure degli svarioni sull'attualità delle tracce ministeriali di quest'anno, poi riprese durante gli orali: lo scrittore siciliano Vitaliano Brancati - presente tra gli spunti di analisi del testo - è stato storpiato in Brancale (con la mente rivolta, forse, alla celebre cantante Serena Brancale e alla sua hit estiva 'Al mio paese'). Mentre Cesare Pavese è diventato magicamente Pavesi (quelli dei famosi biscotti). Meraviglioso, infine, l'impegno teatrale di un candidato che, invitato ad analizzare il romanzo 'Con gli occhi chiusi' di Federigo Tozzi, ha iniziato a esporre parlando fisicamente a palpebre serrate. Mentre, per quanto riguarda la narrativa straniera, Mr. Hyde e Dr. Jekyll per uno studente erano 'amici'.  

Anche il revisionismo storico raramente è stato così audace. Partendo dal Risorgimento e dal processo di unificazione dell'Italia, le Leggi Siccardi - i celebri provvedimenti che nel 1850 abolirono i privilegi del clero nel Regno sabaudo - sono state ribattezzate 'Leggi Siffredi', dando un taglio decisamente hard alla storia del nostro Paese. Al Comando Supremo delle Forze Armate durante la Seconda Guerra Mondiale, invece, non ci sarebbe il Generale Badoglio bensì il Generale 'Campidoglio'. Facendo un salto indietro, la Guerra dei 7 anni - il primo grande conflitto globale che nel XVIII secolo vide contrapposte le principali potenze europee - si è trasformata magicamente nella Guerra dei 7 nani (che probabilmente partivano all’assalto al grido: Ehi-Hooooo!). La memoria ha vacillato spesso anche sull'Educazione Civica: Giuseppe Saragat è stato indicato più volte come primo presidente della Repubblica, quando in realtà fu Presidente dell’Assemblea Costituente e, poi, quinto Capo dello Stato (forse gli studenti si sono lasciati fuorviare dalla traccia di prima prova su di lui). Mentre Antonio Salandra, Primo Ministro a inizio ‘900, è diventato Antonio Salamandra. 

Oggi, invece, per qualcuno l'Italia sarebbe una Repubblica democratica 'fondata sulla Costituzione' (un cortocircuito logico bellissimo, al posto del 'lavoro'). Mentre per un altro studente da noi vige ancora la Monarchia: ne discende che Sergio Mattarella sia il Re (Sergio I, però, suonerebbe bene). Sempre all'interno della Carta Costituzionale, secondo una diplomanda, ci sarebbero nientemeno che i 10 comandamenti. E per un’altra ragazza le leggi sarebbero approvate dalla 'Camera dei Detenuti' (anziché dei Deputati: lapsus o provocazione?). Infine, se vi state chiedendo cosa significhi PD, la risposta è semplice: Partito Destro. L'epoca dei totalitarismi, invece, si tinge di scenari distopici. Da una parte lo scambio di ruoli in cui Hitler guidò le Camicie Nere mentre Mussolini era a capo del Terzo Reich; dall'altra un capolavoro assoluto in salsa gaming, secondo cui Hitler è l’autore del 'Minecraft' (con il famoso gioco dei 'cubi pixelati' confuso col tragico Mein Kampf). Restando in tema totalitarismi, c’è pure chi ha detto che lo stesso Mussolini si scontrò con le Brigate Rosse. E che a guidare la Rivoluzione Russa fu Stalin (e non Lenin).  

A dimostrazione che l'ansia colpisce a 360 gradi, le 'divagazioni' hanno intaccato anche il resto del programma. In Scienze, la nostra Astro-Samantha Cristoforetti è stata insignita di un titolo di cui non andare proprio fieri: per un maturando, infatti, è stata la prima donna capitano dell'ISIS, l’oscura organizzazione terroristica, anziché della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Sempre in ambito scientifico, abbiamo poi scoperto che la forma della Terra non è geoidale, bensì è un rombo. In geografia, invece, alcune capitali d’Europa hanno subito un pesante restyling: un candidato ha raccontato ampiamente del viaggio di istruzione in Grecia, con la visita al Pantheon di Atene (al posto dell'Acropoli, spostando un po’ più ad Est il tempio romano), mentre si è scoperto che a Parigi non si passeggia sui larghi boulevard, ma tra i 'bungalow'. Anche in storia dell'arte non sono mancati i colpi di scena. Partiamo dalle origini di Leonardo Da Vinci: per una diplomanda in realtà proveniva da Vicenza, ma per comodità la gente abbreviava in 'Vinci' e il nome gli è poi rimasto attaccato addosso. Restando nel Rinascimento, uno studente ha rivelato che La Venere de 'La Primavera' di Botticelli è chiaramente incinta. Sulle discipline artistiche, però, il momento clou è stato quello durante il quale il commissario ha chiesto di nominare un importante pittore spagnolo, suggerendo: 'Se le dico Pablo...?'. Il candidato, senza esitare, ha detto: 'Escobar' anziché Picasso. E ancora in un orale il professore chiede un pittore astrattista: il candidato spara Van Gogh; l'insegnante fa 'no' con la testa per suggerirgli di cambiare... e lui ribatte fiero: 'Gauguin!'. A sigillare questa indimenticabile Maturità 2026, infine, l'aforisma musicale perfetto per la prova d'inglese: 'E come disse Neil Armstrong: What a wonderful world!'. Peccato che Neil sia l'astronauta che passeggiò sulla Luna, mentre a scrivere questa iconica frase fu Louis Armstrong, leggendario trombettista jazz. 

1 lug 2026

Sanità, Calabrese (Fimmg): "Sistema si regge sui professionisti sanitari"

(Adnkronos) - “La nostra percezione è che oggi il sistema si regge sui professionisti sanitari. Tutte le situazioni di complessità legate alla carenza di risorse umane, ma anche economiche, di fatto, danno ai professionisti sanitari, e soprattutto ai medici, la responsabilità di dare comunque risposte ai bisogni di salute della popolazione, che sono sempre maggiori”. Lo ha detto Nicola Calabrese, vice segretario nazionale Fimmg - Federazione italiana medici di medicina generale, intervenendo oggi a Roma alla presentazione del XIV rapporto sulle performance regionali del Sistema sanitario italiano, curato dal Crea Sanità - Centro per la ricerca economica applicata in sanità. 

“Il tema del finanziamento è importante - ha continuato Calabrese - su esso si gioca una partita decisiva per il futuro del Sistema sanitario nazionale. Senza le adeguate risorse che valorizzino l'attività dei medici e degli altri professionisti sanitari, crediamo che sarà davvero difficile continuare a garantire i Lea- Livelli essenziali di assistenza, e soddisfare i bisogni di salute emergenti della popolazione italiana. Le criticità maggiori percepite dai cittadini rispetto al Sistema sanitario nazionale riguardano senza dubbio le liste d'attesa". 

"Anche la gestione della cronicità - ha sottolineato - è un tema essenziale, visto che l'80% delle risorse serve a curare il 40% della popolazione che è affetta da cronicità, un dato che, nel prossimo futuro, tenderà ad aumentare. Si deve riorganizzare il sistema partendo dall'ascolto dei professionisti, per una riforma del sistema sanitario nazionale che metta sì al centro il paziente, ma in cui i medici possano avere un ruolo nei processi organizzativi”. 

1 lug 2026

Mare sempre più caldo, nel 2025 secondo valore più alto mai registrato

(Adnkronos) - Con una temperatura media annuale dei mari italiani di 20°C e punte di oltre 26°C a luglio (26,64°C) e agosto (26,48°C), il 2025 fa registrare valori superiori al riferimento climatologico 1991-2020 di **+1,18°C** e si attesta come il secondo più caldo dal 1982. È quanto emerge dal Rapporto 'Il clima in Italia nel 2025' del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa), composto da Ispra e dalle Agenzie per l'ambiente di Regioni e Province autonome (Arpa/Appa). Il documento fornisce una descrizione dello stato del clima e della sua evoluzione nel nostro Paese, con analisi e valutazione a scala nazionale, regionale e locale. Il Rapporto contiene alcuni approfondimenti sugli eventi più critici che si sono verificati nel corso dell’anno. 

Per quanto riguarda le temperature atmosferiche, dal 2000 in poi, in quasi tutti gli anni, si sono registrati in Italia valori più alti della media e il 2025 conferma questa tendenza, con un’anomalia di temperatura media di +1,03°C rispetto al valore climatologico 1991-2020. Tutti i mesi, tranne ottobre e novembre, risultano più caldi del normale; il mese di giugno, con il picco di 3,23°C sopra la media, è stato il secondo della serie, dopo il record del 2003. Anche tutte le stagioni chiudono con valori superiori alla media. In particolare, l’estate, con +1,46°C, si colloca al quarto posto tra le più calde dal 1961; l’inverno, con +1,21°C, e la primavera, con +0,86°C rientrano tra le più calde della serie, mentre l’autunno mostra un aumento più contenuto, pari a +0,16°C. 

Il 2025 è segnato anche da diversi eventi estremi. Tra il 15 e il 17 aprile, un’ondata di maltempo ha colpito la Valle d’Aosta sud orientale e il Piemonte nord occidentale con piogge eccezionali in 24 ore e cumulate di evento che hanno raggiunto i 600 millimetri. Le precipitazioni intense, insieme alla saturazione del suolo e a nevicate molto abbondanti in quota, hanno provocato frane, allagamenti, valanghe e causato una vittima. Tra il 16 e il 17 novembre, nel sud est del Friuli-Venezia Giulia, un sistema temporalesco rimasto fermo per quasi 12 ore ha scaricato oltre 200 mm di pioggia. Il torrente Judrio è esondato, allagando il paese di Versa con uno strato d’acqua e fango alto fino a due metri e una frana ha colpito il centro di Brazzano di Cormòns, causando due vittime e la distruzione di tre abitazioni. 

"Sono due gli ambiti di intervento fondamentali per combattere il mutamento del clima: la mitigazione e l’adattamento. Da un lato, è essenziale limitare le emissioni di gas serra, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica, attraverso la transizione verso fonti energetiche rinnovabili, l’efficienza energetica e modelli produttivi più sostenibili. Dall’altro, è altrettanto necessario promuovere misure di adattamento, per rendere territori, infrastrutture e comunità più resilienti agli impatti della crisi climatica", segnala il report. 

“I dati del monitoraggio del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente confermano che il cambiamento climatico non è più una sfida del futuro, ma una realtà con cui siamo già chiamati a confrontarci – ha dichiarato Maria Alessandra Gallone, presidente di Ispra ed Snpa - Gli scenari elaborati da Ispra dimostrano che il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni è possibile, a condizione di accelerare il percorso con scelte fondate sulla conoscenza scientifica, sulla qualità dei dati e sulla capacità di prevenire e adattarsi ai cambiamenti. La transizione ecologica ed energetica si costruisce con la collaborazione di istituzioni, imprese e cittadini perché trasformando la conoscenza in azione potremo rendere il nostro Paese più sicuro, resiliente e competitivo”. 

Secondo le più recenti valutazioni di Ispra, il sistema Ets (Emission Trading System), la crescita delle energie rinnovabili e l’innovazione industriale stanno contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas serra. Persistono tuttavia criticità nel settore dei trasporti e del riscaldamento, nei quali, in assenza di tempestive ed efficaci politiche settoriali, l’Italia rischia di non conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti per il 2030. 

1 lug 2026

Belorado, le 'monache dei cioccolatini' rischiano 12 anni di carcere

(Adnkronos) - Dodici anni di reclusione per ciascuna delle sette ex clarisse scismatiche di Belorado, in Spagna. E' quanto ha chiesto la procura spagnola e la parte civile, secondo quanto reso noto dallo stesso gruppo di religiose in un comunicato, nel quale respinge ogni accusa e denuncia quella che definisce una "caccia alle streghe". Le suore, note per i loro pregiati cioccolatini artigianali prodotti nel monastero con il supporto del celebre maestro pasticcere Paco Torreblanca e venduti in negozi gourmet e ristoranti stellati, sono accusate di aver maltrattato e abbandonato cinque consorelle anziane. 

Secondo l'ordinanza del Tribunale d'istruzione n. 5 di Bilbao, citata dai media spagnoli, le imputate avrebbero "manipolato, maltrattato e umiliato le consorelle più anziane", approfittando della loro particolare vulnerabilità per farle aderire allo scisma. Le accuse comprendono coercizione, trattamento degradante, abbandono di persone incapaci, omissione di soccorso e reati contro il patrimonio ecclesiastico. 

La giudice aveva chiuso a maggio la fase istruttoria, disponendo il rinvio alle parti per la presentazione degli atti d'accusa e l'apertura del processo. 

La vicenda nasce dalla clamorosa rottura con la Chiesa cattolica annunciata nel maggio 2024 a seguito del rifiuto della Chiesa di concedere loro l'acquisizione di un convento a Orduña (Bizkaia). Le suore, denunciando "persecuzioni", ruppero con Roma e aderirono alla Pia Unione dell'Apostolo San Paolo, considerata una setta dalla Chiesa Cattolica, coordinata da Pablo de Rojas Sánchez-Franco, scomunicato nel 2019. La ribellione fu guidata da Suor Isabel de la Trinidad, Madre Badessa delle Clarisse, che all'epoca dichiarò di non riconoscere più l'autorità del Papa, definendolo "usurpatore della Santa Sede", e difese le sue azioni: "Ci chiameranno eretiche e scismatiche, pazze e con molte altre calunnie e cose spiacevoli. Non credetegli, almeno non questa volta; non lasciatevi ingannare". 

 

Secondo il provvedimento giudiziario, le cinque religiose anziane, di età compresa tra 87 e 101 anni, non sarebbero mai state adeguatamente informate della decisione di rompere con Roma, anche a causa del loro stato di salute. Quattro di loro soffrivano di diversi gradi di deterioramento cognitivo, mentre una quinta presentava gravi difficoltà di linguaggio in seguito a un ictus. 

Le indagini descrivono inoltre condizioni igienico-sanitarie precarie all'interno del monastero di Orduña, nei Paesi Baschi, dove le religiose si erano trasferite dopo lo sfratto dal convento di Belorado. I consulenti incaricati dalla magistratura hanno rilevato scarsa igiene diffusa, una cucina sporca e alimenti conservati in condizioni ritenute dubbie. 

Per la giudice istruttrice, le imputate sarebbero venute meno al dovere di assistenza verso le consorelle più fragili, sottoponendole a un trattamento lesivo della dignità personale e sfruttandone la vulnerabilità psicofisica. Nell'ordinanza si sostiene inoltre che le religiose esercitassero un forte controllo sulle anziane, inducendole ad accettare decisioni che non erano in grado di comprendere pienamente per timore delle conseguenze. La magistrata ipotizza anche che il trasferimento delle consorelle più anziane fosse finalizzato a ritardare l'esecuzione dello sfratto, evitando che venisse eseguito in presenza di persone particolarmente vulnerabili. 

Inoltre, sono accusate di reati contro il patrimonio, poiché si presume che abbiano sottratto o tentato di vendere beni ecclesiastici legati al monastero, motivo per cui un antiquario e l'ex badessa di Belorado sono stati arrestati alcuni mesi fa. 

Le imputate, che oggi vivono tra La Puebla de Montalbán, nella provincia di Toledo, e il monastero di Orduña, si dichiarano "pienamente innocenti" e affermano di affrontare il procedimento "con la serenità di chi sa di non aver commesso i fatti contestati". Nel loro comunicato sostengono che la pressione nei confronti della comunità "non ha smesso di aumentare", paragonando la vicenda a "una caccia alle streghe come ai tempi dell'Inquisizione". A loro giudizio, il procedimento rappresenterebbe "una persecuzione e una punizione" per aver "sfidato l'autorità ecclesiastica". 

Lo scorso 18 giugno il Tribunale Supremo spagnolo ha reso definitiva la sentenza che conferma lo sfratto delle ex clarisse dal monastero di Belorado, dichiarando inammissibile il loro ricorso e condannandole anche al pagamento delle spese processuali. Parallelamente, il Tribunale di Briviesca ha trasferito ai giudici di Burgos un'altra indagine relativa alla vendita di 1,73 chilogrammi d'oro del valore di circa 130 mila euro, ritenendo competente il foro del capoluogo castigliano. 

1 lug 2026

Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta), al via nona edizione: in vendita 8.863 ettari per un valore di oltre 121 milioni di euro

(Adnkronos) - In vendita 253 terreni, per una superficie complessiva di 8.863 ettari e un valore a base d'asta di oltre 121 milioni di euro. Sono queste le principali novità della nona edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole (Bta), lo strumento con cui Ismea valorizza il proprio patrimonio fondiario, favorisce il ricambio generazionale e sostiene lo sviluppo dell'agricoltura italiana, in attuazione degli indirizzi del Governo Meloni e del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. A questi si aggiungono 266 terreni appartenenti al lotto permanente, pari a 5.271 ettari, portando così a oltre 14.000 ettari il patrimonio fondiario complessivamente disponibile attraverso la Banca nazionale delle Terre Agricole. 

L'iniziativa consente di favorire l'incontro tra domanda e offerta di terreni agricoli attraverso procedure di vendita all'asta improntate a trasparenza, semplicità e accessibilità, con un'attenzione particolare ai giovani che intendono avviare o consolidare un'impresa agricola. Come nelle precedenti edizioni, la Bta è articolata in due lotti: il lotto periodico, che comprende i terreni fino al terzo tentativo di vendita e per il quale è prevista una finestra temporale dedicata alla presentazione delle offerte, e il lotto permanente, per i quali è sempre possibile presentare una proposta di acquisto. 

Tra le principali innovazioni di quest'anno figura l’introduzione della cosiddetta fase vetrina. Dal 1° luglio al 31 agosto 2026 gli interessati potranno consultare online tutte le schede dei terreni disponibili senza dover presentare alcuna manifestazione di interesse. Le offerte potranno essere presentate esclusivamente nel periodo compreso tra il 14 settembre e il 14 novembre 2026. 

 

Qualora venga presentata una prima offerta valida su uno stesso terreno, gli altri soggetti interessati potranno prenotarsi per partecipare alla successiva fase dei rilanci davanti al notaio. I terreni sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una significativa concentrazione nelle regioni del Mezzogiorno. La Sicilia rappresenta il 27% della superficie complessivamente messa in vendita, seguita da Puglia (12%), Toscana (10%), Basilicata (9%) e Umbria (8%). 

L'edizione 2026 introduce inoltre un'importante misura a tutela della legalità: saranno esclusi dalla procedura di acquisto i soggetti condannati per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (articolo 603-bis del Codice penale), il cosiddetto caporalato, rafforzando così l'impegno di ISMEA nella promozione di un'agricoltura fondata sul rispetto dei diritti dei lavoratori e delle regole del mercato. Oltre alla conferma della possibilità di acquistare i terreni con pagamento rateale garantito da ipoteca, viene introdotta una nuova agevolazione che prevede la riduzione di un punto percentuale del tasso di interesse per chi sottoscrive una polizza assicurativa. Agli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts) ai quali siano stati affidati in custodia i terreni oggetto di vendita sarà riconosciuto un diritto di prelazione per l'acquisto. 

Con questa nuova edizione, Ismea conferma il ruolo della Banca nazionale delle Terre Agricole come strumento strategico per favorire l'accesso alla terra, sostenere il ricambio generazionale, valorizzare il patrimonio fondiario pubblico e promuovere uno sviluppo agricolo sempre più competitivo, sostenibile e orientato alla legalità. 

1 lug 2026

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