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26 giu 2026

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26 giu 2026

Barcellona, Carbone (Henkel): "Alla Sagrada Familia usato in modo inedito un prodotto già esistente"

(Adnkronos) - "Il progetto Henkel per la Sagrada Familia ha riguardato le sei torri più alte della Basilica. La nostra soluzione ha dovuto rispondere a requisiti tecnici estremamente sfidanti: unire materiali diversi - come la pietra e il metallo - garantire resistenza a carichi di compressione elevati e assicurare durabilità in una città come Barcellona, esposta a fattori ambientali complessi come umidità, aria salina, escursioni termiche, inquinamento e vibrazioni urbane. L'innovazione, in questo caso, non è stata creare qualcosa da zero, ma riconoscere il potenziale di un prodotto già nel nostro portafoglio, Loctite, utilizzandolo in modo inedito per svelarne capacità inesplorate". Così Laura Carbone, Team marketing lead di Henkel Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, commentando la collaborazione con la Fundaciòn Junta Constructora del Temple Expiatori de la Sagrada Familia, che ha reso possibile il completamento delle sei torri principali della Basilica, tra cui quella di Gesù Cristo. I risultati della partnership sono stati illustrati nel corso di un evento esclusivo organizzato dall'azienda a Barcellona, all'interno della Basilica, opera del genio artistico di Antoni Gaudí.  

In qualità di partner, Henkel ha contribuito significativamente al progetto grazie alle proprie tecnologie adesive. "L'innovazione risiede anche nel modo in cui la soluzione Loctite è stata applicata - spiega Carbone - Abbiamo infatti reso possibile l'assemblaggio dei moduli in prossimità del sito di estrazione e non più in quota. Un passaggio che ha semplificato il processo produttivo e ridotto sensibilmente i tempi di costruzione, permettendo di arrivare pronti a un appuntamento cruciale per la città di Barcellona e la sua Basilica", ovvero il 10 giugno, data del centenario della morte di Antoni Gaudí. Un progetto, quello della Sagrada Familia, "che rafforza il posizionamento dei nostri brand - afferma Carbone - e riassume in modo concreto i valori fondanti di Loctite, il marchio di riferimento di Henkel nell’adesione industriale: competenza, innovazione, partnership e sostenibilità". Le esigenze del committente "erano molteplici, complesse e in parte senza precedenti - aggiunge - Abbiamo lavorato per individuare la soluzione più adatta, mettendo al centro la progettualità e la capacità di rendere la struttura duratura” e per farlo “abbiamo costituito un team internazionale di circa 20 esperti che ha lavorato a stretto contatto per rispondere alle necessità del cantiere".  

"È qui che si manifesta concretamente il nostro approccio pionieristico - osserva Carbone - Non ci limitiamo a sviluppare prodotti altamente performanti, ma ripensiamo il modo in cui vengono utilizzati per generare valore lungo tutto il processo. In questo senso, la nostra soluzione è completa: unisce, sigilla, rinforza e garantisce la longevità dell'edificio nel lungo termine. Un progetto come la Sagrada Familia ha per Henkel un impatto che va oltre il singolo intervento e rappresenta una dimostrazione su scala globale della nostra capacità di affrontare sfide uniche ad alta complessità. Gli elementi distintivi della nostra leadership che emergono da questo progetto sono tre: la capacità di lavorare su applicazioni personalizzate, la collaborazione stretta con i nostri clienti e l'integrazione tra ricerca scientifica e applicazione concreta. Così consolidiamo il nostro ruolo di partner strategico in progetti complessi e dal grande valore aggiunto". "Come diceva Gaudí - conclude - 'Prima l'amore e poi la tecnica'. Per noi questo si traduce in passione per il nostro lavoro, unita ad abilità ingegneristica e capacità di innovare". 

26 giu 2026

Barcellona, Viani (Henkel): "150 anni di storia e il legame con la Sagrada Familia"

(Adnkronos) - "Quest'anno Henkel raggiunge un traguardo importantissimo: 150 anni di storia, da quando Fritz ha dato vita a questa grande impresa trasformando un sogno in un aiuto concreto per la vita delle persone. L'incontro con il progetto della Sagrada Familia, proprio nell'anno di questo anniversario, assume un valore ancora più significativo. Parole come genialità, capacità tecnologica, innovazione e coraggio definiscono l'incontro tra queste due realtà, testimoniando la capacità di aziende altamente innovative che fanno dello studio, della ricerca e dell'ascolto dei propri clienti il loro punto di forza". Così Giusi Viani, responsabile Corporate Communication di Henkel Italia, Grecia e Cipro, sottolinea il valore della partnership con la Fundación Junta Constructora del Temple Expiatori de la Sagrada Familia. La collaborazione ha permesso il completamento delle sei torri principali della Basilica, inclusa quella di Gesù Cristo, grazie all'impiego delle soluzioni avanzate Loctite, fiore all'occhiello della divisione Adhesive Technologies.  

Una partnership di grande valore i cui risultati sono stati illustrati durante un evento esclusivo organizzato dall'azienda a Barcellona, all'interno della Basilica di Gaudí. La collaborazione con la Fondazione della Sagrada Familia, secondo Viani, rappresenta un momento di coesione dal respiro universale: "È un progetto unico che il mondo avrà la possibilità di osservare e scoprire nel corso degli anni. In questo senso, i due mondi (quello di Henkel e della Sagrada Familia ndr) si incontrano raccontando una storia che non ha ancora fine". “Trovo una connessione profonda - aggiunge - tra il nostro mondo e la genialità di Gaudí. Quando progettò l'incredibile Sagrada Familia, era consapevole che non avrebbe mai potuto vedere l'opera compiutamente realizzata, poiché le tecnologie e le competenze dell'epoca non lo permettevano. Eppure, era certo che in futuro sarebbe arrivato qualcuno con le soluzioni necessarie per portarla a compimento. Ed è esattamente ciò che è accaduto. La storia di Gaudí si intreccia con quella di Henkel: la capacità di un'azienda di guardare al futuro, di farsi trovare pronta e di mantenere un'attenzione costante verso le generazioni che verranno".  

"Al progetto della Sagrada Familia - spiega Viani - ha collaborato un team internazionale composto da oltre venti colleghi, provenienti da tutto il mondo, che hanno unito esperienze e competenze tecniche per offrire alla Fondazione la soluzione necessaria a erigere non solo la Torre di Gesù Cristo, ma le ultime sei torri che compongono la Basilica, proprio in coincidenza con il centenario della morte di Gaudí". Questo impegno "si è concretizzato in un'opera di inestimabile valore culturale e storico, ma riflette l'approccio che adottiamo ogni giorno nel contatto diretto con i nostri stakeholder, siano essi clienti industriali o consumatori finali: un atteggiamento di rispetto, attenzione, cura e ascolto delle esigenze che portiamo avanti con costanza da sempre - aggiunge - Questa leadership si traduce in progetti straordinari che spaziano dall'industria al consumatore finale, fino alle grandi opere architettoniche. La Sagrada Familia è solo l'ultima di una serie di imprese portate a compimento grazie alle nostre soluzioni". "Mi emoziona - conclude - ricordare come le nostre soluzioni abbiano contribuito alla tutela di beni dal valore universale: dalla Grande Muraglia Cinese alla maschera di Tutankhamon, fino ad arrivare a innovazioni più piccole ma dal grande impatto sociale, come la possibilità di ridare mobilità a un pinguino che aveva perso una zampa, garantendogli di fatto la sopravvivenza. È in queste grandi e piccole opere che si manifesta la leadership del nostro Gruppo".  

26 giu 2026

Barcellona, 24 tonnellate di adesivo Loctite per completare le torri della Sagrada Familia

(Adnkronos) - Un adesivo con una tecnologia avanzata per completare le sei torri centrali della Sagrada Familia, il capolavoro di Gaudì a Barcellona. Per la costruzione delle torri sono state utilizzate 24 tonnellate, con una media di circa 30 chilogrammi per panello, di una soluzione avanzata di Loctite, l'adesivo prodotto da Henkel che, in oltre un decennio di collaborazione, ha contribuito a questo importante traguardo architettonico. Il prodotto in questione è Loctite Ea 9497, prodotto in Italia nello stabilimento di Casarile (Milano). "Questo progetto incarna molto bene ciò che facciamo in Henkel Adhesive Technologies - afferma - Mark Dorn, executive vice president di Henkel Adhesive Technologies - lavoriamo con i nostri clienti per trasformare la loro visione in realtà, offrendo soluzioni che funzionano dove conta di più. La Sagrada Familia dimostra cosa diventa possibile quando i partner giusti si uniscono. Mentre Henkel celebra 150 anni di storia, questo successo ci ricorda che il progresso avviene quando innovazione e collaborazione attraversano le generazioni".  

Dietro l’aspetto imponente delle torri si nasconde un adesivo che unisce i componenti in pietra e acciaio, permettendo loro di funzionare come un’unica struttura. Applicato allo stato liquido, Loctite EA 9497 si adatta alle superfici di incollaggio, riempie le cavità e crea una connessione duratura tra pietra e acciaio. Successivamente, subisce un processo di polimerizzazione di circa 24 ore, durante il quale i pannelli vengono mantenuti in condizioni termiche stabili. Per realizzare la visione di Gaudí – ben oltre le possibilità tecniche della sua epoca – la Sagrada Familia ha adottato un approccio costruttivo modulare che ha accelerato i processi fino a dieci volte rispetto ai metodi tradizionali. L’esperienza di Henkel negli adesivi è stata determinante per realizzare quanto previsto, riducendo i tempi di costruzione pur mantenendo piena sicurezza e integrità strutturale, e permettendo il completamento delle torri nell’anno del centenario della morte di Gaudí. In totale sono state utilizzate 24 tonnellate di adesivo Loctite, con una media di circa 30 chilogrammi per pannello. Le sei torri centrali comprendono 826 pannelli e oltre 2.100 elementi in pietra. 

 

 

Loctite EA 9497 ha inoltre garantito prestazioni affidabili e una combinazione bilanciata di rigidità e flessibilità rispondendo alle condizioni particolari di una città come Barcellona. Situata a circa 2,5 Km dal Mar Mediterraneo, la Sagrada Familia è continuamente esposta a un ambiente salino che favorisce la corrosione. Gli elevati livelli di umidità relativa a Barcellona, generalmente tra il 65% e il 75%, aumentano ulteriormente lo stress ambientale. Le variazioni di temperatura aggiungono un ulteriore grado di complessità, passando da circa 5°C in inverno a oltre 30°C in estate, causando continui cicli di espansione e contrazione. Inoltre, le due linee della metropolitana che passano vicino alla basilica generano vibrazioni costanti che si trasmettono alla struttura. 

La struttura incollata può sopportare carichi equivalenti fino a 100 mila persone per metro quadrato. Questo livello di resistenza è stato fondamentale per sostenere la croce in cima alla Torre di Gesù Cristo, la struttura più alta del complesso. Sebbene la croce stessa non utilizzi adesivi, la sua stabilità dipende dalla robustezza della struttura sottostante. Raggiunti i 172,5 metri, la Sagrada Familia è oggi l’edificio religioso più alto del mondo e ha superato la cattedrale di Ulm in Germania. 

26 giu 2026

Strage ferroviaria di Viareggio, condanne definitive: Moretti si è costituito in carcere ieri sera

(Adnkronos) - Si è costituito in carcere ieri, in tarda serata, l’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana Mauro Moretti dopo che i giudici della Cassazione hanno reso definitive le condanne per gli imputati nel processo per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 32 persone e oltre un centinaio rimasero ferite.  

I giudici della Quarta sezione penale della Cassazione, accogliendo le richieste della procura generale della Suprema Corte, ieri hanno rigettato i ricorsi presentati dagli imputati contro la sentenza dell’appello ter che aveva confermato, tra gli altri, la condanna a cinque anni di reclusione per Moretti. Confermate inoltre le condanne anche per altri 10 imputati, tra ex dirigenti e tecnici delle società coinvolte nella gestione e manutenzione del convoglio deragliato. 

Il processo di Appello Ter era nato da una decisione della Corte di Cassazione che nel gennaio 2024 aveva confermato la responsabilità penale degli imputati, ma imposto un nuovo giudizio d'appello limitatamente alla quantificazione delle pene. Il nodo centrale era la corretta applicazione delle attenuanti generiche: nella sentenza del 2022 erano state concesse nella misura minima di un nono, mentre le difese chiedevano una riduzione massima, pari a un terzo della pena. 

La Corte di Appello fiorentina aveva respinto le richieste degli imputati confermando le pene. "Per mantenere sanzioni il più possibile adeguate alla gravità eccezionale dei fatti, arrivati ad un accertamento definitivo, questo collegio ritiene che la diminuzione da riconoscere a ogni imputato non possa esser superiore ad un nono della pena base determinata per ciascuno degli imputati", avevano scritto i giudici nelle motivazioni della sentenza emessa a maggio di un anno fa dalla Corte d'appello di Firenze nel processo Ter. Ieri sera la conferma della Cassazione. 

26 giu 2026

Tech, Virkkunen: "Paesi Ue inizino a lavorare su proposte in tema di Ai, cloud e chip"

(Adnkronos) - Nel pacchetto sulla sovranità fiscale della Commissione europea sono presenti “due atti legislativi. Uno riguarda la nostra legge sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale e del cloud, l’altro è il nostro 'Chips Act 2.0'. Ritengo però che ora sia importante, mentre il Parlamento europeo e i nostri Stati membri iniziano a lavorare su queste proposte, che noi iniziamo a lavorare già da subito. In questo modo, prima che siano pienamente adottate, potremo già fare molto”. Lo ha detto Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, partecipando ieri a Milano alla seconda giornata del World Tech Conference 2026, il forum globale multi-stakeholder che ha riunito nel capoluogo lombardo.  

“Per quanto riguarda i servizi cloud, abbiamo proposto che tutti i governi effettuino una valutazione dei rischi relativa al tipo di servizi cloud pubblici che utilizzano; in particolare, quando si tratta di settori molto sensibili come la difesa, la sicurezza esterna e interna e le forze dell’ordine, è necessario un livello molto elevato di sovranità. Si tratta di un’iniziativa che è possibile avviare già da ora e che molti governi stanno già portando avanti. Inoltre, raccomandiamo anche alle industrie di fare lo stesso. Ritengo quindi che ci siano già molte cose che possiamo fare per costruire la nostra sovranità tecnologica e, anche nell’ambito degli appalti pubblici, possiamo già utilizzarla in modo molto più attivo, per dare impulso alle nostre innovazioni europee", spiega, aggiungendo che "con il Chips Act, invece, vogliamo anche creare una maggiore domanda di chip europei e facilitare la cooperazione in settori chiave come quello automobilistico, della difesa, delle telecomunicazioni e dei data center, e possiamo già iniziare ora, prima che tutto sia definitivo. Ritengo quindi importante non aspettare troppo a lungo”. 

“Le implicazioni geopolitiche legate a quel tipo di tecnologia sono diventate risorse strategiche. L’Europa - sottolinea Virkkunen . è sempre stata molto aperta agli investimenti e alle imprese globali e non abbiamo intenzione di chiudere le porte: vogliamo continuare a lavorare a stretto contatto con i nostri partner anche in futuro, ma allo stesso tempo non vogliamo essere dipendenti. Non vogliamo avere dipendenze rischiose che potrebbero essere utilizzate contro di noi. Ecco perché è importante che tutti effettuino valutazioni dei rischi e identifichino con attenzione quali sono i settori critici in cui è fondamentale poter controllare le tecnologie in ogni circostanza, in modo che nessuno abbia la possibilità di attivare il cosiddetto «kill switch» sui nostri servizi critici”. 

“Ritengo - previsa Virkkunen - che la legge sull’Ia sia ben equilibrata, perché adotta un approccio basato sul rischio: nella maggior parte dei casi in cui utilizziamo l’Ia, non si riscontrano rischi elevati e non vi sono obblighi specifici. Tuttavia, quando l’Ia viene impiegata in settori che presentano rischi maggiori, è importante che i nostri cittadini possano fidarsi di queste tecnologie e che queste siano testate prima di essere immesse sul mercato. Abbiamo inoltre preparato delle linee guida in merito, che definiscono quali siano i casi d’uso ad alto rischio. E ora stiamo raccogliendo i commenti del settore con una consultazione aperta fino al 23 luglio. Abbiamo promesso che intendiamo attuare la legge sull’Ai in modo da favorire l’innovazione. E, naturalmente, vogliamo sostenere le nostre Pmi, le startup e le industrie nell’adozione di queste tecnologie”. 

“Come Commissione Europea abbiamo indetto la 'Frontier Ai Grand Challenge' e proprio la scorsa settimana abbiamo pubblicato i risultati: è stata l’azienda italiana specializzata in Ai Domyn a vincere con il proprio consorzio Europa, e ora sta iniziando a sviluppare il modello europeo 'Frontier', un modello open source per tutte le nostre 24 lingue. Vogliamo sostenere concretamente l’innovazione e gli investimenti, ma osserviamo anche ciò che è accaduto negli Stati Uniti con i modelli più avanzati di Anthropic: oggi, come accade in Ue, chiedono di testare i modelli prima che vengano immessi sul mercato. Si tratta di un cambiamento anche nel modo in cui si stanno muovendo rispetto a noi”, osserva.  

“Il livello che abbiamo raggiunto nel campo della tecnologia quantistica è qualcosa di cui possiamo andare molto fieri in Europa, i nostri ricercatori e scienziati sono all’avanguardia a livello mondiale. Sono infatti al primo posto per numero di pubblicazioni scientifiche e disponiamo di ottime basi in questo ambito. Abbiamo anche aziende molto promettenti, soprattutto startup, che stanno lavorando nel campo quantistico. Ora dobbiamo assicurarci che in Europa queste idee e innovazioni così promettenti possano arrivare sui mercati europei e che le nostre aziende siano in grado di espandere le proprie attività in Europa. Troppo spesso, infatti, è successo che le grandi innovazioni che abbiamo realizzato in Europa, abbiano poi visto lo sviluppo del business altrove. Non dovremmo perdere ora l’occasione con la tecnologia quantistica. Per questo è importante riunire i nostri attori chiave e che, anche a livello europeo, stiamo preparando la prima legge sulla tecnologia quantistica per l’autunno, per dare un forte impulso agli investimenti e alle innovazioni in questi settori e mettere in comune le competenze, la ricerca e le risorse dei diversi Stati membri”, conclude la vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia. 

26 giu 2026

Lavoro, Istat: nel 2025 occupazione +1,1%, trainata dal Mezzogiorno

(Adnkronos) - E' il Mezzogiorno l’area che ha trainato la crescita dell’occupazione a livello nazionale nel 2025. Con un incremento degli occupati pari all’1,5%, il Sud ha spinto l'Italia a un +1,1%, lo stesso dato del Centro. Nord-ovest (+0,9%) e Nord-est (+0,8%) indietro. Lo dice l'Istat nelle stime preliminari del Pil e dell'occupazione territoriale. Mentre il dato sul Pil è stato più omogeneo (+0,5% Italia, +0,6% Mezzogiorno), è il dato sul lavoro a colpire.  

Nel Nord-ovest e nel Centro gli incrementi più elevati si sono registrati nelle costruzioni (con aumenti, rispettivamente, del 5,3% e del 5,8%); mentre nel Nord-est la crescita ha interessato soprattutto il comparto del commercio (+2,3%) e gli altri servizi (+2,1%). Nel Mezzogiorno, invece, gli aumenti più consistenti si sono registrati nei servizi finanziari, immobiliari e professionali (+2,8%) e negli altri servizi (+2,4%). 

Nelle regioni del Nord-ovest la crescita del valore aggiunto è stata sostenuta principalmente dal settore delle costruzioni (+4,1%), che in questa ripartizione territoriale ha registrato l’incremento più elevato rispetto alle altre aree del Paese. Andamenti più contenuti ma comunque positivi si osservano anche nel settore del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+0,9%) e in quello dei servizi finanziari, immobiliari e professionali (+0,4%). Più debole è risultata invece la crescita dell’Industria (+0,1%), mentre si sono registrate flessioni nell’agricoltura (-0,8%) e, in misura più marcata, negli altri servizi (-1,4%). Nel Nord-est la crescita del valore aggiunto è stata trainata soprattutto dal comparto del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+2,7%), che in questa ripartizione ha mostrato dinamica più vivace tra tutte le aree del Paese. Risultati positivi si sono osservati anche nelle Costruzioni (+1,6%) e degli altri servizi (+0,2%). Negativi, invece, gli andamenti dell’agricoltura (-1,6%), che ha registrato la flessione più marcata tra le diverse aree territorali, dell’Industria (-0,4%) e dei servizi finanziari, immobiliari e professionali (-0,6%). 

Nel Centro la crescita del valore aggiunto è risultata relativamente diffusa tra i principali comparti produttivi. L’incremento più sostenuto ha interessato le costruzioni (+4,0%), seguito da quello dall’Industria (+1,6%), mentre l’agricoltura (+0,2%) e i servizi finanziari, immobiliari e professionali (+0,1%) hanno mostrato una dinamica più moderata. In calo, invece, il valore aggiunto nel comparto del commercio e dei trasporti (-0,2%) e negli altri servizi (-0,4%). Nel Mezzogiorno la crescita economica ha interessato soprattutto il comparto del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni, con un aumento del valore aggiunto dello 0,9%. Andamenti particolarmente positivi si sono osservati anche nel settore dei servizi finanziari, immobiliari e professionali (+0,7%) e nell’agricoltura (+1,0%), dato quest’ultimo in controtendenza rispetto alle regioni del Centro-Nord. Più contenuta è risultata, invece, la dinamica del valore aggiunto nell’Industria (+0,4%) e nelle costruzioni (+0,1%), mentre gli altri servizi hanno mostrato una lieve flessione (-0,2%). 

26 giu 2026

Tecnologia, Lenzi (Cnr): "Con Volta declaration uniti per dialogare con l'Europa"

(Adnkronos) - "Il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) è onorato di aver firmato, in questa sede, la 'Volta declaration'. Si tratta di un'iniziativa che unisce imprese, sistemi reali, scienza e ricerca. L'obiettivo è creare una strategia e una voce unica per dialogare a livello nazionale ed europeo, definendo un futuro per le tecnologie quantistiche, il supercalcolo e l'elaborazione dei big data. Il Cnr possiede tutte le competenze tecnologiche necessarie: siamo uno degli attori principali dell'alleanza italiana sul quantum e tra i responsabili della comunità quantistica italiana. Riteniamo che, in questo senso, la ricerca scientifica debba dare il massimo contributo allo sviluppo del Paese". Lo ha detto oggi a Milano Andrea Lenzi, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), durante la seconda giornata della World Tech Conference 2026. 

Il presidente del Cnr osserva poi che quando si tratta di trasformare la ricerca in applicazioni scientifiche "in Europa siamo sicuramente un po' meno forti e meno rapidi. Tuttavia - prosegue - è importante ricordare che ci muoviamo guidati da valori differenti: per noi, ricerca e applicazione devono sempre essere codificate dai principi di libertà, democrazia e collaborazione, pur all'interno della competizione scientifica che deve caratterizzare anche i Paesi europei. Ciò detto, il trasferimento tecnologico oggi è diventato un must, una necessità assoluta. Il Cnr - continua - ha istituito veri e propri uffici per il trasferimento tecnologico proprio per garantire la copertura del cosiddetto ‘ultimo miglio’, ovvero il passaggio dell'oggetto brevettato e ideato verso l'impresa"”. 

Lenzi ricorda inoltre che il Cnr ha partecipato "con idee e proposte" all’atto di indirizzo strategico 2026–2028 per la valorizzazione delle conoscenze e il trasferimento tecnologico, firmato negli scorsi giorni dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal ministero dell'Università e della Ricerca. Un atto che ritiene "un grandissimo segnale per l'Italia a livello nazionale e, visto il ruolo del nostro Paese, anche a livello europeo, a testimonianza di una nuova visione per cui il trasferimento tecnologico non è più una semplice opportunità, ma una necessità”, sottolinea. Infine Lenzi si concentra sul valore aggiunto che caratterizza il nostro Paese: "Nessun'altra istituzione di ricerca a livello europeo spazia dalle scienze umane fino alle tecnologie più avanzate di cui parliamo oggi - fa notare -. Certamente l'attenzione è dedicata, per ampie fette, alle scienze tecnologiche più avanzate, come la fisica, l'informatica e la chimica, e alle scienze della vita, dalla tutela dell'ambiente alla biomedicina, fino all'agri-food, settore in cui siamo storicamente forti anche per ragioni nazionali. Tutto questo - conclude - avviene senza mai dimenticare le scienze umane, che costituiscono la nostra base culturale e danno un significato etico a tutto il resto". 

26 giu 2026

Tlc, Asstel: "Sovranità digitale, le reti al centro capacità Paese di scegliere, innovare e competere"

(Adnkronos) - "Oggi parlare di sovranità digitale significa parlare della capacità del Paese di governare le tecnologie che ne determinano competitività, sicurezza e sviluppo economico. Sovranità digitale non significa chiusura o autosufficienza, ma capacità di scelta: decidere quali tecnologie utilizzare, dove collocare i dati, come proteggere le infrastrutture critiche ed evitare dipendenze passive". Lo ha dichiarato Laura Di Raimondo, direttore generale di Asstel, intervenendo al panel "Le Reti che Governano il Futuro – Dalle infrastrutture Tlc alla nuova architettura digitale del Paese", promosso da Asstel con la collaborazione di Kpmg nell'ambito della World Tech Conference organizzata da Micromegas a Milano. 

In questa prospettiva, sottolinea, "le reti di telecomunicazione rappresentano il fondamento di questa sovranità: non più solo infrastrutture di connettività, ma parte essenziale di una nuova infrastruttura digitale, in cui convergono dati, capacità di calcolo, sicurezza e servizi avanzati. Intelligenza artificiale, cloud, edge computing, cybersecurity e, in prospettiva, quantum computing possono generare valore solo se poggiano su reti connesse, resilienti, sicure e sostenibili. Per questo è fondamentale continuare a investire nelle reti, nelle competenze e nella capacità industriale del settore, dentro una visione di lungo periodo e una collaborazione stabile tra operatori, imprese tecnologiche e istituzioni. La capacità dell'Italia di essere protagonista nella nuova economia digitale dipenderà sempre più dalla solidità e dall'evoluzione delle proprie reti di telecomunicazione".  

Al centro del confronto il ruolo delle infrastrutture di telecomunicazione nell'abilitare la diffusione delle tecnologie emergenti – dall'intelligenza artificiale al cloud, dall'edge computing alla cybersecurity fino alle prospettive offerte dal quantum computing – e nel sostenere competitività, sicurezza e innovazione del sistema Paese. Reti fisse e mobili, torri, data center distribuiti e piattaforme di servizio sono sempre più parte di un ecosistema integrato, chiamato a garantire non solo connettività, ma anche capacità computazione distribuita, resilienza, continuità operativa e servizi digitali avanzati. 

 

L'incontro, introdotto da Davide Di Labio di Kpmg, ha riunito alcuni tra i principali protagonisti dell'ecosistema delle telecomunicazioni e delle infrastrutture digitali: Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber; Federico Protto, amministratore delegato e presidente di Cellnex Italia; Massimo Bertolotti, Communications and Infrastructure Senior Director di Sky Italia; Luigi Piergiovanni, direttore tecnico e commerciale di Sielte; e Antonio Morabito, Director Business Development & Marketing di Tim Enterprise. 

Nel corso del panel è stata inoltre evidenziata la centralità degli investimenti infrastrutturali per sostenere la crescente domanda di servizi digitali avanzati. Secondo i dati presentati da Kpmg, l'Europa registra una copertura media della fibra Ftth pari al 79,4%, a fronte di un tasso di adozione di circa il 55%, segno di un significativo potenziale di crescita ancora da sviluppare. Parallelamente, oltre 110 gruppi di operatori a livello globale hanno già attivato partnership satellitari, confermando una crescente integrazione tra reti terrestri e non terrestri per garantire resilienza, continuità operativa e sicurezza delle infrastrutture critiche. 

26 giu 2026

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