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Fisco, Abruzzese (Confindustria): "Iper ammortamento? Alte le aspettative delle imprese"

(Adnkronos) - “Le aspettative delle imprese rispetto all'iper ammortamento sono molto alte perché possiamo contare, in questo momento, su una misura che ha un'estensione temporale di circa tre anni, che vanta un aggiornamento dell'ambito dei beni agevolabili ed è una misura già conosciuta dalle imprese, perché si è recuperata la logica di uno strumento di deduzione maggiorata del reddito imponibile già sperimentata a partire dal 2015”. Lo ha detto Giulia Abruzzese, Direttore Politiche fiscali di Confindustria, a Milano, in occasione del secondo appuntamento del 2026 dell’EY Tax Talk, momento di approfondimento che ha riunito professionisti e istituzioni per un confronto sulle principali novità di fiscalità domestica e internazionale, con un aggiornamento sui temi di maggiore impatto per le imprese. 

“La misura ha una dotazione finanziaria importante, pari a circa 10 miliardi, spalmati in un periodo di 8-9 anni. C'è un po’ di preoccupazione per la parte procedurale. - aggiunge - Da pochi giorni è stata aperta la piattaforma del Gse che dovrà curare le comunicazioni preventive e consuntive delle imprese, che saranno in totale cinque, a cui adempiere. Queste possono essere un po’ gravose e ridondanti, per questo si spera che quanto prima vengano emanate dal Mimit e dal Gse le linee guida per accompagnare le imprese in questo adempimento”. 

“Chiediamo che si torni a parlare con una certa urgenza di misure che favoriscano la patrimonializzazione delle imprese, dopo il superamento improvviso dell'Ace con la legge di bilancio di due anni fa. Una misura che aveva sostenuto negli ultimi 15 anni il rafforzamento patrimoniale delle imprese, riducendo l'indebitamento nei confronti del settore bancario e che, a nostro avviso, non è stata rimpiazzata da un'analoga misura con le stesse potenzialità e la stessa dotazione finanziaria - aggiunge - Quindi chiediamo che se ne torni a parlare, riproponendo un incentivo stabile alla patrimonializzazione delle imprese, anche pensando a dei correttivi alla vecchia Ace, che magari presentava dei punti di potenziale miglioramento”. 

 

 

“Sulla crescita dimensionale delle imprese, la leva fiscale non è l'unico aspetto di cui tener conto, esistono infatti altri driver. Ad incidere, assieme alla leva finanziaria, è la cultura d'impresa, la capacità di gestire in maniera oculata i passaggi generazionali, e quindi l'ingresso in azienda delle nuove generazioni. - precisa - Qui la leva fiscale può fungere da catalizzatore. Chiediamo quindi che vengano corrette alcune storture che noi oggi vediamo. Pensiamo, ad esempio, alla necessità di superare delle norme recenti che riguardano la deduzione degli avviamenti, che sono penalizzanti per operazioni aggregative. In secondo luogo chiediamo di rivedere le aliquote sull’affrancamento, che non sono competitive rispetto alle aliquote delle imposte che sostituiscono”.  

“Possiamo immaginare di ripensare, in maniera un po’ più ambiziosa, alcuni strumenti sperimentati nel passato, come il bonus aggregazioni, oppure di dirottare anche nell'ambito delle aggregazioni strumenti come il credito d'imposta per le spese di consulenza per la quotazione di Pmi - conclude - sempre per dare un impulso ulteriore a queste operazioni di M&A”, conclude.  

25 giu 2026

Fisco, Iuvinale (Mef): "Mobilità globale impone una revisione delle regole fiscali"

(Adnkronos) - “La mobilità globale è un fenomeno sempre più accentuato e, soprattutto dopo la pandemia, ha avuto una diffusione molto ampia. In tal senso, la comunità internazionale, e in particolare l'Ocse, sta lavorando a una soluzione strutturale di modifica delle regole fiscali internazionali attuali, che riguardano la tassazione delle imprese e delle persone fisiche, anche il transfer pricing, che sono impattati da queste modifiche delle dinamiche globali e di lavoro”. Così Marco Iuvinale, direttore rapporti fiscali Internazionali del ministero dell’Economia e delle Finanze, intervenendo all’Ey Tax Talk, l’appuntamento di approfondimento che ha riunito professionisti e istituzioni per un confronto sulle principali novità di fiscalità domestica e internazionale, con un aggiornamento sui temi di maggiore impatto per le imprese. 

“Ciò che ci si aspetta è un’azione su tutti gli aspetti della fiscalità, dalle persone fisiche alle società transfer pricing, ai cosiddetti nomadi digitali, che è un fenomeno che si va accentuando - spiega Iuvinale - e rivedere l'impianto delle regole internazionali esistenti per creare maggiore certezza e allineamento tra l'impianto delle regole attuali e l'evoluzione dell'economia e del lavoro, che le mettono sotto pressione”. 

“In tal senso, come Italia, partecipiamo a questa discussione e siamo in contatto con le imprese per raccogliere le loro evidenze su questo tema, che è un aspetto rilevante, e capire, anche nelle dinamiche delle imprese, quanto questo possa influenzare le decisioni dei policy maker e della comunità internazionale”, conclude. 

25 giu 2026

Fisco, Cazzato (EY): "Tema beneficiario effettivo merita attenzione a livello giuridico"

(Adnkronos) - “Il tema del beneficiario effettivo è un tema importante che merita una grande attenzione sia nel quadro giuridico esistente, sia da parte del legislatore. Se vogliamo iniziare dal primo profilo, dal punto di vista dell'approccio delle società italiane che distribuiscono dividendi, bisogna essere molto cauti e molto prudenti nella valutazione della sussistenza, delle condizioni che portano alla distribuzione di dividendi in esenzione d'imposta o con agevolazioni di vario tipo. Di conseguenza bisogna prestare una grande attenzione sull'acquisizione di tutta la documentazione probatoria che in qualche modo giustifica l'operato del sostituto”. Sono le parole di Annalisa Cazzato, EY Tax, in occasione dell’Ey Tax Talk. L’appuntamento, svoltosi a Milano, ha permesso a professionisti e istituzioni di approfondire i principali temi di attualità fiscale, come le novità introdotte dalla riforma fiscale e dalla legge di bilancio, e i più recenti sviluppi in ambito internazionale. 

E prosegue: “Avere un sostituto d'imposta italiano significa avere per l'amministrazione finanziaria italiana un soggetto con cui, in qualche modo, prendersela e quindi un soggetto che viene sottoposto ad attività di accertamento e verifica. Il tema è molto complesso, non esiste una normativa certa di applicazione e i contorni delle norme applicabili sono molto labili perché condizionati dagli interventi degli organi giurisprudenziali internazionali e nazionali” 

Cazzato conclude: “In uno scenario che mina la certezza del comportamento del distributore italiano, noi intendiamo farci promotori dell'adozione di misure legislative che regolino in maniera più netta e chiara i profili di responsabilità e gli obblighi del sostituto. Tutto questo nell'interesse delle aziende italiane, ma anche nell'interesse dell'attrazione dei capitali stranieri che vengono in Italia e possono contare su politiche di distribuzione dei dividendi molto più serene da parte delle imprese del tessuto nazionale”. 

25 giu 2026

Si blocca treno a Milano sotto il sole, 300 passeggeri senza aria condizionata

25 giu 2026

Lite con l'elettricista, Raz Degan a giudizio per violenza privata. La difesa: "Fiduciosi"

25 giu 2026

Doncic annuncia il primo giocatore del Roma Basket Club, è Nico Mannion

(Adnkronos) - "Abbiamo avuto il primo contratto firmato, il primo giocatore della squadra sarà Nico Mannion per il Roma Basket". Così Luka Doncic ha ufficializzato la prima firma del Basketball Club Roma SPQR, in visita al Playground di Scalo San Lorenzo. La stella dei Los Angeles Lakers e rappresentante del nuovo Club di Roma, società che parteciperà al Campionato di Serie A nella stagione sportiva 2026/2027 oggi ha anche incontrato il presidente della Federbasket Giovanni Petrucci per parlare dei temi legati allo sviluppo della pallacanestro nella Capitale, e nel pomeriggio lo stesso Doncic ha incontri previsti anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l'assessore allo Sport Alessandro Onorato, il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, e le autorità di Sport e Salute il presidente Marco Mezzaroma e l'ad Diego Nepi Molineris che gli faranno conoscere il centrale del Foro Italico, oggetto di copertura per permettere al club tra due anni di poter giocare le gare interne lì. 

Intanto Roma potrebbe diventare la prima città a passare, da una stagione all'altra, dall'assenza di squadre nella massima categoria ad averne addirittura due. Il percorso della franchigia di Doncic prosegue dopo aver raggiunto con il presidente del Coni Luciano Bonfiglio l'accordo per l'utilizzo, per gli allenamenti ed il trattamento degli atleti, del Centro Di Preparazione Olimpica "Giulio Onesti". Per quanto riguarda invece le partite casalinghe di LBA ed Eurocup è vicino l'accordo che porterebbe il club al Palazzetto dello Sport di Piazzale Apollodoro. 

25 giu 2026

Castelporziano, torri intelligenti monitorano qualità aria e incendi

(Adnkronos) - Da metà febbraio a inizio maggio 2026 sono 14 gli sforamenti giornalieri per il Pm10 nell’area di Castelporziano, nessuna giornata ha fatto registrare valori sopra i 100 microgrammi per metrocubo (µg/mc). Sul fronte incendi, la telecamera non ha rilevato anomalie. Sono i dati su qualità dell'aria e incendi rilevati da tre centraline con sensori IoT, una telecamera antincendio smart e gateway dotati di intelligenza artificiale, installati su tre torri di telecomunicazione di Inwit che monitorano e vigilano da febbraio 2026 sull’area naturale. Legambiente le ha censite tra le migliori esperienze nazionali dei 'Cantieri della transizione ecologica' rendendole protagoniste insieme a Inwit della 42esima tappa della sua campagna in programma oggi nel Lazio, che si è aperta con la visita guidata a una delle tre 'tower' di Inwit dove sono installati le centraline e la telecamera antincendio.  

Le centraline IoT sono dei veri e proprio laboratori di analisi in miniatura, capaci di misurare fino a 14 diversi parametri ambientali, tra cui anche gli inquinanti critici come le polveri sottili (Pm10); mentre le telecamere antincendio scrutano l'orizzonte alla ricerca di anomalie. Grazie all'AI riconoscono le caratteristiche di un focolaio e quando il sistema rileva una potenziale minaccia, tramite un 'site gateway', un piccolo computer installato sulla torre trasmette la segnalazione agli enti preposti, dando così un prezioso supporto al lavoro delle Forze dell'ordine e della Protezione Civile impegnate nel contrastare i roghi e permettendo un intervento tempestivo. 

DATI MONITORAGGI - Dalla seconda metà di febbraio a inizio maggio 2026 le 3 centraline IoT installate per il monitoraggio della qualità dell'aria hanno registrato nell’area della Riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano Castelporziano 14 sforamenti giornalieri per il Pm10 (riferimento normativo 50 microgrammi per metro cubo come media giornaliera da non superare per più di 35 giorni all’anno), nessuna giornata ha fatto registrare però valori sopra i 100 µg/mc; 3 gli sforamenti ad Acilia e 5 a Castelporziano. Le medie di questi primi mesi di monitoraggio sono in linea con le medie di Pm10 registrate nello stesso periodo nelle altre stazioni di monitoraggio presenti in Abruzzo e non riscontrano elementi di criticità da segnalare. La telecamera antincendio in questi mesi non ha, invece, rilevato anomalie sul fronte incendi, nella zona monitorata. Le tecnologie integrate per la visione notturna e la gestione della luce consentono di ottenere immagini nitide sia di giorno sia di notte, anche in presenza di forti contrasti luminosi o scarsa illuminazione. 

“La transizione ecologica - commenta il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani - passa anche dalla capacità di mettere in relazione tecnologia, ricerca scientifica e protezione degli ecosistemi, costruendo nuovi strumenti per affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni. Per questo siamo convinti che in un Paese sempre più esposto agli effetti della crisi climatica, dagli incendi boschivi agli eventi meteo estremi, le infrastrutture digitali possono diventare strumenti strategici per il monitoraggio ambientale, la prevenzione dei rischi e la pianificazione di strategie di adattamento. Lo abbiamo visto in Abruzzo e ora anche nel Lazio. In particolare, per quanto riguarda la prevenzione incendi, è fondamentale lavorare sempre di più in questa direzione anche per contrastare la piaga dei roghi che ogni anno colpisce l’Italia. Secondo il nostro ultimo report 'Italia in fumo' nel 2025 nella Penisola si sono verificati 1.908 incendi che hanno distrutto 96.517 ettari di territorio, equivalenti a circa 135.178 campi da calcio. Nel Lazio sempre nel 2025 ci sono stati 141 incendi per un totale di 4545 ettari bruciati. Di fronte a questo scenario, sistemi di monitoraggio ambientale integrati e tecnologie di controllo del territorio diventano strumenti fondamentali non solo per intervenire tempestivamente ma anche per pianificare strategie di adattamento climatico”.  

“Le nostre torri di telecomunicazione si confermano un hub tecnologico e una piattaforma multi-servizio, in grado di abilitare servizi a tutela dei territori e delle comunità. Il modello della condivisione su cui si basano le infrastrutture digitali in logica neutral host non è solo un driver di efficienza industriale, ma un elemento strategico per accelerare la transizione ecologica e digitale, generando valore concreto per il Paese”, osserva Diego Galli, direttore generale di Inwit. 

25 giu 2026

Caldo estremo in Francia, bambino di 3 anni trovato morto in auto

(Adnkronos) - Un bambino di 3 anni è morto in Francia, in condizioni meteo estreme per l'ondata di caldo, dopo essere stato lasciato in auto. Il piccolo, riferisce l'agenzia Afp, nella giornata di ieri caratterizzata da altissime temperature è stato lasciato nell'abitacolo di un auto a Saint-Gratien, nella Val-d'Oise. Il bambino è stato "trovato dai genitori nel veicolo parcheggiato davanti alla loro abitazione", ha riferito una fonte della polizia, mentre i vigili del fuoco hanno confermato il decesso. Secondo le prime ricostruzioni, la mamma si sarebbe addormentata con l'altro figlio, un bimbo di 18 mesi, mentre il padre sarebbe stato impegnato in lavori in giarino. Secondo la ricostruzione della procura, il bambino di 3 anni sarebbe entrato da solo nell'auto parcheggiata con le portiere sbloccate.  

Mercoledì 24 giugno, evidenzia Le Figaro, è stata già la giornata più calda mai registrata in Francia, con una temperatura massima media giornaliera di 30 gradi. Il record di temperature massime, già battuto il giorno precedente, è stato nuovamente superato con una media di 38,5 gradi. In archivio anche la 'notte da record': la temperatura minima rilevata da 30 stazioni di riferimento si è attestata a 22 gradi. Il precedente primato, stabilito tra lunedì e martedì, era di 21,6 gradi. Il caldo record aumenta la pressione sulle strutture sanitarie. A Parigi, mercoledì sono stati registrati 25 arresti cardiaci in 24 ore: di media, si segnalano quotidianamente meno di 10 episodi, ha evidenziato il ministero della Salute. 

Il sindaco di Parigi, Emmanuel Gregoire, nelle ultime ore ha fatto genericamente riferimento a un "aumento della mortalità" nella capitale a causa dell'ondata di calore. "La mortalità è in aumento, abbiamo quasi tutti gli indicatori che segnalano una situazione difficile. Questo comprende le chiamate al servizio di emergenza medica, le chiamate ai vigili del fuoco, i ricoveri al pronto soccorso e i decessi", ha detto all'emittente TF1, precisando che "spetta alle autorità sanitarie" comunicare dati puntuali. 

Il quadro meteo cambierà marginalmente nelle prossime ore. Venerdì 26 giugno, 61 dipartimenti saranno in allerta rossa per caldo estremo (oggi sono 72) e 25 in allerta arancione, ha annunciato Meteo-France. "L'aria più calda si sposterà gradualmente verso est attraverso il Paese, mentre temporali localmente rilevante nella tarda serata di giovedì porteranno aria relativamente più fresca da ovest", secondo le previsioni, che prospettano "un graduale calo delle temperature lungo la costa atlantica". 

 

In Spagna almeno 212 decessi registrati tra domenica e mercoledì sono attribuibili all'ondata di caldo record. E' quanto emerso da dati pubblicati dall'Instituto de Salud Carlos III di Madrid. Negli stessi giorni del 2025 alla medesima causa risultavano riconducibili 98 decessi. 

Si tratta di stime basate su un sistema noto come 'MoMo' (Sistema de Monitorización de la Mortalidad Diaria), che raccoglie ogni giorno informazioni sul numero di decessi in Spagna, effettua calcoli sulla base del confronto con previsioni secondo dati storici e integra fattori come le temperature comunicate dall'Agenzia nazionale per la meteorologia per elaborare i dati. 

Ieri l'Agenzia nazionale per la meteorologia (Aemet) ha reso noto che lunedì e martedì sono state le giornate più calde mai registrate a giugno in Spagna almeno dal 1950. Tra metà maggio e fine settembre 2025, 3.832 decessi erano stati attribuiti al caldo utilizzando lo stesso sistema 'MoMo'. 

25 giu 2026

Inwit, torri 'intelligenti' per la prevenzione degli incendi nella tenuta di Castelporziano a Roma

(Adnkronos) - Una telecamera antincendio dotata di intelligenza artificiale e tre centraline IoT per il monitoraggio della qualità dell'aria a supporto della Riserva naturale statale tenuta di Castelporziano, a Roma. Nell’ambito della campagna nazionale di Legambiente 'I cantieri della transizione ecologica' e in collaborazione con RomaNatura, la tower company ha installato lo scorso marzo nei pressi della riserva presidenziale, a pochi km dalla Capitale, su 3 torri per le telecomunicazioni sistemi avanzati capaci allo stesso tempo di prevenire l’insorgere di incendi e monitorare la qualità dell’aria, generando così valore ambientale e sociale. 

L'obiettivo della collaborazione è duplice: creare una base dati a lungo termine sulla qualità dell'aria per analizzare le tendenze, identificare eventuali criticità e stimolare l'adozione di misure correttive da parte di enti pubblici e privati; potenziare la resilienza del territorio contro il rischio incendi, una minaccia costante per gli ecosistemi, soprattutto in estate. “Quando pensiamo alle torri per le telecomunicazioni, pensiamo soprattutto alla connettività: telefonate, internet, streaming, social network, 5G. In realtà queste infrastrutture possono fare molto di più, grazie alla loro diffusione sul territorio. Noi ne abbiamo circa 26.000 e ne abbiamo almeno una nell’84% dei comuni italiani”, è il commento di Diego Galli, direttore generale di Inwit.  

“Da questa idea nasce il progetto. Su 3 torri a ridosso di questa riserva, abbiamo installato una telecamera smart collegata a un gateway dotato di intelligenza artificiale in grado di individuare tempestivamente eventuali principi di incendio, riconoscendo per esempio i pennacchi di fumo e inviando un allarme immediato alle centrali operative. La posizione elevata delle torri permette di monitorare aree molto ampie e di intervenire prima che una situazione potenzialmente pericolosa si trasformi in un'emergenza. Accanto a questo, abbiamo installato anche centraline IoT per il monitoraggio della qualità dell'aria. Si tratta di veri e propri laboratori in miniatura che rilevano numerosi parametri ambientali, dagli inquinanti alle polveri sottili, fino ai dati meteorologici. L'obiettivo è creare una base informativa utile per comprendere meglio l'evoluzione dell'ambiente e supportare eventuali interventi di tutela. Il punto forse più interessante è che questo modello è immediatamente replicabile”, aggiunge Galli. 

Secondo i recenti dati Ispra basati sui rilevamenti europei Effis (European forest fire information system) rilasciati la scorsa settimana (15 giugno), la situazione italiana per l'anno 2025 si presenta in questo modo: nel 2025 la superficie totale percorsa dal fuoco in Italia ha raggiunto i 965 km² (96.500 ettari), un dato che quasi raddoppia le stime registrate nell'intero 2024. Il 48% degli eventi nel 2025 ha aggredito direttamente gli ecosistemi forestali, mandando in fumo 123 km² (12.300 ettari) di boschi. Un dato particolarmente allarmante è che oltre il 30% della superficie bruciata totale si concentrava all'interno della rete delle aree protette italiane. Il Sud Italia e le isole maggiori confermano il trend storico di massima vulnerabilità: Sicilia, Calabria e Campania da sole rappresentano il 71% dell'intera area forestale nazionale colpita dai roghi.  

Con il progetto Inwit, replicabile su tutti i territori italiani, le infrastrutture nate per la connettività digitale diventano strumenti fondamentali per la sostenibilità e la tutela dei territori, generando un valore condiviso per ambiente e comunità. Dall'avvio delle sperimentazioni sul territorio nazionale, il sistema di videosorveglianza intelligente dotato di software di intelligenza artificiale, installato sulle torri, è in grado di scattare ed elaborare immagini, intercettando tempestivamente potenziali anomalie e principi di incendio, (pennacchi di fumo) distinguendo i segnali per la loro intensità. E laddove il monitoraggio segnali un’anomalia significativa lancia un allarme immediato, inoltrato alle centrali operative, permette di evitare escalation legate alla natura accidentale/colposa dell’episodio, consentendo di sventare situazioni critiche in aree protette e tutelando patrimoni boschivi di grande valore. Tutto questo è possibile grazie alla capillarità delle torri Inwit, in media una ogni 3 km. 

25 giu 2026

Tre anni di Bat Trieste, presenza nel Paese genera valore per economia nazionale

(Adnkronos) - La presenza in Italia di Bat, leader nel settore dei beni di largo consumo legati alla nicotina, rappresenta un valore per il sistema Paese, con ricadute economiche, occupazionali e industriali che superano il perimetro locale, coinvolgendo filiere, competenze e fornitori distribuiti sull’intero territorio nazionale. A confermare la capacità dell’azienda di produrre impatto in tutta Italia è, in particolare, l''A Better Tomorrow Innovation Hub' di Trieste, che quest’anno celebra il suo terzo anniversario. Per l’occasione, è stata presentata oggi, presso la sede di Trieste della Camera di Commercio Venezia Giulia, la nuova edizione dello studio realizzato dal Mib Trieste School of Management. Secondo l’analisi, nel 2025, Bat Trieste ha attivato una produzione complessiva pari a 275,6 milioni di euro nel sistema economico nazionale. Per ogni euro di produzione dell’azienda si attiva un effetto moltiplicativo fino a 5,5 euro. Allo stesso tempo, il Valore Aggiunto generato da Bat Trieste è stato pari a 29,8 milioni di euro, di cui oltre il 90% distribuito in Friuli Venezia Giulia e circa il 10% nel resto d’Italia. Un dato particolarmente significativo a conferma di un impatto dell’Hub che, pur fortemente radicato sul territorio, produce benefici lungo l’intero sistema economico nazionale.  

Per quanto riguarda la dimensione quantitativa, l’impatto diretto si assesta - nel 2025 - sui 50 milioni di euro, quello indiretto, relativo alla catena di fornitura calcolato attraverso precisi modelli economici, vale 159 milioni di euro, mentre il calcolo dell’indotto, che tiene in considerazione l’effetto sui redditi delle famiglie coinvolte lungo la catena di fornitura, porta la produzione complessiva attivata da Bat Trieste fino a 275,6 milioni di euro. Lo stabilimento di Trieste nasce e cresce in forte connessione col territorio, ma la sua vocazione industriale e tecnologica lo rende un abilitatore di filiere nazionali ad alta specializzazione, con ricadute che interessano imprese, fornitori e competenze presenti in diverse aree produttive del Paese. Secondo quanto emerso dallo studio, la crescita di Bat Trieste non è infatti solo il risultato di un progetto industriale solido, ma anche della qualità delle relazioni costruite nel tempo con un ampio ecosistema di stakeholder.  

 

"Per Bat, costruire A Better Tomorrow significa trasformare una visione in un modello di crescita concreto, misurabile e scalabile. Trieste rappresenta pienamente questo approccio: non solo un investimento di successo, ma un hub strategico in cui innovazione, collaborazione istituzionale e creazione di valore per il territorio si integrano in modo coerente” – dichiara Simone Masè, Presidente e Amministratore Delegato di Bat Italia. “I risultati dello studio Mib dimostrano che è possibile generare impatto economico e sociale tangibile mantenendo al tempo stesso una prospettiva globale. È esattamente questo equilibrio – tra radicamento locale e visione internazionale – che guida le nostre scelte e che vogliamo continuare a rafforzare”. 

Lo studio aggiorna e amplia le evidenze raccolte nelle precedenti edizioni, integrando all’analisi dell’impatto diretto una valutazione degli effetti indiretti e indotti generati dall’attività dell’azienda e una nuova componente qualitativa che approfondisce il rapporto con il territorio, identificando gli elementi distintivi del cosiddetto 'Modello Bat', basato sulla collaborazione tra impresa, istituzioni, fornitori e comunità locale. L’analisi degli effetti diretti, indiretti e indotti - si legge nello studio - conferma la centralità di Bat Trieste come attore di sviluppo economico e occupazionale. L’ampiezza delle stime relative agli effetti indotti riflette la varietà dei comportamenti di spesa delle famiglie, ma in ogni scenario emerge una capacità strutturale di generare valore diffuso. Nel complesso, il modello produttivo e relazionale dell’azienda si conferma un fattore di crescita stabile e rilevante per il Friuli Venezia Giulia e per il sistema economico italiano. 

“Gli obiettivi dello studio sono molteplici. Da un lato c’è la quantificazione delle ricadute dirette e indirette sull’economia di un territorio circoscritto, inclusi gli aspetti occupazionali. Dall’altro, il report restituisce una sintesi del percorso di crescita di Bat Trieste e delle modalità con cui questo si è concretizzato dal gennaio 2022 a dicembre 2025, valorizzando la relazione con il territorio e ricambiando con risultati concreti la fiducia riposta in noi da istituzioni e comunità locale. Bat Trieste ha quasi raggiunto i 400 dipendenti diretti a poco più di quattro anni dal suo insediamento, evidenziando livelli di crescita costanti che tengono al centro la catena di fornitura locale", ha dichiarato Andrea Di Paolo, Presidente di Bat Trieste. 

"Bat Trieste è un attore fondamentale del tessuto produttivo della Venezia Giulia. Ed è la dimostrazione di quanto si possa fare quando si trova un territorio pronto ad accogliere nuovi insediamenti produttivi, ricettivo ed elastico in tutte le sue componenti, amministrative e imprenditoriali, umane e occupazionali. Un territorio, quello della Venezia Giulia, con un alto indice di valore aggiunto per singola unità, come viene ben dimostrato e confermato anche dallo studio realizzato da Bat Trieste e che ne attesta l’importante posizionamento in quest’area. Ben vengano, quindi, aziende come Bat Trieste capaci di portare contributi fondamentali a queste performance per un territorio che ha davvero dimostrato come professionalità, lungimiranza e collaborazione tra istituzioni e realtà imprenditoriali siano riusciti a far crescere in armonia sviluppo e società. Voglio ricordare anche l’attenzione avuta da Bat Trieste per il tessuto sociale in cui ha messo radici. Dallo sport, alle associazioni, alle istituzioni e alla Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli che, con le sue finalità, contribuisce in maniera determinante ad affiancare il percorso di vita di decine di giovani e giovanissimi che si trovano a vivere gravi complessità familiari", ha dichiarato Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia. 

La terza edizione dello studio introduce anche un confronto diretto con alcuni dei soggetti che, nel tempo, hanno interagito con Bat Trieste attraverso relazioni di fornitura, rapporti istituzionali o attività di sponsorship. Le interviste restituiscono un’immagine coerente: la società è percepita come un partner capace di generare valore oltre la dimensione commerciale, favorendo crescita, innovazione, reputazione e attrattività del territorio. 

Le collaborazioni hanno prodotto assunzioni, investimenti, trasferimento di competenze e ricadute positive sul tessuto imprenditoriale locale. Anche le istituzioni coinvolte confermano l’esistenza di un 'Modello Bat', fondato su cooperazione, rapidità amministrativa e coesione territoriale, capace di rafforzare l’attrattività di Trieste e del Friuli Venezia Giulia ben oltre il perimetro immediato del’insediamento. L’analisi restituisce l’immagine di un’azienda che cresce insieme al territorio e che contribuisce a modellarne dinamiche economiche, occupazionali e sociali. 

25 giu 2026

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