Logo de Il Foglio

Corea del Sud-Sudafrica: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

24 giu 2026

Messico-Repubblica Ceca: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

24 giu 2026

Ai, Francesca Albanese al Wmf: "Algoritmo non può diventare un alibi"

(Adnkronos) - Tecnologia, diritti umani, piattaforme digitali e responsabilità nei conflitti. Sono questi i temi al centro dell’intervento di Francesca Albanese sul Mainstage del Wmf – We Make Future 2026, Il Più Grande Evento sull’Innovazione: AI Tech e Digital (24 - 26 giugno BolognaFiere), in dialogo con Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore del Wmf. Albanese ha aperto il confronto richiamando l’intersezione tra i temi del proprio lavoro e quelli della manifestazione: accesso libero alla rete, diritto all’informazione, uso delle tecnologie nei contesti di guerra e impatto degli strumenti digitali sulla tutela dei diritti fondamentali. Nei conflitti, ha sottolineato, l’informazione diventa essa stessa un terreno di battaglia: blackout, manipolazione dei dati, controllo delle pubblicazioni e limitazione dell’accesso alle fonti possono ostacolare la documentazione di ciò che accade. 

Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il ruolo delle piattaforme digitali. Albanese ha evidenziato come le piattaforme non siano spazi neutrali: le scelte di moderazione, le policy aziendali e gli algoritmi determinano cosa viene amplificato, cosa viene nascosto e cosa viene silenziato. Il rischio, nel suo ragionamento, non riguarda soltanto le singole persone colpite da campagne di delegittimazione o da forme di censura, ma l’intero dibattito pubblico: quando chi prende parola viene esposto ad attacchi o silenziamenti, anche altri possono essere scoraggiati dal farlo. Nel confronto con Lombardo, Albanese ha affrontato anche il tema dell’attivismo digitale. Le piattaforme, ha spiegato, possono rendere possibile l’organizzazione politica e la partecipazione pubblica anche dove sarebbe più difficile farlo, rompendo monopoli informativi e amplificando voci altrimenti marginalizzate. Ma lo strumento digitale, ha ricordato, non basta da solo: la difesa dei diritti deve tradursi anche in impegno concreto nella vita fisica, politica e materiale. 

Ampio spazio è stato dedicato poi al rapporto tra sorveglianza, dati e libertà. Albanese ha parlato dell’uso di tecnologie di controllo, riconoscimento e raccolta di dati biometrici nei confronti della popolazione palestinese, indicando questi strumenti come uno degli esempi più estremi di come l’innovazione possa essere piegata a logiche di isolamento, controllo e oppressione. La tecnologia, ha ricordato, è uno strumento potente e utile, ma i suoi effetti dipendono dai valori e dagli obiettivi di chi la utilizza. Il passaggio sull’Intelligenza Artificiale ha portato al centro il tema della responsabilità. Secondo Albanese, l’AI non può cancellare la responsabilità umana: il fatto che una decisione sia assistita da un algoritmo non crea unazona senza legge. “L’algoritmo non può diventare l’alibi”, ha affermato, richiamando la necessità di non presentare l’automazione come uno strumento neutrale dietro cui schermare responsabilità politiche, militari e umane. La riflessione si è chiusa con un richiamo al senso stesso del progresso tecnologico: innovazione, AI e piattaforme devono restare subordinate ai principi di dignità, libertà e responsabilità umana. Dal Mainstage del Wmf, il messaggio conclusivo è stato netto: davanti all’accelerazione delle tecnologie e al loro impiego nei contesti più critici, la sfida è non perdere il centro umano dell’innovazione. “Restiamo umani”. 

24 giu 2026

Italia-Usa, l'ambasciatore Fertitta: "Meloni ha fatto un lavoro eccellente. Trump? Normale disaccordo"

(Adnkronos) - “Penso che il Primo Ministro Meloni abbia fatto un lavoro eccellente qui in Italia per quasi cinque anni. Ha portato l’Italia a diventare un leader mondiale e gode di grande rispetto. E penso che gli italiani siano molto intelligenti e continueranno a prendere le decisioni giuste nella loro leadership”. E' quanto ha detto l'ambasciatore americano in Italia, Tilman Fertitta, nell'intervista rilasciata a Sky Tg24. 

“Posso confermare che abbiamo un accordo bilaterale con l’Italia da decenni, in base al quale ci sosteniamo a vicenda, e ho sempre visto entrambe le parti rispettare i propri impegni", ha poi aggiunto rispondendo ad una domanda dopo le dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, secondo cui 500 aerei militari statunitensi sarebbero decollati da basi in Italia a supporto dell’operazione americana contro l’Iran. 

"La relazione tra Italia e Stati Uniti è forte. È normale che due leader abbiano un piccolo disaccordo, ma per chi sono i due protagonisti diventa un grande disaccordo. Ma tutto si sistemerà", ha poi detto facendo riferimento ai precedenti incontri tra Donald Trump e Georgia Meloni. “Ho visto entrambi in incontri precedenti e sono totalmente sulla stessa lunghezza d’onda", ha dichiarato Fertitta, aggiungendo che "in qualsiasi relazione nulla è al 100%”. 

“Il presidente Trump - ha continuato - è arrabbiato con tutta la Nato e considera la premier Meloni uno dei veri leader in questa parte del mondo. Per questo parte del focus su di lei deriva dal fatto che l’Italia è un alleato forte e gli Stati Uniti si aspettano molto dall’Italia”.  

“E quando ci si aspetta molto da te, è anche il momento in cui puoi ricevere critiche”, ha poi aggiunto. “Il presidente non vuole armi nucleari in Iran e vuole paesi che lo sostengano per assicurarsi che ciò non accada”, ha detto ancora l'ambasciatore sottolineando la volontà degli Stati Uniti di rafforzare il coordinamento con gli alleati Nato. 

“Se è giusto che lei sia lì quest’anno, sarà presente. E se non sarà giusto, perché c’è qualcosa di più importante, lo capisco anche io”, risponde così, in modo prudente, ad una domanda sull'eventuale presenza della presidente del Consiglio alle celebrazioni a Villa Taverna per la festa del 4 luglio, previste per giovedì 2. 

 

24 giu 2026

Sinner, ghiaccio sulla testa e gilet refrigerante: allarme caldo a Wimbledon

24 giu 2026

Sinner: "Al Roland Garros ero stanco, certi sbagli poi li paghi..."

(Adnkronos) - Jannik Sinner è tornato in campo con una vittoria sull'erba londinese. Oggi, mercoledì 24 giugno, il tennista azzurro ha battuto il padrone di casa Cameron Norrie in due set nel 'Giorgio Armani Tennis Classic'. Oltre al risultato però, a interessare tifosi e appassionati sono soprattutto le condizioni fisiche del numero uno del mondo, reduce dal malessere accusato al Roland Garros. 

"Ho fatto delle visite dopo Parigi e sembra che tutto stia molto bene, quindi sono molto contento. Avevo bisogno di un po' di riposo", ha detto Sinner prima del match a SuperTennis, "ho passato dieci giorni con la mia famiglia e i miei amici, e ho apprezzato davvero tanto quel momento. Penso sempre che tutto accada per un motivo. Adesso ho avuto un bel po' di tempo per prepararmi, con tanto lavoro fisico, e mi sento in buona forma, di nuovo molto forte".  

"Ovviamente, le prime partite saranno sempre molto difficili, soprattutto su una superficie nuova su cui non gioco da un anno, ma ne ho voglia", ha continuato Sinner, "è difficile dire se quello che mi è successo a Parigi sia stato per aver giocato troppi tornei prima. Abbiamo avuto conversazioni importanti, cercando di capire se sarebbe successo lo stesso o no. Non lo sappiamo".  

"Alla fine, ogni giorno è diverso e, se fai un paio di cose male in certi giorni, ne paghi il prezzo", ha concluso Sinner, "sicuramente avremmo potuto gestire alcune cose un po' meglio, ma ricordo anche a me stesso che ho avuto una stagione incredibile fino a ora, vincendo tante partite e grandi tornei, tornei importanti". 

 

24 giu 2026

Digitale, Veronese (FiberCop): "Dal connubio di rete e calcolo nascono servizi innovativi"

(Adnkronos) - "La rete è in un momento molto rilevante: a fianco alla sua naturale evoluzione tecnologica - più fibra, più sicurezza, più garanzia dell'informazione, più banda - c'è anche tutto quello che poi deve accadere dove la rete finisce, ossia vicino all'origine del dato. Si deve quindi complementare i servizi di rete tradizionali con servizi di elaborazione, dove finisce la connettività comincia il compute. Non intendo riferirmi al cloud, che in questa analogia è dove la rete comincia, ma all’hedge compute, cioè la computazione vicino all'utente, dove nasce il dato. Questo è il naturale complemento delle reti e dal connubio di rete e calcolo nascerà la possibilità di creare servizi innovativi". Ad affermarlo è Fabio Veronese, Chief Information Technology Officer FiberCop, intervenendo oggi a Roma all’edizione 2026 di Telco per l’Italia, durante il panel ‘Wholesale e reti aperte: dal co-investimento ai servizi data-driven’. 

Investire in questo ambito rappresenta, secondo Veronese, un'occasione rara per il nostro Paese: “Abbiamo dato prova di poca tempestività quando è nato il cloud e adesso è completamente in mano ad aziende americane, poi c'è stato l'arrivo dell'intelligenza artificiale e dei big data e, di nuovo, è quasi tutto americano, stavolta con una parte rilevante di Cina. Adesso arriverà questa rivoluzione dell’hedge compute. Credo che siamo in grado, per una volta, di cavalcarla e di creare un'infrastruttura di calcolo distribuito, sovrana, efficiente, efficace e non costruita da qualcun altro che non appartiene né all'Europa né all'Italia”. 

Al centro dell’incontro, intitolato ‘La nuova economia delle reti, tra investimenti, sharing ed equilibri di mercato’, l’evoluzione delle reti e dei modelli di sviluppo infrastrutturale, l’efficientamento degli investimenti e la sostenibilità del settore, il ruolo delle tecnologie digitali nella trasformazione delle telecomunicazioni e le nuove strategie per la crescita e la competitività del sistema Paese. 

 

 

“Il cloud è stata una rivoluzione dal successo incredibile ma non ha coperto tutto - spiega Veronese - Esiste ancora del workload che è rimasto ‘a casa’, per esempio per motivi di latenza o di sovranità. Questi esempi si sposano benissimo con l’hedge compute perché, essendo vicino al dato, garantisce latenza e se è vicino è implicitamente locale, per cui è sovrano”. 

“C'è poi l’Ai dell'iper automazione agentica, che lascerà un impatto sui processi operativi delle aziende e che permette, con un deployment di piccoli modelli di intelligenza artificiale generativa, di dare servizi di controllo alla produzione, di sorveglianza a fini safety e security, di miglioramento dei processi, che possono funzionare efficientemente solo in locale - conclude Veronese - Questi sono i servizi nuovi che verranno offerti grazie al connubio di reti e di capacità di computazione distribuita”. 

24 giu 2026

Sostenibilità, Trasporto Unico Abruzzese vince l’'Uitp Award 2026' con 'La Verde'

(Adnkronos) - L’Abruzzo entra tra le eccellenze mondiali della mobilità sostenibile. Nella serata di ieri 'Tua Abruzzo' ha conquistato l’'Uitp Award 2026', il più prestigioso riconoscimento internazionale nel settore del trasporto pubblico, grazie al progetto 'La Verde – A Fully Electric BRT-Style Trolleybus Corridor for Medium-Sized Cities'. La proclamazione è avvenuta a Bruxelles nell’ambito degli Uitp Awards 2026, organizzati dall’International Association of Public Transport (Uitp), la principale organizzazione mondiale del trasporto pubblico, che rappresenta oltre 2.000 operatori, istituzioni e aziende provenienti da più di 100 Paesi. 'La Verde' si è imposta nella categoria 'Public Transport / Urban Mobility Strategy & Planning', una delle più rilevanti dell’intera competizione internazionale, superando candidature finaliste provenienti da Germania, Colombia e Nord America. Per il sistema italiano della mobilità si tratta di un risultato di assoluto rilievo: un progetto sviluppato in Abruzzo viene indicato dalla più autorevole organizzazione mondiale del settore come una delle migliori esperienze internazionali nel campo della pianificazione e dell’innovazione del trasporto pubblico. La giuria internazionale ha premiato il progetto per la sua capacità di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e pianificazione urbana, riconoscendolo come modello replicabile per le città di medie dimensioni di tutto il mondo. Alla base del successo vi sono i tre elementi che l’Uitp considera decisivi per lo sviluppo dei moderni sistemi di trasporto pubblico elettrificato: corsia riservata, in grado di garantire velocità commerciale, affidabilità e competitività rispetto all’automobile privata; tecnologia In-Motion Charging (Imc), che consente ai filobus di ricaricare le batterie durante il servizio e di circolare anche in assenza di linea aerea; capacità concreta di favorire lo shift modale, trasferendo quote significative di mobilità dall’auto privata al trasporto pubblico.Una combinazione che ha consentito a “La Verde” di essere riconosciuta come una delle applicazioni più avanzate a livello mondiale nel settore del trasporto pubblico completamente elettrico. 

"Il riconoscimento assegnato dall’Uitp rappresenta un risultato di straordinario valore per Tua e per l’intero Abruzzo. Non viene premiata soltanto un’infrastruttura, ma una visione di mobilità che ha saputo coniugare sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e qualità del servizio pubblico. 'La Verde' - ha detto Gabriele De Angelis, presidente di Tua - dimostra come anche una regione di medie dimensioni possa sviluppare progetti capaci di competere e affermarsi sui più importanti palcoscenici internazionali. Questo premio appartiene ai lavoratori di Tua, alle istituzioni che hanno creduto nel progetto e ai cittadini che ogni giorno scelgono il trasporto pubblico. È la conferma che investire in mobilità sostenibile significa investire nel futuro dei territori e nella qualità della vita delle comunità". Per Maximilian Di Pasquale, direttore generale Tua: "La vittoria dell’Uitp Award 2026 certifica a livello mondiale la validità del modello sviluppato da Tua. Il progetto 'La Verde' si basa sui tre pilastri che l’Uitp considera essenziali per il successo dei sistemi di trasporto pubblico moderni: corsia dedicata, tecnologia In-Motion Charging e capacità di generare un reale shift modale dall’automobile privata verso il trasporto collettivo. Aver ottenuto questo riconoscimento significa che il modello sviluppato in Abruzzo è oggi considerato una best practice internazionale per le città di medie dimensioni che intendono investire nella mobilità sostenibile". Secondo Umberto D’Annuntiis, assessore regionale ai Trasporti: "la vittoria dell’Uitp Award 2026 rappresenta un riconoscimento internazionale che va ben oltre il valore tecnico dell’opera. È il risultato di una strategia regionale che negli ultimi anni ha scelto di investire con decisione nella mobilità sostenibile, nell’innovazione e nell’ammodernamento del trasporto pubblico. Oggi l’Abruzzo viene indicato come esempio di buona pianificazione e capacità realizzativa, dimostrando che anche le regioni non metropolitane possono diventare laboratori di eccellenza riconosciuti a livello mondiale. Questo premio rafforza la nostra convinzione che la mobilità debba essere uno strumento di sviluppo, coesione territoriale e competitività, capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di rendere i nostri territori sempre più attrattivi e connessi". 

Il progetto premiato nasce dal recupero dell’ex tracciato ferroviario costiero tra Pescara e Montesilvano, trasformato in un moderno corridoio filoviario completamente elettrico ad alta capacità. Quello che per anni è stato al centro del dibattito locale è oggi riconosciuto dalla comunità internazionale come una soluzione concreta e innovativa per affrontare alcune delle principali sfide della mobilità contemporanea: riduzione delle emissioni, decarbonizzazione dei trasporti, efficienza energetica, rigenerazione urbana e competitività del trasporto pubblico. Con la vittoria dell’Uitp Award 2026, Tua e l’Abruzzo entrano ufficialmente nel ristretto novero delle realtà che contribuiscono a definire il futuro della mobilità sostenibile a livello mondiale. 

24 giu 2026

Assemblea Generale Cisambiente Confindustria 2026 al Parco Biometano Ecoross

(Adnkronos) - L'Assemblea Generale 2026 di Cisambiente Confindustria, ospitata il prossimo 26 giugno al Parco Biometano Ecoross in Calabria, mette al centro il ruolo strategico della valorizzazione dei rifiuti nei processi di produzione energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili. La scelta della sede assume un ruolo particolarmente simbolico: il Parco Biometano, un impianto che trasforma i rifiuti organici domestici in fonte di nuova vita, è un caso esemplare di Economia Circolare applicata. Un sito che trasforma gli scarti in una risorsa preziosa per la produzione di biometano, fattore di modernità e di crescita per il comparto energetico, che può assumere un ruolo chiave nel processo di affrancamento dalle fonti fossili e nel raggiungimento degli obiettivi europei. La cornice ideale per un dibattito sulle politiche energetiche che allarga lo sguardo a tutte le forme che possono contribuire all'autonomia del paese e alla competitività dell'Industria: dai biocombustibili al Css, fino ai nuovi vettori come l'idrogeno.  

In questo contesto, l’incontro tra istituzioni, imprese ed esperti, è l'occasione per una riflessione ad ampio raggio sul comparto energetico, con attenzione a temi che spaziano dalle prospettive dell'Industria e le politiche messe in campo dal governo, fino alla corretta gestione delle risorse pubbliche. 

Dopo i saluti istituzionali del consigliere generale di Cisambiente Confindustria e Amministratore Unico di Ecoross Walter Pulignano, del presidente regionale Calabria di Cisambiente Confindustria Eugenio Guarascio, del presidente di Confindustria Cosenza Giovan Battista Percacciante, del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, e l'introduzione del direttore generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi, aprirà il confronto Roberta Toffanin, esperto e consulente Mase, nonché membro del CdA del Gse, che farà il punto sullo stato di attuazione delle politiche per lo sviluppo delle rinnovabili e sul piano degli incentivi a disposizione. Il contributo di Massimo Centemero, direttore generale del Cic, riprenderà il tema di fondo dell’evento, rilevando il valore del trattamento della frazione organica per la conversione in risorse a servizio del territorio. Interverrà anche Antonello Colosimo, presidente della sezione di Controllo sugli Enti della Corte dei Conti, per una disamina sulla gestione delle risorse pubbliche dedicate alla transizione ecologico-energetica e sull'impatto di specifiche misure adottate per rilevarne l'efficacia in relazione agli investimenti. Concluderà il presidente di Cisambiente Confindustria Donato Notarangelo. 

 

Nell’ambito dell’evento verrà presentato il modello Esg Cisambiente Confindustria, che stabilisce criteri congrui alle specificità del settore ambientale per la predisposizione dei questionari volti a determinare i parametri Esg; il documento, redatto da Coface, è frutto di un confronto che ha coinvolto gli industriali del comparto. 

“Ospitare l’Assemblea Generale di Cisambiente Confindustria e un convegno di tale rilevanza rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio e conferma la lungimiranza della scelta di realizzare un impianto aperto, visitabile e pronto ad ospitare eventi – dichiara Walter Pulignano, amministratore unico di Ecoross - il Parco Biometano, dove la frazione organica viene trasformata in biometano e compost di qualità con recupero della CO₂, rappresenta concretamente la nostra idea di economia circolare. Un ringraziamento particolare al Direttore Generale Lucia Leonessi per aver scelto Parco Biometano come sede dell’Assemblea Generale”. 

"Noi puntiamo su innovazione, competenze e pianificazione strategica per cogliere tutte le opportunità che interessano il sistema energetico e produttivo del Paese - dichiara il direttore generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi - Le tecnologie e le soluzioni integrate adottate dagli industriali italiani dell'Ambiente, di cui il Parco Biometano Ecoross è una testimonianza preziosa". 

 

Uno spazio di approfondimento sarà dedicato anche al rapporto tra Ambiente e Salute, con un focus a cura del biologo Dino Ceppodomo, membro del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico di Apts – Aps, associazione che promuove convegni medico-scientifici mirati alla prevenzione e alla sensibilizzazione sul territorio (in particolare nell'Alto Jonio e nel Pollino), per la tutela della Salute e il potenziamento dei presidi ospedalieri locali. 

Il Parco Biometano non sarà solo cornice dell’evento, ma sarà esso stesso protagonista coinvolgendo gli ospiti in una visita che darà l’opportunità di vedere da vicino l’impianto, conoscerne il funzionamento e vivere gli spazi: un sito dove tecnologia e natura si incontrano, ma anche un luogo pensato per essere vissuto dalla comunità, arricchito con percorsi didattici e aree polifunzionali. 

24 giu 2026

Nato, Meloni a Berlino per il vertice E5: "Europa deve assumersi responsabilità"

(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi nella sede della cancelleria tedesca a Berlino per il vertice dei Paesi E5, ospitato dal cancelliere Friedrich Merz, insieme al presidente francese Emmanuel Macron, al premier britannico Keir Starmer e all'omologo polacco Donald Tusk.  

 

Il vertice è stata un'occasione per "approfondire gli strumenti che abbiamo per potenziare la capacità comune, rispondere alle diverse sfide che la storia ci sta mettendo di fronte, in un momento storico nel quale chiaramente l'architettura di sicurezza globale sta cambiando con una velocità estrema", ha dichiarato la premier nel corso della conferenza stampa congiunta al termine del vertice. 

"Partiamo chiaramente tutti dalla stessa consapevolezza: l'Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e di sicurezza, portando avanti con decisione il cammino che ha intrapreso per una componente europea più solida dell'Alleanza Atlantica, più forte in un'ottica, chiaramente, di complementarietà con la componente americana, valorizzando le eccellenze che possediamo e incentivando la nascita di una robusta base industriale europea", aggiunge la premier italiana. 

"La strada che dobbiamo continuare a percorrere è quella di un approccio multidimensionale al concetto di difesa e sicurezza, è quella di un'attenzione che deve essere rivolta a tutti i fronti dell'Alleanza per proteggere la nostra libertà, la nostra sovranità dalle insidie, dai rischi sistemici di un mondo che chiaramente è sempre più instabile e sempre più competitivo", ha continuato. 

Meloni sottolinea che gli impegni assunti al vertice Nato dell'anno scorso all'Aja "non riguardano solamente la difesa in senso classico, riguardano e abbracciano un concetto più ampio di sicurezza, di resilienza strategica", che comprende la protezione delle infrastrutture critiche, garantire l'approvvigionamento energetico, difendere famiglie e imprese dagli attacchi cyber, rafforzare la capacità di risposta all'emergenza e proteggere i confini. 

Tutto questo "significa anche che dobbiamo saper rendere un investimento più efficace e completo possibile, anche per tentare di guidare l'innovazione invece che limitarci a rincorrela": questa è "un'altra grande sfida che l'Europa può vincere" e a cui l'Italia "vuole partecipare con il proprio know how", ossia il proprio saper fare, oltre a "raffozare l'Alleanza atlantica, rendere ancora più solido il legame transatlantico", che è "uno dei pilastri costitutivi dell'unità dell'Occidente". 

I Paesi E5 ribadiscono "l'impegno per una pace giusta e duratura" in Ucraina, con l'Italia che "in questo senso continua a essere impegnata" per quanto riguarda infrastrutture critiche e resilienza energetica", fronte che lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ricordato essere "decisivo" nell'ambito del recente vertice del G7 in Francia, ha aggiunto parlando di Kiev. 

"Ribadiamo il nostro impegno per una pace giusta e duratura, all'interno di uno scenario che richiede prima di tutto garanzie di sicurezza efficaci per la nazione ucraina. Ma niente è possibile se noi non continuiamo a sostenere Kiev fino a quando non sarà possibile avere una pace giusta e duratura", sottolinea la premier. 

"Colgo l'occasione per ringraziare Keir Starmer per la ottima cooperazione che abbiamo avuto in questi mesi", sia tra Italia e Regno Unito che a livello europeo, ha poi aggiunto ringraziando il premier britannico uscente. 

 

Il gruppo E5 è stato costituito nel 2024, in un contesto di spinta europea al riarmo e di necessità di un migliore coordinamento del sostegno per Kiev a fronte dell'invasione russa. A questi temi si è poi unito il progressivo disimpegno dalle materie di sicurezza europee portato avanti dall'amministrazione statunitense a guida Trump, con il conseguente tentativo di presa di responsabilità da parte dei Paesi europei. 

L'incontro avviene mentre i principali partner europei dell'Ucraina cercano di svolgere un ruolo più incisivo negli sforzi per porre fine alla guerra. Al vertice del G7 della scorsa settimana, al quale hanno partecipato sia Trump che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i leader hanno concordato di aumentare le forniture di sistemi di difesa aerea all'Ucraina, rafforzare le sanzioni contro la Russia e concedere alle aziende ucraine licenze per la produzione di missili a lungo raggio e sistemi di difesa aerea: risultati che molti osservatori hanno interpretato come un riavvicinamento Usa alle posizioni europee.  

24 giu 2026

Elementi totali: 20
Vai a