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Cafà (Cifa-Fonarcom) "Spingere su produttività, rende aziende più competitive"

24 set 2026

De Luca (Consulenti): "Balzo lavoro autonomo è territorio che investe su proprie capacità"

24 set 2026

Piscopo (Ministero): "Da 1/12 obbligo inserire numero vacancy in Siisl per domanda decontribuzione"

(Adnkronos) - Nel Siisl "dal primo dicembre partirà l'obbligatorietà di dover inserire all'interno delle comunicazioni territorio il numero della vacancy nel momento in cui si fa la domanda di decontribuzione su fondi nazionali e su fondi europei. Questa è la novità principale perché partirà il decreto ministeriale, che era previsto dalla norma, e quindi dal primo dicembre diventerà cogente. Parallelamente lanceremo delle funzionalità nuove, ovvero nuovi simulatori di contribuzione, la possibilità inoltre di caricamenti massivi delle comunicazioni obbligatorie e dei flussi Uniemens". Lo ha annunciato Andrea Piscopo, direttore generale per l’innovazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo alla convention nazionale dei consulenti del lavoro a Reggio Calabria.  

E Piscopo ha sottolineato che è "in programma uno sviluppo totale dell'ecosistema che vada a impattare non solo sulle politiche attive del lavoro". "Andremo infatti a inserire anche il badge di cantiere legato ai temi della sicurezza sul lavoro, per tutte le nuove assunzioni fatte sul Siisl verrà dato direttamente un badge digitale a tutti i lavoratori dei cantieri, cantieri dell'edilizia soprattutto. E poi un'altra funzionalità che sta partendo perché la legge lo prevede è l'inserimento nel Siisl di tutti i lavoratori formati all'estero. Sapete che tutti gli stranieri che arrivano in Italia perché hanno seguito un determinato percorso formativo possono essere assunti dai datori di lavoro tramite la piattaforma Siisl", ha concluso.  

24 set 2026

Marcantonio (Consulenti): "Siisl centrale per politiche attive, cambio di passo su mercato"

24 set 2026

Billie Jean King Cup, l'Italia batte 2-1 la Cina e vola in semifinale

24 set 2026

"Allarme possibile dirottamento", volo Ryanair parte e torna indietro: cos'è successo

24 set 2026

Gullotta: "Da Diaco un racconto che non scandalizza", Cerno: "Fascia protetta serve per Sasso"

(Adnkronos) - Raccontare la vita di una coppia omosessuale è un fatto normale che non deve essere confinato in una "fascia protetta" come propone il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci. A dirlo all'AdnKronos è l'attore Leo Gullotta che torna sulla riflessione relativa alla tolleranza e all'inclusione che Diaco ha voluto condividere con il pubblico di Rai2 durante una puntata del suo programma pomeridiano 'BellaMa', raccontando la scelta, fatta al matrimonio con il suo compagno, di non fare il classico tavolo con i genitori ma con i bambini dei loro amici per restituire loro un'atmosfera di naturalezza.  

"Per me - osserva Gullotta - un racconto come quello di Diaco non crea alcun tipo di allarme. E' una cosa assolutamente normale e non speciale. Bisogna sempre valutare il tipo di comportamento che una coppia - sia essa omosessuale o eterosessuale - adotta. Non faccio, e non mi appartengono, le divisioni. Ognuno dovrebbe avere rispetto nei confronti degli altri". 

Quanto poi alla proposta del generale Vannacci, e più nel complesso alla sua linea politica, "non voglio nemmeno parlare talmente è medievale. Il suo è un ritorno al passato che nessuno vuole, per carità". 

 

La proposta di Fn di una fascia protetta in tv per veicolare contenuti 'gender'? "Ci vuole la fascia protetta per quelli come Sasso". A parlare, in un'intervista con l'Adnkronos, è il direttore del 'Giornale' Tommaso Cerno, intervenendo nel dibattito che vede coinvolti il conduttore Pierluigi Diaco e il deputato di Futuro Nazionale Roberto Sasso. "Quelli che si inventano di destra non capiscono qual è il processo in corso e quindi dicono cose per stupire", scandisce Cerno. In realtà, spiega il direttore del 'Giornale', "Diaco racconta come la famiglia gregoriana, che è cambiata tante volte nella storia, perché è stata una famiglia aristocratica, poi patriarcale, poi coniugale, poi affettiva, oggi è messa a rischio dal modello della poligamia, da un lato islamista e dall'altra fluida del gender". 

Per Cerno, "il matrimonio, indipendentemente da chi è lo sposo o la sposa, che sono questioni che sono cambiate nei secoli già diverse volte, è il proseguimento della famiglia occidentale intesa come il patto davanti allo Stato, per doveri -non per diritti- e per assistenza mutua di persone adulte consenzienti che trasmettono il sapere e l'avere all'interno di un modello che resta il nostro modello, quello dello Stato liberale". Il deputato Sasso "dunque, nell'attaccare Diaco spalanca le porte al modello che vuole invece devastare la famiglia, quello islamista, quindi, o poligamico, dove comanda l'uomo e la donna è schiava, o il modello fluido che non è tanto diverso perché lì non esistono uomini e donne, quindi di fatto è la stessa cosa". 

Oggi quindi, argomenta Cerno, "chi vuole difendere la famiglia del futuro non distingue su questo aspetto ma distingue sul concetto se noi vogliamo ancora il matrimonio, se vogliamo ancora che la società scelga un'altra persona con cui perpetuare un percorso. Con chi si sposa Sasso sono affari suoi, ma certamente il suo pensiero oggi è lo stesso pensiero dell'islamismo estremo, cioè degli alleati della sinistra più radicale. Sasso dovrebbe candidarsi con Fratoianni, dovrebbe candidarsi con loro, perché confonde la destra con quel pensiero". 

24 set 2026

Calabria, Consulenti: è boom lavoro autonomo, tra 2022 e 1° semestre 2026 +21,7%

(Adnkronos) - In Calabria cresce la voglia di mettersi in proprio. Tra il 2022 e il primo semestre 2026 il numero dei lavoratori autonomi è passato da 122 mila a 148 mila: +21,7%. Una crescita che ha contribuito per oltre la metà all’incremento complessivo dell’occupazione regionale, portando il lavoro indipendente dal 23,3% al 26% del totale degli occupati, al di sopra della media del Mezzogiorno (24,2%) e di quella nazionale. È quanto emerge dal report di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, 'Il mercato del lavoro in Calabria: numeri e tendenze', presentato oggi pomeriggio nel corso della Convention nazionale dei professionisti, in programma a Reggio Calabria fino al 25 settembre.  

Secondo i dati, a confermare il dinamismo del settore è anche l’aumento delle nuove partita Iva, cresciute nel 2025 del 6,8% rispetto all’anno precedente, a fronte di una media nazionale dello 0,4%. Per i consulenti del lavoro è Interessante notare che la crescita del lavoro indipendente, accanto a settori più tradizionali come commercio agricoltura e artigianato, coinvolge anche attività a elevato contenuto professionale: il 13,8% delle nuove partite IVA riguarda le attività professionali, scientifiche e tecniche e il 10,8% la sanità e l’assistenza.  

Parallelamente, a quanto emerge dal report, si rafforza la stabilità del lavoro dipendente: tra il 2022 e il 2025 i rapporti a tempo indeterminato sono aumentati del 14,5%, mentre quelli a termine si sono ridotti del 20,7%. Nel complesso il mercato del lavoro calabrese ha registrato tra il 2022 e il primo semestre del 2026 una crescita di quasi il 9% degli occupati complessivi, passati da 523 mila a 570 mila, più della media del Mezzogiorno (8,3%) e di quella nazionale (5,6%).  

 

 

Secondo il report dei consulenti del lavoro la crescita occupazionale non cancella, tuttavia, i divari strutturali. Il tasso di occupazione si attesta, infatti, al 47,5%, il 16% in meno rispetto alla media italiana. La regione continua così a registrare, insieme alla Campania, il tasso di occupazione più basso del Paese, a conferma delle difficoltà che ancora caratterizzano l’accesso al lavoro. Segnali incoraggianti arrivano, tuttavia, anche dal fronte giovanile: tra il 2022 e il 2025, la quota dei Neet tra i 15 e i 34 anni è scesa dal 32% al 24,3%. Aumentano anche i giovani che scelgono di tornare in Calabria: nel periodo 2021-2025, per esempio, i rientri da Paesi diversi dall’Italia sono cresciuti del 37,5% rispetto al quinquennio precedente.  

Un segnale positivo che però non basta a invertire il saldo migratorio, con le partenze verso l’estero o altre regioni, che continuano a superare i rientri. La sorpresa del 2026 arriva, infine, dal lavoro femminile. Nel periodo 2022-2026 le occupate calabresi sono cresciute di quasi il 12%, più della media del Mezzogiorno (10,5%) e del resto d’Italia (6,8%). Il dato che spicca, però, è l’incremento del 6% registrato nei primi sei mesi di quest’anno. Un’accelerazione che dovrà trovare conferma nei prossimi mesi e che, pur rappresentando un segnale importante, non cancella l’elevata inattività femminile. 

24 set 2026

Prof accoltellata, Giannini: "A Roma controlli random nelle scuole e web sotto osservazione"

(Adnkronos) - Controlli random delle forze dell’ordine nelle scuole, più contatti con scuole e uffici scolastici affinché segnalino eventuali problematiche in modo tempestivo e monitoraggio del web. E’ questa la strategia messa a punto nel corso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto a palazzo Valentini in mattinata, presieduto dal prefetto Lamberto Giannini, a cui ha partecipato anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e la direttrice dell’ufficio scolastico regionale, a una settimana dai fatti avvenuti nella scuola di Centocelle dove un ragazzino ha accoltellato una professoressa.  

Prefetto, i controlli da soli bastano a evitare episodi come quello di Centocelle?  

“Dobbiamo portare avanti anche le attività di sensibilizzazione che le forze di polizia svolgono all'interno degli istituti e gli incontri con gli studenti, perché poi stiamo vedendo che spesso queste cose vengono o bloccate sul momento o preavvertite anche da altri ragazzi, come è accaduto a Lamezia Terme”. 

E sul fronte dell'istigazione on line e dei social è stata presa qualche iniziativa?  

“Sì, un’altra particolare raccomandazione è stata rivolta a tutti quanti gli uffici perché si agisca in maniera preventiva anche con un monitoraggio del web particolarmente attento per intercettare eventuali azioni”. 

Da qualche preside della provincia di Roma avete ricevuto richieste di controlli con il metal detector?  

"No, al momento nessuna. Ma, a prescindere, laddove ci sono delle turbolenze ci saranno comunque maggiore presenza e maggiori controlli anche se la fase della prevenzione attraverso la conoscenza del contatto è sicuramente quella che mi fa sperare che si possa arrivare a qualcosa di più”.  

Quanto alla scuola di Centocelle?  

“Abbiamo richiesto una particolare attenzione nella scuola dove è avvenuto il fatto con servizi e altro, però, ripeto il grosso del lavoro va fatto con il rafforzamento dei contatti e rapporti fiduciari tra insegnanti le forze dell'ordine, delle scuole, le forze dell'ordine, in maniera tale che ci arrivino le segnalazioni”. 

24 set 2026

Ricerca, d'Avella (Sinch): "Italia quarta al mondo in ambito Neurochirurgico"

(Adnkronos) - "La neurochirurgia italiana ha una consolidata tradizione e una posizione forte nella compagine internazionale e mondiale. Siamo i quarti produttori al mondo di ricerca scientifica in ambito neurochirurgico. Le tecnologie del nostro Paese sono ampiamente diffuse sul territorio nazionale". Così Domenico d'Avella, presidente della Società Italiana di Neurochirurgia (Sinch) in occasione del settantacinquesimo congresso nazionale in corso a Catania. "Durante il congresso verranno presentati 700 lavori scientifici in 95 sessioni - spiega d'Avella -. Ci sarà un joint meeting con i neurochirurghi dell'America Latina e un confronto continuo con altri 38 ospiti stranieri, che provengono da tutte le parti del mondo: dagli Stati Uniti alla Norvegia, dall'America Latina alla Svizzera, fino a tanti altri Paesi europei ed extraeuropei". 

D'Avella coglie l'occasione anche per un chiarimento sulla percezione pubblica della disciplina: "C'è molta mediaticità sulla chirurgia robotica, spesso presentata dai media in maniera non particolarmente vagliata, come se fosse un'innovazione tecnologica straordinaria e isolata. In Italia il 70% delle neurochirurgie presenti sul territorio nazionale la pratica tranquillamente. La nostra disciplina, in Italia, ha basi salde di conoscenze, capacità tecnica e diffusione della tecnologia al Nord, al Centro e al Sud del Paese", osserva il presidente Sinch. 

"Non è un messaggio che voglio trasmettere solo per l'orgoglio di rappresentare in questo momento la presidenza della società ma perché si diffonda tra i cittadini la consapevolezza che, in questo ambito della medicina moderna, il nostro Paese offre un servizio di assistenza di elevata qualità", conclude. 

24 set 2026

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