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cronaca

Trovato accordo tra Del Vecchio e Soldati su affidamento della figlia

10 AGO 26

(Adnkronos) - Accordo trovato tra Leonardo Maria Del Vecchio e l’ex compagna Sara Soldati sull’affidamento della figlia di un anno. I dettagli della soluzione condivisa - valida fino al 16 settembre - sono stati presi dalla stessa coppia davanti al giudice civile del tribunale di Milano della sezione Famiglia. Soddisfatti entrambi i genitori.  

“Vado a prendere mia figlia, voglio solo vederla. Sono soddisfatto, si torna all’accordo tanto odiato che era ed è il meglio per la bambina”, le parole che Del Vecchio ha pronunciato, con un sorriso aperto, dopo aver trovato l'intesa con l’ex compagna.  

“Sono contenta dell’accordo raggiunto”, le poche parole che Sara Soldati, assistita dall’avvocata Annamaria Bernardini de Pace, ha pronunciato dopo l’accordo. 

In sostanza si ritorna al precedente accordo per cui i genitori si alternano ogni sette giorni al fianco della bambina, con la possibilità di interagire con lei in maniera libera nell'interesse della minore. La piccola sarà stabile in una residenza estiva indicata dalla coppia e sarà il genitore a 'raggiungerla', in attesa di ridiscutere il 16 settembre davanti al giudice civile l'intesa raggiunta. Una stabilità abitativa che soddisfa entrambi i genitori. L'accordo non prevede nessuna intesa economica. 

"E' inaudito che si possa fare scempio della professione in questi termini, scrivendo in un atto giudiziario che una figlia sia in pericolo di vita quando è in compagnia del padre, invocare provvedimenti urgenti ed emergenziali, e poi allo show down fare impunemente retromarcia. Non può tollerarsi la libertà di diffamare neanche per decani della professione", affermano all'Adnkronos gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, difensori di Del Vecchio. 

L'ufficio stampa di Leonardo Maria Del Vecchio definisce i termini dell'accordo: "La decisione odierna consente di archiviare le ricostruzioni e le accuse circolate nelle ultime settimane nei confronti di Leonardo Maria Del Vecchio, comprese quelle che ne avevano messo in discussione l’affidabilità come padre. Alla luce dell’assetto stabilito dal giudice, tali rappresentazioni risultano oggi smentite nei fatti dalla decisione assunta, che riconosce a Del Vecchio il suo ruolo genitoriale nella quotidianità della figlia". 

Il provvedimento stabilisce un regime paritetico di permanenza della bambina con entrambi i genitori. Nello specifico, la sentenza prevede che la bambina trascorrerà una settimana con il padre e una settimana con la madre, garantendo a entrambi una presenza piena e continuativa nella vita della minore. "Contestualmente alla nuova decisione del giudice, decade l’accordo in essere tra le parti ma, nella sostanza, viene ripristinato il regime già adottato, con una gestione condivisa della bambina tra i due genitori" si legge in una nota. 

L’assetto è stato raggiunto "anche grazie al lavoro degli avvocati di Leonardo Maria Del Vecchio, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, sulla base della proposta che lo stesso Del Vecchio aveva già avanzato a suo tempo, nel primario interesse della bambina e a tutela della sua serenità". Si tratta di un provvedimento "di natura provvisoria e temporanea, destinato a disciplinare la gestione della piccola sino al 16 settembre". 

 

"Ha vinto l'amore di entrambi, di Sara Soldati e Leonardo Maria Del Vecchio, per la bambina" ha detto all'Adnkronos l'avvocata Annamaria Bernardini de Pace, che tutela gli interessi della modella. Alle critiche mosse dai legali dell'imprenditore, gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, la legale ripercorre i fatti. "Questo accordo lo ha voluto per primo il curatore, Sara Soldati è stata subito d'accordo e anche Del Vecchio, ma non lo voleva Daniela Missaglia, ora vuol far vedere che ha vinto? Qui non si vince e non si perde perché non c'è nulla da vincere sulla pelle di una bambina" spiega.  

"Citando Paul Valéry dico che 'Quando non si può attaccare il ragionamento, si attacca il ragionatore' ed è quello che stanno facendo, ma non si combatte così rudemente quando c'è una bambina di mezzo. Chi se ne frega chi ha vinto...c'è una bimba salvata", conclude Annamaria Bernardini de Pace.