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Chi preferisce Messi a Ronaldo è di destra o sinistra? Studio trasforma rivalità in politica

(Adnkronos) - Chi preferisce Cristiano Ronaldo a Lionel Messi è di destra. Mentre si stanno giocando i Mondiali 2026, che vedono il fuoriclasse portoghese e quello argentino tra i loro protagonisti assoluti, uno studio universitario ha unito la politica al calcio, analizzando il dualismo che ha dominato gli ultimi anni secondo una lente nuova. 

Una ricerca pubblicata sulla piattaforma Social Science Research Network e riportata da L'Equipe, ha infatti mostrato come preferire l'uno o l'altro potrebbe essere anche una questione di orientamento politico. Lo studio ha preso in esame le risposte di 10.661 persone residenti in 26 paesi, che hanno completato un questionario tra aprile e maggio 2026. Utilizzando un modello lineare gerarchico a due livelli, i ricercatori sono stati in grado di valutare le risposte dei partecipanti sull dibattito Messi-Ronaldo, considerando altri fattori come l'ideologia individuale, l'autoritarismo, l'autostima e la posizione in classifica FIFA del loro paese di origine.  

I risultati mostrano che gli intervistati che si identificavano come progressisti tendevano a preferire Messi, mentre quelli che si identificavano come conservatori preferivano Ronaldo. I ricercatori hanno quindi concluso che uno dei fattori che incide nella scelta tra Messi e Ronaldo è proprio l'orientamento politico.  

Tra gli altri criteri, l'argentino tende ad essere preferito da persone con una mentalità più analitica, mentre il portoghese attrae coloro che hanno un orientamento autoritario o una maggiore autostima. Tuttavia lo studio va preso con cautela. Sono gli stessi autori a confermare come lo stesso non sia stato sottoposto a revisione paritaria e, sebbene l'effetto statistico osservato sia reale, la sua portata rimane modesta. 

 

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Scontro tra due treni a nord di Londra, soccorsi in azione: "Morto il macchinista, undici feriti gravi"

(Adnkronos) - Morto il macchinista e undici feriti molto gravi. E' il bilancio ancora provvisorio di uno scontro tra due treni, avvenuto oggi, venerdì 19 giugno, nell'area di Bedford, a una novantina di chilometri dalla città di Londra come conferma il British Transport Police. Secondo quanto riferito in una nota, lo scontro ha coinvolto due convogli della East Midlands Railway. Agli undici gravi si aggiungono i ventidue con ferite serie e cinquantasei lievi.  

Le autorità britanniche hanno dichiarato un "major incident" e sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia ferroviaria insieme alla polizia del Bedfordshire, ai vigili del fuoco e ai servizi di emergenza sanitaria. Il vicecapo della British Transport Police, Stuart Cundy, ha parlato di una risposta d'emergenza "significativa" in corso, aggiungendo che le autorità stanno lavorando "a ritmo serrato" per chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto. 

Le autorità invitano la popolazione a evitare la zona, in attesa di chiarire la dinamica dello scontro e di fornire informazioni sul numero delle persone coinvolte. 

 

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha definito "estremamente preoccupanti" le notizie sullo scontro tra due treni passeggeri nei pressi di Bedford. "Il mio pensiero va alla famiglia della persona che purtroppo ha perso la vita e a coloro che sono rimasti gravemente feriti", ha scritto in un post su X, esprimendo gratitudine ai servizi di emergenza "per la loro risposta pronta a questo tragico incidente". 

 

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Ultimo, il concerto‑evento diventa un caso di studio all'Università Tor Vergata

(Adnkronos) - A pochissime settimane da Ultimo 2026 – La favola per sempre, il live più atteso dell’anno, che ha registrato lo storico sold out di 250mila biglietti venduti in sole tre ore e con un anno di anticipo, l’Ateneo di Roma Tor Vergata sta seguendo dall’interno i lavori di preparazione e costruzione di questo evento da record. Come annunciato nei giorni scorsi dal rettore dell’Università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, l’Ateneo, per questo concerto-evento, è coinvolto anche in un'attività di ricerca sulle tecnologie per lo spettacolo. Un’iniziativa che rafforza il dialogo tra produzione culturale, ricerca scientifica e innovazione. 

Questo evento, ospitato all'interno del campus universitario, su un'area di 150mila mq (15 ettari), rappresenta anche una straordinaria occasione per coinvolgere studenti e studentesse provenienti dalle diverse facoltà dell’Ateneo in specifici progetti di stage, di ricerca e attività di tesi. In relazione alla parte tecnologica, gli studenti di Roma Tor Vergata sono parte attiva del progetto di ricerca guidato dai professori Marco Re e Mauro De Sanctis, del dipartimento di Ingegneria Elettronica, affiancati dalla produzione dello show, ovvero dalla squadra di Vivo Concerti, produttore e organizzatore dell’evento, e Agorà, azienda che cura la parte tecnologica relativa ad audio, video e luci.  

Le attività di ricerca dell'Ateneo in relazione al concerto sono due: la prima riguarda l’impatto acustico e quindi le emissioni sonore nelle aree posteriori e laterali del palco; la seconda, relativa alle telecomunicazioni, studierà mediante misure passive in loco, lo stato del traffico di dati quando decine di migliaia di telefoni cellulari sono presenti in una regione ristretta di spazio. Inoltre alcuni studenti sono stati selezionati in base alle competenze e alle aree di interesse per ricoprire un ruolo fattivamente operativo sull’evento del 4 luglio. Questi saranno inseriti nei diversi reparti di Vivo Concerti grazie ad internship extracurricolari e sperimenteranno in prima persona il lavoro e la gestione di un evento così complesso e mastodontico. La realizzazione de La Favola per Sempre all’Università di Roma Tor Vergata è un’occasione più unica che rara, e un caso di studio senza precedenti, per avvicinare l’Ateneo, gli studenti e il mondo del lavoro. 

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