Logo Il Foglio

Europei fondo, Taddeucci oro nella 10 km donne, Caponi bronzo

4 ago 2026

Ucraina, Zelensky: "Safari con droni russi contro i civili, il mondo deve vederlo"

(Adnkronos) - Volodymyr Zelensky punta il dito contro i "safari" con droni russi contro i civili a Kherson: "Oggi, molti sono rimasti scioccati dall'ennesimo video dei 'safari' con droni che i russi stanno conducendo contro i civili a Kherson", scrive il presidente ucraino su X, dove posta un video di "un drone russo" che "ha deliberatamente preso di mira" un fruttivendolo "e si è fatto esplodere proprio accanto a lui". "I russi - scrive - hanno persino ammesso il crimine, senza mostrare alcun rimorso e vantandosi apertamente di tormentare la gente. L'uomo è rimasto ferito nell'esplosione. Ogni singolo giorno, i cittadini di Kherson si trovano ad affrontare questi safari russi", denuncia.  

Nel filmato, si vede un uomo che cerca riparo dietro un veicolo, 'inseguito' da un drone che fa detonare la sua carica vicino a lui. L'uomo, che vendeva verdura in un mercato di strada nella città meridionale, "ha riportato ferite ma è sopravvissuto", ha dichiarato su Telegram Yaroslav Shanko, capo dell'amministrazione militare di Kherson, citato da Afp. "Avevo appena sistemato gli ombrelloni e iniziato a portare fuori le casse... Anche mia moglie era lì. Abbiamo sentito un ronzio", ha raccontato la vittima, un uomo di 52 anni identificato come Yuriy, in un video pubblicato dalle autorità locali. Ha riportato traumi da esplosione, ferite da schegge e commozione cerebrale, ma non è in pericolo di vita, ha scritto su Telegram il governatore di Kherson, Oleksandr Prokudin, si legge su Afp. 

 

"Il mondo deve vederlo. Deve vedere ogni singola prova che la Russia è impazzita e che i suoi soldati provano piacere nell'uccidere e maltrattare i civili", scrive Zelensky su X. ."Senza pressioni sulla Russia, lo smantellamento della sua capacità di aggressione e reali garanzie di sicurezza, è semplicemente impossibile immaginare che il mondo possa coesistere con questo male. Dobbiamo rimanere risoluti nella difesa della vita. Dobbiamo agire e sostenere la vita in modo da costringere la Russia a pensare seriamente alla pace, anziché ad ampliare il raggio d'azione dei suoi droni". 

4 ago 2026

Ed Sheeran nei guai per l'auto d'epoca, multa per la Aston Martin senza assicurazione

(Adnkronos) - Il cantautore britannico Ed Sheeran è stato condannato al pagamento di una multa per non aver assicurato la sua Aston Martin, un'auto d'epoca del 1966, mentre il veicolo era sottoposto a un intervento di restauro e conversione all'alimentazione elettrica. Secondo quanto emerso davanti al Tribunale di Bradford, come riporta la Bbc, la Driver and Vehicle Licensing Agency ha accertato nel dicembre 2025 che l'auto risultava priva della copertura assicurativa obbligatoria durante i lavori, iniziati nel 2021. 

Sheeran ha ammesso la violazione, dichiarandosi colpevole di aver mantenuto un veicolo non conforme agli obblighi assicurativi. Il giudice gli ha inflitto una multa di 666 sterline, oltre a 100 sterline di spese processuali e un contributo di 266 sterline destinato al fondo per le vittime. In una lettera inviata al tribunale, il 35enne cantante ha spiegato di essere convinto che la polizza assicurativa dell'officina incaricata del restauro fosse sufficiente a coprire il veicolo. Ha inoltre precisato che l'Aston Martin è rimasta per tutto il periodo nella disponibilità dell'officina, con sede nella contea di Durham, senza mai circolare su strade pubbliche. 

"Non ho mai avuto il possesso fisico né il controllo pratico del veicolo", ha scritto Sheeran, aggiungendo che l'auto è inutilizzabile dal 2021 e si trova tuttora in fase di restauro e conversione in veicolo elettrico. Per questo motivo, ha sostenuto, non vi sarebbe mai stato alcun rischio per gli altri utenti della strada derivante dalla mancanza di assicurazione. L'artista ha inoltre affermato di non aver ricevuto la proposta iniziale della Driver and Vehicle Licensing Agency di chiudere il procedimento con il pagamento di una sanzione amministrativa, sottolineando che avrebbe provveduto immediatamente al versamento qualora ne fosse stato informato. Ha definito l'accaduto un "autentico equivoco amministrativo" e ha ricordato che il veicolo è stato successivamente dichiarato fuori circolazione attraverso una notifica Sorn, presentata il 1° febbraio. Il procedimento è stato esaminato con il sistema britannico della Single Justice Procedure, previsto per reati minori, che consente l'assegnazione dei casi a qualsiasi tribunale competente del Paese. Nella stessa settimana, secondo i dati ufficiali, altre 1.451 persone tra Inghilterra e Galles sono state condannate per non aver assicurato i propri veicoli. 

4 ago 2026

"Quasi 200mila sterline di carburante rubato al giorno", la 'risposta' degli inglesi al caro benzina

(Adnkronos) - Quasi 200.000 sterline, circa 235.000 euro, di carburante rubato ogni singolo giorno dalle stazioni di servizio del Regno Unito. È la fotografia scattata dall'ultimo report di Forecourt Eye, società britannica specializzata nella prevenzione dei reati presso gli impianti di rifornimento. Da quando l'escalation militare in Medio Oriente e il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz hanno sconvolto i mercati energetici a partire dal 28 febbraio scorso, le rapine e le fughe alla pompa di benzina oltremanica hanno subito un’impennata senza precedenti. I dati raccolti evidenziano un fenomeno in drastica crescita: nei primi cinque mesi di conflitto, quelli compresi tra marzo e luglio, i casi di rifornimento non pagato sono balzati del 20%. In valori assoluti significa che la quantità di carburante sottratto quotidianamente è passata da 87.000 a oltre 108.900 litri. Poiché nel frattempo i listini sono schizzati alle stelle, il valore economico complessivo del carburante rubato è aumentato del 48%, raggiungendo la cifra record stimata di 194.000 sterline al giorno suddivise sulle circa 8.359 stazioni del Paese. A spingere questa scia di furti non sono soltanto le bande criminali organizzate. 

L'elemento più sorprendente riguarda i guidatori senza precedenti: tra gli automobilisti "incensurati" si è registrato un incremento del 23% nei furti e del 26% nel volume sottratto. Le modalità prevalenti restano due: la classica fuga a tutta velocità subito dopo il pieno e la finta impossibilità di pagamento, in cui il cliente riempie il serbatoio e poi dichiara alla cassa di non avere con sé contanti né carte. Ascoltata da Adnkronos, Michelle Henchoz, direttrice generale di Forecourt Eye, non ha nascosto una certa sorpresa nel redigere il report: “Immaginavamo che l’aumento del costo del carburante dovuto al conflitto in Medio Oriente avrebbe influenzato notevolmente la vita delle persone in negativo. Ma mai avremmo immaginato una risposta, anche se solo da una piccola parte di essi, di questo genere, tanto da spingerli a commettere degli illeciti così importanti”. Ad oggi il costo della benzina nel Regno Unito oscilla tra 1,56 e 1,61 sterline per litro, ossia 1,82 e 1,88 euro; il diesel tra 1,74 e 1,81 sterline per litro, circa 2,03 e 2,11 euro. Facendo dei paragoni con l’Italia, dove l'impatto sul prezzo finale è storicamente legato alle accise e all'Iva, che da sole arrivano a coprire oltre il 55% del costo al litro, nel Regno Unito la struttura del prezzo risponde a dinamiche simili. Oltre alla "fuel duty", che può essere considerata una sorta di accise britannica dal valore fisso, pari a 52,95 pence al litro, e alla Vat, ossia l’Iva, al 20%, a pesare sul mercato inglese è la forte dipendenza dalle oscillazioni del cambio tra sterlina e dollaro unitamente ai margini di raffinazione e alla gestione commerciale delle singole catene di distribuzione. 

"Quando la quotazione del greggio sale e la sterlina perde terreno, il rincaro ai distributori inglesi è immediato e violento, trasformando il semplice gesto di fare rifornimento in un fattore di forte tensione sociale. Questo è quanto stiamo osservando ormai su base quotidiana in ogni angolo del Paese - aggiunge Michelle Henchoz -. Per tale motivo che stiamo supportando i proprietari dei distributori di carburante nel cercare di arginare le infrazioni che stanno diventando sempre più organizzate e sofisticate. Per diminuire le perdite, diversi distributori stanno iniziando ad adottare piattaforme di segnalazione rapida e reti di riconoscimento facciale in grado di allertare il personale all'arrivo di veicoli o soggetti già segnalati”.  

Sempre nel Regno Unito, il caro carburante sta anche creando delle realtà opposte. Questa mattina Il colosso energetico britannico Bp ha pubblicato i risultati del secondo trimestre dell'anno in corso registrando un utile di 5,73 miliardi di dollari, quasi il doppio di quanto registrato nel primo trimestre, 3,2 miliardi, trainato proprio dall'impennata delle quotazioni petrolifere e delle materie prime energetiche seguita alle tensioni in Medio Oriente. (di Alessandro Allocca) 

4 ago 2026

Ceuta, Spagna attacca l'Italia: "Sospensione di Schengen eccessiva e non necessaria"

(Adnkronos) - La Spagna critica l'Italia in merito alla decisione di sospendere temporaneamente l'accordo di Schengen con la Spagna e reintrodurre i controlli negli aeroporti in risposta alla crisi di Ceuta. Per il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska è stata una scelta "priva di necessità e proporzionalità". "Lo spazio Schengen non è stato in alcun modo compromesso" ha aggiunto Marlaska, dopo il Consiglio Affari Interni informale di questa mattina videoconferenza. "È stato chiarito che Ceuta ha un regime speciale all'interno di Schengen e che nessuna persona può lasciare Ceuta senza un controllo effettivo" aggiunge. Il ministro ha, quindi, precisato che da parte italiana non gli è stato comunicato che i controlli saranno sospesi, ma ha espresso l'auspicio che ciò avvenga "al più presto".  

 

L'ex Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, ritiene che la "solidarietà" dell'Unione Europea sia "morta" con la recente crisi migratoria di Ceuta, lamentando la mancanza di considerazione mostrata nei confronti della Spagna, vittima di un "attacco ibrido". "Mi frustra profondamente vedere come la solidarietà europea sia morta a Ceuta, perché alcuni Paesi hanno anteposto i propri interessi elettorali nazionali all'esercizio della solidarietà europea", ha dichiarato Borrell in un'intervista a Cadena Ser, riportata da EuropaPress, valutando la risposta di alcuni Stati membri alla crisi migratoria nella città autonoma. 

A questo proposito, l'ex ministro degli Esteri spagnolo ha sottolineato che vedere Paesi come l'Italia, che, a suo dire, ha "innescato la miccia", chiedere l'"espulsione" della Spagna dall'area Schengen è molto "frustrante". Allo stesso tempo, ha lamentato che la "demagogia populista" venga anteposta allo Stato di diritto e che la "solidarietà tra gli Stati membri dell'Unione Europea venga sostituita dalla critica al governo". 

Inoltre, ha criticato la Danimarca per la sua mancanza di solidarietà, sostenendo che "la Spagna ha sempre fornito assistenza in materia di migrazione e nella difesa del proprio territorio", riferendosi al conflitto con gli Stati Uniti sulla sovranità della Groenlandia, in cui il governo di Pedro Sánchez è stato tra coloro che si sono "contrapposti" al presidente statunitense Donald Trump. 

Al contrario, l'ex Alto rappresentante dell'Ue ha difeso la posizione dei governi di Francia, Portogallo e Irlanda, che hanno sostenuto il governo spagnolo nella gestione della crisi migratoria di Ceuta. In questo contesto, l'ex ministro ha criticato i Paesi europei più ostili nei confronti della Spagna per la loro mancanza di "solidarietà" con "un Paese che ha subito un attacco ibrido". 

"Non è il primo attacco ibrido a cui assisto, che sfrutta la disperazione delle persone promettendo loro un passaggio sicuro", ha dichiarato Borrell, riferendosi al massiccio afflusso di migranti lungo la costa di Ceuta a luglio. Ha inoltre ribadito che la situazione non può essere risolta senza la collaborazione del Marocco, un Paese le cui relazioni dovranno essere ulteriormente analizzate. "Ora, la cosa importante è occuparsi di coloro che si trovano a Ceuta", ha concluso. 

 

4 ago 2026

Spalletti: "L'arrivo di Kolo Muani è motivo di vanto, soddisfatto di Alajbegovic"

(Adnkronos) - "L'arrivo di Kolo Muani e Alajbegovic? E' chiaro che avere calciatori che vengono con entusiasmo nuovo, è sempre un vantaggio per la squadra. Poi questi qui li conosciamo anche perché li avevamo seguiti. Ne sono arrivati anche precedentemente altri due che ci hanno reso sicuramente una squadra più forte sulla carta. Poi naturalmente c'è da cominciare a lavorare, da integrarli con gli equilibri della squadra. Però, io sono soddisfatto dell'impegno della società e sono soddisfatto di aver raggiunto dei calciatori di questo livello qui, perché uno è un po' giovane, ma è un giovane di prospettiva importante. E questo era un vecchio pallino del direttore Massara, è stata sicuramente un'idea del direttore perché l'aveva già seguito l'anno scorso. Randal invece tutti all'interno dello spogliatoio della Juventus avevamo parlato di un ragazzo speciale da un punto di vista proprio di amicizia, di relazione e poi come calciatore lui lo conosciamo tutti, perché era riuscito a piacere anche a club importantissimi tipo il Paris Saint-Germain, tipo il Tottenham, averlo portato a casa è a che motivo di vanto". Lo ha detto il tecnico della Juventus Luciano Spalletti alla vigilia dell'amichevole con il Chelsea ad Hong Kong, parlando dei nuovi arrivati dal mercato.  

"Yildiz? Siamo molto contenti di Kenan, valuteremo domani durante la partita. Però cerchiamo di farlo essere a disposizione caso mai per qualche minuto, valuteremo anche dopo l'allenamento di oggi. Però quello che è il suo recupero è come ce l'aspettavamo e quindi siamo soddisfatti della parte medica ha fatto sicuramente un buon lavoro". 

4 ago 2026

Sinner torna a Milano, controlli medici prima della partenza per gli Stati Uniti

4 ago 2026

Ancona, muore dopo fuga: pm dispone accertamenti su taser

(Adnkronos) - Verrà eseguita oggi l’autopsia sul corpo di Oleksandr Muravskyi, ucraino di 35 anni residente in Polonia, morto a Senigallia lo scorso 2 agosto. L’uomo, che si trovava con la famiglia in Italia per un periodo di vacanza, nella mattina di domenica mentre procedeva lungo la Statale Adriatica 16 Nord, direzione Pesaro-Ancona, ha invaso la corsia di marcia della direzione opposta, una condotta analoga era stata già documentata nel comune di Fano.  

A Senigallia l’auto guidata dal trentacinquenne ha incrociato una pattuglia del Radiomobile della compagnia carabinieri di Senigallia, sempre procedendo in senso contrario costringendo così i militari ad una manovra di emergenza per evitare l'impatto. La pattuglia dei carabinieri, secondo quanto ricostruito, si è messa all'inseguimento del veicolo e quando sembrava che l’uomo si fosse fermato, improvvisamente è ripartito e ha speronato l'autoradio. Dopo l'impatto i militari sono riusciti ad ammanettarlo da un polso, mentre l'uomo si agitava con forza.  

Uno dei militari, come riportato nella nota diffusa dalla procura di Ancona, ha utilizzato il taser in dotazione che tuttavia non è riuscito a contenere l’uomo, il quale è scappato per essere poi fermato a diversi metri di distanza da una seconda pattuglia di carabinieri. Sul posto è intervenuta in ausilio anche una volante del commissariato di Senigallia. L’uomo è stato così bloccato e ammanettato ed è stato richiesto l'intervento dei sanitari del 118 perché continuava ad agitarsi violentemente ferendo anche un militare con un morso. Sedato e caricato sull'ambulanza è morto poco prima di arrivare al pronto soccorso di Senigallia.  

La procura di Ancona procede ora “nelle forme di cui all'art. 335 comma 1 bis. 1 c.p.p., ad attività di indagine in presenza di cause di giustificazione (adempimento di un dovere)” e sono in corso, in particolare, accertamenti tecnici diretti ad accertare se e come il taser abbia funzionato e quale sia la causa di morte di Muravskyi. 

4 ago 2026

Caldo a Roma, il meteorologo: "Quarta ondata non se ne andrà prima di Ferragosto"

(Adnkronos) - Niente tregua, il caldo estremo a Roma dominerà fino a Ferragosto. Come minimo. "Stiamo vivendo un’impietosa estate iniziata già con la fastidiosa eredità della prima ondata di caldo di fine maggio. L’inizio dell’estate astronomica ha visto Roma immergersi nel caldo africano della seconda fase rovente, poi la terza canicola di luglio seguita da questo momento di pura follia climatica", il quadro delineato da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de 'iLMeteo.it'., all'Adnkronos. "Purtroppo è così, si può parlare di follia se confrontiamo i dati con quello che accadeva nella Capitale non più di 30 anni fa: in estate era normale registrare massime di 32-33°C, adesso Roma staziona saldamente intorno ai 36-37°C", aggiunge. 

La capitale, come gran parte d'Italia, è alle prese con la quarta ondata di calore in un'estate di fuoco. "Con questa quarta ondata avremo massime di 36-37°C fino a venerdì 14 agosto senza interruzioni, - continua Tedici - per Ferragosto probabilmente perderemo 1 grado (si continuerà a boccheggiare con 35°C) e solo dopo metà mese si nota un probabile cambiamento". Per altri 10 giorni, quindi, nessuna variazione sostanziale. E non è detto che la tendenza, dopo il giro di boa a metà mese, si inverta effettivamente: "Dobbiamo usare il termine 'probabile' in quanto ogni volta che viene prevista la fine del caldo, l’anticiclone africano allunga la sua cupola sull’Italia e mantiene la canicola: al momento sembra che la quarta ondata di caldo non se ne andrà dalla Città Eterna prima di Ferragosto". 

4 ago 2026

Carne di cane per non soffrire il caldo, la ricetta di Kim Jong-un

(Adnkronos) - Carne di cane a tavola per non soffrire il caldo, ecco la 'dieta di Kim Jong-un' contro il'afa. In un'estate di temperature record anche in Corea del Nord, Pyongyang torna a promuovere il consumo di "carne dolce", come viene chiamata nella penisola quella di cane, considerata un rimedio della tradizione e parte del "patrimonio culturale" del Paese. 

Il quotidiano del Partito dei Lavoratori, Rodong Sinmun, ha pubblicato una serie di consigli per proteggersi dall'ondata di calore e ha fornito indicazioni di primo soccorso per i disturbi legati alle alte temperature, suggerendo, tra gli alimenti "altamente nutrienti" anche la "zuppa di carne di cane", insieme al porridge di pesce e a quello di fagioli rossi. 

La pietanza, conosciuta in patria come dangogi guk, è una tradizione che le autorità nordcoreane - su spinta di Kim Jong-un - hanno conservato e promosso con orgoglio, anche distinguendosi dalla vicina Corea del Sud, dove nel 2024 è stata approvata una legge che vieta l'allevamento, la macellazione, la distribuzione e la vendita di cani destinati al consumo umano, con un periodo transitorio di tre anni che terminerà nel febbraio 2027. 

 

Intervistato da Rodong Sinmun, un medico del Pyongyang General Hospital ha avvertito che "le malattie cardiovascolari, il diabete e l'ipertiroidismo possono aggravarsi a causa dell'esaurimento da calore e del colpo di calore". La dangogi guk è da decenni promossa dalle autorità nordcoreane come un alimento dalle proprietà benefiche, soprattutto nelle giornate più calde. "Il dangogi è popolare nel Nord, ma è un alimento costoso", ha spiegato a This Week in Asia Ri Chol, ex diplomatico nordcoreano, secondo cui "viene consumato soprattutto nelle giornate estive più calde per aiutare a prevenire l'esaurimento da calore". Pyongyang ha promosso e aiutato la diffusione del piatto anche attraverso ristoranti specializzati e competizioni culinarie annuali, presentandolo come parte della tradizione nazionale e come un alimento ideale per affrontare la stagione estiva. 

Entrambe le Coree sono attualmente alle prese con un'ondata di caldo eccezionale: in Corea del Nord si registrano notti tropicali e temperature previste fino a 35-40 gradi in diverse aree, mentre in Corea del Sud il termometro ha superato i 40 gradi in alcune zone del sud-est. Secondo i meteorologi, il tifone Dolphin, diretto verso il Giappone, potrebbe persino contribuire a mantenere elevate le temperature, mentre due potenti "cupole di calore" che circondano la penisola coreana impedirebbero alla perturbazione di portare sollievo. 

4 ago 2026

Elementi totali: 20
Vai a