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Ceuta, Spagna attacca l'Italia: "Sospensione di Schengen eccessiva e non necessaria"

(Adnkronos) - La Spagna critica l'Italia in merito alla decisione di sospendere temporaneamente l'accordo di Schengen con la Spagna e reintrodurre i controlli negli aeroporti in risposta alla crisi di Ceuta. Per il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska è stata una scelta "priva di necessità e proporzionalità". "Lo spazio Schengen non è stato in alcun modo compromesso" ha aggiunto Marlaska, dopo il Consiglio Affari Interni informale di questa mattina videoconferenza. "È stato chiarito che Ceuta ha un regime speciale all'interno di Schengen e che nessuna persona può lasciare Ceuta senza un controllo effettivo" aggiunge. Il ministro ha, quindi, precisato che da parte italiana non gli è stato comunicato che i controlli saranno sospesi, ma ha espresso l'auspicio che ciò avvenga "al più presto".  

 

L'ex Alto rappresentante dell'Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, ritiene che la "solidarietà" dell'Unione Europea sia "morta" con la recente crisi migratoria di Ceuta, lamentando la mancanza di considerazione mostrata nei confronti della Spagna, vittima di un "attacco ibrido". "Mi frustra profondamente vedere come la solidarietà europea sia morta a Ceuta, perché alcuni Paesi hanno anteposto i propri interessi elettorali nazionali all'esercizio della solidarietà europea", ha dichiarato Borrell in un'intervista a Cadena Ser, riportata da EuropaPress, valutando la risposta di alcuni Stati membri alla crisi migratoria nella città autonoma. 

A questo proposito, l'ex ministro degli Esteri spagnolo ha sottolineato che vedere Paesi come l'Italia, che, a suo dire, ha "innescato la miccia", chiedere l'"espulsione" della Spagna dall'area Schengen è molto "frustrante". Allo stesso tempo, ha lamentato che la "demagogia populista" venga anteposta allo Stato di diritto e che la "solidarietà tra gli Stati membri dell'Unione Europea venga sostituita dalla critica al governo". 

Inoltre, ha criticato la Danimarca per la sua mancanza di solidarietà, sostenendo che "la Spagna ha sempre fornito assistenza in materia di migrazione e nella difesa del proprio territorio", riferendosi al conflitto con gli Stati Uniti sulla sovranità della Groenlandia, in cui il governo di Pedro Sánchez è stato tra coloro che si sono "contrapposti" al presidente statunitense Donald Trump. 

Al contrario, l'ex Alto rappresentante dell'Ue ha difeso la posizione dei governi di Francia, Portogallo e Irlanda, che hanno sostenuto il governo spagnolo nella gestione della crisi migratoria di Ceuta. In questo contesto, l'ex ministro ha criticato i Paesi europei più ostili nei confronti della Spagna per la loro mancanza di "solidarietà" con "un Paese che ha subito un attacco ibrido". 

"Non è il primo attacco ibrido a cui assisto, che sfrutta la disperazione delle persone promettendo loro un passaggio sicuro", ha dichiarato Borrell, riferendosi al massiccio afflusso di migranti lungo la costa di Ceuta a luglio. Ha inoltre ribadito che la situazione non può essere risolta senza la collaborazione del Marocco, un Paese le cui relazioni dovranno essere ulteriormente analizzate. "Ora, la cosa importante è occuparsi di coloro che si trovano a Ceuta", ha concluso. 

 

4 ago 2026

Spalletti: "L'arrivo di Kolo Muani è motivo di vanto, soddisfatto di Alajbegovic"

(Adnkronos) - "L'arrivo di Kolo Muani e Alajbegovic? E' chiaro che avere calciatori che vengono con entusiasmo nuovo, è sempre un vantaggio per la squadra. Poi questi qui li conosciamo anche perché li avevamo seguiti. Ne sono arrivati anche precedentemente altri due che ci hanno reso sicuramente una squadra più forte sulla carta. Poi naturalmente c'è da cominciare a lavorare, da integrarli con gli equilibri della squadra. Però, io sono soddisfatto dell'impegno della società e sono soddisfatto di aver raggiunto dei calciatori di questo livello qui, perché uno è un po' giovane, ma è un giovane di prospettiva importante. E questo era un vecchio pallino del direttore Massara, è stata sicuramente un'idea del direttore perché l'aveva già seguito l'anno scorso. Randal invece tutti all'interno dello spogliatoio della Juventus avevamo parlato di un ragazzo speciale da un punto di vista proprio di amicizia, di relazione e poi come calciatore lui lo conosciamo tutti, perché era riuscito a piacere anche a club importantissimi tipo il Paris Saint-Germain, tipo il Tottenham, averlo portato a casa è a che motivo di vanto". Lo ha detto il tecnico della Juventus Luciano Spalletti alla vigilia dell'amichevole con il Chelsea ad Hong Kong, parlando dei nuovi arrivati dal mercato.  

"Yildiz? Siamo molto contenti di Kenan, valuteremo domani durante la partita. Però cerchiamo di farlo essere a disposizione caso mai per qualche minuto, valuteremo anche dopo l'allenamento di oggi. Però quello che è il suo recupero è come ce l'aspettavamo e quindi siamo soddisfatti della parte medica ha fatto sicuramente un buon lavoro". 

4 ago 2026

Sinner torna a Milano, controlli medici prima della partenza per gli Stati Uniti

4 ago 2026

Ancona, muore dopo fuga: pm dispone accertamenti su taser

(Adnkronos) - Verrà eseguita oggi l’autopsia sul corpo di Oleksandr Muravskyi, ucraino di 35 anni residente in Polonia, morto a Senigallia lo scorso 2 agosto. L’uomo, che si trovava con la famiglia in Italia per un periodo di vacanza, nella mattina di domenica mentre procedeva lungo la Statale Adriatica 16 Nord, direzione Pesaro-Ancona, ha invaso la corsia di marcia della direzione opposta, una condotta analoga era stata già documentata nel comune di Fano.  

A Senigallia l’auto guidata dal trentacinquenne ha incrociato una pattuglia del Radiomobile della compagnia carabinieri di Senigallia, sempre procedendo in senso contrario costringendo così i militari ad una manovra di emergenza per evitare l'impatto. La pattuglia dei carabinieri, secondo quanto ricostruito, si è messa all'inseguimento del veicolo e quando sembrava che l’uomo si fosse fermato, improvvisamente è ripartito e ha speronato l'autoradio. Dopo l'impatto i militari sono riusciti ad ammanettarlo da un polso, mentre l'uomo si agitava con forza.  

Uno dei militari, come riportato nella nota diffusa dalla procura di Ancona, ha utilizzato il taser in dotazione che tuttavia non è riuscito a contenere l’uomo, il quale è scappato per essere poi fermato a diversi metri di distanza da una seconda pattuglia di carabinieri. Sul posto è intervenuta in ausilio anche una volante del commissariato di Senigallia. L’uomo è stato così bloccato e ammanettato ed è stato richiesto l'intervento dei sanitari del 118 perché continuava ad agitarsi violentemente ferendo anche un militare con un morso. Sedato e caricato sull'ambulanza è morto poco prima di arrivare al pronto soccorso di Senigallia.  

La procura di Ancona procede ora “nelle forme di cui all'art. 335 comma 1 bis. 1 c.p.p., ad attività di indagine in presenza di cause di giustificazione (adempimento di un dovere)” e sono in corso, in particolare, accertamenti tecnici diretti ad accertare se e come il taser abbia funzionato e quale sia la causa di morte di Muravskyi. 

4 ago 2026

Caldo a Roma, il meteorologo: "Quarta ondata non se ne andrà prima di Ferragosto"

(Adnkronos) - Niente tregua, il caldo estremo a Roma dominerà fino a Ferragosto. Come minimo. "Stiamo vivendo un’impietosa estate iniziata già con la fastidiosa eredità della prima ondata di caldo di fine maggio. L’inizio dell’estate astronomica ha visto Roma immergersi nel caldo africano della seconda fase rovente, poi la terza canicola di luglio seguita da questo momento di pura follia climatica", il quadro delineato da Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de 'iLMeteo.it'., all'Adnkronos. "Purtroppo è così, si può parlare di follia se confrontiamo i dati con quello che accadeva nella Capitale non più di 30 anni fa: in estate era normale registrare massime di 32-33°C, adesso Roma staziona saldamente intorno ai 36-37°C", aggiunge. 

La capitale, come gran parte d'Italia, è alle prese con la quarta ondata di calore in un'estate di fuoco. "Con questa quarta ondata avremo massime di 36-37°C fino a venerdì 14 agosto senza interruzioni, - continua Tedici - per Ferragosto probabilmente perderemo 1 grado (si continuerà a boccheggiare con 35°C) e solo dopo metà mese si nota un probabile cambiamento". Per altri 10 giorni, quindi, nessuna variazione sostanziale. E non è detto che la tendenza, dopo il giro di boa a metà mese, si inverta effettivamente: "Dobbiamo usare il termine 'probabile' in quanto ogni volta che viene prevista la fine del caldo, l’anticiclone africano allunga la sua cupola sull’Italia e mantiene la canicola: al momento sembra che la quarta ondata di caldo non se ne andrà dalla Città Eterna prima di Ferragosto". 

4 ago 2026

Carne di cane per non soffrire il caldo, la ricetta di Kim Jong-un

(Adnkronos) - Carne di cane a tavola per non soffrire il caldo, ecco la 'dieta di Kim Jong-un' contro il'afa. In un'estate di temperature record anche in Corea del Nord, Pyongyang torna a promuovere il consumo di "carne dolce", come viene chiamata nella penisola quella di cane, considerata un rimedio della tradizione e parte del "patrimonio culturale" del Paese. 

Il quotidiano del Partito dei Lavoratori, Rodong Sinmun, ha pubblicato una serie di consigli per proteggersi dall'ondata di calore e ha fornito indicazioni di primo soccorso per i disturbi legati alle alte temperature, suggerendo, tra gli alimenti "altamente nutrienti" anche la "zuppa di carne di cane", insieme al porridge di pesce e a quello di fagioli rossi. 

La pietanza, conosciuta in patria come dangogi guk, è una tradizione che le autorità nordcoreane - su spinta di Kim Jong-un - hanno conservato e promosso con orgoglio, anche distinguendosi dalla vicina Corea del Sud, dove nel 2024 è stata approvata una legge che vieta l'allevamento, la macellazione, la distribuzione e la vendita di cani destinati al consumo umano, con un periodo transitorio di tre anni che terminerà nel febbraio 2027. 

 

Intervistato da Rodong Sinmun, un medico del Pyongyang General Hospital ha avvertito che "le malattie cardiovascolari, il diabete e l'ipertiroidismo possono aggravarsi a causa dell'esaurimento da calore e del colpo di calore". La dangogi guk è da decenni promossa dalle autorità nordcoreane come un alimento dalle proprietà benefiche, soprattutto nelle giornate più calde. "Il dangogi è popolare nel Nord, ma è un alimento costoso", ha spiegato a This Week in Asia Ri Chol, ex diplomatico nordcoreano, secondo cui "viene consumato soprattutto nelle giornate estive più calde per aiutare a prevenire l'esaurimento da calore". Pyongyang ha promosso e aiutato la diffusione del piatto anche attraverso ristoranti specializzati e competizioni culinarie annuali, presentandolo come parte della tradizione nazionale e come un alimento ideale per affrontare la stagione estiva. 

Entrambe le Coree sono attualmente alle prese con un'ondata di caldo eccezionale: in Corea del Nord si registrano notti tropicali e temperature previste fino a 35-40 gradi in diverse aree, mentre in Corea del Sud il termometro ha superato i 40 gradi in alcune zone del sud-est. Secondo i meteorologi, il tifone Dolphin, diretto verso il Giappone, potrebbe persino contribuire a mantenere elevate le temperature, mentre due potenti "cupole di calore" che circondano la penisola coreana impedirebbero alla perturbazione di portare sollievo. 

4 ago 2026

Ceuta, Ue: "Crisi risolta, legittimi hub rimpatri in Paesi terzi"

(Adnkronos) - L'Ue risponde di fatto all'Italia su Schengen e hub rimpatri in Paesi terzi dopo la crisi di Ceuta. Durante il Consiglio Affari Interni informale in videoconferenza di oggi non ci sono state "critiche" nei confronti delle massicce regolarizzazioni di migranti decise dalla Spagna, anche perché "non vediamo al momento un legame diretto tra le regolarizzazioni e gli accadimenti di Ceuta", dice il commissario europeo agli Affari Interni e alle Migrazioni Magnus Brunner, in conferenza stampa a Bruxelles al termine della riunione.  

Tuttavia, aggiunge Brunner, le regolarizzazioni "non sono un buon segnale per il resto d'Europa, proprio no. Capisco che è competenza nazionale e che sono state fatte perché si tratta principalmente di latinoamericani, che parlano la stessa lingua e hanno la stessa cultura, ma il messaggio per il resto d'Europa non è positivo. Proprio no", sottolinea.  

"La Spagna ha confermato oggi, come già detto in precedenza, che praticamente tutti coloro che sono entrati a Ceuta sono ora rientrati. Nessuno ha attraversato il confine da Ceuta verso la Spagna continentale e l'Europa continentale", conferma il commissario europeo, assicurando che la crisi migratoria di Ceuta ora è "risolta".  

"L'integrità dell'area Schengen è stata preservata - continua - e questo è il risultato di una stretta e costante cooperazione tra Spagna, Marocco e Commissione negli ultimi giorni. E desidero riconoscere e ringraziare chiaramente anche la Spagna e l'amministrazione di Ceuta per aver ristabilito l'ordine e per la stretta collaborazione con il Marocco, per garantire un rapido ritorno alla normalità". 

Brunner afferma che la creazione di hub per rimpatri in Paesi terzi sicuri è "legittima", per i Paesi che intendono perseguirla, ma occorrerebbe concentrarsi anche sulla possibilità di espletare le procedure di asilo al di fuori del territorio Ue.  

"I centri di rimpatrio - dice il commissario europeo - sono stati menzionati da alcuni Stati membri, in particolare da quelli che li stanno predisponendo o che stanno preparando i negoziati con Paesi terzi in merito a questi centri. Il progetto Italia-Albania è diverso. È un progetto italiano. Ma 5 o 6 Stati membri stanno collaborando per discutere con Paesi terzi dei centri di rimpatrio". 

Tuttavia, aggiunge, "volevo sottolineare che, sì, concentriamoci sugli hub di rimpatrio, è legittimo ed è compito degli Stati membri che lo desiderano, ma concentriamoci anche sul concetto di Paese terzo sicuro. Il che significa che la procedura di asilo può effettivamente essere svolta al di fuori dell'Unione europea, laddove il concetto di Paese terzo sicuro lo consente. Entrambe le cose, gli hub di rimpatrio, ma anche le procedure di asilo al di fuori dell'Unione europea sono state menzionate da alcuni Stati membri". 

Il commissario europeo "comprende" la reazione delle autorità italiane, che hanno imposto controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna dopo le immagini del massiccio afflusso di migranti a Ceuta, perché "la gente era preoccupata". "Capisco in parte questa reazione degli italiani - afferma il politico austriaco, in conferenza stampa a Bruxelles - anche perché la gente è preoccupata. I cittadini europei sono preoccupati, ed è per questo che abbiamo questa possibilità nel Codice delle frontiere Schengen", quella di reintrodurre controlli alle frontiere interne. "Dobbiamo davvero - prosegue - approfondire la questione ed esaminare i dettagli, ma ovviamente capisco che le immagini che abbiamo visto hanno destato preoccupazione tra i cittadini europei". 

"Ed è per questo, continua Brunner, che "alcuni Stati membri hanno inviato una lettera e hanno preso in considerazione questa possibilità". In base al nuovo Codice delle frontiere Schengen, ricorda, gli Stati membri "possono eccezionalmente e temporaneamente reintrodurre i controlli alle frontiere interne. E alcuni Stati membri hanno già colto questa possibilità, quando devono affrontare gravi minacce all'ordine pubblico e alla sicurezza interna. Questo è il caso ora, e stiamo ovviamente verificando se le regole vengono rispettate da tutti". 

Ora, continua, verrà fatta "una valutazione" delle misure adottate", che devono essere "proporzionate" e "temporanee". Ora, conclude, "la situazione si è anche evoluta un po' negli ultimi giorni. Ora c'è più chiarezza. Il governo spagnolo ha confermato che molte persone sono tornate in Marocco. Non era così quando l'Italia aveva in qualche modo espresso le sue opinioni, e ora non ci possono essere ulteriori spostamenti" verso l'Ue, "quindi vedremo". 

4 ago 2026

Lebbra, casi in aumento in Florida e l'armadillo torna sotto i riflettori

(Adnkronos) - La lebbra si ripresenta e sul banco degli imputati finisce l'armadillo. La malattia infettiva, oggi un'infezione rara. sta facendo registrare numeri in aumento in Florida, negli Stati Uniti.  

Secondo i dati sanitari statali, disponibili consultando il Rapporto sulla frequenza delle malattie soggette a notifica, da inizio 2026 all'8 luglio sono stati segnalati 17 casi, ma l'attenzione sulla malattia si era alzata già nel 2025, anno in cui si era registrato un picco di 36 casi (su 174 registrati in tutti gli Usa), che aveva superato la punta precedente di 29 osservata nel 2015.  

Fra i 36 pazienti dello scorso anno, riportano i media locali, si ritiene che 27 abbiano contratto l'infezione proprio in Florida, uno in un'altra località Usa e 3 all'estero. In 5 casi la localizzazione geografica dell'infezione è rimasta non nota. L'aumento, riporta 'Florida Today', si concentra principalmente nelle contee della Florida centrale, con quelle di Brevard, Lake, St Johns e Volusia che hanno rappresentato oltre il 50% dei casi, una quota definita sproporzionata rispetto alla popolazione che le abita. Quest'area dello stato Usa, che si snoda lungo il corridoio dell'Interstate 4, un'importante autostrada, è nota anche per ospitare un animale portatore della malattia, l'armadillo a nove fasce, che finisce nuovamente sotto i riflettori.  

Gli esperti infatti non ritengono che si tratti di una coincidenza. I simpatici animali corazzati sono da tempo nel mirino delle analisi sulla diffusione della lebbra. Che siano portatori naturali del Mycobacterium leprae (agente eziologico del morbo di Hansen) è assodato, come ricorda 'Usa Today'. Se ne parla da anni e nel 2011 uno studio genomico aveva rilevato che probabilmente gli armadilli trasmettono il batterio agli esseri umani, ipotesi rafforzata anche da un successivo lavoro del 2015 che aveva ulteriormente approfondito questa modalità di trasmissione, osservando che "la portata geografica e la complessità della lebbra zoonotica sono in espansione". Il contatto con gli armadilli è considerato uno dei "fattori di rischio", menzionati in un report del 2023 pubblicato sulla rivista 'Emerging Infectious Diseases' dei Cdc (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie), in cui si indagava sull'impatto della malattia in Florida Centrale.  

I Cdc precisano che la lebbra resta una malattia molto rara (facilmente curabile con antibiotici standard se diagnosticata precocemente), seppur insidiosa: colpisce fino a 225 persone negli Stati Uniti, 250.000 in tutto il mondo ogni anno (anche se il 95% della popolazione umana si ritiene non sia suscettibile all'infezione). Ma nel report del 2023 si osservava anche che, dopo il picco del 1983 e la successiva drastica riduzione del numero annuale di casi documentati dagli anni '80 al 2000, c'è stata una ripresa graduale dell'incidenza negli States. Il numero di casi segnalati è più che raddoppiato in particolare negli stati sudorientali nell'ultimo decennio e secondo il National Hansen's Disease Program, nel 2020 la Florida è stata tra gli stati con il maggior numero di segnalazioni. In particolare, la Florida centrale ha rappresentato l'81% dei casi segnalati internamente nello stato e quasi un quinto dei casi segnalati a livello nazionale. Dal 1992 (anno in cui il Dipartimento della Salute della Florida ha registrato i primi casi) al 2014, il numero medio di casi di lebbra in questo stato Usa era di soli 6 all'anno.  

Nel 2015, i casi sono stati 29 e da allora la media è salita a oltre 21 casi annui. Anche l'Emerging Pathogens Institute dell'università della Florida conferma che il numero di infezioni è correlato con l'area in cui vive l'armadillo ma precisa che servono più ricerche per comprendere meglio come la malattia viene trasmessa e chi è a rischio nello stato. Per esempio, un'ipotesi è che anche chi maneggia terreno contaminato da un armadillo possa essere a rischio di trasmissione. Mentre le indagini continuano, evidenziano dunque gli esperti dell'ateneo, "gli esseri umani dovrebbero evitare di toccare direttamente il terreno di una tana di armadillo, poiché sono stati descritti casi di lebbra in persone che hanno avuto solo questo tipo di esposizione". Una semplice precauzione che può aiutare - chi si dedica al giardinaggio, all'agricoltura, alla cura del paesaggio o ha comunque uno stretto contatto con il terreno - è "proteggere mani ed estremità con guanti e indumenti che prevengano la contaminazione", concludono. (segue) 

4 ago 2026

Nasce la 'Tiber Skiff', la prima regata internazionale di canottaggio sul Tevere

(Adnkronos) - Sono aperte le iscrizioni alla Tiber Skiff, la prima regata internazionale di canottaggio sul Tevere. L’evento sarà il cuore sportivo di 'We Can Blu it! 2026', manifestazione dell’associazione 'piùblu', dedicata al rapporto tra sport, ambiente e salute: dal 25 al 27 settembre il Tevere diventerà un grande spazio di sport, educazione ambientale e partecipazione civica. Giunta alla sua terza edizione, 'We Can Blu It!' cresce e, si legge in una nota, in collaborazione con la Federazione Italiana di Canottaggio, l’As Luiss, e con Almaviva, gruppo italiano di innovazione digitale, come main partner, sceglie il fiume che ha dato origine a Roma come protagonista, grazie al patrocinio del ministero Ambiente e Sicurezza Energetica, Regione Lazio, di Roma Capitale, assessorato Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, del Coni, della Federazione Italiana Canoa e Kayak, del WWF e della Fondazione Marevivo. Adnkronos sarà media partner dell’evento. Tra i diversi sponsor tecnici che collaborano all’iniziativa risultano Filippi Boats, azienda leader mondiale nella progettazione e costruzione di barche da canottaggio olimpiche, del Six Senses Roma, di Dott, azienda europea di micromobilità urbana e di Segafredo. 

La 'Tiber Skiff' rappresenta la principale novità sportiva dell'edizione 2026. Per la regata internazionale, ispirata alla celebre 'Silver Skiff' di Torino, arriveranno nella Capitale atleti provenienti da tutto il mondo, trasformando, il 26 settembre, il Tevere in una vera arena internazionale di canottaggio. Per tre giorni il tratto compreso tra Ponte Milvio e Ponte Sant’Angelo si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto dove sport, sostenibilità ambientale, divulgazione scientifica e partecipazione civica dialogheranno attraverso un programma di eventi, competizioni, laboratori e attività esperienziali. L'obiettivo è restituire centralità al Tevere, riportando cittadini, studenti, sportivi, turisti, istituzioni e aziende a vivere il fiume come bene comune, patrimonio ambientale e di biodiversità e luogo di incontro tra comunità diverse. 

L'Almaviva Blu Race, in programma il 27 settembre, sarà un’altra gara della 'We Can Blu It! 2026', manifestazione che propone un ricco programma di attività: dalle competizioni di canoa e kayak, con prove aperte al pubblico, a iniziative inclusive realizzate con il coinvolgimento del movimento Special Olympics. Promossa da piùblu, associazione impegnata nella tutela dei fiumi e degli ecosistemi acquatici, 'We Can Blu IT!' prevede un articolato programma di azioni ambientali che coinvolgeranno cittadini, scuole, università e associazioni territoriali. Sono previsti clean up partecipati lungo il Tevere, attività di recupero e valorizzazione delle discese al fiume, monitoraggi ambientali e momenti di divulgazione dedicati alla qualità delle acque e alle conseguenze delle micro plastiche con Isde, i medici per l’ambiente. Sulle banchine nascerà inoltre un villaggio esperienziale aperto alla città con laboratori, attività educative, incontri con ricercatori e divulgatori, uno spazio dedicato alle scuole e alle università, aree sportive e un main stage che ospiterà talk, premiazioni, spettacoli e momenti di confronto sul futuro dei fiumi e delle città, grazie anche alla partecipazione di Wwf, Marevivo, Greenpeace, Retake Roma, Fai, Legambiente, Lipu, Plastic Free, Evera Clean Up e Ostia Clean Up e Tevere Day. Tra gli appuntamenti centrali della manifestazione anche il 'bluetalk', un momento di confronto dedicato al rapporto tra ambiente, salute e rigenerazione urbana che vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della ricerca scientifica. 

  

4 ago 2026

Carburante annacquato e motori ko, consumatori all'attacco: "Servono controlli per arginare illeciti"

(Adnkronos) - "La vendita di carburanti annacquati è un grave illecito che configura diversi reati. Si va dalla frode in commercio alla truffa, fino alla violazione delle norme fiscali. Gli automobilisti oltre ad acquistare un prodotto alterato e non a norma rischiano anche di subire danni al motore delle proprie autovetture". Lo afferma all'Adnkronos Gianluca Di Ascenzo, presidente del Codacons, dopo l'inchiesta condotta dall'Adnkronos nella Capitale dove diversi meccanici hanno riscontrato un boom di motori con il carburante annacquato. 

"Difficilmente il proprietario di un veicolo può accorgersi che il distributore presso il quale sta facendo rifornimento utilizza carburanti impropri, e per verificare la presenza di acqua nella benzina o nel gasolio serve l'intervento di un tecnico specializzato", osserva il presidente. 

"Per tale motivo in questo periodo in cui aumentano gli spostamenti estivi degli italiani invitiamo la Guardia di finanza e il Mimit a realizzare controlli massicci lungo la rete per stanare quei distributori fuorilegge - conclude Di Ascenzo - Rimane ferma la possibilità per gli automobilisti di rivalersi sugli impianti che hanno venduto carburanti non a norma, chiedendo il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti". 

"Quando si esasperano certe situazioni e si vive in un contesto di precarietà può accadere l'annacquamento dei carburanti e anche altro. Ci sono sempre coloro che se ne approfittano e che vogliono guadagnare oltre quello che è consentito dalle norme in materia di carburanti", dice all'Adnkronos Vincenzo Donvito, presidente di Aduc. 

"E' un fatto figlio dell'attuale situazione di mancanza di politica di controllo sui carburanti. - sottolinea Donvito - e l'utente ha la possibilità di difendersi da un punto di vista normativo ricordandosi dove ha fatto l'ultimo rifornimento e tornare a quella stazione di servizio e pretendere il rimborso di quanto speso ed, eventualmente, se ci sono stati dei danni, pretendere anche questi, quantificandoli e dimostrandolo. Se il gestore della stazione di servizio è una brava persona rimborserà la spesa, anche perché magari sono andate altre a far presente lo stesso problema. Inoltre il gestore potrebbe anche affermare di non entrarci nulla dato che lo scarico del carburante non dipende da lui. Comunque il responsabile nei confronti del danneggiato è colui che ha venduto il prodotto, dato che non era quello che avrebbe dovuto essere". 

I danni? "Farsi riconoscere i danni all'auto è più complicato. Comunque l'utente può procedere con il classico metodo di diffida del gestore - spiega Donvito - pretendendo anche il rimborso danni, con la dovuta documentazione che dimostra appunto il danno subito. Ma quello che un cittadino vittima di questo tipo di sopruso dovrebbe fare è una segnalazione all'antitrust per pratica commerciale scorretta. Certo non implica alcuna risoluzione del proprio specifico probema, ma è un dovere civico, soprattutto in questo clima di arrembaggio che stiamo vivendo, di mancanza di politiche energetiche da parte delle nostre istituzioni". 

Mauro Antonelli, responsabile dell'ufficio studi dell'Unione nazionale consumatori (Unc), spiega all'Adnkronos i possibili passi da compiere per puntare al risarcimento. Una richiesta va "inviata con una raccomandata o Pec al gestore della stazione e, per conoscenza, alla compagnia petrolifera di riferimento", sottolinea Antonelli. 

"Magari in presenza di altre segnalazioni la richiesta potrebbe essere subito accolta procedendo con un risarcimento direttamente attraverso l'assicurazione - continua - In caso di risposta negativa si potrebbe procedere con un'azione legale anche davanti a un giudice di pace". 

Antonelli sottolinea l'importanza di conservare "tutta la documentazione" possibile compresa "la ricevuta" per poter risalire al punto in cui è stato fatto rifornimento. La contestazione fatta, sottolinea il rappresentante dell'Unione nazionale consumatori, "immediatamente" e può essere utile anche "recuperare il carburante sporco come prova utile". A quanto si apprende, l'Unc riceve segnalazioni di diversi casi di questo tipo ogni anno. 

4 ago 2026

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