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"C'è un gatto in autostrada", l'operazione di salvataggio (riuscita) a New York

28 ago 2026

Grecia, drone turco nei pressi di un aeroporto: decollano F-16

(Adnkronos) - Un drone turco è entrato nello spazio aereo greco e ha sorvolato un aeroporto nell'est del Paese costringendo le autorità a far decollare una pattuglia di F-16. "Un drone turco è entrato illegalmente" nello spazio aereo greco, nei pressi di Alessandropoli (Alexandroupoli), nel nordest del Paese, "provocando la mobilitazione immediata dell'Aeronautica militare", ha riferito la tv pubblica Ert. L'episodio è stato confermato da una fonte militare greca interpellata dall'agenzia Afp. 

Il drone "si è spostato verso un punto vicino alla pista dell'aeroporto nel momento in cui un volo di linea doveva decollare", ha riferito l'emittente, parlando di una situazione "particolarmente preoccupante". "Sono decollati immediatamente F-16 greci che erano in allerta e in pochi minuti si sono avvicinati al drone turco, procedendo all'identificazione e a intercettarlo", prosegue la cronaca di quanto accaduto. Secondo la tv, l'intervento degli F-16 "ha portato il drone ad allontanarsi dallo spazio aereo greco". 

L'episodio non ha avuto ripercussioni sulla sicurezza del volo che doveva decollare e che ha cambiato pista per partire, diretto all'aeroporto internazionale di Atene. 

"Non è un episodio grave", ha detto la fonte militare all'Afp. Secondo dati del ministero della Difesa, violazioni dello spazio aereo greco da parte della Turchia, per lo più da parte di droni, sono state ricorrenti dall'inizio dell'anno. I dati parlano di zero casi nel 2024, che passano a 225 nel 2025 per arrivare a 433 fino all'inizio di agosto. Le autorità greche protestano regolarmente per le violazioni dello spazio aereo. 

28 ago 2026

Ballando con le Stelle, l'ex prete Alberto Ravagnani è un nuovo concorrente

(Adnkronos) - Alberto Ravagnani è un nuovo concorrente di Ballando con le Stelle. Oggi, venerdì 28 agosto, l'ex prete oggi influencer ha annunciato direttamente sul proprio profilo Instagram che parteciperà al programma condotto da Milly Carlucci, al via il prossimo ottobre. 

"Combattere e ballare, due cose che ho sempre rimpianto di non saper fare. Due cose opposte ma che in realtà sono la stessa cosa. Sono due modi per far parlare il corpo", ha detto Ravagnani nel suo video-annuncio social. 

"Ho sempre detto tante parole. Ora voglio appropriarmi del mio corpo e dargli voce. Ora sono in Thailandia, ad imparare a combattere, ma fra un po’ sarò su Rai Uno per imparare a ballare. Ballando con le Stelle, arrivo!". 

 

Ravagnani è l'ultimo nome in ordine di tempo e si aggiunge a quelli già confermati di Monica Guierritore, Manuela Moreno, Anna Safroncik, Jimmy Ghione, Riccardo Rossi, Noemi Bocchi, Eugenio Finardi, Aurora Ramazzotti e Alessandro Matri. 

Sul fronte dei maestri invece ieri è stata confermata Giada Lini, che si unisce ai nomi già annunciati. Tra i professionisti ci sono Anastasia Kuzmina, Erika Martinelli, Giovanni Pernice e Nikita Perotti. Tra le new entry di questa edizione ci sono Gioia Giovanatti, Leonardo Lini e Rebecca Gabrielli. 

 

Resta ancora da definire, invece, la formazione della giuria. Dopo l'addio di Selvaggia Lucarelli e le indiscrezioni sul possibile arrivo di Barbara D'urso, è arrivata un'altra novità: Fabio Canino ha annunciato sui social la decisione di lasciare il programma di Milly Carlucci. 

28 ago 2026

"Biglietti aerei più cari fino al 15% nei prossimi mesi", l'allarme dell'economista Giuricin sul caro carburanti

(Adnkronos) - "E' possibile che l'aumento del prezzo dei biglietti aerei nei prossimi mesi sia nell'ordine del 10-15%". Così Andrea Giuricin, economista dei trasporti dell'Università Milano-Bicocca, commenta all'AdnKronos gli effetti del caro carburante sul costo dei biglietti del trasporto aereo. "Bisogna naturalmente tenere conto - precisa il professore - di come varierà il prezzo dei carburanti nei prossimi 2-3 mesi: si tratta di una lettura che deve tenere conto delle variabili in gioco che sono politiche e legate al mercato".  

"Quello che ci si può aspettare – afferma Giuricin all'AdnKronos – è che, dato che il carburante incide per il 35% sui costi complessivi e che probabilmente le compagnie passeranno dai 700-800 dollari agli 1.100, nei prossimi 6-12 mesi ci possa essere un incremento del 40-50% della bolletta energetica delle compagnie aeree. Se fosse, per esempio, un aumento del 40%, considerando che i costi del carburante rappresentano il 35% del totale, questo significherebbe un incremento dei costi complessivi di circa 13-14 punti percentuali", sottolinea.  

"È possibile che le compagnie cerchino di recuperare parte di questi costi aumentando i prezzi dei biglietti anche del 20%, ma vedo uno scenario abbastanza competitivo e, probabilmente, siamo più nell’ordine di un aumento dei prezzi del 10-15% nel corso dei prossimi 12 mesi". "Il trasporto aereo – spiega nel dettaglio Giuricin – vede le compagnie aeree destinare fino al 35-40% dei costi complessivi al cosiddetto jet fuel. Il prezzo del jet fuel è passato da circa 750 dollari, prima dell’inizio della guerra, a circa 1.700 dollari per tonnellata metrica e oggi si attesta ancora intorno ai 1.300 dollari. Abbiamo quindi un incremento di circa l’80%". 

Fino a oggi, afferma, "le compagnie aeree si sono protette attraverso l’hedging, cioè stipulando preventivamente contratti per acquistare il carburante a prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato. Il problema è che la durata della guerra, ormai arrivata a sei mesi, fa sì che questi contratti vadano progressivamente a scadenza. Le compagnie devono quindi tornare sul mercato per rifornirsi e lo fanno a prezzi sicuramente molto più elevati". 

"Quello che vedremo, quindi, è che nei prossimi mesi e probabilmente nel prossimo anno ci sarà un aumento dei prezzi dei biglietti aerei, dovuto proprio all’incremento dei costi che le compagnie aeree si trovano a sostenere". "Anche nel trasporto marittimo la componente carburante ha un peso rilevante. In questo caso, l’andamento dei prodotti raffinati destinati al trasporto marittimo è cresciuto moltissimo negli ultimi mesi e, anche per questo settore, probabilmente assisteremo a un aumento dei prezzi dei biglietti nei prossimi mesi". 

"Questi sono quindi indubbiamente due settori particolarmente esposti. Meno colpito è invece il settore dell’alta velocità e, più in generale, quello del trasporto ferroviario. Dal punto di vista dei costi, infatti, si tratta di treni a trazione elettrica e quindi il costo dell’energia, pur essendo aumentato, non è cresciuto in maniera così significativa. Di conseguenza, la spesa per le compagnie ferroviarie è aumentata, ma non in modo così rilevante come per le compagnie aeree o marittima". 

 

28 ago 2026

Migranti Ceuta, dalla Spagna nuovo attacco all'Italia: "Misura su controlli arbitraria, affronto ingiustificabile a dignità Ue"

28 ago 2026

Pallavolo, oggi amichevole Italia-Cuba: orario e dove vederla in tv (in chiaro)

28 ago 2026

Norvegia, Mette-Marit è la nuova regina: la vita tra scandali e malattie

(Adnkronos) - Il colpo di fulmine scoppiò nel 1996 in occasione del Quartfestivalen. Da quel giorno Mette-Marit Tjessem Hoiby e il futuro erede al trono di Norvegia, principe Haakon, non si sono più lasciati. Prima di allora per la 'commoner' nata a Kristiansand, il 19 agosto 1973, un passato sulfureo che la giovane - da oggi la nuova regina di Norvegia - non ha mai negato. Il primo compagno, conosciuto nel 1995, Morten Borg, fu arrestato per guida in stato di ebbrezza, violenza e in possesso di droghe. La relazione terminò cinque mesi prima della nascita del piccolo Marius Borg, a sua volta oggi ribelle trentenne, condannato alcuni mesi fa a quattro anni di prigione per stupro, violenza domestica, reati legati alla droga e gravi violazioni del codice stradale.  

Un percorso tutto in salita per Mette-Marit la fidanzata 'mal amata' del futuro erede al trono. La maggioranza dei sudditi la riteneva inadatta al ruolo di principessa (oggi regina) proprio per il suo passato. Ma il principe Haakon sapeva che quella sarebbe stata la donna della sua vita e per quell'amore aveva deciso di combattere e di non fare un passo indietro, come del resto era già accaduto per il principe ereditario Filippo di Spagna e Guglielmo Alessandro d'Olanda per sposare rispettivamente la commoner e giornalista, già divorziata, Letizia Ortiz Rocasolano e Maxima Zorreguieta Cerruti, figlia di un ministro del dittatore argentino Videla.  

Sostenuto dalla famiglia (anche l'allora principe ereditario Harald aveva dovuto attendere 10 anni e lottare contro il diktat del nonno, re Haakon VII, per sposare la fidanzata Sonja) la coppia finalmente convolò a nozze il 25 agosto 2001 nella cattedrale di Oslo. Ma prima del matrimonio per tranquillizzare l'opinione pubblica Mette-Marit confessò, durante una conferenza stampa trasmessa dalle reti norvegesi, dei suoi trascorsi che definì 'una ribellione giovanile', condannando al contempo l'uso di droghe e stupefacenti. Nessuna ombra dopo il suo matrimonio con il principe Haakon. La nascita di due figli, la principessa Ingrid Alexandra, erede al trono, e Sverre Magnus, ha consolidato il rapporto, anche se recentemente una fibrosi polmonare ha diradato la sua presenza accanto al marito. Lo scorso giugno la nuova regina ha subìto un delicato intervento di trapianto di polmone presso l'ospedale universitario di Oslo. 

Qualche anno fa, poi, il quotidiano Dagens Naeringskiv ha rivelato che Mette-Marit, principessa di Norvegia, tra il 2011 e il 2013 avesse più volte incontrato Jeffrey Epstein, condannato nel 2008 per reati sessuali. Ancora una mezza smentita da parte di Mette-Marit che confessò all'emittente pubblica Nrk la sua 'relazione' con il pedofilo americano sottolineando di 'non aver indagato a fondo sul suo passato e anche di essere stata manipolata e ingannata'. 

28 ago 2026

'Da grandi' conquista il prime time, Moreno continua a vincere su Infante

(Adnkronos) - Nella serata di ieri 'Da grandi' su Canale 5 conquista il prime time con 1.692.000 telespettatori e uno share del 15%, secondo gradino del podio per la replica di 'Costanza' su Rai1 ha intrattenuto 916.000 telespettatori (9,9% di share). Terza posizione nella classifica degli ascolti della prima serata per 'Il Commissario Rex' su Rai2 che ha ottenuto 655.000 telespettatori (5,1% di share).  

 

A seguire, tra gli altri ascolti del prime time: su Italia1 'Chicago Med' ha raggiunto 822.000 telespettatori (6,7% di share), su Rete4 'Zona Bianca' ha totalizzato 760.000 tlespettatori (7,6% di share), su La7 'In Onda Prima Serata' ha ottenuto 686.000 telespettatori (5,1% di share), su Rai3 'Kilimangiaro Estate' ha conquistato 590.000 telespettatori (4,9% di share), sul Nove 'Ammutta Muddica' ha raggiunto 490.000 telespettatori (4,3% di share) e su Tv8 'Calciomercato – L’Originale' ha intrattenuto 190.000 telespettatori (1,5% di share).  

 

Nel mattino, su Rete4 il nuovo programma di Milo Infante 'Ore 11' ha raggiunto 453.000 telespettatori pari al 9,6% di share nella prima parte e, dopo il Tg4, 489.000 telespettatori (6,2% di share) nella seconda parte. Nel pomeriggio, 'Vita in Diretta' condotto su Rai1 da Manuela Moreno ha realizzato un ascolto di 819.000 telespettatori (11% di share), nella parte chiamata 'Start' e 1.180.000 telespettatori (16,6% di share) mentre su Canale5 'Verità Nascoste – Il Diario' ha raggiunto 1.202.000 telespettatori (17,9%) nella prima parte e 1.038.000 telespettatori (13,9%) nella seconda parte. 

 

28 ago 2026

Spagna, donna accoltellata a morte vicino a Huelva: arrestato il compagno italiano

28 ago 2026

Mps, Baglioni (Cattolica): "La partita è appena cominciata e la strada è in salita, la politica non intervenga"

(Adnkronos) - A una settimana dal lancio della doppia operazione di Mps su Banco Bpm e Banca Generali, la partita resta ancora aperta e il quadro tutt’altro che definito. “Banco Bpm è apparso più freddo sulla proposta, Generali che controlla Banca Generali forse più disponibile a valutarla”, ha spiegato ad Adnkronos, Angelo Baglioni, ordinario di economia politica all’Università Cattolica. Sul ruolo del Tesoro: “Meglio mantenere la quota detenuta in Mps in questa fase”. E sul mercato: “C’è scetticismo, pesa l’elevato rischio di esecuzione”. 

Dopo una settimana dal lancio della doppia operazione di Mps su Banco Bpm e Banca Generali, due consigli di amministrazione e i primi pareri dei proxy advisor, a che punto siamo?  

"Siamo in una fase in cui soprattutto Banco Bpm deve chiarire la propria posizione. Nel consiglio di amministrazione di pochi giorni fa ha sostanzialmente affermato che l’operazione lanciata da Monte dei Paschi non è stata concordata ed è molto diversa rispetto a quella che aveva proposto all’inizio di giugno. Quella era un’operazione alla pari, mentre questa configurerebbe una vera e propria acquisizione. La risposta del cda di Banco Bpm è stata quindi molto fredda. Deve però ancora essere chiarito se l’operazione venga considerata ostile oppure, in qualche modo, accettabile. Il cda di Generali, invece, è sembrato più aperto a prendere in considerazione l’offerta di Monte dei Paschi, pur sottolineando che non si tratta di un’operazione concordata né sollecitata preventivamente. Siamo dunque ancora in una fase interlocutoria”. 

Lovaglio sostiene che non si tratta di un’operazione difensiva rispetto all’offerta di Intesa. Lei come l’ha letta?  

“Direi che rientra senz’altro nella passivity rule e, a mio avviso, così come secondo molti analisti, si tratta anche di un’operazione difensiva, che mira chiaramente a evitare l’acquisizione della stessa Mps da parte di Intesa. Naturalmente il progetto lanciato da Lovaglio può avere una propria logica industriale, ma è evidente che vi sia quantomeno anche un aspetto difensivo. La passivity rule, quindi, deve essere applicata. Da questo punto di vista, il rinvio al 29 ottobre dell’assemblea di Mps chiamata ad approvare l’iniziativa è piuttosto consistente. Non a caso è stato criticato da Intesa ed è anche oggetto di un esposto alla Consob. Probabilmente gli azionisti di Mps avrebbero dovuto essere convocati con maggiore tempestività. 

Che cosa si aspetta dall’assemblea straordinaria di Mps?  

“Sarà sicuramente un’assemblea molto contrastata ed è difficile prevederne l’esito. La governance di Mps appare piuttosto frammentata. Già nell’ultimo consiglio di amministrazione che ha approvato l’operazione quattro membri si sono astenuti e anche in passato abbiamo assistito a diverse spaccature all’interno della governance della banca. Si può quindi prevedere un’assemblea molto difficile per Lovaglio: non sarà affatto agevole ottenere l’approvazione del piano”. 

Secondo lei il Tesoro dovrebbe mantenere o vendere la quota che ancora detiene in Mps in vista dell’assemblea?  

“In questo momento mi sembra corretto mantenere la quota, per evitare che, vendendola all’uno o all’altro soggetto, si possa in qualche modo contribuire a orientare le operazioni.Bisogna considerare che il governo ha già avuto un ruolo piuttosto rilevante nelle precedenti dismissioni di quote di Monte dei Paschi e, più in generale, nella vicenda del risiko bancario. In questa fase, dunque, dovrebbe mantenere la partecipazione. Prima o poi, naturalmente, la quota dovrà essere dismessa, anche alla luce degli accordi presi con la Commissione europea nell’ambito del salvataggio di Monte dei Paschi, che prevedono l’uscita completa del Tesoro dall’azionariato”. 

A settembre ci sarà l’assemblea di Intesa e a fine ottobre quella di Mps. Quale ruolo potranno avere i fondi internazionali?  

“ I fondi internazionali possono avere un ruolo rilevante, anche nell’orientare altri azionisti, così come i proxy advisor. Credo però che saranno soprattutto alcuni azionisti forti a orientare le decisioni. Penso, per esempio, a Crédit Agricole per quanto riguarda Banco Bpm e a Generali per Banca Generali”. 

Come ha letto finora la reazione del mercato al piano di Lovaglio?  

“Mi sembra che il mercato abbia reagito in maniera piuttosto fredda, se non leggermente negativa, al piano di Lovaglio. Gli operatori si stanno muovendo con molta prudenza.Lo si vede dalle quotazioni, ma anche dalle valutazioni degli analisti e delle agenzie di rating emerse in questi giorni. C’è un certo scetticismo da parte del mercato e viene sottolineato soprattutto l’elevato rischio di esecuzione del piano” 

Sullo sfondo restano la Procura e la Consob dopo esposto Intesa. Che impatto potrebbero avere?  

“Tipicamente le vicende giudiziarie rimangono un po’ a latere e hanno tempi molto lunghi. È quindi difficile che possano incidere immediatamente su quello che accadrà nei prossimi due mesi. Certamente restano sullo sfondo e possono condizionare anche il comportamento degli operatori. L’esito giudiziario, però, sarà probabilmente molto più avanti nel tempo, perché si tratta di procedimenti che per loro natura hanno tempi lunghi”. 

28 ago 2026

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