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Groenlandia, Trump annuncia lo storico accordo: per Copenaghen è una vittoria diplomatica

(Adnkronos) - "Zitti, non diciamo a Trump che è stato il Regno di Danimarca a vincere". Così il corrispondente dagli Stati Uniti del giornale danese Berlingske sintetizza il sentimento con cui a Copenaghen è stato accolto l'annuncio di Donald Trump di quello che definisce uno storico accordo sulla presenza militare Usa della Groenlandia, che di fatto ribadisce la sovranità danese sul territorio artico che il tycoon ha ripetutamente minacciato di invadere e annettere. Insomma, una vittoria diplomatica dei danesi, con la premier Mette Frederiksen che parla di "un buon accordo" che "rafforza la nostra sicurezza comune nell'Artico e nell'area del Nord Atlantico" e riconosce "la sovranità e l'integrità territoriale del Regno e il diritto del popolo groenlandese alla determinazione", come si legge in una dichiarazione congiunta con il primo ministro di Nuuk, Jens-Frederick Nielsen.  

 

"La cosa più folle è che ministri, diplomatici, funzionari sono riusciti a vendere a Trump questo accordo come una sua grande vittoria personale", aggiunge il giornalista danese, riferendosi al fatto che Trump nel suo post descrive l'accordo come "il sogno che diventa realtà per gli Stati Uniti", rivendicando il fatto che lui sarebbe riuscito a risolvere "in modo permanente e definitiva una situazione molto importante", dopo che "per oltre 100 anni i presidenti sapevano dell'importanza strategica della Groenlandia, ma nessuno di loro è stato in grado di fare nulla a riguardo".  

In realtà, già durante la Seconda Guerra Mondiale gli Stati Uniti fecero un accordo con la Danimarca per avere l'accesso all'isola, proteggendola dalle mire dei nazisti e usandola come avamposto per le operazioni militari in Europa, con basi che divennero cruciali per i rifornimenti dei caccia in volo dall'America. 

Una volta finita la guerra l'accordo fu codificato in un patto di Difesa, firmato nel 1951 e poi rinnovato nel 2004, che garantiva già agli Stati Uniti la possibilità di ampliare la presenza militare, come hanno continuato a ripetere Groenlandia, Danimarca e diplomatici Nato di fronte all'offensiva di parole e minacce avviate da Trump e dalla sua amministrazione contro un Paese alleato. 

Non è chiaro - sottolinea oggi Politico - quanto il nuovo accordo, il cui testo definitivo negoziato per mesi non è stato diffuso, cambi del vecchio patto che sulla carta da quasi 80 anni garantisce a Washington già quello che Trump chiedeva ed ora presenta come una sua vittoria. L'attuale presenza militare Usa è ridotta, con la sola base militare Pituffik Space Base costruita nel 1953 nel nord dell'isola a poco più di mille chilometri dal circolo polare artico, ma durante la Guerra Fredda è stata molto più consistente, con 25mila truppe e 17 basi, a riprova quindi del fatto che l'accordo di oltre 70 anni rendeva possibile una massiccia presenza Usa.  

 

La novità dell'accordo sembra quindi risiedere nel divieto a nazioni non Nato di stabilire basi militari o dispiegare truppe nell'isola, un divieto che investe anche possibili investimenti di Paesi non alleati nel settore dei minerali critici e minerario, secondo quanto rende noto il dipartimento di Stato. "Questo accordo affronta in modo permanente e completo le nostre preoccupazioni di sicurezza riguardo alla Groenlandia", ha dichiarato il segretario di Stato Marco Rubio, riguardo alle misure ad hoc nei confronti di Russia e Cina. "D'ora in poi nessun avversario degli Stati Uniti potrà avere una base militare in Groenlandia o fare investimenti sensibili senza la nostra esplicita autorizzazione scritta", proclama Trump su Truth.  

Anche se, ricorda a Politico una fonte della Nato, non vi sono indicazioni che nessuno dei due Paesi abbiano effettivi piani di questo genere in un territorio autonomo di un Paese dell'Alleanza Atlantica. Anzi, i media danesi sottolineano come la Danimarca abbia già bloccato dieci anni l'acquisizione da parte di una società cinese di una ex base militare in Groelandia. "Anche se Trump sta cercando di presentarla come una vittoria, secondo me è una spettacolare sconfitta", conclude un altro commentatore televisivo danese, Torsten Jansen, affermando che il presidente con tutto il clamore, le minacce non ha ottenuto niente di più di quello che avrebbe avuto attraverso i normali canali diplomatici.  

Marco Jacobsen, ricercatore del Royal Danish Defence College, appare meno perentorio, parlando di accordo che beneficia tutte e tre le parti: "Trump ne esce apparendo vincitore, un buon uomo d'affari che ha spinto Danimarca e Groenlandia verso qualcosa di nuovo" dice a Afp, spiegando che per Trump uscirne vittorioso, "almeno rispetto al fronte domestico", vuol dire "poter chiudere la cosa", soprattutto ora che la sua impopolarità continua a crescere per la guerra reale con l'Iran e quella dei dazi con il Canada. "Non ha bisogno di aprire un nuovo fronte con la Groenlandia e una potenziale guerra commerciale con la Ue", conclude.  

19 set 2026

Nato preparata a rispondere alla minaccia russa: "L'alleanza è pronta"

(Adnkronos) - La Nato è pronta a rispondere a una potenziale escalation provocata dalla Russia sul fianco orientale dell'alleanza. E' il messaggio che invia l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, mentre diversi paesi - in particolare Francia e Polonia nelle ultime ore - accendono i riflettori sui rischi legati a un quadro internazionale sempre più teso. "L'alleanza è pronta, la struttura è pronta. I soldati e le armi sono pronti", le parole di Cavo Dragone, come riferisce Politico, durante un meeting dei vertici militari dei 32 paesi a Copenaghen. "Questa alleanza ha 77 anni e si è adattata all'evoluzione della minaccia. In caso di attacco, posso dirvi che oggi lor hanno molto di più da perdere che da guadagnare, questo è certo, ed è deterrenza". 

La Nato, afferma l'ammiraglio, continua a lavorare per "incrementare" le forze a disposizione "in termini di numeri e di efficienza". I rilievi di Cavo Dragone assumono un significato particolare alla luce, ad esempio, del discorso tenuto dal premier polacco Donald Tusk nella giornata di venerdì. Secondo il leader del governo di Varsavia, Mosca potrebbe lanciare droni o missili nel territorio di un paese Nato "nei prossimi mesi" nell'ambito di una provocazione studiata per testare l'alleanza e dimostrare che l'articolo 5 - che prevede la difesa collettiva in caso di aggressione a un membro dell'alleanza - abbia un peso puramente teorico.  

Negli ultimi mesi, l'Europa ha dovuto affrontare una serie di violazioni dello spazio aereo e ha dovuto contrastare azioni di sabotaggio come quella sventata all'aeroporto di Lipsia, dove è stato neutralizzato un drone dotato di esplosivo. Ad agosto, rapporti dell'intelligence degli Stati Uniti hanno fatto scattare l'allarme in relazione a un attacco che la Russia starebbe pianificando, nei prossimi anni, contro un paese della Nato. Secondo Cavo Dragone, il vertice di Copenaghen non si è concentrato sulla discussione dell'allarme specifico. 

La Nato, ha comunque chiarito l'ammiraglio, ha elaborato piani militari "di 4000 pagine" per proteggere il fianco orientale dell'alleanza, contemplando scenari che prevedono una "crisi minima o un'interferenza sul nostro territorio". I paesi membri del patto atlantico hanno concordato tre piani operativi di difesa regionale nel 2023, dopo l'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte di Mosca. Gli alleati sono "pronti in caso di escalation. In caso di attacco, sappiamo come agire. Il comportamento sconsiderato della Russia nelle ultime settimane e negli ultimi mesi continua a mettere alla prova la determinazione degli alleati", prosegue Cavo Dragone. La linea seguita da Mosca "mira a minare la fiducia e a indebolire la nostra unità. Voglio essere chiaro: questi tentativi non ci stanno dividendo. Stanno affinando i nostri strumenti, rendendoci molto più uniti e determinati". 

19 set 2026

Louvre, appendono due quadri nella sala della Gioconda. Arrestati due tedeschi: "Stavamo scherzando"

(Adnkronos) - Due cittadini tedeschi sono stati arrestati per aver appeso due quadri nella sala del Museo del Louvre che ospita la Gioconda, causando lievi danni a una parete. A riferirne è stata una fonte di polizia. Intorno alle 15.30, i due uomini hanno attaccato due quadri alla parete con del nastro adesivo nella sala, dove è esposto il celebre dipinto di Leonardo Da Vinci. I due quadri misuravano 30 cm x 40 cm: il primo raffigurava uno dei due autori con indosso un'armatura, mentre il secondo mostrava i ritratti dei due uomini accompagnati da una donna. Il servizio di sicurezza del museo li ha fermati e, poi, ha chiamato la polizia.  

Ascoltati dagli agenti, i due, di nazionalità tedesca, hanno spiegato di aver appeso i quadri per scherzo. Le guardie del Louvre hanno constatato lievi danni alla parete durante la rimozione dei due quadri, ha aggiunto. La 'Monna Lisa' non ha subito alcun danno. 

 

Il 9 ottobre 2025, una banda di ladri ha rubato otto gioielli della corona francese in pochi minuti dalla Galleria Apollo del Louvre, il museo più visitato al mondo. I quattro membri della banda sono stati arrestati, ma gli oggetti rubati, il cui valore è stimato in 88 milioni di euro, risultano ancora dispersi. Il furto ha sconvolto il mondo e ha messo in luce una serie di falle nella sicurezza, tra cui l'obsoleto sistema di videosorveglianza del museo. A novembre e febbraio infiltrazioni d'acqua hanno danneggiato diverse centinaia di libri nella biblioteca delle antichità egizie, nonché un soffitto affrescato del XIX secolo.  

19 set 2026

De Luca contro Bonelli: "Porta jella". Avs: "Attacchi sguaiati". Pd: "No alle offese"

(Adnkronos) - "Bonelli è il salice piangente della politica italiana. Basta solo questo nome per spingere tutta la popolazione maschile del nostro Paese a compiere un gesto, diciamo, scaramantico, ad accarezzarsi i perpendicoli in via preventiva. Perché, notoriamente, è un 'portaseccia' in napoletano, un 'portasfiga' in romanesco o, se vogliamo unire l'Italia e utilizzare Manzoni, un mettimale, uno scampaforca". Vincenzo De Luca irrompe nel campo progressista e aggiunge un po' di pepe in una situazione già di per sé non ottimale. E fa insorgere Avs, che mostra solidarietà al co-portavoce di Europa verde e chiede a tutti, soprattutto al Partito democratico, di condannare le parole dell'ex presidente della Campania e attuale sindaco di Salerno. 

Nel classico appuntamento del venerdì sui social, De Luca, prendendo spunto dalla famosa foto nell'osteria in cui i quattro leader del campo largo (Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e, appunto, Angelo Bonelli) avevano lanciato i loro appuntamenti nel Paese - solo uno è andato a dama -, inizia a lanciare stilettate al deputato rossoverde. "Si facevano fotografare come i grandi della Terra a Jalta - punge -. Vi ricordate la foto storica? Churchill, Roosevelt, Stalin. Bene, il centrosinistra ha proposto una foto in un ristorante con in primo piano le immagini di Fratoianni e di Bonelli. Ora, qui abbiamo davvero l'occasione di rilassarci e di vivere questi mesi all'insegna della leggerezza; non possiamo fare altro in Italia". Per il sindaco salernitano quando viene fuori Bonelli "il cielo si rabbuia", perché "è uno dei produttori di depressione nazionale". "Così si presenta l'opposizione, con l'immagine di Bonelli. E dove vogliamo andare? Sarà una lotta titanica fra i Bonelli e i Lollobrigida. Siamo un Paese infelice: sarà dura nei prossimi mesi", profetizza ancora De Luca. 

 

Se il diretto interessato preferisce non commentare, ci pensano i suoi ad arrivare in sua difesa. I verdi campani, tra cui la co-portavoce con Bonelli di Europa verde Fiorella Zabatta, esprimono la piena solidarietà, aggiungendo che "il confronto politico può essere duro, anche aspro, ma non può mai trasformarsi in aggressione personale, insulto o delegittimazione dell’avversario. Quando si supera questo limite, non si colpisce soltanto una persona: si impoverisce il confronto democratico e si manca di rispetto alle istituzioni e ai cittadini". E poi l'appello al Pd e agli altri compagni di viaggio progressisti perché "prendano pubblicamente e senza ambiguità le distanze dalle parole pronunciate da De Luca". "Su episodi di questo tipo non possono esserci silenzi, ambiguità o giustificazioni dettate dalle convenienze politiche. Il dissenso è legittimo. La critica, anche molto dura, è parte della democrazia. Gli attacchi personali e gli insulti, invece, non possono diventare il linguaggio della politica né essere normalizzati da chi condivide un percorso di coalizione. Ad Angelo Bonelli va la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Angelo, siamo al tuo fianco!", concludono da Europa verde Campania.  

 

Anche Filiberto Zaratti, deputato di Avs, si schiera affianco al suo leader: "Il sindaco di Salerno De Luca ha travalicato le buone regole, se ha delle critiche politiche le avanzi, ma non si permetta questi attacchi personali e sguaiati nei confronti del co-portavoce di Europa verde Angelo Bonelli. Siamo sicuri che anche dal Pd verrà una condanna netta nei confronti di De Luca, perché il suo comportamento va stigmatizzato anche dal suo partito". E dal Pd, in effetti, una voce si leva, quella di Arturo Scotto. "Solidarietà a Bonelli. Le frasi che gli ha rivolto il sindaco di Salerno vanno ben oltre la critica politica e diventano offesa personale, è un linguaggio che non appartiene al Partito democratico", mette agli atti il deputato dem, l'unico dei suoi, al momento, a stigmatizzare le parole dell'ex governatore campano.  

Che, peraltro, non se la prende solo con Bonelli, ma attacca anche un altro degli altri alleati della segretaria Elly Schlein: Giuseppe Conte. Per l'ex premier usa la parola "Luciferino", perché "è riuscito a cancellare alcuni episodi della sua esperienza politica non proprio esaltanti. Si chiamava trasformismo, in Italia, questa propensione politica ad andare da tutte le parti, ma siamo un Paese dalla memoria corta". Dopo i governi con la Lega, e "episodi che hanno rovinato le finanze dell'Italia come il Superbonus e i navigator" "è riuscito a presentarsi con una nuova e immacolata verginità politica, aiutato in questo dalla straordinaria organizzazione del Partito democratico", che lo ha pure invitato a tutte le Festa dell'Unità in giro per l'Italia, compresa quella nazionale di Reggio Emilia. "Hanno dato prova di una totale imbecillità politica; non ci sono parole. O, per dirla in modo politicamente corretto, di una totale approssimazione". 

De Luca parla anche di primarie, senza mai citarle. Per lui, Conte che dice che chi pensa che "il candidato premier è il leader del partito più grande" impone "una logica egemonica" fa un'offesa agli elettori. E il tutto nel silenzio del Pd, perché "non ci voleva molto a replicare che si trattava di una grossa stupidaggine". 

 

19 set 2026

Ucraina, Conte: "Temo attacco Russia? Ho paura che entriamo in guerra"

(Adnkronos) - "Ho paura di un attacco della Russia in Europa? Io ho paura che entriamo in guerra". Giuseppe Conte, leader del M5S, risponde così a Realpolitik, su Rete4, quando viene interpellato sul quadro internazionale. I rischi di una provocazione russa contro un paese Nato allarmano diversi paesi, in particolare Francia e Polonia. L'Alleanza Atlantica si dice pronta a fronteggiare una minaccia sul fianco orientale. 

I timori di Conte sono legati al fatto "che andiamo dritti giorno dopo giorno, mese dopo mese in quella direzione e non vedo in Europa nessuno che stia in questo momento dicendo dove stiamo andando, è veramente un conflitto mondiale che vogliamo affrontare oppure invece vogliamo una svolta negoziale?". "Da Nova -dice facendo riferimento all'evento del M5S a Milano- viene proprio questo messaggio, questa fortissima indicazione: dobbiamo lavorare per costruire un percorso di pace, l'Europa deve essere protagonista, l'Italia deve essere protagonista, perché dobbiamo offrire un futuro ai nostri figli, alle nuove generazioni e purtroppo in guerra ci si rotola, può capitare anche l'incidente, può capitare anche il drone deviato, può capitare di tutto, stiamo andando in quella direzione e la politica europea non sta dicendo nulla, è completamente passiva, abbiamo iniziative da parte di tutti, anche negli Stati Uniti, da ultimo Cina, India e noi cosa stiamo facendo?".  

"Sulla costruzione di percorsi di pace e di sicurezza vera, cioè la sicurezza cooperativa, non quella della deterrenza militare, non saremo mai soli", la posizione ribadita da Conte durante 'Nova'. "C'è tutta la popolazione europea che sono sicuro ci appoggerà. E in ogni caso se Italia sarà capofila e protagonista di questa svolta, saremo contagiosi, perché quando hai coraggio e visione chiara sai essere contagioso", anche perché "la scommessa militare l'abbiamo vista per 4 anni e mezzo. Oggi occorre qualcuno che abbia la determinazione di dare un valore aggiunto alla svolta negoziale". 

19 set 2026

Prof accoltellata a Roma, perché l'Adnkronos ha deciso di non pubblicare il video

19 set 2026

Trump: "Il problema dell'IA è solo il nome: chiamiamola Intelligenza Suprema"

(Adnkronos) - Il problema dell'Intelligenza Artificiale è il nome. E Donald Trump vuole cambiarlo. Mentre i colossi dell'AI si interrogano sull'opportunità di frenare la corsa, il presidente degli Stati Uniti definisce infondati i timori per i rischi legati ad una crescita incontrollata del settore. "Non c'è nessun allarme, come per il cambiamento climatico", dice in sintesi Trump. Ora, il presidente tenta il contropiede. "Molti ritengono che le parole Intelligenza Artificiale siano imprecise e poco efficaci per descrivere questa tecnologia. Una definizione molto più elegante e accurata di questo nuovo fenomeno sarebbe Intelligenza Superiore (SI), Intelligenza Estrema (EI) o Intelligenza Suprema (SI). Si tratta di un sondaggio e apprezzerei molto la partecipazione di tutti! Qual è il nome migliore per questa "rivoluzione" in costante crescita?", chiede in un post su Truth. 

Sul suo social, in un altro post, Trump lancia un nuovo duro attacco contro i detrattori dell'AI, affermando che non tollererà nulla che possa ostacolare lo sviluppo di questo settore e annunciando la prossima creazione di una forza ad esso dedicata con la nomina di uno 'zar dell'AI'. "Non ostacoleremo né soffocheremo in alcun modo la crescita di questa incredibile industria. Al contrario, la proteggeremo, la aiuteremo e veglieremo su di essa mentre cresce! Andremo anche a caccia dei malintenzionati e possiamo farlo molto facilmente con il nostro sistema di giustizia civile e penale già esistente. A questo scopo, sto istituendo la AI Force (Forza per l'Intelligenza Artificiale), proprio come ho fatto con la Space Force, che è stata un enorme successo nel mio primo mandato. Annuncerò nel prossimo futuro lo 'Zar' dell'AI: si astengano i perditempo, cerchiamo solo persone con un QI elevato! ", aggiunge. "L'AI è la prossima rivoluzione industriale, o il prossimo Internet, ma sarà ancora più grande e d'impatto, arrivando forse a rappresentare fino al 25% del Pil del nostro Paese. Siamo in vantaggio rispetto alla Cina e al resto del mondo e ho intenzione di fare in modo che rimanga così", conclude. 

19 set 2026

SuperEnalotto, estrazione di oggi 19 settembre 2026: numeri vincenti

(Adnkronos) - Nessun '6' nè '5+1' al concorso Superenalotto di oggi. Cinque punti 'cinque' si è aggiudicano una quota unitaria pari a 27.251,50 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è pari a 30,4 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente è: 20 42 45 48 68 85 numero Jolly 49 e numero SuperStar 41. 

19 set 2026

Salvini a Pontida: "La Lega vince solo se forte e unita da Nord a Sud, mai mollare"

(Adnkronos) - "La Lega vince solo se unita, forte, unita e libera da Nord a Sud". E' uno dei passaggi dell'intervento del segretario del Carroccio Matteo Salvini dal palco di Pontida giovani. Parole accolte da numerosi applausi. "Per cambiare la storia occorre coraggio, visione, determinazione e pazienza. Non bisogna mai molare nel bene e nel male, mai montarsi la testa con il vento in poppa e mai deprimersi quando c'è da rimboccarsi le maniche" aggiunge tra gli applausi e il coro 'C'è solo un capitano'.  

"Sarà una Pontida bella e, a differenza di altre feste di fighetti radical chic, sarà una Pontida di popolo" dice il segretario della Lega dal palco di Pontida giovani alla vigilia dell'appuntamento con i big del partito, sottolineando come avrà "meno banchieri e più operai, studenti, agricoltori. Domani vedrete decine di trattori e auto che qualche imbecille di Bruxelles vorrebbe mettere fuori strada".  

"Fatevi dire che siete il movimento giovanile politico più tosto di tutta Italia, più forte, più libero, più coraggioso, più indipendente e siete la Lega del futuro" dice, ma li avverte anche che non arriverà tutto subito. "Armatevi di pazienza, perché uno a vent'anni vuole fare la rivoluzione" e di fronte a chi vorrebbe risultati immediati, spiega: "Alcuni risultati di cui avete sentito parlare oggi, faccio l'esempio dell'autonomia e del federalismo fiscale, sono realtà dopo 36 anni". 

"Se io sono qua stasera, se l'Italia ha la speranza di combattere e vincere è perché tanti anni fa un visionario coraggioso ha ridato voce e dignità a un popolo, Umberto Bossi" sottolinea. Un omaggio, davanti ai giovani, nel giorno del compleanno del Senatur, scomparso quest'anno. Il ricordo del leader va anche a Roberto Maroni, anche lui citato dal palco. "La forza della Lega non sono i simboli, i dirigenti, i segretari, ma la forza del popolo di Pontida" aggiunge. "Viva la Lega, via la libertà, viva la nostra Italia" è lo slogan del leader del Carroccio prima che dalla sala si alzi il coro 'Secessione'. 

19 set 2026

Conte batte Schlein nei sondaggi sulle primarie. I Dem restano fiduciosi: "Nessuna paura"

(Adnkronos) - "Siamo tranquilli, come sempre. Nessuna paura dei sondaggi. Siamo sempre partiti così, con tutti che ci sottovalutavano...". Dall'inner circle della segretaria Elly Schlein si professa ottimismo. Il sondaggio del Corriere oggi assegna la vittoria a Giuseppe Conte alle primarie, sia a turno unico che a doppio turno. Dice che diversi elettori dem sosterrebbero il leader M5S. E che l'outsider Silvia Salis avrebbe il maggiore gradimento tra gli elettori del centrosinistra. Indicazioni non proprio positive ma su cui i Dem fanno mostra di non preoccuparsi. "Io penso che non dobbiamo temere di chiedere al popolo di centrosinistra di sostenere un progetto di cambiamento e di governo per il Paese, anche attraverso il passaggio delle primarie. Noi abbiamo la nostra segretaria che è in campo e sono convinta che, se sarà quella la strada che con gli altri alleati sceglieremo, non saranno laceranti", dice la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga, all'Adnkronos arrivando alla festa dell'Unità provinciale di Caserta, ad Aversa. 

 

Il passaggio delle primarie, del resto, verrà alla fine. Ancora deve partire il confronto sul programma. Con i nodi da sciogliere, quello sull'Ucraina in testa. E dalla kermesse di Nova a Milano, arriva nitido il messaggio dei 5 Stelle. "Mi sembra che emerge un mandato chiaro, un mandato ben preciso: dobbiamo innanzitutto costruire percorsi di pace, con la guerra non andiamo da nessuna parte - dice Giuseppe Conte-. Le armi allontanano la pace. No a un'economia di guerra, no al riarmo". Anche qui i dem professano ottimismo. "Le forze del campo progressista troveranno una condivisione - dice Braga - puntando con forza su un maggior protagonismo in Europa e trovando anche un punto di incontro sulle questioni ancora aperte".  

E dall'area riformista si fa notare, sempre dal sondaggio del Corriere, come la maggioranza degli elettori Pd sia per il sostegno a Kiev. "Questo dovrebbe far riflettere anche chi, in casa nostra, si preoccupa di inseguire i 5 Stelle... La posizione del Pd è e resterà per il sostegno all'Ucraina. L'elettorato del Pd è saldamente pro Kiev", sottolinea il senatore Filippo Sensi. I riformisti si vedranno a metà ottobre a Prato.  

Sarà l'occasione per lanciare un candidato riformista alle primarie, Gori ad esempio? "Non si sa se, quando e come si faranno le primarie, mi pare una discussione prematura... A Prato -risponde Sensi- parleremo di temi e ci portiamo a casa il fatto che diverse nostre battaglie sono diventate patrimonio comune del Pd, come il sostegno all'Ucraina e il tema della crescita. Sulle primarie, per me, è bene che si facciano e che siano a doppio turno. E aggiungo, occhio al voto on line. Non vorrei che invece dei cinesi in fila, ci trovassimo a votare i bot russi...".  

 

Intanto continuano a far discutere due passaggi che hanno animato gli ultimi giorni: la lettera di Elly Schlein a Giorgia Meloni sull'energia e le parole della segretaria dei Giovani Pd, Virginia Libero, sulla diserzione. Ne ha parlato oggi Romano Prodi. Sulla prima l'ex premier plaude alla mossa della segretaria dem. "Assolutamente di buon senso". Mentre sulla seconda non nasconde il disappunto, come già fatto nei giorni scorsi anche da Arturo Parisi. "Quando l'ho sentita - ha detto Prodi - ho detto speriamo che cresca, perché se c'è uno che ha sempre lottato per la pace sono io, però qui ci troviamo di fronte a una scelta ben chiara, una politica obbligata da una serie di circostanze che hanno aperto una guerra incredibile. Una posizione di questo tipo non so come possa conciliarsi con la politica del partito. Quindi prendiamola come un errore di sbaglio, direbbe Topo Gigio''. 

 

19 set 2026

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