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"I geni non sono destino", essere attivi e ridurre cibi ultraprocessati taglia rischio diabete

(Adnkronos) - "Il Dna non è il nostro destino ineluttabile". Parola di scienziati. Secondo una nuova ricerca che verrà presentata al congresso annuale dell'Easd (Associazione europea per lo studio del diabete), che si apre lunedì 28 settembre a Milano, ridurre il consumo di cibi ultraprocessati e praticare attività fisica può ridurre il rischio di diabete di tipo 2, indipendentemente dal proprio patrimonio genetico. E quindi anche nelle persone con una forte predisposizione alla malattia del sangue dolce. La rassicurazione espressa dagli esperti ha una base: l'analisi dei dati relativi a decine di migliaia di persone nel Regno Unito, dalla quale è emerso che chi seguiva una dieta povera di alimenti ultra-trasformati (Upf) e praticava regolarmente un'attività fisica di intensità da moderata a vigorosa presentava una probabilità fino al 70% inferiore di sviluppare la patologia. Tra le persone con una forte predisposizione genetica, la combinazione di dieta sana ed esercizio fisico ha comunque dimezzato il rischio di ammalarsi. 

"Il diabete di tipo 2 è causato da una combinazione tra la suscettibilità genetica di una persona e il suo stile di vita", evidenzia Wenxin Xu, ricercatrice della City University di Hong Kong, che ha guidato la ricerca. "Per quanto riguarda lo stile di vita, un maggiore consumo di alimenti ultraprocessati è associato a un rischio più elevato, mentre l'attività fisica svolge un ruolo protettivo". Tuttavia, puntualizza, finora "non era chiaro se un minor consumo di questi cibi riducesse la suscettibilità genetica, né se l'esercizio fisico potesse aiutare a compensare l'impatto di tali alimenti. È importante scoprirlo perché, a differenza della suscettibilità genetica, la dieta e l'attività fisica possono essere modificate: sono aspetti che le persone possono cambiare". 

Per approfondire la questione, Wenxin Xu e colleghi della City University di Hong Kong (sedi di Hong Kong e Dongguan) hanno esaminato complessivamente i dati di quasi 57mila (56.964) adulti partecipanti allo studio Uk Biobank (età media 69,5 anni; 42,3% uomini). Questionari dettagliati hanno fornito informazioni sull'assunzione di alimenti ultra-trasformati al basale. Il livello di attività fisica è stato calcolato utilizzando dispositivi di monitoraggio indossati al polso per una settimana. Per attività fisica da moderata a vigorosa si intende un'attività che aumenta la frequenza cardiaca e respiratoria: la camminata a passo svelto, il ciclismo, l'escursionismo, portare a spasso il cane. Sono incluse anche attività sportive, lavori domestici e di giardinaggio che richiedono uno sforzo fisico prolungato. La suscettibilità genetica al diabete di tipo 2 è stata stimata a partire dai dati genetici. Nel corso di un periodo di follow-up medio di 7,8 anni, 926 partecipanti hanno sviluppato il diabete di tipo 2. 

Come previsto, un maggiore consumo di cibi ultraprocessati è risultato associato a un rischio più elevato della patologia, mentre la pratica di attività fisica moderata-vigorosa è risultata associata a un rischio inferiore. Il rischio di diabete di tipo 2 aumentava in proporzione all'assunzione di alimenti ultra-trasformati: ogni incremento del 10% (in peso) di questi cibi nella dieta della persona comportava un aumento del 7% del rischio di sviluppare la malattia del sangue dolce. Parallelamente, i partecipanti che soddisfacevano le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sul movimento - cioè almeno 150 minuti a settimana di attività fisica da moderata a vigorosa - presentavano una probabilità inferiore del 39% di sviluppare il diabete 2 rispetto a chi svolgeva meno attività fisica. Ulteriori analisi hanno indicato che sia un minor consumo di cibi ultraprocessati che l'attività fisica contribuiscono a mitigare parzialmente la suscettibilità genetica.  

Tra le persone geneticamente predisposte a un rischio elevato, un basso consumo di cibi ultraprocessati (pari a circa l'11% o meno del peso totale dell'assunzione di cibo) è risultato associato a una probabilità inferiore del 35% di sviluppare la malattia. Anche il rispetto delle raccomandazioni relative all'esercizio fisico è risultato associato a una riduzione del 33% del rischio di diabete di tipo 2. I ricercatori hanno inoltre osservato che l'attività fisica sembra ridurre l'impatto degli alimenti ultra-trasformati anche nelle persone con forte predisposizione genetica al diabete. Tra i partecipanti con un elevato consumo di questi cibi - almeno il 33% in peso dell'apporto alimentare totale - il rispetto delle raccomandazioni Oms sull'attività fisica è risultato associato a un rischio di diabete inferiore del 31% nei soggetti ad alto rischio genetico, del 57% in quelli a rischio intermedio e del 58% in quelli a basso rischio. La combinazione di un minor consumo dei cibi in questione e della pratica di attività fisica ha offerto una protezione ancora maggiore: è stata infatti associata a una riduzione del rischio di diabete 2 del 49% nelle persone geneticamente molto predisposte, del 70% in quelle con predisposizione intermedia e del 59% in quelle con bassa predisposizione genetica. 

Quanto emerso evidenzia l'importanza di considerare i cambiamenti nello stile di vita nel loro insieme, anziché isolatamente, affermano gli autori. Pur riconoscendo che si tratta di risultati di natura osservazionale e che, pertanto, non possono dimostrare un rapporto di causa-effetto, i dati raccolti dagli autori concordano con le attuali raccomandazioni che suggeriscono di seguire una dieta più sana e di mantenersi fisicamente attivi per prevenire o ritardare l'insorgenza del diabete di tipo 2. "Il nostro studio indica che i geni non determinano il nostro destino - conclude Xu - Anche tra le persone con un'elevata predisposizione genetica, un minor consumo di alimenti ultra-trasformati e una regolare attività fisica di intensità da moderata a vigorosa sono risultati associati a un rischio sostanzialmente inferiore di malattia. Sebbene non si possa affermare che il diabete di tipo 2 sia sempre evitabile, i nostri risultati suggeriscono che scelte di vita sane possano contribuire a ridurre il rischio, indipendentemente dal proprio patrimonio genetico". 

26 set 2026

Trump: "Accordo Ucraina-Russia possibile presto". Zelensky: "Putin non si ferma". Lavrov: "Europa si prepara alla guerra"

(Adnkronos) - Donald Trump 'spinge' per l'incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. La Russia, intanto, continua ad accusare l'Europa, per Mosca responsabile di una potenziale escalation. La svolta negoziale per porre fine alla guerra in Ucraina non è all'orizzonte, anche se Trump prospetta novità entro la fine dell'anno. Putin e Zelensky, dice il presidente degli Stati Uniti, "potrebbero fare un accordo nel breve futuro, forse già prima del pesante inverno". 

 

Il numero 1 della Casa Bianca è reduce dal colloquio avuto nei giorni scorsi a New York con il presidente ucraino. "Ho parlato con Zelensky a lungo e su molte cose sono molto d'accordo con lui. Ma sapete cosa voglio che facciano? Un accordo. Voglio che si metta d'accordo con Putin e che Putin si metta d'accordo con lui", spiega Trump, ricordando che il mese scorso sono morti in guerra, da entrambe le parti complessivamente, 25mila persone. Non trova riscontro, invece, il pressing del presidente degli Stati Uniti che vorrebbe spingere Zelensky a volare a Mosca per incontrare Putin: l'ufficio del presidente ucraino ha smentito la richiesta della Casa Bianca. 

 

L'ottimismo di Trump non è condiviso da Kiev. "È ovvio che i russi non si stanno preparando a fermare la guerra. Almeno non ora. Putin trova costantemente qualche scusa per non avere incontri, per non tenere un meeting in formato trilaterale" con Ucraina e Usa, "per non parlare e per non porre fine o fermare le uccisioni", dice Zelensky in un messaggio affidato ai social. "La Russia deve arrivare a desiderare di spendere denaro non per la morte, ma per qualcos'altro: deve arrivare a volere la fine a questa guerra. Nei prossimi giorni e a ottobre ci sarà molta attività diplomatica mirata a cambiare la situazione", dice auspicando un aumento della pressione internazionale sul Cremlino. 

 

La linea di Mosca, anche a livello verbale, rimane invariata. "Gli europei si stanno preparando alla guerra con la Russia", dice il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, rispondendo ad una domanda della Tass dopo l'incontro andato in scena a New York, con il ministro tedesco Johann Wadephul. L'ultimo incontro fra Lavrov e un ministro degli Esteri della Germania risaliva a prima della guerra in Ucraina, al 18 gennaio del 2022, quando Lavrov aveva incontrato Annalena Barbock. Il meeting di New York non sembra produrre risultati rilevanti. "Il ministro tedesco ha chiesto l'incontro all'ultimo momento. Non avevano nulla di nuovo da dire: hanno semplicemente ribadito la posizione ufficiale di Berlino, già nota pubblicamente. Si aspettavano concessioni da parte nostra sull'Ucraina. Potevano anche farmi una telefonata, sarebbe stato sufficiente", dice prima di esibire un repertorio già noto. 

"L'Occidente sogna di infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Ma come è già accaduto molte volte in passato, questo sogno porterà in un vicolo cieco strategico", dice il numero 1 della diplomazia russa. "L'Europa sta facendo di tutto per ostacolare la prospettiva di colloqui di pace sull'Ucraina, colloqui ai quali sono invece interessati, tra gli altri, anche gli Stati Uniti", un passaggio dell'intervento all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "L'Europa si rende conto dell'inutilità dei suoi sforzi, quindi sta facendo tutto il possibile per ostacolare una soluzione pacifica e vanificare le prospettive di negoziati, a cui molti, inclusa l'amministrazione Trump, sono interessati. L'Occidente sta fornendo armi al regime ucraino e aiutando Kiev a colpire civili e infrastrutture con droni e missili", dice, usando il termine Occidente - come fa notare la Tass - solo in relazione all'Europa, senza criticare gli Usa. 

 

26 set 2026

Usa, tempesta flagella nord-est Paese: voli cancellati, blackout e allerta inondazioni

(Adnkronos) - Forti piogge e venti si sono abbattuti sul nord-est degli Stati Uniti, causando la cancellazione di centinaia di voli e lasciando decine di migliaia di persone senza elettricità. New York, Boston e Philadelphia si trovavano tutte sulla traiettoria della 'tempesta di nord-est' e le autorità hanno avvertito del rischio di gravi inondazioni e chiusure stradali. "Si prevede che questa tempesta provocherà gravi inondazioni costiere sulla costa medio-atlantica durante diversi cicli di alta marea nel corso del fine settimana", ha detto il Servizio meteorologico nazionale nelle sue ultime previsioni. "Le condizioni sono estremamente pericolose. Chiunque entri in acqua o si avvicini alla riva questo fine settimana sta letteralmente rischiando la vita", ha detto la governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, incontrando la stampa.  

 

Nei prossimi giorni su Long Island si prevedono fino a 15 centimetri di pioggia. "In alcune zone ci aspettiamo onde alte fino a sei metri", ha dichiarato Hochul. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha avvertito i residenti del rischio di caduta di linee elettriche a causa delle forti raffiche raccomandando di non mettersi in viaggio "se non è strettamente necessario". 

La tempesta ha causato la cancellazione di centinaia di voli – 253 solo all'aeroporto Logan di Boston, secondo il sito di monitoraggio FlightAware. Le principali compagnie aeree, tra cui JetBlue, United e American, hanno emesso avvisi di viaggio che consentono ai passeggeri di modificare i propri voli senza costi aggiuntivi. Annullati anche importanti eventi culturali, tra cui i festival Global Citizen e All Things Go a New York, e Oceans Calling nel Maryland. "La sicurezza viene prima di tutto. È la prima volta in 14 anni che siamo costretti a cancellare un evento", hanno dichiarato gli organizzatori del Global Citizen Event a Central Park, che avrebbe dovuto ospitare, tra gli altri, Lenny Kravitz, Lauryn Hill e Alicia Keys. 

26 set 2026

Matteo Bassetti sfida il contestatore di Futuro Nazionale: "Scienziati liberi, nessun partito può zittirci"

26 set 2026

Siracusano-Vannacci, il blog Iacchite' chiarisce: "La foto non è stata realizzata da noi, ma dall'IA"

(Adnkronos) - "Quello che sta succedendo in merito alla fotografia modificata dall’Intelligenza artificiale che ritrae Matilde Siracusano meglio nota come lady Occhiuto mentre banchetta insieme a Fabio Roscioli e a Claudio Lotito sulle macerie della Calabria ha veramente del surreale". E' quanto scrive il blog Iacchite', chiamato in causa da Roberto Vannacci e autore dell'articolo sulle suppletive di domenica 27 settembre a Reggio Calabria, corredato con la foto della deputata di Forza Italia e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento al centro delle polemiche. "Questa foto, chiaramente satirica e nella quale la presunta 'scollatura' di lady Occhiuto neanche si comprende, visto e considerato che non si vede… assolutamente nulla, non l’ha modificata Iacchite' ma è stata elaborata direttamente dall’Intelligenza artificiale" scrive il blog.  

 

"Non solo: l’articolo con la relativa foto - scrive ancora il blog - risale addirittura a giovedì 24 settembre alle 12,33 e quindi è on line addirittura da più di 48 ore senza che nessuno abbia avuto nulla da ridire. E in un’epoca nella quale tutto viene passato al setaccio la circostanza fa davvero sorridere. La foto è diventata un caso nel momento in cui l’ha ripresa il generale Roberto Vannacci, che l’ha postata insieme al titolo 'Il seggio di Reggio non è una succursale di Arcore, né il bidone dell’umido della politica nazionale' venerdì 25 settembre alle 8,27 e quindi quasi 24 ore dopo non citando neanche la fonte… Ebbene, a distanza di un’altra intera giornata e… mezza, è diventata un 'caso nazionale' per ragioni ovviamente politiche e legate al voto di domani e lunedì a Reggio Calabria". 

"Adesso, dunque, questa foto è diventato un caso nazionale. La foto –come dicevamo– è stata ripresa da Roberto Vannacci, sono arrivate le polemiche, le accuse di sessismo, le ricostruzioni sulla 'foto manipolata' e, soprattutto, la storia della maglietta di Matilde Siracusano che sarebbe stata fatta sparire per accentuare la scollatura. Bene. Siccome quella stessa immagine Iacchite l’aveva pubblicata già due giorni prima che esplodesse il caso, forse è il caso di mettere qualche punto fermo. Quella che abbiamo pubblicato -afferma ancora il blog- non era una fotografia reale. Era un’immagine elaborata con l’intelligenza artificiale. E questo era evidente anche dalla costruzione stessa della scena: i tre personaggi seduti a tavola nella Camera dei deputati, la torta a forma di Calabria con la scritta 'Calabria', la situazione volutamente surreale e tutta la composizione dell’immagine. Non abbiamo mai sostenuto che quella fosse una fotografia scattata realmente in Parlamento".  

"Adesso però leggiamo e sentiamo parlare di 'maglietta cancellata' come se qualcuno avesse preso una fotografia autentica e, con Photoshop, avesse materialmente eliminato un indumento. Non è esattamente così. Nella fotografia originale di Matilde Siracusano sotto la giacca c’è effettivamente una maglietta chiara. Nell’immagine elaborata quella parte è stata invece ricostruita artificialmente dall’intelligenza artificiale, producendo una diversa conformazione della zona del collo e del décolleté. Insomma: l’Intelligenza Artificiale ha generato quella parte dell’immagine. Non stiamo parlando della prova fotografica di una donna che si presenta in Parlamento con una determinata scollatura. E qui arriviamo al punto che trovo francamente curioso".  

"Per due giorni -ribadisce il blog Iacchite'- nessuno si è scandalizzato della nostra immagine. Poi la prende Vannacci, la utilizza nel suo attacco politico a Forza Italia e ai candidati delle suppletive di Reggio Calabria, e improvvisamente quella stessa immagine diventa un caso nazionale. Oggi diverse testate sottolineano proprio la differenza tra l’immagine diffusa da Vannacci e la fotografia originale di Siracusano. Per carità: se qualcuno ritiene discutibile l’immagine, lo può dire tranquillamente. Se qualcuno ritiene di cattivo gusto rappresentare una donna in quel modo, ne possiamo discutere. Ma una cosa è il giudizio politico o di opportunità. Un’altra cosa è raccontare un’immagine generata artificialmente come se fosse una fotografia autentica semplicemente 'ritoccata' da qualcuno".  

"E soprattutto -conclude il blog- vorremmo capire una cosa: dov’è lo scandalo della scollatura? Perché, a guardare bene l’immagine, non c’è assolutamente nulla di pornografico, osceno o anche soltanto particolarmente provocante. C’è una ricostruzione artificiale del décolleté di una donna vestita normalmente. Il vero elemento surreale, semmai, è un altro: un’immagine che Iacchite’ aveva pubblicato due giorni prima è diventata improvvisamente una questione nazionale soltanto dopo essere stata utilizzata da un leader politico nazionale. E allora mettiamoci d’accordo. Se vogliamo discutere dell’uso politico dell’intelligenza artificiale, discutiamone. Se vogliamo discutere del cattivo gusto, discutiamone. Se vogliamo discutere dell’opportunità di utilizzare immagini artificiali nelle campagne elettorali, discutiamone. Ma almeno chiamiamo le cose con il loro nome: quella era un’immagine artificiale. Non una fotografia vera alla quale qualcuno ha fatto sparire una maglietta. E, per quanto ci riguarda, Iacchite’ l’aveva pubblicata quando ancora non interessava praticamente a nessuno. Il resto è arrivato dopo". 

26 set 2026

SuperEnalotto, estrazione di oggi 26 settembre 2026: numeri vincenti

(Adnkronos) - Nessun '6' né '5+1'al concorso del SuperEnalotto di oggi. Centrato un 5 da 191.286,35 di euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei punti '6' è di 33,4 milioni di euro.  

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

La combinazione vincente è: 52 54 55 64 68 78, Jolly 31 e SuperStar 6.  

26 set 2026

World Contraception Day, Gedeon Richter Italia lancia patto sulla contraccezione

(Adnkronos) - In occasione del World Contraception Day, che si è celebrato oggi, Gedeon Richter Italia, azienda farmaceutica specializzata nella salute della donna, lancia ‘Il patto sulla contraccezione’, una nuova campagna dedicata alla contraccezione, sviluppata insieme a un gruppo di giovani ginecologi con l’obiettivo di favorire un rapporto più aperto, informato e consapevole tra le donne e i professionisti della salute. Alla base del progetto - informa una nota - c’è un messaggio semplice: la contraccezione è un’alleanza tra donna e ginecologo costruita attraverso il dialogo e orientata verso un obiettivo comune di salute, sicurezza e serenità. Il concept della campagna, online dal 21 settembre sul profilo Instagram ‘MyBodyMatch’ - progetto della farmaceutica dedicato all’informazione e alla consapevolezza sulla contraccezione - culmina il 26 settembre, nella Giornata mondiale della contraccezione, con il contenuto conclusivo dedicato al valore dell’alleanza. 

Per dare vita al progetto, Gedeon Richter Italia ha coinvolto quattro ginecologi – Alessandro Messina, Christian Battipaglia, Francesca Manganello e Valentina Cappelli – chiamati a raccontare sul canale Instagram di My Body Match, attraverso una serie di video e caroselli di approfondimento, altrettanti elementi fondamentali del rapporto tra donna e specialista: empowerment, informazione, cambiamento e continuità del percorso. Il ‘patto’ è un accordo simbolico che rende esplicito l’impegno reciproco alla base di una scelta contraccettiva consapevole. Da una parte il ginecologo mette a disposizione competenza, ascolto e informazioni affidabili e, dall’altra, la donna è invitata a diventare parte attiva del proprio percorso, portando domande, aspettative e bisogni, sentendosi libera di esprimere dubbi, confrontarsi e, quando necessario, riconsiderare le proprie scelte. 

 

Il primo pilastro mette al centro la possibilità per ogni donna di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la propria salute riproduttiva, considerando la contraccezione non soltanto come una scelta sanitaria, ma anche in relazione alla propria sessualità, ai propri desideri e ai propri progetti di vita. “Io porto competenza, ascolto e informazioni. Tu porta domande, desideri e aspettative. Insieme possiamo trovare la soluzione contraccettiva più adatta a te - spiega Cappelli -Perché una contraccezione davvero serena e consapevole nasce dal dialogo, dalla fiducia e dalla condivisione delle scelte”. Il secondo pilastro riguarda la qualità dell’informazione. In un ambito nel quale convinzioni personali, informazioni non verificate e falsi miti possono influenzare le decisioni, il confronto con il professionista diventa uno strumento fondamentale per orientarsi. “Quando si parla di contraccezione, le opinioni e le convinzioni sono tante, ma spesso le informazioni non sono corrette - sottolinea Battipaglia - Non avere paura di esprimere tutti i tuoi dubbi e paure prima che diventino preconcetti. Perché una scelta davvero consapevole nasce da informazioni affidabili, dal confronto e dalla fiducia”. 

Bisogni, relazioni, progetti e priorità possono cambiare nel corso della vita. Per questo anche la scelta contraccettiva può essere rivalutata insieme al proprio ginecologo, senza considerarla necessariamente definitiva. “La scelta contraccettiva può non essere per sempre: si può rivalutare, modificare, cambiare. Perché la vita cambia. Cambiano i progetti, le priorità, le relazioni, i bisogni - osserva Messina - Una scelta consapevole non è una scelta immutabile. È una scelta che sa adattarsi alle diverse fasi della vita”. L’ultimo pilastro amplia la prospettiva: il rapporto con il ginecologo non si esaurisce nella risposta a un singolo bisogno, ma può diventare un percorso di accompagnamento nel tempo, nelle diverse fasi della vita della donna. “Mi impegno a non essere per te solo uno specialista che risolve un problema - afferma Manganello - ma ad accompagnarti in un percorso che migliora la qualità della tua vita. Un’alleanza che non si conclude oggi. Continua ogni volta che trovi uno spazio in cui fare domande, ricevere informazioni affidabili e scegliere ciò che è più adatto a te”. Quattro pilastri - conclude la nota - per un’unica alleanza: una contraccezione serena e consapevole, costruita insieme al proprio ginecologo. 

26 set 2026

Torino, uomo ucciso e fatto a pezzi. Il 26enne accusato dell'omicidio: "Eravamo sotto effetto di droghe, volevamo buttarlo nel fiume"

(Adnkronos) - "Eravamo sotto effetto di droghe, volevamo buttarlo nel fiume". È uno dei passaggi di quanto detto dal 26enne, fermato con l'accusa di aver ucciso il 39enne, trovato fatto a pezzi e nascosto in sacchi neri in un appartamento della periferia nord di Torino. Durante l'udienza di convalida del fermo per omicidio e soppressione di cadavere, il giovane, assistito dall’avvocato Wilmer Perga, ha confermato davanti al gip la versione già fornita agli investigatori, ricostruendo le ore precedenti al delitto e il successivo tentativo di far sparire il corpo. 

 

Secondo quanto emerso dall'interrogatorio, il giovane avrebbe trascorso la notte consumando alcol e droga insieme alla proprietaria dell'abitazione, una professoressa, e a un uomo di origine filippina, entrambi fermati per favoreggiamento e occultamento di cadavere. Successivamente sarebbe arrivata la vittima, indicata come uno spacciatore. 

Il 26enne ha raccontato che, al risveglio, qualcuno gli avrebbe riferito che il 39enne gli aveva rubato del denaro. Da lì sarebbe scoppiata una violenta lite degenerata in una colluttazione. Quando il gip gli ha chiesto se fosse stato lui a soffocare la vittima, il giovane avrebbe però sostenuto di non ricordare cosa fosse accaduto in quei momenti. 

 

Ha, quindi, riferito di aver tentato di rianimare il 39enne per circa due ore e che, una volta compreso che ogni tentativo era inutile, lui e gli altri presenti avrebbero deciso di disfarsi del cadavere. L'idea, sempre secondo il suo racconto, era quella di gettare il corpo smembrato in un lago o in un fiume "per farlo scomparire". Per questo sarebbero stati acquistati sacchi neri, candeggina e un telo. "Non ce l'ho più fatta", avrebbe poi spiegato il giovane, raccontando di aver telefonato alla madre e di averle confidato quanto accaduto, chiedendole di chiamare la polizia.  

Al termine dell'udienza il giudice si è riservato la decisione. Sentiti anche gli altri due fermati: la professoressa si è avvalsa della facoltà di non rispondere, mentre l'uomo filippino ha negato qualsiasi coinvolgimento nell'omicidio, una circostanza che sarebbe stata confermata anche dal ventiseienne davanti al gip. 

 

Dopo il 26enne, anche il giovane filippino per il quale la procura ha disposto il fermo per favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere con il presunto omicida, ha risposto alle domande del gip. Assistito dall’avvocato Francesco Rotella, avrebbe ammesso aver partecipato al festino all’interno dell’abitazione, dove è stata trovata la vittima, ma di non partecipato all’attività di smembramento del corpo ma di aver comprato solo i sacchi di plastica in cui è stato trovato il corpo dell’uomo nella casa della professoressa, pure lei fermata nella tarda serata di ieri con le stesse accuse. 

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