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Juventus, tegola per Spalletti: Locatelli si opera, quanto torna in campo

8 set 2026

Rimonte, nessun rigore e si gioca di più: una nuova era in Serie A?

(Adnkronos) - È arrivata una nuova era in Serie A? Tre giornate sono troppo poche per tracciare un bilancio definitivo sul campionato che sarà, ma possono dire comunque molto sul cambio di paradigma che sembra aver abbracciato il calcio italiano, ora più europeo che mai. Aumenta il tempo effettivo, diminuiscono le chiamate Var, non ci sono rigori. Si gioca e chi comanda la classifica (Roma, Inter e Lazio) sfrutta fino all'ultimo secondo per rimonte da film, mentre degli 0-0 non c'è più traccia e tutte le 30 partite giocate fin qui hanno visto almeno un gol. Tutto è conseguenza di un cambio di rotta che parte dagli arbitri e arriva fino alla concezione stessa della partita. Ma cos'è cambiato?  

 

Prima, il campo. La Serie A 2026/27 ha già regalato partite al cardiopalma e finali da film, con tre squadre che più delle altre, per motivi diversi, hanno sorpreso e ora fanno sognare i propri tifosi. L'Inter campione in carica si è confermata prima della classe e prima favorita per lo Scudetto vincendo senza troppi patemi con Monza e Cagliari, prima di ospitare il Napoli a San Siro. La sfida ad Allegri ha vissuto tre partite in una: un primo tempo equilibrato e aperto, un secondo segnato dal doppio, insperato, vantaggio azzurro firmato Politano-Hojlund e un 'terzo' da 'pazza Inter'. Da 0-2 a 3-2 con due gol negli ultimi dieci minuti e un segnale piuttosto chiaro al campionato. 

Un copione che si è ripetuto nel drammatico finale dell'Olimpico poche ore più tardi. Quando la nuova Atalanta di Sarri era riuscita a passare in vantaggio con Ederson dopo una partita dominata dalla Roma, che al triplice fischio avrà raccolto 40 tiri e 2 pali, i 60mila tifosi giallorossi erano rimasti increduli. La squadra di Gasperini però ha continuato a mostrare ritmo e determinazione, la stessa con cui aveva schiacciato Fiorentina e Lecce, travolte 4-0. E così dove non arriva Malen, spuntano Hermoso e Soulé, tutto nell'arco degli ultimi quattro minuti di partita: 2-1, rimonta completata e primo posto in classifica. 

La vera sorpresa di questo inizio di campionato però, viste le premesse, è il primo posto della Lazio di Gennaro Gattuso. Arrivato a Roma tra lo scetticismo generale, in una piazza che diserta le partite casalinghe per la protesta contro la società e reduce dalla clamorosa eliminazione ai 32esimi di Coppa Italia per mano del Mantova neopromosso in Serie B. Gattuso è riuscito a trasformare le difficoltà in benzina, ottenendo un aiuto fondamentale dal mercato, quello che è mancato a Sarri nella scorsa stagione. Nonostante le limitazioni di una sessione estiva a saldo zero, Fabiani ha (ri)portato a Roma Davide Frattesi e lui l'ha ripagato con tre gol in tre partite, mentre l'ultimo giorno di mercato ha regalato Albert Gudmundsson, decisivo nella rimonta di Udine. Un'altra partita che la Lazio stava perdendo fino agli ultimi 15 minuti di gioco, con il copione ribaltato a un soffio dal gong dai uomini più attesi. 

 

Ma il campo è diretta conseguenza di un cambio di paradigma ben più ampio. Il Mondiale 2026 ha dato il via a una vera e propria rivoluzione regolamentare che finalmente è arrivata anche in Italia, dove il pallone ha iniziato a rotolare di più. Il tanto discusso tempo effettivo, ovvero i minuti in cui la sfera è in gioco, ha iniziato ad aumentare: 3 minuti e 33 secondi in più di media rispetto alla scorsa stagione. La partita con più minuti giocati è stata Atalanta-Bologna alla seconda giornata, con un record di 69:01, mentre i big match del terzo turno hanno registrato questi dati: Inter-Napoli: 56:45, Roma-Atalanta: 57:25, Juventus-Milan: 56:18. Da soli sono oltre la media complessiva della scorsa stagione, quando il tempo effettivo si attestava sui 54 minuti di gioco. E il dato è destinato ad aumentare. 

Tutto è conseguenza di un'indicazione precisa da parte del nuovo designatore arbitrale Daniele Orsato: lasciar giocare, fischiare il meno possibile e ricorrere al Var solo in caso di clamorosi errori e non valutazioni di campo. Risultato? Nessun intervento al monitor in tre giornate, zero rigori fischiati e una sola espulsione. Una linea forse troppo estrema visti alcuni episodi dubbi come la mano in area di Lobotka o il pestone di De Winter su Kolo Muani in occasione del gol di Cissè, ma necessaria per lanciare un messaggio chiaro, ai giocatori e a tutto il sistema calcio italiano. 

 

L'obiettivo principale sembra essere proprio quello di aumentare il tempo effettivo di gioco. E così dagli Stati Uniti sono arrivate nuove regole: quando un calciatore resta a terra, senza che l'avversario abbia ricevuto un'ammonizione, ha pochi secondi per rialzarsi dopo l'intervento dello staff medico, altrimenti deve lasciare il campo e potrà rientrare soltanto dopo un minuto. Un primo effetto diretto si è visto nel monday night tra Udinese e Lazio, quando i padroni di casa sono riusciti a segnare sfruttando la momentanea assenza di Pinamonti. 

Ma non è tutto. I giocatori hanno cinque secondi per battere una rimessa laterale, così come cinque sono i secondi a disposizione dei portieri per le rimesse dal fondo. Confermata inoltre la regola che concede otto secondi agli estremi difensori per rimettere in gioco il pallone dopo averlo preso con le mani. Pena, proprio come per le rimesse dal fondo, un calcio d'angolo assegnato agli avversari. Le sostituzioni vanno effettuate entro un massimo di 10 secondi, altrimenti il subentrante non potrà entrare per il successivo minuto e la squadra sarà costretta a giocare con un uomo in meno e il giocatore 'in ritardo' sarà ammonito. 

 

8 set 2026

Coni e Sisal insieme per l'Italia Team, Buonfiglio: "Modello italiano ha convinto Governo"

(Adnkronos) - Coni e Sisal insieme per sostenere lo sport olimpico italiano e l'Italia Team. È stata presentata oggi, presso il Salone d’Onore del Coni a Roma, la partnership che si fonda su una visione condivisa: il ruolo dell’Italia tra le grandi nazioni dello sport rappresenta un patrimonio da preservare e rafforzare. Al centro della partnership c'è “Win for Italia Team”, la nuova lotteria numerica a totalizzatore nazionale, che prenderà il via il prossimo 28 settembre. Il gioco prevede la destinazione del 26,5% della raccolta direttamente al Coni per sostenere attività, programmi e iniziative dedicate alla preparazione degli atleti dell'Italia Team. L’iniziativa si inserisce in un modello consolidato a livello internazionale, in cui il gioco legale e regolamentato rappresenta uno strumento di supporto a finalità di interesse collettivo, contribuendo al finanziamento di progetti che generano valore per la comunità e per il sistema sportivo. Alla presentazione della collaborazione sono intervenuti il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, il Ceo di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa, Roberto Di Fonzo, e il Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati. 

"Questo è stato il primo progetto di cui mi sono occupato quando sono eletto Presidente del Coni. Il Segretario Generale Carlo Mornati ci ha dedicato molto tempo, come le squadra di Sisal e Adm. Dopo 23 anni, riprendiamo la tradizione attraverso un gioco i cui benefici verranno riversati sull’attività sportiva”, ha dichiarato Luciano Buonfiglio. "Lo scoglio era far passare questo messaggio al Governo e ci hanno dato una mano le nostre atlete e i nostri atleti che hanno continuato a vincere, partendo dai Giochi Olimpici di Tokyo, passando per Parigi, Milano-Cortina, i tanti Campionati del Mondo ed Europei, per finire ai Giochi del Mediterraneo. Una sequenza di vittorie che hanno convinto il Governo a continuare a sostenere il nostro modello, grazie al Ministro Giorgetti che ha riconosciuto concretamente una credibilità certificata dai risultati. Riprendiamo questo gioco sportivo", ha proseguito il numero uno dello sport italiano. 

“Da sempre siamo al fianco dello sport italiano e oggi siamo orgogliosi di avviare, insieme al Coni, una collaborazione che guarda al futuro”, ha dichiarato Roberto Di Fonzo, Ceo di Sisal e Flutter Southern Europe & Africa. “Mettiamo a disposizione la forza della nostra rete, la capacità di innovazione e l’esperienza maturata nel tempo per sostenere in modo concreto e continuativo il movimento olimpico italiano, contribuendo a promuoverne la crescita, la competitività e i valori. Se vogliamo che il movimento olimpico italiano permanga ai vertici dobbiamo creare le condizioni affinchè i nostri talenti continuino a fare quello che stanno facendo e deve esserci chi fornisce i mezzi, da qui nasce questo progetto di lungo periodo. In questo progetto Sisal ha fatto quello che sa fare: mettere insieme innovazione, tecnologia e intrattenimento di qualità", ha spiegato Di Fonzo. "Il nuovo gioco, non particolarmente complesso, genera del valore. Nel 2026 vogliamo contribuire allo sviluppo dello sport e supportarlo. Quando la collaborazione tra pubblico e privato si incontrano con obbiettivi chiari, ci sono tutti i presupposti per creare un progetto con valore sostenibile". 

La collaborazione tra Coni e Sisal rappresenta una storica sinergia tra sport e impresa, un percorso che oggi evolve per rafforzare l'eccellenza olimpica italiana e contribuire a costruirne il futuro. "È stato un cammino lungo, ci abbiamo messo quasi sette anni, ma molto significativo. Il progetto è nato con Sisal, partner storico del Coni, siamo cresciuti come movimento sportivo grazie al totocalcio. L'idea era quella di trovare il modo di promuovere lo sport italiano, la squadra olimpica, visto che c’è un processo di avvicinamento di 4 anni. Sembra un piccolo Superenalotto", ha concluso Carlo Mornati.  

8 set 2026

Ascolti tv 7 settembre, "Temptation Island e poi... e poi" vince il prime time, Gerry Scotti supera ancora De Martino

(Adnkronos) - Il primo degli speciali 'Temptation Island e poi… e poi…', in onda ieri in prima serata su Canale 5, si aggiudica il primato negli ascolti del prime time, con 3.377.000 spettatori e il 24% di share, in una giornata caratterizzata dalla ripartenza di molti dei programmi del day time. Al secondo posto, nel prime time, la replica de 'Il Giovane Montalbano' su Rai1, con 2.290.000 spettatori e il 15.9% di share. In terza posizione, 'Killer Elite' su Italia 1, con 1.000.000 spettatori e il 6.5% di share. 

A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Quarta Repubblica' su Rete4 (711.000 spettatori, share 6.3%), 'Little Big Italy' sul Nove (602.000 spettatori, share 3.9%), 'Io sono ancora qui' su Rai3 (631.000 spettatori, share 4.2%), 'La Torre di Babele' in replica su La7 (541.000 spettatori, share 3.3%), la partita dei Mondiali Femminili di Basket Italia-Cina su Rai2 (580.000 spettatori, share 3.3%), 'Dinner Club' su Tv8 (179.000 spettatori, share 1.5%). 

In access prime time: 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ottiene 4.468.000 spettatori e il 25.2%, preceduta da 'Gira La Ruota della Fortuna' (3.539.000 spettatori, share 20.4%). Mentre su Rai1 'Affari Tuoi' registra 3.628.000 spettatori con il 20.5% di share. Su Rai3, il ritorno de 'Il Cavallo e la Torre' ottiene 938.000 spettatori con il 5.5% di share. 

Rai1 si aggiudica il preserale con 'Reazione a Catena' (3.320.000 spettatori, share 24.7%), preceduto da 'L’Intesa Vincente' (2.188.000 spettatori, share 21.6%), mentre su Canale5 'Caduta Libera' ottiene 1.969.000 spettatori (share 16.5%), dopo 'Caduta Libera – Inizia la Sfida' (1.375.000 spettatori, share 14.9%). 

Al mattino, il ritorno di 'Storie Italiane' su Rai1, il ritorno di 'Storie Italiane' registra 717.000 spettatori con il 18.4% di share, nella prima parte, e 729.000 spettatori con il 15.1% di share.  

Nella fascia di mezzogiorno, sempre su Rai1, la prima puntata di stagione di 'È Sempre Mezzogiorno' ottiene 1.598.000 spettatori con il 17.4%. Mentre su Canale5 'Forum' totalizza 1.222.000 spettatori con il 18.3% di share. Su Rete4 'Ore 11' registra 415.000 spettatori con l’8.3% nella prima parte e 481.000 spettatori col 5.6% nella seconda parte. Mentre 'L’Aria che Tira' su La7 ottiene 289.000 spettatori con il 5.7% nella prima parte e 453.000 spettatori con il 4.8% nella seconda parte. 

Nel pomeriggio, su Rai1 il ritorno de 'La Volta Buona' registra 1.243.000 spettatori con il 12% nella prima parte e 1.172.000 spettatori con il 13.8% nella seconda parte, mentre 'Vita in Diretta' ottiene 1.306.000 spettatori con il 17.8% di share, nella presentazione, e 1.595.000 spettatori con il 20.5% di share nel programma vero e proprio. Su Rai2, il debutto della nuove edizione di 'Ore 14' condotta da Salvo Sottile totalizza 514.000 spettatori con il 4.9% d share, mentre 'BellaMa’' di Pierluigi Diaco ottiene 280.000 spettatori con il 3.3% di share nella prima parte e 405.000 spettatori con il 5.2% di share nella seconda parte. 

Su Canale 5, il ritorno di 'Dentro la Notizia' registra 1.072.000 spettatori con il 14.4% di share nella prima parte e 983.000 spettatori con il 13.1% di share nella seconda parte. Su Rete4 'Lo Sportello di Forum' ottiene 721.000 spettatori con il 6.5% di share nella prima parte e 812.000 spettatori con l’8.3% di share nella seconda parte.  

Complessivamente, le Reti Mediaset nella giornata di ieri, 7 settembre, risultano leader sul pubblico totale sia nelle 24 ore che in prime e seconda serata. Stesso dicasi per Canale 5 che è la rete più seguita nelle stesse fasce.  

8 set 2026

Andy Diaz: "Sogno record del mondo e oro olimpico nel salto triplo. Ballando con le stelle? Curioso per la nuova avventura"

(Adnkronos) - "Sono molto curioso. Io sono un atleta, questo è un mondo nuovo e sono emozionato. Almeno per ora, però, non posso dire altro". Andy Diaz sorride, risponde all’Adnkronos nel giorno dell’annuncio: sarà un nuovo concorrente di ‘Ballando con le stelle’ e non vede l’ora di... mettersi in gioco e ballare. Per dedicarsi a una nuova avventura, in parallelo al mondo dello sport. Nato a L’Avana il 25 dicembre 1995, Andy è arrivato in Italia da qualche anno e oggi è la stella azzurra del salto triplo, campione d’Europa poche settimane fa a Birmingham.  

Dopo i Giochi Olimpici di Tokyo nel 2021 ha optato per il grande cambiamento, lasciando la delegazione della nazionale cubana durante uno scalo in Spagna per rifarsi una vita. "In valigia - ricorda - c’erano un paio di scarpe chiodate e poco altro". Per lui è stato fondamentale l’aiuto di Fabrizio Donato, leggenda dell’atletica azzurra, bronzo nella stessa disciplina a Londra 2012 e oggi suo coach. "Lo chiamai su Instagram, parlammo, spiegai la situazione e mi aiutò, ospitandomi per un po’ di tempo a Roma. Mi ha accolto con la sua famiglia. Ho chiesto asilo politico in Italia e poi ho ottenuto la cittadinanza per meriti sportivi".  

Sistemate alcune pratiche, a Roma è arrivata anche sua madre Milagros. Oggi vive con lui in Italia e da qualche tempo gestisce una pescheria a Ponte Milvio. Come va l'attività?  

"Molto bene, sono davvero contento per lei. Lo merita per ciò che ha fatto. Lasciata Cuba, sono stato due anni senza vederla. Arrivato in Italia, dopo aver risolto la mia situazione, ho subito pensato al modo per farla venire. Averla accanto mi ha aiutato tantissimo. Io tengo alla famiglia, spero di avvicinarla ancora di più nei prossimi anni. Mamma prova a seguirmi in tutte le gare, lo fa fin dagli inizi, ma non è semplice. Ora qui c'è anche mia nonna".  

E il resto della famiglia?  

"Sento spesso tutti. Abbiamo un rapporto solido, siamo sempre in contatto e cerco di aiutarli a livello economico, soprattutto in questo periodo, visto che la situazione a Cuba è precaria".  

Oggi Diaz è il triplista che tutto il mondo invidia all’Italia. Che effetto le fa?  

"Percepisco questo amore. A Monaco, in Diamond League, mi stavo preparando per la gara. Avevo di fronte il rettilineo della pedana del triplo e accanto una parte di stadio tutta azzurra. Tifavano per me, cantavano il mio nome. Lì mi sono emozionato e l'ho capito per davvero. Wow. Non sono andato via finché non ho firmato autografi e fatto foto con tutti. È stato il mio modo di dire ‘Grazie’. Anche se non avevo vinto, tutti mi dicevano che ero il migliore, il più forte. Sono cose che danno gioia, fanno andare avanti con più energia. Io lavoro ogni giorno per non deludere le aspettative. E da Parigi, la prima occasione che ho avuto con la canotta azzurra, penso di esserci riuscito".  

A Parigi, nel 2024, ha esordito con la Nazionale vincendo il bronzo nel salto triplo. E pochi giorni fa a Birmingham si è laureato campione europeo, toccando i 18 metri e 15 e sfiorando il record del mondo...  

"Cerco sempre di onorare la canotta azzurra, sono consapevole della grande opportunità. Sono contentissimo per quanto fatto a Birmingham, ma non è ancora finita. So di avere nelle gambe il primato di Edwards, mancano solo 14 centimetri e lavoro ogni giorno per realizzare questo sogno. Anche in Inghilterra potevo riuscirci, peccato per quel secondo salto nullo...".  

In Inghilterra ha fatto sorridere il pubblico azzurro anche per le unghie tricolore. Come mai questa trovata?  

"Io in pista cerco sempre di divertirmi e di motivarmi in modi diversi, è stato solo un altro modo di ringraziare questo Paese".  

Agli Europei ha battuto il suo grande avversario Pichardo, dopo il confronto acceso ai Mondiali dello scorso anno...  

"A Tokyo, nel 2025, ha vinto i Mondiali ma io avevo la pubalgia e mi ha provocato un po'. Fa parte del gioco. Ci stuzzichiamo a vicenda in ogni gara, è un modo per tenere alta la tensione e fare sempre meglio. Siamo due atleti molto competitivi. E poi, a me, perdere non piace".  

C’è chi dice che i suoi risultati straordinari si debbano alla fusione perfetta tra scuola italiana e cubana. Cosa ne pensa?  

"La formazione a Cuba mi ha dato una mano, ma fino a un certo punto. Oggi non salto più come un cubano, sono più veloce e gran parte del merito è di Fabrizio. Grazie a lui, soprattutto, sono diventato costante. Ora voglio vincere l’oro alle Olimpiadi di Los Angeles".  

Ha superato tante difficoltà, ma non capita a tutti di dare forma ai sogni come ha fatto lei.  

"L’unica cosa che posso dire è ‘Ragazzi, non mollate’. Il percorso per arrivare in cima è complicato. O si è deboli e ci si ferma alla prima difficoltà, o si è abbastanza forti da andare avanti. La cosa più brutta è svegliarsi un giorno e dire ‘Peccato, potevo esserci io là’. Tutto è possibile, a volte serve solo prendere la rincorsa". E iniziare a ballare. 

8 set 2026

Mostra Venezia, è il giorno di Bardem e Cruz. Debutto alla regia di Foglietta

(Adnkronos) - (dalle inviate Loredana Errico e Lucrezia Leombruni) La settima giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia si apre con ‘Bunker’, opera in Concorso di Florian Zeller con protagonisti Javier Bardem e Penelope Cruz. Nel cast anche Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger. Il film segue un architetto alle prese con un progetto moralmente ambiguo: costruire un bunker per la sopravvivenza destinato a un magnate della tecnologia. Nel frattempo sua moglie comincia a mettere in discussione il loro matrimonio, dopo diciassette anni insieme.‘Bunker’ è un thriller drammatico che esamina le sfide emotive e morali affrontate da una coppia mentre le angosce di un mondo sempre più incerto iniziano a ridefinire il loro legame, indagando le paure, i dubbi e i dilemmi etici che caratterizzano il nostro tempo.  

Il Concorso prosegue con ‘Company’ di Casey Affleck con Nick Nolte, Ben Mendelsohn, Adelaide Clemens, Scoot McNairy, Emily Alyn Lind, Caylee Cowan, Atticus Affleck e Indiana Affleck. La pellicola si apre in una notte d’inverno del 1975: una misteriosa donna di nome Evelyn si presenta non invitata a una festa e racconta la storia di Tom, un anziano solitario che nel 1953 trae in salvo un’attrice rimasta bloccata durante una bufera di neve in Colorado. L’attrice, per ingannare il tempo durante la notte, rievoca a sua volta una storia più antica: quella di una coppia di contadini che accoglie un giovane vagabondo tormentato, mentre lungo la frontiera si diffonde il terrore per una serie di efferati omicidi. A mano a mano che si intrecciano storie di generazioni diverse, ‘Company’ diventa una meditazione sul lutto, sulla vendetta, sul perdono e sui silenziosi gesti di compassione in grado di sanare anche le ferite più profonde. Al Lido sbarca inoltre Luca Guadagnino con ‘Joie de Vivre. Appunti, pensieri, parole, riflessioni, volti, visioni su Bernardo Bertolucci e la cinefilia del 20esimo secolo che non esiste più’: il documentario di 7 ore dedicato al grande cineasta morto nel 2018.  

Ultima ma non ultima, Anna Foglietta. L’attrice arriva alla Mostra con il suo debutto alla regia: ‘Una storia’, presentato nella sezione ‘Orizzonti’. Il film - con protagonisti Alba Rohrwacher e Guido Caprino - segue Erika e Mauro che vivono in provincia, dentro una quotidianità semplice fatta di abitudini rassicuranti e piccoli gesti. Quando la figlia Irene parte per studiare in un’altra città, la casa si svuota e l’equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria esistenza sembra incrinarsi. Erika, che ha sempre abitato il mondo attraverso la cura degli altri, si scopre improvvisamente senza direzione. Mauro, cresciuto nel rigore emotivo di un padre autoritario, tenta a suo modo di reagire riempiendo il vuoto, ma finisce per confrontarsi con una fragilità mai confessata. Nel tempo sospeso che segue riaffiorano ferite lontane e desideri dimenticati. Sarà proprio questa crisi intima e profonda a spingerli a guardarsi davvero e a capire se e come possono trasformare se stessi e di conseguenza il loro amore.  

8 set 2026

Ora solare 2026, le lancette si spostano indietro di un'ora: cosa fare e cosa cambia

(Adnkronos) - Ci risiamo. Come tutti gli anni, si avvicina l'atteso momento del cambio d'ora. Quando tornerà l'ora solare?. Manca ancora un po': le lancette, infatti, si sposteranno indietro di un'ora il 25 ottobre 2026, dalle 03:00 alle 02:00. Ciò significa che si avrà un'ora in più di luce al mattino, ma le ore di buio durante la giornata saranno di più. Si dovrà aspettare il 28 marzo 2027 per il ritorno all'ora legale. I dispositivi digitali come smartphone, smartwatch, pc, tablet, si aggiornano in maniera automatica, mentre vanno cambiati manualmente i dispositivi analogici, come gli orologi. 

Come abbiamo visto, il passaggio dall'ora legale a quella solare significa soprattutto avere un minor numero di ore di luce durante la giornata, tipico dei mesi autunnali e invernali. Il tramonto viene infatti anticipato per cui si ha più luce nella prima parte della giornata e serate più buie. Per molte persone il cambiamento dell'ora può incidere sull’organizzazione delle giornate, sugli spostamenti casa-lavoro e sulle attività dei bambini dopo la scuola. Gli effetti sono soprattutto legati alla percezione della luce e all’adattamento dei ritmi di sonno, per cui in genere servono alcuni giorni per abituarsi al nuovo orario e al nuovo ritmo.  

Il passaggio dall'ora solare a quella legale e viceversa è stato introdotto in Italia nel 1966. Da qualche anno è in vigore il dibattito sulla possibile abolizione di questa consuetudine, dopo che anche a livello europeo erano partite discussioni al riguardo già nel 2018. Ma la proposta Ue si è arenata e non si è giunti a una conclusione. Nel 2026 la Camera ha anche avviato un’indagine conoscitiva sull’ipotesi di rendere permanente l’ora legale, ancora in corso.  

 

8 set 2026

James Rodriguez sbarca in Italia: è vicino all'Avellino

8 set 2026

Scuola, Ocse: prestazioni in calo soprattutto in lettura e matematica. Italia sopra media

(Adnkronos) - L'Italia tiene e, in alcuni ambiti, migliora il proprio posizionamento nell'edizione 2025 dell'indagine Pisa dell'Ocse sugli apprendimenti dei 15enni. Mentre a livello internazionale i risultati medi dei Paesi Ocse registrano un nuovo arretramento in scienze, matematica e lettura, gli studenti italiani si collocano sopra la media Ocse in tutti e tre gli ambiti. In particolare, l'Italia raggiunge 483 punti in scienze, contro i 482 della media Ocse, 474 in lettura, contro 461, e 468 in matematica, contro 463 

Un risultato che porta il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a parlare di una "scuola italiana" solida, sottolineando soprattutto il dato della comprensione dei testi scritti, dove per la prima volta l'Italia si colloca significativamente al di sopra della media internazionale. Il rapporto Pisa 2025, che ha coinvolto oltre 760mila studenti di 91 Paesi ed economie, fotografa infatti un quadro globale segnato da un forte calo delle performance, ma mostra anche differenze significative tra i diversi sistemi educativi. 

Di particolare importanza il risultato dell'Italia in comprensione dei testi scritti (lettura): gli studenti italiani raggiungono i 474 punti, rispetto ai 461 della media Ocse. "Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito", commenta il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. 

In matematica raggiungiamo risultati migliori di Francia, Germania, Usa e Svezia. Il punteggio italiano è pari a 468 punti, a fronte di una media Ocse di 463. Anche la quota di studenti che ottiene almeno il livello di base è leggermente superiore a quella Ocse. La rilevazione attesta pure la riduzione dei divari fra Nord e Sud del Paese. "Si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti", conclude il ministro. 

 

Nel 2025, oltre 760.000 studenti provenienti da 91 paesi ed economie hanno partecipato al test triennale Pisa di scienze, matematica e lettura, rappresentando circa 33 milioni di quindicenni in tutto il mondo. Secondo il report, i risultati migliori nel Pisa 2025 in questi tre ambiti si sono registrati nelle regioni cinesi di Pechino, Shanghai, Jiangsu e Zhejiang, e a Singapore. Inoltre, Estonia, Giappone, Corea del Sud, Macao (Cina), Taiwan e Regno Unito si sono classificati tra i primi 10 sistemi educativi. 

Le prestazioni complessive dei paesi Ocse sono tuttavia diminuite, con i livelli medi di rendimento più bassi mai registrati in scienze, lettura e matematica. Si sono comunque osservati alcuni miglioramenti; ad esempio, tra i paesi Ocse, Costa Rica, Slovacchia, Turchia e Regno Unito hanno visto un aumento dei punteggi in scienze dal 2022. I punteggi complessivi in lettura hanno subito cali particolarmente marcati negli ultimi tre anni, anche in competenze fondamentali nell'era dell'intelligenza artificiale: valutare le informazioni, stabilire connessioni tra diverse fonti e pensare in modo critico a ciò che leggiamo. I casi di 'lettura frettolosa' - in cui gli studenti leggono velocemente ma in modo impreciso - sono quasi raddoppiati, raggiungendo il 9% tra il 2018 e il 2025. 

L'indagine evidenzia poi che il 46% degli studenti dei paesi Ocse utilizza chatbot basati sull'intelligenza artificiale almeno una volta alla settimana per facilitare l'apprendimento, e ancora il 28% degli studenti nei paesi Ocse afferma che i propri compagni di classe sono distratti dall'uso di dispositivi digitali durante la maggior parte o tutte le lezioni di scienze. Il 76% degli studenti Ocse si sente comunque parte integrante della scuola.  

Secondo l'indagine Ocse Pisa 2025 preparare i giovani a prosperare e a ricoprire ruoli di leadership in un mondo in rapida evoluzione richiede più di una solida preparazione accademica. Poiché l'apprendimento permanente, l'aggiornamento e la riqualificazione professionale assumono un'importanza sempre maggiore, gli studenti necessitano di motivazione, autonomia e strategie di apprendimento che consentano loro di assumersi la responsabilità del proprio percorso formativo per tutta la vita. I risultati del Pisa 2025 dimostrano che queste dimensioni del coinvolgimento non solo sono positivamente correlate al rendimento scolastico, ma si rafforzano reciprocamente. Tale relazione si riflette anche nelle tendenze recenti: in molti sistemi educativi, i cali di rendimento scolastico hanno coinciso con un indebolimento del coinvolgimento degli studenti. 

Il rapporto evidenzia inoltre che gli studenti hanno maggiori probabilità di successo quando si sentono parte di una comunità, valorizzano il ruolo della scuola e apprendono in ambienti sicuri, stimolanti e ben attrezzati. Anche le solide relazioni con le famiglie e gli insegnanti svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere sia il coinvolgimento che il successo scolastico. Nel loro insieme, questi risultati sottolineano la necessità per i sistemi educativi di adottare un approccio olistico all'apprendimento, che valorizzi sia la competenza che il coinvolgimento e garantisca a tutti gli studenti il supporto, le opportunità e le risorse necessarie per realizzare appieno il proprio potenziale a scuola e oltre. 

8 set 2026

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