Logo de Il Foglio

Harry torna ad Althorp House? Il principe potrebbe soggiornare nella tenuta di Diana durante visita nel Regno Unito

(Adnkronos) - Il principe Harry e Meghan Markle potrebbero soggiornare ad Althorp House durante la loro visita nel Regno Unito per gli eventi che si terranno a Birmingham tra il 10 e il 17 luglio in preparazione degli Invictus Games. Lo rivelano i media britannici. Althorp House, la dimora ancestrale della defunta madre del principe Harry, Diana Spencer, principessa del Galles, dista solo un'ora di macchina da Birmingham, il che rende la location una scelta logica. Secondo quanto riportato sul suo sito web, la storica casa che appartiene agli Spencer da oltre 500 anni, rimarrà chiusa tra il 10 e l'11 luglio. La proprietà di oltre 5mila ettari apre al pubblico ogni anno tra il 1° luglio e il 31 agosto, offrendo ai fan di Diana di tutto il mondo l'opportunità di visitare la casa d'infanzia dove la principessa è sepolta.  

Il fatto che la tenuta rimarrà chiusa per due giorni durante questo periodo indica che i Sussex potrebbero soggiornare presso il conte Charles Spencer, fratello minore della madre di William e Harry, durante gli eventi degli Invictus Games. Secondo Hello! Magazine, la residenza è stata offerta a Harry e Meghan, ma la coppia non ha ancora deciso se soggiornarvi. Non è stato confermato se il Duca e la Duchessa di Sussex riceveranno una scorta di sicurezza finanziata dai contribuenti durante il loro soggiorno. Il principe Harry deve presentare la richiesta con 30 giorni di anticipo rispetto alla data del viaggio, e la concessione viene decisa caso per caso. 

È confermato che Harry e Meghan porteranno i loro figli, il principe Archie, di sette anni, e la principessa Lilibet, di cinque, nel Regno Unito per la prima volta dal 2022. Archie è nato al Portland Hospital di Westminster il 6 maggio 2019 e ha trascorso i primi cinque mesi di vita a Frogmore Cottage, a Windsor, prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Lilibet, invece, è nata al Santa Barbara Cottage Hospital, in California, il 4 giugno 2021, dopo il trasferimento dei genitori a Montecito, nei pressi di Los Angeles, dove vive la madre di Meghan, Doria Ragland. Lilibet ha viaggiato nel Regno Unito all'età di un anno per celebrare il Giubileo di Platino della Regina Elisabetta II, dove ha incontrato Re Carlo per la prima volta. 

Il principe Harry aveva già soggiornato ad Althorp House nel 2024 per partecipare al funerale di Lord Robert Fellowes. Nel suo libro di memorie 'Spare', Harry ha descritto dettagliatamente la sua visita alla tomba della principessa Diana con Meghan in occasione del 25° anniversario della sua morte. L'ex moglie di Carlo riposa su un'isola nel lago Oval, nella tenuta di Althorp. Il duca ha scritto: "Nessuna visita in questo luogo è mai stata facile, ma questa... Venticinquesimo anniversario. E la prima volta per Meg. Finalmente, stavo portando a casa la ragazza dei miei sogni per presentarla alla mamma. Abbiamo esitato, ci siamo abbracciati, e poi sono andato io per primo. Ho deposto dei fiori sulla tomba. Meg mi ha lasciato un attimo di respiro, e ho parlato con mia madre nella mia mente, le ho detto che mi mancava e le ho chiesto guida e chiarezza". 

24 giu 2026

Università, inaugurato Centro servizi clinici psicologici in Ateneo Vanvitelli, è il primo del Sud Italia

(Adnkronos) - Non solo un presidio accademico ma un polo strategico capace di coniugare clinica, ricerca e formazione in un’unica visione orientata al benessere mentale e all’inclusione. E' stato inaugurato il primo Centro dei servizi clinici universitari psicologici (Scup) del Sud Italia nell’Ateneo Vanvitelli. "Questa giornata assume un valore particolarmente significativo – ha detto il rettore Gianfranco Nicoletti - non soltanto per la nostra comunità accademica, ma per l’intero territorio campano, e più in generale per il Mezzogiorno, al quale il nostro Ateneo è storicamente e profondamente legato. Oggi, infatti, inauguriamo il Centro di Ateneo dei servizi clinici universitari psicologici, che nasce da una visione chiara e lungimirante: quella di tradurre le competenze scientifiche della psicologia in una risorsa concreta, accessibile e integrata, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone, a partire dai nostri studenti fino ad abbracciare l’intera collettività".  

"Questo progetto si inserisce pienamente – prosegue il rettore - nella cosiddetta 'terza missione' dell’Università: non soltanto produrre sapere, ma restituirlo al territorio, contribuendo alla crescita civile, sociale ed economica delle comunità in cui opera. Viviamo, infatti, in un contesto in cui il benessere mentale è sempre più riconosciuto come componente essenziale della qualità della vita. Investire nella salute psicologica significa quindi investire nel futuro, nella coesione sociale e nella dignità delle persone. In questa prospettiva, lo Scup si impegnerà a promuovere l’inclusione e l’equità, con particolare attenzione alle studentesse e agli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento, contribuendo a rendere l’Ateneo sempre più accessibile, equo e rispettoso delle differenze". Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega di funzioni in materia di Politiche per il Sud, Luigi Sbarra, "questa giornata è un momento particolarmente significativo non solo per la comunità accademica, ma anche per il territorio e per l’intero Mezzogiorno, che ha bisogno di istituzioni capaci di generare conoscenza, innovazione e servizi di qualità a beneficio degli studenti, della comunità accademica e a favore della collettività".  

 

"L’apertura del Centro - ha aggiunto - testimonia la vitalità e la capacità progettuale dell’Ateneo, confermando il ruolo dell’università quale motore di crescita sociale, culturale e civile. Un modello innovativo che integra competenze, servizi e percorsi formativi, mettendo al centro la persona e i suoi bisogni". "Servizi clinici psicologici, prevenzione, formazione, ricerca, comunicazione e inclusione per gli studenti con disabilità e Dsa – ha spiegato la direttrice dello Scup, Barbara Morgillo – sono le principali aree di attività del Centro. Lo Scup mira a promuovere benessere, cultura e sviluppo professionale all’interno della comunità accademica e nel territorio campano. E' un luogo che accompagna ciascuno nel proprio cammino di crescita, consapevolezza e benessere. Un luogo che allegerisce e restituisce libertà, consapevolezza, possibilità". 

Il Centro coordina i servizi psicologici, diagnostici e clinici dell’Ateneo all’interno di una struttura unitaria, assicurando appropriatezza e continuità delle prestazioni. L’integrazione tra competenze e la collaborazione con le eccellenze del territorio permettono di offrire percorsi di consulenza e supporto fondati su evidenze scientifiche.  

24 giu 2026

Farmaceutica, Nicoletta Luppi (Msd Italia) nuova presidente di Vaccines Europe

(Adnkronos) - Nicoletta Luppi nominata presidente di Vaccines Europe. La presidente e amministratrice delegata di Msd Italia affiancherà questo incarico al ruolo di vicepresidente di Assolombarda con delega a Europa e Life Sciences, nonché a quello di coordinatrice del gruppo Prevenzione e invitata del Comitato di presidenza di Farmindustria. Alla guida dell'organizzazione porterà una consolidata esperienza nel settore farmaceutico e una visione strategica del ruolo chiave della prevenzione e dell'innovazione per il futuro dei sistemi sanitari europei. Lo comunica con una nota Msd. Vaccines Europe - ricorda l'azienda - è il gruppo di riferimento per il settore dei vaccini e dell'immunizzazione all'interno di Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), la federazione che rappresenta l'industria farmaceutica innovativa europea. Nata nel 1991 con l'obiettivo di rappresentare la voce dell'industria dei vaccini in Europa, l'organizzazione riunisce aziende di tutte le dimensioni attive nel settore, comprese le principali realtà globali impegnate nella ricerca e nello sviluppo di vaccini, insieme a piccole e medie imprese innovative. In questo ruolo, si legge nella nota, Luppi "contribuirà a orientare il dialogo dell'industria con decisori pubblici e stakeholder sui temi dell'immunizzazione e delle priorità di salute pubblica a livello europeo, continuando a dimostrare un forte impegno nei confronti dei pazienti, della scienza e dell'innovazione. Attraverso una partecipazione di lungo corso alle principali piattaforme associative nazionali ed europee, tra cui Vaccines Europe in qualità di membro del Board, ha contribuito ad affermare e rafforzare il contesto di policy in cui opera il settore".  

"Assumere la presidenza di Vaccines Europe rappresenta per me un onore straordinario e una responsabilità di grande rilievo, che accolgo con profondo senso del dovere e piena consapevolezza della complessità e della portata delle sfide che ci attendono - ha dichiarato Luppi - Oggi più che mai l'Europa è chiamata a rafforzare la propria leadership sulla scena globale, definendo una visione ambiziosa e lungimirante sulle priorità di salute pubblica, sulla competitività scientifica e sulla capacità di innovazione del continente. In questo contesto, la prevenzione vaccinale e l'immunizzazione costituiscono un asset strategico essenziale, chiave. Non solo perché rappresentano uno degli strumenti più efficaci a disposizione per proteggere la salute delle persone e favorire un invecchiamento in buona salute, ma anche perché contribuiscono a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari, la produttività delle economie e la capacità dell'Europa di rispondere alle sfide demografiche, epidemiologiche e sociali dei prossimi decenni. Per questo, promuovere una cultura della prevenzione significa affermare una visione delle politiche sanitarie orientata al futuro, nella quale salute, innovazione e sostenibilità non siano obiettivi distinti, ma elementi di una medesima strategia di sviluppo e progresso. È con questa convinzione che, sono certa, Vaccines Europe continuerà a promuovere il dialogo e la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, industria e tutti gli attori coinvolti, affinché l'innovazione vaccinale e di immunizzazione possa tradursi in benefici concreti per la salute pubblica e contribuire a rafforzare la sicurezza sanitaria europea. In questo nuovo ruolo, metterò a disposizione tutta la mia esperienza e il mio impegno personale per contribuire a costruire una visione condivisa, capace di affermare il valore della prevenzione come priorità strategica per il futuro dell'Europa e delle sue comunità", ha aggiunto.  

Laureata con lode in Lingue e Letterature moderne e con un Mba Luiss, Nicoletta Luppi entra in Msd nel 1993 e ricopre nel tempo ruoli di crescente responsabilità fino a diventare nel 2012 presidente e Ad di Sanofi Pasteur Msd, nel 2015 President and Managing Director dell'affiliata italiana di Msd e nel 2018 Senior Vice President. Nel corso della sua carriera ha inoltre ricoperto diversi e importanti incarichi istituzionali e associativi. La sua nomina, conclude la nota, "riflette non solo il grande valore dell'esperienza, della credibilità e della visione strategica della dottoressa Luppi, ma altresì la volontà di considerare l'immunizzazione e la prevenzione come asset per il progresso della salute pubblica e il futuro dei sistemi sanitari in Europa". 

24 giu 2026

Innovazione, al via a Bologna il We Make Future 2026

(Adnkronos) - Si è aperto oggi a BolognaFiere il WMF – We Make Future 2026, Il Più Grande Evento sull’Innovazione: AI Tech e Digital, ideato e organizzato da Search On Media Group. A dare il via ufficiale alla tre giorni è stata l’Opening Ceremony, il momento che ogni anno riunisce la community del WMF attorno ai valori fondanti della manifestazione: costruire un futuro migliore, insieme, attraverso gli strumenti dell’innovazione tecnologica e digitale, mantenendo al centro la società, le persone e il bene comune. 

L’edizione 2026 è la più ampia e ricca mai realizzata dal WMF: 70.000 mq di area fieristica, 9 hall, 90 stage, oltre 1.000 speaker, più di 800 espositori, 3.000 tra startup, PMI e investitori, oltre 50 delegazioni internazionali, 20 padiglioni esteri e più di 40 eventi partner, con realtà provenienti da oltre 90 Paesi. Numeri che raccontano la portata di una manifestazione che, dal 24 al 26 giugno, farà del WMF una piattaforma internazionale di incontro tra innovazione, formazione, business, ricerca, istituzioni, cultura e impatto sociale. 

La cerimonia di apertura ha rappresentato il primo atto simbolico della manifestazione: non solo l’avvio del programma, ma il momento in cui il WMF ha riaffermato la propria visione dell’innovazione come responsabilità collettiva. Sul palco, tre testimonianze hanno riportato al centro la dignità umana, il coraggio della denuncia, la memoria, la solidarietà e il dovere di non voltarsi davanti alle tragedie del presente. 

 

Ad aprire questo racconto è stata Alicia Hanf, che ha portato sul palco una testimonianza legata alla propria esperienza in Afghanistan, richiamando il valore dell’umanità nei contesti più estremi. A partire dal legame con il suo interprete afghano, che la protesse durante un attacco, Hanf ha ricordato il principio della “human obligation to human beings”: il dovere umano verso altri esseri umani. Nel suo intervento ha invitato a costruire un mondo in cui le persone non siano perseguitate e possano sognare e amare liberamente, sottolineando che il futuro non è qualcosa che accade, ma qualcosa che si costruisce insieme. 

È poi intervenuta Alessandra Cuevas, giovane studentessa e testimone di una storia familiare segnata dalla violenza. Vittima da bambina, insieme alla sorella, di abusi, ha ricordato la scelta della madre Teresa Bonocore, uccisa dopo aver denunciato l’autore delle violenze. Oggi Alessandra porta la propria testimonianza nelle scuole e nei contesti educativi, con un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani: denunciare ogni forma di abuso, riconoscere i segnali della violenza e investire sull’educazione affettiva come strumento di prevenzione e cambiamento culturale. 

Sul palco anche Nader Aljorf, nato e cresciuto a Gaza, che ha condiviso la propria testimonianza personale e familiare della guerra. Ha raccontato una vita attraversata da sei grandi conflitti e dal dolore per la perdita di familiari, amici e vicini, ricordando come sopravvivere non significhi soltanto restare in vita, ma anche difendere la propria storia perché non venga ridotta solo a guerra e distruzione. Da qui il suo appello a usare innovazione e tecnologia per proteggere la dignità umana e costruire opportunità per ogni persona. 

 

 

“Ringrazio Alessandra Cuevas, Nader Aljorf e Alicia Hanf perché le loro testimonianze ci ricordano il senso più profondo del WMF: anche in un mondo attraversato da grandi tecnologie, big tech e trasformazioni globali, sono i singoli esseri umani, con le loro scelte, il loro coraggio e la loro responsabilità, a poter cambiare il mondo”, afferma Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future. “Il tema di questa edizione, Build What Matters, nasce da una domanda semplice e radicale: che cosa ha davvero senso costruire? Il WMF è nato come evento dedicato al digitale e al marketing, ma nel tempo ha scelto di andare oltre il business, mettendo al centro l’impatto positivo, la società e il bene comune. Le storie che hanno aperto questa edizione ci indicano una direzione chiara: usare innovazione, competenze e tecnologie per costruire ciò che è davvero necessario.” 

Con Build What Matters, il WMF 2026 invita a orientare ricerca, impresa, istituzioni, tecnologie e cultura verso ciò che può generare valore reale per persone e territori. Un messaggio che attraverserà l’intero programma della manifestazione: dal Mainstage agli stage formativi, dal GovTech Summit al World Startup & VC Fest, dall’area expo ai tech show, fino ai momenti dedicati alla musica, alla creator economy, allo sport, al gaming e alle nuove forme di intrattenimento tecnologico. Nei tre giorni del WMF 2026, BolognaFiere ospiterà speaker, istituzioni, aziende, startup, investitori, centri di ricerca, università, creator, artisti e community da tutto il mondo, in un programma che attraversa le principali direttrici dell’innovazione contemporanea: Intelligenza Artificiale, tecnologie avanzate, salute, space economy, fintech, cybersecurity, competenze del futuro, sostenibilità, mobilità, GovTech, industria culturale e creativa, startup e open innovation. 

L’Opening Ceremony ha segnato così l’inizio di una tre giorni che unisce visione e azione, confronto e partecipazione, tecnologia e responsabilità. Un momento corale che ha aperto ufficialmente il WMF 2026 e rinnovato il senso più profondo della manifestazione: costruire futuro non come esercizio astratto, ma come impegno collettivo verso ciò che conta. WMF – We Make Future è ideato, organizzato e prodotto da Search On Media Group. 

24 giu 2026

A Milano la 'World Tech Conference', Fontana: "Momento importante per condividere idee

24 giu 2026

Ondata di caldo in Europa: nuovo record in Francia, scuole chiuse e treni cancellati in Gb

(Adnkronos) - L’ondata di caldo estremo che sta colpendo l’Europa occidentale segna un nuovo record in Francia, dove è stata registrata la temperatura media stagionale più alta dal 2003. Lo ha comunicato Météo-France, precisando che la giornata di ieri è stata “la più calda mai registrata” nel Paese. 

L'indicatore termico nazionale delle temperature massime, che corrisponde alla media delle più alte registrate in 30 stazioni di riferimento, ha segnalato ieri 38,2°C, superando il record precedente del 5 agosto 2003 (37,7°C). 

Scuole chiuse e raccomandazioni alla popolazione di evitare gli spostamenti in gran parte della Gran Bretagna a causa delle allerte meteo di livello rosso per il caldo. Oggi e domani le temperature potrebbero raggiungere i 40° in alcune zone dell'Inghilterra e del Galles, a causa di una "cupola di calore" che si sta spostando sull'Europa occidentale e che sta portando condizioni estreme in tutto il continente. Durante il picco dell'ondata di calore in questi due giorni, la temperatura potrebbe avvicinarsi al record assoluto del Regno Unito di 40,3°, misurato nel Lincolnshire nel luglio 2022. 

Si prevede inoltre che l'ultima ondata di calore superi il record per il mese di giugno di 35,6° stabilito nell'Hampshire nel 1976. Oltre 850 scuole in Inghilterra e Galles hanno comunicato ai genitori che rimarranno completamente chiuse o termineranno le lezioni in anticipo, e in alcuni istituti gli alunni potranno indossare la tuta da ginnastica anziché l'uniforme scolastica completa.  

I servizi ferroviari di Great Northern, Southern, Avanti West Coast e Thameslink subiranno interruzioni fino a venerdì, e gli operatori di Eurostar e Gatwick Express avvertono di possibili ritardi. La compagnia ferroviaria Chiltern Railways ha cancellato più della metà dei suoi servizi fino a venerdì "per garantire la sicurezza della linea". L'esercito ha inoltre annullato le operazioni cerimoniali, tra cui il cambio della guardia a Buckingham Palace, a Londra e a Windsor, per "tutelare il benessere dei suoi soldati".  

Avanti West Coast è stata la compagnia ferroviaria che ha subito i maggiori disagi stamattina, con quattro corse su cinque cancellate e ritardi di oltre 30 minuti. La compagnia ferroviaria Chiltern Railways ha annunciato che fino a venerdì effettuerà meno della metà dei suoi servizi abituali "per garantire la sicurezza della linea". Coinvolti i servizi ferroviari da e per l'aeroporto di Londra Marylebone, con collegamenti per Birmingham, Oxford e Aylesbury via Amersham. La Great Western Railway ha lanciato un appello affinché i suoi servizi vengano utilizzati solo per "viaggi essenziali". 

24 giu 2026

Muse, il 'segnale' è tornato: 'The Wow! Signal' è l'album della rinascita

(Adnkronos) - La premessa è doverosa: 'The Wow! Signal', il decimo album in studio dei Muse, è un disco di contrasti. Suona duro ma non rinuncia alla melodia, guarda al metal moderno senza perdere il gusto per la grandiosità. Alterna oscurità e aperture luminose con una naturalezza che da parte della band britannica non si sentiva da tempo. Anche il contributo di Dan Lancaster, produttore e co-autore del disco, gioca un ruolo fondamentale nel dare forma a un lavoro che riesce a tenere insieme tutto e il contrario di tutto senza mai apparire frammentato. L’Adnkronos ha avuto l’opportunità di ascoltare in anteprima il nuovo lavoro del trio e la sensazione è quella di trovarsi davanti a un disco destinato a segnare una svolta. Erano anni che i fan dei Muse aspettavano un album come questo. Dopo lavori che avevano diviso pubblico e critica, Matt Bellamy, Chris Wolstenholme e Dominic Howard ritrovano quella scintilla creativa che sembrava essersi affievolita, confezionando con 'The Wow! Signal', in uscita venerdì prossimo, quello che ha tutte le caratteristiche del disco della rinascita artistica.  

Il titolo del progetto deriva da un famigerato evento interstellare ancora inspiegabile: un potente impulso radio di 72 secondi rilevato nel 1977 e proveniente dalla costellazione del Sagittario. L’astronomo che scoprì l’anomalia, Jerry R. Ehman, cerchiò la sequenza ormai iconica '6EQUJ5' e scrisse 'Wow!' sulla stampa accanto ad essa, dando il nome al segnale e consolidando il suo posto nella tradizione scientifica e nella cultura popolare. L’album si apre in modo epico con 'Dark Forest', brano ispirato alla teoria della Foresta Oscura ,una soluzione al paradosso di Fermi, secondo la quale l’universo brulica di vita intelligente ma le civiltà scelgono di rimanere silenziose per paura di essere individuate da specie ostili. La traccia si apre con un campionamento del celebre 'Wow! Signal' e si sviluppa come una cavalcata lisergica che richiama -per ambizione e respiro- la monumentale 'Knights of Cydonia' di Black Holes and Revelations. Tra note arabeggianti, cori solenni e frasi in latino come 'Dominus Deus', 'Currus Machina', 'Navis Lucifer' e la greca 'Kyrie Eleison', la canzone si estende per oltre cinque minuti, diventando una delle più lunghe del disco. Un’opener maestosa che getta le basi di tutto ciò che seguirà, impreziosita dal primo di una serie di breakdown disseminati lungo l’album. 

Con 'Nightshift Superstar' il trio cambia immediatamente registro. Il basso di Chris Wolstenholme si prende la scena con groove funk, mentre sintetizzatori e ritmiche danzerecce evocano la French touch di Justice e Daft Punk. 'Shimmering Scars' rallenta momentaneamente il ritmo serrato dell’album. Introdotta da note di pianoforte, affronta il tema di una relazione finita e mostra il lato più malinconico ed emotivo della band, senza rinunciare alla ricercatezza degli arrangiamenti. Tra i momenti migliori del disco spicca 'Cryogen', già pubblicata come singolo. È un brano in pieno stile Muse: una partenza affidata alla chitarra distorta che cresce progressivamente d’intensità fino a esplodere in un finale dominato da chitarre monumentali. Al centro della narrazione, una 'Ice Queen' che gioca con i sentimenti del protagonista. 'Be With You' sorprende per la sua continua trasformazione. Inizia come una ballad quasi liturgica, introdotta dall’organo, per poi mutare gradualmente in un vortice electro-techno che conferma la volontà della band di non percorrere mai la strada più prevedibile. 

 

Con 'Hexagons' i Muse tornano a sfoderare tutta la loro vocazione monumentale. Riff di chitarra possenti, sintetizzatori vorticosi e stratificazioni che si accumulano progressivamente in un crescendo che culmina con l’ingresso della voce di Matt Bellamy, regalando uno dei momenti più cinematografici dell’intero lavoro. Tra le tracce meglio riuscite figura senza dubbio 'The Sickness in You & I'. Qui emerge con forza l’influenza metal portata da Dan Lancaster: doppia cassa, assoli aggressivi, continui cambi di tempo e intermezzi accattivanti si intrecciano in una composizione complessa ma estremamente coinvolgente. Le sonorità più pesanti proseguono con 'Unravelling', territorio decisamente metal fatto di batteria in primo piano, basso imponente e chitarre massicce. Un vero balsamo per i fan della prima ora della formazione. In 'Hush' arriva invece la collaborazione con Ellie Goulding. Il dialogo tra la cantante britannica e Bellamy aggiunge una nuova sfumatura a un disco che continua a sorprendere per varietà e sperimentazione. A chiudere il disco è 'Space Debris', finale maestoso e malinconico. È un’ode all’amore e ai frammenti che una relazione lascia dietro di sé. Il brano riassume perfettamente l’anima dell’album: grandioso e profondamente umano nonostante l’immaginario cosmico che lo attraversa dall’inizio alla fine. 

I brani crescono, si stratificano e avvolgono l’ascoltatore prima di colpirlo con improvvise esplosioni strumentali, sempre bilanciate da armonie quasi angeliche e aperture melodiche di grande impatto. D’altronde stiamo parlando di una delle migliori band live degli ultimi vent’anni, una macchina perfetta quando si tratta di riempire stadi e palazzetti in ogni parte del mondo. Una reputazione costruita concerto dopo concerto e che il pubblico italiano potrà nuovamente verificare dal vivo quando il 'Muse – The Wow! Signal European Tour' farà tappa a Milano, il 20 e 21 novembre prossimi. 

Se 'Origin of Symmetry', 'Absolution' e 'Black Holes & Revelations' restano i mostri sacri della discografia del trio, negli ultimi anni molti avevano iniziato a pensare che la verve creativa della band si fosse quantomeno affievolita. 'The Wow! Signal' dimostra esattamente il contrario. Il trio appare artisticamente in forma smagliante e firma il lavoro più convincente degli ultimi anni: eclettico, ispirato, ambizioso e sorprendentemente coeso. La dimostrazione che i Muse hanno ancora qualcosa da dire e, soprattutto, sanno ancora come dirlo. (di Federica Mochi) 

24 giu 2026

Torna MirabilAvis, la giornata dedicata ai donatori di sangue e al valore del dono

(Adnkronos) - Torna domenica 12 luglio l'appuntamento con MirabilAvis, la giornata speciale che unisce divertimento, solidarietà e sensibilizzazione alla cultura del dono. L'iniziativa, giunta quest'anno alla sua nona edizione, nasce dalla collaborazione tra Mirabilandia e Avis Provinciale Ravenna con l'obiettivo di promuovere l'importanza della donazione di sangue e plasma coinvolgendo donatori, famiglie e nuovi potenziali volontari in una grande festa all'insegna della condivisione. Per l'occasione, tutti gli iscritti a un'Associazione italiana dei donatori che si presenteranno all'Info Point dedicato, allestito all'ingresso del Parco, esibendo la propria tessera associativa, potranno accedere alla tariffa promozionale di soli 21,90 euro. La speciale agevolazione sarà estesa anche ai loro accompagnatori, fino a un massimo di tre amici o familiari, anche non donatori. MirabilAvis rappresenta un'importante opportunità per avvicinare nuove persone al mondo del volontariato e della donazione: la stessa tariffa promozionale sarà infatti riservata anche a chi desidera diventare donatore. Per candidarsi sarà possibile compilare in anticipo il modulo 'Iscrizione online' disponibile sul sito di Avis Emilia-Romagna oppure presentarsi direttamente il giorno dell'evento presso l'Info Point Avis situato all'ingresso del Parco, lasciando i propri dati e manifestando il proprio interesse a entrare nella grande famiglia dei donatori. 

“Siamo orgogliosi di rinnovare anche quest'anno la collaborazione con Avis Provinciale Ravenna per un'iniziativa che rappresenta perfettamente i valori di condivisione e attenzione verso la comunità che Mirabilandia intende promuovere - dichiara Sabrina Mangia, Managing Director di Mirabilandia. - MirabilAvis è diventato negli anni un appuntamento molto atteso, capace di coniugare il divertimento con un importante messaggio di solidarietà. Offrire ai donatori e a chi desidera avvicinarsi al mondo della donazione una giornata speciale all'interno del Parco significa contribuire concretamente alla diffusione di una cultura del dono che genera valore per l'intera collettività”.  

“Anche quest'anno abbiamo scelto di mantenere il colore giallo come elemento distintivo di MirabilAvis. Una scelta che non è casuale: il giallo richiama il plasma, una risorsa preziosa e sempre più necessaria per il sistema sanitario - dichiara Renzo Angeli, presidente Avis Provinciale Ravenna - MirabilAvis rappresenta per noi un'occasione straordinaria per incontrare migliaia di persone, sensibilizzarle e raccontare quanto un semplice gesto possa fare la differenza nella vita di tanti pazienti. Il nostro obiettivo è continuare a diffondere questa cultura della solidarietà e contribuire a rendere la raccolta di plasma sempre più adeguata ai bisogni del territorio e del Paese”. 

24 giu 2026

Bonelli ad AdnTalks: "No a primarie". A Renzi dice: "No a voti di chi mi detesta"

(Adnkronos) - Dalle primarie al campo largo passando per Matteo Renzi e il ministro Nordio. A parlarne all'Adnkronos è Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde e deputato di Avs, nel corso di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario. 

"Avremo nostro candidato alle primarie? Noi lavoriamo affinché si lavori a un'intesa politica perché pensiamo che le primarie non siano lo strumento più adeguato in questa fase e quindi lavoreremo fino all'ultimo per costruire un'intesa politica". Così all'Adnkronos Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde e deputato di Avs, nel corso di AdnTalks, intervistato dal direttore Davide Desario. 

"Se dovessi scegliere, e continuo a dare un suggerimento, proprio perché noi dobbiamo costruire un programma per il Paese, io vorrei che ci mobilitassimo a partire da settembre per una grande stagione e percorso di consultazione popolare, partecipata per cominciare a sentire gli italiani, cosa che non è mai stata fatta. Questo è un elemento che porterà il centrosinistra a recuperare un rapporto, anche sentimentale" con il Paese. "Se oggi noi ci troviamo in questa condizione, con una destra al governo, non è solamente per l'errore del di settembre 2022, quando ci siamo separati in tre tronconi e che ha consegnato il governo del Paese su un piatto d'argento a Giorgia Meloni, ma perché negli anni passati, non certamente per responsabilità mia che non stavo al governo, c'è una sinistra che ha pensato di andare al governo non attraverso un processo democratico, ma attraverso accordi costituzionalmente legittimi dentro al Parlamento che portava sempre al governo senza passare attraverso quei processi democratici", ha detto ancora Bonelli. 

Renzi ha detto che "il suo compito è portare a votare il suo elettorato che detesta Bonelli, Conte, Fratoianni - aggiunge -. Ora io sommessamente segnalo a Matteo Renzi che noi dobbiamo invece recuperare un rapporto coerente nella politica, perché se c'è una persona che mi detesta, io mai gli chiederei di votarmi perché io ho rispetto del pensiero degli altri, anche di chi mi critica, e se pensiamo di costruire un'alleanza basata su questi presupposti, dico: 'Fermiamoci', perché per noi invece l'elemento della coerenza, anche della passione, dei valori è un elemento fondamentale". 

"Noi non siamo disposti a ingannare gli elettori e le elettrici, vogliamo assolutamente costruire un programma coerente per governare cinque anni, non vogliamo trovarci dopo un anno a cambiare governo. Quindi patti chiari, amicizia lunga e vogliamo rispettare il pensiero dei cittadini, mai e poi mai chiederei a chi mi detesta di votarmi, casomai ci parlo per capire le sue ragioni", conclude sul tema Bonelli. 

Bonelli ha parlato anche della premier Meloni: "Finora per quello che ha fatto per me ha l'insufficienza totale, perché non vedo non solo una riforma ma una legge che ha modificato in meglio le condizioni di vita degli italiani". "La povertà assoluta è aumentata, ci sono 6 milioni di persone che non possono ricorrere a cure sanitarie pubbliche perché le liste d'attesa sono lunghe e perché non hanno i soldi per andare alla sanità privata, ha proposto una riforma della separazione delle carriere rifiutando qualsiasi emendamento e respingendo qualsiasi emendamento dell'opposizione ed è stata bocciata dagli italiani, sta seguendo la stessa strada sulla legge elettorale come se quella fosse una priorità. Dal punto di vista energetico abbiamo un caro energia che ha portato l'Italia ad avere l'energia più cara d'Europa consentendo alle grandi società energetiche di accumulare profitti enormi, in tre anni 70 miliardi di euro che sono i soldi delle bollette dei pensionati italiani, delle famiglie, delle imprese che sono più del doppio di quanto pagavano", ha affermato. 

"Non c'è dubbio che il peggior ministro" di questo governo "è Nordio. Quello che ha fatto è inenarrabile" che è stato capace di "venire in Parlamento ad attaccare la Corte penale internazionale, dandole lezioni di diritto su come si scrivevano i mandati di arresto per poi venire smentito non solo dal Tribunale dei ministri, ma dalla stessa Corte penale e anche dagli stessi libici che lo hanno arrestato. E' stato veramente imbarazzante per la storia dell'Italia vedere un ministro fare l'avvocato difensore in Parlamento di un torturatore, di uno stupratore anche di bambini". "Per il migliore faccio uno sforzo" ed è "quello che non sappiamo nemmeno che è ministro, è, come dire, colui o colei che sta di lato, quindi un po' alla Nanni Moretti 'mi si nota di più se non mi si vede oppure...'", ha aggiunto. 

"Noi siamo più uniti del centrodestra sulla politica estera pur essendo all'opposizione. Il governo Meloni ad esempio su alcune questioni ha posizioni differenti, per esempio sulla politica estera di difesa comune a tal punto che non essendo riusciti a esprimere una posizione unica, non hanno espresso una posizione nel Consiglio europeo in tanti altri luoghi europei. La politica estera di difesa è un elemento fondamentale per costruire un'Europa che sappia rispondere anche alle follie di Trump e anche al contesto geopolitico che si sta realizzando, perché noi vorremmo costruire un'Europa di pace. Sul Medio Oriente abbiamo approvato una mozione comune, che dice che dobbiamo lavorare per la ricostruzione del diritto internazionale. Se dovessi dare un titolo chiamerei l'alleanza di centrosinistra, la chiamerei l'Alleanza per l'Italia e per la pace, perché un'alleanza deve costruirsi su questo prestupposto: un'alleanza per la pace", ha sottolineato il deputato di Avs . "Noi dobbiamo fare in modo e dire in maniera molto chiara che questa alleanza che si candida a governare l'Italia sarà un'alleanza per la pace, che vuole ricostruire il diritto internazionale rispetto ai bulli del pianeta che usano le armi per costruire una supremazia mondiale", ha affermato. 

"Definire Partito democratico, Movimento 5 stelle e Avs "blocco unico mi pare eccessivo, sono tre culture politiche e tre realtà importanti che da sole fanno il 41-42%", ha detto ancora Bonelli aggiungendo: "Da parte mia non c'è volontà di autosufficienza. Io sono d'accordo con la segretaria del Partito democratico Elly Schlein che bisogna allargare, ma bisogna allargare da un punto di vista programmatico, non è la sommatoria dei cognomi dei leader del centrosinistra che ci potrà far vincere le elezioni. Noi vinceremo le elezioni se sapremo interpretare, non solo la richiesta di cambiamento che c'è nel Paese, anche il malessere, anche le critiche che riceviamo, ma la domanda di cambiamento può avvenire solo attraverso la presentazione di una proposta, di una visione di programma nel Paese, non sulla sommatoria dei cognomi". 

"Il centro si farà? Io sono impegnato insieme a Nicola Fratoianni a rafforzare la presenza di Alleanza verdi e sinistra, che è veramente una esperienza estremamente positiva nel Paese, perché di fronte a realtà che si sono unite ma che poi si sono disgregate in un nanosecondo noi abbiamo dato dimostrazione di grande responsabilità e i consensi ci stanno premiando perché stiamo crescendo sempre di più, anche se noi pensiamo di ottenere molto di più perché notiamo una grande attenzione sui temi che poniamo, anche la coerenza con cui li poniamo", ha affermato.  

"Non compete a me la costruzione del centro, io sono impegnato in altre questioni - ha proseguito Bonelli - ma non sono assolutamente ostile. Ben venga la realizzazione della costruzione di una quarta gamba, una quarta posizione che possa consentire all'alleanza di parlare a mondi che oggi non si riconoscono in Avs né con il Pd e né con il Movimento 5 stelle e che non vogliono votare il centrodestra". "Noi abbiamo una serie di forze: i socialisti di Maraio, il Progetto civico di Onorato, abbiamo Italia viva, +Europa di Magi, Ruffini, Spadafora, insomma io penso che se riescono a trovare una sintesi in maniera veloce è estremamente positivo. Il merito di quella foto è di aver dato un messaggio: non abbiamo più tempo da perdere dobbiamo accelerare", dice ancora Bonelli. 

Quanto alla foto dei leader del campo progressista "ha generato polemiche, pensi invece che nei giorni precedenti le polemiche stavano sul fatto" che non ci parlassimo, su cosa stessimo facendo, "che 'questo centrosinistra è inadeguato'. Dopodiché quella foto dice una sola cosa: che ci stiamo vedendo e che ci siamo visti anche prima, che abbiamo anche costruito un percorso per confrontarci nel Paese. L'8 e il 15 luglio saremo in una piazza del Nord e una delle di una città del Sud e quindi sono polemiche che da un certo punto di vista rivelano una cosa: quella foto è un segnale positivo perché è attivato una dinamica positiva di accelerare la costruzione dell'alleanza di centrosinistra". 

Gli appuntamenti saranno a Napoli e Padova, dunque? "Ci sono delle riunioni in corso adesso che definiranno al meglio i livelli organizzativi - precisa -. La cosa importante è che sarà una città del Nord e quindi la parte produttiva, che rappresenta un elemento con cui noi, anche di Avs, dobbiamo dialogare. Questo governo ha fallito su tutto, ha aumentato la pressione fiscale, ha creato condizioni nella diminuzione dei consumi perché la povertà è aumentata e il potere d'acquisto degli stipendi negli ultimi tre anni si sono ridotti dello 7,8%. E al Sud, perché il Sud ha bisogno di politiche strutturali di investimento. A differenza di quello che chiede Calenda" secondo cui "bisogna abolire il Green deal, io penso che l'Italia abbia bisogno di un Green deal italiano per rilanciare l'occupazione in settori strategici come rinnovabili, investimenti verdi, la difesa del suolo e trasporto pubblico". 

24 giu 2026

Droga, cresce il consumo tra studenti under 18. Meloni: "Al lavoro per società libera da dipendenze"

(Adnkronos) - Nel 2025, quasi 350 mila studenti under 18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne, dato in aumento rispetto al 2024 (20%). Emerge dalla relazione annuale al parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026 che presentata oggi.  

Secondo la relazione, cannabis e cocaina continuano a rappresentare le sostanze più diffuse, mentre si osserva una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps), in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi. Tra gli studenti di 15-19 anni, dopo la flessione osservata tra il 2022 e il 2024, si osserva una ripresa dei consumi di numerose sostanze, tra cui stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa tra i giovani, mostra un lieve calo. 

Resta inoltre rilevante il fenomeno dell’uso combinato di sostanze, che vede coinvolti anche gli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica: quasi 180 mila minorenni (11%) ne hanno fatto uso nel 2025, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze. 

"Continueremo a lavorare senza sosta per costruire una società libera dalle droghe e da ogni dipendenza, perché sono sfide come queste che animano il nostro impegno e che definiscono ciò che siamo e intendiamo essere per i nostri figli e per chi verrà dopo di noi" ha affermato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un videomessaggio alla presentazione della Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026. 

"Con questo Governo - ha spiegato la premier - il sistema nazionale contro le dipendenze può contare sulla donazione economica più robusta di sempre, oltre 160 milioni di euro, solo nel 2025", ma "in questi anni non ci siamo limitati a stanziare più risorse, pur fondamentali. Abbiamo costruito un nuovo metodo di lavoro basato sul confronto e sulla condivisione delle responsabilità. Lo abbiamo fatto con tutti coloro che sono impegnati ogni giorno in questo mondo: famiglie, scuole, servizi pubblici, comunità, università, forze di polizia, magistrati, media. Un gioco di squadra che ci ha permesso di sciogliere nodi irrisolti per anni e costruire risposte efficaci. Ovviamente - ha concluso Meloni - il lavoro non è finito a partire dal nuovo Piano nazionale sulle dipendenze che stiamo definendo e individuerà gli obiettivi dei prossimi anni". 

"Il fenomeno delle sostanze riguarda sempre più spesso ragazzi molto giovani e contesti apparentemente normali, questo significa che nessuna famiglia può considerarsi immune esattamente come è stato per la pandemia". Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alfredo Mantovano alla presentazione della relazione annuale al parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026.  

"Spesso il problema non inizia con la cocaina o con il crack ma con comportamenti che vengono rubricati come minori, fumo, alcol, cannabinoidi e sostanze erroneamente presentate come innocue - conclude -. Quando emergono i primi segnali la strategia migliore non è negare o aspettare che passi, ma intervenire tempestivamente, dialogare, chiedere aiuto fa la differenza tra una sperimentazione occasionale o la caduta nella dipendenza". 

24 giu 2026

Elementi totali: 20
Vai a