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Ebola, primo caso registrato in Francia

24 giu 2026

Next-Gen Food, 118 startup italiane in prima linea per innovare filiera, dal campo alla tavola

(Adnkronos) - L’alimentazione è al centro del dibattito sul futuro del Paese. Una filiera strategica che riveste un’importanza fondamentale per la crescita economica, il mercato del lavoro, la salute e il benessere delle persone. Oggi deve confrontarsi con una serie di sfide sistemiche che richiedono risposte adeguate da parte di tutti gli stakeholder coinvolti: la riduzione della superficie coltivabile, il crescente consumo di suolo e delle risorse naturali, le tensioni geopolitiche, le pressioni inflazionistiche. E resta sullo sfondo, irrisolto, il massiccio spreco di alimenti. A cambiare, in questo contesto, è anche il modo di produrre, consumare e relazionarsi con il cibo: sicurezza, salute e sostenibilità sono prerequisiti indispensabili sia per i lavoratori del settore, sia per un numero crescente di consumatori. Lungi dall’essere solo un mezzo di nutrizione, il cibo diventa strumento per creare relazioni e migliorare il benessere fisico, psicologico e sociale. È da queste premesse che Cariplo Factory, uno dei più importanti hub di innovazione in Italia focalizzato su digital transformation e circular economy, ha dedicato il suo quinto report alle imprenditrici e agli imprenditori che hanno deciso di far proprie le sfide più urgenti, sviluppando soluzioni capaci di intercettare la crescente domanda di cambiamento. “Next-Gen Food | Il futuro del cibo, il cibo del futuro” raccoglie 118 testimonianze di startup, spinoff e piccole e medie imprese attive lungo l’intera filiera alimentare, dall’agritech agli alimenti alternativi, dalla trasformazione alla distribuzione. Il report ha ottenuto il patrocinio della Commissione europea e di Fondazione Cariplo, il contributo dello Scientific Partner IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio (Gruppo San Donato), dei corporate partner Bayer, Elior, Nestlé, Pasta Garofalo, il supporto dei technical partner AIFI, Best4Food, B4I - Bocconi 4 Innovation, Federated Innovation @MIND, Fondazione Social Venture Gda, InnovUp, Italian Tech Alliance, La Carica delle 101, LifeGate Way e la collaborazione di Unido Itpo Italy. 

“Il food è oggi uno dei terreni in cui si misurano le grandi transizioni del nostro tempo: dalla sostenibilità ambientale alla salute, dalla digitalizzazione alla resilienza industriale. È in questo contesto che va ridefinendosi il modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo il cibo- ha commentato Riccardo Porro, Chief Operations Officer di Cariplo Factory. – Le 118 realtà mappate da Next-Gen Food dimostrano che in Italia esiste già un ecosistema imprenditoriale capace di innovare i principali nodi della filiera, dall’agritech alle nuove proteine, dalla tracciabilità alla nutrizione personalizzata. Come Cariplo Factory vogliamo contribuire a far emergere e connettere questo potenziale, perché solo creando ponti tra innovazione, impresa e mercato queste soluzioni possono scalare e generare impatto reale”. Le aziende di Next-Gen Food sono aziende rappresentative di un ecosistema dell’innovazione che copre tutte le principali aree di mercato, dall’agritech agli alimenti alternativi, dalla trasformazione alla distribuzione dei prodotti finiti. Un potenziale rilevante in termini di esperienza, conoscenze e capitale umano che ha già ottenuto solide conferme di valore: tre aziende su quattro hanno ricevuto premi e riconoscimenti, sei su dieci hanno già ottenuto investimenti.  

Le 118 imprese mappate nel report sono nate prevalentemente negli ultimi cinque anni. Oltre la metà si concentra su tre settori principali: Agritech e Innovative Farming (22%), Foodtech e trasformazione (19%), Servizi e consulenza (11%). Quasi un terzo opera contemporaneamente in almeno due settori, a testimonianza di un approccio trasversale e interdisciplinare che è uno dei tratti distintivi di questa nuova generazione di imprenditori. Sono startup nel 62% dei casi, seguite da PMI innovative (29%), spinoff (3%) e altre tipologie (6%). Più di sette su dieci hanno un TRL, il Technology Readiness Level, pari o superiore a 7. Il 39% ha raggiunto il TRL 9, il livello massimo, con tecnologia pienamente operativa e validata sul mercato. Fondate in sensibile maggioranza da team composti da soli uomini (58%), mostrano una presenza femminile significativa e crescente: i team composti unicamente da donne hanno ricevuto premi e riconoscimenti nel 90% dei casi e mostrano una propensione superiore alla partecipazione a programmi di accelerazione. La concentrazione geografica rispecchia il divario strutturale del Paese: la Lombardia guida con il 32% delle aziende, seguita da Veneto (11%) ed Emilia-Romagna (10%). Al Centro si distingue la Toscana con l’8% del totale, al Sud la Puglia con il 5%. Nel Centro Italia prevale la fase di growth stage, mentre al Sud le aziende sono in maggioranza in early stage. Da notare anche una differenza di genere nella distribuzione geografica: l’84% delle startup fondate da donne si concentra al Nord, rispetto al 66% di quelle fondate da soli uomini. 

 

Sul fronte economico, il 10% delle aziende dichiara già un fatturato superiore al milione di euro, più di una su tre si colloca tra i 100 mila e un milione. Sono aziende nate in Italia e con raggio d’azione ancora prevalentemente italiano, anche se una su quattro (il 23%) ha in programma l’apertura di una sede estera, con una netta prevalenza per l’Europa (50% del totale) rispetto a Nord America e Asia-Medio Oriente (rispettivamente al 18% e 15%). Minoritaria ma comunque rilevante la percentuale di founder che progettano di aprire una sede in Africa (6%). Le aziende di Next-Gen Food lavorano su sfide alimentari concrete e urgenti. La metà dichiara di sviluppare soluzioni orientate a qualità, sicurezza e salubrità del cibo, preservando al contempo biodiversità e ambiente. Un'azienda su tre punta a migliorare le caratteristiche nutritive dei prodotti e la loro distribuzione, mentre una quota simile si occupa di educazione alimentare e nuovi stili di vita. Quote più contenute riguardano la valorizzazione delle tradizioni culturali (25%), l'accesso al cibo in aree agricole fragili (13%) e la disponibilità di acqua e alimenti nutrienti (18%). Tra le priorità più specifiche figurano la riduzione degli sprechi e dell'impatto ambientale, l'efficienza della filiera e il contrasto al land grabbing. Nel complesso, queste imprese rappresentano una risposta diretta alle crisi degli ultimi anni e a una domanda di cambiamento sempre più diffusa. Di seguito più in dettaglio le categorie.  

Produzione agricola più intelligente e resiliente | Con il 22% delle aziende, l'Agritech e Innovative Farming è il settore più rappresentato. Alcune realtà hanno sviluppato piattaforme che integrano sensori IoT, dati satellitari e intelligenza artificiale per monitorare lo stato delle colture, anticipare lo stress delle piante e ridurre il consumo di acqua, fertilizzanti e agrofarmaci. Ci sono sistemi per la diagnostica remota dei macchinari agricoli, soluzioni per il monitoraggio degli insetti dannosi senza ricorso a prodotti chimici, tecnologie per la misurazione della biodiversità del suolo. Alcune realtà lavorano all'interno delle piante stesse, con sensori biocompatibili impiantati nel tronco capaci di anticipare le criticità. La lotta allo spreco alimentare è uno degli ambiti dove l'innovazione può generare l'impatto più immediato. Alcune aziende hanno sviluppato etichette intelligenti prive di componenti elettronici per monitorare temperatura e tempo dei prodotti deperibili lungo la catena del freddo, trasformando ogni confezione in un indicatore del reale stato di conservazione. Altre propongono coating attivi a base vegetale per prolungare la shelf-life della frutta fresca, riducendo le perdite prima che il prodotto arrivi sullo scaffale. Ci sono piattaforme per la pianificazione dei consumi in scuole, aziende e ospedali, e sistemi di gestione del packaging riutilizzabile che misurano le emissioni evitate e producono i dati per i report Esg. 

Nuove fonti proteiche e ingredienti alternativi |Uno degli ambiti di maggiore fermento riguarda proteine e ingredienti alternativi: una frontiera non solo tecnologica ma anche strategica, per ridurre la dipendenza dalle filiere tradizionali, vulnerabili a crisi climatiche e geopolitiche. Alcune realtà producono ingredienti funzionali clean-label attraverso la fermentazione microbica di sottoprodotti agroalimentari, trasformando scarti in materie prime ad alto valore nutrizionale. Altre hanno sviluppato tecnologie fase di sviluppo che convertono CO₂ in proteine ad alto valore biologico senza consumare terra arabile né acqua. Distribuzione, consumo e tracciabilità |La trasformazione della filiera passa anche dal livello di trasparenza che il consumatore può pretendere. Emergono piattaforme digitali per scegliere prodotti più sani tramite scansione del barcode, sistemi per la gestione food & beverage negli eventi capaci di anticipare la domanda e ridurre gli sprechi, soluzioni di tracciabilità basate su blockchain che certificano l'origine dei prodotti e contrastano il fenomeno dell'Italian Sounding. Salute, nutrizione personalizzata e food as medicine | Il confine tra alimentazione e salute si fa sempre più sottile. Ci sono piattaforme digitali per nutrizionisti che costruiscono piani alimentari personalizzati attraverso l'intelligenza artificiale, dispositivi portatili per rilevare il glutine negli alimenti in pochi minuti, soluzioni di medical food delivery che integrano nutrizione clinica validata da team medici con tecnologie di conservazione a lunga durata, rendendo accessibile un modello di cura.  

Queste aziende potrebbero fare la differenza nel settore agroalimentare italiano, portando velocità e specializzazione tecnologica che le strutture più grandi difficilmente riescono a replicare. Eppure operano in un contesto che non sempre riesce a sostenerle, e le difficoltà che incontrano rischiano di rallentare proprio ciò che il mercato chiede con urgenza crescente. La criticità più diffusa, denunciata da sette aziende su dieci, è la scarsa disponibilità di finanziamenti, un ostacolo che limita la capacità di scalare soluzioni già validate. Seguono le difficoltà di accesso al mercato della distribuzione e la complessità normativa, sentite come un freno rispettivamente da più di quattro aziende su dieci. Per il 27% persiste una radicata diffidenza dei consumatori verso l'innovazione alimentare, mentre un’azienda su cinque fatica a reperire personale qualificato. Le richieste alle istituzioni sono chiare: più certezza normativa (44%), più sostegno da investitori privati e finanziamenti pubblici (38% e 35%), infrastrutture tecnologiche accessibili (28%) ed educazione dei consumatori (26%). Non richieste di protezione, ma condizioni minime per competere ad armi pari con ecosistemi europei che le hanno già costruite. 

Il 64% delle aziende ha già raccolto un primo round di investimento, con percentuali che variano dal 58% dei team composti unicamente da donne al 66% di quelli di genere misto. Tra chi ha condiviso il dettaglio degli investimenti ricevuti, il 26% ha raccolto tra i 100 e 500 mila euro, il 19% tra 500 mila e 5 milioni, il 3% oltre i 5 milioni, mentre il 21% ha ricevuto meno di 100 mila euro. Il divario di genere negli investimenti è uno dei dati più rilevanti del report: i team formati da donne che hanno ricevuto investimenti inferiori a 500 mila euro sono quasi il 30% in più rispetto agli uomini, mentre oltre i 500 mila euro hanno ricevuto capitali solo team di genere misto o esclusivamente maschile. Un dato che si affianca alla concentrazione geografica degli investimenti: il 69% si concentra nelle aziende con sede al Nord. 

Nel corso degli anni, si assiste a un sensibile aumento del volume dei round, con quelli fra 500 mila e un milione di euro passati dal 4% al 5% del totale fra il triennio 2020-2022 e quello successivo (2023-2025),con il primo round da oltre 5 milioni di euro registrato nel corso del 2025. A investire nelle aziende del futuro del cibo sono stati prevalentemente acceleratori e incubatori (21%), seguiti da venture capital (18%) e business angel (16%). I finanziamenti pubblici hanno sostenuto la crescita di una startup su sei (15%), mentre non è trascurabile l’apporto dei capitali di family & friends, che hanno investito nel 19% dei casi. Agritech, innovative farming, servizi e consulenza hanno attirato soprattutto acceleratori, incubatori e finanziatori pubblici, mentre il foodtech e la trasformazione vedono una netta prevalenza dei business angel. La raccolta di capitali, per molte di loro, sembra essere solo all’inizio: l’80% si dichiara alla ricerca di un nuovo investimento da qui ai prossimi mesi. Una su tre si sta preparando a un round superiore al milione di euro, più della metà punta a un round tra 100 mila e un milione. Sul fronte delle tecnologie più trasformative nei prossimi anni, gli imprenditori di Next-Gen Food indicano l’intelligenza artificiale al primo posto, seguita da agricoltura digitale e IoT (19%), robotica e automazione (14%), biotecnologie e agricoltura rigenerativa (13%) e proteine alternative e nuovi ingredienti (12%). Il 25% delle aziende ha già realizzato una relazione d’impatto, e il 34% ha in programma di farlo a breve. Un dato non solo valoriale: chi misura e comunica il proprio impatto ha circa il 10% in più di probabilità di raccogliere investimenti rispetto a chi non lo fa, a dimostrazione che la trasparenza è già diventata un fattore competitivo. 

24 giu 2026

Salute, indagine Iqvia: "1 italiano su 3 non segue controlli post infarto o ictus", al via campagna

(Adnkronos) - "Dopo un infarto, un ictus o arteriopatia periferica, circa 1 paziente su 3 non segue correttamente controlli e terapie, aumentando il rischio di nuovi eventi cardiovascolari. La maggior parte riduce la frequenza delle visite rispetto a quanto raccomandato dal medico, altri interrompono i controlli, mentre una parte tende a sottoporvisi solo in presenza di sintomi". È quanto emerge da un'indagine promossa da Novartis e realizzata da Iqvia su un campione di 309 italiani con ipercolesterolemia che hanno avuto un precedente evento cardiovascolare. "Alla base di questo allontanamento dai percorsi di cura - rileva il report - non c'è un'unica causa: accanto a chi tende a sottovalutare il rischio residuo (23%), emerge una quota significativa di pazienti (27%) consapevoli, ma emotivamente fragili, per i quali ansia, paura e senso di smarrimento dopo l'evento acuto e, in alcuni casi, difficolta ad organizzarsi rendono difficile mantenere nel tempo un rapporto costante con il medico curante". 

È proprio a questi pazienti che parla la nuova edizione di 'Da Quore a Cuore', la campagna di sensibilizzazione di Novartis, realizzata con il patrocinio dell'Associazione italiana scompensati cardiaci (Aisc) e della Fondazione italiana per il cuore Ets e dedicata alla prevenzione cardiovascolare secondaria, che nel 2026 sceglie un linguaggio inedito per ricordare che il rischio cardiovascolare non va sottovalutato, anche in assenza di sintomi. E lo fa attraverso lo sguardo spontaneo dei bambini e il valore simbolico che attribuiscono al cuore, rilanciando un messaggio chiaro a chi ha avuto un infarto, un ictus o è ad alto rischio cardiovascolare: controllare regolarmente i livelli di colesterolo Ldl e mantenere un follow-up costante con il proprio cardiologo è fondamentale per ridurre il rischio di nuovi eventi cardiovascolari.  

Il progetto nasce con Muba - Museo dei Bambini Milano e con l'artista torinese Chiara Morra in una serie di laboratori esperienziali che hanno coinvolto bambini e famiglie per una riflessione sul significato simbolico del cuore. Dalle idee dei più piccoli hanno preso forma cinque opere artistiche che nei prossimi mesi saranno ospitate nelle cardiologie italiane in una mostra diffusa, portando lo sguardo autentico dei bambini là dove gli adulti hanno più bisogno di ritrovare attenzione e cura di sé. L'iniziativa, informa una nota, si inserisce nella "più ampia visione di Novartis in ambito cardiovascolare, orientata non solo allo sviluppo di terapie innovative, ma anche al rafforzamento di una cultura della prevenzione e dell'attenzione alla propria salute, per contribuire ad affrontare le malattie cardiovascolari, prima causa di morte in Italia e nel mondo". 

Più di 150 partecipanti, bambini nella fascia 6-11 anni e le loro famiglie, hanno reso possibile la nascita della mostra diffusa. "Nei laboratori le bambine e i bambini hanno condiviso con grande spontaneità il valore simbolico del cuore, che per loro abbraccia insieme affettività, immaginazione ed esperienza del corpo - racconta Morra - Attraverso il gioco e la sperimentazione sono emerse letture autentiche, che restituiscono un significato del cuore insieme emotivo e concreto. Questi valori sono i protagonisti della mostra e lanciano un messaggio autentico, che mi auguro possa richiamare l’attenzione sull’importanza di prendersi cura della salute del cuore, come atto di responsabilità e di amore verso se stessi e verso chi ci sta accanto".  

Dopo un infarto o un ictus la probabilità che si verifichi un secondo evento cardiovascolare è significativamente più alta rispetto alla popolazione generale, come spiega Massimo Grimaldi, presidente Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) e direttore della Cardiologia dell'ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari): "Dopo un infarto o un ictus il rischio cardiovascolare resta elevato nel tempo, anche quando i sintomi sembrano sotto controllo. È proprio in questa fase che molti pazienti tendono ad allontanarsi dai percorsi di cura, riducendo controlli e follow‑up. La prevenzione secondaria funziona solo se è continua e segue percorsi mirati: tornare regolarmente dal cardiologo e ottenere una riduzione significativa e stabile nel tempo dei livelli di colesterolo Ldl è fondamentale per ridurre il rischio di nuovi eventi, in linea con i parametri raccomandati dalle linee guida internazionali". Il colesterolo Ldl è quindi un fattore di rischio da non sottovalutare, eppure l'indagine mostra che "circa il 30% dei pazienti intervistati non conosce il livello di colesterolo da raggiungere per ridurre il proprio rischio cardiovascolare". "Le nuove Linee guida Acc/Aha/Multisociety 2026 raccomandano un obiettivo di Ldl C inferiore a 55 mg/dL per la maggior parte dei pazienti in prevenzione secondaria ad altissimo rischio e questo obiettivo deve essere mantenuto con costanza nel tempo - spiega Gianfranco Sinagra, presidente della Sic (Società italiana di cardiologia), professore all'università di Trieste e direttore della Cardiologia dell'azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) - Oggi i dati mostrano che, grazie alla prevenzione secondaria, la mortalità cardiovascolare potrebbe essere ridotta in modo significativo, salvando migliaia di vite ogni anno. Iniziative come la campagna 'Da Quore a Cuore' vanno proprio in questa direzione". 

Da Quore a Cuore - si legge nella nota - è un vero e proprio ecosistema di strumenti e canali di informazione. Dalla pagina Facebook @AscoltailTuoBattitoITA, alla newsletter gratuita che ogni mese raggiunge gli iscritti con novità, approfondimenti e consigli pratici, la campagna invita chi ha vissuto un evento cardiovascolare a verificare con il proprio cardiologo se il rischio è davvero sotto controllo. Una chiamata all'azione che punta a riportare alla cura e all'attenzione per la propria salute. "La campagna di sensibilizzazione 'Da Quore a Cuore' rappresenta un progetto di grande importanza per Novartis, perché da oltre 40 anni lavoriamo con impegno e passione in ambito cardiovascolare, affinché nessun cuore smetta di battere troppo presto - dichiara Chiara Gnocchi, Communication & Advocacy Head di Novartis Italia - L’edizione 2026, attraverso i messaggi autentici dei bambini sul valore del cuore, invita i pazienti che hanno già avuto un evento acuto cardiovascolare a cambiare prospettiva e a riscoprire l'importanza di tenere sotto controllo il rischio cardiovascolare. Ci auguriamo che questo progetto possa dare un contributo concreto, sottolineando che il cuore è importante e prendersene cura fa la differenza". 

24 giu 2026

Processo Regeni, legale: "Famiglia ha lottato a mani nude contro regime egiziano"

(Adnkronos) - Nuova udienza nel processo per la morte di Giulio Regeni, con un duro intervento dell’avvocato della famiglia, Alessandra Ballerini, nell’aula bunker di Rebibbia dove sono imputati quattro 007 egiziani,ccusati del sequestro e dell’omicidio del ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto dieci anni fa.  

Nel corso dell'arringa, il legale ha ricordato come la famiglia del ricercatore italiano “abbia lottato a mani nude contro il regime egiziano, senza mai perdere dignità”. “Non si sono mai fatti contaminare dall’odio – ha aggiunto – Non hanno mai cercato vendette o punizioni, hanno solo detto ‘verità e giustizia’. Da quando Giulio è scomparso, alla famiglia non è stato risparmiato nessun tormento. Abbiamo dovuto incontrare esponenti del governo, anche rappresentanti egiziani, non è gli è stato risparmiato nulla. Abbiamo subito persecuzioni e minacce”. 

Sullo schermo nell’aula bunker di Rebibbia le foto di Giulio con la sua famiglia. “Giulio dedicava il tempo alla condivisione con gli amici. Giulio si faceva e faceva delle domande”, ha ricordato. "Era un ricercatore, non una spia né un cospiratore. Non tramava contro il regime, non era uno sprovveduto. Giulio non se l’era andata a cercare”. “In questi anni ho capito chi ha perso l’Italia perdendo Giulio: tutti abbiamo subito un danno. Ieri pm brillanti hanno ricostruito i fatti - ha detto l’avvocata Ballerini - io starò nel mio perimetro con una premessa: per me Giulio è Giulio, per l’affetto che accumulato in questi anni. Paola, Claudio, Irene, gli amici hanno deposto in questa aula la loro sofferenza. Ora il processo trasformi la sofferenza in giustizia”. 

Ballerini ha poi sottolineato il peso del percorso giudiziario: “Ieri abbiamo ascoltato richieste di condanna importanti e una ricostruzione eccezionale. Oggi tocca a noi portare il nostro punto di vista in aula”. 

Interpellata sulla mancata collaborazione da parte dell’Egitto, sottolineata ieri in aula dal procuratore di Roma Francesco Lo Voi nel corso della requisitoria, la legale ha sottolineato che “andava detta da quella voce. Ancora molti rappresentanti del nostro governo - ha spiegato Ballerini - sostengono che il governo egiziano collabora tutte le volte che stringono le mani di qualche ministro o addirittura anche di Al Sisi: dicono ‘ah no, ma l'Egitto ha detto che collabora’. Beh, il procuratore capo ha ribadito che non è così”. 

Presente all’udienza anche la segretaria del Pd Elly Schlein, che ha ribadito il sostegno alla famiglia Regeni: “Continuiamo a fare da scorta politica e mediatica in questo processo, grazie al lavoro della procura e della famiglia. Siamo qui per verità e giustizia per Giulio, rapito, torturato e ucciso senza collaborazione da parte dell’Egitto”. 

24 giu 2026

Alemanno esce dopo un anno e mezzo da Rebibbia: "Io sovranista, stasera a cena con Vannacci"

(Adnkronos) - Dopo un anno, 5 mesi e 24 giorni Gianni Alemanno è uscito oggi mercoledì 24 giugno dal carcere di Rebibbia. Acclamato da una folla di attivisti al grido 'Gianni, Gianni' e 'Uno di noi', l'ex sindaco di Roma e leader di Indipendenza, 68 anni, si è fermato a parlare con i giornalisti. "Esco dal carcere da innocente. Ho fatto un anno e mezzo di carcere da innocente e non dovevo stare qua", ha spiegato lo storico leader della destra sociale, raccontando di avere conosciuto in questa sua esperienza "una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica".  

"Rifarei tutto perché sono innocente e non dovevo stare qua - ha ribadito - Sono innocente rispetto ai fatti che mi sono stati contestati e il reato per cui sono qua è un reato che è stato abolito, traffico di influenze per abuso d'ufficio”.  

"Meloni apra un grande dibattito nella destra", è stato poi l'invito: "Serve un confronto", anche con Futuro nazionale e il generale Vannacci. Proprio "questa sera - ha annunciato - vedrò Roberto Vannacci a cena”. Quello del generale “è un volto nuovo, una speranza che rompe gli schemi e da una prospettiva diversa”. “Parleremo di molte cose, anche se non siamo d’accordo su tutto. Io sono un sovranista e non accetto una politica conservatrice” perché, afferma, “in Italia bisogna cambiare tutto. Non c’è niente da conservare”. 

"Il mio impegno in politica è quello di cambiare realmente e profondamente le cose. Non voglio candidarmi, ma portare la mia esperienza per la gente", ha detto ancora chiarendo: "Voglio portare la mia esperienza, la mia capacità di fare analisi politica e di dare prospettive - ha chiarito - Non ho nessuna pretesa, nessuna speranza strana. Non voglio candidarmi a sindaco o a nulla, ho già dato". "Devo però portare la mia esperienza perché - ha quindi aggiunto - la gente non deve ricominciare sempre da zero". E "questo è l'impegno che porterò fino in fondo". 

Parlando della difficile situazione del sistema carcerario, Alemanno ha sottolienato che "sul sovraffollamento il governo Meloni non ha fatto nulla" e ha annunciato che parlerà di questo tema con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. "Qua ho conosciuto una realtà terribile che è una vergogna per la nostra Repubblica. "Qua in carcere - ha aggiunto - la Repubblica italiana perde la faccia per come tratta la gente, ma soprattutto perché non dà a chi se lo merita una possibilità di uscire a testa alta e di rifarsi una vita. E questa è una vergogna che la Repubblica italiana deve risolvere". 

Alemanno era stato condannato in via definitiva a 1 anno e 10 mesi di reclusione per traffico di influenze illecite in uno dei filoni dell'inchiesta nota come 'Mondo di Mezzo'. 

Inizialmente, all'ex sindaco, oggi leader del movimento Indipendenza, era stata concessa la misura alternativa dell'affidamento ai servizi sociali. Tuttavia, il 31 dicembre 2024, il Tribunale di Sorveglianza di Roma ha disposto d'urgenza la revoca della misura, ritenendo che Alemanno avesse violato ripetutamente le prescrizioni imposte (tra cui spostamenti non autorizzati, mancato rispetto degli orari e frequentazioni vietate).  

Per questo, proprio alla vigilia di Capodanno, è stato trasferito nel carcere di Rebibbia, per una detenzione lunga 540 giorni, in cui ha iniziato un vero e proprio "diario di cella". Nel suo ultimo intervento, pubblicato ieri sui suoi social, Alemanno racconta: "Questa esperienza mi ha portato a incontrare di nuovo un universo carcerario, che ho trovato molto più degradato e abbandonato a se stesso di quanto ricordassi. Ma ho conosciuto anche una popolazione detenuta che stringe i denti e che tira avanti e non si lascia tramortire. Ecco perché uscendo dal carcere - scrive in un altro passaggio - mi sembra quasi di disertare una trincea". "Questa esperienza non doveva mai cominciare, perché sono innocente, perché il reato per cui sono stato condannato (traffico d’influenze per abuso d’ufficio) è stato abolito e perché ci sarebbe molto da dire anche sulle circostanze che hanno portato alla completa revoca del mio affidamento in prova. Ma così è la giustizia italiana, soprattutto per chi prova a navigare controcorrente". 

Concludendo come "un pezzo del mio cuore rimane tra qui a Rebibbia, tra le mura di carceri senza giustizia, nelle celle dove si muore di caldo, negli occhi di chi cerca ancora un riscatto e una speranza. E dove la Repubblica Italiana si gioca la sua faccia". 

 

24 giu 2026

Fondazione Antonio Presti, “L’immensità dell’immenso” per celebrare il Rito della Luce 2026

(Adnkronos) - Anche quest’anno la Fondazione Antonio Presti ha celebrato a Motta d’Affermo (Messina) il Rito della Luce per il solstizio d’estate: per questa XIII° edizione la cerimonia è stata dedicata a “L’immensità dell’immenso” e per omaggiare il giorno più lungo dell’anno -che cade il 21 giugno- la fondazione ha eccezionalmente aperto al pubblico la Piramide - 38° parallelo, simbolo del museo a cielo aperto Fiumara d’Arte, donando ai visitatori un’esperienza immersiva e spirituale. (FOTOGALLERY) 

La Piramide - 38° parallelo  

Ideata dal mecenate Antonio Presti e realizzata da Mauro Staccioli nel 2010 su una collina nel Parco Naturale dei Nebrodi, la Piramide - 38° parallelo è un gigantesco tetraedro cavo in acciaio corten alto 30 metri che guarda il mare e le Isole Eolie, posizionato in corrispondenza del trentottesimo parallelo - da cui prende il nome -. 

All’interno dell’opera c’è una spirale composta da antiche pietre ferrose corrose dal mare, ritrovate durante gli scavi di sbancamento, che vengono illuminate dalla luce solare che, dallo zenit al tramonto, penetra da una fessura lungo lo spigolo occidentale della piramide. 

Per entrare nella scultura si attraversa un lungo cunicolo buio, illuminato appena dalla luce che filtra dalla porta di ingresso, che la Fondazione Antonio Presti apre solo in occasione del solstizio d’estate, creando ogni anno un appuntamento atteso da artisti, famiglie, bambini e turisti. 

“L’immensità dell’immenso”  

Migliaia i visitatori vestiti di bianco che hanno partecipato all’evento di questa edizione “L’immensità dell’immenso” e che hanno attraversato l’unico punto d’accesso alla Piramide - 38° parallelo per vivere l’esperienza di un percorso fisico che diventa metafora di un percorso spirituale di rinascita. 

Passando dal buio del corridoio alla luce del solstizio d’estate, i partecipanti hanno compiuto il rito, accompagnati dalle performance di circa 100 artisti provenienti da tutta Italia, che hanno voluto contribuire alla cerimonia del trionfo della luce con la loro arte. 

“Oggi qui alla Piramide abbiamo manifestato la visione della bellezza, una bellezza che passa attraverso il sapere, il cuore, le emozioni, gli artisti, una bellezza che trova nel ringraziamento il vero senso della vita. Forse la nostra società contemporanea dovrebbe parlare e rivendicare di meno, ascoltare di più e ringraziare l’universo. Questo è quello che noi abbiamo fatto oggi e siamo felici, umilmente, di rappresentare quel cuore a tamburo di bellezza” ha commentato Antonio Presti, Presidente della Fondazione. 

Musica, canti, danza, poesia, rappresentazioni teatrali si sono alternati e susseguiti sia fuori che dentro la piramide in attesa che il sole tramontasse tra le acque del Mediterraneo, trasformando la scultura in un luogo di contemplazione, coscienza e rinascita collettiva. 

“Le manifestazioni di Antonio Presti sono sempre legate all’etica e all’estetica” evidenzia Gianfranco Molino, Vicepresidente della Fondazione Antonio Presti “La politica della bellezza è innata nel suo animo che porta con sé l’educazione degli studi classici e la filosofia dei grandi greci, soprattutto di Aristotele. Alla base del suo pensiero c’è la ricerca della possibilità di unire etica ed estetica in un connubio parallelo che crea libertà e democrazia”. 

Gli artisti  

Il Rito della Luce ogni anno richiama artisti che condividono la celebrazione corale della bellezza e della spiritualità, dove arte e natura si fondono in un’unica esperienza di elevazione e per molti di loro è diventato un appuntamento fisso. 

“Partecipo dal 2016” ha raccontato la performer e soprano Carmine Elisa Moschella “Il significato è nella riscoperta della luce della conoscenza, di questo profondo senso di bellezza, di unione e condivisione di questa bellissima energia che ci sovrasta e ci riempie tutti, sia noi artisti che diamo il nostro contributo, ma anche l’energia stessa che ci ritorna da tutti coloro con cui condividiamo questa esperienza”. 

Gli artisti propongono al pubblico un’esperienza sensoriale che restituisce alla loro arte un ruolo spirituale, civile e sociale, strumento attivo di una “politica della bellezza”. 

“Prendere parte al rito della luce significa ritrovare l’altrove che tutti abbiamo dentro di noi, non a caso questa edizione si chiama “L’immensità dell’immenso”” ha sottolineato la cantautrice Aida Satta Flores “L’arte avvicina le differenze, è l’esatto contrario del mainstream che omologa tutto e tutti in quello che io definisco il suono unico. La bellezza dell’umanità, ma soprattutto il mestiere di artista deve essere quello di amplificare le identità, le più diverse tra loro perché le differenze fanno la ricchezza dell’uomo, e invece ci hanno addormenti e qui c'era un grande risveglio, anche mentre il sole tramontava, perché quando ti svegli, ti svegli per sempre”. 

Molti artisti siciliani ritrovano nel Rito della Luce alla Piramide - 38° parallelo un profondo senso di legame con il loro territorio, come per l’attrice Patrizia D’Antona: “Partecipare al rito della luce per me è un evento imperdibile perché mi dà il senso di appartenenza ad un progetto che valga la pena portare avanti. Partecipo ogni anno e penso che il linguaggio di Antonio Presti è sempre di più necessario: c’è necessità della conoscenza e di una riunione della gente attraverso gli elementi artistici e luminosi dell’arte”. 

Si sono esibiti anche i musicisti Mario Bajardi, Francesco Maria Martorana, Pierfrancesco Muccari, la soprano Alba Cavallaro, i performer Lucina Lanzara, Biagio Guerrera, la band Nkantu d'Aziz, la danzatrice Maud de la Purification della Compagnia Zappalà Danza. 

Hanno partecipato all’evento anche le istituzioni, il sindaco di Motta d’Affermo (Messina) Sebastiano Adamo, il Sindaco di Mistretta (Messina) Sebastiano Sanzarello, la sindaca di Nicosia (Enna) Anna Maria Gemmellaro, che riconoscono nell’arte contemporanea e nel Rito della Luce un motore di sviluppo culturale e turistico per il territorio. 

24 giu 2026

Caldo, condizionatori sempre accesi e quasi 150 euro in bolletta: 10 consigli per risparmiare

(Adnkronos) - L’estate è ufficialmente iniziata e le alte temperature registrate in diverse città negli ultimi giorni hanno spinto molte famiglie ad accendere i condizionatori. E questo potrebbe far crescere ulteriormente le bollette estive, che già si preannunciano 'bollenti'; secondo l’analisi di Facile.it, un condizionatore dual split in classe A+, utilizzato per 8 ore al giorno, ci costerà in bolletta 146 euro complessivi per i tre mesi estivi. A peggiorare la situazione c’è il fatto che, a causa del conflitto in Iran, le tariffe quest’anno sono più alte del 4% rispetto all’estate 2025 e oggi più che mai è importante utilizzare nel modo corretto il condizionatore, anche perché, se usato male, la spesa potrebbe lievitare del 90%.  

Per aiutare i 30 milioni di italiani che hanno in casa l’aria condizionata, Facile.it ha redatto un breve vademecum con consigli su come comportarsi al meglio, evitando sprechi e risparmiando denaro. Ecco i consigli di Facile.it per risparmiare fino al 49% sulla bolletta del condizionatore.  

1. Occhio all’etichetta. Se state valutando di acquistare un nuovo condizionatore, fate attenzione all’etichetta energetica e optate per le classi più efficienti (A+, A++, A+++) così da ridurre i consumi in modo importante; passare da una classe A+ ad una A+++ permette di abbassare i costi in bolletta fino al 49%.  

2. Meglio l’inverter. La maggior parte dei modelli oggi in commercio sfrutta questa tecnologia, ma sul mercato si trovano ancora apparecchi sprovvisti che è meglio evitare. Un modello inverter è in grado di regolare in automatico la potenza erogata in base alla temperatura impostata e a quella dell’ambiente, garantendo un risparmio significativo. Scegliere questo tipo di apparecchio permette un risparmio energetico del 30% rispetto ad un climatizzatore tradizionale. 

3. Non esiste solo la modalità raffreddamento. I condizionatori moderni non sono dotati solamente della funzione di raffreddamento, ma anche di modalità come deumidifica o sleep. Optare per queste funzioni può ridurre i consumi rispettivamente fino al 13% e al 10%. Utile, inoltre, anche la modalità eco o risparmio energetico, che prevede una riduzione della potenza e una regolazione più efficiente della temperatura.  

4. Pianifica il freddo. I moderni condizionatori sono dotati di timer che consentono di impostare l’orario di accensione e di spegnimento dell’apparecchio. Programmare il condizionatore in base alle nostre abitudini di vita ci può aiutare gestire al meglio la temperatura in casa e a risparmiare denaro. 

5. Occhio alla temperatura. Non serve ricreare il Polo Nord in casa per combattere il caldo estivo; impostare una temperatura troppo bassa fa male alla salute e al portafogli. Il valore ideale si aggira attorno ai 24-26°C, comunque con una differenza non superiore ai 6°-8°C rispetto all’esterno. 

6. La prevenzione è la migliore cura. Anche per i climatizzatori la manutenzione è fondamentale per efficienza e riduzione dei consumi. Una pulizia regolare dei filtri e delle ventole, facilmente eseguibile anche in autonomia, ed una manutenzione periodica svolta da professionisti del settore, garantiscono risparmi fino all’8%. 7. Finestre, tende e persiane. Oltre agli aspetti più tecnologici, ci sono anche semplici comportamenti e accortezze che possiamo introdurre per evitare sprechi. Ad esempio, tenere chiuse porte e finestre della stanza in cui è in funzione il condizionatore e, nelle ore più calde, abbassare tende o persiane, permette di rinfrescare l’ambiente in tempi minori e con meno energia. A conti fatti, ciò consente di risparmiare fino al 6%. Quando invece l’aria esterna è più fresca di quella interna, ovvero di mattina presto e dopo il tramonto, è consigliabile adottare il comportamento opposto: aprire le finestre per sfruttare la ventilazione naturale.  

8. Il verde è un alleato importante. Chi ha un balcone o un davanzale può farsi aiutare da piante a foglia larga: non solo miglioreranno l’ambiente, ma contribuiranno ad assorbire calore e creare un microclima più fresco davanti alle nostre finestre, alleggerendo così il lavoro del condizionatore… e delle nostre bollette. 

9. Attenzione all’installazione. Per scongiurare dispersioni di energia, è essenziale isolare termicamente i tubi del circuito refrigerante presenti fuori dall’abitazione. All’interno della casa, invece, è raccomandabile non installare il climatizzatore vicino a fonti di calore come forni, lampade o TV, che influenzerebbero la percezione della temperatura da parte dell’unità. 

10. Una tariffa adatta è il punto di partenza. Manutenzione, buon senso, accorgimenti ed un uso corretto del condizionatore potrebbero essere vanificati se scegliamo il fornitore di energia sbagliato. Le offerte sul mercato libero sono centinaia e la differenza tra l’una e l’altra può essere importante. Confrontare il prezzo offerto dal nostro venditore con quello di altre società e, eventualmente, cambiare tariffa è la prima cosa da fare per “rinfrescare” la nostra bolletta. La differenza tra le migliori e le peggiori offerte può essere notevole e, secondo l’analisi di Facile.it, può arrivare fino al 37%. 

24 giu 2026

Vacanze e truffe online, 7 consigli per evitarle: come tutelarsi

(Adnkronos) - La 'casa fantasma'. E' questa una delle truffe più diffuse tra chi prenota online le proprie vacanze: l’alloggio viene pubblicizzato con immagini accattivanti e prezzi competitivi, spesso sottratti da annunci legittimi e riutilizzati per ingannare le vittime; una volta raggiunta la destinazione, la struttura si rivela inesistente, irraggiungibile, diversa da quanto promesso o occupata da altri ospiti, anch’essi truffati con la stessa inserzione.  

In altri casi il danno emerge ancora prima: dopo il pagamento dell’acconto, il presunto host smette di rispondere, lasciando il viaggiatore senza alloggio e senza rimborso. A ciò si aggiunge l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale, che ha trasformato il profilo del truffatore digitale: se un tempo un annuncio fraudolento si riconosceva per errori grammaticali o foto di bassa qualità, oggi i criminali dispongono di strumenti generativi capaci di produrre testi in italiano corretto, immagini sintetiche di interni inesistenti e siti web clonati con grafica pressoché indistinguibile dagli originali. Più recentemente si sono diffusi anche video deepfake con host apparentemente reali che presentano la proprietà, rendendo quasi impossibile per l’utente medio distinguere il falso dall’autentico senza strumenti adeguati.  

Con l'avvicinarsi dell'estate, Polizia e Airbnb hanno stilato un vademecum per aiutare i viaggiatori a prenotare le vacanze online in modo sicuro: si tratta di 7 consigli per evitare brutte sorprese. A sorpresa, a essere maggiormente colpiti sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 24 anni — la fascia anagrafica tendenzialmente più disinvolta nell’uso degli strumenti digitali — probabilmente proprio perché abituati a muoversi velocemente online e meno inclini a verificare ogni passaggio del processo di acquisto. Al contrario, il segmento più attento risulta quello dei viaggiatori over 65, con meno del 5% coinvolto in episodi di frode: una percentuale che suggerisce maggiore cautela e tendenza a preferire canali di prenotazione tradizionali o a chiedere supporto prima di procedere. Il rischio, inoltre, non riguarda un solo canale: non esistono tipologie di strutture o canali di prenotazione che siano in assoluto immuni dal fenomeno. Le frodi si registrano tanto sui grandi portali quanto sui social media, con offerte “esclusive” fuori dai circuiti ufficiali — che sono proprio quelle da cui difendersi con maggiore attenzione. 

“La raccomandazione è di fare della prudenza un'abitudine. I segnali di una truffa sono quasi sempre gli stessi: prezzo troppo basso, host che preme per chiudere in fretta, pagamento fuori piattaforma. Davanti a questi campanelli d'allarme, la scelta giusta è una sola: fermarsi, interrompere la transazione e prendersi quei pochi minuti necessari per fare ulteriori verifiche.” ha affermato Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica. “I tentativi di truffa su Airbnb sono estremamente rari anche grazie alla nostra scelta di trattenere i pagamenti per l’host fino a check-in avvenuto. Inoltre, comunicando solamente attraverso la piattaforma, gli ospiti sono tutelati lungo tutto il percorso. La collaborazione con la Polizia Postale è un’ulteriore iniziativa pensata per i meno esperti che si misurano per la prima volta con l’acquisto online: bastano davvero pochi accorgimenti per prenotare le proprie vacanze in tutta sicurezza”, ha spiegato Matteo Sarzana, Country Manager di Airbnb Italia. 

1. Verifica sempre l'URL del sito che stai visitando. Che tu stia navigando da computer o smartphone, assicurati di essere sul sito ufficiale della piattaforma. In caso di dubbio, digita l’indirizzo nel browser e inizia la ricerca dalla home page. 

2. Non cliccare su link inaspettati. Attenzione anche ai messaggi che arrivano prima o durante la ricerca: link inaspettati ricevuti via SMS, email o social media possono rimandare a siti clonati, graficamente identici agli originali ma progettati per sottrarre credenziali o dati di pagamento. Se non sei sicuro della provenienza, non interagire e non cliccare su nessun link. Airbnb fornisce una guida per riconoscere le comunicazioni autentiche. 

3. Diffida delle offerte troppo vantaggiose o dei depositi elevati. Se un'offerta sembra troppo bella per essere vera — specialmente se trovata sui social media — è probabile che si tratti di una truffa. Interrompi immediatamente ogni comunicazione. I truffatori spesso creano senso di urgenza per spingerti ad agire in fretta: non cedere alla pressione. 

4. Non pagare mai con bonifico bancario diretto. Airbnb non prevede pagamenti tramite bonifico. I metodi accettati includono carte di credito, PayPal, Google Pay, Apple Pay e Postepay. Se qualcuno ti chiede un trasferimento bancario per "bloccare" la prenotazione, si tratta quasi certamente di una frode. 

5. Prenota, paga e comunica solo sulla piattaforma. Le prenotazioni devono sempre essere effettuate e pagate tramite la piattaforma ufficiale per beneficiare delle garanzie e delle politiche di rimborso di Airbnb, inclusa la protezione AirCover. Se qualcuno ti chiede di spostarti al di fuori della piattaforma, segnalalo immediatamente. Un caso particolare da tenere a mente riguarda gli host che, nel corso della comunicazione sulla piattaforma, propongono di spostarsi su canali esterni — WhatsApp, email personale o altri strumenti di messaggistica — con la promessa di uno sconto riservato a chi paga direttamente, aggirando le commissioni del portale. Si tratta di una delle tecniche più collaudate: l’offerta economica è reale quanto basta per sembrare convincente, ma il vero obiettivo è portare la vittima fuori dal perimetro di protezione della piattaforma, dove non esistono garanzie di rimborso né strumenti di verifica. 

6. Leggi le recensioni e il profilo dell'host. Prima di confermare una prenotazione, controlla attentamente le valutazioni e i commenti lasciati da altri ospiti. Leggi la descrizione dell'alloggio con cura e, se hai dubbi, contatta l'host tramite la messaggistica interna dell’applicazione. Inoltre, è utile controllare da quanto tempo il profilo dell’host è attivo sulla piattaforma e osservare se le foto dell’alloggio compaiono identiche su altri siti tramite una ricerca inversa delle immagini. Un annuncio privo di recensioni, con un profilo creato di recente e immagini presenti altrove è un segnale d’allerta da non ignorare. 

7. Segnala subito qualsiasi anomalia. Se sospetti di essere stato vittima di una truffa, contatta immediatamente la tua banca — che potrebbe essere in grado di recuperare le somme — e denuncia l’accaduto alle autorità competenti. Puoi segnalare siti di phishing o email sospette anche ad Airbnb qui. Nel 2024, il team di Airbnb ha individuato e neutralizzato oltre 3.200 domini di phishing di terze parti a livello globale. 

I truffatori tendono a dichiarare di vivere fuori Italia così da giustificare la richiesta di un bonifico internazionale. Troppo professionale. Chi vi sottopone in fretta proposte di contratto e documentazione sembra essere un professionista solo in apparenza: molto spesso si tratta di un tentativo di rubare dati personali, magari chiedendo una copia del documento d'identità, anche se l’utente ha chiesto solo qualche informazione iniziale. Chiede un pagamento anticipato. In questo caso ci si potrebbe trovare davanti alla richiesta di un bonifico bancario a titolo di acconto. Airbnb non gestisce né le prenotazioni né i pagamenti per gli alloggi non presenti sulla sua piattaforma e in nessun caso richiede pagamenti tramite bonifico. Sempre di corsa. Un’altra caratteristica è l’insistenza per ottenere una risposta rapida, anche entro 24 ore, magari affermando di avere altre richieste per l’immobile. Tira in ballo Airbnb. Per far sentire al sicuro le potenziali vittime, i truffatori potrebbero dichiarare di essere associati a un'azienda come Airbnb. I siti web di terze parti non hanno niente a che vedere con la piattaforma. 

24 giu 2026

Droni su Kherson e Crimea, blackout diffusi. Russia: "Attacchi Ucraina svelano sua natura nazista"

(Adnkronos) - Blackout diffusi si sono verificati nel Kherson e in Crimea a causa degli attacchi ucraini. Nell'oblast di Kherson, tutti i distretti "sono completamente o parzialmente senza elettricità", ha scritto su Telegram il governatore filorusso Vladimir Saldo. Droni ucraini hanno colpito nella notte infrastrutture energetiche in Crimea e un impianto di trattamento del gas nell'oblast' di Orenburg, in Russia, secondo i canali di monitoraggio. 

Secondo quanto riportato dal canale di notizie Telegram Exilenova Plus, si sono verificati blackout in seguito alle esplosioni registrate presso la centrale elettrica di Simferopol. Nel frattempo, la principale sottostazione elettrica di Sebastopoli è stata colpita più volte, lasciando l'intera città senza corrente, secondo quanto riportato dal canale Telegram filo-ucraino Crimean Wind. L'attacco giunge mentre le autorità di occupazione affermano che le diffuse interruzioni di corrente hanno lasciato circa metà della penisola senza elettricità. 

Anche le stazioni di servizio nella Crimea occupata hanno ricevuto l'ordine di sospendere completamente la vendita di carburante ai civili a partire dal 21 giugno. Il governatore dell'oblast' di Orenburg, Yevgeny Solntsev, ha confermato un attacco di droni ucraini nei pressi della città di Orenburg, affermando che i droni "sono stati abbattuti sopra un complesso industriale". Ieri, droni ucraini avevano condotto un attacco su larga scala contro molteplici obiettivi in Crimea, tra cui importanti infrastrutture energetiche. Il comandante delle forze per i sistemi senza pilota, Robert "Madyar" Brovdi, ha dichiarato che l'attacco ha colpito i depositi di carburante della centrale termoelettrica di Kerch, la stazione di distribuzione del gas di Simferopol e la sottostazione elettrica 330/110 kV della Crimea occidentale. 

Un attacco ucraino ha inoltre ucciso un uomo nella regione di confine russa di Belgorod, ha reso noto il ministero della Difesa russo, aggiungendo che le forze armate del Paese hanno distrutto più di 300 droni provenienti dall'Ucraina durante la notte. L'uomo è rimasto ucciso nell'esplosione di un drone nel quartiere di Veydelevsky, ha aggiunto il Comando operativo della regione di Belgorod in un messaggio su Telegram, mentre una donna, ferita alla schiena da una scheggia, è stata trasportata in ospedale. L'attacco è avvenuto dopo che un raid notturno di un drone russo aveva ucciso una donna nella regione di Kharkiv, in Ucraina. 

"Kiev, sconfitta sul fronte, sta reagendo con violenza e rivelando la sua natura nazista con attacchi alle infrastrutture civili russe". Lo ha affermato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, secondo quanto riportato dalla Tass. 

24 giu 2026

Anticiclone africano Caronte sull’Italia: picchi di 40-41° entro domenica

(Adnkronos) - Caldo estremo, umidità alle stelle e le ormai famigerate notti 'super tropicali', con temperature minime che faticano a scendere sotto i 25°C perfino in città come Milano. In un quadro sinottico dominato dall'anticiclone africano Caronte, sembra mancare all'appello un solo elemento: i forti temporali rinfrescanti. 

Se è vero che l'immensa energia termica accumulata in questi giorni favorisce lo sviluppo di improvvisi focolai temporaleschi, come abbiamo osservato nelle ultime ore, è altrettanto vero che non stiamo assistendo a un reale cambio di circolazione. 

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che i temporali di questi giorni non portano alcun vero sollievo. Il motivo è prettamente fisico: non sono associati al transito di una perturbazione atlantica accompagnata da aria fresca in quota (che durante le precipitazioni si riverserebbe verso il suolo), ma sono generati esclusivamente dall'eccesso di calore e dalla rapida saturazione del vapore acqueo nell'atmosfera. 

Si tratta, all'atto pratico, di vere e proprie "docce calde". Durante questi rovesci le temperature registrano cali irrisori (appena 1-2°C), mentre il contenuto di umidità nell'aria subisce un'ulteriore impennata. Il risultato per il nostro organismo è nullo: la temperatura percepita rimane identica, mantenendo inalterato il senso di oppressione e disagio fisico. 

Avremo a che fare con questa instabilità pomeridiana fino alla giornata di giovedì. Successivamente, l’anticiclone Caronte si rafforzerà ulteriormente, inibendo i temporali e rendendo l'atmosfera ancora più stabile e rovente. 

L'apice di questa lunghissima e logorante ondata di calore è atteso tra domenica e lunedì. I modelli confermano uno scenario biometeorologico difficilissimo, specialmente per il Centro-Nord: si toccheranno picchi reali di 41°C tra Toscana ed Emilia, mentre lungo la costa ligure la combinazione di alte temperature e umidità estrema farà schizzare le temperature percepite fino a 45°C. 

Di fronte a condizioni così estreme, i "bollini rossi" emessi dal Ministero della Salute impongono la massima cautela. È fondamentale restare in ambienti freschi nelle ore centrali, curare l'idratazione e limitare gli sforzi fisici.  

Per scorgere la luce in fondo a questo tunnel sahariano, bisognerà attendere l'inizio del prossimo mese. I primi giorni di luglio potrebbero infatti coincidere con uno slittamento dell'anticiclone Caronte verso sud-est, un movimento in grado di sbloccare la circolazione e favorire finalmente l'ingresso di correnti più fresche e instabili dal Nord Europa. Sembra un paradosso vista la stagione, ma a luglio, molto probabilmente, si starà meglio di adesso. 

 NEL DETTAGLIO  

Mercoledì 24. Al Nord: sole e caldo, temporali sulle Alpi e locali pure in pianura e in Liguria. Al Centro: sole, caldo, qualche temporale dai rilievi verso il settore tirrenico. Al Sud: sole, caldo, qualche temporale dai rilievi verso il settore tirrenico. 

Giovedì 25. Al Nord: sole e caldo, temporali più isolati sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, qualche isolato temporale sui rilievi. Al Sud: sole e caldo, temporali di calore, anche forti, sui rilievi. 

Venerdì 26. Al Nord: sole e caldo, temporali isolati sulle Alpi. Al Centro: sole e caldo, qualche isolato temporale sui rilievi. Al Sud: alcuni temporali sui monti. 

Tendenza: anticiclone subtropicale sempre più forte, dal weekend punte di 41°C. 

24 giu 2026

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