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Scoop su Air Force One donato dal Qatar, Nyt nel mirino di Trump: mandati di comparizione per i reporter

(Adnkronos) - L'amministrazione Trump ha inviato mandati di comparizione a diversi giornalisti del New York Times, dopo che il quotidiano americano ha rivelato nei giorni scorsi le preoccupazioni per la sicurezza del nuovo Air Force One, donato a Donald Trump dal Qatar, preoccupazioni che avrebbero spinto il Secret Service a consigliare di usare il vecchio aereo presidenziale per lasciara Ankara dopo il vertice Nato.  

I mandati di comparizione, che Times definisce "una straordinaria escalation degli sforzi del presidente Trump per minacciare e intimidire i media indipendenti", sono tesi a costringere i giornalisti a presentarsi mercoledì prossimo davanti un grand jury federale, che potrebbe quindi incriminarli. 

Il quotidiano americano ha denunciato in particolare il fatto che "agenti federali si sono presentati alla porta di repoter", sottolineando come questo "dovrebbe choccare la coscienza di qualsiasi americano che crede nella Costituzione e nella libertà di stampa che questa protegge", secondo quanto si legge in una dichiarazione del legale del Times, David McCraw.  

"I nostri giornalisti riportano i fatti e difendono il diritto dell'opinione pubblica americana di sapere come il loro governo opera e come i soldi dei contribuenti vengono usati - contininua McCraw - questa azione sfacciata deve essere considerata come niente di più che un tenattivo di impedire all'opinione pubblica di sapere quello che succede nel Paese, attraverso l'intimidazione dei giornalisti per impedire loro di fare il loro lavoro".  

Nei mandati di comparizione, emessi da Jay Clayton, il procuratore federale di Manhattan, che Trump ha nominato prossimo direttore della National Intelligence, non ci sono molti dettagli, a parte la richiesta di testimoniare "in relazione ad una presunta violazione della legge penale". Il giornale oggi riporta anche che, prima della pubblicazione degli articoli incriminati, un alto funzionario dell'Fbi aveva telefonato alla direzione del Times chiedendo che ne venisse bloccata la pubblicazione, invocando un problema di sicurezza nazionale, senza fornire ulteriori dettagli.  

 

11 lug 2026

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11 lug 2026

Sudafrica, lutto dopo i Mondiali: è morto Adams, aveva 25 anni

(Adnkronos) - Lutto per il Sudafrica: è morto Jayden Adams, centrocampista che ha giocato con la sua Nazionale ai Mondiali 2026, dove ha raggiunto lo storico traguardo dei sedicesimi di finale. Il giocatore dei Mameolodi Sundowns è deceduto all'età di 25 anni, proprio poche settimane dopo l'ultima partita, persa contro il Canada, nella rassegna iridata. 

Come riportato dalla Bbc, la notizia ha provocato shock e dolore in tutto il Paese, così come nei suoi compagni di Nazionale, con Adams che era stato titolare in tutte le partite giocate dal Sudafrica ai Mondiali. "È con profondo shock e con il cuore pesante che ho appreso della scomparsa di Jayden Adams", ha dichiarato in un comunicato Gayton McKenzie, ministro sudafricano dello Sport, delle Arti e della Cultura. 

"Il calcio sudafricano ha perso uno dei suoi giovani talenti più brillanti e la nostra Nazione si unisce al lutto insieme alla sua famiglia, ai suoi compagni di squadra e ai milioni di tifosi che lo hanno visto crescere da promettente giovane promessa dell'accademia a giocatore della nazionale sudafricana Bafana Bafana", ha concluso. 

Anche il sindacato dei calciatori sudafricani si è detto profondamente "devastato dalla prematura scomparsa di Adams, che aveva esordito con la propria Nazionale nel 2022. "Jayden aveva rappresentato il Sudafrica ai Mondiali 2026, portando sulle spalle le speranze della Nazione con orgoglio, coraggio e distinzione, ha scritto in un comunicato.  

"La sua scomparsa rappresenta una perdita incommensurabile per la sua famiglia, i compagni di squadra, i club, il mondo del calcio e l'intero Paese. Il calcio sudafricano ha perso un giocatore di talento, un fiero servitore di questo sport e una giovane vita che aveva ancora tanto da offrire", ha concluso il sindacato. 

 

11 lug 2026

MotoGp, ordine d'arrivo gara Sprint del Gp Germania e classifica del Mondiale

(Adnkronos) - Marc Marquez domina la gara Sprint del Gran Premio di Germania di MotoGp. Oggi, sabato 11 luglio, il pilota spagnolo della Ducati ha vinto la gara corta davanti alla Gresini del fratello Alex e alla VR46 di Fabio Di Giannantonio, terzo. Quarto Ogura, quinto Fernandez. Soltanto sesto Martin, che allunga però in testa alla classifica Piloti approfittando dell'assenza di Bezzecchi, infortunatosi durante le qualifiche e costretto al forfait. Dietro di lui Bagnaia. Ecco ordine d'arrivo della gara Sprint del Gp Germania e le classifiche del Mondiale di MotoGp. 

 

1. Marc Marquez (Ducati) 

2. Alex Marquez (Ducati Gresini) 

3. Fabio Di Giannantonio (VR46) 

4. Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) 

5. Raul Fernandez (Aprilia Tech3) 

6. Jorge Martin (Aprilia) 

7. Francesco Bagnaia (Ducati) 

8. Pedro Acosta (KTM) 

9. Fabio Quartararo (Yamaha) 

10. Diogo Moreira (Honda) 

11. Luca Marini (Honda) 

12. Brad Binder (KTM) 

13. Jack Miller (Yamaha) 

14. Enea Bastianini (KTM) 

15. Joan Mir (Honda) 

16. Alex Rins (Yamaha) 

17. Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 

18. Cal Crutchlow (Honda) 

19. Maverick Vinales (KTM) 

 

1 Jorge Martin 197 

2 Marco Bezzecchi 186 

3 Fabio Di Giannantonio 184 

4 Ai Ogura 174 

5 Marc Marquez 165 

6 Raul Fernandez 143 

7 Pedro Acosta 135 

8 Francesco Bagnaia 133 

9 Alex Marquez 87 

10 Fermin Aldeguer 76 

11 Luca Marini Honda 70 

12 Enea Bastianini 69 

13 Brad Binder 60 

14 Fabio Quartararo 46 

15 Diogo Moreira 43 

16 Franco Morbidelli 43 

17 Johann Zarco 34 

18 Joan Mir 26 

19 Alex Rins 18 

20 Jack Miller 15 

21 Toprak Razgatlioglu 11 

22 Maverick Vinales 10 

23 Iker Lecuona 9 

24 Augusto Fernandez 5 

 

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Borsa frigo in spiaggia? Il divieto di introdurre cibo è illegittimo

(Adnkronos) - Anche quest'anno tantissimi stabilimenti al mare vietano di introdurre cibi e bevande in spiaggia. "La situazione non è migliorata - denuncia all'AdnKronos Massimiliano Dona dell'Unione Nazionale Consumatori - lo fanno soprattutto gli stabilimenti di lusso ma anche quelli tradizionali: sia con il classico cartello che vieta di introdurre cibo e bevande, oppure all'interno delle condizioni contrattuali che si trovano sui siti dei lidi e degli stabilimenti: si tratta di un comportamento illecito".  

"La concessione - spiega Dona - riguarda solo i servizi spiaggia". Tradotto: "Sui servizi spiaggia - afferma il presidente - il concessionario, il gestore dello stabilimento ha un'esclusiva". "Non mi potrei presentare naturalmente con il mio ombrellone o con la mia sdraio, perché proprio su quell'oggetto della concessione il gestore ha un'esclusiva. Ma non ha nulla a che fare con la somministrazione di cibo e bevande", precisa. E questo vale "anche nel caso in cui quel lido abbia un bar o un ristorante".  

Per questo, ribadisce, "il divieto di introdurre cibo è del tutto illegittimo". L'unico limite, sottolinea, "riguarda il decoro e il rispetto degli altri ospiti". Quindi "nessun problema per la bottiglietta d'acqua, il panino, anche la lasagna in una vaschetta o la famosa borsa frigo", mentre sarebbe diverso "pretendere di apparecchiare una specie di barbecue o di fare il pranzo di famiglia tra gli ombrelloni", perché in quel caso il problema riguarda "il rispetto e il godimento degli altri ospiti". 

 

Sul fronte dei controlli all'ingresso, Dona ricorda che "non possono essere ispezionate e tantomeno perquisite le borse delle persone". Si tratta, afferma, di "una pratica del tutto illegale", perché "non possono neppure dirmi di aprire la borsa". L'ispezione, infatti, "è una facoltà prevista soltanto dalle forze di polizia". Il consiglio, quindi, è "far capire che si conoscono i propri diritti". Nella maggior parte dei casi, osserva, "non bisogna fare una guerra all'ingresso": se il gestore comprende che si tratta semplicemente di "una bottiglietta d'acqua, un panino, un sandwich, uno snack", di norma "non ci sono problemi". Nei casi peggiori, aggiunge, "si può arrivare a chiamare la Capitaneria di porto, la polizia locale, fare recensioni negative e documentare tutto con video e foto". Quanto al consumo del cibo, Dona chiarisce che "una volta entrato con il mio cibo il gestore ha tutta la facoltà di dire: se volete consumare il vostro panino o la vostra bibita ci sono dei tavoli dedicati, un'area dedicata". Se però "non c'è l'area dedicata, a quel punto si può mangiare sotto l'ombrellone", conclude. 

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