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AssoCiso: "Mettere a sistema protezione infrastrutture del Paes"

(Adnkronos) - Oggi al via Ciso Meetup 2026, il convegno di AssoCiso, l’Associazione Italiana Chief Information Security Officer, che rappresenta l’ecosistema dei responsabili della sicurezza cibernetica delle organizzazioni pubbliche, private e partecipate del Paese e il punto di contatto per le istituzioni nazionali anche sul fronte della guerra ibrida e nel contrasto delle minacce cibernetiche. L’evento, ospitato dalla Casa dell’Aviatore dell’Aeronautica Militare, vedrà la messa a sistema delle capacità e professionalità necessarie per presidiare operativamente la sicurezza dello spazio cyber dell’intero Sistema Paese, in un contesto nel quale dominio digitale, sicurezza industriale e Difesa militare, sono strettamente interconnessi. L’evento, organizzato come un confronto di alto livello, vedrà la partecipazione di oltre 150 alti rappresentanti, prime linee e figure di vertice del mondo della Difesa, dell’Intelligence, delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine. In un contesto globale dove il mondo digitale spesso è più veloce di quello reale, la centralità e la responsabilità anche umana della figura del CISO, all’interno di aziende ed istituzioni, è divenuta centrale e un interlocutore qualificato e preparato per affrontare le sfide presenti e future sullo scenario nazionale e internazionale. 

Il presidente di AssoCiso Fabio Ugoste ha sottolineato che “AssoCiso nasce per rappresentare e valorizzare il ruolo del responsabile della sicurezza cyber, soprattutto in questo momento storico, dove è indispensabile che una comunità autorevole e specializzata, come è quella dei Ciso, sia a fianco di tutti gli stakeholder nazionali coinvolti a difesa dagli attacchi cibernetici sempre più pervasivi e globali. Condividere le esperienze di chi ogni giorno ha la responsabilità della sicurezza di numerose organizzazioni rappresenta quindi un contributo fondamentale per l’intero Sistema Paese”. Tra gli altri sono previsti interventi di: Valentino Valentini, Viceministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri; Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e istruzione della Camera dei Deputati; Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati; Lorenzo Guerini, Presidente del Copasir; il Generale Stefano Francesconi, Capo Ufficio Generale per il Coordinamento e Supporto Operativo del Centro Cyber del Comando Interforze Cyber Intell-Ris, in rappresentanza del Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa; il Capitano di Vascello Mario Gaudino, Capo Reparto C4S, Marina Militare, in rappresentanza dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare; il Generale Paolo Aceto, Capo del III Reparto, Comando Generale Arma dei Carabinieri, in rappresentanza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo; il Direttore della Polizia Postale e per la Sicurezza cibernetica Ivano Gabrielli; il Generale Alessio Nardi, Consigliere del Ministro Tajani per le politiche di sicurezza. 

Inoltre Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or, terrà un keynote speech dal titolo: “l’era dell'incertezza: la grande sfida”, mentre nel pomeriggio il Prof. Ernesto Caffo, Presidente della Fondazione SOS Telefono Azzurro Ets, aprirà i panel su Responsabilità e consapevolezza. Le diverse sessioni si concentreranno sulle sfide legate al futuro della cybersecurity, tra Intelligenza Artificiale, Quantum, crittografia, coordinamento tra istituzioni, aziende, intelligence e Difesa. 

17 set 2026

Canada "membro associato" Ue, Trump minaccia dazi pesanti e stop a scambi commerciali con Europa

(Adnkronos) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di interrompere gli scambi commerciali con l'Unione europea, in risposta al progetto di rendere il Canada il primo Paese membro associato dell'Ue. "Lo trovo ridicolo", ha dichiarato il tycoon ai giornalisti quando è stato interpellato sulla proposta della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Se lo faranno, se riterrò che si tratti di un atto ostile, imporrò dazi molto pesanti o interromperò ogni scambio commerciale con l'Europa", ha affermato. 

Il rafforzamento della partnership tra Ue e Canada proposto ieri da Ursula von der Leyen non è “contro” alcun Paese, ma mira solo ad aumentare la “forza comune”, replica il vice portavoce capo dell’esecutivo Ue Olof Gill, in merito alla reazione del presidente degli Usa Donald Trump alla proposta della politica tedesca di “lavorare” per “aprire la strada” verso lo status di Ottawa come primo membro associato dell’Ue. “Come la nostra presidente ha chiarito ieri - afferma Gill - la proposta di una partnership rafforzata con il Canada non è contro nessun altro Paese, ma per la nostra forza collettiva”. 

L'elemento più dirompente del discorso annuale sullo Stato dell'Ue di von der Leyen è stato proprio l'apertura al Canada, Paese alle prese con le stesse turbolenze geopolitiche che interessano l'Ue e in fase di avvicinamento al Vecchio continente: von der Leyen vorrebbe che diventasse il primo "membro associato" del blocco. Un'offerta senza precedenti e ancora da definire nei dettagli con le capitali, rivolta direttamente al premier canadese Mark Carney, seduto tra le prime file dell'emiciclo. Al leader che lo scorso gennaio parlava di "rottura" dell'ordine mondiale, la Commissione ha proposto un'alleanza ambiziosa che spazia dalla tecnologia alla difesa, dall'energia ai minerali critici, passando per l'intelligenza artificiale e l'Artico. 

17 set 2026

Ue, nuove regole sui social per i minori: niente account autonomi prima dei 15 anni

(Adnkronos) - La Commissione Europea vuole vietare l’accesso autonomo ai social ai minori di 13 anni, adottando un approccio graduale a seconda dell’età del minore. Prevede anche che i fornitori verifichino l’età dell’utente, anche usando la apposita applicazione che la Commissione ha presentato qualche mese fa. Il Kids Act dell'Ue, presentato oggi a Strasburgo da Ursula von der Leyen e Henna Virkkunen, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’esecutivo Ue, propone che i bambini possano creare account autonomi sui social media solo “a partire dai 15 anni”, speiga una nota dell’esecutivo. 

Oggi i nostri bambini interagiscono con alcune delle tecnologie più sofisticate mai create, e queste non sono state create pensando al loro benessere e sviluppo", dichiara la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di una conferenza stampa. "Le piattaforme sono progettate per catturare l'attenzione", sottolinea von der Leyen. I loro algoritmi "apprendono dal nostro comportamento e lo sfruttano per farci cliccare, reagire: è il loro piano di business. L'obiettivo è mantenere i bambini online e monetizzare la loro attenzione", come dimostra un "corpus solido di evidenze sui danni che i social media provocano a un cervello e a una personalità in via di sviluppo". 

I genitori stessi "ne vedono fin troppo bene gli effetti", continua la leader dell'esecutivo Ue. "Conosciamo tutti le conseguenze: privazione del sonno, depressione, ansia, autolesionismo, comportamenti compulsivi e, tragicamente, il suicidio. I genitori non possono competere né tenere il passo con gli algoritmi, e non dovrebbero doverlo fare", conclude. 

 

Per i bambini di età compresa tra i 13 e i 15 anni, la proposta prevede il “controllo parentale”, consentendo ai tutori di creare “mini-account” a cui i bambini possono accedere tramite l'account del tutore. Questo permetterebbe loro di accedere a piattaforme di social media e di condivisione video “adatte alla loro età”. Inoltre, specifica la Commissione, i servizi disponibili sui mini-account devono essere progettati con misure di sicurezza, come la limitazione dei contatti sociali e del tempo di utilizzo dello schermo, fino a un'ora al giorno, riconoscendo il ruolo dei tutori nel supportare lo sviluppo autonomo e sicuro dei propri figli online. 

I bambini di età compresa tra i 3 e i 13 anni non possono accedere ai social media, ma possono accedere a servizi di condivisione video appositamente progettati per i bambini, tramite account gestiti dal loro tutore. Per questo, continua la Commissione, le piattaforme devono offrire ai genitori o ai tutori uno strumento di “facile utilizzo” per limitare l'uso del dispositivo dell'adulto ai servizi adatti ai bambini, quando il dispositivo viene ceduto ai minori, e limitare l'esposizione del bambino fino a un massimo di un'ora al giorno. 

Non solo. In base al Kids Act dell'Ue, i servizi online e gli app store “devono utilizzare strumenti di verifica dell'età”, che, a logica, dovrebbero valere per tutti, anche se la nota non lo specifica. Possono, ad esempio, “utilizzare l'app di verifica dell'età dell'Ue, che non conserva documenti di identità o dati biometrici, garantendo così i più elevati standard di tutela della privacy”.  

Gli Stati membri saranno “strettamente coinvolti”nella creazione di questo ecosistema. Inoltre, i fornitori di servizi di social media e piattaforme di condivisione video “saranno tenuti a effettuare la verifica dell'età quando un utente apre un nuovo account”. Per quanto riguarda gli account esistenti, i fornitori devono stimare l'età dell'utente sulla base di indicatori plausibili (ad esempio, data di creazione dell'account, dati della carta di credito). 

17 set 2026

Bandello (Apmo): "Intervento precoce può rallentare progressione miopia"

(Adnkronos) - “È importante intervenire precocemente con un'adeguata correzione, ad esempio con queste nuove lenti defocus che, è dimostrato, consentono di rallentare e nella migliore delle ipotesi evitare la progressione del difetto miopico. Si può anche intervenire utilizzando dei colliri a bassissima concentrazione di atropina che hanno anch’essi dimostrato una loro efficacia. La combinazione di queste due soluzioni può garantire una minore probabilità di assistere alla progressione del difetto miopico. Prima si arriva alla diagnosi, meglio è, perché più efficaci sono queste misure preventive”. Così Francesco Bandello, professore di Oftalmologia e direttore dell’unità di Oculistica dell’Irccs San Raffaele di Milano e presidente Apmo - Associazione pazienti malattie oculari, all’incontro con la stampa 'Stop miopia: quando l’innovazione cambia il futuro visivo dei giovani', promosso da Hoya Vision Care a Milano. Durante l’evento sono stati presentati i risultati di un’indagine realizzata da AstraRicerche sulle conoscenze e gli atteggiamenti dei genitori italiani nei confronti della miopia, insieme alle nuove evidenze cliniche relative a Miyosmart iQ, le innovative lenti da vista che rappresentano un’importante evoluzione nel controllo della progressione miopica. 

“Con il progredire della miopia – aggiunge Bandello – aumenta la probabilità di sviluppare alcune malattie caratteristiche, prevalentemente a carico della retina, come la degenerazione maculare miopica e il distacco di retina. Sono entrambe malattie molto importanti, che possono mettere a rischio l’integrità della funzione visiva e comprometterla anche in maniera definitiva. Un’altra malattia, che non interessa direttamente la retina e che può associarsi con una frequenza relativamente elevata alla miopia, è il glaucoma. Anche questa è una patologia fortemente invalidante, che deve essere diagnosticata per poter essere adeguatamente trattata, evitando i danni che nel tempo possono determinarsi”. 

Durante l’incontro si è parlato anche di bambini e ragazzi che con più frequenza si trovano a dover affrontare la miopia. “Bisogna tenere presente che un bambino che non vede bene è un bambino che può avere difficoltà di apprendimento - chiarisce l'esperto - Se il difetto non viene adeguatamente corretto, avrà difficoltà a vedere la lavagna e a svolgere molte attività che richiedono una normale funzione visiva. Anche lo sviluppo psicomotorio può quindi risultare compromesso a causa di una miopia non adeguatamente corretta”. Infine “c’è una stretta correlazione tra la miopia e il rischio di sviluppare malattie oculari - sottolinea Bandello - Si può dire che fino a 4-5 diottrie il rischio è relativamente modesto e la probabilità di sviluppare una malattia è relativamente bassa. Successivamente il rischio sale, parallelamente all’aumento del numero di diottrie di miopia. Si calcola che, per ogni diottria di accrescimento del bulbo oculare e di aumento della miopia che riusciamo a evitare, ci sia una riduzione significativa della probabilità di sviluppare complicanze. Si parla addirittura di una probabilità inferiore del 40% se siamo capaci di ridurre la progressione del difetto miopico”, conclude. 

17 set 2026

Clemente Russo torna sul ring a 44 anni contro l’imbattuto Elmaghraby

(Adnkronos) - Dopo le tante indiscrezioni ora arriva l’ufficialità: Clemente Russo, vincitore di due argenti olimpici a Pechino 2008 e Londra 2012 e di due titoli mondiali da dilettante, rompe il ritiro di oltre quatto anni dalla boxe e debutta da professionista contro l’imbattuto Mohamed Elmaghraby (15-0), già campione italiano e internazionale. L’incontro si terrà in occasione dell’evento Taf - The Art of Fighting 14, in scena sabato 21 novembre all’Allianz Cloud di Milano, con trasmissione esclusiva sulle reti Mediaset. Il match si disputerà sulla distanza degli 8 round, con il limite di peso fissato a 93 chili. "La fiamma del pugilato non si è mai spenta dentro di me, si è affievolita per un periodo ma da tempo è tornata ad ardere e mi ha spinto ad accettare la proposta di Edoardo Germani, il Founder di Taf. Ho cominciato la preparazione a luglio, mi mancano 6 chili da perdere e sono in peso. Mi sento in forma come se non mi fossi mai fermato, il colpo d’occhio è rimasto, il corpo risponde al meglio… Insomma, sono pronto a divertirmi", le parole di Clemente Russo che esprimono tutta la sua voglia di tornare sul ring. 

Sulla carta Russo avrà l’esperienza dalla sua, mentre da Elmaghraby ci si aspetta una maggiore freschezza. Il resto si vedrà sul ring di Taf – The Art of Fighting. "Russo per me è un test, per vedere a che punto sono del mio percorso e dimostrare di che pasta sono fatto. Si troverà davanti un uomo combattivo e agguerrito, anche perché non mi è piaciuto il modo in cui si è espresso in cabina di commento sulla mia ultima prestazione. Mi farò rispettare, trovarsi davanti a me sul ring non è come giudicarmi dal di fuori, a parole. Sono curioso di sentire cosa ne penserà dopo avermi affrontato", ha sottolineato Elmaghraby, 30enne pugile nato in Egitto ma residente a Monza, che registra solo vittorie nel percorso da professionista, quasi la metà ottenute per Ko. Ha conquistato il titolo italiano e quello IBF del Mediterraneo nella sua categoria, i pesi mediomassimi, al limite dei 79 chili. Contro Russo combatterà quindi a un peso di 14 chili superiore rispetto a quello abituale. 

Russo, 44 anni, ha disputato quasi 270 match da dilettante nei pesi massimi e ha sfiorato la partecipazione a cinque edizioni dei Giochi Olimpici, che sarebbe stato un record nella storia della boxe. Si è ritirato alla soglia dei 40 anni, dopo aver conquistato i campionati italiani assoluti nel 2021. In carriera ha battuto pugili che poi sono diventati pluricampioni mondiali nei professionisti come Oleksandr Usyk e Deontay Wilder. Grazie al suo carisma è diventato anche un personaggio pubblico e televisivo, con partecipazioni a programmi quali L’Isola dei Famosi, Grande Fratello VIP, Le Iene e attualmente è commentatore su Mediaset e opinionista a Pressing, trasmissione in onda su Canale 5. Dal gennaio 2025 è tecnico responsabile della Nazionale italiana di boxe.  

17 set 2026

Busta con proiettile e minacce recapitata al ministro Valditara

17 set 2026

Re Carlo, l'appello ai giganti dell'IA: "Resti al servizio dell'umanità"

(Adnkronos) - Re Carlo III chiederà ai giganti dell'intelligenza artificiale la garanzia che questa tecnologia rimarrà "al servizio dell'umanità", durante un vertice organizzato in Scozia. Il rapido sviluppo dell'Ia sta suscitando preoccupazioni perché la sua evoluzione rischia di diventare incontrollabile.  

"Coloro che, nel nostro mondo, attribuiscono valore alla nostra umanità e alla sua essenziale componente morale, si aspettano ansiosamente da voi la garanzia che non perderemo il controllo del nostro destino", dirà il sovrano britannico ai rappresentanti di Google DeepMind, Anthropic, OpenAI e Nvidia, secondo estratti della sua dichiarazione introduttiva trasmessi da Buckingham Palace. "Il compito che vi spetta non è quindi solo far progredire la tecnologia, ma garantire che essa rimanga saldamente al servizio dell'umanità, delle comunità e della natura". 

Il vertice, la cui data era stata tenuta segreta fino all'ultimo momento, si terrà presso la tenuta di Dumfries House, che ospita la sede della King's Foundation, nella campagna scozzese. Il Palazzo non ha pubblicato l'elenco completo degli invitati, ma secondo diverse fonti vicine all'evento, il presidente di DeepMind, Demis Hassabis, il capo del gigante americano dei semiconduttori Nvidia, Jensen Huang, e la direttrice finanziaria di OpenAI (creatrice di ChatGPT), Sarah Friar, figurano tra i partecipanti. Saranno presenti anche il ministro britannico per l'Ia, Kanishka Narayan, e il capo del gruppo americano specializzato nel calcolo quantistico IonQ, Niccolo de Masi. Buckingham Palace ha riferito che il re, che giudica lo sviluppo dell'Ia "allo stesso tempo intrigante e profondamente preoccupante", non parteciperà personalmente al dibattito. Si unirà ai partecipanti prima dell'inizio del vertice per invitarli a riflettere sui modi per sfruttare l'Ia, "ponendo la sicurezza al centro", nonché per costruire una cooperazione internazionale senza che "nessuna nazione venga lasciata indietro". 

L'evento dovrebbe proseguire fino al tardo pomeriggio. Una carta è stata preparata prima del vertice dalla Ditchley Foundation, un'organizzazione di beneficenza britannica che supervisiona le discussioni, secondo il Sunday Times. Il dibattito sui rischi dell'intelligenza artificiale ha preso slancio dall'inizio dell'estate, alimentato da diversi incidenti e dagli avvertimenti apocalittici dei professionisti del settore. In particolare, diversi modelli di IA di OpenAI e Anthropic sono usciti spontaneamente dal loro ambiente confinato per accedere a Internet e intromettersi in siti e piattaforme, riaccendendo i timori che i progettisti di agenti Ia possano perdere il controllo delle loro creazioni. 

Il capo di Anthropic, Dario Amodei, ha invitato sabato le aziende del settore a rallentare il loro sviluppo per comprendere meglio i rischi, ricevendo il sostegno del capo di OpenAI Sam Altman e di Elon Musk. OpenAI, Anthropic e Google stanno inoltre studiando la creazione di un organismo comune incaricato di elaborare norme. Microsoft ha dal canto suo pubblicato lunedì un "codice di condotta umanista in materia di Ia".  

Ieri, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha giudicato "indispensabile" un "coordinamento globale" sull'Ia, mentre il Papa ha messo in guardia contro la tentazione di delegare agli algoritmi decisioni che rientrano nella sola responsabilità umana. Il presidente americano e diversi membri della sua maggioranza hanno invece ribadito negli ultimi giorni la loro volontà di non imbrigliare il settore, ufficialmente per timore di lasciare alla Cina il sopravvento. Mark Zuckerberg, il capo di Meta, ha respinto gli appelli a rallentare lo sviluppo di questa tecnologia, ritenendo che i meccanismi di mercato e il rischio di azioni legali costituiscano i migliori guardrail. 

17 set 2026

Allerta meteo arancione per temporali oggi in Emilia Romagna e Liguria: la situazione

(Adnkronos) - Una perturbazione atlantica - che sta attraversando parte dell'Italia portando piogge, temporali e un netto calo delle temperature soprattutto nelle regioni settentrionali - sta cambiando il volto del meteo in Italia. Per la giornata di oggi giovedì 17 settembre il Dipartimento della Protezione civile ha diffuso un nuovo avviso per condizioni meteorologiche avverse. Disposta l'allerta arancione in settori di Liguria ed Emilia-Romagna, gialla in sei regioni: Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria e Veneto. 

L'allerta arancione per moderata criticità per rischio temporali riguarda l'Emilia Romagna (Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense) e la Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Levante). In Emilia Romagna l'allerta è gialla anche per ordinaria criticità per rischio idraulico (può trattarsi di temporali, venti e mareggiate, alluvioni): Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense.  

L'allerta gialla per temporali riguarda, oltre a Emilia Romagna e Liguria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Toscana, Veneto e Umbria. 

Nel corso del fine settimana il quadro instabile rimarrà concentrato al Sud e su parte delle regioni centrali, mentre al Nord prevarrà il tempo asciutto. Sabato si prevedono precipitazioni sparse al Centro-Sud e nuvolosità residua al Settentrione. Domenica le piogge si limiteranno al Meridione, con maggiore frequenza tra Sicilia e Calabria, e localmente al Medio Adriatico, all'interno di un contesto generale in progressivo miglioramento. 

17 set 2026

Sanremo, droga e telefonini in carcere: 100 indagati

(Adnkronos) - Maxi indagine sul carcere di Sanremo: 100 indagati. La Polizia di Stato di Imperia, in collaborazione con il Nucleo investigativo regionale della Polizia penitenziaria di Torino, coordinati dalla Procura presso il Tribunale di Imperia, nei giorni scorsi hanno notificato 100 avvisi di conclusione indagini a carico di altrettante persone responsabili a vario titolo dei reati commessi nel periodo che va dal luglio del 2023 al luglio dell’anno successivo. 

L’indagine, scaturita dal ritrovamento di sostanze stupefacenti destinate ai reclusi della Casa circondariale di Valle Armea, ha permesso di ricostruire in maniera dettagliata l’iter di approvvigionamento e successiva vendita della droga all’interno delle mura dell’istituto. Attraverso una serie mirata di attività tecniche, di riscontri sul territorio e all’interno del carcere, gli investigatori hanno ricostruito il complesso sistema attraverso il quale i detenuti italiani e stranieri, principalmente di due specifiche sezioni dell’istituto, grazie alla costante collaborazione di persone esterne alla vita detentiva, si approvvigionavano di sostanze stupefacenti che poi venivano rivendute all’interno del carcere a prezzi di gran lunga superiori rispetto al mercato esterno. 

Nel corso dell’indagine sono stati individuati i diversi compartecipi all’attività illecita e i canali attraverso i quali venivano rivendute le sostanze nonché i destinatari delle somme di denaro provento di quelle illiceità. In quella struttura era presente una vera e propria attività di brokeraggio della droga, principalmente svolta all’intero delle aree comuni dell’istituto e in particolar modo nella biblioteca, nonostante la sorveglianza del personale presente. Sono stati individuati e segnalati alla Procura gli autori di un violento episodio avvenuto il 9 dicembre 2023 quando due diverse fazioni di detenuti si affrontavano, armati di bastoni, lungo le scale dell’istituto, causando una sanguinosa e cruenta rissa terminata con diversi feriti. L’indagine ha inoltre permesso di rivelare la costante e sistematica disponibilità di apparecchi telefonici e smartphone in uso ai reclusi, con i quali intrattenevano costanti contatti con il mondo esterno anche attraverso i profili social personali dei detenuti. 

Le indagini sono proseguite con una serie di perquisizioni avvenute all’interno e all’esterno della Casa circondariale, permettendo di rinvenire dentro il carcere diverse sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e armi rudimentali di produzione artigianale prodotte dai detenuti. Alle perquisizioni, oltre al personale della Squadra mobile di Imperia e del Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria di Torino, prendevano parte anche gli uffici della Polizia Scientifica della Questura di Imperia e i nuclei cinofili delle due Amministrazioni coinvolte. Al termine dell’attività, oltre ai normali fiancheggiatori esterni, ai canali di approvvigionamento, ai diversi corrieri delle sostanze di volta in volta individuati e ai destinatari delle somme provenienti dalla vendita, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria sia una psicologa dell’istituto, con l’accusa di aver consegnato in diverse occasioni ai detenuti, illiceità di vario genere e un agente della Polizia penitenziaria in servizio presso quell’istituto, reo di aver dichiarato il falso in merito ai fatti avvenuti durante la rissa. 

17 set 2026

Abolizione bollo auto, Meloni: "È misura pensata per essere definitiva"

(Adnkronos) - "L’abolizione del bollo auto non vale solo per il 2027. Come il Governo ha già ampiamente garantito e ribadito, la misura è pensata per essere strutturale, quindi definitiva". La conferma arriva via social dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. 

Poco prima anche Antonio Tajani ha assicurato che "il pagamento del bollo verrà tolto dal 70% delle auto, poi diventerà una scelta strutturale. E tutti i soldi saranno restituiti alle regioni, che in questo modo non dovranno spendere per il recupero da chi lo evadeva". "La fonte finanziaria c'è e i soldi si troveranno, e quindi non dovremo aumentare le tasse", ha detto a Radio Anch'io, rivendicando che "l'abolizione del bollo auto era stata un'idea di Silvio Berlusconi, già nel 2017, e che pertanto non può essere considerata una forma di propaganda elettorale". "Anche perché - chiosa - si vota fra un anno". 

Anche Matteo Salvini intervenendo a Rtl 102.5, ha affermato che "il taglio del bollo è un punto di partenza e non un punto di arrivo. Nel senso che l'obiettivo è di renderlo stabile negli anni, strutturale, e vedremo se già in questa legge di bilancio riusciremo ad aggiungere risorse per salire anche sopra gli 80 kW di potenza". Il vice premier e ministro delle Infrastrutture ha escluso di non essere a conoscenza della proposta presentata ieri dalla premier Giorgia Meloni: "Lascio immaginare se il ministro dei Trasporti su bollo e superbollo non ne sa qualcosa". 

Sul superbollo, afferma il leader della Lega, "sto facendo le stime al Ministero, cuba circa 250 milioni di euro di introito all'anno per le macchine dai 185 kW in su e comprende tutto, comprende le macchine di una certa potenza che vengono usate per lavoro da agenti di commercio, taxisti, e comprende anche le Ferrari di quelli che se le possono permettere. La mia idea non è di elevare subito tutti quanti, ma di iniziare ad alzare la cilindrata per cui si paga il super bollo, per incrementare un mercato che porterà allo Stato più soldi di quanto costerebbe il taglio di 50 milioni di super bollo. E' un win-win. Aiuti il mercato e lo Stato incassa di più". 

Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri prevede per il 2027 l'esenzione dal bollo per le autovetture con potenza fino a 80 kW, pari a circa 109 cavalli. La misura riguarda quindi soprattutto le auto di piccola e media potenza. 

L'esenzione si applicherà anche ai motocicli, secondo quanto previsto dal provvedimento. Ogni persona potrà beneficiare dell'agevolazione per un solo veicolo. Nel complesso, la platea stimata è di circa 14,5 milioni di mezzi, tra automobili e motocicli, con oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione coinvolte.  

Per il momento, però, è fondamentale distinguere tra la norma approvata e l'obiettivo annunciato dal Governo: l'esenzione è prevista formalmente per il 2027, mentre la trasformazione in misura strutturale dovrà essere definita nell'ambito della prossima manovra. 

17 set 2026

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