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10 set 2026

Alzheimer, una speranza dalla placenta: "Spray nasale difende neuroni e memoria"

(Adnkronos) - Dalla placenta una speranza contro l'Alzheimer. Uno spray nasale a base di nanovescicole rilasciate naturalmente dalle cellule della membrana amniotica potrebbe funzionare contro la malattia neurodegenerativa. È la promessa che arriva da uno studio italiano condotto da scienziati dell'università Cattolica del Sacro Cuore, della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs di Roma e del Centro di ricerca 'E. Menni' della Fondazione Poliambulanza di Brescia. In un modello sperimentale di Alzheimer, lo spray si è dimostrato in grado di raggiungere il cervello, contrastare la neuroinfiammazione, proteggere la funzione dei neuroni e preservare la memoria. I ricercatori hanno ottenuto risultati positivi anche su neuroni umani in provetta. I dati sono pubblicati su 'Translational Neurodegeneration', rivista edita da Nature. 

 

Gli autori - spiega una nota dell'università Cattolica, campus di Roma - hanno dimostrato che le nanovescicole, somministrate per via intranasale in formulazione spray a un modello animale che riproduce il quadro clinico dell'Alzheimer, raggiungono l'ippocampo, una regione del cervello fondamentale per la memoria e particolarmente vulnerabile nella malattia, dove vengono incorporate sia dai neuroni sia dalla microglia, cellule che svolgono un importante ruolo di sorveglianza e difesa nel cervello. Gli effetti benefici del trattamento interessano diversi aspetti dell'Alzheimer, dalla modulazione della neuroinfiammazione alla protezione della funzione dei neuroni e in particolare delle sinapsi, le connessioni che garantiscono la trasmissione delle informazioni nei circuiti nervosi, da cui risulta "un significativo miglioramento delle capacità cognitive". Particolarmente interessante per gli scienziati è l'osservazione che "le vescicole extracellulari sono in grado sia di prevenire l'insorgenza dei deficit di memoria, sia di contrastare il declino cognitivo quando questo si è già manifestato".  

Lo spray, si legge, "non agisce semplicemente 'spegnendo' la risposta immunitaria. Piuttosto, rimodella il microambiente infiammatorio, modificando lo stato funzionale e la morfologia della microglia e creando condizioni favorevoli al mantenimento dell'integrità e della funzione neuronale. Gli effetti del trattamento interessano in particolar modo le molecole coinvolte nel funzionamento delle sinapsi. Nell'ippocampo dei topi e nei neuroni umani trattati sono aumentati i livelli di proteine strettamente legate alla plasticità neuronale, all'efficienza della trasmissione sinaptica e ai processi di memoria. Questi dati indicano pertanto una chiara correlazione tra la modulazione dell'infiammazione cerebrale e il ripristino di condizioni molecolari favorevoli alla funzione delle reti neuronali. Infatti, gli effetti osservati a livello cellulare e molecolare erano associati a un miglioramento delle prestazioni cognitive, valutate attraverso test di memoria di riconoscimento, memoria spaziale e memoria di lavoro". 

Il lavoro nasce dalla sinergia tra due linee di ricerca sviluppate presso l'università Cattolica, il Policlinico Gemelli e il Centro E. Menni di Fondazione Poliambulanza, riporta l'ateneo capitolino. Da una parte sono stati cruciali gli studi del gruppo di Ornella Parolini, professoressa ordinaria di Biologia applicata all'università Cattolica e direttore scientifico dell'Irccs ospedale 'Casa Sollievo della sofferenza' di San Giovanni Rotondo (Foggia), che da molti anni studia la placenta e in particolare le cellule della membrana amniotica e l'insieme dei fattori che queste cellule rilasciano, il cosiddetto secretoma, studiandone gli effetti protettivi e rigenerativi in diversi modelli sperimentali. A questa linea di ricerca ha contribuito il Centr E. Menni, diretto anch'esso da Parolini, mettendo a disposizione la propria esperienza nell'isolamento e nella caratterizzazione delle cellule e nell'identificazione dell'insieme delle molecole che compongono il secretoma. È stata poi fondamentale la consolidata esperienza sul ruolo della neuroinfiammazione e dell'alterata plasticità cerebrale nelle malattie neurodegenerative del gruppo di Claudio Grassi, professore ordinario di Fisiologia e direttore del Dipartimento di Neuroscienze della Cattolica, nel quale Salvatore Fusco, professore associato di Fisiologia, coordina studi sui meccanismi cellulari e molecolari che sottendono gli effetti delle vescicole extracellulari nel sistema nervoso centrale. Il contributo del Gemelli è stato particolarmente importante per conferire allo studio una dimensione traslazionale. Presso la Clinica della memoria del Policlinico sono state raccolte biopsie cutanee di pazienti affetti da malattia di Alzheimer e di soggetti sani, dalle quali sono state generate cellule staminali pluripotenti e, successivamente, neuroni umani. Questo ha permesso di verificare gli effetti protettivi delle vescicole anche in modelli sperimentali umani. 

I primi autori dello studio sono Andrea Papait, ricercatore in Biologia cellulare e applicata, e Francesca Natale, ricercatrice in Fisiologia, che hanno lavorato all'integrazione di questi due ambiti di ricerca, mettendo in relazione la biologia e le proprietà immunomodulatorie delle vescicole extracellulari di origine amniotica con i loro effetti sulla neuroinfiammazione, sulla funzione neuronale e sulla memoria.  

"Lo studio suggerisce la necessità di orientare la ricerca sulle terapie per l'Alzheimer concentrandosi non solo sul contrastare l'accumulo di proteine caratteristiche della malattia, come beta-amiloide e tau, ma anche prestando grande attenzione all'ambiente cellulare nel quale i neuroni vivono (es. microglia e astrociti) e ai segnali molecolari (es. le citochine o i microRna) che tali cellule si scambiano e che possono influenzare la funzione delle sinapsi", afferma Fusco. "Si tratta di risultati preclinici che richiedo ulteriori validazioni nell'uomo e non rappresentano ancora una terapia disponibile per la malattia di Alzheimer - precisa Grassi - ma indicano una direzione molto promettente: comprendere se alcuni dei meccanismi attraverso i quali la placenta regola naturalmente l'infiammazione e protegge i tessuti possano offrire nuovi strumenti per il trattamento delle malattie neurodegenerative e, più in generale, se l'impiego delle vescicole extracellulari rappresenti una nuova frontiera per la terapia delle malattie di interesse neurologico". 

 

10 set 2026

Trump, comizio show di due ore a Dallas: "5mila dollari a ogni americano se i Repubblicani vincono i midterm"

(Adnkronos) - "Per favore, fate finta che sia io a candidarmi. Andate a votare il 3 novembre, o anche prima, perché in realtà mi sto davvero candidando: dobbiamo conquistare il Congresso". Così Donald Trump chiudendo il suo comizio-show di quasi due ore nella prima serata della convention repubblicana di Dallas. Un intervento aperto con l'appello a votare per il Gop "per permetterci di finire il lavoro che abbiamo iniziato con i due anni migliori nella storia della presidenza".  

Il presidente tornerà sul palco nella notte di giovedì per chiudere anche la seconda e ultima serata della convention, dopo l'intervento del vicepresidente JD Vance, ma ha anticipato che questa volta sarà molto più breve. "Non farò una cosa in grande come questa, perché non serve dire le stesse cose due volte. Vi ho dato molto materiale - ha scherzato - Salirò qui più o meno soltanto per dire: buona fortuna, vi vogliamo bene". 

 

"Benvenuti alla prima convention per le elezioni di midterm mai organizzata da un partito. C'è voluta un po' di immaginazione per pensarci, ma ci abbiamo pensato noi", le parole di Trump aprendo il suo intervento alla convention. 

Trump ha auspicato che l'iniziativa, inedita nella politica americana, venga riproposta anche in futuro: "Sono sicuro che diventerà un appuntamento fisso negli anni a venire, ma questa è la prima in assoluto per qualsiasi partito". Le convention nazionali negli Stati Uniti si tengono tradizionalmente negli anni delle elezioni presidenziali. 

"Tra 55 giorni - ha continuato il tycoon - gli americani andranno alle urne per una delle elezioni più importanti nella storia del nostro Paese. Il vostro voto deciderà se il nostro Paese inciamperà ai blocchi di partenza dei prossimi 250 anni oppure scatterà in avanti senza voltarsi mai più indietro". 

"Se consegniamo il futuro dell'America ai Democratici della sinistra radicale, la nostra nazione passerà il prossimo decennio soltanto a cercare di rimettersi in piedi. Sarebbe una tragedia - ha aggiunto -. Votate repubblicano e lasceremo il resto del mondo nella polvere per le generazioni a venire". 

"Per qualche motivo, quando un presidente vince, anche se è davvero un buon presidente o un grande presidente - e non ce ne sono molti - non vince le elezioni di midterm, e nessuno sa bene perché. Noi cambieremo questa storia, non c'è alcuna ragione perché debba andare così", ha continuato. 

"Vi chiedo di fare finta che io sia sulla scheda elettorale. Solo un'altra volta, perché se perdiamo, perderete il vostro confine, perderete i vostri tagli alle tasse, perderete la vostra sicurezza e perderete la vostra ricchezza", ha avvertito Trump. "Quando ci sono io sulla scheda, i Repubblicani vanno sempre molto bene", ha proseguito Trump, tornando poi a sostenere di aver vinto anche le presidenziali del 2020, nonostante la vittoria di Joe Biden: "Abbiamo vinto la presidenza tre volte". 

"Possiamo vincere tutte queste sfide. Andrò in ognuno di quegli Stati per sostenere i candidati alla Camera e al Senato", ha poi aggiunto, promettendo di impegnarsi personalmente nella campagna per mantenere il controllo del Congresso. Trump ha indicato circa 35 competizioni elettorali in bilico, con candidati repubblicani che "potrebbero essere leggermente avanti, leggermente indietro o in parità", promettendo di sostenerli personalmente con comizi e, in alcuni casi, tele-rally. "In un paio di casi ci andrò due volte", ha assicurato il presidente, che già la scorsa settimana aveva annunciato alla Casa Bianca l'intenzione di fare campagna nelle 35 sfide considerate decisive. 

Il presidente ha citato in particolare il Texas: "Tornerò in Texas perché dobbiamo eleggere Ken Paxton", ha affermato riferendosi alla candidatura al Senato del procuratore generale dello Stato, che poco prima aveva parlato alla convention. Il presidente lo ha quindi preso scherzosamente di mira: "Ad alcuni potrebbe non piacere come si veste. A me non piace", salvo aggiungere che "stasera era molto elegante nel suo completo blu". "Potrebbe non vestirsi nel modo giusto, potrebbe non parlare proprio alla perfezione e potrebbe non essere l'uomo più bello che abbia mai visto, ma sapete cos'è? È il più grande procuratore generale d'America", ha detto Trump. 

Quindi l'attacco agli avversari: "I Democratici hanno messo le manette alla nostra polizia, noi invece le abbiamo messe ai criminali. L'anno scorso abbiamo ottenuto il più grande calo della criminalità violenta mai registrato, con il tasso di omicidi sceso al livello più basso degli ultimi 125 anni, dal 1900". 

"Esattamente un anno fa, un estremista di estrema sinistra assassinava il mio grande amico e voce conservatrice Charlie Kirk, perché Charlie Kirk diceva la verità", ha continuato ricordando l'attivista conservatore ucciso il 10 settembre dello scorso anno mentre parlava alla Utah Valley University. "Quello che ha sconvolto milioni di americani non è stato soltanto il fatto che Charlie sia stato assassinato, per quanto terribile, ma anche quante persone abbiano cercato di giustificarlo o abbiano esultato", ha affermato Trump. 

"Per un breve momento è caduta la maschera della sinistra radicale e avete visto che cosa rappresentano davvero - ha proseguito il presidente - Ora quelle stesse persone stanno cercando di ottenere potere su di voi in queste elezioni e votano tutte democratico. Non potete permettere che accada. Non lasceremo che vincano". 

Il tycoon ha poi attaccato Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato in Michigan, prendendo di mira anche alcuni membri della sua famiglia. Il presidente ha sostenuto che la sorellastra di El-Sayed abbia "celebrato" gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. In un video pubblicato nel 2024, Eman Abdelhadi aveva pronunciato una "benedizione" in occasione del primo anniversario dell'attacco. 

Trump ha inoltre affermato che la madre di El-Sayed aavrebbe lavorato per un'organizzazione che finanziò Osama bin Laden. La donna aveva lavorato per l'Islamic American Relief Agency, organizzazione successivamente sanzionata dal Tesoro americano con l'accusa di aver sostenuto il terrorismo, fornendo anche supporto a bin Laden e Hamas. La campagna di El-Sayed ha precisato che la madre lavorava per "aiutare bambini orfani" e che "non è mai stata accusata di alcun illecito né incriminata" nei procedimenti riguardanti l'organizzazione. 

"Metteremo fine alla libertà su cauzione senza pagamento e introdurremo la pena di morte per i grandi narcotrafficanti, i trafficanti di esseri umani e gli assassini delle forze dell'ordine", ha poi promesso. 

Trump aveva già firmato ad agosto un ordine esecutivo volto a contrastare il sistema della cauzione senza pagamento, chiedendo alle agenzie federali di valutare la sospensione di finanziamenti e sovvenzioni a Stati e città che lo applicano. Il presidente aveva inoltre ripristinato al suo ritorno alla Casa Bianca la possibilità di eseguire condanne a morte a livello federale, revocando la moratoria sulle esecuzioni introdotta durante l'amministrazione Biden. 

Quindi le parole sul fronte Iran. "Stiamo vincendo la guerra. Controlliamo lo Stretto di Hormuz. Dovremmo chiamarlo 'Stretto di Trump', dovrò pur ricavarci qualcosa. Sono sicuro che la leadership iraniana ne sarà entusiasta", ha aggiunto. 

"Abbiamo notato un po' di attività a Pickaxe. Consiglierei all'Iran di non fare il furbo, perché altrimenti dovremo colpirlo molto duramente", ha continuato minacciando un attacco contro il sito nucleare iraniano in costruzione soprannominato "Pickaxe Mountain", situato in profondità sotto una montagna a sud dell'impianto di arricchimento di Natanz. "Potremmo dover dare un colpo anche lì, perché qualcuno ha detto che c'è stato un po' di movimento nel sito", ha aggiunto. 

Il sito, noto come Kuh-e Kolang Gaz La, non è stato finora colpito dagli Stati Uniti, a differenza dell'impianto di Natanz, bombardato durante l'operazione Midnight Hammer dello scorso anno e nuovamente nelle prime fasi dell'attuale conflitto. Non è chiaro cosa Teheran abbia installato all'interno della struttura sotterranea, alla quale l'Agenzia internazionale per l'energia atomica non ha mai avuto accesso. 

 

Quindi "ecco la mia promessa: se i Repubblicani vinceranno sia la Camera dei Rappresentanti che il Senato degli Stati Uniti, grazie al nostro enorme successo economico distribuirò un dividendo di 5mila dollari a ogni cittadino americano adulto". 

"Se i Repubblicani vincono, vincete insieme a noi. Si chiamerà 'Trump dividend'", ha aggiunto il presidente, precisando che i 5mila dollari dovranno essere spesi negli Stati Uniti. Trump non ha fornito ulteriori dettagli sulle risorse con cui finanziare la misura né sulle modalità con cui verrebbe attuata. 

 

La convention repubblicana in vista delle elezioni di midterm di novembre, ribattezzata dai media americani “Trump-a-palooza” per il protagonismo del presidente, ha confermato fin dalla prima serata la centralità assoluta del tycoon. Tra le 16 e le 21 (le 22 e le 3 del mattino in Italia), prima ancora che il presidente salisse sul palco, le decine di oratori intervenuti alla convention avevano pronunciato il suo nome 155 volte. Nel corso del suo discorso, Trump ha poi citato se stesso altre 16 volte, portando il totale a 171. Soltanto la parola "America", nelle sue diverse varianti, è ricorsa più frequentemente. 

Prima dell'intervento di Trump, il Democratico più citato dagli oratori repubblicani era stato l'ex presidente Joe Biden, insieme alla sua amministrazione, con 27 menzioni. Seguivano il governatore della North Carolina Roy Cooper con 15 e il senatore della Georgia Jon Ossoff con otto. Sette citazioni ciascuno per l'ex senatore dell'Ohio Sherrod Brown e il candidato democratico al Senato in Michigan Abdul El-Sayed, sei per il texano James Talarico, cinque per il governatore della California Gavin Newsom e tre per la deputata di New York Alexandria Ocasio-Cortez. 

 

10 set 2026

L'assegno unico diventa più 'ricco', ecco come cambia con il nuovo calcolo Isee

(Adnkronos) - L'assegno unico Inps diventa più 'ricco' per le famiglie con i figli a carico, grazie all'introduzione di un "Isee per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione", che viene utilizzato per il calcolo degli importi dovuti. La novità, introdotta nel 2026, prevede il calcolo della scala di equivalenza che viene aumentata in funzione del numero di figli: 0,10 per 2 figli; 0,25 per 3 figli; 0,40 per 4 figli; 0,55 per 5 o più figli. Inoltre viene introdotta una maggiore franchigia sulla casa di proprietà, che aumenta con l'aumentare del valore della casa e a seconda del numero di figli. Tra le novità introdotte per l'erogazione dell'assegno unico c'è l'erogazione anche per i figli residenti in un altro Stato Ue e per i genitori non residenti in Italia ma con domicilio e lavoro nel paese. 

 

L'istituto spiega che l'erogazione "spetta alle famiglie in cui ricorrono le seguenti condizioni: per ogni figlio minorenne a carico; per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza; per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni (che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, o un corso di laurea; svolga un tirocinio o un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui; sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; svolga il servizio civile universale); per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età. 

L'Istituto di previdenza ricorda che l'assegno spetta alle famiglie che "al momento della domanda siano in possesso di Isee valido", in base alla corrispondente fascia. L’importo è corrisposto "con decorrenza retroattiva con tutti gli arretrati, anche a coloro che al momento della presentazione della domanda non siano in possesso di Isee ma per i quali l’Isee sia successivamente attestato entro il 30 giugno". 

 

L’importo viene determinato in base all’Isee , tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi. In particolare, è prevista: una quota variabile progressiva in relazione alle soglie Isee rivalutate annualmente (da un massimo di 203,8 euro per ciascun figlio minore con Isee fino a 17.468,51 euro a un minimo di 58,3 euro per ciascun figlio minore in assenza di Isee o con Isee pari o superiore a 46.582,71 euro). Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati nelle ipotesi di: nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo); madri di età inferiore a 21 anni; nuclei con quattro o più figli, genitori entrambi titolari di reddito da lavoro; figli affetti da disabilità; figli di età inferiore a un anno; figli di età compresa tra 1 e 3 anni per nuclei con tre o più figli e Isee fino alla soglia massima rivalutata annualmente (46.582,71 euro per l’anno 2026). 

 

10 set 2026

Champions League, tutte le partite di oggi e dove vederle

10 set 2026

Ddl antisemitismo, legge in aula il 2 ottobre: Pd cerca sintesi, ma è bufera su bandiere di Hamas in piazza

(Adnkronos) - Un'altra puntata delle potenziali divisioni del campo progressista, e pure all'interno del Partito democratico, potrebbe andare in scena il prossimo 2 ottobre quando arriverà in aula alla Camera il ddl sull'antisemitismo, a prima firma del senatore della Lega Massimiliano Romeo. Già approvato in Senato, anche là aveva portato a qualche presa di posizione diversa dentro il blocco del centrosinistra. Se, infatti, Movimento 5 stelle e Avs sono dichiaratamente contro il provvedimento, tra i dem le posizioni sono articolate. Per un Piero Fassino, membro di Sinistra per Israele Due popoli due Stati, che è esplicitamente a favore del sì, c'è una Laura Boldrini che invece non fa mistero che non voterà il ddl. In mezzo la segretaria, Elly Schlein, che potrebbe dare indicazione al partito di astenersi.  

Le divisioni nascerebbero dal fatto che nel ddl si è deciso di adottare come linee guida gli indicatori della definizione di antisemitismo proposta dall'Ihra (Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto), che equiparerebbe agli antisemiti tutti coloro che esprimono critiche nei confronti del governo israeliano. Un'accusa che viene gridata a gran voce anche fuori dalle aule parlamentari, specialmente nel sit-in di protesta che ieri ha animato la piazza davanti a Montecitorio. Oltre ad alcuni esponenti del Movimento 5 stelle, come il capogruppo alla Camera, Riccardo Ricciardi, Stefania Ascari e Alessandra Maiorino, e altri dei rossoverdi, hanno partecipato al presidio anche i Giovani democratici di Roma e la stessa Boldrini, sintomo che nel partito più di qualche differenza c'è.  

Tra cori a favore di una Palestina libera e tante bandiere nere, rosso, bianche e verdi, però, ne è spuntata qualcuna anche di Hamas e Hezbollah, che ha fatto indignare più di qualcuno nel centrodestra. Per Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, la presenza di quelle bandiere e di esponenti del Pd e pentastellati "non è un incidente di percorso, ma il logico punto di caduta di una retorica politica colpevolmente ambigua, che da mesi soffia sul fuoco dell'antisionismo militante per accarezzare i centri sociali, la galassia dell'antagonismo e l’estremismo islamista". "Nella visione di Fratelli d’Italia non ci può essere spazio per l’antisemitismo, anche quando maldestramente travestito da critica politica a Israele. Va combattuto senza ambiguità. Chiediamo, perciò, a Elly Schlein e a Giuseppe Conte di rompere immediatamente con questa deriva estremistica e condannare queste piazze d'odio", aggiunge. Più soft la linea di Forza Italia, che con Isabella De Monte condanna sempre la presenza delle opposizioni al presidio, definendola "la fotografia più nitida di chi vuole contrastare un provvedimento equilibrato e necessario: strizzare l’occhio, anche involontariamente, alle organizzazioni terroristiche che insanguinano il Medio Oriente. La migliore risposta alle bandiere di Hamas che sventolavano durante la manifestazione arrivi dalla Camera, con la definitiva approvazione del testo". 

Da Boldrini, però, la presa di distanza arriva subito. "Condanno fortemente" quelle bandiere. "E mi fa piacere che sia stata la stessa piazza, gremita, a dissociarsi da quei pochi elementi autori di questi gesti. La notizia dovrebbe essere questa, a mio avviso", dice all'Adnkronos. In merito al ddl, però, non cambia idea, perché "mette in pericolo la libertà di stampa e di espressione". "Se si sente il bisogno di un provvedimento più specifico, si può adottare la definizione di Gerusalemme, invece di quella dell'Irha che è controversa in quanto equipara strumentalmente la critica al governo israeliano con gli attacchi agli ebrei. Non a caso da anni Netanyahu chiede agli Stati di applicarla: l'Italia sarebbe il primo Paese europeo a renderla norma. Un bel regalo della nostra destra a un ricercato internazionale per crimini di guerra, non c'è che dire!", aggiunge ancora l'ex presidente della Camera. 

Che trova manforte anche in Ricciardi, per cui "questo ddl è un'operazione politica-mediatica per condannare le piazze per Gaza e tutte le persone che hanno protestato e protestano contro il governo terrorista di Israele. Si vogliono censurare le giuste critiche a chi, proprio ieri in Libano, ha ammazzato due neonati. Noi a questa operazione non ci stiamo". E in Angelo Bonelli, co-leader di Avs, che ritiene che "il ddl sull'antisemitismo pone un problema molto serio sul diritto di critica e rischia di trasformarsi in uno strumento per colpire chi contesta legittimamente le politiche del governo israeliano. Criticare Netanyahu, Ben-Gvir e Smotrich per le violenze contro il popolo palestinese, per ciò che è accaduto a Gaza e per l'occupazione della Cisgiordania non può essere classificato come antisemitismo", che "va combattuto con la massima fermezza, così come ogni forma di odio e discriminazione razziale. Ma proprio per questo non possiamo accettare una legge che rischi di confondere l'antisemitismo con la critica politica al governo israeliano. Sarebbe un precedente pericolosissimo per la libertà di espressione". 

Per Fassino, interpellato dall'Adnkronos, la legge invece non vieta nessuna critica a Israele: "Sul ddl antisemitismo - dice - si dicono e scrivono cose del tutto infondate" perché "non contiene alcuna norma liberticida, né alcuna norma penale, né sanzioni", anzi "rafforza gli strumenti culturali, educativi e pedagogici di contrasto all’antisemitismo di fronte al dilagare anche in Italia di atti di odio e di discriminazione anti ebraica". Per il deputato dem "respingere il ddl perché non consentirebbe critiche a Israele produce il paradossale effetto di dare ragione a Nethanyahu quando sostiene che ogni critica al suo governo è atto antisemita". In merito alle divisioni che potrebbero esserci nel Pd, l'ex sindaco di Torino si augura "che quando il gruppo Pd discuterà, prevalga la ricerca della più ampia convergenza parlamentare", perché "l’antisemitismo non può essere una bandiera di parte". 

La linea di mezzo la dà Riccardo Magi, segretario di +Europa, per cui "il contrasto dell’antisemitismo è un obiettivo necessario e pienamente condivisibile", ed è proprio per questo che presenterà al ddl degli emendamenti "che renderebbero il testo più preciso, più garantista e per tutelare con forza le persone ebree e le comunità ebraiche, senza consegnare alle amministrazioni strumenti ambigui per limitare manifestazioni, spazi pubblici, attività universitarie, finanziamenti o procedimenti disciplinari fondati su opinioni politiche". Tra i cambiamenti, c'è quello che punta a eliminare il richiamo agli indicatori Ihra come criteri necessari per l’applicazione della legge, che la stessa alleanza concepisce "come esempi illustrativi, non esaustivi e da valutare nel contesto", mette agli atti Magi. 

Quanto all'iter del ddl, ieri sarebbe dovuto iniziare in commissione Affari costituzionali l'esame del provvedimento, che però è stato rimandato. Prima della legge sull'antisemitismo, infatti, la Prima si occuperà di esaminare la pdl della Lega che punta a modificare la legge 91/92 in materia di acquisto e di revoca della cittadinanza, e la legge elettorale, anche se i tempi verranno svelati solo oggi al termine dell'Ufficio di presidenza. Questo cambiamento è letto da Filiberto Zaratti di Avs come un fatto da imputare a Futuro nazionale: "Politicamente notiamo che Vannacci detta l’agenda della destra. Si va verso un rinvio perché la precedenza viene data al provvedimento che intende revocare la cittadinanza italiana. Comunque la si metta, una desolazione".  

Se sul tema del ddl sull'antisemitismo, però, riaffiorano le divisioni, il 'blocco unito' si ricompatta sulla Palestina. I capigruppo in commissione Esteri della Camera di Pd, M5s e Avs hanno chiesto oggi la calendarizzazione urgente della proposta di legge unitaria del campo progressista sul divieto di importazione e pubblicità di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nel territorio palestinese occupato. "La proposta di legge, a prima firma Angelo Bonelli e sottoscritta da Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Chiara Braga, Riccardo Ricciardi e Luana Zanella, prevede il divieto di importazione e di pubblicità di beni e servizi provenienti da insediamenti israeliani nel territorio palestinese occupato. Per Pd, Avs e M5s si tratta di una proposta unitaria che rappresenta un terreno comune tra le forze di opposizione e sulla quale viene chiesto alla commissione Esteri di procedere senza ulteriori rinvii alla calendarizzazione e all’esame", dicono dal campo largo. 

 

9 set 2026

Caldo estremo agli sgoccioli, archiviata l'afa: Italia tutta in verde all'inizio del weekend tranne una città

9 set 2026

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