Logo de Il Foglio

Haters contro Roccella, Meloni: "Commenti ignobili e disumani fanno rabbrividire"

28 giu 2026

Mondiali, oggi i sedicesimi Sudafrica-Canada - Diretta

28 giu 2026

Settecolli, record del mondo nei 50 stile libero per Walsh e primato italiano per Curtis

28 giu 2026

La nonna muore, bimba di pochi mesi piange per ore: salvata dai vigili del fuoco

28 giu 2026

Renzi, i conti tornano: bilancio in attivo per Italia viva

(Adnkronos) - Conti in attivo per Italia Viva nel 2025 con un avanzo di 234.181 euro e proventi pari a oltre 1 milione e mezzo di euro, grazie soprattutto al contributo annuale del 2 per mille di un milione 135 mila 651 euro. Spulciando l'ultimo bilancio, quello chiuso al 31 dicembre scorso, infatti, si scopre che il partito di Matteo Renzi può contare su un vero e proprio tesoretto, rappresentato dalle 'entrate' garantite da quello che in gergo tecnico si chiama 'gestione caratteristica'. 

Parliamo di 1.534.907 euro costituito non solo dall'incasso derivante dall'Irpef, ma anche dai contributi provenienti da persone fisiche stimati in 345.750 euro a cui si aggiungono una serie di voci ma di 'portata' più esigua: 33mila 190 euro di 'quote associative annuali'; 17mila di 'contributi derivanti da altri soggetti', 3.316 euro di 'proventi da attività editoriali, manifestazioni, altre attività'. Le 'donazioni' da persone fisiche ammontano invece a 22.300 euro relative a "crediti vantati dal partito non ancora incassati alla data di chiusura dell’esercizio 2025''. 

A fronte di questi proventi, sono stati registrati oneri della gestione caratteristica per complessivi 1.303.468 euro, che comprendono 'servizi vari afferenti l’attività di Italia viva stimati in 464.991 euro; spese di rappresentanza, viaggi, trasferte, alberghi e ristoranti per 171.694 euro. Solo il 'sito internet aziendale' costa alle casse renziani 139.802 euro. 

Il "risultato economico della gestione caratteristica - scrive nella sua relazione gestionale il tesoriere Francesco Bonifazi - risulta positivo ed è pari a 231.439 euro'' mentre la "situazione patrimoniale rileva attività per complessivi 489.349 euro comprensive di disponibilità liquide pari a 399.720 euro. Le passività, "compresi i fondi, sono pari complessivamente ad euro 1.112.200 e sono costituite dal fondo di trattamento di fine rapporto lavoro subordinato (13.067 euro); da debiti verso i fornitori (1.036.626 euro) e da debiti tributari''. Tra le 'libere contribuzioni soggette alla dichiarazione congiunta' Renzi figura con un versamento di 6mila euro. Nella sezione 'evoluzione prevedibile della gestione' Bonifazi sottolinea: ''Nel 2026 ci attendiamo di proseguire nella raccolta delle donazioni, anche di piccolo importo, tramite il sito internet e la campagna di tesseramento in corso, e di confermare la quota di risorse derivanti dalle opzioni del 2x1000''. 

28 giu 2026

Calenda, minacce sul canale Telegram di Russia Today: "Vigliacchi, vi prenderei a calci"

28 giu 2026

Mondiali, il tabellone: ipotesi Francia-Germania agli ottavi, possibile finale Messi-Ronaldo

(Adnkronos) - Definito il tabellone dei sedicesimi dei Mondiali 2026, si 'disegnano' già i successivi scontri fino alla finalissima del 19 luglio a New York. Chi arriverà fino in fondo? Chi solleverà la Coppa del Mondo? Dai campioni in carica dell'Argentina, 'favoriti' da una serie di incroci abbordabili' fino alla semifinale, alla Francia delle stelle Mbappé e Dembelé, tra le favorite di questa edizione, passando per il Brasile di Carlo Ancelotti, ecco tutte le possibili partite verso l'ultimo atto del torneo.  

La Francia se la vedrà subito con la Svezia, ma è già facile prevedere un ottavo di finale di lusso contro la Germania, mentre chi uscirà vincitore dalla sfida tra Olanda e Marocco avrà - sulla carta - la strada spianata verso i quarti del torneo. Per i Bleus, possibile sfida con gli Oranje o con la selezione africana proprio ai quarti. 

Per la semifinale, attenzione invece agli Stati Uniti padroni di casa: eliminando la Bosnia, la nazionale di Pochettino potrebbe giocarsi un posto tra le migliori otto contro un Belgio fin qui poco convincente oppure contro un Senegal chiamato, insieme alla Costa d'Avorio, a tenere alta la bandiera del continente. Poi, il fattore campo potrebbe fare il resto e dare un aiuto contro squadre più attrezzate.  

Cristiano Ronaldo permettendo, mina vagante con il suo Portogallo nel lato sinistro del tabellone, Francia-Spagna resta la semifinale più probabile, con qualche incognita in più rispetto alle attese iniziali.  

 

Dall'altra parte del tabellone, invece, sorride l'Argentina, inserita nel lato del tabellone meno impegnativo. L'assenza del Portogallo, che avrebbe dovuto occupare il posto della Colombia (ma che ha chiuso il proprio girone in seconda posizione) sfidando il Ghana, spalanca un'autostrada per Messi, che può sognare la terza finale Mondiale della carriera (la seconda consecutiva). Almeno fino alla semifinale, il cammino sarà agevole: poi, i pericoli rispondono ai nomi di Inghilterra e Brasile.  

Per l'Albiceleste, sedicesimi con Capo Verde. Poi una tra Egitto e Australia e, ai quarti, la vincente dell'incrocio tra Svizzera-Algeria e Colombia-Ghana. 

 

L'Inghilterra dovrà prima superare la Repubblica Democratica del Congo e una tra Messico ed Ecuador, con l'incognita del fattore campo. Più impegnativo, almeno sulla carta, il cammino del Brasile di Ancelotti, atteso dal Giappone e poi da una tra Costa d'Avorio e Norvegia. Incroci da non sottovalutare. Come le possibili finali, tra cui 'spicca' un romantico Portogallo-Argentina, per sigillare in modo definitivo il duello tra Cristiano Ronaldo e Leo Messi.  

28 giu 2026

Corea, flop ai Mondiali è affare di stato. Il presidente contro ct e federazione: "Sprecano soldi pubblici"

(Adnkronos) - Il flop della Corea del Sud ai Mondiali diventa un affare di stato e scende in campo persino il presidente Lee Jae Myung. Il capo dello Stato, "sconcertato" per l'eliminazione della nazionale nella prima fase, attacca a testa bassa il ct Hong Myung-bo e chiede un'inchiesta sulla federcalcio. "Quando la faziosità viene anteposta alla competenza e le persone impreparate vengono scelte per occupare posizioni di leadership, il risultato è inevitabile. Offro le mie più sincere scuse ai tifosi per la profonda delusione causata da questa sconfitta inaccettabile. Ci impegneremo con rapidità a riformare l'amministrazione sportiva per garantire che nulla di simile accada di nuovo", le parole di Lee Jae Myung in un lungo messaggio. 

Uno sfogo che, per certi versi, ricorda quello di Silvio Berlusconi contro Dino Zoff all'indomani della sconfitta dell'Italia al 'golden gol' contro la Francia nella finale di Euro 2000. Berlusconi, allora, si lamentò per la mancata marcatura a uomo sulla stella dei Bleus Zinedine Zidane e portò alla dimissioni il capitano dell'Italia campione del mondo nel 1982.  

In Corea, ad attaccare pesantemente il ct sono anche i media: la tv sudcoreana Kbs è arrivata al punto di oscurare il volto dell'allenatore, facendolo apparire quasi come un criminale. "Non sono solo sorpreso da questo risultato inaspettato, sono completamente sconcertato -aggiunge il presidente sudcoreano-. Ancora una volta, è stato dimostrato che quando si antepone la contrapposizione tra 'noi' e 'loro' alla competenza, e si sceglie una persona inadeguata come leader, il risultato non può essere che questo".  

"Ho chiesto al Ministro della Cultura, dello Sport e del Turismo di indagare a fondo sui motivi di questa debacle, analizzarne le cause e trovare misure affinché non si ripeta", dice Lee Jae Myung, invocando un'inchiesta. "Considerato che ingenti fondi pubblici e risorse statali vengono investiti anche nella partecipazione ai Mondiali, chiedo al Ministero di indagare a fondo sulle circostanze precise di questo incidente, analizzarne le cause e sviluppare misure concrete per prevenirne il ripetersi e per migliorare la situazione." 

28 giu 2026

Ecclestone torna sul podio, premia Russell con la medaglia del presidente Fia

28 giu 2026

Manuela Moreno: "La mia Vita in Diretta tra leggerezza e attualità"

(Adnkronos) - "Il mio motto è non stare troppo comodi, cambiare sempre campo da gioco". Con queste parole, Manuela Moreno si prepara a prendere il timone della versione estiva de ‘La Vita in Diretta’ (in onda dal 29 giugno, dal lunedì al venerdì, alle 16.10) portando nel pomeriggio di Rai1 non solo la sua lunga esperienza giornalistica, ma anche una visione chiara del futuro della televisione. "Arrivo con una grande voglia di divertirmi", confessa all’Adnkronos la giornalista per sette anni alla guida di ‘Tg2 Post’. Un cambiamento voluto, quasi cercato, per sfuggire a quella che definisce una "stasi" professionale. 

"Avendo la possibilità di stare in una grande azienda che offre tante possibilità, sarebbe stupido non farlo," spiega. "Devi prendere dal programma la freschezza e poi andare via." La sua ‘Vita in Diretta’ navigherà tra "le 50 sfumature della cronaca, dalla nera, la bianca, la rosa". Se le prime due sono il suo pane quotidiano, sulla cronaca rosa ammette: "E’ quella che mi manca un po' e cercherò di capire come affrontarla in un modo che mi si addice, ma quello lo scoprirò solo facendola". Un'attenzione particolare, però, sarà riservata all'universo femminile. "Ho dato proprio indicazione alla squadra di seguire tutto quello che riguarda le donne," afferma con decisione.  

"Non solo il femminicidio, perché di donne ci dobbiamo occupare sempre: dal gender gap alla nostra vita quotidiana. Voglio accendere un faro su quello". Quanto al ruolo che deve avere il piccolo schermo, Moreno dice: "La televisione non è morta, è in buona salute", ma deve affrontare una sfida cruciale, ovvero "trovare un modo per rinnovarsi non per andare a cercare il pubblico dei social, perché tanto quello la televisione non lo guarda". La soluzione non è imitare un linguaggio che non le appartiene. "Le notizie le devi scansare tutto il giorno dai social, ti bombardano", osserva. "Forse vanno approfondite, vanno raccontate meglio". La sua diagnosi è chiara: "Se siamo schiavi del modello social non riusciamo a capire come rendere la televisione più al passo con i tempi. In questo momento forse siamo un pochino noiosi". 

Un percorso, il suo, segnato anche dalle difficoltà di essere donna in un mondo ancora pieno di ostacoli. Alla domanda se abbia mai subito pregiudizi, risponde ironicamente: "Quando non l'ho sentito, sarebbe forse meglio dire. È una guerra". Una battaglia che, però, le ha permesso di costruire un legame speciale con il suo pubblico. "Io ho un pubblico femminile solido", rivela, sfatando il mito che le donne non amino vedere altre donne in tv. "Le donne tra di loro sanno riconoscere quando c'è dietro una buona fede, una battaglia, una lealtà". La conduzione in solitaria, scoperta solo dopo la proposta, non la preoccupa affatto. "Io sono sempre stata sola, non ho mai lavorato in coppia, quindi spaventarmi? Assolutamente no," dichiara ed è pronta a mostrare un lato più leggero di sé, quello che il pubblico ancora non conosce. "Cercherò di portarla in studio con i miei ospiti, ricreando una specie di salotto di casa, di alleggerimento, di godimento di un pomeriggio estivo". Mentre si prepara a "surfare tra le notizie del giorno", Manuela Moreno lancia la sua sfida: dimostrare che la televisione può essere ancora un punto di riferimento autorevole e, soprattutto, interessante. Un impegno preso con la professionalità di sempre e una nuova, contagiosa voglia di divertirsi. 

28 giu 2026

Elementi totali: 20
Vai a