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Europei atletica, Derkach e Saraceni puntano al podio nel triplo - Diretta

13 ago 2026

Chi è Sara Curtis, la campionessa europea e primatista mondiale dei 50 dorso

(Adnkronos) - All'indomani del record del mondo nei 50 dorso, centrato in semifinale all'Europeo di Parigi con lo strabiliante crono di 26"63, Sara Curtis s migliora ancora in finale conquistando la medaglia d'oro continentale sulla distanza in 26"56. Per la 19enne azzurra è il titolo più importante conquistato nella sua giovane carriera che promette tanti altri trionfi.  

Curtis nasce a Savigliano da papà piemontese e da mamma nigeriana e comincia a nuotare sin da piccola, eccellendo nelle distanze veloci del dorso e dello stile libero. Si prende i riflettori nel luglio del 2023, quando si mette al collo tre ori e due argenti agli Europei juniores di Belgrado tra competizioni individuali e staffette. Cresciuta nel mito di Marco Orsi, il suo nuotatore preferito, agli Assoluti primaverili 2024 di Riccione conquista il pass individuale per i Giochi Olimpici nella distanza più breve dei 50 sl, migliorando il record italiano detenuto da Silvia Di Pietro e stabilendo il nuovo primato continentale a livello juniores. Nel mese di luglio vince ben sette medaglie (sei ori e un argento) agli Europei juniores di Vilnius, in Lituania.  

Alle Olimpiadi di Parigi va fuori in semifinale enna prova individuale e con la staffetta 4x100m stile libero è ottava in finale. Prosegue la sua ascesa nel 2025, nel corso degli assoluti primaverili di Riccione, firma il nuovo record nazionale dei 100 metri stile libero in 53"01, migliorando così il 53"18 di Federica Pellegrini che resisteva dal 2016. Nelle settimane successive annuncia il trasferimento, a partire dal mese di agosto, negli Stati Uniti, per studiare ed allenarsi all'Università della Virginia. Ai mondiali di Singapore dello stesso anno diventa la prima nuotatrice italiana della storia ad approdare in una finale iridata dei 100 metri stile libero, poi chiusa in ottava posizione. 

In inverno prende parte agli europei in vasca corta di Lublino, dove vince tre medaglie in staffetta: due ori, nella 4x50 metri stile libero mista (in 1'27"26, nuovo record mondiale) e nella 4x50 metri misti mista, e un argento nella 4x50 metri stile libero, l'oro nei 50 dorso con il nuoto record europeo di 25"49 e il bronzo nei 100 stile libero portando il record italiano a 51"26. 

Quest'anno parte alla grande ai campionati italiani, migliora il record nazionale sui 50 metri dorso in vasca lunga, portandolo a 27"33, cui fa seguito due giorni più tardi quello nei 50 metri stile libero, abbassandolo a 24"29. Al Trofeo Settecolli, firma il nuovo record europeo nei 50 metri dorso, con il crono di 27"07, poi diventa la prima nuotatrice italiana a scendere sotto i 53 secondi nei 100 metri stile libero, abbassando il record nazionale a 52"69. Infine, migliora anche il suo record sui 50 metri stile libero, abbassato a 24"09. Il resto è storia di questi giorni e di questi trionfali europei parigini, dove ha conquistato l'oro nei 50 dorso, l'argento nella staffetta 4x100 stile libero e il bronzo nei 100 stile libero. 

13 ago 2026

Bruno Giordano compie 70 anni, il ragazzo di Trastevere diventato leggenda

(Adnkronos) - Ci sono calciatori che appartengono a una squadra, altri che finiscono per appartenere a un'epoca intera. Bruno Giordano è uno di questi. Oggi compie 70 anni, ma il tempo non ha cancellato il ricordo di quel centravanti elegante e istintivo che faceva innamorare le curve. Romano, cresciuto nel quartiere di Trastevere, entra giovanissimo nel mondo della Lazio e trasforma presto il talento in una carriera da protagonista. 

Con la maglia biancoceleste conquista il pubblico grazie alla tecnica, all'istinto sotto porta e a un modo elegante di giocare da centravanti. L'esordio in Serie A arriva nel 1975 e negli anni successivi Giordano diventa uno dei simboli della squadra capitolina. Nel campionato 1978-79 arriva anche il titolo di capocannoniere, con 19 reti. La sua ascesa viene però interrotta dalle vicende legate al calcio-scommesse, che gli costano una lunga squalifica. È uno dei momenti più difficili della sua vita sportiva, ma Giordano riesce a tornare in campo. 

Nel 1985 lascia la Lazio e approda al Napoli, entrando in una squadra destinata a lasciare il segno. Al fianco di Diego Armando Maradona e Careca forma uno dei tridenti più affascinanti del calcio italiano. A Napoli arriva la consacrazione definitiva con la conquista dello scudetto e della Coppa Italia nella stagione 1986-87. Dopo l'esperienza partenopea veste anche le maglie di Ascoli e Bologna, chiudendo la carriera da calciatore nei primi anni Novanta. 

In nazionale ha avuto poca fortuna, hacollezionato 13 presenze, segnando un gol. Terminata l'attività agonistica, Giordano non si allontana dal campo e intraprende la carriera di allenatore. Siede sulle panchine di diverse squadre, continuando a vivere il calcio da una prospettiva diversa. Nel tempo diventa anche dirigente e volto televisivo, portando la sua esperienza nei commenti sulle partite. La sua storia, però, non è soltanto quella dei gol e dei trofei. È il racconto di una carriera segnata da grandi vittorie, cadute dolorose e capacità di rialzarsi. 

A 70 anni il suo nome resta legato soprattutto a due maglie: quella della Lazio e quella del grande Napoli di Maradona. Due città, due epoche e due esperienze diverse che hanno contribuito a costruire il personaggio e l'uomo. Oggi, guardando indietro, Bruno Giordano può celebrare un percorso fatto di talento, passione e una storia calcistica impossibile da dimenticare. 

13 ago 2026

Deraglia treno nell'East Sussex: passeggeri intrappolati, soccorsi al lavoro

13 ago 2026

Vasto incendio a Piana del Sole, riaperta la Roma-Fiumicino

(Adnkronos) - Un vasto incendio è divampato oggi tra Roma e Fiumicino, con diversi focolai in località Piana del Sole. Diverse pattuglie della polizia locale di Roma Capitale al lavoro nella zona, al confine con il comune di Fiumicino. 

L'intervento è scattato dopo la segnalazione di sterpaglie e legname in fiamme nei pressi della rotatoria di via Cristoforo Sabbadino, in direzione Fiumicino. Sul posto sono intervenuti gli agenti dell'XI Gruppo Marconi della polizia locale, insieme ai vigili del fuoco e alla protezione civile.  

E' stata riaperta, intorno alle 18.50, la carreggiata in direzione Roma dell'autostrada A91 Roma-Aeroporto di Fiumicino. In precedenza infatti, come ha riferito Anas, per consentire le operazioni per lo spegnimento di un incendio a ridosso della strada, al km 13 sull’autostrada verso la Capitale, era stata provvisoriamente chiusa la carreggiata in direzione Roma. 

Fiamme anche nell'area della Nuova Fiera di Roma. Predisposti da parte della polizia locale i necessari servizi di messa in sicurezza della zona e di gestione della viabilità a largo raggio.  

"Il sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, si è recato nella zona interessata dall’incendio che sta provocando pesanti ripercussioni sulla viabilità, con traffico e rallentamenti sulla Roma-Fiumicino e sulla via Portuense". Lo rende noto in una nota il Comune di Fiumicino aggiungendo che "sebbene l’area interessata dalle fiamme ricada nel territorio del Comune di Roma, l’amministrazione di Fiumicino ha mobilitato le proprie risorse per fornire supporto alle operazioni e contribuire alla gestione dell’emergenza. Sono stati attivati la polizia locale e la Misericordia di Fiumicino". 

“Abbiamo mobilitato i nostri servizi e messo a disposizione le risorse necessarie per collaborare alle operazioni e fornire tutto il supporto possibile - dichiara il sindaco - Sto seguendo costantemente l’evolversi della situazione e continueremo a garantire la massima cooperazione, con l’obiettivo prioritario di tutelare la sicurezza dei cittadini”. 

13 ago 2026

Grave infortunio al ginocchio sinistro per Omoruyi, l'azzurra costretta a saltare l'Europeo

13 ago 2026

Europei nuoto, Curtis oro nei 50 dorso: l'azzurra migliora anche il suo record mondiale

13 ago 2026

Strage Crans Montana, Bertolaso: "Con Francesca dimessi tutti i ragazzi curati a Milano, un sogno realizzato"

(Adnkronos) - "Proprio nei giorni in cui si esprimono i desideri", i giorni delle stelle cadenti, "un sogno, bellissimo, si è realizzato: dopo 224 giorni di cure, anche la nostra piccola grande Francy è stata dimessa dal Centro Ustioni di Niguarda. È l'ultima dei 12 pazienti arrivati a Milano dopo il terribile incendio di Capodanno a Crans-Montana. Dodici persone gravemente ferite, dieci delle quali giovanissime". Non nasconde l'emozione l'assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso, che fin da subito ha seguito in prima persona il percorso sanitario dei giovani rimasti feriti nell'incendio di Capodanno al locale 'Le Constellation' di Crans e trasferiti nei giorni successivi dalla Svizzera all'ospedale Niguarda di Milano, dove - spiega - hanno "trovato professionisti sanitari pronti ad affrontare una delle emergenze più complesse degli ultimi anni".  

"Una missione compiuta, quindi - commenta Bertolaso in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook - perché tutti e 12 i pazienti sono tornati a casa. Era la promessa che avevamo fatto ai genitori quella drammatica mattina. È una notizia che ci riempie di gioia". Pur sapendo che "il percorso non è ancora finito. Le ferite hanno bisogno di tempo per guarire e, soprattutto, per tutti resta un lungo cammino di riabilitazione fisica e psicologica". 

"Nei primi giorni - ripercorre Bertolaso - oltre 100 persone hanno lavorato contemporaneamente e molte altre se ne sono aggiunte nel tempo: medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo. Areu", l'Agenzia regionale emergenza urgenza, "ha trasportato i pazienti in elicottero, a Niguarda il Pronto soccorso e la Terapia intensiva li hanno accolti e stabilizzati, il Centro ustioni ha garantito cure specialistiche di altissima complessità, la Banca dei tessuti ha messo a disposizione oltre 25mila centimetri quadrati di cute. Pneumologia, Malattie infettive, Chirurgia plastica, Riabilitazione e Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza hanno seguito i pazienti in ogni fase del percorso. Più di 50 interventi chirurgici, almeno una trentina di medicazioni in sedazione per ciascun paziente, oltre a visite, medicazioni e sedute laser".  

Numeri, continua l'assessore, "che raccontano solo in parte la quantità di lavoro, competenza e, soprattutto, impegno messi in campo. Dietro questi numeri ci sono giornate e notti di lavoro, fatica e ansia, scelte difficili, attenzione a ogni dettaglio e tanta vicinanza ai ragazzi e alle loro famiglie. Un grazie davvero grande va quindi alle donne e agli uomini che hanno preso in carico questi pazienti: a tutti quelli di Niguarda, del Policlinico di Milano, di Areu, del nostro Servizio sanitario lombardo e di Regione Lombardia, che hanno affrontato questa emergenza con grande spirito di collaborazione e umanità". La gioia per il ritorno a casa dei ragazzi, sottolinea Bertolaso nel post, la "condividiamo con le istituzioni che hanno seguito con attenzione e partecipazione questa vicenda: dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, venuti in visita ai ragazzi e alle loro famiglie, portando la loro vicinanza e il loro sostegno in quei momenti così difficili".  

Le tappe da raggiungere non sono finite. "Alcuni ragazzi - spiega Bertolaso - hanno già iniziato anche un percorso di chirurgia della mano, supportato dagli specialisti di MultiMedica, con interventi finalizzati a recuperare progressivamente la mobilità limitata dalle cicatrici lasciate dalle ustioni sulle mani con cui, in quei terribili momenti, hanno cercato di proteggersi dal fuoco. Ci vorranno tempo, pazienza e forza per lasciarsi alle spalle quello che è successo e tornare, passo dopo passo, alla vita di tutti i giorni. A Francesca, a tutti i ragazzi e alle famiglie va il nostro abbraccio più grande e a tutti coloro che hanno lavorato per loro, dal primo giorno fino a oggi, la nostra più profonda gratitudine. Ma non dobbiamo dimenticare, neppure per un attimo, che anche in questa giornata il nostro pensiero più commosso è rivolto ai ragazzi che quella notte non ce l'hanno fatta e ai loro cari. Il dolore per quelle giovani vite spezzate resterà per sempre parte di tutti noi e ci deve spronare a fare di tutto perché tragedie del genere non accadano più". 

13 ago 2026

Attentato Ranucci, Fazzolari: "Lui e Schlein si scusino, hanno insinuato coinvolgimento Fratelli d'Italia"

(Adnkronos) - Il giorno dopo la confessione di Valter Lavitola sull'attentato a Sigfrido Ranucci, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Giovanbattista Fazzolari accetta di parlare all'Adnkronos.  

"Una lettura avvalorata da diversi giornalisti e dallo stesso Ranucci, che ha sistematicamente insinuato un collegamento tra Fratelli d’Italia e la bomba, chiamando in causa anche me". 

"Credo che gli inquirenti abbiano fatto un ottimo lavoro, sbrogliando una matassa molto intricata. Senza la competenza e la scrupolosità di chi ha indagato, probabilmente non sarebbe stato possibile fare chiarezza e spazzare via le tante insinuazioni". 

"Ricordo che la segretaria del Pd Elly Schlein, in occasione di un appuntamento internazionale, ha subito accostato il Governo Meloni all’attentato e che il deputato M5S Dario Carotenuto ha accusato l’esecutivo di essere il “mandante morale”. 

"Ci vuole la faccia tosta di certi giornalisti di parte per parlare di accanimento di FdI contro Ranucci. È esattamente il contrario. È stato lui, in questi mesi, a cercare ripetutamente di accostare FdI alla bomba esplosa sotto casa sua. Ha provato a gettare ombre su di me orchestrando una ridicola messinscena in Commissione Antimafia, con Scarpinato che gli faceva da spalla. Il grillino gli ha chiesto se ci fosse un collegamento tra il fatto che io avrei fatto seguire Ranucci dai servizi segreti e la bomba: a quel punto, con un colpo di teatro, il conduttore di Report ha chiesto che la risposta fosse secretata, alimentando suggestioni e sospetti. Un servizio di Report ha poi fatto intendere che ci fosse un collegamento tra l’attentato e il deputato di FdI Gimmi Cangiano. Da quanto ho letto sui giornali, quando è stato sentito dalla Procura di Roma Ranucci avrebbe fatto anche il nome della presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo. Dopodiché, non ancora soddisfatto, dopo l’arresto di Lavitola ha provato a tirare in ballo il deputato Francesco Filini, colpevole di avergli chiesto in Commissione Vigilanza Rai se stesse pensando di entrare in politica. Insomma, un tentativo continuo e scientifico di accostare FdI all’attentato". 

"Nè uno nè l'altro. Al di là di ogni altra considerazione, credo che Ranucci dovrebbe scusarsi con FdI e con tutte le persone che ha provato a infangare in questi mesi". 

"Se applicassi il metodo Report, la risposta sarebbe scontata. Io però preferisco aspettare gli sviluppi dell’inchiesta. Una cosa è certa, il mandante dell’attentato è un caro amico di Ranucci". 

"Quindi - spiega all'Adnkronos - Sigfrido Ranucci dovrebbe spiegare a tutti perché, lui pronto ad attaccare chiunque al primo pretesto, ha sempre difeso il mandante del suo attentato. E sicuramente dovrà chiarire perché, proprio il giorno della perquisizione, sia rimasto per due ore al telefono con Lavitola per concordare una spiegazione da dare sul sopralluogo fatto davanti a casa sua dal faccendiere e dal suo scagnozzo ritenuto vicino alla camorra. 

Personalmente penso che Report, con la conduzione di Ranucci, abbia perso di credibilità rispetto all’epoca Gabanelli. Ma non è questo il punto. Il punto è la figuraccia alla quale abbiamo assistito: è venuto fuori che l’inquisitore delle fragilità altrui aveva tutte le debolezze, le contraddizioni, le opacità che cercava morbosamente negli altri. E su queste contraddizioni il pubblico non è mai stato indulgente. (di Davide Desario) 

13 ago 2026

Eruzione Etna, caos voli: rimborsi, i diritti dei passeggeri. La denuncia: "Assistenza carente"

(Adnkronos) - Continuano i disagi all'aeroporto di Catania Fontanarossa a causa dell'eruzione dell'Etna. Secondo le stime di Altroconsumo, sono già circa 700 i voli cancellati e oltre 100mila i passeggeri coinvolti, situazione che sembra destinata a non risolversi prima di domani, 14 agosto: fino a quella data, infatti, sono sospesi fino alle 8 gli arrivi all’aeroporto di Catania e, fino alle 2 le partenze, stando all'ultimo aggiornamento diffuso da Sac, la società che gestisce l'aeroporto di Catania.  

 

 

Si apre così il tema dei diritti dei passeggeri, tra rimborsi, assistenza e risarcimenti. In caso di cancellazione del volo, infatti, il passeggero ha davanti a sé tre opzioni: rimborso, riprotezione 'il prima possibile', oppure in una data successiva. 

I voli alternativi: la 'riprotezione'. In caso di volo cancellato la compagnia deve 'riproteggere' i passeggeri, cioè offrire gratuitamente un volo alternativo e, ai sensi del Regolamento comunitario n. 261/2004, fornire assistenza ai passeggeri: pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa. Ma, con un aeroporto bloccato e decine di voli cancellati, le richieste da gestire sono tantissime. E infatti "da Catania stiamo ricevendo molte segnalazioni di carenza nell'assistenza ai passeggeri rimasti senza volo, da parte delle compagnie aeree: alcuni non riescono nemmeno a ottenere un voucher per comprare un panino. E la preoccupazione maggiore ora è per chi deve pernottare. Uno degli altri problemi che ci raccontano è che che alcuni voli vengono dirottati su Palermo ma che molte compagnie non offrono neanche il transfer", dice all'Adnkronos il presidente dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona. 

Dona consiglia, quindi, di conservare tutta la documentazione delle spese sostenute per poi richiedere, tramite Pec, il rimborso. "Anzi - dice - suggerisco di specificare, nella mail, che le spese vengono inviate ai fini del rimborso 'considerato che è stata richiesta assistenza in aeroporto, che non ci è stata fornita'. In caso di inadempimento delle compagnie, poi, possiamo intervenire noi a supporto del cittadino". 

L'associazione dei consumatori denuncia gravi carenze di assistenza a Fontanarossa: "Molti passeggeri bloccati non riescono nemmeno a ottenere un voucher per mangiare e cresce la preoccupazione per i pernotti, perché diverse compagnie non stanno garantendo l’hotel previsto quando il volo viene riprogrammato al giorno successivo". 

Un altro problema riguarda i dirottamenti su Palermo, sottolinea Dona, spesso senza transfer offerto dal vettore. Secondo Dona, le compagnie dovrebbero già aver predisposto piani alternativi su altri scali, con servizi di bus dedicati. 

Dunque, quando un volo viene cancellato, le compagnie aeree hanno l'obbligo di fornire assistenza ai viaggiatori e a garantire loro un volo alternativo che permetta alle persone di raggiungere la destinazione finale del proprio viaggio. Il nuovo volo - specifica Altroconsumo - deve essere comparabile al volo cancellato: deve, ad esempio, garantire la stessa classe o una superiore, senza alcuna maggiorazione di costo, e avvenire in prossimità della data programmata del viaggio. 

Se il volo alternativo offerto dalla compagnia non soddisfa le esigenze dei passeggeri - continua Altroconsumo - questi hanno diritto al rimborso integrale del biglietto. In questo caso, è bene conservare, per la richiesta di rimborso e per eventuali contestazioni, anche la prenotazione originale del volo aereo, in questo caso quello da o per Catania. Il rimborso generalmente viene emesso in automatico dalla compagnia attraverso lo stesso metodo di pagamento utilizzato per acquistare i biglietti. Se la compagnia offre un voucher anziché il rimborso diretto, il passeggero ha il diritto di rifiutarlo e richiedere il rimborso monetario. 

 

Nel caso di Catania viene meno, per i passeggeri, la possibilità di chiedere un risarcimento. Ai sensi dell’art. 7 del Regolamento comunitario n. 261 del 2004, 'Diritto a compensazione pecuniaria', in caso di cancellazione i passeggeri hanno diritto a un risarcimento che può arrivare fino a 600 euro, ma non si ha diritto al rimborso se le cause della cancellazione non sono direttamente imputabili alla compagnia aerea (controllo del traffico aereo, condizioni meteorologiche avverse, disordini civili, allarmi terroristici e ragioni di sicurezza, in alcuni casi scioperi) e un’eruzione vulcanica è normalmente una 'circostanza eccezionale'. Ma attenzione, avverte Dona, presidente dell'Unione nazionale consumatori, "'circostanza eccezionale' non significa che il passeggero rimane senza diritti". 

La Corte di giustizia Ue lo ha chiarito proprio occupandosi delle conseguenze di un’eruzione vulcanica. "E' proprio questo il punto importante nel caso dell’Etna: la Corte di giustizia ha stabilito che l’eccezionalità dell’eruzione vulcanica non cancella l’obbligo di assistenza. Quindi non è corretto sentirsi dire semplicemente: 'È colpa del vulcano, arrangiatevi'", ribadisce Dona. 

Fin qui, i diritti di chi è rimasto a Catania vedendosi cancellato il volo in partenza da Fontanarossa. C'è poi il caso di chi deve partire verso la Sicilia per andare in vacanza, e qui bisogna distinguere tra volo acquistato da solo e pacchetto turistico. E' un caso che solleva l'Unione nazionale consumatori. Nel primo caso (cioè per chi ha acquistato separatamente volo, albergo, auto a noleggio), la compagnia aerea è tenuta solo a rimborso o riprotezione e, quando prevista, assistenza. Diverso è il caso del pacchetto turistico, per esempio volo e hotel acquistati insieme. Il Codice del turismo (art. 41) tutela il viaggiatore quando circostanze straordinarie nella destinazione o nelle sue immediate vicinanze incidono sul pacchetto o sul trasporto verso la destinazione. Nel caso specifico dell’Etna, la vacanza prenotata potrebbe essere cancellata dal consumatore senza penali, informando subito il tour operator o il singolo operatore. 

I consigli dell'Unc. Per chi si ritrovasse a fare i conti con la disavventura della cancellazione di un volo "il nostro consiglio operativo è questo", ricapitola Dona: intanto, "farsi dare dalla compagnia una comunicazione scritta che confermi cancellazione o ritardo e relativa causa; conservare le notizie di stampa; comunicare subito alla compagnia se si sceglie il rimborso o la riprotezione: sono due strade diverse. Se si vuole partire con un volo successivo, va chiesta espressamente anche assistenza, hotel e pasti quando dovuti; se si anticipa denaro, vanno conservatu scontrini, fatture e ricevute". Infine, no ad accettare automaticamente un voucher se si preferisce esercitare il diritto al rimborso, e inviare poi il reclamo direttamente alla compagnia aerea allegando prenotazione, prova della cancellazione e ricevute delle spese. 

 

13 ago 2026

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