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Roma, stretta su permessi disabili. Patanè: "In 20mila giravano con quelli di parenti morti"

(Adnkronos) - In arrivo una ulteriore stretta sui permessi disabili legati all'accesso alle Ztl di Roma. "Con l'entrata in funzione dei varchi in uscita ci sarà una vera e propria rivoluzione delle politiche della mobilità - afferma all'Adnkronos l'assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè - Per quanto riguarda i disabili, dal 22 agosto abbiamo ridotto da tre a due i permessi legati alle targhe eliminandone ben 37.700. C'è poi da ricordare che il permesso è valido solo se hai il disabile in auto e quindi le due targhe non possono essere presenti all'interno della Ztl contemporaneamente. Capita però che dei genitori di un bambino disabile si alternino per andarlo a portare o a riprendere. Ecco allora che con il sistema delle Ztl in ingresso e in uscita noi possiamo verificare che il veicolo A è entrato a una certa ora ed è poi uscito. E a quel punto e solo a quel punto, il veicolo B può entrare. Altrimenti no". Una stretta necessaria anche alla luce del fatto che spesso, per anni, molti se ne sono approfittati. "Basta Ferrari o Smart con il permesso disabili - dice Patanè - Nell'ultimo periodo abbiamo cancellato 19.900 permessi a disabili deceduti che non erano mai stati riconsegnati e ovviamente sono scattate anche le denunce".  

La stretta non riguarderà solo i disabili. "Ci sono poi dei permessi rilasciati per i genitori di studenti che frequentano scuole all'interno della Ztl. Una volta erano permessi 'flat', non vincolati all'orario specifico della scuola. Ma con i varchi in uscita saranno legati invece solo alle fasce orarie della scuola - anticipa l'assessore - Non sarà più possibile usare quel permesso per andare magari in centro la sera a fare altro". Una stretta importante considerando che "fino ad oggi solo al Centro storico ogni giorno circolavano 50 mila veicoli a fronte di una sostenibilità stimata di 25 mila".  

 

Novità in arrivo anche per il trasporto merci all'interno delle Ztl. Dal 7 settembre si inizia con un'ordinanza del sindaco che vieterà fino al 7 dicembre la sosta e la circolazione tra le 9.30 e le 18 dei mezzi per i furgoni nell'asse del centro tra largo Chigi, via del Corso e via del Tritone. Solo un 'antipasto' per quello che cambierà a partire dal 2027. 

"Dal 7 gennaio cambia il mondo - dice Patanè - Grazie alle Ztl in uscita cambieranno le regole: sarà infatti possibile dividere le diverse categorie in fasce orarie. Chi deve consegnare libri - spiega Patanè - non è vincolato a orari specifici mentre chi per esempio trasporta pesce fresco o farmaci sì. E allora si farà una modulazione settore per settore controllando che il servizio di consegna si svolga in quelle fasce orarie rispettando gli orari di ingresso e di uscita, evitando così il congestionamento nell'arco della giornata. Non solo. Per il settore merci entreranno in funzione i sospas (i sensori elettronici installati nell'asfalto o tra i sampietrini per rilevare l'occupazione e i tempi della sosta) che hanno la funzione di prenotazione dei parcheggi attraverso un transponder legato alla targa di ogni veicolo accreditato e che semplificherà il lavoro ai corrieri e contribuirà anche a un controllo capillare degli spazi di carico e scarico, dei tempi di occupazione e che farà scattare sanzioni immediate in caso di abusi". 

25 ago 2026

Rai: "Rai Scuola non chiude, evolve: va su RaiPlay, dove sono gli studenti"

(Adnkronos) - La Rai precisa che "non è prevista alcuna cancellazione dell’offerta editoriale di Rai Scuola" e che la funzione educativa del canale viene "preservata e valorizzata" con una presenza più forte su RaiPlay. La scelta rientra nel progetto di revisione dei canali specializzati, atteso da anni, per adeguare il Servizio Pubblico alle modalità di fruizione delle nuove generazioni. I dati di ascolto del canale lineare sono minimi: "Nel 2024 0,14%, nel 2025 0,13% e nei primi mesi del 2026 circa 0,09-0,10%". Da qui la decisione di portare i contenuti "laddove sono gli studenti".  

Nasce, quindi, scrivono da Viale Mazzini in una nota, il progetto 'RaiPlay Scuola e Learning', piattaforma digitale integrata con produzioni Rai Cultura, Teche Rai e contenuti educativi. Il digitale permette di usare i materiali "quando servono agli studenti, non soltanto quando vengono trasmessi". La Rai ribadisce che "Rai Scuola non chiude: evolve" e che il Servizio Pubblico "va dove sono gli studenti". 

Prima della comunicazione della Rai, il tema ha acceso il dibattito politico.  

 

Fratelli d’Italia attacca la sinistra definendo “fake news” l’allarme sulla presunta chiusura di Rai Scuola. I componenti FdI in Vigilanza ricordano che “il canale non chiude, ma evolve” con il trasferimento dei contenuti su RaiPlay, scelta “di buon senso” approvata all’unanimità dal CdA, “anche dal consigliere 5 Stelle”. Per FdI, le polemiche dell’opposizione dimostrano “una sinistra scollegata dalla realtà, ferma alla mentalità del tubo catodico”. Critiche anche all’ex ministro Speranza, accusato di “marketing politico” e “assenza di visione”. FdI rivendica il lavoro del governo Meloni per modernizzare il Servizio Pubblico e cita l’iniziativa sul canale, dedicato all’identità italiana, “in linea con il contratto di servizio”, per raccontare storia, cultura e radici del Paese. 

Barbara Floridia (M5S), prima della nota di viale Mazzini, denuncia che la chiusura di Rai Scuola “non è un episodio isolato” ma parte di "un'occupazione del servizio pubblico" da parte del centrodestra, che “decide palinsesti, conduzioni e bersagli” mentre la Vigilanza Rai è “paralizzata”. Cita il caso Report, definito “bersaglio della maggioranza”: dati richiesti dal Parlamento non sarebbero stati forniti, mentre quelli su Report sarebbero finiti a un quotidiano “vicino al governo”, alimentando attacchi a Ranucci. Floridia parla poi della riforma della governance Rai: il governo vorrebbe cambiare le regole per nominare un nuovo Cda prima delle elezioni, creando “una Rai monocolore”. In questo quadro rientra anche Rai Scuola, “presidio fondamentale” per famiglie senza dispositivi o connessioni adeguate. Spostare tutto su RaiPlay, sostiene Floridia, ignora chi non può accedere al digitale e contrasta con il divieto degli smartphone nelle scuole. 

 

La vicepresidente della Camera e deputata Pd Anna Ascani e la deputata Pd e capogruppo in Commissione Cultura e Istruzione Irene Manzi, prima della nota della Rai, hanno criticato in una nota congiunta la scelta di chiudere Rai Scuola sul digitale terrestre. Valorizzare territori e tradizioni è legittimo, hanno affermato, ma “non può avvenire sacrificando Rai Scuola”. In un contesto segnato da disinformazione, Intelligenza artificiale e nuove disuguaglianze nell’accesso al sapere, sottolineano, la Rai dovrebbe “investire di più in educazione e pensiero critico”. Per le deputate, ridurre Rai Scuola a contenuto di RaiPlay significa non cogliere il cambiamento sociale e rinunciare a una parte della missione del servizio pubblico.  

25 ago 2026

Idrogeno, Mele: "Idrobiometano soluzione concreta per transizione trasporti"

25 ago 2026

Acquirente Unico, Moles: "Supporto a consumatori a centro nostra missione"

25 ago 2026

Energia, Moles: "Informazione chiara è strumento tutela consumatori"

25 ago 2026

Acquirente unico, Moles: "Sfida trasformare dati in conoscenza utile per scelte più consapevoli"

25 ago 2026

Ballando Con le Stelle, Manuela Moreno è l'ottava concorrente

25 ago 2026

Dazi, Canada risponde a Trump: dall'8 settembre tariffe dal 15% al 50%

(Adnkronos) - Guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada. Oggi, martedì 25 agosto, il governo di Mark Carney ha annunciato che imporrà dazi doganali dal 15% al 50% su una serie di prodotti statunitensi a partire dall’8 settembre. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze, illustrando la risposta di Ottawa ai dazi doganali americani. 

Per aiutare i settori maggiormente colpiti da questa guerra commerciale, il governo ha inoltre annunciato lo stanziamento di 7,5 miliardi di dollari canadesi (4,6 miliardi di euro) destinati a sostenere la liquidità delle imprese e a rafforzare i sussidi di disoccupazione. 

Sulla guerra dei dazi scoppiata con il Canada è intervenuto su Truth anche Donald Trump: "Negli ultimi 10 anni gli Stati Uniti hanno perso, in media, 60 miliardi di dollari all'anno con il Canada. Ma ora basta", ha scritto il presidente americano, allegando anche una mappa in cui sostituisce il nome lago Ontario con lago America, come ha suggerito in un precedente post. "Il Canada deruba gli Usa da decenni, hanno imposto ai nostri agricoltori dazi del 400% e oltre", ha scritto ancora, "io ho a che fare con molti Paesi, ma il Canada è di gran lunga il più difficile e irragionevole". 

 

Sabato sono entrati in vigore i dazi del 50% imposti da Trump sui prodotti canadesi. Illustrando la risposta di Ottawa, i funzionari hanno dichiarato che i dazi canadesi corrisponderanno ai livelli di quelli statunitensi. Le misure riguarderanno settori come l’acciaio, i prodotti lattiero-caseari e l’elettronica. "È una sfida senza precedenti imposta al Canada. Ma il Canada sarà all’altezza del momento", ha sottolineato il ministro delle Finanze canadese François-Philippe Champagne. "Penso che ciò che i canadesi possono vedere questa mattina è che siamo uniti. Siamo uniti nella nostra risposta", ha aggiunto. 

I pesanti dazi statunitensi colpiscono circa 20 miliardi di dollari di beni canadesi, pari a circa il 5,5% delle esportazioni canadesi verso gli Stati Uniti, dopo che i negoziati commerciali sono falliti all’ultimo momento. In base alla risposta prevista dal Canada, i prodotti canadesi di acciaio e alluminio, precedentemente soggetti a un dazio del 25%, saranno presto colpiti da dazi del 50%. Tra i beni soggetti a dazi del 25% ci saranno elettrodomestici, prodotti lattiero-caseari come il formaggio, nonché alcuni prodotti derivati dall’acciaio e dall’alluminio. Una categoria più ristretta sarà soggetta a un dazio del 15%, comprendente apparecchiature elettriche e utensili. Nel complesso, questi prodotti rappresentano circa il 7,3% delle importazioni statunitensi del Canada. 

Gli analisti, tuttavia, avvertono del rischio di una nuova escalation fatta di ritorsioni reciproche. Trump ha già promesso lunedì di raddoppiare dal prossimo anno i dazi sulle automobili canadesi, portandoli fino al 50%, rispetto all’attuale 25% applicato. Il premier dell’Ontario Doug Ford ha criticato la minaccia di Trump sulle automobili, dicendo che poteva "andare al diavolo" e minacciando a sua volta un sovrapprezzo sulle esportazioni di energia elettrica. In una fase precedente della disputa, l’Ontario aveva imposto temporaneamente un sovrapprezzo del 25% sull’elettricità esportata verso tre Stati americani. Trump ha reagito duramente contro Ford, minacciando conseguenze "molto peggiori". Il presidente Usa ha inoltre definito Carney un "governatore", rilanciando la sua provocatoria proposta di trasformare il Canada nel 51º Stato degli Stati Uniti. 

A sottolineare ulteriormente l'ostilità, Trump ha dichiarato martedì di stare valutando la possibilità di rinominare il lago Ontario "Lago America", come aveva fatto l'anno scorso con il Golfo del Messico, che secondo lui dovrebbe ora essere chiamato "Golfo d'America". Gli ultimi dazi di Trump non esentano i prodotti coperti dall'accordo di libero scambio tra Stati Uniti, Messico e Canada (Usmca). Secondo le stime di Oxford Economics, portano il tasso effettivo medio dei dazi statunitensi sulle esportazioni canadesi dal 5,1% al 6,9%. A contribuire maggiormente all'aumento sono i dazi su materie plastiche, macchinari elettrici e prodotti in legno e carta. 

25 ago 2026

Pennsylvania, due morti per morbillo: non erano vaccinati

(Adnkronos) - Due morti per morbillo a Lancaster County in Pennsylvania, non erano vaccinati. A quanto riporta la Bbc da inizio anno ci sono stati 393 casi del virus, mentre le infezioni negli Stati Uniti hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 35 anni. Le autorità sanitarie della Pennsylvania avvertono che, dopo decenni senza circolazione del morbillo, molti cittadini non conoscono più la malattia né la sua potenziale gravità. "Le mie più profonde condoglianze vanno ai familiari che stanno affrontando questa perdita inimmaginabile" ha dichiarato la segretaria alla Salute della Pennsylvania, Debra Bogen. 

Lo scorso anno un adulto nel New Mexico e due bambini non vaccinati in Texas sono morti durante un focolaio che ha contagiato oltre mille persone, in gran parte minori. Negli Stati Uniti sono stati registrati 2.777 casi confermati nei primi sette mesi del 2026, superando già il totale dello scorso anno pari a 2.289 casi.  

All'inizio di questo mese, il presidente Usa Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo volto a ridurre il numero di vaccini raccomandati per i bambini. La decisione, appoggiata dal segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., ha suscitato forti critiche da parte di pediatri ed esperti di sanità pubblica, anche perché arriva in un momento in cui sempre più genitori evitano attivamente di vaccinare i propri figli.  

Dagli ultimi dati diffusi dai Cdc emerge infatti che, durante l'anno scolastico 2025-2026, il 4,2% dei bambini delle scuole dell'infanzia, circa 155mila piccoli, ha ottenuto almeno un'esenzione vaccinale, rispetto al 3,6% dell'anno scolastico precedente. Il vaccino Mmr, somministrato in due dosi intorno all'età di 1 e 5 anni, offre una protezione del 97% contro questa malattia infettiva, generalmente per tutta la vita. 

25 ago 2026

Meghan Markle torna a recitare? "È in trattativa con Netflix"

25 ago 2026

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