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Malpezzi (Pd): "No a device fino a 36 mesi, lo spiegheranno ostetriche e pediatri"

(Adnkronos) - "È un disegno di legge molto importante perché parte dal dare una mano alle famiglie che spesso non sanno il male che gli schermi fanno ai bambini. Quindi, in maniera molto chiara, diciamo che dagli zero ai 36 mesi non ci deve essere esposizione agli schermi. Spieghiamo perché, ma lo facciamo attraverso l'aiuto dei pediatri che durante i controlli spiegano ai genitori che cosa non devono fare con questi strumenti digitali. Il lavoro viene fatto anche a monte, coinvolgendo le ostetriche. Quindi, dal momento in cui inizia una gravidanza e c'è una presa in carico, ecco che ci può essere un accompagnamento di natura formativa". Lo afferma la senatrice Simona Malpezzi nel corso dell'incontro in Senato organizzato per presentare la proposta di legge 'Disposizioni per la regolamentazione dell'esposizione ai dispositivi digitali nei bambini e nelle bambine da zero a tre anni a tutela del loro sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale e per la promozione di un graduale accesso al loro utilizzo durante la minore età', formulata proprio su sua iniziativa, promossa insieme alla Società italiana di pediatria e a Fondazione Terre des Hommes Italia Ets e sostenuta in maniera bipartisan da parlamentari di tutti i gruppi politici. 

"È una legge firmata da tutte le forze politiche, ed era giusto che fosse così - afferma - Il disegno di legge è stato licenziato per il drafting. Speriamo si possa calendarizzare nel più breve tempo possibile". Essendo la proposta bipartisan, "non ci sarà bisogno neanche delle cosiddette audizioni, perché i pediatri, le ostetriche e gli infermieri sono già stati rappresentati. Quindi c'è già un percorso fatto e incanalato", spiega auspicando che l'iter a questo punto potrebbe essere veloce e "passare all'altro ramo del Parlamento" in tempo per "la legge di Bilancio, per mettere un finanziamento per l'aiuto alle campagne informative, tenendo conto che il Governo ha messo a disposizione già dei fondi a riguardo". 

Per la senatrice la legge potrebbe essere "uno strumento molto utile", mentre le forze politiche sono già a lavoro "anche sull'altro disegno di legge, che prevede il divieto" dei device "sotto i 15 anni, perché l'emergenza c'è e abbiamo bisogno di dire stop, altrimenti i genitori non si rendono conto" dei danni, conclude. 

23 lug 2026

Travolto da una moto a San Bartolomeo al Mare, morto bimbo di 6 anni

23 lug 2026

Fakir, consigliere comunale Bologna: "Sotto mio post carabiniere commenta 'uno di meno'". Arma avvia accertamenti

(Adnkronos) - “Ho notato qualcuno che mi ha commentato una dozzina di volte invocando il 'Duce', 'bum bum bum', 'uno in meno', persino quella che potrebbe sembrare una minaccia o quanto meno un messaggio ambiguo ad una donna alla quale ha scritto 'sono accompagnato ma se mi incontri attenta non si sa mai'”. Così il consigliere comunale di Coalizione Civica a Bologna, Detjon Begaj, su Facebook, parlando di alcuni commenti sotto a un altro suo post sulla morte di Abderrahim Fakir.  

Begaj aggiunge che, “aprendo dunque il profilo pubblico del mio commentatore" ha scoperto essere di un "Brigadiere, Ufficiale e Cavaliere dei Carabinieri di Bologna... Che tra le varie cose il 25 dicembre del 2025 ha ospitato nella sua pattuglia il Monsignor Zuppi per fargli fare alla radio gli auguri di Natale”.  

Il consigliere comunale si chiede poi “come sia possibile che evidentemente abbia ritenuto normale o comunque legittimo che una figura così esperta e pluridecorata commenti più volte in questo modo un post (nient'affatto violento o particolarmente estremo) di un Consigliere Comunale della stessa città in cui svolge servizio. Ma anche se fosse un commento ad un cittadino qualunque varrebbe lo stesso naturalmente, non fraintendetemi”. “Mi chiedo se sia compatibile con l'onore, il prestigio e i valori dell'Arma", prosegue Begaj. 

Il consigliere comunale conclude il post scrivendo che le persone comuni quando hanno bisogno di aiuto, "di solito chiamano proprio la Polizia o i Carabinieri. Che si auspicherebbe non fossero guidati dall'ideologia fascista, dal razzismo, dalla violenza ma dal senso di protezione di tutti gli esseri umani, senza distinzioni di razza, genere, nazionalità e senza metterli in pericolo. Né in strada, né su Facebook". 

 

"In merito alla segnalazione del Consigliere comunale di Bologna Detjon Begaj pubblicata sulla sua pagina Facebook e relativa ad alcuni commenti postati da un militare dell’Arma effettivo al Comando Provinciale di Bologna sulla morte di Abderrahim Fakir", i carabinieri, a quanto si apprende, stanno svolgendo "gli opportuni accertamenti" e valuteranno "il comportamento del militare con il massimo rigore". 

 

23 lug 2026

Bimbo di 18 mesi morto in ospedale a Catanzaro, cos'è il 'Clostridium difficile' e come si trasmette

(Adnkronos) - Si sospetta una contaminazione da 'Clostridium difficile' per la morte del bimbo di 18 mesi all'ospedale di Catanzaro e il ricovero di 4 suoi compagni d'asilo nido. Ma cos'è questo 'batterio killer'? Come si trasmette? Quali sono i sintomi? E come si cura?  

"Il Clostridium difficile è un batterio anaerobio, Gram-positivo, presente fisiologicamente nella flora batterica della vagina e dell'intestino. Poiché il C. difficile è rintracciabile nelle feci, ci si può infettare con questo batterio toccandosi, con le mani, la bocca e le altre mucose (come quelle del naso o degli occhi) dopo aver maneggiato oggetti o superfici contaminati con feci". Così spiega un focus online dell'Irccs Humanitas.  

 

Il C. difficile o C.diff "può vivere per lunghi periodi su oggetti e superfici. Le più importanti norme di prevenzione sono: lavarsi le mani dopo aver usato la toilette e in ogni caso prima di mangiare; assicurarsi che il bagno che si utilizza sia pulito, soprattutto nel caso in cui sia stato precedentemente usato da qualcuno affetto da diarrea". 

 

"I sintomi e le malattie associate all'infezione da Clostridium difficile includono: diarrea acquosa (almeno 3 movimenti intestinali al giorno per 2 o più giorni); febbre; perdita di appetito; nausea; dolori addominali; colite (processo infiammatorio a carico del colon); colite pseudomembranosa (sindrome caratterizzata da febbre, nausea e diarrea concomitanti a terapia antibiotica)", descrive l'ospedale.  

"Mediante la produzione nell'intestino di una tossina necrotizzante - precisano gli esperti - alcuni ceppi possono causare nell'uomo la colite soprattutto quando riescono a moltiplicarsi nell'intestino in grandi quantità (questo accade, ad esempio, quando la flora batterica intestinale si modifica a loro favore come avviene, ad esempio, in seguito a terapia antibiotica orale protratta nel tempo). A maggior rischio di contrarre questa infezione sono in particolare le persone sottoposte a uso prolungato di antibiotici".  

"Per trattare le infezioni da Clostridium difficile possono essere utilizzati diversi antibiotici", spiega Hmanitas. "In caso di infezione primaria, il trattamento prevede l'impiego di metronidazolo (nei casi di infezioni lievi), vancomicina o fidaxomicina. Il trattamento deve essere somministrato per via orale e deve essere continuato per un minimo di 10 giorni. Quando possibile l'assunzione di altri antibiotici dovrebbe essere sospesa. È bene sapere che l'infezione torna in circa il 20% dei pazienti". 

Ma quanto è diffusa l'infezione da Clostridium difficile (Cdi)? "La Cdi - si legge sul sito 'Epicentro' dell'Istituto superiore di sanità - è una delle più importanti infezioni correlate all'assistenza sanitaria (Ica) nei Paesi industrializzati, dove C. difficile rappresenta la principale causa di diarrea in ambito ospedaliero". L'Iss cita uno studio pubblicato nel 2019 sul 'Journal of Global Health', secondo cui "globalmente l'incidenza delle Cdi è di 2,2 per 1.000 ricoveri l'anno e 3,5 per 10.000 giorni-paziente l'anno".  

Cosa mostra il trend? "Negli ultimi decenni si è registrato non solo un aumento dei casi di Cdi - riporta l'Iss - ma anche della gravità di queste infezioni e della mortalità associata, soprattutto nei pazienti anziani, con un conseguente aumento della durata della degenza ospedaliera e dei costi di assistenza sanitaria diretta e indiretta. Questo nuovo quadro epidemiologico è stato associato all'emergenza di ceppi di C. difficile con caratteristiche di elevata virulenza e multi-resistenza agli antibiotici, che presentano diffusione internazionale o locale". 

Quanti casi di C. diff si registrano in Italia? "In Italia non è ancora attivo un Sistema di sorveglianza nazionale di queste infezioni - indica l'Iss - ma nel 2019 è stato avviato il progetto 'Sostegno alla sorveglianza delle infezioni correlate all'assistenza anche a supporto del Pncar', finanziato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) e coordinato dall'Istituto superiore di sanità, che prevede la predisposizione di un sistema nazionale dedicato alla sorveglianza delle Ica, inclusa la sorveglianza delle Cdi".  

 

23 lug 2026

Ai, Meloni: "Patto di non belligeranza proposto da Schlein? Ci sto"

23 lug 2026

Dispositivi digitali, Agostiniani (Sip): "Sviluppo armonico con relazione umana"

(Adnkronos) - “Il cervello è un organo in forte crescita in funzione degli stimoli che riceve e modifica le sue caratteristiche, nei primi periodi della vita. Una crescita armonica prevede la relazione e il rapporto con l'adulto o lo scambiarsi degli sguardi, l'ascoltare le parole degli adulti. Trasformare questa relazione in un rapporto stretto con un device che faccio scorrere continuamente mette in atto dei meccanismi che attivano delle parti del cervello meno brillanti e meno utili per quello che sarà la crescita futura”. Lo ha detto Rino Agostiniani, presidente Sip - Società italiana pediatria, oggi, all’incontro organizzato in Senato per presentare la proposta di legge 'Disposizioni per la regolamentazione dell’esposizione ai dispositivi digitali nei bambini e nelle bambine da zero a tre anni a tutela del loro sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale e per la promozione di un graduale accesso al loro utilizzo durante la minore età', formulata su iniziativa della senatrice Simona Malpezzi e promossa insieme a Sip e a Fondazione Terre des Hommes Italia Ets e sostenuta in maniera bipartisan da parlamentari di tutti i gruppi politici. 

Molte “evidenze indicano che un incremento del tempo trascorso davanti ai device di 30 minuti ogni giorno raddoppia il rischio di avere un ritardo del linguaggio a 2 anni - sottolinea Agostiniani - In età pre-adolescenziale e adolescenziale i problemi diventano 'rilevanti', anche senza arrivare a veri fenomeni di dipendenza che, purtroppo, sono sempre più diffusi". In questa fase, dice, "l'utilizzo troppo prolungato dei device ed eccessiva presenza sui social rendono i ragazzi meno capaci nel loro percorso di crescita e nei loro percorsi scolastici, provocando inoltre disturbi del sonno”. 

“D'altra parte - aggiunge il rpesidente Sip - bisogna comprendere che l'adolescenza è un'età in cui si forma la visione di sé e l'autostima: se tutto questo si associa a una mancanza di rapporto con i coetanei nel mondo reale, ma si vive solo nella realtà del mondo virtuale, avremo degli adolescenti sempre più fragili e meno capaci di affrontare tutte quelle difficoltà che il mondo reale presenterà nel loro percorso di vita”. 

23 lug 2026

Latina, apre il costume a un bimbo e lo palpeggia in spiaggia: arrestato 79enne

23 lug 2026

Caso Roggero, Sorveglianza fissa udienza su differimento pena. Salvini: "Candidatura? Lega valuta"

(Adnkronos) - Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha fissato per il 16 settembre l'udienza per discutere dell'istanza di differimento della pena, presentata dalla difesa di Mario Roggero, il gioielliere che da venerdì scorso sta scontando nel carcere di Bollate la pena definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori in fuga dal suo negozio e averne ferito un terzo. L'udienza in camera di consiglio e a porte chiuse è fissata per le 9 della mattina. Il gioielliere potrà essere presente in aula. 

La richiesta di differimento pena, in attesa che si definisca la richiesta di grazia, è stata presentata dal legale, Stefano Marcolini, al Tribunale di Sorveglianza di Torino venerdì scorso, poche ore prima che il 72enne si costituisse nel carcere e poi reiterata lunedì ai magistrati milanesi. 

 

“Vedo che sulla questione della possibile candidatura di Mario Roggero si sta sollevando sul web un dibattito del tutto surreale. L'ho detto e lo ribadisco: ritengo Mario Roggero un uomo perbene, che ha lavorato onestamente tutta la sua vita, che non merita di stare in carcere. E, se fosse possibile, lo candiderei senza alcuna esitazione", scrive intanto scrive sui social il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini. 

"Per questo, lo ripeto, la Lega è disposta a valutarne la candidatura. ‘Valutare’, appunto. La legge lo impedisce, dicono alcuni. E' quasi impossibile, dicono altri. Bene: anche solo ci fosse una possibilità su un milione, la Lega è disposta a prenderla in considerazione. Tutto qui. Il resto - continua il leghista - sono speculazioni giornalistiche, giuristi di X e meme dei soliti di sinistra"  

 

23 lug 2026

Legge su dispositivi digitali e bambini, Ronzulli (Fi): "Uniti è più facile portarla a casa"

23 lug 2026

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