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Us Open, oggi la finale Shelton-Zverev - Diretta

13 set 2026

Ucraina, linea dura Afd: "Via gli ucraini dalla Germania, stop ai soldi per Kiev"

(Adnkronos) - "Gli ucraini devono tornare nel loro paese, dobbiamo interrompere il sostegno finanziario alla guerra. Dobbiamo pretendere la restituzione del denaro dall'Ucraina". La leader dell'AfD, Alice Weidel, ha chiesto che i rifugiati ucraini presenti in Germania vengano espulsi e rimpatriati. La numero 1 del partito di estrema destra, reduce dal trionfo nelle elezioni regionali del Land della Sassonia-Anhalt, ritiene che Berlino debba eliminare gli aiuti finanziari a Kiev e richiedere, anzi, la restituzione delle somme stanziate per l'Ucraina. "Gli ucraini devono tornare nel loro Paese, soprattutto i giovani ucraini soggetti al servizio militare", dice Weidel in un'intervista al canale YouTube AUF1. La leader di estrema destra ha definito "incomprensibile" il fatto che le autorità tedesche continuino a sostenere, con denaro pubblico, oltre un milione di cittadini ucraini che ricevono sussidi sociali di base. Weidel ritiene che si tratti di un onere insostenibile per la Germania che "non può più essere finanziato". "Queste persone qui ricevono un sostegno finanziario, è francamente incredibile". 

"Lo abbiamo detto chiaramente, dobbiamo chiudere i nostri confini. L'immigrazione illegale non è più accettabile, dobbiamo applicare le leggi. Questo significa che dobbiamo espellere chi non può stare qui in base alla legge". In Germania "c'è un milione di persone a cui è stata respinta la richiesta di asilo. Queste persone devono lasciare il paese, non c'è molto spazio per altre interpretazioni", afferma. 

13 set 2026

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13 set 2026

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13 set 2026

A 13 anni trasforma migliaia di lattine in denaro per devolverlo a enti di beneficienza: la storia di Ryan

(Adnkronos) - Trasformare lattine che andrebbero a finire tra i rifiuti in denaro. E' questa l'idea che è venuta a Ryan, ragazzo inglese di 13 anni che qualche anno fa ha fondato "We Can CIC" (Community Interest Company), un'iniziativa che prevede la raccolta di 20mila lattine a settimana da trasformare in sterline da devolvere in beneficienza. La storia dell'adolescente, lanciata dalla Bbc nei mesi scorsi, sta facendo ancora oggi il giro del mondo.  

Come funziona? Le persone raccolgono le lattine, che vengono poi ritirate dalla famiglia di Ryan per essere schiacciate nel garage di casa a Solihull e vendute poi ai centri di raccolta rottami. Il ricavato, al netto delle spese, viene devoluto ai banchi alimentari e ad altre associazioni. Ogni anno vengono devolute circa cinquemila sterline in denaro e generi alimentari a enti di beneficenza, come Anawim, un centro di assistenza per donne a Birmingham. 

La famiglia ha inoltre dichiarato di poter contribuire ad alleviare i problemi di riciclaggio di Birmingham, città in cui la raccolta dei rifiuti era ferma da oltre un anno a causa dello sciopero degli operatori ecologici. 

"Siamo lieti di far crescere l'iniziativa benefica. È tutto a fin di bene. Saremo quindi felici di venire a ritirare le lattine di alluminio e di fare in modo che possano essere di maggior aiuto per le persone in difficoltà", ha detto all'emittente inglese il papà di Ryan, che è diventato una vera e propria star nelle West Midlands.  

Il ragazzo ha confidato: "Preferirei giocare ai videogiochi con i miei amici, visto che ho 13 anni. Ma se ci penso bene, adoro quello che faccio perché posso aiutare le persone in difficoltà, le famiglie, restituendo qualcosa alla comunità. Voglio aiutare gli altri nel mio tempo libero; ci ho riflettuto un po' e alla fine mi è venuta l'idea delle lattine". 

13 set 2026

Ucraina, media tedeschi: "Anche consigliere sicurezza dell'Italia sul treno colpito da Russia. Fonti Palazzo Chigi: "Diplomatici non erano su convoglio"

(Adnkronos) - Consiglieri per la Sicurezza di Italia, Germania, Regno Unito e Francia oltre che all'ex primo ministro britannico, Boris Johnson, si trovavano sul treno notturno, la cui locomotiva è stata colpita da un presunto drone russo in territorio ucraino, vicino al confine polacco. Lo rende noto Der Spiegel, secondo cui il treno è stato fermato e parzialmente evacuato alle 5 del mattino, prima che l'emergenza cessasse. I funzionari, tutti illesi, stavano tornando da una conferenza sulla sicurezza a Kiev dal titolo 'Yalta European Strategy' (Yes). Secondo fonti di Palazzo Chigi, alla 22esima edizione della Conferenza, per l'Italia era presente Fabrizio Saggio.  

 

I consiglieri per la Sicurezza europei, tra cui quello italiano Fabrizio Saggio, che erano andati a Kiev per partecipare alla conferenza 'Yalta European Strategy' (Yes) non erano a bordo del treno, la cui locomotiva è stata colpita da un presunto drone russo vicino al confine con la Polonia, precisano fonti di Palazzo Chigi, dopo la notizia diffusa da Der Spiegel. Secondo le fonti, i consiglieri viaggiavano su un treno successivo, che a seguito del raid è stato costretto a fermarsi per poi ripartire successivamente. Quindi nessun allarme per i consiglieri per la sicurezza europei. 

La compagnia ferroviaria statale ucraina ha confermato che importanti funzionari occidentali, tra cui l'ex primo ministro britannico Boris Johnson e l'ex direttore della Cia David Petraeus, si trovavano in una stazione ferroviaria dell'Ucraina occidentale poco prima che la Russia attaccasse un treno diretto a Varsavia. "Poco prima che la locomotiva venisse colpita al confine tra Ucraina e Polonia, un treno diplomatico si trovava alla stazione di Yagodyn", ha dichiarato in un comunicato l'operatore ferroviario ucraino Ukrzaliznytsia. 

"A bordo c'erano, tra gli altri, consiglieri per la sicurezza di diversi Stati membri dell'Ue ed ex leader europei, tra cui l'ex primo ministro britannico Boris Johnson. Su un altro treno che si trovava alla stazione di Yagodyn proprio nel momento dell'attentato c'era l'ex direttore della Cia David Petraeus", si legge nella nota. 

 

Il treno è stato colpito a circa 2 chilometri dal confine polacco e non sono state segnalate vittime. A bordo del treno su cui viaggiavano Johnson e altri funzionari europei c'erano 206 passeggeri. Il treno è stato successivamente autorizzato a proseguire verso Varsavia e non sono stati segnalati feriti. La Polonia ha innalzato il livello di sicurezza in seguito agli attacchi vicino al confine. 

"Questi attacchi con i droni sono un atto di terrore cieco contro i civili ucraini e una pericolosa escalation nella guerra di Putin. La Russia sta diventando sempre più senza scrupoli e sta giocando con il fuoco proprio al confine tra l'Unione Europea e la Nato. Dobbiamo porre fine a questo terrore", ha dichiarato a Der Spiegel il deputato del Partito dei Verdi al Bundestag tedesco, Robin Wagener, che era a bordo del treno. 

''Non so quale logica contorta abbia spinto Putin a far esplodere una locomotiva ucraina ferma al confine polacco stamattina. Quel che possiamo dire con certezza è che questo è il tipo di attacco casuale e insensato che gli ucraini subiscono ogni giorno'' e che ''per far finire questa guerra più in fretta dobbiamo impegnarci seriamente e dare agli ucraini ciò di cui hanno bisogno e meritano'', ha scritto l'ex premier britannico Boris Johnson su 'X', dopo essere stato evacuato insieme a funzionari europei da un treno notturno la cui locomotiva è stata colpita da un presunto drone russo in territorio ucraino, vicino al confine polacco. 

''Finora Putin è stato responsabile della morte di 1.700 dipendenti di Ukrzaliznytsia, le ferrovie ucraine. Loro e i loro passeggeri quotidiani sono assolutamente eroici'', ha aggiunto Johnson, che era a Kiev per partecipare alla conferenza sulla sicurezza dal titolo 'Yalta European Strategy' (Yes). ''Quando forniremo loro le difese aeree di cui hanno bisogno? Perché non sblocchiamo i soldi di Putin e non li diamo all'Ucraina?'', si è chiesto l'ex premier britannico affermando che ''ci sono più di 140 miliardi di euro in un conto bancario belga e circa 10 miliardi di sterline a Londra. La Gran Bretagna potrebbe dare l'esempio''. 

Johnson ha concluso il suo post affermando che ''gli ucraini vinceranno, questo è stato chiaro negli ultimi tre giorni nel loro meraviglioso paese. Ma questa terribile guerra finirà molto più in fretta se tutti ci impegniamo seriamente e diamo loro ciò di cui hanno bisogno e che meritano''. 

13 set 2026

Serie A, oggi Napoli-Bologna 0-0 - Diretta

13 set 2026

Ranucci: "Nessun interesse negli affari di Lavitola, nemmeno un euro"

(Adnkronos) - "Assolutamente no". Sigfrido Ranucci, ospite della festa del 'Fatto Quotidiano', ha risposto così alla domanda se avesse mai avuto interessi negli affari di Valter Lavitola. "Assolutamente no, mai neanche un euro", ha detto il giornalista e ex conduttore di Report, rimosso dalla conduzione della trasmissione della Rai. Ranucci un anno fa è stato vittima di un attentato. Per i magistrati, il mandante è l'ex faccendiere Lavitola, amico del giornalista. 

"L'ho già detto, per il lavoro che faccio io andrei a cena anche con Totò Riina. Cos'è che fa la differenza? La finalità. Era innegabile, avevo un rapporto di amicizia con questa persona. Se dovessi dare ascolto a chi parla di giudizio morale... 'da te non ce l'aspettavamo'... La mia colpa è stata quella di sembrare troppo puro? Hanno creato una character assassination che non ha eguali nella storia", ha aggiunto. "Siamo partiti dall'ipotesi che mi fossi fatto l'attentato da solo... Hanno anche scritto che non avessi l'assicurazione dell'auto e per questo l'avrei fatta saltare in aria. Mi sto segnando centinaia di querele che dovrò fare per risarcimento danni", ha detto ancora. 

"Stanno facendo di tutto per spingermi in politica, togliendomi dal ruolo di conduttore di Report, che gli dà più fastidio: io voglio continuare a fare Report", ha risposto Ranucci. Report riparte l'8 novembre. Vedrà la prima puntata? "La vedo, certo. Faccio il tifo per Report, lì ci sono compagni con cui ho fatto un percorso di vita", ha detto facendo riferimento a puntate "già pronte". "Faccio il tifo per Report, mi piacerebbe continuare a condurlo. Io rispetto le regole, presenteremo probabilmente un ricorso d'urgenza" contro la rimozione. "Se il giudice riterrà che ci sia l'urgenza, rientrerò. Se non dovesse essere così, proseguirebbe l'iter del ricorso nel merito", ha spiegato. "Ho ricevuto offerte da un importante produttore cinematografico e di audiovisivo e da un'emittente nazionale". 

"Alla lunga, su questa storia ci divertiremo molto perché mostrerò quello che ho sopportato negli ultimi 4 anni in nome della democrazia e della libertà di stampa, tutto quello che ho dovuto sopportare per difendere un gruppo. Io non mi abbatto, continuerò questa battaglia fino alla fine dei miei giorni. Non mollo, lo faccio per la mia storia e per la mia carriera. Come ho detto ad una persona, avete fatto male a non uccidermi fisicamente". 

13 set 2026

Alessandro Di Battista tornato in Italia dopo il malore: il volo in tre tappe e il ricovero al Gemelli, cosa sappiamo

(Adnkronos) - Alessandro Di Battista è finalmente in Italia. Dopo il malore e il successivo intervento chirurgico a cui è stato sottoposto a Cuba, dove si trovava per girare un reportage, l'ex parlamentare del M5s è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove sta continuando tutte le cure del caso. Intanto, l'Associazione Schierarsi ha chiesto a tutti - via social - di "mantenere la massima prudenza e discrezione nella diffusione di fotografie, video, notizie e informazioni che riguardino Alessandro e la sua situazione personale". Ecco cosa sappiamo. 

Stando a quanto riporta Il Corriere della Sera, il viaggio da L'Avana a Roma dell'aerombulanza con a bordo Di Battista ha volato per 12 ore. Il Luxembourg Air Ambulance 407G è decollato venerdì pomeriggio da Cuba ed ha effettuato tre tappe intermedie: la prima alle Bahamas, poi Gander, in Canada, e infine in Lussemburgo. Non avrebbe viaggiato a bassa quota, come era stato ipotizzato in un primo momento, almeno - precisa il quotidiano di via Solferino - a giudicare dai tracciamenti telematici che hanno evidenziato un’altitudine di crociera standard, tra i 10mila e i 12mila metri.  

Ad attendere Di Battista a Ciampino, dove è atterrato ieri intorno alle 7.30 del mattino, c'era una ambulanza che l'ha trasferito subito al Policlinico Gemelli, dove continuerà cure e accertamenti. "Premesso che non conosco il quadro clinico di Alessandro Di Battista, né il motivo dell'intervento né l'esito dell'operazione chirurgica a cui è stato sottoposto all'Avana, una cosa me la sento di dire: se ha superato un volo sanitario di circa 12 ore, questo è sicuramente un buon segnale", aveva spiegato all'Adnkronos Salute Giulio Maira, neurochirurgo di fama internazionale, già titolare della Cattedra di Neurochirurgia e direttore dell'Istituto di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli di Roma. L'ex M5s si è sentito male a fine agosto a Cuba. Adesso - ha continuato lo specialista, "è fondamentale lasciarlo riposare. Le prime 24 ore sono particolarmente importanti per valutare le sue condizioni e verificare l'eventuale presenza di complicanze, soprattutto dal punto di vista neurologico. Bisogna comunque attendere il bollettino medico e le valutazioni dei medici che lo hanno in cura". 

 

 

13 set 2026

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