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Maturità 2026, 'nonno' Orazio dà l'esame a 78 anni: "L'ansia è la stessa dei miei compagni di classe"

(Adnkronos) - "Stasera cena alle 20 con mia moglie, poi un po' di tv e a letto. Domani sveglia alle 5, ginnastica, un caffè con qualche biscotto e poi a scuola per dare l'esame di maturità". Orazio Rinaldi, 78 anni, romano d'adozione ma pugliese originario di Monte Sant'Angelo, è sicuramente uno degli studenti più anziani che domani, all'Istituto superiore Calamandrei di Roma, affronterà la prima prova scritta. "E sto vivendo la stessa ansia dei miei compagni 19enni - confida all'Adnkronos - tuttavia è un'esperienza che consiglio di fare a tutti i miei coetanei che per diversi motivi non hanno mai conseguito un diploma".  

Tenente colonnello dell'Esercito in pensione, per 16 anni al Centro sportivo olimpico e vicepresidente vicario della Federazione italiana scherma, Rinaldi aveva sempre rimpianto di non avere un 'pezzo di carta'. "Ho sempre pensato che un ufficiale non può non avere la maturità, io da militare ho studiato ma non c'era un riconoscimento civile". Quindi la decisione di mettersi in gioco, e farlo con tutti i crismi. "Ho frequentato tutti i giorni, dal 29 settembre seduto tra i banchi dell'Istituto con i miei compagni di 18, 19, 21 anni. Con Matteo che ha 19 anni siamo diventati amici, ma mi sono trovato molto bene con tutti - racconta -. Io ho insegnato delle cose a loro e loro ne hanno insegnate a me. I ragazzi li ho conquistati con la semplicità, sono stato uno di loro. Come loro ho copiato e sono stato 'beccato' dalla prof, sono nella chat di classe, ho imparato a entrare nel loro mondo fatto di social e intelligenza artificiale. E a loro ho trasmesso le mie memorie vive: io sono nato nel 1948, ricordo un'Italia senza le fogne, ricordo la prima trasmissione tv, il boom economico, gli ho parlato della liberazione delle donne con l'arrivo delle prime minigonne... Per questo dico che dovrebbero farlo tutti i miei coetanei, ci permetterebbe di capire meglio il mondo di oggi e dialogarci".  

Una bella sfida rimettersi sui libri a 78 anni "ma - ci tiene a dire nonno Orazio che delle nipoti dell'età dei suoi compagni di classe le ha davvero - voglio sfatare il mito che bisogna essere coraggiosi per fare una scelta del genere, il coraggio è ben altro. E non è vero che è più faticoso se tieni la mente sveglia. E la mente si addormenta solo se non la usi. Io voglio pensare che il domani mi appartenga e che io appartengo al domani, sennò sono un uomo morto".  

È con questo spirito che Rinaldi affronterà a partire da domani mattina la maturità in Amministrazione finanza e marketing. "Abbiamo fatto la simulazione dell'esame poco più di un mese fa e ho preso 9 al tema. Per la prima prova sono meno preoccupato ma, poi, ci sono da affrontare economia aziendale, francese e diritto. E' tosta e con i miei compagni ci stiamo già organizzando su come passarci quelche informazione tra i banchi", dice mentre la moglie lo prende in giro: "Come i ragazzini". 

Ma il merito di tutta questa avventura Rinaldi vuole darlo soprattutto agli insegnanti. "Ho avuto dei professori davvero splendidi - dice - non solo con me ma con tutti i ragazzi fanno un lavoro straordinario, consiglio a tutti il Calamandrei per il corpo docente". Farà parte della captatio benevolentiae pre esame? ( di Lavinia Gerardis ) 

17 giu 2026

Iran, Usa pubblicano testo accordo: i 14 punti del memorandum dall'uranio ai 300 miliardi per Teheran

(Adnkronos) - Dalla fine della guerra anche sul fronte libanese ai 300 miliardi di dollari stanziati dagli Stati Uniti e dai suoi alleati per lo sviluppo dell'Iran. Sono questi alcuni dei 14 punti, contenuti nel memorandum di intesa tra Teheran e Washington, resi noti da alti funzionari dell'Amministrazione americana ai giornalisti mentre il presidente Usa Donald Trump teneva una conferenza stampa a G7 terminato. L'intesa con l'Iran, firmata da Barack Obama, ha ribadito Trump era "la più stupida di tutti, una strada verso il nucleare". "Il mio accordo", invece, dice il tycoon, che l'ha ribattezzato così, "è un muro contro le armi nucleari". 

 

Il titolo ufficiale del testo è 'Memorandum d'intesa di Islamabad tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran'. Secondo il testo integrale del documento, che dovrebbe essere firmato venerdì, ''gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno concordato congiuntamente in buona fede in data (...) quanto segue: 

1. Gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica dell'Iran e i loro alleati nell'attuale guerra firmano il presente memorandum d'intesa per dichiarare la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano, e si impegnano d'ora in poi a non iniziare alcuna guerra o operazione militare l'uno contro l'altro, ad astenersi dalla minaccia o dall'uso della forza l'uno contro l'altro e a garantire l'integrità territoriale e la sovranità del Libano. L'accordo finale confermerà la cessazione permanente della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, e le altre disposizioni del presente paragrafo. 

2. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran si impegnano a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale l'uno dell'altro e ad astenersi dall'interferire negli affari interni dell'altro. 

3. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran si impegnano a negoziare e raggiungere l'accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo. 

4. Immediatamente dopo la firma del presente memorandum d'intesa, gli Stati Uniti d'America inizieranno la rimozione del blocco navale e di qualsiasi disturbo o impedimento nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, e porranno fine al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale ai livelli di traffico prebellico ripristinati dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze dalle vicinanze della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni dalla stipula dell'accordo definitivo. 

5. A seguito della firma del presente memorandum d'intesa, la Repubblica Islamica dell'Iran si impegnerà al massimo per garantire il transito sicuro e gratuito delle navi commerciali, per soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mar d'Oman e viceversa. Il traffico delle navi commerciali inizierà immediatamente, tenendo conto della necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e militari e di avviare le operazioni di sminamento da parte della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni. La Repubblica Islamica dell'Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell'Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in accordo con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico, nel rispetto del diritto internazionale vigente e dei diritti sovrani degli Stati costieri dello Stretto di Hormuz. 

6. Gli Stati Uniti d'America si impegnano, insieme ai partner regionali, a elaborare un piano definitivo e concordato di comune accordo, del valore di almeno 300 miliardi di dollari, per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell'Iran. Il meccanismo di attuazione di tale piano sarà definito nell'ambito di un accordo finale entro 60 giorni. Tutte le licenze, le deroghe e le autorizzazioni necessarie per le relative transazioni finanziarie saranno concesse dagli Stati Uniti d'America. 

7. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a porre fine a tutte le tipologie di sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, le risoluzioni del Consiglio dei governatori dell'Aiea e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, primarie e secondarie, secondo un calendario concordato nell'ambito dell'accordo finale. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza cruciale della questione della cessazione delle sanzioni sopra menzionata ed esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco. 

8. La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce che non si procurerà né svilupperà armi nucleari. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno concordato di risolvere la questione dello smaltimento del materiale arricchito stoccato secondo un meccanismo che sarà concordato di comune accordo in conformità con il calendario menzionato al paragrafo sette, con la metodologia minima di diluizione in loco sotto la supervisione dell'Aiea. Le due parti hanno inoltre concordato di discutere la questione dell'arricchimento e altre questioni concordate di comune accordo relative alle esigenze nucleari della Repubblica Islamica dell'Iran, sulla base di un quadro soddisfacente che sarà concordato nell'accordo finale. L'accordo finale confermerà le disposizioni del presente paragrafo. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran riconoscono l'importanza cruciale delle questioni nucleari sopra menzionate. Esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco in merito. 

9. In attesa dell'accordo definitivo, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concordano di mantenere lo status quo. La Repubblica Islamica dell'Iran manterrà l'attuale status quo del suo programma nucleare e gli Stati Uniti d'America non imporranno nuove sanzioni né dispiegheranno ulteriori forze nella regione. 

10. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare, immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa e fino alla cessazione delle sanzioni, deroghe per l'esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petroliferi e derivati, nonché per tutti i servizi associati, comprese le transazioni bancarie, le assicurazioni, i trasporti. 

11. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rendere pienamente disponibili i fondi e i beni congelati o vincolati della Repubblica Islamica dell'Iran al momento dell'attuazione del presente Memorandum d'intesa. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concorderanno reciprocamente le procedure relative allo sblocco di tali fondi durante i negoziati. Tali fondi, sia che rimangano nel conto originario o che vengano trasferiti, saranno resi pienamente utilizzabili per il pagamento a qualsiasi beneficiario finale designato dalla Banca Centrale della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare tutte le licenze e le autorizzazioni necessarie a tal fine. 

12. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran concordano sulla creazione di un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del presente Memorandum d'intesa e il futuro rispetto dell'accordo finale. 

13. Dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, e subordinatamente all'inizio dell'attuazione dei paragrafi 1, 4, 5, 10 e 11 del presente Memorandum d'intesa, e alla continua attuazione di tali misure, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran avvieranno negoziati riguardanti l'accordo finale esclusivamente sugli altri paragrafi. 

14. L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. 

 

L'Iran sta valutando che sia il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, insieme al presidente americano Donald Trump, a firmare il memorandum di intesa per la fine della guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. "Finora i nostri piani per l'incontro di Ginevra non sono cambiati", ha dichiarato Baqaei. "Per quanto riguarda la firma del memorandum d'intesa, un'ipotesi è che venga firmata dai presidenti dei due Paesi, e questa possibilità è attualmente al vaglio", ha aggiunto. 

Teheran aveva precedentemente affermato che gli Stati Uniti e l'Iran sarebbero stati rappresentati rispettivamente dal vicepresidente americano JD Vance e dal presidente del parlamento e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf. 

 

17 giu 2026

Arrestato per scommesse sospette e in campo ai Mondiali, il caso Wahi

(Adnkronos) - E' stato arrestato 2 settimane fa per il sospetto di calcioscommesse ma gioca i Mondiali 2026. Il New York Times svela il caso che coinvolge Elye Wahi, 23enne attaccante della Costa d'Avorio. Il quotidiano cita informazioni fornite da una fonte anonima. Wahi, che gioca in Francia con il Nizza, è al centro di un'inchiesta per l'ammonizione rimediata il 17 maggio contro il match. "Wahi è stato successivamente arrestato dalla polizia francese il 29 maggio, subito dopo aver segnato una doppietta nella vittoria contro il Saint-Étienne che ha permesso al Nizza di rimanere in Ligue 1", scrive il New York Times. L'attaccante è regolarmente partito per i Mondiali con la sua nazionale e ha giocato titolare nella vittoria per 1-0 della Costa d'Avorio contro l'Ecuador domenica a Philadelphia. Nella ripresa è andato anche vicino al gol colpendo la traversa. 

"Possiamo confermare che un calciatore di 23 anni, militante nella Ligue 1 francese, è stato arrestato il 29 maggio nell'ambito di un'indagine avviata dalla procura di Marsiglia per presunti reati di frode organizzata, corruzione sportiva organizzata, riciclaggio di denaro e proventi illeciti. È stato rilasciato dopo essere stato interrogato in stato di fermo. Le indagini sono tuttora in corso. Il calciatore non fa parte della nazionale francese che parteciperà ai Mondiali", le parole di un portavoce della procura di Marsiglia a The Athletic, la testata sportiva che fa parte del New York Times. 

Dopo la pubblicazione dell'articolo di The Athletic, la LFP - la Lega francese - ha confermato di essere stata allertata in relazione a "un volume insolito di scommesse relative a un'ammonizione del giocatore Elye Wahi. In questa fase, e in considerazione del procedimento in corso e dei relativi obblighi di riservatezza imposti dalle autorità di polizia, la LFP non rilascerà ulteriori commenti e non ha avviato alcun procedimento disciplinare. Si riserva tuttavia il diritto di farlo a seconda dell'andamento delle indagini". 

17 giu 2026

Mondiali, tributo da brividi del Portogallo a Diogo Jota: la dedica di Joao Neves dopo il gol

17 giu 2026

Palinsesti Rai, le novità: Inciocchi in prime time Rai2, 'Tale e Quale' al mercoledì, Fiorello resta

(Adnkronos) - Roberto Inciocchi protagonista del prime time del mercoledì di Rai2 con un nuovo programma informativo, Salvo Sottile che prenderà il posto di Milo Infante al timone di 'Ore 14', mentre al suo 'Far West' dovrebbe, ma il condizionale è d'obbligo, arrivare Antonino Monteleone. A quanto apprende l'Adnkronos, sarebbero questi alcuni degli highlights della prima bozza dei palinsesti Rai della nuova stagione autunnale, che verrà presentata nel corso del Cda Rai in programma domani. 

Tra gli altri punti fermi, secondo quanto si apprende, il fatto che Fiorello proseguirà il suo percorso su Radio2, senza escludere 'spin off' televisivi nel mattino di Rai2. Stefano De Martino manterrà la conduzione di 'Affari Tuoi' almeno fino a Sanremo, e potrebbe tornare anche alla guida di 'Step' qualora il programma andasse in onda dopo il festival, come del resto è stato nelle passate stagioni. Ancora mistero sulla presenza di Barbara D'Urso nell'autunno della tv pubblica: per lei non ci sarebbe ancora un programma ma rumors sempre più insistenti la indicano in pole nella giuria di 'Ballando Con le Stelle', che ha perso Selvaggia Lucarelli impegnata a Mediaset. 'Tale e Quale Show', a quanto apprende l'Adnkronos, verrà anticipato al mercoledì, nell'ottica di rafforzare l'offerta televisiva di Rai1 in quella serata.  

Domani ai consiglieri verrà presentata una prima bozza dei palinsesti della prossima stagione, in attesa della versione definitiva di cui il Cda sarà chiamato a prendere atto il primo luglio, in una nuova seduta del Cda. Il 3 luglio, infatti, l'intera offerta televisiva autunno-inverno della Rai verrà presentata ad Ancona, alla presenza dei direttori e dei talent. 

17 giu 2026

A Milano quinta edizione 'Learning Forum' su apprendimento in aziende e istituzioni

(Adnkronos) - Si è svolta oggi, presso la sede di Assolombarda a Milano, la quinta edizione del 'Learning Forum', l’appuntamento di Comunicazione Italiana dedicato all’apprendimento nelle aziende e nelle istituzioni. 

Il tema scelto per l’edizione 2026, 'Learning Voice:' ha posto al centro - viene spiegato in una nota - "una domanda sempre più decisiva per le organizzazioni: come dare voce a chi apprende? In uno scenario in cui flessibilità, empowerment, lavoro ibrido, sperimentazione di modelli non gerarchici e diffusione dell’intelligenza artificiale stanno trasformando il modo in cui le persone lavorano, anche la formazione aziendale è chiamata a superare una logica puramente trasmissiva. Non basta progettare contenuti e percorsi dall’alto: occorre costruire esperienze capaci di recepire bisogni, obiettivi, feedback e competenze reali delle persone, rendendo l’apprendimento parte integrante della cultura organizzativa". 

L’edizione 2026 ha segnato anche il lancio di 'Oltre:', il nuovo format con cui Comunicazione Italiana riafferma il proprio ruolo originario di editore: non soltanto organizzatore di eventi, ma soggetto capace di produrre, selezionare e mettere in relazione contenuti, idee, linguaggi e punti di vista. Come ha ricordato il founder di Comunicazione Italiana, Fabrizio Cataldi, 'Oltre:' nasce come "spazio editoriale di approfondimento e confronto, pensato per accompagnare la community al di là della dimensione strettamente eventistica e aprire nuove traiettorie di riflessione sui temi che attraversano imprese, istituzioni e società. Tra i concetti emersi nel corso delle interviste: l’importanza di coltivare spirito critico e pensiero laterale, la necessità di definire obiettivi chiari per orientare la strategia e il ruolo di empatia e fiducia nella relazione con i collaboratori". 

Il tema della giornata è stato affrontato anzitutto nel talk show di apertura, 'Learning Voice: come le aziende possono dare voce a chi apprende', condotto da Federico Luperi, news intelligence director di Volocom, con la partecipazione di Cecilia Calvi Parisetti, south west cluster talent management lead di Air Liquide; Romina Chirichilli, direttore people & sustainability di Open Fiber; Marilena Dalla Patti, hr director Italy di Kuehne+Nagel; Luca Malinverno, head of Ai adoption di Datapizza; e Serena Rossi, human resources director Italy di Siemens Healthineers. 

 

Il confronto ha esplorato il passaggio da modelli formativi top-down a percorsi di crescita personale e professionale capaci di valorizzare autonomia, diffusione delle competenze, adattabilità e responsabilità individuale. Nel corso della giornata, il programma ha attraversato alcune delle principali trasformazioni del learning aziendale: dall’impatto dell’Ai alla skill-based organization, dalla personalizzazione dei percorsi formativi alla governance dei dati, fino al rapporto tra apprendimento, produttività e benessere. Tra gli altri temi affrontati: onboarding, Roi della formazione, instant training, edutainment, assistenti digitali e nuove modalità per collegare competenze, persone e priorità di business. 

In parallelo alle sessioni plenarie, il 'Learning Forum' ha ospitato speech e talk di approfondimento in formato phygital, tavoli di confronto a porte chiuse, incontri di business e momenti informali di relazione, confermando la vocazione di Comunicazione Italiana a costruire sistemi integrati di contenuti e networking b2b. 

Hanno contribuito ai contenuti e alla buona riuscita dell’evento, in qualità di content partner: Alten, Aktive Learn Reply, Axerta, Datapizza, DD, Howay, Klaaryo, K-Rev, Piazza Copernico, Tabilia, Teleskill, Twenix, Variazioni e Voxy. In qualità di Forum Partner: Alveria, Carol, CBArchitects, Delivera, Flaskk, goFLUENT, GoodHabitz, The Language Grid, Risorse Advisory, SAP Concur, Syllog, U2COACH e UNREAL. L’evento ha visto inoltre la collaborazione di Adnkronos in qualità di Main Media Partner. Le sessioni potranno presto essere riascoltate su www.comunicazioneitaliana.tv. Gli appuntamenti di Comunicazione Italiana torneranno dopo l’estate con la Blue Green Week, in programma dal 16 al 22 settembre. 

17 giu 2026

Iran, Trump: "Non volevo assistere a un disastro economico, ecco perché ho fatto l'accordo"

(Adnkronos) - "Non volevo assistere a un disastro economico". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una conferenza stampa a Evian, spiegando i motivi che l'hanno portato a raggiungere un'intesa con l'Iran. "Se non avessimo concluso l'accordo, lo Stretto di Hormuz non sarebbe stato aperto e le bombe avrebbero continuato a cadere senza sosta", ha proseguito Trump, secondo cui i due giorni del vertice G7 a Evian "sono stati un'opportunità per discutere i dettagli dell'accordo con i nostri amici più stretti". 

Il memorandum d'intesa con l'Iran sarà firmato "a breve, domani o forse il giorno dopo", ha detto il presidente Usa, aggiungendo che Washington e Teheran "molto probabilmente firmeranno un accordo" e annunciando che gli Stati Uniti hanno inviato una copia del memorandum a Israele.  

"Potrei" partecipare alla firma del memorandum, ha spiegato. "E' molto importante, ma potrebbe non essere il documento che dovrei firmare. Se le cose vanno bene, mi prenderò il merito. Se vanno male, darò la colpa a JD (Vance, ndr). E' un'ottima idea". 

Quindi un nuovo avvertimento: gli Usa bombarderanno pesantemente l'Iran se Teheran violerà l'accordo di cessate il fuoco. "Avevo intenzione di bombardarli giovedì", ha spiegato. 

Questioni come il programma missilistico iraniano e i gruppi armati sostenuti da Teheran nella regione saranno affrontate in un percorso negoziale parallelo con il coinvolgimento dei Paesi del Golfo, ha poi reso noto il presidente degli Stati Uniti. "Porteremo avanti uno sforzo parallelo con le nazioni del Golfo per affrontare le questioni non nucleari, come i missili balistici convenzionali", ha affermato Trump. Il presidente ha tuttavia riconosciuto che l'Iran continuerà a mantenere capacità missilistiche convenzionali. "Devono averne perché anche altri le hanno. Dovrei permettere all'Arabia Saudita di avere missili e impedire all'Iran di averli?", ha osservato. 

Trump ha spiegato che ci vorranno dai 15 ai 20 anni perché l'Iran ricostruisca ciò che è stato danneggiato e distrutto durante la guerra lanciata da Israele e Stati Uniti lo scorso 28 febbraio e che ha causato "danni per oltre un trilione di dollari", aggiungendo che se l'Iran "sta facendo le cose per bene", autorizzerà lo sblocco del fondo di investimento da 300 milioni di dollari nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco tra Washington e Teheran. 

Il blocco navale statunitense dello Stretto di Hormuz, ha sottolineato ancora, "ha avuto un impatto maggiore di tutti i raid aerei, durante i quali abbiamo sganciato bombe per un valore di un miliardo di dollari sull'Iran". Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno neutralizzato l'84-85% dei missili balistici iraniani e che i rimanenti si trovano sottoterra. 

Il presidente statunitense ha anche ringraziato il leader del Cremlino Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping per essere rimasti neutrali nei confronti dell'Iran: "Avrebbero potuto renderci le cose molto più difficili". 

Il tycoon ha quindi confermato di aver avuto contrasti con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sulla gestione della situazione in Libano. "Netanyahu a volte si lascia prendere un po' troppo dall'entusiasmo - ha detto Trump - Abbiamo avuto una piccola divergenza sul Libano e gli ho detto che sarebbe stato meglio usare un tocco più morbido". 

Il presidente americano ha poi ribadito di aver avuto "una conversazione produttiva" con il leader ucraino Volodymyr Zelensky a margine del G7 a Evian e di aver poi avuto al telefono "un'ottima conversazione" con il presidente russo Vladimir Putin. "Penso che entrambi vogliano fare qualcosa", ha dichiarato Trump, aggiungendo che "qualcosa sta per succedere" e che la Russia sta perdendo più soldati dell'Ucraina. "Credo che entrambi vogliano fare qualcosa. Semplicemente non sanno come farlo", ha affermato. 

"Uno dei vertici di maggior successo". Così Trump ha definito il G7 di Evian a cui ha partecipato. Il presidente americano ha ringraziato per l'accoglienza il capo dell'Eliseo Emmanuel Macron, dicendo di aver avuto con lui "un incontro molto positivo". Nel corso della conferenza stampa, Trump ha affermato che i vari Paesi partecipanti al G7 hanno "svolto un buon lavoro". Ed "è stato un evento davvero speciale e vorrei ringraziare il presidente Macron e sua moglie", ha dichiarato. 

17 giu 2026

Università Campus BioMedico su Ai e medicina legale, da confronto a progettualità concreta

(Adnkronos) - Trasformare il confronto scientifico in progettualità concreta. È questa la sfida emersa durante i lavori del workshop "AI & Medicina Legale" ospitato all'Università Campus Bio-Medico di Roma alla vigilia dell'apertura dei lavori del 47° congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (Simla) che si tiene dal 18 giugno, alle ore 10, fino al 20 giugno, al Centro Congressi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore (largo F. Vito, 1). Una giornata operativa, a numero chiuso, che ha messo a confronto diretto la comunità medico-legale e i protagonisti dello sviluppo tecnologico, con l'obiettivo di costruire una collaborazione organica e duratura.  

"Il workshop ha avuto un obiettivo pragmatico: non discutere sui grandi temi dell'intelligenza artificiale, ma capire cosa fare per lavorare meglio nel campo della medicina legale utilizzando l'Ai non solo come end users ma entrando a livello di progettazione degli algoritmi - ha spiegato Vittoradolfo Tambone, ordinario di Medicina Legale e Bioetica all'Università Campus Bio-Medico di Roma -. Proprio per questo è stato coinvolto un soggetto industriale di primo piano come Ibm: "Una delle conclusioni del workshop è stata proprio quella di entrare, insieme a un player tecnologico, nella co-progettazione degli algoritmi".  

Il cuore della proposta - informa una nota - è un cambio di paradigma metodologico. "Non fermare l'onda e nemmeno subirla: imparare a cavalcarla. Quello che mettiamo a disposizione è la tavola da surf, in modo che i patologi forensi, chi si occupa di governo del rischio, di bioetica, di psichiatria forense, possano utilizzarla nel migliore dei modi - ha sottolineato Tambone -. Il punto di cambiamento che vorremmo è passare dal paradigma dell'human in the loop a quello dell'Ai in the human loop. Per questo dobbiamo entrare nel sistema a livello del purpose, della progettazione, in modo da costruire uno strumento che vada bene per la scienza, per la verità scientifica, per la giustizia e per il bene comune. Così faremo in modo che lo strumento sia costruito ad hoc per la scienza, e non la scienza per lo strumento". 

 

Una prospettiva che, come emerso dalle conclusioni del workshop, segna il passaggio da una logica di semplice utilizzo a quella di co-progettazione: i sistemi di Ai destinati alla medicina legale non possono essere adattati ex post, ma vanno sviluppati attraverso una collaborazione strutturata tra medici legali, data scientist, ingegneri, giuristi e imprese tecnologiche, affinché la metodologia della disciplina entri nella progettazione stessa degli algoritmi. L'Ai, in questa visione, non è una scorciatoia che sostituisce il professionista, ma una "alterazione rafforzativa" che ne amplia le capacità di analisi, ricostruzione e interpretazione, secondo una nuova "metodologia medico-legale ibrida". A fare da bussola, l'etica del lavoro ben fatto, fondata sul rafforzamento del pensiero critico.  

Sul valore strategico dell'appuntamento - si legge - è intervenuto il presidente Simla, il professore emerito Francesco Introna, che ha presentato il workshop come "un fuoco pirotecnico di apertura del congresso", annunciando "un gruppo di lavoro sull'intelligenza artificiale targato Simla per iniziare a indicare ai programmatori quali sono i paletti di riferimento da utilizzare nei vari ambiti". Poi Introna ha evidenziato: "A differenza del passato, questo è un congresso proiettato verso il futuro: non parliamo di realtà raggiunte, ma della proiezione futura della medicina legale. E uno dei temi essenziali del prossimo futuro è certamente l'approccio dell'intelligenza artificiale, dove non abbiamo grossi problemi diagnostici, ma problemi di proiezione delle nostre diagnosi e delle nostre attività, con evidenti risvolti giudiziari e valutativi, e con errori che possono nascere da un'errata applicazione dell'Ai". 

Un rischio concreto riguarda l'uso probatorio delle nuove tecnologie. "Il medico legale a cui venga presentata una lastra, rifatta ex novo con l'intelligenza artificiale, non è in grado di smascherarla", ha spiegato Introna. "E poiché il magistrato si basa su quanto afferma il medico legale, rischieremmo condanne ingiuste o assoluzioni improprie", ha aggiunto. La soluzione, secondo il presidente Simla, passa dal controllo di ciò che entra nei sistemi: "Dobbiamo guardare dentro la black box, perché solo inserendo materiale adeguato riceveremmo risposte all'altezza, in caso contrario, gli output saranno inevitabilmente inaffidabili". Introna ha chiarito il confine: "Va benissimo usare l'Ia per riportare il dato storico-clinico, ma dall'esame obiettivo in poi, e soprattutto nella valutazione, la decisione è frutto dell'elaborazione del perito. Può servirsi dell'intelligenza artificiale per ampliare il quadro, ma la decisione ultima, quella che deve reggere in ambito dibattimentale, è sua e soltanto sua. Altrimenti è un falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale". 

 

Uno sguardo alle traiettorie evolutive della tecnologia è arrivato da Luca Di Piramo, Senior Ai Specialist di Ibm Consulting. "L'evoluzione dell'Ai - ha osservato - sta cambiando il rapporto tra persone, processi e dati. Nell’Ai tradizionale servono dati completi per addestrare modelli specifici; con la GenAI l’attenzione si sposta sulla qualità e certificazione del contesto informativo che ancora i modelli generalisti. L’Ai agentica va oltre: non si limita a comprendere, ma coordina processi e interagisce con sistemi esterni, richiedendo interoperabilità e un governo più solido dei flussi".  

Una riflessione che si riverbera nell'ambito sanitario in un modo specifico: "In questo settore si trasforma il ruolo del professionista, che diventa supervisore attivo e garante clinico. Diventano indispensabili guardrail, tracciabilità e la supervisione umana di tutto il processo. Se la GenAI amplifica i rischi sui contenuti, l’Ai agentica amplifica quelli sulle azioni". È un cambiamento decisivo perché si passa "da sistemi che predicono, a sistemi che comprendono, fino a sistemi che agiscono e la governance deve diventare sempre più end-to-end per accompagnare in sicurezza questa nuova capacità operativa".  

A indicare la direzione del lavoro futuro dei medici legali è il segretario nazionale Simla, Lucio Di Mauro: "Il passo successivo sarà trasformare il confronto scientifico in progettualità concreta: gruppi di lavoro stabili, linee di ricerca applicata, percorsi formativi dedicati e strumenti operativi condivisi". L'innovazione, compresa l'intelligenza artificiale generativa, ha avvertito Di Mauro, deve essere governata con misura perché "deve entrare nella medicina legale non come scorciatoia, ma come occasione per elevare la qualità della prestazione medico-legale, nel rispetto dei suoi irrinunciabili principi etici e deontologici, preservando la libertà di espressione scientifica, sempre fondata sulle evidenze e orientata a offrire un contributo alla ricerca della verità nell'interesse dell'intera comunità". 

 

Una visione che trova naturale continuità nelle parole della professoressa Paola Frati, presidente del Congresso, consigliera Simla e ordinaria di Medicina Legale alla Sapienza Università di Roma - che ha spostato l’attenzione sul valore del workshop “fortemente voluto come momento precongressuale interamente dedicato a una tematica attualissima, quella dell'intelligenza artificiale. Grazie al responsabile scientifico del workshop, il professor Tambone, siamo riusciti a confrontarci con un player importantissimo come Ibm per capire come la medicina legale possa utilizzare concretamente l’Ia senza subirla, creando dei programmi che possano svilupparla in maniera pratica. Si è parlato della sua applicazione in ambiti emergenti: quindi non solo la patologia forense ma ad esempio il rischio clinico, il rischio management”.  

Particolarmente delicato il versante penale, dove la posta in gioco è la libertà delle persone. Ne ha parlato il presidente del congresso Antonio Oliva, consigliere Simla e ordinario di Medicina Legale Università Cattolica del Sacro Cuore che ospita il Congresso: "Nel settore penale dove la prova scientifica incide direttamente sulla libertà delle persone, la medicina legale deve essere in grado di definire quali fenomeni biologici o forensi necessitano di analisi avanzate, quali variabili devono essere considerate rilevanti e quali margini di incertezza sono compatibili con il principio del ragionevole dubbio. Soltanto in questo modo, l'intelligenza artificiale può essere utile, se lavora su dati tracciabili, verificabili e riproducibili, nel pieno rispetto delle garanzie del giusto processo".  

"La medicina legale infatti opera su eventi irripetibili e contesti complessi: l'esperienza dello specialista consente di integrare dati, incertezze e implicazioni giuridiche. L'obiettivo non è delegare, ma potenziare la qualità dell'indagine", ha concluso. 

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