Iran, Usa pubblicano testo accordo: i 14 punti del memorandum dall'uranio ai 300 miliardi per Teheran
(Adnkronos) - Dalla fine della guerra anche sul fronte libanese ai 300 miliardi di dollari stanziati dagli Stati Uniti e dai suoi alleati per lo sviluppo dell'Iran. Sono questi alcuni dei 14 punti, contenuti nel memorandum di intesa tra Teheran e Washington, resi noti da alti funzionari dell'Amministrazione americana ai giornalisti mentre il presidente Usa Donald Trump teneva una conferenza stampa a G7 terminato. L'intesa con l'Iran, firmata da Barack Obama, ha ribadito Trump era "la più stupida di tutti, una strada verso il nucleare". "Il mio accordo", invece, dice il tycoon, che l'ha ribattezzato così, "è un muro contro le armi nucleari".
Il titolo ufficiale del testo è 'Memorandum d'intesa di Islamabad tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran'. Secondo il testo integrale del documento, che dovrebbe essere firmato venerdì, ''gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno concordato congiuntamente in buona fede in data (...) quanto segue:
1. Gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica dell'Iran e i loro alleati nell'attuale guerra firmano il presente memorandum d'intesa per dichiarare la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano, e si impegnano d'ora in poi a non iniziare alcuna guerra o operazione militare l'uno contro l'altro, ad astenersi dalla minaccia o dall'uso della forza l'uno contro l'altro e a garantire l'integrità territoriale e la sovranità del Libano. L'accordo finale confermerà la cessazione permanente della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, e le altre disposizioni del presente paragrafo.
2. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran si impegnano a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale l'uno dell'altro e ad astenersi dall'interferire negli affari interni dell'altro.
3. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran si impegnano a negoziare e raggiungere l'accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo.
4. Immediatamente dopo la firma del presente memorandum d'intesa, gli Stati Uniti d'America inizieranno la rimozione del blocco navale e di qualsiasi disturbo o impedimento nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, e porranno fine al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale ai livelli di traffico prebellico ripristinati dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze dalle vicinanze della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni dalla stipula dell'accordo definitivo.
5. A seguito della firma del presente memorandum d'intesa, la Repubblica Islamica dell'Iran si impegnerà al massimo per garantire il transito sicuro e gratuito delle navi commerciali, per soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mar d'Oman e viceversa. Il traffico delle navi commerciali inizierà immediatamente, tenendo conto della necessità di rimuovere gli ostacoli tecnici e militari e di avviare le operazioni di sminamento da parte della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni. La Repubblica Islamica dell'Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell'Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in accordo con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico, nel rispetto del diritto internazionale vigente e dei diritti sovrani degli Stati costieri dello Stretto di Hormuz.
6. Gli Stati Uniti d'America si impegnano, insieme ai partner regionali, a elaborare un piano definitivo e concordato di comune accordo, del valore di almeno 300 miliardi di dollari, per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell'Iran. Il meccanismo di attuazione di tale piano sarà definito nell'ambito di un accordo finale entro 60 giorni. Tutte le licenze, le deroghe e le autorizzazioni necessarie per le relative transazioni finanziarie saranno concesse dagli Stati Uniti d'America.
7. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a porre fine a tutte le tipologie di sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, le risoluzioni del Consiglio dei governatori dell'Aiea e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, primarie e secondarie, secondo un calendario concordato nell'ambito dell'accordo finale. La Repubblica islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza cruciale della questione della cessazione delle sanzioni sopra menzionata ed esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco.
8. La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce che non si procurerà né svilupperà armi nucleari. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno concordato di risolvere la questione dello smaltimento del materiale arricchito stoccato secondo un meccanismo che sarà concordato di comune accordo in conformità con il calendario menzionato al paragrafo sette, con la metodologia minima di diluizione in loco sotto la supervisione dell'Aiea. Le due parti hanno inoltre concordato di discutere la questione dell'arricchimento e altre questioni concordate di comune accordo relative alle esigenze nucleari della Repubblica Islamica dell'Iran, sulla base di un quadro soddisfacente che sarà concordato nell'accordo finale. L'accordo finale confermerà le disposizioni del presente paragrafo. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran riconoscono l'importanza cruciale delle questioni nucleari sopra menzionate. Esprimono la loro intenzione di affrontare immediatamente tali questioni nei negoziati al fine di raggiungere un accordo reciproco in merito.
9. In attesa dell'accordo definitivo, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concordano di mantenere lo status quo. La Repubblica Islamica dell'Iran manterrà l'attuale status quo del suo programma nucleare e gli Stati Uniti d'America non imporranno nuove sanzioni né dispiegheranno ulteriori forze nella regione.
10. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare, immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d'intesa e fino alla cessazione delle sanzioni, deroghe per l'esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petroliferi e derivati, nonché per tutti i servizi associati, comprese le transazioni bancarie, le assicurazioni, i trasporti.
11. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rendere pienamente disponibili i fondi e i beni congelati o vincolati della Repubblica Islamica dell'Iran al momento dell'attuazione del presente Memorandum d'intesa. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concorderanno reciprocamente le procedure relative allo sblocco di tali fondi durante i negoziati. Tali fondi, sia che rimangano nel conto originario o che vengano trasferiti, saranno resi pienamente utilizzabili per il pagamento a qualsiasi beneficiario finale designato dalla Banca Centrale della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rilasciare tutte le licenze e le autorizzazioni necessarie a tal fine.
12. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran concordano sulla creazione di un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del presente Memorandum d'intesa e il futuro rispetto dell'accordo finale.
13. Dopo la firma del presente Memorandum d'intesa, e subordinatamente all'inizio dell'attuazione dei paragrafi 1, 4, 5, 10 e 11 del presente Memorandum d'intesa, e alla continua attuazione di tali misure, gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran avvieranno negoziati riguardanti l'accordo finale esclusivamente sugli altri paragrafi.
14. L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
L'Iran sta valutando che sia il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, insieme al presidente americano Donald Trump, a firmare il memorandum di intesa per la fine della guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. "Finora i nostri piani per l'incontro di Ginevra non sono cambiati", ha dichiarato Baqaei. "Per quanto riguarda la firma del memorandum d'intesa, un'ipotesi è che venga firmata dai presidenti dei due Paesi, e questa possibilità è attualmente al vaglio", ha aggiunto.
Teheran aveva precedentemente affermato che gli Stati Uniti e l'Iran sarebbero stati rappresentati rispettivamente dal vicepresidente americano JD Vance e dal presidente del parlamento e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf.