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Spagna, 21enne italiano aggredito a Barcellona: è in coma farmacologico

(Adnkronos) - Restano ancora da chiarire pienamente le circostanze dell'aggressione di cui è stato vittima Nicola Maggiotto, 21 anni, di Asolo, nel trevigiano, attualmente ricoverato in terapia intensiva in un ospedale di Barcellona, dove si trova in coma farmacologico. La prognosi - a quanto apprende l'Adnkronos da fonti informate - resta riservata e sulla vicenda sono in corso indagini da parte delle autorità spagnole. 

Il giovane era in vacanza nella città catalana insieme ad altri coetanei quando, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stato coinvolto in un'aggressione all'esterno di un locale. Secondo il racconto fornito dagli amici, il gruppo sarebbe stato avvicinato da alcuni giovani spagnoli poco dopo le 22.  

La dinamica dell'accaduto non è ancora stata ricostruita completamente. Il 21enne ha riportato gravi lesioni ed è stato ricoverato in terapia intensiva. Un amico che avrebbe cercato di difenderlo è rimasto ferito a uno zigomo e ha avuto bisogno di alcuni punti di sutura, per poi essere dimesso dopo poche ore. 

Il Consolato Generale d'Italia a Barcellona - riferiscono fonti della Farnesina - sta prestando assistenza sin dalla prima segnalazione ai due giovani connazionali coinvolti nell’aggressione. 

In particolare, il Consolato segue con la massima attenzione le condizioni del 21enne, mantenendo contatti costanti con la famiglia del giovane, giunta a Barcellona, e con la struttura sanitaria che lo ha in cura. Assistenza è stata prestata anche all'altro connazionale rimasto ferito nell’episodio e successivamente dimesso. La famiglia - precisano le fonti - ha sporto denuncia e le autorità spagnole hanno avviato le indagini per ricostruire le circostanze dell’aggressione e individuare i responsabili. 

 

"La comunità è colpita e si stringe intorno alla famiglia sperando che tutto si risolva nel modo migliore. Una vacanza che doveva essere di svago non può avere un risvolto così drammatico". A dirlo all'Adnkronos Franco Dalla Rosa, sindaco di Asolo, il comune del trevigiano dove vive la famiglia di Nicola Maggiotto, il ventunenne vittima di un'aggressione a Barcellona e attualmente ricoverato in terapia intensiva in coma farmacologico. Il giovane era in vacanza nella città catalana insieme ad altri coetanei quando, nella notte tra mercoledì e giovedì, è stato aggredito all'esterno di un locale. Un amico che avrebbe cercato di difenderlo è rimasto ferito a uno zigomo e ha avuto bisogno di alcuni punti di sutura, per poi essere dimesso dopo poche ore. 

La famiglia del giovane è partita alla volta di Barcellona. "Sto cercando di contattare i familiari per dare tutta la disponibilità possibile", aggiunge il sindaco. 

 

16 ago 2026

Siena, temporale sulla città: Palio rinviato

(Adnkronos) - Palio di Siena rinviato. Un temporale in piazza del Campo a Siena, mentre si ultimavano i preparativi del Palio che si sarebbe dovuto correre questa sera, ha reso impraticabile la pista di tufo in piazza del Campo e quindi si è arrivati al rinvio del Palio previsto inizialemente per le 19 di oggi. Dopo la leggera pioggerella scesa su piazza del Campo intorno alle 13.30, una mezz’ora dopo si è scatenato un acquazzone, con il fuggi fuggi dei turisti e dei cittadini.  

Già il Palio del 2 luglio scorso era stato rinviato al giorno successivo per un acquazzone. 

Questa mattina si erano concluse le operazioni di segnatura dei dieci fantini che indosseranno i dieci giubbetti delle Contrade che saranno ai canapi. Ai sensi dell’articolo 58 del “Regolamento per il Palio”, i Capitani hanno comunicato per iscritto all’autorità comunale la nomina del fantino, indicandone anche il soprannome. All’interno di Palazzo Pubblico, i fantini, accompagnati dai rispettivi Capitani, sono stati presentati all’autorità comunale e ai Deputati della Festa, muniti del giubbetto. 

A difendere i colori della Selva sarà Sebastiano Murtas detto Grandine, mentre nella Chiocciola correrà Jonatan Bartoletti detto Scompiglio. L’Oca affiderà il proprio giubbetto a Michel Putzu detto Spago, mentre per il Nicchio sarà al canape Giovanni Atzeni detto Tittia. Nella Lupa correrà Dino Pes detto Velluto, mentre l’Istrice sarà rappresentato da Federico Guglielmi detto Tamurè. Il giubbetto della Torre sarà indossato da Giuseppe Zedde detto Gingillo, mentre per l’Aquila correrà Carlo Sanna detto Brigante. 

Completano il quadro delle dieci Contrade al canape l’Onda, con Andrea Sanna detto Virgola, e la Giraffa, che schiererà Elias Mannucci detto Turbine. 

16 ago 2026

Escalation in Libano, Israele intensifica i raid: eliminati due comandanti di Hezbollah

(Adnkronos) - Israele ha intensificai raid nel settore meridionale del Libano. Secondo quanto diramato dall'Agenzia Nazionale di Stampa libanese, le unità israeliane hanno condotto una serie di attacchi contro centri abitati e infrastrutture durante le ore notturne, in continuità con un raid avvenuto sabato che ha provocato 13 morti e 14 feriti. 

Confermata l'eliminazione di due alti comandanti di Hezbollah. L'esercito israeliano ha identificato il primo obiettivo in Ali Mohammad Fakhr al-Din, noto come Abu Hassan Alaa, inquadrato come comandante di spicco dell'unità Badr. Le autorità militari hanno attribuito al soggetto la pianificazione di operazioni ostili contro le forze israeliane, con particolare riferimento all'impiego di droni carichi di esplosivo. 

"Nessun conto rimarrà aperto su nessun fronte", ha scritto sui social il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, parlando dell'attacco ai soldati dell'Idf sulla cresta di Ali al-Taher, in Libano. Israele "difenderà con fermezza i suoi soldati e i suoi cittadini", ha aggiunt su X. 

Da parte sua, il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato che farà "l'impossibile" per garantire l'esecuzione dei prigionieri palestinesi, aggiungendo di sperare che vengano impiccati "uno per uno". Parlando con Rom Braslavski, ex prigioniero israeliano, Ben-Gvir ha affermato che l'impiccagione è il metodo di esecuzione previsto dalla legge sulla pena di morte che lui stesso sta promuovendo. 

"Farò l'impossibile quando arriverà il momento", ha detto. "Vi prometto che farò tutto ciò che è in mio potere e che sconvolgerò il mondo per far sì che questo accada". Ben-Gvir ha anche affermato di essere "felice" che i prigionieri palestinesi stiano ora soffrendo in condizioni più dure nelle carceri israeliane. 

Il 30 marzo 2026 il parlamento israeliano ha approvato una legge che prevede la pena di morte per impiccagione per i palestinesi condannati per l'uccisione di israeliani, qualora un tribunale militare stabilisca che l'atto di accusa sia motivato da"terrorismo" o da "negazione dell'esistenza dello Stato di Israele". 

Intanto il nuovo leader di Hamas, Khalil al-Hayya, è arrivato al Cairo alla guida di una delegazione di alti funzionari del movimento islamista palestinese, in quella che è ritenuto la sua prima visita in Egitto da quando è stato eletto capo dell'organizzazione. La delegazione dovrebbe discutere del cessate il fuoco a Gaza e delle questioni relative alla prossima fase dell'accordo. Secondo quanto riportato, la delegazione dovrebbe incontrare il capo dei servizi segreti egiziani, Hassan Rashad. 

La delegazione comprende anche Mohammed Darwish, presidente del Consiglio della Shura di Hamas, Khaled Meshal, responsabile delle relazioni internazionali del gruppo, Zaher Jabarin, capo di Hamas in Cisgiordania, e Basem Naim, responsabile dell'Ufficio per le relazioni arabe e islamiche dell'organizzazione. 

Jared Kushner, inviato e genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, incontrerà i rappresentanti di Hamas alla presenza di mediatori al termine dei suoi incontri in Israele. Lo hanno riferito fonti ad Al Arabiya. 

Il Comando Centrale degli Stati Uniti avrebbe pubblicato su X una mappa del Medio Oriente in cui la Striscia di Gaza palestinese e la Cisgiordania apparivano come parte di Israele. Lo scrive al Jazeera, citando utenti del social che hanno criticato il post del Centcom. 

La mappa accompagnava una dichiarazione del Centcom sul viaggio di 10 giorni del comandante Brad Cooper in Medio Oriente, e gli screenshot pubblicati online mostravano Israele come comprendente Gaza e la Cisgiordania. Gli utenti dei social media non hanno tardato a farlo notare, con uno che ha commentato: "Come osate mostrare la Cisgiordania e Gaza come parte di Israele? È stato fatto intenzionalmente". 

Anche l'agenzia di stampa russa Sputnik è intervenuta, affermando che il Centcom "sembra aver sbagliato di nuovo in geografia, pubblicando una mappa del Medio Oriente in cui la Striscia di Gaza e la Cisgiordania sono indicate come territorio israeliano". Successivamente, il Centcom ha modificato la mappa. 

 

16 ago 2026

Legale Lavitola: "Anche Ranucci aveva chiesto di aumentare la scorta"

(Adnkronos) - "Dagli atti risulterebbe che lo stesso Ranucci aveva chiesto di aumentare la scorta prima dell’attentato". A dirlo l’avvocato Sergio Cola, difensore di Valter Lavitola, che aggiunge come “tutto questo confluirà in una memoria difensiva che verrà depositata contestualmente alla richiesta di Riesame”. La difesa di Lavitola, come anticipato da Adnkronos nei giorni scorsi, infatti a inizio settimana depositerà la richiesta di ricorso al tribunale del Riesame sia per quanto riguarda le esigenze cautelari sia per l'aggravante del metodo mafioso contestata e l’udienza potrebbe essere fissata tra fine agosto e gli inizi di settembre.  

E intanto, dopo la confessione resa davanti al gip mercoledì scorso quando Lavitola ha ammesso di essere il mandante dell’attentato nell’ottobre scorso davanti all’abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci sostenendo di averlo fatto per fargli innalzare il livello di protezione, i suoi difensori stanno valutando di farlo risentire dal pm. Non è bastata infatti la confessione di Lavitola al gip che con un’ordinanza ha confermato la detenzione in carcere per l'ex editore e imprenditore ritenendo sussistenti il rischio di inquinamento probatorio e il pericolo di fuga. Le dichiarazioni rese da Lavitola sono state valutate dal giudice "fumose, assolutamente generiche e prive qualsivoglia indicazione concreta suscettibile di riscontro".  

E sempre la prossima settimana verrà depositata la richiesta di interrogatorio davanti al pm anche da parte dei difensori dei quattro arrestati lo scorso 30 giugno con l'accusa di essere gli esecutori materiali dell'attentato. Finora i tre uomini, detenuti in carcere, e la donna, ai domiciliari, sia nell'interrogatorio di garanzia che in quello davanti al pubblico ministero titolare dell'inchiesta si sono avvalsi della facoltà di non rispondere rendendo solo dichiarazione spontanee. Ora i quattro, accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso, sono pronti a tornare davanti agli inquirenti questa volta per rispondere alle domande. Un passaggio che arriva dopo la confessione di Lavitola che nella sua confessione aveva sostenuto anche di aver immaginato l’attenato con modalità diverse: non una bomba ma una serie, quattro o cinque, di colpi di pistola dimostrativi da esplodere contro il muro dell’abitazione di Ranucci. 

16 ago 2026

Iran, capo esercito: "30.000 dollari per ogni militare Usa catturato o ucciso"

16 ago 2026

Baudo, un anno fa moriva SuperPippo: signore della televisione italiana

(Adnkronos) - C'erano una volta i grandi presentatori. E poi c'era lui: Pippo Baudo, Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo per l'anagrafe, "Superpippo" per gli amici, il pubblico e la leggenda, morto un anno fa, a Roma il 16 agosto 2025, all'età di 89 anni, dopo una carriera ineguagliabile lunga oltre sei decenni e una vita vissuta con la passione inestinguibile dell'uomo di spettacolo totale. Baudo non è stato solo un conduttore: è stato una istituzione popolare, una colonna portante della cultura televisiva italiana del secondo Novecento e del nuovo millennio. Più che un protagonista, è stato un demiurgo, uno di quelli che la televisione l’ha modellata, plasmata, inventata, e - non di rado - salvata. 

Tra i quattro 'moschettieri' della Tv – Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e lui – è stato l’ultimo a lasciare la scena, il più longevo non solo anagraficamente ma anche artisticamente, colui che ha saputo reinventarsi più volte, attraversando le epoche, resistendo al tempo e al costume, conservando sempre il suo stile inconfondibile fatto di autorevolezza e ironia, di garbo e determinazione, di controllo assoluto del palco e della diretta, anche quando l’imprevisto bussava alla porta. Pippo Baudo non era mai fuori posto. Sembrava nato per la diretta. 

Nato il 7 giugno 1936 a Militello in Val di Catania, terra aspra e teatrale, lo stesso anno in cui moriva Luigi Pirandello, Baudo sembrava da subito predestinato all'arte della scena. Figlio di un avvocato, si laurea in giurisprudenza a Catania (una tesi discussa all’alba, dopo aver presentato un concorso di bellezza la sera prima), ma è evidente sin dagli anni del liceo che il diritto è una maschera, non un destino. Il teatro è il suo primo amore, il pianoforte il suo primo strumento, la parola il suo mestiere. 

Nella Sicilia del dopoguerra, Baudo cresce tra studi classici, commedie scolastiche e CineTeatri di provincia, e comincia ad affacciarsi sul mondo dello spettacolo come pianista e presentatore improvvisato. L'incontro con Tuccio Musumeci, suo primo compagno d’arte, lo avvia a una carriera che avrebbe potuto portarlo ovunque: poteva essere un ottimo avvocato, un raffinato musicista o un brillante attore, ma ha scelto di essere il narratore della domenica italiana, il cerimoniere dei sabato sera in famiglia. 

Il primo miracolo arriva nel 1966. Il telefilm 'Rin Tin Tin' non arriva in tempo negli studi Rai. Per tappare il buco mandano in onda una trasmissione giudicata "intrasmissibile", il pilot di un certo 'Settevoci'. È un trionfo. Pippo Baudo entra nell’immaginario collettivo.  

Da lì in poi è un crescendo rossiniano: 'Eccetera eccetera', 'Canzonissima', 'Fantastico', 'Domenica In', 'Serata d’onore' – il palinsesto della Rai è una costellazione di titoli baudiani, e viceversa. Conduce 13 Festival di Sanremo – record assoluto – portando sul palco dell’Ariston cantanti, attori, comici, polemiche, lacrime e cachet d’oro. Dirige, scopre, inventa, rilancia. Dove mette mano, Baudo fa scuola. 

Pippo Baudo è stato anche un eccezionale talent scout: a lui devono le prime luci della ribalta personaggi come Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Laura Pausini, Giorgia, Michelle Hunziker, Barbara D’Urso, ma anche Beppe Grillo, Nino Frassica, Manlio Dovì, Fioretta Mari, Sabrina Ferilli. Perfino le sue gaffes, come lo storico scarto di un giovane Fiorello a un provino, sono diventate parte del folclore nazionale. 

Non c’è genere televisivo che Baudo non abbia affrontato: varietà, talent, quiz, talk, retrospettive, documentari, show commemorativi, perfino trasmissioni educative o di divulgazione storica come 'Novecento' o 'Centocinquanta'. Ogni volta con il suo inconfondibile timbro: professionismo rigoroso, ironia sottile, eleganza empatica, capacità di ascolto, talento per il ritmo narrativo. 

Anche nei momenti più difficili – dal flop del passaggio a Mediaset negli anni '80 al caso giudiziario delle telepromozioni negli anni '90 – Baudo ha sempre saputo risorgere. Con tenacia e con una qualità rara nel mondo dello spettacolo: la credibilità. Mai sfiorato da gossip velenosi, sempre presente nei momenti-chiave della televisione italiana, Baudo ha incarnato per decenni l’idea stessa di una Tv che sa intrattenere senza umiliare, che diverte ma non svilisce. 

Dietro il volto istituzionale e imperscrutabile, Pippo Baudo è stato anche un uomo appassionato, generoso, ironico, pieno di vita. Non ha mai nascosto il suo carattere forte, a volte spigoloso, capace di litigi clamorosi (celebre quello con Bruno Vespa durante 'Centocinquanta') ma anche di grandi riconciliazioni e gesti di affetto sinceri. Sentimentalmente generoso, ha avuto cinque relazioni importanti (Mirella Adinolfi, Angela Lippi, Alida Chelli, Adriana Russo e Katia Ricciarelli), due figli, tre nipoti e un pronipote. 

Amava la sua Sicilia in modo viscerale e ne è sempre stato ambasciatore instancabile, mai caricaturale, ma fiero e nobile, come quella parte dell’isola barocca e colta che fu sua culla e che lo ha sempre accompagnato nel cuore, ovunque fosse. 

Celebre la sua imitazione firmata da Gigi Sabani: "L’ho inventata io!" diceva. E in fondo non era una battuta. Pippo Baudo ha davvero inventato un pezzo di televisione italiana, e con essa ha contribuito a raccontare e costruire il carattere di un Paese, i suoi sogni, i suoi riti, le sue consuetudini domestiche. Le sue trasmissioni hanno accompagnato generazioni intere, tra una tombola di Natale, una serata d’estate, un fine settimana in famiglia. 

Ma se oggi la tv sembra un mezzo stanco, incapace di rinnovarsi, privo di certezze, è anche perché un personaggio come Pippo Baudo non c’è più. E forse non ci sarà mai più. Perché Baudo non era solo un volto: era un metodo, uno stile, una visione, un uomo capace di attraversare la storia con un microfono in mano e il rispetto per il pubblico come regola aurea. 

Negli ultimi anni, Pippo Baudo si era fatto vedere sempre meno. Qualche collegamento video, un’apparizione a sorpresa, un messaggio di auguri. Aveva smesso di tingersi i capelli, ma non aveva perso lo sguardo vivo né la battuta pronta. Se n’è andato in silenzio il giorno dopo Ferragosto in una calda giornata romana di un anno fa con la stessa eleganza con cui aveva vissuto. (di Paolo Martini) 

16 ago 2026

Europei Atletica, doppio argento per l'Italia nella maratona: Riva e squadra femminile sul podio

(Adnkronos) - Ancora medaglie per l'Italia nella settima e ultima giornata di gare degli Europei di atletica di Birmingham: Pietro Riva conquista l'argento nella maratona maschile, mentre le azzurre salgono sul secondo gradino del podio nella classifica a squadre. Il bottino dell'Italia sale così a 19 medaglie, con 8 ori, 6 argenti e 5 bronzi, in attesa della sessione conclusiva di questa sera. 

Riva chiude in 2h09:18, a soli sette secondi dal tedesco Amanal Petros, vincitore in 2h09:11 con il record dei campionati. Il bronzo è andato all'israeliano Gashau Ayale, terzo in 2h09:21.  

Il piemontese è stato protagonista dell'azione decisiva nel tratto finale in salita, a poche centinaia di metri dal traguardo, conquistando un altro argento europeo dopo quello ottenuto nella mezza maratona a Roma nel 2024. Per Riva, alla terza maratona della carriera, si tratta di un altro risultato di prestigio dopo il 2h06:46 realizzato in primavera a Rotterdam, prestazione che lo ha fatto diventare il quarto italiano di sempre sulla distanza.  

Nella gara femminile, Rebecca Lonedo ha chiuso al sesto posto in 2h27:55 e Sofiia Yaremchuk al settimo in 2h28:02. La vittoria è andata alla finlandese Alisa Vainio, al comando dall'inizio alla fine e prima in 2h22:26, con quasi cinque minuti di vantaggio sull'ungherese Lili Anna Vindics-Toth, argento in 2h27:21. Bronzo alla britannica Abbie Donnelly in 2h27:33. 

Fondamentale per l'argento dell'Italia a squadre il 21esimo posto di Giovanna Epis, che ha completato la gara in 2h33:02. Alessia Tuccitto ha chiuso invece 31esima in 2h39:23. L'oro a squadre è andato alla Gran Bretagna in 7h26:01, davanti all'Italia in 7h28:59 e alla Spagna in 7h30:41. 

Quinto posto, invece, per la squadra azzurra maschile. Ahmed Ouhda è arrivato 18esimo in 2h11:45, Daniele Meucci 23esimo in 2h14:33 e Xavier Chevrier 32esimo in 2h18:21. Non ha concluso la gara Badr Jaafari. Il podio a squadre maschile è stato composto da Israele, Germania e Francia. 

16 ago 2026

Picchiata e lasciata davanti l'ospedale di Trebisacce, morta 46enne: rintracciato il compagno

16 ago 2026

Antonello da Messina, rubate al Mume 4 opere: ecco i capolavori nel mirino dei ladri

(Adnkronos) - Quattro opere attribuite ad Antonello da Messina sono state rubate nella serata di ieri al MuMe, il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina. I ladri sono riusciti a entrare nelle sale espositive eludendo i sistemi di allarme e le misure di sicurezza e hanno portato via tre delle cinque tavole superstiti del Polittico di San Gregorio, firmato e datato 1473, oltre a una rara tavoletta bifronte con la Madonna col Bambino e il Cristo in Pietà.  

Il furto colpisce un nucleo di opere di particolare rilievo per la storia della pittura rinascimentale siciliana. Il Polittico di San Gregorio è infatti l'unica opera di Antonello rimasta nella sua città natale. Realizzato nel 1473 per il monastero annesso alla chiesa di Santa Maria extra moenia, l'opera era originariamente composta da sei tavole, riunite in una struttura lignea poi perduta. Nel tempo il complesso è stato smembrato e una delle tavole è andata perduta: prima del furto erano quindi rimasti cinque pannelli. La sottrazione di tre di questi rappresenta una nuova e grave mutilazione di un'opera che era già arrivata ai nostri giorni in forma frammentaria. 

La provenienza dal monastero di San Gregorio è documentata e lega direttamente l'opera alla storia religiosa e artistica della Messina del Quattrocento. Il polittico porta inoltre la firma e la data dell'artista su un cartiglio collocato nella tavola centrale. 

Insieme alle tre tavole è stata rubata una piccola tavoletta dipinta su entrambe le facce, un'opera di dimensioni ridotte destinata alla devozione privata. Su un lato è raffigurata la Madonna col Bambino benedicente e un francescano in adorazione, sull'altro il Cristo in Pietà. 

La tavoletta ha anche una storia collezionistica particolare: fu attribuita ad Antonello nel 2003 e nello stesso anno venne venduta da Christie's alla Regione Siciliana, proveniente dalla collezione di Wilhelm Soldan.  

16 ago 2026

Terremoto in Indonesia, almeno 51 morti e migliaia di sfollati. Sull'isola di Flores circa 700 italiani

(Adnkronos) - Il potente terremoto che ha colpito l'Indonesia orientale ha causato almeno 51 morti e circa 5.000 sfollati, mentre le squadre di soccorso lavorano per liberare le strade bloccate dalle frane e raggiungere i sopravvissuti ancora intrappolati sotto le macerie. Il terremoto di magnitudo 7.7 si è verificato alle 5.58 ora locale di ieri, con epicentro a circa 68 km a nord-nord-ovest della città di Ende, sull'isola di Flores, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale, secondo l'Us Geological Survey, che ha stimato la profondità a 10 km.  

Il terremoto, seguito da circa 341 scosse di assestamento, è uno dei più mortali che l'Indonesia abbia visto negli ultimi anni. Complessivamente, 36 persone sono rimaste gravemente ferite e altre 77 hanno riportato ferite lievi, ha dichiarato il viceministro della Salute Benjamin Paulus Octavianus durante una conferenza stampa trasmessa in televisione. 

Secondo l'agenzia indonesiana per la gestione delle catastrofi, Bnpb, più di 3.300 persone nell'amministrazione di Sikka, una delle zone più colpite, sono fuggite dalle proprie case o sono rimaste bloccate, trovando rifugio in un palazzetto dello sport. Nella città portuale di Maumere, alcuni residenti si sono accampati all'esterno delle case crollate, riparandosi sotto teloni, mentre altri hanno ricevuto cure in una tenda improvvisata allestita fuori da un ospedale locale. 

Il tenente generale Suharyanto, capo del Bnpb, ha dichiarato che il terremoto ha distrutto almeno 157 case e ne ha danneggiate quasi altre 200, costringendo circa 2.000 abitanti del villaggio di Nagekeo, la zona più vicina all'epicentro, a rifugiarsi in strutture temporanee. Ha aggiunto che tre elicotteri e una nave di soccorso sono stati dispiegati per supportare le operazioni di emergenza in una regione in cui la conformazione geografica sparsa di piccole isole rende difficile l'accesso. 

Il capo della polizia di Nusa Tenggara Orientale, Rudi Darmoko, ha dichiarato che il disastro ha causato gravi danni e crolli di edifici in tutta la provincia. Le squadre di soccorso non sono ancora riuscite a raggiungere completamente Nagekeo, dove le frane hanno bloccato le strade e interrotto le comunicazioni , ha dichiarato Fathur Rahman, capo dell'agenzia locale di ricerca e soccorso di Maumere, aggiungendo che una squadra sta tentando di raggiungere la zona via traghetto. Complessivamente, sono stati dispiegati oltre 3.500 militari e agenti di polizia, ha dichiarato il segretario di gabinetto Teddy Indra Wijaya. Più di 1.300 abitazioni sono state danneggiate e 20 distributori di benzina rimangono chiusi a causa delle interruzioni di corrente, secondo la compagnia energetica statale Pertamina. 

La Farnesina, attraverso l'Ambasciata d'Italia a Jakarta e l'Unità di Crisi, continua a fornire informazioni ai connazionali presenti nelle aree interessate dal terremoto che ha colpito l'Indonesia. Nel Paese - si legge in una nota - risultano oltre 2.000 cittadini italiani iscritti all'Aire e circa 6mila connazionali non residenti registrati su 'Dove siamo nel mondo'. Sul'isola di Flores sono circa 700 i connazionali non residenti registrati su 'Dove siamo nel mondo'. 

I principali aeroporti dell’area risultano operativi. L’elevata domanda di voli da parte dei turisti internazionali e della popolazione locale sta determinando una disponibilità limitata di posti sui collegamenti aerei in partenza dall’area. 

La Farnesina - prosegue la nota - invita i connazionali presenti nell’area a mantenersi in contatto con l’Ambasciata e a registrare la propria presenza sui sistemi dell’Unità di Crisi. In caso di necessità, è possibile contattare l’Ambasciata d’Italia a Jakarta al numero +62 8151811344 o l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225 o via mail a [email protected] 

16 ago 2026

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