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MotoGp, Marquez trionfa in Repubblica Ceca: ordine di arrivo e classifica piloti aggiornata

(Adnkronos) - Marc Marquez vince il Gran Premio di Repubblica Ceca di oggi, domenica 21 giugno, e fa 101 vittorie in carriera al termine di una gara impostata in maniera perfetta sul circuito di Brno. Lo spagnolo si tiene dietro a Bagnaia per la prima metà del Gp, poi supera il compagno di squadra della Ducati e vola verso il suo secondo successo consecutivo, dopo quello in Ungheria. Il torinese chiude terzo, passato nel finale anche da Ogura.  

Quarto Di Giannantonio, poi Mir e Aldeguer. Martin, nono, guadagna 7 punti su Bezzecchi, che resta leader del Mondiale nonostante l'assenza di oggi per squalifica: il pilota dell'Aprilia comanda con 180 punti, contro i 172 dello spagnolo.  

Ecco l'ordine di arrivo del Gp della Repubblica Ceca di oggi, domenica 21 giugno:  

1. Marc Marquez (Ducati)  

2. Ai Ogura (Aprilia) 

3. Francesco Bagnaia (Ducati)  

4. Fabio Di Giannantonio (Ducati) 

5. Joan Mir (Honda) 

6. Fermin Aldeguer (Ducati) 

7. Raul Fernandez (Aprilia) 

8. Luca Marini (Honda) 

9. Jorge Martin (Aprilia) 

10. Enea Bastianini (KTM) 

11. Diogo Moreira (Honda) 

12. Brad Binder (KTM) 

13. Franco Morbidelli (Ducati) 

14. Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 

15. Maverick Vinales (KTM) 

16. Jack Miller (Yamaha) 

17. Cal Crutchlow (Honda) 

Rit. Pedro Acosta (KTM) 

Rit. Alex Rins (Yamaha) 

Ecco la classifica piloti aggiornata dopo il Gp di oggi:  

1 - Marco Bezzecchi (Aprilia) - 180 punti  

2 - Jorge Martin (Aprilia) - 172 punti 

3 - Fabio Di Giannantonio (Ducati) - 157 punti 

4 - Marc Marquez (Ducati) - 140 punti 

5 - Ai Ogura (Aprilia) - 134 punti 

6 - Pedro Acosta (KTM) - 132 punti 

7 - Francesco Bagnaia (Ducati) - 127 punti 

8 - Raul Fernandez (Aprilia) - 106 punti 

9 - Fermin Aldeguer (Ducati) - 76 punti 

10 - Alex Marquez (Ducati) - 67 punti 

11 - Luca Marini (Honda) - 65 punti 

12 - Enea Bastianini (KTM) - 57 punti 

13 - Brad Binder (KTM) - 53 punti 

14 - Franco Morbidelli (Ducati) - 43 punti 

15 - Fabio Quartararo (Yamaha) - 37 punti 

16 - Diogo Moreira (Honda) - 36 punti 

17 - Johann Zarco (Honda) - 34 punti 

18 - Joan Mir (Honda) - 15 punti 

19 - Alex Rins (Yamaha) - 12 punti 

20 - Jack Miller (Yamaha) - 11 punti 

21 - Toprak Razgatlioglu (Yamaha) - 11 punti 

22 - Iker Lecuona (Ducati) - 9 punti 

23 - Maverick Viñales (KTM) - 7 punti 

24 - Augusto Fernandez (Yamaha) - 4 punti 

25 - Jonas Folger (KTM) - 0 punti 

26 - Michele Pirro (Ducati) - 0 punti 

27 - Cal Crutchlow (Honda) - 0 punti 

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Meloni al raduno degli alpini in Friuli: "Avevo bisogno di un po' di sano orgoglio nazionale"

(Adnkronos) - Dopo il durissimo botta e risposta con Donald Trump, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni arriva a sorpresa in Friuli in occasione del Raduno del 3° Raggruppamento Alpini del Triveneto a Gemona.  

“Non era tanto che ero passata da queste parti, ma ero passata per un’altra ragione. Ho pensato che fosse doveroso. Diciamo che avevo bisogno di un po’ di sano orgoglio nazionale e, se non si trova qui, non so dove altro si potrebbe trovare. E poi era anche un'occasione per ringraziare gli Alpini anche per il lavoro straordinario che hanno fatto durante le Olimpiadi e non solamente durante le Olimpiadi. Quindi sono venuta a dire grazie a queste persone”, le parole della premier a Telefriuli. 

"Grazie per l’affetto e l’accoglienza", ha poi scritto sui social, postando alcune immagini della sua visita a Gemona (VIDEO). 

 

 

Sulla lite tra il tycoon e la premier, sono intanto tornati a intervenire i due vicepremier Tajani e Salvini e il ministro Crosetto. 

"Malgrado le incomprensibili dichiarazioni del presidente Trump - ha rassicurato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell'evento 'Comunità in dialogo' a Trivigliano -, le relazioni tra Italia e gli Stati Uniti sono solide e resteranno solide perché sono relazioni storiche". Nel gestire la relazione con l'inquilino corrente della Casa Bianca "serve sempre buon senso, moderazione, prudenza", aggiunge. "Sempre a schiena dritta, rispondendo quando le accuse sono infondate, ma guardando sempre alla stella polare della nostra politica estera che è la relazione transatlantica e la difesa dell'Occidente, perché l'Occidente è la nostra identità". 

"Siamo stati amici degli Stati Uniti, abbiamo collaborato con gli Stati Uniti, con tutti i presidenti. Vogliamo ora far sì che tutti i dossier possano procedere e possano rinforzare le relazioni tra Roma e Washington", sottolinea Tajani, indicando i dati dell'export come dimostrazione del "grande interesse che c'è da parte americana nei nostri confronti". "Continuano a crescere le esportazioni negli Stati Uniti, a dimostrazione che c'è grande affetto per il prodotto italiano, prodotto di qualità. Questo significa che anche la nostra economia può crescere continuando a operare nel mercato statunitense", sottolinea il titolare della Farnesina. 

La lite Trump-Meloni? "Mi auguro che si chiuda in fretta questa parentesi di incomprensione e si torni a lavorare insieme. C'è sempre una via d'uscita. A me interessa avere ottimi rapporti con la più grande democrazia del mondo, a prescindere da chi la governa in questo momento". Così il vicepremier Matteo Salvini, parlando al gazebo della Lega in zona Portello, a Milano. "Gli attacchi personali non devono sfociare nella compromissione dei rapporti diplomatici e delle relazioni commerciali e industriali. Noi abbiamo con gli Stati Uniti non una, ma cento partite aperte e anche gli Stati Uniti hanno bisogno di noi", ha detto ancora il ministro. "Chi attacca in maniera così inutile la presidente del Consiglio italiano attacca tutto il governo italiano, ma attacca anche tutti gli italiani. Detto questo, per me è partita chiusa e quindi si lavora insieme", ha aggiunto. 

Alla domanda se andrà al ricevimento del 2 luglio a Villa Tavern, Salvini risponde: "Io l'agenda me la organizzo settimana per settimana, quindi da qui al 2 luglio c'è tempo. Sicuramente faremo qualcosa di coordinato con i colleghi di governo. Non è che uno fa una cosa e uno ne fa un'altra". 

"È fondamentale - ha rimarcato Salvini - non confondere gli screzi a livello di vertici con i rapporti fondamentali fra Italia e Stati Uniti: rapporti commerciali, di amicizia e di collaborazione. Perché il problema non sono l'Italia e gli Stati Uniti, ma i Paesi non democratici e quelli comandati da estremisti islamici, che non sono né in Italia né negli Stati Uniti". 

“Il legame nostro con gli Stati Uniti non dipende dai governi, dai presidenti del Consiglio, è profondo e solidissimo. L'atteggiamento di Trump di questi giorni non l'ho capito anche perché mi sembrava da ciò che avevo visto in televisione che non ci fosse alcun problema nei rapporti con l'Italia”, ha detto quindi il ministro della Difesa Guido Crosetto intervenendo alla trasmissione 'Caffè della domenica' su Radio 24. 

“I rapporti che ho con gli Stati Uniti, anche in queste ore, sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati - ha aggiunto - non sono mutati, compreso quelli con l’ambasciatore americano in Italia con cui i rapporti sono ottimi e che penso sia anche lui in grande difficoltà in questi giorni”. 

"Molti degli atteggiamenti di Trump nascono su riflessioni sue - ha aggiunto Crosetto - magari spesso non condivise, ma non c'è nulla dal punto di vista della difesa, ma neanche dagli altri punti di vista che possa essere imputato all'Italia. Rispetto ad altre nazioni europee abbiamo fatto molto di più, anche soltanto nell'utilizzo delle basi, dove noi abbiamo rispettato integralmente i trattati, altre nazioni hanno deciso di non rispettarli e hanno negato l'utilizzo. E’ un atteggiamento difficile da capire che a me dispiace perché fa male ai rapporti di due nazioni che sono profondi". 

21 giu 2026

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21 giu 2026

Cameraman ucciso a Gaza, Al Jazeera contesta Idf: "Non era di Hamas, attacco deliberato"

(Adnkronos) - Al Jazeera ha respinto le accuse delle Forze di difesa israeliane secondo cui uno dei suoi cameraman, ucciso ieri a Gaza, fosse un operativo di Hamas. L'emittente qatariota ha dichiarato in un comunicato di "condannare le accuse infondate dell'esercito di occupazione israeliano, che cercano di giustificare i suoi crimini contro i giornalisti e i cameraman di Al Jazeera a Gaza, il più recente dei quali è l'uccisione del cameraman Ahmed Wishah". 

Ieri sera le Idf hanno dichiarato in un comunicato che Wishah è stato ucciso in un "attacco preciso" insieme ad altri due militanti di Hamas, e che aveva servito nella milizia come "operativo cecchino". "In parallelo al suo lavoro come fotoreporter di Al Jazeera negli ultimi anni, Wishah era un operativo nell'ala militare di Hamas", ha detto l'esercito, senza fornire prove a sostegno delle accuse. 

Nella sua dichiarazione, Al Jazeera ha affermato che una "campagna israeliana di incitamento ha diffuso incessantemente false accuse e illazioni infondate" contro il proprio personale. L'emittente ha definito lo sforzo una "campagna diffamatoria" e "un tentativo trasparente e futile di giustificare il deliberato attacco a giornalisti e cameraman", aggiungendo che "questi tentativi non ingannano nessuno".  

Secondo l'ong Reporter senza frontiere, le forze israeliane hanno ucciso più di 220 giornalisti da quando è scoppiata la guerra a Gaza, di cui almeno 70 nell'esercizio delle loro funzioni professionali. Le Idf hanno affermato di non prendere di mira deliberatamente i giornalisti. 

21 giu 2026

A Piombino conclusa prima edizione di 'Estate Insieme – Aisla Family Summer Camp'

(Adnkronos) - Si è conclusa ieri alla Marina di Salivoli la prima edizione di “Estate Insieme – AISLA Family Summer Camp”, il progetto dedicato ai figli e ai nipoti delle persone con SLA promosso da AISLA e realizzato grazie al generoso contributo di Fondazione Mediolanum. Per una settimana, dal 14 al 20 giugno, cinque ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia – Giulia, Michele, Paolo, Matilde e Maria Vittoria – hanno vissuto un’esperienza residenziale unica, costruita attorno alla vela, alla vita di gruppo e alla scoperta delle proprie risorse. Accompagnati dalle psicologhe AISLA Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino e guidati dall’istruttore di vela Lorenzo Bigagli, i partecipanti hanno imparato a conoscere venti, manovre e tecniche di navigazione, ma soprattutto hanno imparato a fidarsi gli uni degli altri, trasformandosi in un vero equipaggio. «Per una settimana il mare è diventato una scuola di autonomia, amicizia e fiducia» raccontano Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino. «Non è stato necessario parlare di SLA. Questi ragazzi conoscono già bene il valore del tempo, della responsabilità e della resilienza. Hanno semplicemente avuto la possibilità di stare insieme a coetanei che condividono esperienze simili. Giorno dopo giorno li abbiamo visti diventare gruppo, sostenersi a vicenda e trovare nel mare uno spazio di libertà e autenticità.» 

L’iniziativa è nata dalle evidenze emerse dal progetto Baobab, il primo studio al mondo dedicato all’impatto emotivo della SLA sui bambini e sugli adolescenti che vivono accanto alla malattia. Determinante la collaborazione con lo Yachting Club Marina di Salivoli, che ha accolto il progetto mettendo a disposizione competenze, strutture e passione. Alla cerimonia conclusiva il Presidente Claudio Merli ha consegnato ai partecipanti il simbolico “Battesimo del Vento”, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela. Dietro questa esperienza ci sono stati mesi di lavoro condiviso tra AISLA, Yachting Club Marina di Salivoli e istituzioni del territorio. «Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come una comunità possa prendersi cura dei propri ragazzi, offrendo occasioni di crescita, autonomia e inclusione», dichiara Laura Brizzi, Direttore della Società della Salute Valli Etrusche – Zona Distretto Bassa Val di Cecina Val di Cornia. Tra i ricordi che accompagneranno i ragazzi al ritorno a casa ci sarà anche una celebre frittura di pesce, diventata quasi il simbolo della settimana. A concederla è stato Alessandro Porcelli, Presidente della Sezione AISLA Toscana Nord Ovest, che ha seguito il gruppo con la discrezione e la complicità che solo un buon nonno sa avere. 

 

 

Ma il momento più intenso è arrivato durante la consegna dei diplomi. A prendere la parola è stata Giulia, 12 anni, che con grande semplicità ha detto: "Per la prima volta mi sono sentita accolta e accettata. Perché loro sanno cosa significa vivere in famiglie un po' complicate come la mia". Una frase che restituisce il significato più profondo di questa esperienza: creare appartenenza, relazione e fiducia. Un ringraziamento particolare va ai volontari di AISLA Piombino e in particolare a Maria Gabricci e Marco Bocchigli, presenza preziosa e costante durante tutta la settimana, così come alla famiglia Cavicchioli, che da diciotto anni custodisce e fa crescere il progetto Thalas Mare & Vento, nato dalla visione di Stefano Cavicchioli in memoria della moglie Stefania e oggi portato avanti anche dal figlio Francesco Cavicchioli, Vicepresidente dello Yachting Club Marina di Salivoli.  

L’esperienza proseguirà con Thalas Mare & Vento – Il Grande Abbraccio, iniziativa che AISLA promuove in occasione del Global Day ALS/MND, la Giornata Mondiale dedicata alla SLA e alle malattie del motoneurone che si celebra il 21 giugno, giorno del Solstizio d’Estate. L’evento porterà a Piombino oltre 200 persone tra volontari, famiglie e persone con SLA provenienti da tutta Italia, culminando nella tradizionale veleggiata inclusiva nel mare dell’arcipelago toscano. "Quando ci prendiamo cura dei figli, dei nipoti e delle famiglie, ci prendiamo cura del futuro della nostra comunità", dichiara Fulvia Massimelli, Presidente Nazionale AISLA. "Estate Insieme è nata come una sperimentazione. Oggi possiamo dire che è diventata una promessa: quella di continuare a costruire luoghi in cui nessun ragazzo debba sentirsi solo". "Questi ragazzi ci hanno ricordato perché AISLA esiste" dichiara Stefano Zanoni, Responsabile degli Affari Generali di AISLA e coordinatore dei servizi territoriali e della rete nazionale dei volontari. "Ogni giorno lavoriamo per garantire risposte concrete alle persone con SLA e alle loro famiglie. Estate Insieme nasce dalla stessa visione: prendersi cura anche di chi cresce accanto alla malattia, offrendo opportunità di relazione, autonomia e appartenenza. È la traduzione concreta di ciò che abbiamo imparato dal progetto Baobab e del modo in cui AISLA interpreta la propria missione: prendersi cura dell’intera famiglia, non soltanto della malattia".  

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