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Cimici dei letti ad alta quota e zecche alle porte delle città, si allargano le rotte dei parassiti

(Adnkronos) - Una notte sotto le stelle nel rifugio in alta montagna, la scampagnata nelle colline a pochi passi dalla città, un weekend al fresco del Nord. L'estate è tempo di viaggi e gite fuoriporta. Ma occhio a sottovalutare il rischio di ritrovarsi a condividere le ferie con ospiti indesiderati che, all'insaputa del malcapitato, approfittano della situazione. Non sempre questi guastafeste danno segno della loro presenza, spesso anzi sono invisibili e agiscono con discrezione nell'oscurità. Sono i parassiti dell'estate. Ma la novità è che il loro campo d'azione si sta ampliando molto velocemente, complice anche il cambiamento climatico. Così può capitare di imbattersi in cimici dei letti, zecche, flebotomi anche in contesti insospettabili, dove un tempo non ci si sarebbe aspettati di trovarli. A mettere in guardia sulle loro nuove 'residenze' è Sara Epis, professore associato di Parassitologia all'università degli Studi di Milano e nel direttivo della Società italiana di parassitologia, che traccia una mappa aggiornata del rischio.  

 

A cominciare dalle cimici dei letti, un problema "sommerso, ma che esiste ed è sempre più diffuso", spiega all'Adnkronos Salute. Si tratta dell'ectoparassita del viaggio per eccellenza, "ma non può più essere considerato solo un insetto 'da albergo', o da mezzi di trasporto, cinema, come era successo in passato per esempio in diversi Paesi europei. Se ne parla sempre molto poco, ma oggi è possibile trovarle persino ad alta quota, nei rifugi in montagna, e la loro circolazione è più ampia di quanto si pensi. Sopravvivono anche a temperature molto basse, tanto che con il Cai (Club alpino italiano) abbiamo curato una brochure informativa per i rifugi della Lombardia. Perché l'informazione è cruciale per alzare il livello di attenzione dei viaggiatori. Basta che un rifugio si trovi lungo un percorso che prevede più tappe e che una persona trasporti il parassita nello zaino da un rifugio all'altro". E in questo caso si può davvero dire che tutto il mondo è paese. "Può capitare di imbattersi nelle cimici dei letti un po' ovunque, dalla Cina a un qualsiasi Paese dell'Europa. E la loro presenza non è un indicatore automatico di scarsa igiene o della bassa categoria di un posto". Una stella o 5, poco importa. "Perché in realtà sono molto brave a nascondersi e vengono introdotte continuamente attraverso gli spostamenti delle persone". Sono 'globetrotter', insomma. Questi piccoli insetti dal colore marrone-bruno "non trasmettono malattie come le zecche - precisa Epis - ma sono fastidiose per le punture che causano intenso prurito e per l'infestazione che poi possono procurarci" se ci entrano nelle valigie e ce le portiamo a casa.  

Dove c'è un ambiente ideale e dove c'è l'ospite - quindi l'uomo su cui possono fare il loro pasto di sangue - è possibile incontrarle. "Il pasto lo fanno in tutti gli stadi, sia di ninfa che di adulto, e fanno punture in linea retta, tendenzialmente una di seguito all'altra - riferisce l'esperta - Quindi lasciano spesso questo segno caratteristico. In estate sembrano essere più diffuse perché si viaggia di più e c'è più possibilità di contatto, e tendenzialmente loro sono attive particolarmente quando la stagione è calda. Se le temperature scendono davvero molto muoiono, ma in determinate condizioni, nascondendosi, riescono a sopravvivere anche nei rifugi e ad andare in una sorta di 'pausa', tornando poi attive per la stagione successiva. Hanno un range di attività vera e propria che arriva intorno ai 15 gradi, ma rallentano il loro metabolismo e possono sopravvivere anche a 5 gradi. Sono insetti piatti di circa 5-7 millimetri ed è molto difficile vederle di giorno - a meno di avere un'infestazione importante - perché sono attive durante la notte, prediligono le camere da letto per questo. Il suggerimento che si dà, quando si entra in una camera d'albergo, è di non appoggiare subito la valigia sul letto, ma di dare prima un'occhiata alle lenzuola se ci sono dei segni distintivi (piccole macchioline nere che sono le loro feci) e in giro per vedere se si dovessero trovare degli insettini morti nella camera. Al ritorno a casa, soprattutto da viaggi internazionali in posti magari più a rischio, è bene evitare di portare la valigia direttamente in camera da letto, ma controllare gli indumenti e lavare comunque tutto in lavatrice con abbondante detersivo, lasciando quello che non si può lavare all'aperto". 

 

Ma ci sono anche altri ectoparassiti in agguato. E un altro elemento di cui occorre tenere conto in questo periodo di spostamenti è che "le zecche sono un problema sempre più diffuso e la loro presenza è stata rilevata anche nelle periferie urbane - avverte Epis - Soprattutto nei mesi caldi, ma non solo, aumenta l'esposizione durante le nostre passeggiate e i picnic, ma non dobbiamo più considerarle solo come un problema dell'escursionista estremo che va in montagna. Le si incontra anche in collina, nelle aree verdi nelle periferie urbane. Il rischio ormai è più allargato, c'è per chi va in campeggio, come per chi porta il cane a spasso nel verde, e così via. E la testimonianza di ciò è proprio che aumentano le segnalazioni di persone che vengono parassitate da zecche e anche i lavori scientifici ci dicono che sono in espansione".  

Aumenta dunque il contatto. "E, oltre alla nota malattia di Lyme, c'è anche l'encefalite da zecche, la Tbe (Tick-Borne Encephalitis), una malattia molto importante presente soprattutto nel Nord-Est del nostro Paese, ma abbiamo avuto segnalazioni anche in Lombardia. Bisogna dunque fare molta, molta attenzione. In Italia, specie al Nord in tutto l'arco alpino e prealpino, ma anche in tutta la zona dell'Appennino, nell'Emilia Romagna eccetera. Sono tutte zone dove la zecca del genere Ixodes è particolarmente presente, ma ricordiamoci che questo parassita si adatta bene a diversi ambienti, quindi è presente per esempio anche in Sicilia. Non dobbiamo escludere insomma il rischio anche in altre aree".  

La maggior parte delle persone non sa poi che "le zecche possono essere anche molto piccole, lo stadio di sviluppo in cui hanno più possibilità di trasmettere la Borrelia che causa la malattia di Lyme è lo stadio di ninfa. Uno stadio in cui la zecca è di circa 1 millimetro. Complici le dimensioni microscopiche e il fatto che tutti gli artropodi ematofagi iniettano sostanze anestetizzanti quando pungono, è facile non accorgersi di loro. Al rientro da un qualsiasi tipo di escursione è dunque importante cercare di controllarsi, per identificare anche qualcosa di molto, molto piccolo che si fa fatica a vedere", suggerisce Epis. La zecca può rimanere attaccata 4-5 giorni ed essendo così piccola "il rischio è di intercettarla solo dopo un paio di giorni, quando comincia a diventare un po' più grossa, perché ha compiuto il pasto". Possono attaccare un po' ovunque, anche se "è più probabile trovarle nella zona dietro il collo o dietro le ginocchia, o magari sotto le ascelle, dietro le orecchie, etc". La zecca "si toglie con una pinzetta, facendo una leggera rotazione e poi tirando, cercando di avere un movimento piuttosto deciso per estrarla. Fatto questo, conserviamola, perché se si dovessero manifestare eventuali sintomi è importante portare la zecca in ospedale per una corretta diagnosi". Esiste qualche spia della loro presenza? "La classica manifestazione cutanea è l'eritema migrante, un alone rossastro con anelli concentrici di colore rosso che si dipartono dalla zona di puntura della zecca. Questa è una manifestazione caratteristica della malattia di Lyme, ma non sempre si presenta, solo circa nel 70% dei casi".  

 

C'è poi un altro rischio in espansione: i flebotomi. "Sono sempre stati considerati per il fatto che trasmettono la leishmaniosi al cane e di questi ectoparassiti si parla ancora poco nel Nord Italia. Ma negli ultimi anni si sono diffusi anche a queste latitudini e sono sempre più in espansione con il cambiamento climatico che favorisce temperature più alte e un clima ideale per la loro diffusione. Stiamo lavorando proprio su questo ormai da un po' - racconta Epis - I flebotomi sono insetti piccolissimi, circa 2-3 mm, dal volo silenzioso. Sono molto dedicati, la gente in realtà non li conosce perché non li vede proprio. Ed è vero che trasmettono la leishmaniosi al cane, ma anche all'uomo (sia di tipo viscerale che con forme cutanee), benché sia più rara come manifestazione. Inoltre - ricorda l'esperta - i flebotomi trasmettono anche un virus molto importante chiamato Toscana virus, un patogeno emergente soprattutto nelle zone dell'Emilia Romagna, della Toscana, ma anche in Lombardia e in Veneto. Sono sempre più numerosi i casi diagnosticati, nel 2025 ne abbiamo avuti più di 100. La loro attività è crepuscolare, in particolar modo notturna. E, pungendo nei mesi caldi, possono trasmettere virus come questo, in grado di causare anche forme gravi quali meningiti ed encefaliti, sebbene la maggior parte dei casi sia asintomatica". Senza allarmismi, conclude la parassitologa, "è importante conoscere i rischi" legati ai parassiti dell'estate. "Basterebbe veramente poco, un minimo di informazione, per non abbassare la guardia". 

10 ago 2026

Caldo record, lo psicologo: "Stress fisico e mentale da afa persistente, 4 consigli contro l'irritabilità"

(Adnkronos) - Lo stress da caldo "mette a dura prova sia il fisico che la mente". Una situazione che quest'anno è particolarmente difficile a causa dell'afa protratta per settimane, con il susseguirsi delle ondate di calore, come spiega all'Adnkronos Salute David Lazzari, presidente di Benèpsys, l'Osservatorio benessere psicologico e salute. "Il caldo intenso è di per sé uno 'stressor' (fattore di stress). Questo perché il nostro organismo deve mantenere la temperatura interna entro limiti molto stretti. Quando la temperatura ambientale è elevata, soprattutto se associata ad alta umidità, deve aumentare il lavoro di termoregolazione: vasodilatazione cutanea, sudorazione, modificazioni della circolazione e maggiore impegno cardiovascolare. Se il caldo persiste, questo adattamento diventa un vero carico fisiologico. Dal punto di vista psicofisiologico, quindi, non siamo semplicemente davanti a una sensazione sgradevole".  

L’organismo in queste condizioni ambientali "entra in una condizione di stress e mobilita i sistemi deputati all'adattamento, compreso il sistema nervoso autonomo e, nelle condizioni di stress termico più significativo, i sistemi neuroendocrini con rilascio di catecolamine e cortisolo. Sono gli stessi grandi sistemi che partecipano alla risposta generale allo stress", descrive Lazzari. A questo si aggiunge un secondo meccanismo molto importante: "Il caldo può compromettere il recupero. Dormire peggio, sudare, sentirsi continuamente affaticati e non riuscire ad avere momenti di vero sollievo significa consumare risorse senza riuscire a ricostituirle adeguatamente. È qui che la 'bilancia dello stress' aiuta a capire il fenomeno: l'ambiente, che normalmente può essere una risorsa, con afa intensa e persistente diventa esso stesso una richiesta. Aumentano quindi le richieste di adattamento e contemporaneamente possono diminuire risorse come sonno, recupero, energia e capacità di regolazione". Questo ha anche conseguenze psicologiche: "Quando il sistema è già impegnato a fronteggiare il caldo, resta meno margine per gestire le altre sollecitazioni quotidiane. Possiamo sentirci più stanchi, avere maggiore difficoltà a concentrarci e diventare più irritabili o insofferenti - sottolinea lo psicologo - L'irritabilità è infatti descritta tra i possibili sintomi dello stress da calore e, nelle forme più importanti, il sovraccarico termico può arrivare a modificare anche lo stato mentale". 

Come difendersi? "Nel quotidiano suggerirei quattro regole molto semplici: la prima è ridurre le 'richieste' quando possibile. Nelle ore e nelle giornate più calde è ragionevole ridimensionare ritmi, impegni e aspettative di efficienza. Non possiamo eliminare la richiesta rappresentata dal caldo, ma possiamo evitare di sommare inutilmente altre richieste. Il secondo consiglio è proteggere soprattutto il recupero. Sonno, pause e permanenza in ambienti più freschi diventano vere risorse di compensazione. Più il caldo dura, più è importante creare momenti nei quali il sistema possa uscire dalla condizione di continua attivazione. Terzo: riconoscere i segnali psicologici. Se ci accorgiamo di essere insolitamente irritabili, insofferenti o poco concentrati, consideriamo che il caldo può contribuire. In quei momenti è meglio evitare, quando possibile, discussioni o decisioni importanti 'a caldo'". Quarto e ultimo suggerimento: "Agire sul corpo per proteggere anche la mente. Idratarsi, evitare sforzi eccessivi e l'esposizione nelle ore peggiori, cercare ambienti freschi. Diminuendo il carico termico riduciamo anche la quantità di adattamento che chiediamo all’organismo", conclude Lazzari.  

10 ago 2026

Iran-Usa, Trump: "Controlliamo Hormuz al 100%. Risarcimento a Teheran? Dovrei chiederlo io"

(Adnkronos) - Donald Trump assicura che gli Stati Uniti "controllano al 100%" lo Stretto di Hormuz e che l’area è stata "sminata interamente dalla Marina degli Stati Uniti". Alla Casa Bianca, durante la firma dell'ordine esecutivo sui vaccini infantili, il presidente ribadisce che lo Stretto "è ora aperto". E alla domanda se quella fosse "l'ultima possibilità per l'Iran", replica: "Lo scoprirete", ribadendo di avere le capacità per "decapitare Teheran".  

Trump rilancia anche sul fronte dei risarcimenti, accusando Teheran di aver "ucciso e ferito gravemente" con bombe e attacchi in vari conflitti, citando le famiglie delle "migliaia di altre persone uccise in combattimento". Su Truth Social critica la richiesta iraniana di compensazioni per i danni degli ultimi cinque mesi di guerra, sostenendo che la questione "non è mai stata menzionata" nei colloqui. E ribalta la posizione: "Idea interessante, perché ora anch’io chiedo un risarcimento all'Iran".  

Il presidente parla di compensazioni per "centinaia di migliaia di manifestanti innocenti uccisi negli ultimi 50 anni" e per i "52mila morti negli ultimi cinque mesi", spiegando di aver dato istruzioni ai suoi rappresentanti di inserire "con fermezza" il punto nei futuri negoziati. 

In un aggiornamento del post, Trump aggiunge che l'Iran dovrebbe assumersi la responsabilità anche "dei danni e delle vittime" in Libano, Siria, Yemen e Gaza. 

 

 

Trump ha prorogato, inoltre, di 90 giorni la deroga al Jones Act, consentendo alle navi straniere di trasportare petrolio e altre merci tra i porti degli Stati Uniti, mentre la guerra con l'Iran continua a ostacolare i flussi energetici e a mantenere elevati i prezzi. La nuova deroga, più limitata rispetto alla precedente e concentrata soprattutto sul trasporto di prodotti energetici, arriva poco prima della scadenza prevista per metà agosto. "L'amministrazione Trump ha disposto una proroga di 90 giorni della deroga al Jones Act per garantire che le nostre forze armate e le industrie strategiche mantengano un accesso ininterrotto alle risorse essenziali", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Taylor Rogers, sottolineando che la misura ha già determinato "un aumento significativo delle consegne interne di prodotti essenziali come benzina, diesel e carburante per aerei". 

Il Jones Act del 1920 impone che le merci trasportate via mare tra porti statunitensi viaggino su navi costruite negli Stati Uniti, di proprietà americana e battenti bandiera Usa. Washington aveva sospeso temporaneamente questi requisiti lo scorso marzo, dopo che la guerra con l'Iran e la sostanziale chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran avevano fatto impennare i prezzi del petrolio e dei carburanti. 

10 ago 2026

Trump cambia le 'regole' per i vaccini dei bambini: "Ora tassi elevati di autismo"

(Adnkronos) - Donald Trump riduce il numero dei vaccini raccomandati per i bambini. E chiama in causa i rischi di autismo. "Decenni fa i bambini ricevevano solo una piccola parte dei vaccini richiesti oggi. A quei tempi le persone erano molto più sane e, naturalmente, gli elevati tassi di autismo che osserviamo oggi non esistevano. C'è una ragione per questi livelli epidemici di autismo", le parole del presidente degli Stati Uniti, che illustra ai media un nuovo ordine esecutiv. Il provvedimento, denominato 'Gold Standard Childhood Vaccine Recommendations', prevede una nuova classificazione dei vaccini infantili in tre categorie e incarica le agenzie federali di adottare misure per promuoverne l'utilizzo secondo le nuove indicazioni. 

"Siamo orgogliosi di annunciare ufficialmente le Raccomandazioni di riferimento per le vaccinazioni infantili degli Stati Uniti d'America, che riguardano diverse tematiche, tra cui in particolare l'autismo", la formula del presidente, che lascia intravedere un collegamento senza citare espressamente un rapporto causa-effetto. "Decenni fa, i bambini ricevevano solo una piccola parte dei vaccini richiesti oggi. Le persone all'epoca godevano di una salute migliore e, naturalmente, gli alti tassi di autismo che osserviamo oggi non esistevano. Quindi, c'è una ragione per questi tassi epidemici di autismo. E noi li riporteremo a livelli molto più simili a quelli del passato". "Sebbene non conosciamo ancora con precisione la causa dell'autismo -dice Trump tra un'accelerazione e una frenata- è fondamentale per la nostra ricerca avere le migliori raccomandazioni vaccinali al mondo. Pertanto, stiamo riducendo il numero di vaccinazioni, suddividendole in visite nell'arco di un anno, un anno e mezzo: in questo modo i bambini ricevano" in ogni somministrazione "il 20% di quello che avrebbero ricevuto in un'unica dose". "C'è la possibilità che insieme siano abbastanza letali. Ognuno, preso singolarmente, non è affatto letale ed è molto efficace", dice Trump senza fornire elementi concreti a sostegno della sua tesi. 

Il provvedimento punta a separare i tre componenti del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, una misura sostenuta da tempo dal presidente. Il vaccino combinato dovrebbe essere sostituito da tre somministrazioni distinte non appena saranno disponibili negli Stati Uniti. Gli esperti hanno tuttavia sottolineato che il vaccino è considerato sicuro ed efficace e che la sua suddivisione potrebbe lasciare più a lungo i bambini esposti a malattie potenzialmente pericolose. 

I vaccini contro 11 malattie - tra cui morbillo, parotite, rosolia, poliomielite e pertosse - continuano ad essere raccomandati per tutti i bambini. Per altre patologie, tra cui l'epatite A e B e la malattia meningococcica, le vaccinazioni sarebbero invece consigliate solo per alcune categorie a rischio oppure sulla base di una decisione condivisa tra genitori e medici. Nella stessa categoria rientrerebbero anche i vaccini contro influenza e Covid-19. Negli Stati Uniti sono generalmente i singoli Stati a stabilire i requisiti vaccinali per la frequenza scolastica. Diversi Stati hanno già annunciato che non intendono seguire più le raccomandazioni federali, preferendo quelle dell'American Academy of Pediatrics e di altre principali organizzazioni mediche. "Questo ordine esecutivo incarica il procuratore generale di promuovere sfide azioni contro gli stati che violano i diritti dei bambini in relazione alle esenzioni vaccinali religiose o mediche", la linea di Trump. 

10 ago 2026

Fabbri e Weir, oro e argento nel peso agli Europei di atletica: chi sono i 'giganti' azzurri

(Adnkronos) - Leonardo Fabbri non sbaglia e si conferma re d'Europa nel lancio del peso. Zane Weir non è da meno e tira fuori una prestazione da sogno, che vale la medaglia d'argento dietro all'oro del compagno di squadra. La prima giornata degli Europei di atletica di Birmingham oggi, lunedì 10 agosto, regala subito una doppietta da sogno all'Italia. Ma chi sono i due giganti azzurri? Ecco il loro percorso, tra successi e curiosità. 

Dopo il trionfo di due anni fa allo stadio Olimpico di Roma il 29enne toscano trionfa anche all'Alexander Stadium di Birmingham e vince l'oro agli Europei di atletica oggi, lunedì 10 agosto. Nato a Bagno a Ripoli in provincia di Firenze il 15 aprile 1997, Fabbri inizia da bambino a dedicarsi all'atletica leggera spinto da papà Fabio, specialista dei 100 metri. La struttura imponente lo indirizza verso i lanci, a cominciare dalla stagione 2011 sotto la guida di Stefania Sassi.  

Nel 2012 Fabbri vince nel peso ai tricolori cadetti e nel 2013 al debutto tra gli allievi conquista il bronzo nell’Eyof, prima di raggiungere la finale nei Giochi olimpici giovanili. Alla fine del 2016 inizia a collaborare periodicamente con il tecnico Paolo Dal Soglio che dall’ottobre 2018 lo allena prima a Bologna e poi a Schio. Nel gennaio 2018 realizza la migliore prestazione italiana under 23 del peso al coperto (19.95) e a luglio quella all'aperto (20.07). Arriva a 20.69 nella stagione in sala 2019 mentre all’aperto dopo l’argento agli Europei U23 sfiora i 21 metri con 20.99, il lancio più lungo di un azzurro dal 1997.  

Nel 2020 un altro salto di qualità con un fantastico 21.59 indoor e un 21.99 agli Assoluti di Padova: miglior misura italiana dal 1987 e secondo al mondo dell’anno. Nel 2023 torna a incrementare il personale al coperto con 21.60 e si impone al Golden Gala nella sua Firenze prima dell’exploit ai Mondiali di Budapest: medaglia d’argento con 22.34. Si migliora di nuovo nel 2024 con 22.37 a Liévin, record italiano indoor e secondo in Europa (sesto al mondo) di sempre al coperto, preludio al terzo posto dei Mondiali indoor di Glasgow. All’aperto cresce ancora fino al 22.95 di Savona per superare lo storico primato nazionale di Alessandro Andrei dopo 37 anni, secondo europeo e quinto a livello mondiale di ogni epoca, e vince il titolo continentale a Roma. 

Dopo il titolo europeo a Roma nel 2024 e la delusione del quinto posto olimpico di Parigi (prima gara sotto i ventidue metri nella sua stagione outdoor) migliora ancora il record italiano con 22.98 vincendo in finale di Diamond League a Bruxelles. L'anno scorso era tornato sul podio iridato a Tokyo con il bronzo, prima di tornare davanti a tutti a Birmingham, confermandosi campione europeo. 

Weir è cresciuto a Durban, in Sudafrica, e ha origini italiane grazie al nonno materno, originario di Trieste. Ha iniziato a praticare atletica a 9 anni, dedicandosi a velocità e salti e, soltanto in seguito, ai lanci. Da piccolo ha praticato anche diversi altri sport, tra cui rugby, cricket, calcio e pallanuoto. A 18 anni si è trasferito a Città del Capo, dove ha studiato contabilità finanziaria, laureandosi nel 2018. Poi ha deciso di concentrarsi sul lancio del peso e si è trasferito a Johannesburg. Nel 2019 ha migliorato in maniera importante il suorecord, passando da 16,91 a 19,09 metri, e ha iniziato a collaborare online con il tecnico italiano Paolo Dal Soglio, lo stesso di Fabbri.  

Dal 2020 ha iniziato ad allenarsi tra Sudafrica e Italia, raggiungendo via via risultati sempre più importanti. Nel 2021 ha superato per la prima volta i 21 metri con 21,11, ottenendo l’idoneità per rappresentare l’Italia. Nello stesso anno ha partecipato alle Olimpiadi di Tokyo, conquistando un ottimo quinto posto e chiudendo la stagione con 21,66 metri.  

Nel 2022 è arrivato a 21,99 metri all’aperto e stabilendo il record italiano indoor con 21,67. Un infortunio alla mano destra ha però condizionato la parte estiva della stagione. Tornato nel 2023, ha conquistato il titolo europeo indoor a Istanbul con 22,06 metri e ha portato il personale all’aperto a 22,44 metri. Fuori dall’atletica ama leggere, soprattutto libri di psicologia, e praticare il nuoto in acque libere. 

10 ago 2026

"Re Carlo è morto", la radio sbaglia annuncio e lo speaker scappa: storia di un disastro

(Adnkronos) -  

"Re Carlo è morto". Una radio ha diffuso la fake news relativa alla mort di Re Carlo III e non si è corretta per quasi mezz'ora. A distanza di 3 mesi dalla clamorosa gaffe di un'emittente del Regno Unito, l'inchiesta dell'authority per le telecomunicazioni (Ofcom) fa chiarezza sull'errore 'reale'. Bisogna riavvolgere il nastro fino al 19 maggio- Radio Caroline, emittente dell'Essex, durante il Barry Marsh Show ha trasmesso 3 messaggi registrati per annunciare la morte di Re Carlo III: "Abbiamo sospeso la nostra normale programmazione fino a ulteriori annunci come segno di rispetto dopo la morte di Sua Maestà Re Carlo III". l'annuncio è stato seguito dall'inno nazionale e da circa 16 minuti di silenzio. Dopo quasi mezz'ora, la correzione con l'intervento di uno speaker: "Mi è appena stato comunicato che poco fa abbiamo trasmesso per errore alcune informazioni. Non le ho sentite personalmente, ma sono errate, si tratta di un problema tecnico e ovviamente ci scusiamo". Secondo la ricostruzione dell'Ofcom, sembra che lo speaker - dopo essersi reso conto dell'errore - abbia interrotto la riproduzione dei file incriminati e, in preda al panico, abbia lasciato gli studi dell'emittente.  

Ofcom ha reso noto di aver ricevuto due reclami in merito alla trasmissione e di aver riscontrato violazioni della norma 5.1, che impone che le notizie siano riportate in modo accurato e imparziale, e della norma 5.2: gli errori nella diffusione di notizie devono essere evidenziati e corretti in diretta in maniera tempestiva. "Abbiamo ritenuto che si trattasse di un errore molto significativo su una questione di particolare importanza pubblica. Radio Caroline non ha trasmesso scuse e chiarimenti fino a circa 30 minuti dopo la prima messa in onda degli annunci errati", il verdetto dell'authority.  

Com'è possibile che si verifichi un errore simile? "Il titolare della licenza stava monitorando la trasmissione al momento dell'incidente, un tecnico era già a conoscenza del problema ma ci è voluto del tempo per capire cosa fosse successo e ripristinare il programma previsto. La situazione è stata aggravata dal fatto che il presentatore stesse trasmettendo il programma in streaming da remoto". Insomma, un disastro. Tutto chiaro? No, manca un dettaglio.  

Agli atti, anche un'ulteriore spiegazione dell'emittente. I file contenenti relativi a necrologi pre-registrati erano accompagnati da "una serie di istruzioni rigorose per presentatori e dirigenti". Ordini chiari, insomma, da attuare solo in circostanze ben precise. Un membro dello staff, però, si è incuriosito e ha cliccato, scoperchiando il vaso di Pandora. Radio Caroline ha affermato di "prendere la questione molto seriamente" e di aver agito "il prima possibile". L'emittente ha aggiunto che il membro dello staff che ha riprodotto i file è stato oggetto di una reprimenda e "si è scusato". Per evitare altri incidenti analoghi, i file sono stati eliminati desktop del computer dello studio. 

 

 

10 ago 2026

Attentato a Ranucci, in ordinanza foto giornalista con Lavitola e suo factotum: "Conosceva Gomes dal 2022"

(Adnkronos) - C’è una foto che ritrae Sigfrido Ranucci, Valter Lavitola e Gomes Clesio Tavares agli atti dell’inchiesta della procura di Roma e riportata nell’ordinanza con cui il gip ha disposto il carcere per l’imprenditore e per il suo factotum. Il 17 ottobre 2024, il giornalista e conduttore di Report rispondendo a un messaggio di Lavitola spiegava di trovarsi in difficoltà su tutto ma che sarebbe andato avanti (In difficoltà su tutto. Ma vado avanti). E alla domanda di Lavitola se potesse essergli utile in qualche modo, il giornalista rispondeva con una battuta: gli chiedeva di prestargli Gomes (Mi dovresti prestare Gomez), suscitando l'ilarità di Lavitola. “Da tale affermazione - viene riportato nell’ordinanza disposta in seguito all’inchiesta della procura di Roma con le indagini delegate ai carabinieri del Nucleo Investigativo - è facile dedurre che Ranucci conoscesse Gomes, il suo ruolo di factotum al servizio di Lavitola e la sua attività di guardaspalle che avrebbe voluto utilizzare contro coloro che lo stavano mettendo in difficoltà”.  

“Effettivamente, Ranucci conosce Gomes almeno dal gennaio del 2022 e ciò lo si deduce da un messaggio che il 25 gennaio 2025 Lavitola inviava al conduttore con cui trasmetteva la fotografia di loro tre abbracciati che si scattavano verosimilmente un selfie - scrive il gip - La fotografia era stata trasmessa, a sua volta, a Lavitola da Gomes accompagnata dalla seguente frase: "Questa foto mi è uscita stamattina con la scritta il meglio di gennaio 2022". Ritornando al 17 ottobre 2024, Ranucci inviava a Lavitola una serie di fotografie scattate durante la presentazione del suo libro a Foggia “e commentava soddisfatto che a tale evento avevano partecipato 600 persone e che altre 300 erano state mandate via (verosimilmente per la ridotta capienza dei locali). L'ex direttore dell'Avanti! rispondeva che questi incontri gli sembravano dei test di campagna elettorale, come quelli che si fanno negli Usa (Questi mesi mi sembrano tanto un test di campagna elettorale come si fanno negli Stati Uniti) ricevendo la risposta divertita del giornalista con delle emoticon”. 

10 ago 2026

Europei atletica, per Fabbri e Weir è una doppietta da sogno: oro e argento nel lancio del peso

10 ago 2026

Palio di Siena, il programma delle prove regolamentate

(Adnkronos) - Si svolgeranno in Piazza del Campo domani, martedì 11 agosto, e mercoledì 12 agosto, a partire dalle ore 6, le prove regolamentate dei cavalli in vista del Palio di Siena del 16 agosto. 

Sono settantasette i cavalli ammessi alle prove regolamentate e otto i cavalli ammessi direttamente alla Tratta di giovedì 13 agosto. Queste le decisioni della Commissione veterinaria del Palio dopo la tre giorni di visite effettuata presso la clinica del Ceppo a Monteresi in vista del Palio del 16 agosto. 

Dedicato alla Madonna dell’Assunta e intitolato ai cinquecento anni dalla battaglia di Camollia, il Drappellone del Palio di Siena del 16 agosto 2026, realizzato dall'artista Teodora Axente, è stato presentato nel Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico in piazza del Campo. Dopo lo squillo delle chiarine di Palazzo e l’introduzione della sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, la presentazione dell’opera che andrà ad arricchire il museo della Contrada vincitrice della Carriera del 16 agosto. 

Nel Drappellone di Teodora Axente domina la figura della Vergine, posta al vertice della composizione a protezione della Rosa d'Oro, il prezioso dono che Papa Pio II offrì alla città di Siena. Costruita secondo un impianto piramidale che richiama la grande tradizione della pittura senese, la Madonna si distingue per la dolcezza del volto e la forza espressiva dello sguardo, in un dialogo ideale con i capolavori di Simone Martini. Il grande manto azzurro si apre a protezione della città e dei suoi cittadini, mentre ai suoi piedi due cherubini, le cui figure si fondono con quelle dei pesci secondo il linguaggio metamorfico tipico dell'artista, sorreggono gli stemmi di Siena. Il pesce, antico simbolo cristiano, diventa così anche metafora della comunità senese, che nel Palio trova il momento più alto della propria identità collettiva. L'opera è attraversata da un intenso gioco di luci e ombre, ispirato alla lezione caravaggesca, che fa emergere le figure dal buio conferendo alla scena una forte dimensione teatrale. Sullo sfondo si addensano nubi tempestose che evocano la battaglia di Camollia del 1526, tema storico cui è intitolato il Palio, mentre la luce irradiata dalla Vergine trasforma il cielo in un simbolo di speranza e rinascita. Al centro della composizione si staglia il profilo monumentale di Siena, con il Palazzo Pubblico, la Torre del Mangia e il Duomo riuniti in un'unica silhouette. La luce della Madonna illumina anche Piazza del Campo, dove le diciassette Contrade sono raffigurate come figure solenni, ciascuna accompagnata dal proprio stemma storico. La loro disposizione richiama i bassorilievi della Fonte Gaia di Jacopo della Quercia e, più in generale, la struttura dei grandi polittici senesi del Trecento e del Quattrocento, nei quali ogni figura contribuisce all'armonia dell'insieme. Attraverso una pittura ricca di richiami simbolici, preziosi dettagli e raffinati riferimenti alla tradizione artistica locale, Teodora Axente offre un omaggio a Siena, alla sua storia e al patrimonio spirituale e culturale che il Palio continua a custodire e rinnovare. 

10 ago 2026

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