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Ora solare 2026, lancette indietro di un'ora tra sabato e domenica: cosa fare e i consigli degli esperti

(Adnkronos) - Ora solare 2026, ci siamo: tra qualche ora, infatti, ci sarà l'atteso cambio d'ora, con le giornata che diventeranno più brevi ma si dormirà di più. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, le lancette verranno spostate indietro di un'ora, dalle 3 alle 2, e si cambierà di nuovo orario dopo i sette mesi di ora legale, che tornerà tra il 27 e 28 marzo 2027. 

Smartphone, tablet e computer si aggiorneranno automaticamente con il cambio d'ora, mentre gli orologi analogici dovranno essere regolati manualmente. Con il passaggio all'ora solare le notti saranno più lunghe, che le giornate sembreranno più corte e ci saranno più ore di buio, con non pochi effetti sul nostro organismo. 

Il cambio d'ora può provocare anche temporanei disturbi come sonnolenza, irritabilità e lievi variazioni dell'umore. "Si tratta di una sorta di mini jet lag", ha spiegato all'Adnkronos Salute Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Neurologia alla Facoltà di Psicologia dell'università Vita-Salute San Raffaele. Come fare, allora, per ritrovare l'quilibrio? Si può ad esempio partire dalla tavola. "In questo scenario di transizione, la zucca e gli ortaggi a polpa arancione svolgono un ruolo fondamentale grazie al loro contenuto di beta-carotene, un prezioso alleato nell'attività di protezione delle mucose e nel rafforzamento delle barriere epiteliali, le prime a essere sollecitate dai primi sbalzi termici. Accanto a essi, il ritorno strutturato dei legumi e dei cereali integrali garantisce un apporto costante di energia a lento rilascio e di fibre prebiotiche", h spiegato l'immunologo Mauro Minelli, professore di Nutrizione clinica all'università Lum 'Giuseppe Degennaro'. 

23 ott 2026

Zucca e semi di zucca: il lato sorprendente (e sano) di Halloween

(Adnkronos) - Simbolo indiscusso di Halloween, la zucca ad ottobre è ovunque: sulle tavole, nelle vetrine e, naturalmente, intagliata in facce mostruose spesso illuminate per creare la tipica Jack-o'-lantern. Ma al di là del suo ruolo da protagonista della festa più spaventosa dell’anno, è un alimento interessante anche dal punto di vista scientifico e le possibilità di utilizzo in cucina. 

Dietro la sua polpa arancione si cela infatti un mondo di profumi e sapori che cambia con la cottura. Una ricerca pubblicata nel 2026 sul Journal of the Science of Food and Agriculture ha analizzato proprio ciò che rende la zucca così particolare dal punto di vista aromatico, confrontandola cruda e cotta al vapore. Il risultato è curioso: da cruda prevalgono note fresche e vegetali, che ricordano il cetriolo e l’erba appena tagliata; con la cottura, invece, il profilo cambia e diventa più morbido e avvolgente, con sentori dolci, cremosi e note che richiamano la castagna e la patata.  

A provocare questa trasformazione sono le sostanze volatili responsabili dell’aroma, che cambiano durante il riscaldamento. Per studiarle, i ricercatori hanno combinato analisi chimiche, valutazioni sensoriali e algoritmi di machine learning, riuscendo a individuare le molecole più legate alle diverse sensazioni percepite. 

E poi ci sono loro, i semi, spesso la parte meno considerata quando si prepara una ricetta o gettati se si intaglia una zucca per Halloween. Eppure, sono in realtà una risorsa preziosa: ricchi di proteine vegetali e caratterizzati da interessanti proprietà funzionali, possono diventare ingredienti versatili in cucina, dagli snack tostati alle preparazioni più creative. La ricerca sta esplorando anche il potenziale delle loro proteine come alternativa vegetale, per esempio in prodotti innovativi e alimenti arricchiti. 

Queste ricerche raccontano un aspetto interessante della zucca: non è soltanto un ingrediente stagionale, ma una materia prima con caratteristiche che la scienza sta ancora esplorando. Da una parte, capire come cambia il suo aroma durante la cottura può aiutare a valorizzarne il gusto; dall’altra, studiare le proteine dei semi apre nuove possibilità per utilizzarli in modo più completo. 

Insomma, quest’anno, tra una lanterna spaventosa e una ricetta autunnale, ricordiamoci che della zucca non si butta via quasi nulla. Perché, a volte, anche dietro la faccia più spaventosa si nasconde qualcosa di buono. 

23 ott 2026

15 anni senza Marco Simoncelli: il Sic vive ancora nel cuore dei tifosi

(Adnkronos) - Il 23 ottobre 2026 ricorrono i 15 anni dalla scomparsa di Marco Simoncelli, un traguardo doloroso, per uno dei piloti più amati nella storia del motociclismo italiano. Il "Sic", come è ricordato da tutti i tifosi e gli appassionati di Motomondiale, perse la vita a soli 24 anni durante il Gran Premio della Malesia sul circuito di Sepang, lasciando un vuoto enorme nel mondo delle due ruote e nel cuore dei tifosi. Nato a Cattolica il 20 gennaio 1987 e cresciuto a Coriano, in Romagna, come ha sempre ricordato lui stesso: "Sono nato a Cattolica il 20 gennaio 1987, ma ho sempre vissuto a Coriano, in provincia di Rimini. I miei genitori avevano una gelateria e mio babbo una grande passione per le moto e per le corse. Così la mia infanzia l'ho passata tra gelati e motori!". 

Dai primi giri sulle minimoto a 7 anni fino alla vittoria del Mondiale 250 nel 2008, il suo talento è sempre andato di pari passo con un carattere travolgente. Per lui vincere significava "arrivare a prendere la bandiera a schiaffi", guidando sempre al limite ma senza mai perdere il sorriso o il rispetto per la sua terra. Con il suo stile aggressivo, la chioma riccia, diventata un marchio di fabbrica, e una spontaneità rara nel mondo dello sport professionistico, riuscì a farsi amare ben oltre i risultati ottenuti in pista. 

A distanza di quindici anni, il suo ricordo continua a essere vivo tra appassionati, colleghi e tifosi. La sua eredità sportiva e umana resta una delle più importanti lasciate da un pilota della MotoGp moderna. Molte sue dichiarazioni sono diventate, negli anni, veri e propri manifesti del suo modo di vivere. "Primo o ultimo non conta... l'importante è avere dato il meglio di sé in ogni singolo giro" o "per essere forti ed essere vincenti, bisogna arrivare a prendere la bandiera a schiaffi". Ed è quello che ha sempre fatto, un pilota che correva sempre al limite, ma che non ha mai perso la propria autenticità. 

Sono tanti gli eventi che lo ricorderanno. La sua città si prepara a una giornata particolarmente significativa. Venerdì 23 ottobre, alle ore 19, la comunità di Coriano si riunirà presso "Il Podio" di via Garibaldi, dove il sindaco Gianluca Ugolini e l'amministrazione comunale deporranno un omaggio floreale in memoria del campione romagnolo. La commemorazione sarà aperta a cittadini, tifosi e appassionati di motociclismo. Anche lo sport renderà omaggio a Simoncelli. Domenica 25 ottobre a Riccione si svolgerà la 43ª edizione della Classica d'Autunno, gara podistica organizzata in collaborazione con la Fondazione Marco Simoncelli. Il percorso principale sarà eccezionalmente di 15 chilometri, un richiamo simbolico al quindicesimo anniversario della scomparsa del pilota, attraversando le colline a lui care. 

Tutti sono un'unica bandiera, un unico volto e un unico numero, il 58, che non è solo una cifra su una carena ma è diventato un simbolo. Dopo la sua morte, il numero 58 è diventato un'icona per il motociclismo mondiale. Nel 2014 Marco Simoncelli è stato inserito nella Hall of Fame della MotoGp come MotoGP Legend, mentre la Fondazione Marco Simoncelli continua a sostenere progetti sociali e solidali nel suo nome. Quindici anni dopo quel tragico 23 ottobre 2011, il Sic continua a essere ricordato non solo come un campione, ma come un ragazzo autentico, capace di lasciare un segno profondo in chiunque abbia incrociato la sua storia. 

23 ott 2026

Terremoto in Cina, violenta scossa di magnitudo 7 scuote il Tibet: almeno 16 morti

23 ott 2026

Milano, oggi presidio a San Vittore: domani occhi puntati su piazza Duomo. Le paure dei commercianti

(Adnkronos) - Inizia oggi, venerdì 23 ottobre, con un presidio fuori dal carcere di San Vittore in solidarietà dei ragazzi arrestati per i disordini dello scorso fine settimana il lungo weekend di Milano, che passando per il nodo di sabato 24, traghetterà la città fino al 30, giorno dello sciopero generale, indetto dai sindacati di base.  

 

Il primo appuntamento è appunto venerdì sera, fuori dalla casa di reclusione. L'obiettivo del 'comitato anti-repressione' che lo ha organizzato è quello di portare "tutta la nostra vicinanza e solidarietà a chi si trova in carcere per essersi ribellato a questo sistema . Facciamo sentire le nostre voci, i nostri cori, la nostra rabbia e tanto rumore a chi si trova rinchiuso e facciamogli sentire che non sono soli", è l'esortazione che gira nei gruppi di centri sociali e di area anarchica. 

 

Il giorno da cerchiare in rosso, però, è sabato 24. Il sindaco Giuseppe Sala da inizio settimana va ripetendo che "c'è preoccupazione", anche se al momento non sono stati annunciati cortei e manifestazioni, che in ogni caso difficilmente sarebbero stati autorizzati in centro città, dopo le scene di guerriglia del weekend scorso. L'appuntamento noto, quello degli anarchici in Conciliazione, è stato annullato. Ciò però non significa che i gruppi, provenienti da Milano, ma anche da altre città del Nord Italia, non saranno in piazza. La scelta di annullare il corteo, infatti, "non è un passo indietro", ma è stata al contrario motivata con l'obiettivo di "non frammentare le piazze", data la concomitanza con il probabile raduno di giovani e giovanissimi in piazza Duomo.  

Sebbene le chat proliferate prima e dopo il 17 ottobre diffondano messaggi discordanti, la convocazione più ricorrente è quella di piazza Duomo alle 15. Lì, ma non solo, li attenderanno le forze dell'ordine, supportate anche dai cinquecento militari della Folgore inviati in supporto da Siena.  

 

"Ci sembra che l'interesse sia quello di reprimere qualsiasi forma di manifestazione", dicono i collettivi studenteschi, che il 24 in piazza non ci saranno. "E' una data complessa, non c'è una chiamata pubblica e, con qualsiasi atteggiamento si scenda, non ci sembra che ci sia margine per attraversarla", spiega Giano, del collettivo 'Deriva', prima dell'assemblea del coordinamento dei collettivi studenteschi ai giardini pubblici di via Palestro. Obiettivo della riunione è prepararsi allo sciopero generale del 30, "una data in cui noi, come generazione Z, dovremo essere presenti", nel tentativo anche di "trasformare questo sentimento di rabbia in qualcosa che ci renda protagonisti", insomma "lavorare sulla politicizzazione di un disagio". 

 

In una situazione di emergenza, che evolve facilmente, è presto per chi gestisce l'ordine pubblico per concentrarsi sul 30. La priorità resta questo fine settimana, con il timore che in centro torni a riversarsi la rabbia dei giovanissimi, che potrebbero contare anche sul supporto di frange anarchiche più abituate ai disordini. Oltre alle forze dell'ordine, poi, lo scontro potrebbe essere anche con gruppi e gruppetti di estrema destra, che sui social promettono di voler raggiungere Milano per proteggerla dai 'maranza'.  

La mobilitazione indetta dalla pagina 'Insurrezione italica' dopo la guerriglia dello scorso weekend è stata annullata, perché "mancano i presupposti necessari per garantire uno svolgimento adeguato e responsabile dell'iniziativa". E' "fortemente sconsigliato a qualsiasi persona, gruppo o realtà di scendere in piazza in assenza delle necessarie comunicazioni e nel mancato rispetto delle disposizioni delle autorità competenti", viene spiegato nel comunicato con cui si annuncia l'annullamento della manifestazione. 

 

I negozi del lusso di via Monte Napoleone si preparano al weekend, con il timore di nuovi scontri e atti di danneggiamento dopo quanto accaduto lo scorso fine settimana in città, quando si sono verificati diversi episodi di vandalismo e saccheggio. Da alcune immagini in possesso di Adnkronos emerge che in alcuni esercizi commerciali ci si sta preparando a installare pannelli di compensato sulle vetrine con l'obiettivo di attutire eventuali colpi e limitare il rischio di rottura dei vetri. 

 

 

Tra i commercianti di Como c’è preoccupazione per i potenziali disordini di sabato 24 ottobre, anche se le forze dell'ordine invitano alla calma. A quanto apprende l’AdnKronos, si rincorrono su diverse chat WhatsApp messaggi per darsi appuntamento sabato alle ore 15 in piazza Vittoria. Obiettivo, saccheggiare i negozi del centro città, analogamente a quanto accaduto lo scorso weekend a Milano. 

Preoccupazione diffusa anche tra i residenti, tanto che in alcuni condomini sarebbero stati esposti cartelli per annunciare che 'i portoni rimarranno chiusi' in occasione del weekend. In merito è intervenuto anche il sindaco, Alessandro Rapinese. "I negozi resteranno aperti, la vita deve andare avanti normalmente, ci mancherebbe”, ha detto all’Adnkronos. “Sono in contatto diretto con prefettura e questura. Siamo pronti. Abbiamo massima fiducia nelle istituzioni che, nel caso del Comune, rappresentiamo” ha aggiunto. 

A quanto si apprende, sono in corso interlocuzioni tra le associazioni dei commercianti e le forze dell'ordine. 

 

22 ott 2026

Il maltempo molla la presa, torna l'anticiclone e salgono le temperature: la tendenza dei prossimi giorni

(Adnkronos) - Il maltempo molla la presa e lascia spazio alle ultime ottobrate con sole e temperature miti grazie alla rimonta dell'anticiclone che addolcirà l'autunno. Dopo la parentesi fredda e perturbata prevista nella prima parte del weekend, il quadro meteorologico europeo si appresta a subire una radicale trasformazione, già in avvio della prossima settimana, con l'espansione di un vasto campo di alta pressione che condizionerà il tempo verosimilmente fino alla fine di Ottobre. E' quanto spiegano i meteorologi del sito iLMeteo.it. 

Già nel corso di Lunedì 26 Ottobre le condizioni meteo sono previste in miglioramento; all'origine di questa fase stabile vi sarà la rimonta di un anticiclone in graduale espansione da ovest verso est su buona parte del bacino del Mediterraneo centro-occidentale. Questo promontorio alto pressorio non si limiterà a garantire stabilità atmosferica e cieli sereni, ma veicolerà al suo interno masse d'aria di estrazione sub-tropicale. Si tratta di correnti d'aria decisamente più miti rispetto a quelle attese nel fine settimana, capaci di influenzare in modo marcato il regime termico delle nostre regioni specie nei valori massimi. 

A partire da Martedì 27 Ottobre e per buona parte della settimana, le condizioni meteo saranno stabili e favoriranno condizioni ampiamente soleggiate da Nord a Sud. Tale stabilità diurna, unita all'apporto mite delle correnti sub-tropicali in quota, favorirà un progressivo aumento delle temperature massime, in particolare sul versante tirrenico e sulle pianure del Nord. Tra Martedì 27 e Mercoledì 28 si attendono valori massimi intorno ai 18-20°C nelle principali città del Nord, mentre al Centro (come a Roma e Firenze) e sulle Isole Maggiori (Cagliari e Palermo) le punte termiche potranno raggiungere i 22°C. 

Faranno eccezione i versanti adriatico e ionico, dove la ventilazione si manterrà piuttosto sostenuta dai quadranti settentrionali; qui i venti freschi limiteranno la ripresa delle temperature diurne, accentuando una percezione di clima più freddo. 

Se di giorno il sole e le correnti miti dell'alta pressione garantiranno tepore, la situazione sarà ben diversa nelle ore notturne e al primo mattino: la pressoché totale assenza di nuvolosità favorirà un marcato fenomeno di irraggiamento notturno: il calore accumulato durante il giorno si dissiperà rapidamente verso lo spazio attraverso i cieli sereni. 

Questo processo determinerà un calo sensibile delle temperature minime, che scenderanno fino a circa 7-8°C nelle aree di pianura e di collina (specie nelle zone rurali) del Centro-Nord. Di conseguenza, l'escursione termica tra il giorno e la notte potrà risultare molto marcata, arrivando a toccare differenze notevoli, fino a 10-12°C tra la massima diurna e la minima notturna. 

Questo regime di stampo anticiclonico, protetto da stabilità atmosferica e caratterizzato da forti escursioni termiche giornaliere, costituirà la nota saliente della circolazione atmosferica quantomeno fino alla fine di Ottobre. 

22 ott 2026

Ucraina, Musk riaccende Starlink: ordine di Trump. Europa cerca un negoziatore per trattare con Putin

(Adnkronos) - Donald Trump chiede a Elon Musk di 'riaccendere' Starlink per l'Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti ha chiesto espressamente al magnate di ripristinare il servizio, determinante per le operazioni militari di Kiev nella guerra contro la Russia. Trump, come scrive il Wall Street Journal, ha chiamato il numero 1 di SpaceX per ottenere un intervento immediato. Secondo le informazioni fornite da funzionari americani e ucraini, dopo il colloquio tra i due, il sistema avrebbe ripreso a funzionare a pieno regime. "Il mio rapporto con Elon è ottimo. L'ho chiamato? Non ne voglio parlare. Ho chiamato io, ha chiamato qualcun altro... Il dato di fatto è che lo ha riacceso", le parole di Trump rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca. 

Kiev ha tuttavia smentito il ripristino. "In sostanza, non è cambiato nulla da nessuna parte", ha dichiarato un funzionario ucraino al Kyiv Independent. Il limite di velocità di 161 chilometri orari per Starlink rimane in vigore, ha precisato il funzionario.  

Nei giorni scorsi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva denunciato il rallentamento più che sospetto del sistema Starshield, la versione militare della rete satellitare targata Musk. Lo stop aveva neutralizzato di fatto le operazioni offensive con i droni, impedendo a Kiev di colpire in profondità il territorio russo. Musk aveva risposto chiamando in causa il potere decisionale della Casa Bianca e in particolare del presidente. Trump, però, aveva negato responsabilità dirette. Ora, il colloquio tra il presidente e il multimiliardario pare destinato a chiudere - almeno per ora - il caso. 

 

Torna uno spicchio di sereno nei rapporti tra Kiev e Washington, messi a dura prova dal feeling sull'asse Trump-Putin confermato dall'accordo per la fornitura di diesel russo agli Usa e dallo stop alle sanzioni americane contro Mosca. Zelensky, in un'intervista alla Cnn, ha affermato che non c'è nulla di personale nei confronti di Trump. Ma, spiega il presidente ucraino, "ingraziarsi Vladimir Putin rende solo il Presidente russo solo più forte".  

Trump, ha aggiunto, "è passato dalla parte sbagliata della storia", con l'annuncio dell'accordo per l'acquisto di combustibile russo. La conflittualità "non è uno scontro di personalità. Ma quello che penso di Putin è chiarissimo. Se solleviamo le sanzioni, lo rendiamo più forte. Non c'è nulla di personale fra me e il presidente Trump, sono solo contrario al sollevamento delle sanzioni", ha precisato. Nelle ultime ore, prende quota l'ipotesi di una ripresa del dialogo con la prospettiva di colloqui trilaterali Ucraina-Usa-Russia a Abu Dhabi. "Trump può portare Putin al tavolo dei negoziati molto facilmente. Proprio come il Presidente Trump parla di me, dovrebbe adottare lo stesso tipo di retorica nei confronti di Putin", ha detto Zelensky in un'altra intervista, a The Diary of a Ceo di Steven Bartlett. 

 

Anche l'Europa lavora per avere un ruolo nell'eventuale iter negoziale. I governi europei si stanno convincendo di dover nominare presto un interlocutore per negoziati diretti con Putin su un accordo di pace per l'Ucraina, anche se resta aperta la questione di chi sia la figura più adatta per assumersi un compito così rischioso, secondo il quadro delineato da Politico Europe, che fa riferimento alle informazioni fornite da diplomatici Ue rimasti anonimi, esponenti politici ed esperti. 

La questione ha acquistato urgenza dopo che l'inviato del presidente Usa, Steve Witkoff, si è recato in Russia per proporre a Putin il vertice a tre con Trump e Zelensky, nel tentativo di spingere verso un cessate il fuoco. Negli ultimi giorni Trump ha irritato Kiev e gli alleati europei parlando direttamente con Putin ignorandoli e mostrandosi sempre più disposto a schierarsi su posizioni 'gradite' a Mosca nella guerra, altro elemento che ha riacceso il dibattito in Ue sulla necessità di stabilire una lina diretta con il Cremlino. 

"Il presidente Putin non tiene in alcun conto l'Ue come autorità", ha sottolineato il presidente ceco Petr Pavel in un'intervista alla rete Axel Springer Global Reporters' Network, di cui fa parte Politico: "Non vuole parlare con Ursula von der Leyen, non parla con Kaja Kallas, ha smesso di parlare con altri leader europei, tra cui Emmanuel Macron". Per Pavel l'Ue dovrebbe "identificare una persona o un gruppo di persone che parlino per l'Europa", non necessariamente rappresentanti di Ue o Nato ma leader con un mandato degli altri. 

22 ott 2026

"Nostro figlio ha sbagliato, ora non esce più": parlano i genitori del 12enne fermato a Milano

22 ott 2026

Amorim: "Non c'è stata partita, parlerò con Maignan"

22 ott 2026

Protesta Tir, il Garante chiede la precettazione: "Pericolo grave per i cittadini"

(Adnkronos) - Il Garante chiede la precettazione davanti alla protesta dei Tir. La Commissione di Garanzia sugli scioperi "prende atto del senso di responsabilità e della collaborazione dimostrati da alcune sigle dell’autotrasporto, che hanno spontaneamente scelto di revocare le iniziative di protesta". Lo si legge in una nota del Garante che rileva anche come, tuttavia, "sul territorio nazionale permangono diffusi e persistenti blocchi stradali che continuano a svolgersi in palese violazione delle regole di settore e del Codice di autoregolamentazione, prolungando una criticità ormai insostenibile negli approvvigionamenti dei beni di prima necessità". 

Rilevato che "tale condotta genera un pericolo grave e imminente di lesione dei diritti costituzionali dei cittadini, con particolare riferimento alla salute, alla sicurezza e alla libertà di circolazione", la Commissione "ha formalmente segnalato la situazione alle Autorità competenti, ai sensi dell'art. 13, comma 1, lett. f, della legge n. 146 del 1990, affinché adottino le misure e i provvedimenti necessari a garantire l'immediata ripresa delle consegne dei beni di prima necessità e dei servizi essenziali per il Paese". 

 

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Il provvedimento, si legge nella nota di palazzo Chigi, ''mira a contenere gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti, sostenendo la liquidità e la continuità operativa delle imprese, e a garantire il regolare funzionamento del mercato dell’autotrasporto, favorendo la tracciabilità delle operazioni". 

Il decreto prevede norme poi ''sulla sospensione dei canoni di leasing, prevedendo, per le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori, la possibilità di richiedere la sospensione, fino al 31 marzo 2027, dei canoni di leasing relativi ai veicoli impiegati nell’attività d’impresa. Le operazioni di locazione finanziaria non possono essere revocate fino alla stessa data e il termine finale del contratto è prorogato per un periodo corrispondente a quello della sospensione; sul sostegno alle imprese agricole in possesso dei requisiti richiesti, mediante un contributo a fondo perduto, erogato dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) mediante accredito diretto sul conto corrente, per far fronte ai maggiori costi sostenuti per l’acquisto di carburante dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, fino a 45 centesimi per litro, nel limite di 60 milioni di euro''. 

Il decreto interviene pure sul "sostegno alle imprese ittiche, mediante un contributo a fondo perduto per i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di carburante nello stesso periodo, pari al 10 per cento della spesa, nel limite di 10 milioni di euro; sugli obblighi di rendicontazione di sostenibilità previsti dal decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125, dai quali sono esonerate, per gli esercizi finanziari aventi inizio tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027, le imprese con ricavi netti non superiori a 450 milioni di euro o con un numero di dipendenti non superiore a 1.000". 

22 ott 2026

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