Logo Il Foglio

Carlucci da Vespa dopo il record di ascolti di Ballando: "Bisogna fare gli scongiuri, mai gloriarsi"

(Adnkronos) - Dopo il debutto da record, il migliore degli ultimi 14 anni con circa 3,5 milioni di spettatori, 'Ballando con le Stelle' si prepara alla seconda puntata, in onda domani su Rai1. E, tra novità di cast, nuove dinamiche in giuria e il recente trasloco a Saxa Rubra nel nuovo studio intitolato a Pippo Baudo, Milly Carlucci, ospite di Bruno Vespa a 'Cinque Minuti' insieme al giudice Guillermo Mariotto, invita alla prudenza: "Bisogna fare scongiuri, non bisogna mai gloriarsi di una prima puntata". 

 

La conduttrice ha raccontato che il programma ha cambiato casa trasferendosi negli studi Rai di Saxa Rubra, senza però modificare l'esperienza per il pubblico da casa. "Ci siamo trasferiti a Saxa Rubra, però il pubblico non se ne accorge perché lo studio è identico. Il nostro micromondo dietro le quinte è un'altra cosa, però ci siamo adattati".  

 

Tra i protagonisti della nuova edizione figurano, tra gli altri, Ornella Muti, Monica Guerritore, Massimo Ghini, e Noemi Bocchi, che in un videomessaggio, ha raccontato l'emozione vissuta al debutto: "Ero emozionatissima, non ci ho capito niente né della giuria né del pubblico. Adesso arriva la seconda puntata e starò nella stessa situazione della prima", ha detto la compagna di Francesco Totti.  

La conduttrice ha poi parlato delle prime scintille: "Simona Ventura (al tesoretto insieme a Francesca Fialdini, ndr.) ha già gettato un sasso in piccionaia parlando di gelosia di Barbara d'Urso nei confronti di Ornella Muti". La disputa, come ha spiegato Mariotto, "è stata su Pasquale La Rocca (che è stato partner di ballo della d'Urso lo scorso anno, ndr.), il 'frutto proibito' di 'Ballando". Anche Muti ha invitato un videomessaggio: "Sono molto contenta di fare questa esperienza, non me la sarei aspettata così faticosa ma piena di emozioni, di passioni e di gelosie", confessando che la danza è sempre stata "un sogno che si avvera". Temi, quelli della gelosia e della seduzione, che secondo Carlucci continueranno ad animare la pista del dancing show di Rai1. 

9 ott 2026

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente di oggi 9 ottobre: due 5 da oltre 67mila euro

(Adnkronos) - Estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto. Nessun 6 né 5+1, mentre in due hanno centrato il montepremi a disposizione dei punti 5, incassando rispettivamente 67.301,97 euro. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 38,8 milioni di euro. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

- con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

- con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

- con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

- con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

- con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Estratta la combinazione vincente: 18, 35, 44, 56, 76, 82; Numero Jolly 49; SuperStar 15.  

9 ott 2026

Trump: "Accordo con Putin, Russia fornirà gasolio agli Usa". Zelensky: "Regali a Mosca non portano la pace"

(Adnkronos) - Donald Trump annuncia l'accordo con Vladimir Putin: la Russia fornirà gasolio agli Stati Uniti e al "mercato globale". L'intesa cancella le sanzioni americane e, dice il presidente, favorirà un rapido calo del prezzo del gasolio. "Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente della Russia Vladimir Putin, nel corso del quale è stato concordato che la Russia fornirà immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio ai mercati americano e globale, altre 500.000 tonnellate nel mese di novembre e 1.000.000 di tonnellate subito dopo. Inoltre, in base alla capacità delle loro raffinerie, la Russia consegnerà poi, in tempi brevi, 3.000.000 di tonnellate di gasolio", dice Trump facendo riferimento ai termini dell'intesa. Da Mosca, il primo commento è di Kirill Dmitriev, Ceo del fondo sovrano russo: "La cooperazione energetica ed economica tra la Russia e gli Stati Uniti continuerà e porterà benefici al mondo".  

"Grazie al nostro controllo totale dello Stretto di Hormuz e a questo importante annuncio sull'energia russa, i prezzi del gasolio per gli americani – e per il mondo intero – caleranno rapidamente e in misura record. Garantire prezzi più bassi per gli americani, in particolare per i nostri grandi agricoltori, allevatori e autotrasportatori, è la mia massima priorità. Si tratta di un annuncio di grande peso e importanza. Va inoltre chiarito che l'Iran non otterrà armi nucleari", dice Trump. A integrare il quadro provvede il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, che sul proprio sito ha dato il via alla "autorizzazione alle transazioni relative alla vendita, alla consegna, allo scarico e all'importazione di diesel di origine della Federazione Russa". La sospensione delle sanzioni resterà in vigore ''fino alle 00:01 ora legale orientale del 7 aprile 2027".  

 

"I regali a Putin non porteranno la pace né alcun beneficio al mondo civilizzato", il commento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky . "La pace non si raggiunge mai con la debolezza'', ha scritto su 'X', ricordando che oltre alla mossa odierna di Trump "di recente c'è stata una decisione europea di revocare le sanzioni contro gli oligarchi russi. Dopo di ciò, gli attacchi e gli abusi russi contro la popolazione sono solo aumentati''. Inoltre, afferma, "qualsiasi allentamento delle sanzioni contro la Russia senza un accordo di de-escalation chiaro e duraturo con la Russia è un'evidente debolezza; fa il gioco della Russia, la spinge a uccidere di più, a combattere più a lungo, a rispettare ancora meno l'America e a infliggere perdite e danni ancora maggiori al mondo". 

Al contrario 'l'Ucraina è pronta a compiere passi di de-escalation e il team americano conosce questa nostra posizione". Tra l'altro, aggiunge, "permettere alla Russia di vendere prodotti petroliferi significa investire in una guerra che deve finire, non prolungarsi. E' necessaria una vera de-escalation con la Russia, e in un formato speculare. Contiamo sul giusto sostegno dell'America per la difesa delle nostre vite, per la difesa del nostro popolo in Ucraina, e su un dialogo altrettanto forte da parte degli Stati Uniti con la Russia. Un dialogo forte, non debole''. 

 

Nelle ultime settimane, Trump ha chiesto ripetutamente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di evitare attacchi alle raffinerie russe. "Ci sono tanti altri obiettivi", ha detto il presidente americano, attribuendo alle operazioni militari di Kiev la responsabilità dell'aumento del prezzo del diesel: "Non dipende dalla guerra con l'Iran", ha detto spostando il focus sul conflitto in Ucraina e in particolare sulle azioni contro gli impianti russi. I tentativi di arrivare ad una 'tregua energetica' negli ultimi mesi non hanno prodotto risultati apprezzabili, la Russia continua sistematicamente a colpire infrastrutture e edifici civili in Ucraina. 

La fumata bianca tra Washington e Mosca viene annunciata mentre a Miami gli emissari di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, incontrano una delegazione di negoziatori ucraini. La scorsa settimana, gli Usa hanno manifestato l'intenzione di riavviare il dialogo per porre fino al conflitto, con l'ipotesi di colloqui trilaterali da organizzare entro il mese di ottobre. Lo stop alle sanzioni Usa nel settore energetico sarebbero una delle condizioni chieste dalla Russia per arrivare ad un possibile cessate il fuoco e ad una tregua nel Mar Nero, come riferiscono al Kyiv Independent funzionari statunitensi e ucraini a conoscenza dei colloqui.  

9 ott 2026

Panama, terremoto di magnitudo 7.6: scatta l'allerta tsunami

9 ott 2026

Trump festeggia Colombo alla Casa Bianca, caccia al voto degli italoamericani

(Adnkronos) - Sulle note di Frank Sinatra e con un rinfresco che ha visto anche il prosciutto e il melone tra le pietanze servite nell’East Room, la Casa Bianca si è trasformata questo venerdì nel teatro di una vera e propria celebrazione dell’identità italoamericana. Un appuntamento, promosso per festeggiare il Columbus Day, che fin da subito ha assunto i contorni di un decisivo passaggio strategico e culturale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali per il Congresso degli Stati Uniti.  

 

Donald Trump, di fatto, ha scelto di vestire i panni del paladino della memoria storica, riportando Cristoforo Colombo al centro del discorso pubblico e proclamandolo, senza esitazioni, “l’eroe americano originale”. Un’investitura forte, pensata per scaldare il cuore di un bacino elettorale imponente - composto da oltre venti milioni di cittadini statunitensi con radici italiane - che il tycoon ritiene da sempre tra i pilastri più solidi della sua base di consenso. Il discorso del leader repubblicano ha mescolato aneddoti, rivendicazioni e battute di spirito. "Con ogni probabilità ho raccolto quasi la totalità dei voti della comunità italiana", ha esordito Trump di fronte a una sala gremita di sostenitori e di rappresentanti istituzionali. "C’è un affetto profondo per gli italoamericani, ed è proprio per questa ragione che oggi sono qui a dedicarvi più tempo del previsto, anziché fare la consueta comparsa veloce". 

La parte centrale del suo intervento si è concentrata sulla difesa della figura dell’esploratore genovese, negli ultimi anni finito al centro di accese polemiche sociali e di provvedimenti di rimozione da parte di diverse amministrazioni locali. "Abbiamo dato nuova vita alla memoria di Cristoforo Colombo", ha affermato con orgoglio il presidente. "Si era arrivati al punto in cui nominarlo era diventato un tabù, quasi fosse una figura di pura malvagità. Oggi siamo molto orgogliosi". 

Dal 2020 in poi, la figura dell'esploratore genovese è finita al centro di accese polemiche legate ai movimenti di revisione storica, che ne hanno contestato il ruolo all'inizio dell'epoca coloniale e l'impatto sulle popolazioni native, portando diverse amministrazioni locali a sostituire la ricorrenza con il Day of Indigenous Peoples. Di contro, Trump ha espresso la volontà di invertire questa tendenza, celebrando Colombo come una figura iconica e ingiustamente penalizzata dal dibattito pubblico recente. Secondo la ricostruzione offerta dal leader americano, l'ondata di revisionismo storico degli ultimi anni ha ferito la sensibilità della comunità d'origine italiana, senza che le istituzioni intervenissero a sua difesa. "Gli italoamericani erano profondamente sdegnati, ma nessuno muoveva un dito. Alla fine hanno compreso che siamo stati noi a prendere l'iniziativa. I veri patrioti di questo Paese hanno sempre portato rispetto per questo straordinario navigatore, che, a tutti gli effetti, può essere considerato il primo vero italoamericano della storia". 

A sottolineare il clima di festa è stata anche la parentesi musicale affidata al tenore Christopher Macchio, voce di riferimento per gli eventi dell'universo trumpiano, che ha spaziato dall'inno nazionale americano al "Nessun Dorma". Un'esibizione che ha offerto al tycoon l'occasione di ricordare il suo personale legame d'amicizia con Luciano Pavarotti e di annunciare nuove iniziative monumentali: dopo la statua collocata lo scorso marzo nei pressi dell'Eisenhower Building, la Casa Bianca si appresta infatti a ospitare un secondo monumento dedicato a Colombo, destinato con ogni probabilità ai giardini del Rose Garden. Un'operazione simbolica che si affianca al desiderio espresso da Trump di vedere svettare nuovamente la statua del navigatore anche nel centro della città di Columbus, in Ohio, dove era stata rimossa. 

All'evento ha preso parte anche l’ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, che ha evidenziato la portata diplomatica e culturale della manifestazione. Per la rappresentanza diplomatica italiana, il percorso avviato da Washington non è soltanto un contrasto alle derive della cancel culture, ma costituisce una leva fondamentale per rafforzare la solidarietà tra le due sponde dell'Atlantico. E, in ottica G-20, Peronaci non ha confermato se potrebbe avvenire un possibile incontro tra la premier Giorgia Meloni e lo statunitense, ma ha dichiarato ad Adnkronos: “Adesso dobbiamo goderci questa settimana, questi giorni di passione italo-americana, in cui l'Italia è riconosciuta qui come una comunità amata. Avete visto cosa ha detto Trump delle comunità newyorkesi? E questo qui, secondo me, ci darà anche la capacità di essere protagonisti in un'ondata di nuovi e importanti investimenti delle nostre aziende su questo mercato”. 

E ha osservato: “La valorizzazione delle radici classiche e del contributo italoamericano si traduce nella riaffermazione della comunità transatlantica e dell'Occidente. In un contesto globale sempre più instabile e ricco di sfide, Italia e Stati Uniti sono chiamati a muoversi congiuntamente, confermando l'Oceano Atlantico come uno spazio di valori condivisi e di forza comune”. 

 

Al di là dell’evento nella East Room, l'iniziativa ha risposto a un preciso calcolo elettorale orientato ai prossimi appuntamenti politici per il Congresso. La comunità italoamericana conta tra 16 e 18 milioni di cittadini e si configura come un blocco sociale compatto che, negli ultimi decenni, ha registrato un progressivo spostamento a destra. Con oltre il 50% dei consensi storicamente orientato verso il modello politico di Trump, questo segmento di elettori rappresenta un bacino di voto fondamentale che il tycoon intende mobilitare e mantenere fedele, puntando su argomenti identitari e sulla difesa dell'orgoglio etnico. Il peso strategico degli italoamericani risiede soprattutto nella loro elevata concentrazione demografica negli stati chiave (battleground states), determinanti per gli equilibri politici di Washington. In contesti ad alta densità come la Pennsylvania — dove la comunità rappresenta oltre il 12% dell'elettorato — ma anche in Ohio e in Wisconsin, poche decine di migliaia di preferenze possono fare la differenza. 

Facendo leva sulla conservazione delle festività tradizionali, sui valori della classe lavoratrice e sulla vicinanza a storiche organizzazioni comunitarie, Trump ha trasformato la battaglia sulla memoria di Colombo in uno strumento chiave di coesione identitaria e di consenso elettorale. “Quanto al motivo per cui ottengo tutto il voto degli italiani...credo davvero di non averlo fatto che per questo motivo: ho riportato in vita Cristoforo Colombo”, ha detto con grande orgoglio Donald Trump. “È stato riabilitato al cento per cento, è rinato nel vero senso della parola ed è tornato dove dovrebbe essere”. (di Iacopo Luzi) 

 

9 ott 2026

Garlasco, parla la madre di Andrea Sempio: "Ho paura che la verità non basti"

(Adnkronos) - "Io ho paura, ho paura che la verità non basti". Daniela Ferrari, la madre di Andrea Sempio indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, è convinta dell'innocenza del figlio. A Quarto Grado, in un'intervista in onda oggi 9 ottobre, confessa le sue paure. "Per noi sarà un sollievo quando mio figlio verrà scagionato definitivamente. Andrea è totalmente innocente, come ho sempre detto, perché io mi sono ripassata mentalmente tutta quella mattina e sia quello che ha detto Andrea, che ho detto io e che ha detto mio marito, è esclusivamente la verità", dice. "Io spero in una giustizia giusta. Fiducia nella giustizia in questo momento, finché mio figlio non sarà scagionato totalmente, non posso dire di averne, perché ne sento troppe e io spero in una giustizia giusta. Lui con noi si fa vedere forte, ma io lo so che cosa ha dentro. Io ho paura, ho paura che la verità non basti". 

Alla trasmissione di Rete4 parla anche il padre di Andrea Sempio, Giuseppe, indagato per corruzione in uno dei filoni dell'inchiesta pavese. Giuseppe Sempio esclude che i soldi dati in nero agli ex avvocati siano finiti in qualche modo alla polizia giudiziaria di Pavia che si occupò della prima indagine contro il figlio, poi finita con l'archiviazione. "Non credo", replica al giornalista. 

"Se tornassi indietro l'unica cosa che farei è farmi fare la fattura. Solo quello. Quello che hanno fatto gli avvocati in quel periodo, secondo me, non l'hanno fatto male. Hanno fatto bene, sono stati pagati per il loro lavoro" aggiunge. A Brescia, dopo l'archiviazione dell'ex pm Mario Venditti, il padre di Sempio non si attendeva che la sua posizione, e quella di chi si occupo delle intercettazioni, venisse trasmessa alla Procura di Pavia. "Non ho capito come mai è stata girata questa cosa e non lo capisco neanche adesso, perché io quella gente lì non la conosco neanche (Giuseppe Spoto e Silvio Sapone, ndr), non so chi sono". 

9 ott 2026

Ranucci, Tribunale respinge il ricorso del giornalista: no al reintegro a Report

(Adnkronos) - Il tribunale del Lavoro di Roma ha rigettato il ricorso urgente, presentato da Sigfrido Ranucci contro la rimozione dalla conduzione di Report, decisa dalla Rai a fine agosto.  

Tramite i suoi legali Sigfrido Ranucci aveva presentato ricorso al Tribunale del Lavoro di Roma contro la rimozione dalla conduzione di Report decisa dalla Rai. Si trattava di un ricorso ex art 700 cpc, un ricorso urgente con la richiesta della revoca del provvedimento di rimozione e il reintegro. 

Il programma Report verrà condotto da Daniele Piervincenzi e Claudia Di Pasquale, dopo il passo indietro di Giulia Presutti.  

 

La decisione della Rai, scrive la giudice del Lavoro del Tribunale di Roma Donatella Casari nell’ordinanza, “di procedere a una riorganizzazione della redazione, con avvicendamento autorale e di conduzione, appare, a un esame sommario e per i rilievi svolti, sganciata dalla parallela vicenda disciplinare e adottata quale mezzo di risoluzione della situazione di tensione interna creatasi tra i membri della redazione e, come tale, strumento di tutela del sereno operare di questa nel rispetto della normativa di legge”.  

"Si deve ritenere accertato, quanto meno in questa fase tenuto conto dei tempi ristretti, imposti da un’istruttoria necessariamente sommaria, che, a conferma delle motivazioni pur genericamente espresse nel provvedimento datoriale del 28 agosto 2026, le vicende legate al caso dell’attentato che man mano emergevano dagli articoli di giornale e il clamore che queste suscitavano sugli organi di stampa, avevano creato nell’ambito della redazione un clima di tensione che incideva sul proficuo operare della stessa, tanto che diversi redattori avevano sentito la necessità di manifestare tale disagio non solo al responsabile del programma dottor Ranucci ma anche, per saltum, al superiore gerarchico di quest’ultimo".  

“Il malessere manifestato da più giornalisti membri della redazione è stato confermato, seppur con diversi accenti, dal medesimo dottor Ranucci, parimenti sentito in udienza, il quale ha sul punto dichiarato: ‘Si erano lamentati con me, anzi avevano fatto presente la necessità di sopportare insieme la pressione mediatica e puntellare la mia posizione tramite una riorganizzazione. Sentivano la pressione mediatica e quindi mi avevano coinvolto essendo loro responsabile. Avevano bisogno di puntellare Report intorno la mia persona perché per 20 anni avevo garantito l’esistenza del programma’”, si legge nel provvedimento.  

  

"Prendiamo atto della decisione del Tribunale di Roma, che rispettiamo ma che non condividiamo". Così gli avvocati Franco Focareta, Franco Scarpelli, Stefano Rossi e Roberto De Vita, legali di Sigfrido Ranucci. "La decisione cautelare non esaurisce una vicenda che pone questioni centrali sul rapporto tra potere organizzativo, autonomia professionale e libertà dell’informazione nel servizio pubblico. Valuteremo il provvedimento e le ulteriori iniziative da assumere nelle sedi competenti. Le decisioni dei giudici si rispettano. Le battaglie di principio, quando si ritengono giuste, si continuano".  

 

"Questa è la conferma che ho, abbiamo, lavorato correttamente, cosa di cui sono sempre stato serenamente certo" ha detto, parlando con l'Adnkronos, il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini. 

 

"Prendiamo atto della decisione del Tribunale del lavoro di Roma, che ha respinto il ricorso di Sigfrido Ranucci per il reintegro alla conduzione di Report" dice Federica Frangi, consigliere di Amministrazione Rai. "È importante riconoscere il lavoro svolto dai vertici aziendali nel rispetto delle procedure e delle proprie responsabilità. La Rai deve poter operare con serenità, autonomia e senso di responsabilità, tutelando la propria organizzazione e il ruolo centrale del servizio pubblico. L’auspicio è che questa decisione contribuisca a ristabilire un clima di serenità, consentendo alla redazione di Report di proseguire il proprio lavoro con professionalità e tranquillità".  

 

“A volte a pensar male si fa male… Il detto è stato smentito dalla decisione che non reintegra Ranucci" dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, membro della Commissione di Vigilanza Rai. "Confesso che avevo qualche preoccupazione ma i fatti hanno fugato quei miei pensieri critici. Ranucci è proprio caduto in disgrazia se non gli dà ascolto più nemmeno la magistratura…”. 

 

  

Il ricorso sottolineava alcuni punti tra cui la carenza di motivazioni, l’inconsistenza giuridica dell’atto e il demansionamento. Gli avvocati di Ranucci avevano ripercorso la storia professionale del giornalista fino all’attentato dello scorso ottobre "strumentalizzato al fine di delegittimare la reputazione professionale di Sigfrido Ranucci e la trasmissione Report - scrivevano i legali nelle 43 pagine del ricorso - mediante una campagna di denigrazione personale e professionale del Ranucci, avvenuta con la diffusione di dichiarazioni, articoli di stampa, congetture e insinuazioni".  

 

 

Soltanto quattro giorni fa la Rai aveva comminato una sospensione a Sigfrido Ranucci di 10 giorni, in seguito alla valutazione dei risultati dell'analisi della Commissione per il Codice Etico della Rai. Il legale del giornalista Roberto De Vita aveva annunciato che "il provvedimento sarà impugnato".  

 

9 ott 2026

Lino Banfi e il primato nella lista del toto-morti: "Io in cima? Faccio gli scongiuri"

9 ott 2026

MotoGp, domani qualifiche e gara sprint in Indonesia: orario e dove vederle

9 ott 2026

Russo (Link): "Le migliori energie dovrebbero essere dedicate alla politica"

(Adnkronos) - “L'università, per sua definizione, si rivolge ai giovani e li prepara per il mondo del lavoro. Ma nel mondo non servono soltanto medici, avvocati, ingegneri e quant'altro. Serve anche occuparsi della politica. Purtroppo per anni ci hanno detto che la politica è una cosa ‘sporca’, invece le migliori energie dovrebbero dedicarsi alla politica. Qualcuno una volta disse ‘Se non vuoi una mela marcia la devi prendere dall'albero’. Ecco: questi giovani sono le mele che crescono dagli alberi”. Lo afferma Roberto Russo, direttore generale Link Campus University di Roma, a Roma all’edizione 2026 di ‘60 under 30’ ospitata dall’Ateneo. L’evento che premia i leader politici del futuro e permette loro di incontrare i politici contemporanei, promosso dall’associazione ‘La Giovane Roma’ e dal suo magazine “Politica”, si è svolto negli spazi dell’università Link. 

La partecipazione alla vita politica è da incentivare a prescindere “dalla parte politica, come è stato detto oggi, perché è dall'unione delle idee e dal confronto che esce l'idea democraticamente migliore - precisa - Partecipare a un'iniziativa del genere e contribuire affinché si sviluppi è un elemento sostanziale della missione di ogni università che forma giovani e menti per avere un futuro migliore. Un buon politico e un bene per tutti”.  

“Ho apprezzato la partecipazione trasversale dei rappresentanti delle istituzioni e della politica, perché l'importante è che il confronto resti tale. Fino a quando si parla - conclude - si troverà una soluzione che sarà la più adeguata e la migliore. Quando non si parla, ci si tira indietro e non ci si confronta, dalle idee si passa alle ideologie. A volte, queste ultime hanno fatto danni. Meglio le idee”. 

9 ott 2026

Elementi totali: 20
Vai a